Formicolio alle braccia, cervicalgia e sbandamenti: il caso studio di Francesca

Oggi voglio raccontare un caso molto interessante, decisamente la “massima espressione” di un determinato tipo di problema, che scoprirai tra poco.

Raramente ho avuto la fortuna di trovare un caso così “pulito” come questo di Francesca (nome inventato ma tanto, se per caso stesse leggendo, non avrà nessuna difficoltà a riconoscersi): diciamo sempre che i problemi sono legati a “combinazioni di fattori”, ma nel suo caso…non era decisamente così!

SINTOMI E PROBLEMI

Francesca mi ha contattato per problemi di:

formicolio e dolore agli arti superiori e al collo, sopratutto in determinate posizioni
sbandamenti e occasionali sensazioni di mancanza di lucidità
stanchezza diffusa

Il tutto cominciato da molto tempo ma non moltissimo, un paio d’anni circa: fino ad allora era sempre stata bene, senza problemi particolari allo scheletro o al metabolismo.

Questi sintomi ora le provocano molto disturbo, le impediscono di vivere serenamente e le sue prestazioni sportive amatoriali (golf) sono decisamente calate.

CARATTERISTICHE GENERALI

Francesca è una donna di 50 anni, in forma e con un lavoro di grande responsabilità, che peraltro le sta provocando un periodo di fortissimo stress.

È una persona che cura molto l’alimentazione e che cerca di avere abitudini sane, compatibilmente con il lavoro che la vede spesso in giro.

La sua caratteristica più evidente è l’estrema “esigenza” nei confronti di sè stessa: non può perdere una partita a golf, non può mancare un obiettivo lavorativo, non può permettersi di non essere al top della forma (ed è per questo che i sintomi l’hanno mandata in crisi).

Mi racconta una storia interessante: diversi anni prima, a seguito di un problema di salute che le ha portato via un familiare nel giro di breve tempo, ha già avuto sintomi simili.

COME HO ESAMINATO IL CASO

Dopo aver ricostruito attentamente il caso, le faccio la valutazione, esattamente come la descrivo nella pagina Esempio di Visita.

#1 Analisi posturale e fisica

Ci ho messo veramente poco: la schiena di Francesca si muove benissimo, così come il suo collo.

Mettendo un po’ in allungamento la colonna vertebrale emergeva una certa tensione muscolare a livello del diaframma, ma tutto sommato nulla di che.

Con una storia e dei sintomi di questo tipo, non è certo il caso di guardare i millimetri.

#2 Analisi del metabolismo

Ho fatto a Francesca una BIA ACC, esame in grado di valutare in maniera molto affidabile il funzionamento del metaboslimo tramite l’analisi dei tessuti.

Qui sono emerse le prime criticità, anche se sapevo che non sarebbero bastate a giustificare i sintomi.

bia-francesca

Senza perdermi nei dettagli,la BIA ACC di Francesca mostra:

poca idratazione generale
– molti liquidi extracellulari, segno di infiammazione e stress cellulare
perdita dei fisiologici ritmi ormonali circadiani

Preso atto di questi dati, sapevo che il successivo esame sarebbe stato decisivo.

#3 Analisi del sistema nervoso autonomo

Ho effettuato una analisi PPG del sistema nervoso autonomo, sapendo che avrei trovato dati interessanti.

E così è stato.

ppg-francesca

Senza scendere nel dettaglio anche qui, la gamma di frequenze indicata dalla freccia indica una fortissima attività del sistema nervoso ortosimpatico.

Il sistema nervoso ortosimpatico è quella parte di sistema nervoso che si attiva quando stiamo facendo una attività, e si iper-attiva in caso di pericolo, aiutandoci a scappare.

Il sistema nervoso ortosimpatico aumenta la tensione dei muscoli, accelera il battito cardiaco, aumenta la produzione di adrenalina…insomma, tutto ciò che serve per metterci in allarme.

Nel caso di Francesca, questo sistema presenta una attività decisamente eccessiva a riposo: in pratica, vive in uno stato costante di allarme e tensione.

PERCHÈ FRANCESCA HA PROBLEMI

La scintilla mi è scattata quando mi ha raccontato di aver sviluppato sintomi simili in passato, in maniera improvvisa dopo lo shock emotivo, ed improvvisamente svaniti dopo essere stata rassicurata sulle sue stesse condizioni da una TAC.

Sintomi improvvisamente sviluppati + Sintomi improvvisamente svaniti= sistema nervoso ESTREMAMENTE REATTIVO.

L’analisi PPG non ha fatto altro che evidenziare questo stato di iper attività del sistema ortosimpatico anche a riposo, condizione che si accompagna sempre a sintomi “non ben definibili”:

stanchezza alternata ad agitazione (perchè il sistema “brucia molto”)
debolezza e irrequietezza agli arti inferiori (come quando si sta aspettando un responso importante)
tensione muscolare diffusa
– altri sintomi (tipo i formicolii) diversi in ciascun caso

Da una donna con questo tipo di carattere non ci si poteva aspettare altro che un sistema nervoso costantemente “sull’attenti”: il problema è che la situazione lavorativa che si era venuta a creare per lei nell’ultimo periodo era veramente pesante.

Non ne poteva più di stare in quell’azienda e non vedeva l’ora di andare via a causa della cattiva gestione: puoi immaginare che per una donna così, lavorare male NON FOSSE TOLLERABILE.

COME È FINITA LA STORIA – COSA HO FATTO

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Francesca era preoccupata di dover fare tutta una serie di esami per scongiurare grossi problemi di salute (in particolare al cervello), ma fondamentalmente da me voleva capire se i suoi sintomi potessero essere legati ad un problema cervicale.

Ovviamente, dopo averla valutata, era chiaro che i suoi problemi non partivano dal collo.

O meglio: il disturbo cervicale poteva anche esserci, ma come conseguenza, non come causa! Questa importantissima differenza la spiego bene nell’articolo “Come interpretare i sintomi cervicali”.

Da manuale avrei dovuto indicarle tutti gli interventi per moderare l’attività del sistema nervoso ortosimpatico, come descrivo nel mio video corso CERVICALE STOP!

In realtà, ho voluto aspettare: Francesca aveva appena saputo (il giorno prima di venire da me) che avrebbe avuto l’occasione di cambiare lavoro, essendo stata contattata da un’altra azienda.

Sapendo che il suo sistema nervoso è iper-attivo sia in negativo che in positivo, le ho detto semplicemente di aspettare di cambiare lavoro: la strategia gliel’avrei proposta in caso di persistenza dei sintomi.

C’è stato bisogno della strategia? Ovviamente no: come da manuale, neanche un mese dopo mi scrive che non ha più sintomi, praticamente dal giorno dopo aver lasciato la vecchia azienda.

CONCLUSIONE

Il caso di Francesca è “estremo” ma è utile a capire le grosse difficoltà in cui può metterci il sistema nervoso quando sviluppa stati di allarme eccessivo.

Francesca era super-curata dal punto di vista alimentare e fisico in generale, quindi il suo problema era solo e soltanto a carico del sistema nervoso.

La stragrande maggioranza delle persone invece sviluppa problemi a causa di un “mix di fattori” fisici, metabolici e nervosi: per questo è importante valutare in maniera globale, come ho fatto con questo protocollo di valutazione.

Se ritieni che il tuo sistema nervoso non sia ai livelli di Francesca ma che possa essere fonte di grattacapi muscolari, non esitare a contattarmi, per una valutazione personale o semplicemente per un consiglio.

Tieni però presente che anche senza esami, si può capire molto anche dalla storia e dai sintomi, ed è per questo che ho elaborato CERVICALE STOP!

CERVICALE STOP! è un video corso ultra-completo sul disturbo cervicale: in esso sono contenuti test di autovalutazione che ti permetteranno di capire quali siano le principali cause del tuo problema e come fare a risolverle.

Anche Francesca avrebbe potuto capire che di segni e sintomi puramente fisici ce n’erano ben pochi.

Scopri CERVICALE STOP! cliccando sull’immagine qui sotto: non aver paura di prendere in mano in prima persona la tua salute!

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4 commenti

    • Marcello Chiapponi

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