Cervicale e alimentazione: è possibile curare la cervicale a tavola?

 

cervicale alimentazioneAd una prima analisi, le parole “cervicale” e “alimentazione” non sembrano così legate tra loro.

La prima indica un ambito muscolo-scheletrico, la seconda un ambito metabolico.

Tuttavia, non capita così raramente di sentire qualcuno dire: “soffrivo di forti mal di testa, pensavo fosse cervicale, ma poi ho cambiato alimentazione ed il problema si è risolto”.

Oppure : ” da quando mi sono messo a dieta i dolori di schiena e collo mi sono spariti”.

Si tratta di problemi diversi oppure c’è davvero un collegamento tra disturbo cervicale e alimentazione?

E’ quindi possibile curare la cervicale cambiando abitudini alimentari?

Effettivamente ci sono molti collegamenti che legano problemi del metabolismo e problemi muscolo scheletrici: andiamo a vedere quali e cerchiamo di capire come migliorare al massimo la situazione.

Molte delle informazioni che trovi più avanti nell’articolo articolo sono riassunte in questo video

 

Il metabolismo influenza la cervicale (e non solo quella)

I muscoli cervicali , esattamente come gli altri muscoli, sono composti di acqua, proteine, minerali ed altri elementi.

Molto spesso però i muscoli cervicali sono già estremamente sollecitati anche in assenza di problemi particolari, a causa della postura lavorativa e dello stress emotivo.

Il processo di sofferenza “metabolica” che sto per descrivere è quindi accentuato nel caso della muscolatura del collo.

I muscoli possono peggiorare le loro “performance” (nel caso dei muscoli del collo, si riduce la capacità di sostenere il peso della testa) per ragioni metaboliche, che sono:

– perdita di idratazione
– perdita di elementi nutritivi e minerali (principalmente potassio e glicogeno)
– perdita di fibre muscolari

Queste tre situazioni diverse, che spesso coesistono, si traducono in un peggioramento della qualità del tessuto muscolare, che sarà quindi meno efficiente, stancandosi prima e diventando dolente.

Ma perchè il muscolo può degradare così?

muscoli cervicaliLa risposta è semplice: i muscoli sono la “vittima preferenziale” di qualsiasi situazione di stress, in quanto sono ricchi di elementi nutritivi ai quali il metabolismo è costretto ad attingere in situazioni di emergenza prolungata.

Vediamo qualche esempio di come i vari tipi di stress possono ridurre la qualità muscolare.

Se si beve poco (meno di 1,5 lt di acqua al giorno) il metabolismo è costretto ad attingere acqua extra dalle sue riserve.

Qual’ è uno dei tessuti più ricchi di acqua? Il tessuto muscolare. Un muscolo disidratato diventa rigido e svolge male le sue funzioni, lo dimostrano oramai tantissimi studi su Pubmed come questo.

Se si mangia male, fuori orario, o se si saltano i pasti più importanti (colazione e pranzo), il corpo è costretto ad attingere glicogeno (uno dei principali carburanti) dalle sue riserve.

Oltre che nel fegato, buona parte del glicogeno dell’organismo è stoccato….nel tessuto muscolare, che se lo vede sottratto.

Il glicogeno è il principale carburante del sistema nervoso: in caso di costante stress emotivo, ci sarà nuovamente bisogno di glicogeno extra, attinto ancora una volta dal tessuto muscolare.

Per capire meglio questo meccanismo, è sufficiente pensare a come una persona può perdere buona parte della sua massa muscolare in poche settimane a seguito di un trauma emotivo (lutto, violenza..).

Se si è troppo sedentari, la massa muscolare si riduce, semplicemente perchè non serve, e il corpo non ha nessuna intenzione di tenersi un tessuto “dispendioso” (il muscolo consuma molta più energia dell’osso e del grasso) se non è strettamente necessario.

Ecco come, per motivi che non hanno nulla a che vedere con la meccanica, si possono creare problemi muscolo-scheletrici.

Come abbiamo già detto, una delle prime vittime della sofferenza metabolica dei muscoli è il collo, in quanto ha una muscolatura spesso già bistrattata.

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Come curare la cervicale con l’alimentazione

acquaIn realtà non esiste una alimentazione specifica per il disturbo cervicale o per i disturbi muscolo scheletrici: è sufficiente che il piano alimentare passi dal rappresentare uno stress negativo (che crea ai muscoli tutti i problemi di cui abbiamo parlato) all’essere uno stress positivo, che fornisca ai muscoli il corretto nutrimento.

Per fare ciò è necessario:

bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno
– mangiare almeno 3 frutti
– mangiare verdura ad ogni pasto
– fare spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio
evitare il più possibile insaccati, affettati e formaggi: sono ricchissimi di sodio, che riduce l’idratazione cellulare
– tenere degli orari corretti per i pasti, anche se si lavora di notte. E’ stato provato che anche chi lavora su turni deve mantenere gli orari dei pasti di una giornata normale: colazione dalle 7 alle 9, pranzo dalle 12 alle 14, cena dalle 19 alle 21.
imporre un ritmo circadiano all’ alimentazione: il corpo è programmato per assumere molti alimenti ad alto valore energetico (carboidrati e zuccheri) nella prima parte della giornata, cioè a colazione e a pranzo. La maggior parte delle persone ha invece un ritmo contrario: mangia poco a colazione e pranzo, abbondando poi nel pasto serale. In questo modo si crea uno stress alimentare fortissimo, con le già citate conseguenze sui muscoli.

Un esempio di alimentazione circadiana, che avevamo già visto nell’ articolo esempio di alimentazione circadiana e anti infiammatoria:

Colazione abbondante : una fonte di carboidrati come fette biscottate o biscotti, due frutti, caffè o thè zuccherato

Metà mattina: un frutto zuccherino (tipo la banana)

Pranzo: una sola fonte di carboidrati, quindi o pasta o riso o patate o legumi. Patate o legumi sono da preferire in quanto hanno proprietà anti infiammatorie (laddove pasta e riso hanno proprietà infiammatorie). Insieme alla fonte di carboidrati, verdura e opzionalmente una fonte di proteine (carne pesce uova)

Metà pomeriggio: un frutto poco zuccherino, come la mela

Cena: niente carboidrati, solo verdure e proteine

Naturalmente si tratta di un esempio, valido per la maggior parte delle persone ma non per quelle con patologie particolari, ad esempio il diabete.

Analisi del metabolismo e del disturbo cervicale con L’ Altra Riabilitazione

studio della posturaHai letto l’articolo ma non sei pienamente convinto?

Hai applicato i consigli ma nulla sembra cambiare nel tuo mal di collo?

Probabilmente è necessaria una consulenza più specifica, per capire se davvero il metabolismo rappresenta un problema sul sistema muscolo scheletrico.

Presso i centri L’ Altra Riabilitazione vengono presi in analisi tutte le possibili cause di problema cervicale (vedi la pagina esempio di visita): grazie a precisi test e strumentazioni potrai capire da dove viene il disturbo e come risolverlo, da solo o con il nostro aiuto.

Scrivimi per maggiori informazioni alla pagina contatti.

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