Come curare la tua cervicale: i 7 passaggi fondamentali

È la storia di moltissime persone: avverti dolore al collo, mal di testa, malessere diffuso, sbandamenti e tanti vari sintomi, spesso diversi di giorno in giorno.

Chiedi in giro, oppure al tuo medico di base, oppure fai una ricerca su Internet, e ti sembra che non ci siano dubbi…”è la cervicale, che spesso va a braccetto con l’ansia!”.

A quel punto cominci a mettere in atto tutti quei comportamenti che hanno quelli che “soffrono di cervicale”: eviti determinati movimenti, metti il tuo collo a riparo dagli spifferi, fai periodici massaggi….

Una cosa è sicura: quando scopri di “soffrire di cervicale” la tua vita subisce un peggioramento della qualità, grande o piccolo che sia. Una buona fetta di persone non trova una soluzione efficace, ma solo dei tamponi.

In questo articolo ti spiegherò tutti i passaggi per entrare nella categoria di persone che “hanno trovato una soluzione efficace”.

ATTENZIONE: se sei alla ricerca della “bacchetta magica” o dell’ultima terapia miracolosa, questo articolo non fa per te.

Il disturbo cervicale è complesso e per risolverlo richiede di comprenderlo bene e di avere pazienza nell’ “invertire la rotta” che il corpo ha preso.

Ok, cominciamo!!

#0 Assicurati di aver fatto almeno un salto dal tuo medico

Il medico di famiglia non conosce (ci mancherebbe!) tutti i risvolti del disturbo cervicale e le migliori soluzioni per risolverlo.

Tuttavia, sopratutto se hai un problema molto acuto e molto recente, può aiutarti ad escludere altre problematiche.

Insomma: se hai un dolore alla testa acuto, da pochi giorni, e non hai mai avuto questo sintomo… vai dal medico come prima cosa.

Se invece fai parte della “vecchia guardia” dei disturbi cervicali….avanti! con la lettura!

 

#1 Cerca di capire se hai DAVVERO “solo” un disturbo cervicale ( o se hai qualcos’altro)

Ragionando in termini pratici, puoi riconoscere due tipi di disturbo cervicale.

Disturbo cervicale diretto: hai qualche problema ai muscoli o alle vertebre del collo, e questo problema è responsabile dei tuoi sintomi .

In questo caso avvertirai principalmente quelli che chiamo “sintomi diretti” e che ho spiegato nell’articolo “Come interpretare i sintomi cervicali”: parlo di dolore al collo, mal di testa, nausea, vertigini, dolore al braccio.

Disturbo cervicale indiretto: hai un problema “x” che tra le tante manifestazioni ha ANCHE l’irrigidimento dei muscoli cervicali.

In questo caso avvertirai i sintomi del problema “x” e ANCHE quelli del disturbo cervicale diretto.

Questa distinzione è FONDAMENTALE: il disturbo cervicale DIRETTO risponde benissimo agli esercizi specifici e anche alle cure, mentre quello INDIRETTO richiede di preoccuparsi anche di altri aspetti, come ad esempio l’alimentazione.

QUINDI: se avverti qualcosa di diverso rispetto ai sintomi del disturbo cervicale DIRETTO, è probabile che il problema stia da un’altra parte. Tipicamente, o il tuo metabolismo lavora male o il tuo sistema nervoso è troppo sotto stress.

Se vuoi capire quale sia il tuo caso, puoi fare il test di autovalutazione della mia video guida Cervicale STOP!

Il test è compreso nella versione demo, scaricabile gratuitamente cliccando qui sotto

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#2 Cerca di capire se hai bisogno di un esame radiologico, o cerca di interpretare correttamente quelli che hai già fatto

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La logica ti suggerisce un percorso di questo genere:

“hai un dolore-fai una visita-fai un esame alla zona interessata-trovi il problema-trovi la cura”

La realtà dei disturbi muscolo scheletrici è in realtà ben diversa.

Se parli di disturbo cervicale:

– 70 % della popolazione sopra i 30 anni SENZA ALCUN SINTOMO AL COLLO ha una forma di discopatia o protrusione del disco

– 35% dei 25enni assolutamente SANI ha una forma di artrosi al collo, ed i numeri salgono fino ad arrivare al 96% degli 80enni

Anche solo da questi due dati, puoi capire due cose:

1) gli esami radiologici come la lastra e la risonanza non ti danno indicazioni poi così affidabili, visto che trovano cose che hanno anche i sani.

2) se ti hanno trovato artrosi,protrusioni o discopatie e ti hanno detto che sono quelle la causa del dolore….forse non è proprio così! Probabilmente quindi anche tu puoi stare come le persone che non avvertono alcun problema anche se hanno tutte quelle “cosacce” negli esami!

In sostanza: gli esami radiologici sono importanti, perchè alcune persone hanno situazioni veramente gravi, che meritano attenzione.

La stragrande maggioranza delle persone non rientra in questa categoria, quindi….

cerca prima di curare il tuo disturbo (proseguendo la lettura!) e solo se davvero non riesci a risolverlo, approfondisci con un esame!

Concetto da ribadire assolutamente: non romperti la testa sul fatto che ti abbiano trovato artrosi, protrusioni o disopatie.

Ce le hanno tutti, anche chi non ha i tuoi sintomi. Nessuno nega che il tuo collo non funzioni bene, ma la risposta al “perchè” non è sicuramente li.

 

# 3 Cerca di capire che tipo di disturbo cervicale hai

In sostanza, si possono distinguere tre tipi di disturbo cervicale, anche se nessuno rientra al 100% in una categoria.

1) disturbo meccanico (diretto), tipico di chi ha avuto un trauma o è sottoposto a importanti sovraccarichi. Di solito non ha altri sintomi oltre che a quelli “diretti”.

2) disturbo metabolico, tipico di chi ha un metabolismo che non funziona bene. Di solito si associano altri sintomi, come debolezza e disturbi digestivi.

3) disturbo del sistema nervoso, tipico delle persone con stati d’ansia o iper-attive. In questo caso la tensione muscolare è dettata dall’eccessiva attività del sistema nervoso, che però dà spesso problemi di altro genere come mancanza di concentrazione e tensione diffusa.

Tutti sono convinti di avere il tipo 1, che in realtà è meno comune. Perchè?

Perchè è più facile che il tuo disturbo cervicale sia dovuto ad una serie di “cose che non vanno” a vari livelli piuttosto che ad una “botta che ti hanno dato o che hai preso”.

Chiarire quale sia la tipologia nella quale rientri di più è fondamentale per organizzare il “piano d’azione”: a seconda dei casi, potresti dover curare in particolare l’aspetto alimentare o la gestione dello stile di vita.

Ecco perchè il disturbo cervicale è così difficile da risolvere: richiede un intervento GLOBALE!

Non posso dilungarmi ulteriormente sui sintomi delle 3 tipologie di disturbo, approfondiscile con la demo gratuita di Cervicale STOP!

 

#4 Prendi un atteggiamento corretto verso il problema

Anche questo passaggio è FONDAMENTALE. Dato che probabilmente rientri nel 90% di persone che non hanno gravi problemi alle vertebre (postumi di fratture, instabilità, tumori ossei…), l’atteggiamento corretto è:

il mio disturbo cervicale è segno che qualcosa non va nel modo in cui mi muovo, nel modo in cui mi alimento o nel modo in cui affronto la vita. Per risolverlo devo modificare questi aspetti (quale più,quale meno)

Se invece la frase che ripeti più spesso è “soffro di cervicale, la quale mi porta a questo problema, e poi questo, e poi questo, e poi questo” non te la cavi più. Dico sul serio. È molto antipatico sentirselo dire quando non si sta bene, lo ammetto, ma l’atteggiamento che funziona è quello che ti vede protagonista attivo del tuo miglioramento.

Il disturbo cervicale non è “un virus che hai preso” oppure “una sfortuna che ti è capitata”: è il risultato di una serie di fattori sui quali fondamentalmente sei tu ad avere il controllo in prima persona.

Se aspetti la soluzione miracolosa che ti risolva il problema, come ad esempio un cuscino iper-tecnologico, temo dovrai aspettare a lungo. Le terapie possono aiutarti (tra poco vedrai come, del resto anch’io me ne occupo), ma non devono essere la base della tua riabilitazione!

 

#5 Comincia a curarti con gli interventi più semplici ed aspetta ad “alzare le barricate”!!

colpo-d'aria

Quando cominciano ad avvertire disturbi, come prima cosa molte persone chiudono il loro collo in una specie di “fortezza”.

Evitano sforzi o sollecitazioni e indossano sciarpe ultra avvolgenti per mettersi al riparo dal mio amatissimo “colpo d’aria”, del quale parlo nell’articolo “Perchè un colpo di freddo o un colpo d’aria ci provocano un attacco di cervicale”.

All’inizio è istintivo e può anche andare bene: alla lunga però il tuo collo si indebolisce ulteriormente.

Il succo del discorso è:

1) non c’è nessun bisogno di evitare le sollecitazioni, a meno che tu non abbia notato davvero che quel particolare sforzo ti crea disturbi
2) lo scopo della tua riabilitazione è mettere il collo in condizioni di sopportare stimoli assolutamente normali, come un colpo di vento o uno sforzo fisico

Ma allora, qual’è il modo giusto per curare la mia cervicale?

Se hai scaricato la demo di Cervicale STOP!, lì avrai trovato alcuni utili interventi.

Se non lo hai scaricata (male!), guarda i prossimi link.

Se pensi di avere un disturbo prevalentemente meccanico, puoi incominciare dagli “esercizi utilizzando uno sgabello

Se pensi di avere un disturbo prevalentemente metabolico, puoi partire dall’articolo “alimentazione circadiana e anti infiammatoria

Se credi di avere un disturbo prevalentemente a carico del sistema nervoso, puoi provare lo “scanner della pesantezza

Si tratta di interventi di BASE, che devi mettere all’interno di una STRATEGIA.

 

#6 Elabora la tua strategia

A questo punto dell’articolo, spero sia chiara una cosa: più che una terapia miracolosa, ti serve una strategia.

Ti serve una strategia per migliorare la meccanica del tuo collo, oppure per migliorare il modo in cui nutri i tuoi muscoli, oppure per migliorare il modo in cui affronti la vita.

Nella maggior parte dei casi, una terapia ti può aiutare nel breve e medio termine. Anche la tecnica che pure ritengo più efficace e che uso più spesso, Cervical System, non può risolverti il problema per sempre (salvo alcuni casi ultra-selezionati).

La strategia puoi:

1) impostarla con l’aiuto di un professionista
2) impostarla da solo

Istintivamente, verrebbe da dire che la “1” sia meglio, ma non è detto che sia così.

In giro ci sono sicuramente ottimi professionisti ma:

– sono pochi quelli che hanno una visione d’insieme del problema
– sono pochissimi quelli che ti propongono una strategia attiva: per la maggior parte, la terapia è basata sul “farsi curare da loro”

Se credi che l’opzione “2” non faccia per te perchè non te la senti o perchè “di queste cose si devono occupare gli specialisti”, la tua opinione è comprensibile, ma ti invito a leggere il mio articolo “Ecco perchè il fai da te scientifico è più potente di molte terapie”.

Il “succo” della strategia e Cervicale STOP!

L’opzione n 2 è alla portata di tutti. Si tratta di:

– fare esercizi se pensi che il tuo problema sia più meccanico
– migliorare la tua alimentazione se pensi che il tuo problema sia più metabolico
– cercare un modo migliore di gestire lo stress, se pensi che il tuo problema sia più “nervoso”
– fare tutte e 3 le cose se credi di avere un “mix”

Per avere una guida, puoi scaricare la demo di Cervicale STOP!.

Cervicale STOP!” è la mia “Ferrari” delle strategie sul disturbo cervicale: tutto quello che normalmente consiglio ai miei pazienti in termini di esercizi, alimentazione, gestione dello stress e dello stile di vita è li, in un prodotto veramente ultra-completo.

Non solo: ho elaborato anche una serie di test affinchè tu possa selezionare solo gli interventi più adatti al tuo caso. Insomma, dubito che potrai trovare informazioni più complete sul tuo personale caso e sulla strategia per risolverlo in un unico prodotto.

Puoi scoprire Cervicale STOP! cliccando sull’immagine qui sotto.

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#7 Fatti aiutare se necessario

I fisioterapisti (come lo sono io) o anche altre figure, possono sicuramente darti una mano, almeno per togliere il dolore in una fase iniziale. Attenzione però, se decidi di farti aiutare assicurati che:

– non sia l’unica cosa che farai, ignorando il resto di cui ho parlato nell’articolo
– la persona a cui ti rivolgi ti tratti in maniera professionale, e si proponga come un “tuo collaboratore” piuttosto che un “guaritore”
– il professionista ti indichi una strategia da seguire, e non si limiti a dire che “devi andare da lui”

CONCLUSIONE

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Indubbiamente, il disturbo cervicale non è facile da risolvere.

Conoscendone i risvolti e armandosi di buona volontà, migliorarlo fino a risolverlo completamente è assolutamente possibile.

Ci vogliono informazioni corrette, pazienza ed una strategia che funzioni: come un atleta che pianifica il suo allenamento.

Del resto, sempre di muscoli parliamo!

Spero di averti dato tutti gli strumenti per elaborare un piano vincente: se vuoi chiarimenti, clicca su contatti oppure commenta qui sotto!

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