Occhi stanchi, cefalea e sbandamenti sono collegati e si possono risolvere: ecco come

 

In questo articolo  ti parlerò di un organo che quando funziona male si rende responsabile di diversi problemi, i quali molte volte compaiono simultaneamente: stanchezza visiva, cefalea muscolo tensiva, sbandamenti, pesantezza della testa, disturbo cervicale.
Si tratta di un organo molto sottovalutato quando si parla di disturbi posturali, eppure lui può essere sia causa che la vittima di molti guai: sto parlando degli occhi.

 

occhi

 

L’occhio è un organo importantissimo: senza la vista sarebbe a rischio la nostra sopravvivenza, mentre senza olfatto o senza udito potremmo comunque cavarcela.

Gli occhi possono avere tantissimi problemi che non sono oggetto di questo articolo: parlo di miopia, glaucoma, ipermetropia ecc… Se avverti sintomi agli occhi, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un oculista per escludere patologie.

Ci sono però moltissime persone senza alcuna patologia, o la cui patologia è stata corretta, che accusano comunque sintomi come: occhi stanchi, gonfi, arrossati, cefalea di origine oculare.

In questo video riassumo i concetti fondamentali dell’articolo, nel caso avessi poco tempo per leggerlo.

 

Ci sono persone che hanno problemi che hanno a che vedere con gli occhi, ma non sospettano che la causa possa essere quella.

Sto parlando di sintomi come:

– stanchezza visiva
– pesantezza oculare
– disturbo cervicale
– mal di testa ed emicrania
– vertigine e sbandamento
– mancanza di coordinazione
– affaticamento e tendenza ad addormentarsi nel leggere

Questi sintomi possono manifestarsi quando ci sono problemi ad una parte dell’occhio che viene poco presa in considerazione: sto parlando dei muscoli oculari.

I muscoli oculari sono una serie di muscoli che permettono agli occhi di muoversi: vengono poco considerati in oculistica (sono campo più della optometria) perchè teoricamente non compromettono la funzione visiva. Sicuramente vero, ma come hai potuto capire, anche loro portano diversi grattacapi.

muscoli occhio

rappresentazione schematica dei muscoli oculari

 

In questo articolo ti illustrerò semplici esercizi per migliorare la performance dei tuoi occhi e potenzialmente migliorare questi sintomi.

La dovuta premessa è che questi semplici esercizi non sostituiscono una visita oculistica oppure optometrica: si tratta di  consigli che però possono rivelarsi drammaticamente utili per la risoluzione di alcuni problemi.

Non solo: un eventuale miglioramento dei sintomi con questo basilare lavoro potrebbe essere motivo di approfondire con una visita specialistica.

 

Perchè i muscoli degli occhi possono affaticarsi e portare anche sintomi di “cervicale”

affaticamento occhi

I muscoli degli occhi sono muscoli esattamente come gli altri, con la differenza che non riposano mai finchè non dormiamo.

Ai muscoli della schiena e delle braccia concediamo un po’ di riposo, a quelli degli occhi mai.

I muscoli degli occhi possono incominciare a funzionare male fondamentalmente per due categorie di motivi: diretti ed indiretti.

I motivi diretti sono facilmente intuibili: uso prolungato del computer, lettura intensa, esposizione a luce intensa, problemi di messa a fuoco di origine oculistica, e così via.

Più interessanti sono i motivi indiretti, cioè quei problemi che possono influire sull’occhio ma non partono dall’occhio stesso.

Mi spiego meglio: i muscoli degli occhi hanno fortissimi legami con i muscoli cervicali, tramite precise vie neurologiche (riflesso oculo cefalogiro).

La natura ha pensato questo per potere orientare lo sguardo con scioltezza: quante volte vi capita di muovere gli occhi senza muovere contemporaneamente anche la testa?

Praticamente solo quando leggete o scrivete al computer, per il resto il movimento degli occhi e del collo è sempre coordinato.

Cosa succede se i muscoli cervicali sviluppano qualche problema, tale per cui devo tenere il collo in una posizione obbligata altrimenti avverto fastidio?

Semplice, i muscoli degli occhi si adattano: al corpo non piace sentire dolore o tensioni muscolari eccessive.

In questo studio è stata confermata l’importanza dei muscoli del collo nel determinare la posizione degli occhi. L’adattamento degli occhi comporta comunque un lavoro extra, e questo lavoro extra può creare affaticamento e malfunzionamento.

Ecco qua! Qualsiasi problema posturale, in particolare al tratto cervicale, può influire sulla funzione degli occhi.

Conosciamo bene le cause di disturbo cervicale, quindi capisci bene come le potenziali cause di stanchezza agli occhi e di generali sintomi visivi possano essere tante.

Alt un attimo: ma per te quali possono essere queste cause?

Spesso attribuiamo le cause dei nostri problemi a motivi che in realtà c’entrano poco: per questo ho preparato un test: questo test valuta molteplici tue caratteristiche ed eventi che possono esserti successi, al fine di determinare le cause del tuo disturbo cervicale.

Il test è all’interno della mia video guida Cervicale STOP!

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Per lo stesso motivo, è vero anche il contrario: se i muscoli dell’occhio lavorano male (a causa dei motivi diretti), il tratto cervicale sarà sofferente.

Torneremo su questo collegamento occhi-collo tra un attimo, prima vediamo alcuni sintomi interessanti da analizzare.

 

Come funzionano i tuoi occhi? Sintomi e conseguenze di occhi stanchi e malfunzionanti

infografica-occhi

Naturalmente per capire appieno la funzionalità dell’occhio occorrono visite specialistiche di oculista e ortottico, ma sicuramente alcuni sospetti li si possono avere anche analizzando da soli i propri sintomi.

Questi sintomi possono essere presenti in persone che sono già state visitate dall’oculista senza che lui abbia trovato alcuna patologia, o magari anche dopo averla corretta con appositi occhiali.

Questo accade perchè come abbiamo visto ci sono delle funzioni dell’occhio che spesso non vengono prese in considerazione in quanto non determinano un vero e proprio calo della vista.

Puoi pensare che i tuoi occhi non lavorino bene se innanzitutto:

– fatichi molto a mettere a fuoco passando da ambienti luminosi ad ambienti poco luminosi
– soffri di  secchezza oculare
– la luce ti dà particolarmente fastidio
– i tuoi occhi si stancano facilmente
– ti addormenti leggendo anche se non sei particolarmente stanco
– ti spaventa guidare di notte
– ti mette ansia entrare in ambienti grandi e con molteplici centri di attenzione visiva (es. centro commerciale). Attenzione che questo è un sintomo anche di alcune particolari fobie

Ma se i tuoi occhi non lavorano bene, puoi pensare che compaiano anche altri problemi, dati gli importanti collegamenti che ci sono con la postura giusto?

Giustissimo.

Se i tuoi occhi non lavorano bene ci sono altre diverse cose che puoi notare e sintomi che puoi avvertire:

– disturbo cervicale
– tendenza a tenere la testa inclinata su un lato
– cefalea muscolo tensiva
– vertigini e sbandamenti
– asimmetria marcata nell’altezza delle spalle
– nausea
– pesantezza della testa

Vediamo meglio il collegamento con tre importanti sintomi, che poi non sono altro che facce della stessa medaglia: vertigini (sbandamenti), mal di testa e dolore al collo.

 

I problemi degli occhi possono causare cervicale

 

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Come abbiamo visto in precedenza, i collegamenti tra muscoli del collo e muscoli degli occhi sono fortissimi.

D’altronde, come dicevo prima, è ben raro che muoviamo gli occhi senza muovere contemporaneamente il collo.

Diversi studi come questo hanno messo  in correlazione i disturbi degli occhi con i disturbi cervicali, in entrambe le direzioni: problemi agli occhi che causano dolore al collo e problemi al collo che causano malfunzionamento visivo.

E’ facile capire perchè se gli occhi non funzionano bene il collo ne risenta: siamo costretti a modificare la posizione del capo per favorire al massimo la vista, quindi involontariamente ci spingiamo in avanti, ruotiamo il capo, incliniamo la testa da un lato…

Questa posizione anomala della testa, dato che spesso si cronicizza, può creare numerosi problemi al tratto cervicale: per questo motivo, eseguire gli esercizi per gli occhi può rivelarsi una strategia vincente per ridurre il problema al collo.

Ovviamente, potrebbe essere necessario associare alcuni esercizi specifici per ridurre la tensione ed il dolore cervicale.

I problemi degli occhi possono causare vertigini e sbandamenti

 

Qui la faccenda si fa decisamente interessante, dato che vertigini e sbandamenti sono un problema  invalidante e difficile da risolvere.

La capacità del corpo di mantenersi in equilibrio dipende dalle informazioni che gli arrivano da diversi recettori:

– l’orecchio interno dà informazioni su come è orientata la testa
– l’occhio dà informazioni su come è orientato il campo visivo
– i muscoli del collo informano sulla rotazione/inclinazione della testa
– il piede informa sulla stabilità del terreno

Insomma, per il nostro cervello è un bel via vai di informazioni da processare ogni singolo secondo.

Peraltro queste informazioni sono spesso piene di difetti, ma il sistema nervoso interviene “filtrandole”.

Cosa può succedere se i muscoli degli occhi non lavorano bene, in particolare se un occhio lavora peggio dell’altro?

Se un occhio lavora peggio, può capitare che l’informazione venga eccessivamente distorta e risulti “discordante”.

Il sistema cerca di mantenere in asse il campo visivo, ma per farlo deve inclinare o ruotare la testa: a questo punto gli occhi dicono che siamo “dritti” ma i muscoli del collo e l’orecchio interno dicono che siamo inclinati o ruotati.

In alcuni soggetti ed in determinate occasioni, questa “confusione di messaggi” provoca sbandamenti, vertigini e nausea.

Si tratta dello stesso meccanismo del mal d’auto: quando il nostro corpo ha assunto le caratteristiche che conosciamo oggi, le automobili non c’erano.

Seduti sul sedile posteriore (quindi con gli occhi distratti spesso in altre attività, ecco perchè si dice di non leggere), l’organo dell’equilibrio posto nell’orecchio interno percepisce l’accelerazione e l’oscillazione ma il piede dice che….siamo perfettamente fermi!

Anche qui, la confusione nelle informazioni che arrivano al sistema nervoso può provocare vertigini e nausea.

Un miglioramento dello “stato di forma” dei muscoli oculari può dunque ridurre il problema “sbandamenti e vertigini”? Sicuramente si.

 

I problemi degli occhi possono causare cefalea muscolo tensiva

 

Il collegamento tra malfunzionamento degli occhi e cefalea muscolo tensiva è a questo punto molto semplice da intuire: occhi che faticano più del dovuto si stancano e si “trascinano dietro” il tratto cervicale.

Come è noto, un eccesso di accumulo di tensione nei muscoli cervicali può tradursi in cefalea muscolo tensiva .

 

Come risolvere i sintomi legati agli occhi con appositi esercizi

 

Bene, abbiamo sviscerato il problema, ora cerchiamo di risolverlo.

Il nostro scopo è migliorare la performance dei muscoli oculari al fine di vedere miglioramenti sui sintomi di cui abbiamo parlato.

Non stiamo cercando di migliorare la vista in sè e per sè: ci sono molti referenti nel campo che promettono miglioramenti al punto di poter abbandonare gli occhiali, come Eric Cobb  e Sherlylle Calder  (per non parlare del metodo Bates ), ma non è sicuramente il nostro scopo.

Peraltro, la possibilità di poter effettivamente modificare la vista è tuttora oggetto di discussione.

Qui vogliamo allenare dei muscoli affinchè ci riducano dei sintomi, e questo è indiscutibilmente fattibile.

Ti illustrerò quindi alcuni esercizi, ma prima devo specificare alcune cose:

non cercare un immediato miglioramento dei tuoi sintomi. Lavora con questi esercizi per 5-6 giorni di fila e cerca prima di tutto di capire se le tue “performance” nell’eseguirli stanno migliorando.

Solo quando avrai capito di stare migliorando con gli esercizi, potrai fare un passo indietro e riflettere sui miglioramenti sintomatologici che hai avuto.

non provocarti fastidi: eseguire gli esercizi con gli occhi può provocare vertigine, nausea e lacrimazione.

Qualsiasi sia la sensazione sgradevole che provi, interrompi immediatamente e prendi un attimo di pausa.

Un consiglio: annota i dettagli di queste sensazioni e non lasciarti scoraggiare.

Riprova un minuto dopo, qualche ora dopo, il giorno dopo: nota se la sensazione sgradevole (che ti deve comunque fermare) compare più tardi oppure compare più leggera. Se ogni volta hai le stesse forti sensazioni sgradevoli, rivolgiti ad uno specialista.

annota le tue sensazioni su un foglio. Registrare e misurare la propria performance è assolutamente indispensabile.

Dopo 15 giorni, potresti notare che sei nettamente migliorato con gli esercizi, che è quindi migliorato il sintomo x ma  non migliorato il sintomo y.

Una buona informazione anche da fornire al tuo medico o a chiunque ti curi (oltre che a te stesso), non trovi? Ho preparato dei fogli pre-stampati che potrai usare: più comodo di così…

questo lavoro ha dei limiti. Ognuno ha un problema diverso e necessiterebbe una strategia personalizzata valutata da uno specialista.

Ripeto spesso che “la tua salute è la tua impresa”, ma su molti casi la valutazione specialistica è indispensabile.

Ok, ora siamo pronti per cominciare.

blocco note

 

Passo #1: annota i tuoi sintomi e prepara una lista degli esercizi

Scrivi i tuoi sintomi su di un foglio (ne ho preparato uno precompilato, puoi scaricarlo qui) e poi mettici di fianco una o tre crocette, a seconda di quanto ti dia disturbo.

Oppure fai il nostro test di autovalutazione. Questo servirà a fornirti un punto di partenza. Poi scrivi la lista degli esercizi su di un foglio, oppure usa il documento di prima: a fianco indicherai con una,due o tre crocette (o quante vuoi a dire la verità) la difficoltà che provi nell’eseguire l’esercizio.

Come ho già detto, fissare un punto di partenza è  indispensabile per tenere traccia dei progressi e per capire quali sintomi siano legati agli occhi e quali no.

 

Passo #2 decidi i tempi

Questi esercizi andrebbero fatti tutti i giorni, o a giorni alterni, per un tempo che non supera i 10-15 minuti.

Ciascun esercizio dovrebbe durare dai 3 ai 5 minuti circa. Incomincia con 5 minuti per i primi 3 esercizi, poi aggiungine un altro dopo una settimana.

Un buon arco tempo di esecuzione di questi esercizi è di un mese, ma i primi risultati arrivano già dopo 10 giorni. Come ho già detto, nell’eseguire gli esercizi, fermati quando lo ritieni opportuno.

 

Passo #3 occupati anche del tratto cervicale

Abbiamo visto le forti connessioni che ci sono tra muscoli del collo e muscoli degli occhi.

Sarebbe potenzialmente limitante occuparsi di questi ultimi senza tenere in considerazione i primi.

Perciò, se non hai mezz’ora da dedicare alla cura di te stesso, ma solo i 10-15 minuti di cui parlavo prima, allora alterna un giorno in cui esegui gli esercizi per gli occhi ad un giorno in cui esegui gli esercizi per il collo, che trovi in versione semplificata nel nostro protocollo  (scorri la pagina fino in fondo), ed in versione dettagliata nella mia video guida Cervicale STOP!, della quale puoi acquistare la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Esercizio numero 1: le direzioni

Questo esercizio è semplicissimo ed è un grande “classico”. Siediti su uno sgabello ed appoggia la testa contro ad un muro, tenendo la schiena bene indietro.

Se hai la schiena rigida e stare indietro con il sedere ti comporta il dover inarcare il collo per toccare il muro, semplicemente fai un passo avanti con la seduta: la testa deve appoggiare dritta e confortevole, ed il collo non deve essere inarcato.

Appoggiare la testa al muro serve per muovere solo gli occhi e non la testa, cosa che istintivamente andremmo a fare.

Ricordalo per tutti gli esercizi: muovi solo gli occhi e non la testa! Avercela appoggiata al muro di permette di “sentire” se ti stai muovendo involontariamente.

Bene, a questo punto semplicemente porta gli occhi a destra, e mantienili 5-6 secondi. Dopodichè portali a sinistra, e mantieni anche lì 5-6 secondi. Ripeti per tutte le direzioni: destra, sinistra, alto,basso, alto-destra, basso-destra, alto-sinistra, basso-sinistra. Osserva la mia performance in questa immagine per capire meglio.

direzioni occhi
Alla fine di un giro completo, prendi un attimo di riposo. Durante tutti gli esercizi, non bloccare il respiro ma usa la respirazione diaframmatica. Mi raccomando, è importante.

 

Esercizio numero 2: campo visivo

Qui devi stare in piedi, ma sempre con la testa appoggiata al muro. Puoi usare come riferimento una penna o un oggetto che abbia una punta colorata ben distinguibile, oppure semplicemente l’unghia del pollice (io personalmente faccio così).

Tenendo bene ferma la testa, porta l’oggetto (o la mano rivolta con pollice verso il basso) ai limiti del tuo campo visivo in alto: da li parti con un cerchio mantenendoti sempre ai limiti del campo visivo, andando verso destra, poi verso il basso; a questo punto cambierai mano e completerai il cerchio andando verso sinistra e poi tornando verso l’alto.

Ripeti almeno due giri in un senso e due nell’altro. Era piuttosto difficile sintetizzare con una immagine, quindi ho fatto un breve video.

 

 

Esercizio numero 3: convergenza con la penna

Anche questo è un grande classico per allenare la convergenza.

Prendi una penna ed allunga il tuo braccio davanti a te; ora fissa la punta della penna e comincia pian piano ad avvicinarla al tuo naso: molto probabilmente ad un certo punto vedrai la penna sdoppiarsi, e quello sarà il segnale che devi tornare indietro ed allungare nuovamente il braccio.

Continua così finchè non decidi di prenderti una piccola pausa. L’esercizio deve durare dai 3 ai 5 minuti, ed alla fine potresti notare che il punto in cui la penna si sdoppia è più vicino al tuo naso di quanto non lo fosse all’inizio.

Anche qui, un video era decisamente più indicato.

 

Esercizio numero 4: convergenza con lo schema

Adesso andiamo un po’ sul difficile. Hai presente quando da piccolo incrociavi gli occhi, e la mamma ti diceva di “non farlo altrimenti ti rimangono così per sempre“?

Ecco, per fare questo esercizio dovremo rispolverare questa abilità.

E’ dannatamente difficile da spiegare a parole, ma puoi fare una semplice prova che ti aiuterà a capire di che movimento oculare parlo.

Porta un dito davanti agli occhi, ad una distanza di 30-40 centimetri. Ora cerca di “incrociare gli occhi” affinchè l’immagine del tuo dito si sdoppi.

Ci sei riuscito?

Bene allora quello è circa il movimento che ci serve per il prossimo esercizio. Stampa questo foglio o usa questa immagine (consiglio comunque di stampare): come vedi ci sono cerchi bianchi e neri a varie distanze.

convergenza

Tieniti ad una distanza di lettura confortevole e focalizzati su quelli più vicini: l’esercizio è di fare il movimento di prima con gli occhi, in modo da farli “convergere al centro”.

Se riesci a farlo correttamente, vedrai 3 cerchi, due di lato ed uno al centro, che dovrebbe apparirti anche un po’ grigino.

Mantieni 6 secondi e poi riposa la vista. Ora ripeti l’operazione per la coppia di cerchi appena più distanti tra loro, e così via.

Mentre fai questo esercizio, prova ad inclinare la testa a destra o a sinistra.

Vedi come i cerchi si separano? In questo modo, potrebbe esserti più chiaro come il corpo possa avere necessità di inclinare la testa per allineare correttamente gli oggetti se uno degli occhi fa più fatica dell’altro a convergere.

Con il tempo, potresti riuscire a far convergere tutti i cerchiolini uno dopo l’altro.

Ricorda di non perdere più di 3-5 minuti con questo giochino, o potresti ritrovarti con un bel mal di testa.

 

Esercizio numero 5: convergenza con i pollici

Si tratta dello stesso esercizio di prima, ma non hai bisogno dello schema.

Raddrizza le braccia davanti a te e tieni i pollici verso l’alto, tipo Fonzie di Happy Days.

Tienili abbastanza vicini e fai l’esercizio di prima in modo da farli convergere al centro. Come prima, vedrai 3 pollici, e quello al centro potrebbe apparirti circa “tridimensionale”.

Mantieni 6 secondi e prova ad allargare un po’ le mani, per renderlo più difficoltoso. Continua per 3-5 minuti nella posizione dei pollici più larga in cui riesci a fare l’esercizio. Dai riposo agli occhi (e alle braccia) ogni minuto circa.

 

Esercizio numero 6: stereogrammi

La possibilità di vedere l’immagine 3d dentro ad uno stereogramma dipende dalla capacità opposta a quella che abbiamo usato prima per “convergere” , cioè dalla capacità degli occhi di “divergere“.

Alcune persone trovano facilissimo vedere l’immagine 3d nascosta, io personalmente ci ho messo un po’. Uno stereogramma è una immagine come questa che ho trovato a caso in rete (sfonditalia.it).

Prova ad avvicinarti allo schermo, guardare al centro dell’immagine ma rilassando il più possibile gli occhi, più come se steste guardando oltre lo schermo piuttosto che l’immagine stessa.

Dopo alcuni secondi l’immagine dovrebbe apparirti tridimensionale (in questo caso, una sorta di spirale). In rete ne trovi tantissimi, a vari gradi di difficoltà. Divertiti!

 

Conclusione

Ho illustrato 6 semplici esercizi per la muscolatura oculare, senza alcuna pretesa di entrare in campo specialistico, ma semplicemente per fornirti uno strumento utile a testare quanto il “problema occhi” possa essere significativo per te.

Con questi esercizi potrai notare miglioramento su diversi sintomi, in particolare riguardo al tratto cervicale, alla stanchezza visiva ed agli sbandamenti.

Nel caso però notassi eccessive difficoltà ad eseguirli (forti vertigini ecc.) , il consiglio è naturalmente di sospendere e di rivolgersi ad un ortottico.

Peraltro, una grossa difficoltà ad eseguire gli esercizi può “accenderti una luce” su un problema di cui magari non sospettavi l’esistenza.

Per qualsiasi informazione, sono a disposizione nei commenti, nella mia pagina facebook o dalla pagina contatti.

 

27 commenti

    • Marcello Chiapponi
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