Quali problemi provoca lo stress (e cosa puoi farci)

Probabilmente ti sarà capitato di pensare che la tua vita sia parecchio “stressante”.

E magari non ti senti neanche così in forma: avverti stanchezza, poca voglia di fare attività, dolori più o meno forti e più o meno diffusi, sbalzi di umore, eccetera eccetera…

In questo tipo di situazione, può anche darsi che il tuo corpo cominci ad avere dei cambiamenti estetici, con il grasso che avanza pericolosamente ed i muscoli che sembrano battere in ritirata.

Si tratta davvero di STRESS? E questo fantomatico “stress”, è una cosa alla quale ti devi rassegnare perchè non ci si può fare niente (a meno di non vincere al Superenalotto)?

In questo articolo ti mostrerò che lo “stress” è un problema ben preciso, che non ne esiste un solo tipo, e che puoi stare benissimo anche senza trasferirti alle Maldive.

Ti spiegherò cos’è veramente lo stress, quali sono le conseguenze sul tuo corpo e come puoi accorgertene dai sintomi.

In ultimo, vedremo naturalmente anche le soluzioni, ci mancherebbe!

 

I TRE TIPI DI STRESS

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Non c’è bisogno di essere dei super-manager con il consiglio di amministrazione alle calcagna per avere un accumulo di stress: puoi definire “agente stressante” qualsiasi cosa che interagisca negativamente con te.

Di per sè, lo stress non è un problema se dura poco: se sei stressato per un esame che stai per dare, una volta superato il problema sarà risolto e non ti avrà lasciato particolari conseguenze.

Il grosso problema per il tuo corpo sono gli STRESS PROLUNGATI: meccanismi che durano settimane, mesi ed anni, provocando una lenta ma inesorabile “usura” del tuo organismo.

Quello che forse non sai è che esistono tre tipi di stress, i quali hanno tutti un effetto simile sul corpo.

Ciascuno di noi ha un “mix” di questi tre fattori, e se vuoi stare bene non devi ignorarne NEPPURE UNO.

 

#1 Stress fisico

Dolori cronici alla colonna vertebrale, deformità congenite come la scoliosi, oppure postumi di traumi significativi rappresentano un forte stress per il tuo corpo.

La costante stimolazione dolorosa aumenta la produzione di sostanze infiammatorie, situazione che il sistema nervoso vive come “estremamente negativa”.

Qui puoi fare una prima considerazione: migliorare la tua colonna vertebrale ed i tuoi muscoli può abbassare il carico di stress complessivo.

 

#2 Stress alimentare

Senza perderci in mille teorie strampalate, puoi riassumere la questione così: meno il cibo che mangi è di qualità e “naturale”, più rappresenta uno stress per il tuo corpo.

Per “naturale” puoi intendere “che abbia subito poche trasformazioni”.

Esempio: un frutto è naturale al 100%, lo mangi esattamente così com’è sulla pianta. Lo stesso non puoi dire di una brioche o della pastasciutta, a meno che non ti alletti l’idea di mangiare direttamente una spiga di grano.

Seconda considerazione: magari pensi di mangiare bene perchè mangi “genuino” o perchè tutto sommato non esageri.
Nonostante ciò, puoi benissimo dare molto stress al tuo corpo perchè gli alimenti che mangi non sono altamente qualitativi o richiedono molto impegno per essere digeriti.

 

#3 Stress emotivo

Questo è il tipo di stress più intuitivo, in quanto comprende tutte le situazioni che preferiremmo non vivere: dal capufficio alla suocera, insomma.

La cosa interessante e che devi sapere è: possono capitare periodi difficili (ci mancherebbe), ma nella maggior parte dei casi la tua percezione di “stress emotivo” o di “ansia” è legata ad eventi molto indietro nel tempo, come:

– l’ambiente in cui sei cresciuto
– esperienze avute nell’infanzia
– storia familiare (es. genitori ansiosi)

Terza considerazione: nella maggior parte dei casi, lo stress emotivo che percepisci è frutto di meccanismi che scattano automaticamente nel tuo cervello.

 

LE CONSEGUENZE SUL TUO CORPO

La presenza costante dei tre tipi di stress che abbiamo appena visto provoca conseguenze molto negative per il tuo corpo.

Per fartene un’idea, prova ad immaginare una situazione di estrema tensione: ti hanno comunicato che una persona a te molto cara ha avuto un grave incidente e che sta venendo operata in ospedale.

Sali sulla macchina e alla velocità della luce sei nella sala d’attesa dell’ospedale.

Come ti senti? Malissimo: non vedi l’ora che esca qualcuno a dirti che tutto è andato per il meglio, così potrai tirare un sospiro di sollievo e rilassarti.

Ok, ora hai l’esempio estremo di cosa ti può provocare lo STRESS ACUTO: perdita di memoria a breve termine (probabilmente non ricordi il viaggio in macchina fino all’ospedale), tachicardia, tremore, debolezza…

Ora abbassa queste sensazioni al minimo, ma moltiplicale per “x” mesi o “x” anni: ecco il patatrac dello STRESS CRONICO.

Fondamentalmente, sul tuo corpo lo stress cronico ha effetti che puoi chiamare:

alterazione degli assi ormonali (sopratutto del cortisolo)
iper attivazione del sistema nervoso

 

I SINTOMI

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Questa alterazione degli assi ormonali e questa iper attivazione del sistema nervoso, che sintomi ti portano?

Fondamentalmente, puoi avere problemi in queste aree:

– area della gestione dell’energia (stanchezza e affaticabilità)
– area gastro enterica (stomaco e intestino)
– area cardiaca (tachicardia e extra sistole)
– area del sistema nervoso (irritabilità, sbalzi di umore)
– area muscolo scheletrica (dolori e contratture muscolari)

Ti piacerebbe capire come mai hai sintomi come questi e cosa puoi farci?

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LA SOLUZIONE

A questo punto, la soluzione dovrebbe esserti chiara: per combattere efficacemente lo stress, devi lavorare in tutte e tre le aree contemporaneamente, senza tralasciarne nessuna.

Vuoi un consiglio? Lavora forte sulle due che ti sembrano meno intuitive.

Hai problemi di stress lavorativo? Lavora su postura e alimentazione.

Hai problemi di contratture muscolari? Lavora sullo stile di vita e sull’alimentazione.

E così via: dare al sistema nervoso nuovi schemi in altri ambiti aiuta spesso a risolvere l’ambito principale.

Se volessimo riassumere una ricetta pratica, questa sarebbe:

migliora il più possibile la tua muscolatura e la tua postura tramite un piano di esercizi appositi
migliora il più possibile la qualità dei cibi che introduci
rifletti sui tuoi personali limiti nell’approccio ai problemi, e cerca di migliorarlo poco alla volta

4 commenti

    • Marcello Chiapponi
    • Marcello Chiapponi

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