video artrosi cervicale

Guarda il video “cosa fare in caso di artosi cervicale”

Trascrizione

“Guardi, ha il collo di un settantenne”
Quante persone che conosco se lo sono sentite dire: persone tra i venti e i quaranta/cinquant’ anni che si sono viste attribuire, sicuramente a ragion veduta, un collo molto più anziano di quanto dovrebbe essere.

E tu te ne vai, un po’ sconfortato dalla notizia, e un po’ magari anche rassicurato dal fatto che finalmente hai una spiegazione alle tue vertigini, al tuo dolore alla tua rigidità, alla tua cervicale diciamo.

In realtà non è proprio così semplice.

Se hai artrosi cervicale devi tenere presente due cose:

1) la maggior parte delle artrosi è assolutamente si tratta di un reperto radiologico che puoi trovare per caso in lastre fatte per altri motivi.

Molte volte capita di fare una lastra per altre ragioni,il radiologo vede una forte artrosi cervicale e dice: ma lei non ha mai avuto dolore al collo?

E la persona:  Mah insomma, sì, forse ogni tanto…. raramente

Quindi molte volte l’ artrosi cervicale la persona non sa neanche di averla.

2) seconda cosa che devi tenere in considerazione: l’ artrosi è un fenomeno a valle, non a monte.

Devi pensare all’ artrosi come una “ruggine” che si instaura nelle articolazioni: ora questa routine non si instaura per caso, e non è neanche “normale”.

E’ comune ma non è normalissima.

Si instaura perché perché le articolazioni hanno lavorato male ed hanno lavorato troppo.

E chi è che ne ha fatte lavorare troppo?

Muscoli troppo rigidi!

Quindi se hai artrosi cervicale preoccupati di cosa ti renda i muscoli troppo rigidi, cerca di risolverlo e starai benissimo anche in presenza di una medio/forte artrosi.

Certo se non ci sono poco più cartilagini, qualche problema te lo tirerai dietro comunque.

Se hai letto un po’ di articoli su L’Altra Riabilitazione.it, se hai letto il mio manuale Cervicale: la guida completa, sa che ci sono molti motivi per cui i muscoli cervicali e i muscoli in generale possono irrigidirsi.

Ci sono motivi meccanici, legati alla postura, ai traumi, agli incidenti.

Ci sono motivi metabolici, legati all’ alimentazione e all’ idratazione.

Ci sono motivi legati al sistema nervoso:  ansia, stress a tanti altri fattori.

Quindi la sommatoria di questi fattori può renderti muscoli i troppo rigidi, questi muscoli troppo rigidi posso farti lavorare male e troppo le articolazioni delle vertebre cervicali:
queste si usurano creando artrosi, ma se riesce a risolvere la rigidità muscolare puoi stare bene ugualmente.

 

Quindi due consigli per chi ha artrosi cervicale:

1) cerca di cominciare a lavorare autonomamente sul collo

L’ artrosi cervicale è un disturbo cronico, e ogni disturbo cronico ha bisogno di una terapia conica, quindi anche pochi stimoli positivi ma ripetuti continuativamente.

Puoi fare il nostro test di autovalutazione per renderti conto un po’ dello stato di salute generale, cercare gli articoli sul disturbo cervicale e guardare un po’ di esercizi.

Puoi consultare il mio manuale Cervicale la guida completa per avere un’ idea più precisa di quelli che possono essere le cause più significative.

In ogni caso: caso comincia a lavorare sul collo, anche soltanto dieci minuti al giorno ma che sia uno stimolo continuativo.

 

2) secondo consiglio: l’ alimentazione

C’è una stretta correlazione tra quantità di sostanze infiammatorie in circolo (che sono sostanze che il corpo produce quando va sotto qualsiasi tipo di stress) e la possibilità di sviluppare artrosi.

Ora, uno dei fattori che può aumentare l’infiammazione nell’ organismo è proprio l’ alimentazione: oggi come oggi abbiamo un’ alimentazione abbastanza sbilanciata verso gli alimenti pro-infiammatori rispetto a quelli anti-infiammatori.

Per farla brevissimo, sono pro infiammatori i farinacci,i cereali e le proteine.

Gli antinfiammatori sono i vegetali.

Se ci pensi e oggi mangi sicuramente più pasta pane e proteine piuttosto che alimenti vegetali freschi, e questo può contribuire ad un aumento delle sostanze infiammatorie in circolo.

Vai su L’Altra Riabilitazione.it oppure ancora consulta il mio manuale: ci sono una serie di indicazioni su come rendere l’ alimentazione più antinfiammatoria, ci sono degli esempi, abbiamo un test per auto-valutare il grado infiammatorio della tua alimentazione.

Prova questi interventi, portali avanti perché ovviamente si tratta di un disturbo cronico,  quindi perché risponda ci vuole tempo (settimane, anche mesi) ma i risultati arriveranno sicuramente.
Fammi sapere!

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