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Risolvere il problema cervicale con CERVICALTEC system

Il disturbo cervicale, comunemente (ma erroneamente) chiamato semplicemente “cervicale”, è un problema che affligge, talvolta in maniera invalidante, un numero sempre maggiore di persone.

Esso origina dalla combinazione di svariate cause , le quali producono diversi sintomi (vedi)

La costante in tutti i casi è che il problema nasca nel tratto cervicale alto (atlante-epistrofeo, le prime due vertebre cervicali), in quanto quello deputato a reggere il peso della testa ed a regolare l’orizzontalità dello sguardo, priorità assolutamente fondamentale per il corpo.

Successivamente vengono coinvolti gli altri segmenti vertebrali e la colonna in toto.

L’Altra Riabilitazione“, con CERVICALTEC system, propone un approccio scientifico ma innovativo rispetto alle consuete tecniche riabilitative, in termini di impegno richiesto e di rapidità di efficacia. Si svolge infatti in un numero di sedute compreso tra 1 e 4.

Praticamente in tutti i casi di cervicalgia è  possibile trovare un problema funzionale nel tratto cervicale alto: disallineamento vertebrale, rigidità strutturale, eccesso marcato di tensione muscolare.

CERVICALTEC system è in grado di risolvere in maniera duratura e rapida queste situazioni, tramite un approccio semplice ma nuovo, nonchè una strumentazione particolare.

Ne consegue una evidente risoluzione della sintomatologia cervicale, già dalla prima seduta. L’accurata analisi del problema e della postura consentiranno poi di studiare il metodo migliore perchè i risultati raggiunti con CERVICALTEC system siano definitivi.

DETTAGLI E ORIGINE DEL PROBLEMA

Girando la rete è inngeabilmente possibile trovare tante informazioni sul problema del tratto cervicale alto, ma spesso poche spiegazioni sulla sua origine. In più si parla quasi sempre solo di vertebre, come se le strutture intorno fossero di minore importanza.

Noi di “L’altra riabilitazione” studiamo da anni , nella clinica e negli studi scientifici, l’ origine di questo problema, per trarne il miglior approccio terapeutico possibile.

Numerosi studi (a breve verranno pubblicati i riferimenti), concordano che il problema delle vertebre atlante ed epistrofeo (le prime due), sia originato e mantenuto a livello dei tessuti molli (muscoli profondi e legamenti).

In caso di trauma, vi è uno stiramento dei legamenti , con conseguenti fenomeni di riparazione e cicatrizzazione che aumentano moltissimo lo stato di tensione di queste strutture. Ecco che le prime vertebre cervicali possono trovarsi intrappolate in queste forti tensioni, senza speranza di uscirne autonomamente.

Nel caso non ci siano traumi, dobbiamo considerare la naturale tendenza del corpo a cambiare la propria postura in relazione ai problemi che si manifestano durante la vita.

Come già spiegato sopra, molti fattori possono intervenire a generare asimmetrie posturali, che il corpo crea per rispondere a questi problemi senza perdere la sua funzionalità e per sentire meno dolore possibile.

Questa situazione conduce, negli anni, all’inclinazione di alcuni tratti vertebrali (scoliosi funzionale).

Il primo tratto cervicale non fa eccezione, ma a differenza degli altri ha immediatamente sopra il cranio, che non può inclinarsi, quindi la tensione muscolare e legamentosa che viene a formarsi è fortissima, al punto di impedire a queste vetrebre di riprendere il corretto allineamento in caso di “cessato allarme”.

E’ dunque la rigidità e l’aumento di volume di muscoli e legamenti, più che le vertebre in sè stesse, a creare:

  • forti tensioni nella grande muscolatura del collo e della schiena in generale
  • pressione su nervo vago ed arteria vertebrale
  • pressione su tutti i nervi in uscita dal tratto cervicale

L’importanza dello scorretto funzionamento delle prime vertebre cervicali ha sempre avuto grande considerazione nella ricerca, ed è stato recentemente rivalutato in modo ulteriore.
Le prime vertebre cervicali (atlante-epistrofeo) , si riscontrano spesso non correttamente allineate, con limitazioni di mobilità e r
igidità strutturali.

Perchè accade questo?

Un primo meccanismo è il trauma. Come spiegato più avanti, traumi cervicali (colpi di frusta, ad esempio), possono stirare i legamenti e successivamente bloccare le vertebre nella posizione post-trauma.

Secondariamente bisogna considerare che i primi anelli della colonna vertebrale, per una semplice questione meccanica, soffrono maggiormente delle asmmetrie posturali cui andiamo incontro durante la vita.

Moltissimi sono i fattori che possono influenzare negativamente la nostra postura: le posizioni prolungate che manteniamo, traumi s ub iti, una scorretta masticazione… e così via.

A differenza di tutti gli altri segmenti corporei però, la testa non può mai inclinarsi sotto il peso di queste tensioni: il corpo deve a t utti i costi mantenere lo sguardo più dritto possibile, anche a costo di “curvare” il resto della colonna.

Ecco che a livello delle prime vertebre cervicali (atlante-epistrofeo, l’appoggio del cranio) viene a crearsi una situazione di fortissima tensione muscolare, che col tempo crea un irrigidimento cronicodelle strutture.

A quel punto cominciano i sintomi.

Per questo motivo, oltre a ripristinare la corretta funzionalità cervicale, ci accertiamo e trattiamo tutte le possibili cause di alterazione posturale, quali:

DETTAGLI ED ORIGINE DEL PROBLEMA

Girando la rete è inngeabilmente possibile trovare tante informazioni sul problema del tratto cervicale alto, ma spesso poche spiegazioni sulla sua origine. In più si parla quasi sempre solo di vertebre, come se le strutture intorno fossero di minore importanza.

Noi di “L’altra riabilitazione” studiamo da anni , nella clinica e negli studi scientifici, l’ origine di questo problema, per trarne il miglior approccio terapeutico possibile.

Numerosi studi (a breve verranno pubblicati i riferimenti), concordano che il problema delle vertebre atlante ed epistrofeo (le prime due), sia originato e mantenuto a livello dei tessuti molli (muscoli profondi e legamenti).

In caso di trauma, vi è uno stiramento dei legamenti , con conseguenti fenomeni di riparazione e cicatrizzazione che aumentano moltissimo lo stato di tensione di queste strutture. Ecco che le prime vertebre cervicali possono trovarsi intrappolate in queste forti tensioni, senza speranza di uscirne autonomamente.

Nel caso non ci siano traumi, dobbiamo considerare la naturale tendenza del corpo a cambiare la propria postura in relazione ai problemi che si manifestano durante la vita.

Come già spiegato sopra, molti fattori possono intervenire a creare asimmetrie posturali, che il corpo crea per rispondere a questi problemi senza perdere la sua funzionalità e per sentire meno dolore possibile.

Questa situazione conduce, negli anni, all’ inclinazione di alcuni tratti vertebrali (scoliosi funzionale).

Il primo tratto cervicale non fa eccezione, ma a differenza degli altri ha immediatamente sopra il cranio, che non può inclinarsi, quindi la tensione muscolare e legamentosa che viene a formarsi è fortissima, al punto di impedire a queste vetrebre di riprendere il corretto allineamento in caso di “cessato allarme”.

E’ dunque la rigidità e l’aumento di volume di muscoli e legamenti, più che le vertebre in sè stesse, a creare:

  • forti tensioni nella grande muscolatura del collo e della schiena in generale
  • pressione su nervo vago ed arteria vertebrale
  • pressione su tutti i nervi in uscita dal tratto cervicale