Mani e piedi freddi: un problema causato spesso dal sistema nervoso autonomo

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 19 Luglio 2022 di Giovanni Altomari

Il fenomeno delle estremità fredde è molto comune, sopratutto in inverno, ma molte persone ne soffrono anche durante i mesi caldi.

A volte è un fenomeno che avviene improvvisamente: soprattutto in momenti di ansia e stress, è comune vedere che le mani e i piedi (soprattutto le mani) si “congelano” improvvisamente, spesso dando luogo a fenomeni di sudorazione abbondante.

Molto spesso però si tratta di un problema che le persone avvertono senza un particolare motivo: semplicemente hanno le mani e i piedi più o meno sempre freddi.

In questo articolo ti spiegherò le potenziali cause di questo problema: cause che nella maggior parte dei casi possono essere risolte con successo.

Anzi, se ti va di iniziare subito, ti propongo già da ora di iscriverti alle lezioni di PROVA GRATUITA del corso “Laboratorio Anti Infiammazione”, corso online che ho preparato insieme alla mia “spalla nutrizionale” Annalisa Caravaggi.

Riducendo lo stato infiammatorio generale, attraverso alimentazione e attività fisica mirata, noterai il miglioramento di tantissimi sintomi, tra cui quello delle estremità fredde.

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Cosa causa il problema mani e piedi freddi?

A causare il problema delle mani e dei piedi freddi sono fondamentalmente tre possibili situazioni:

  • una vera e propria sindrome di Raynaud
  • una mancanza complessiva di muscolatura
  • una disfunzione del sistema nervoso autonomo

Di queste tre opzioni, la terza è la più comune, e spesso va anche a braccetto con la seconda: tra poco vediamo i dettagli.

Prima un accenno veloce alla sindrome di Raynaud: si tratta di un problema caratterizzato da una vera e propria riduzione della circolazione periferica, causata dallo spasmo delle arterie.

È un fenomeno che molto spesso dà vita a cambi di colorazione della pelle, con le dita che diventano bianche o violacee.

Possiamo considerarlo come un problema a parte, con il quale sicuramente parlare al proprio medico: al netto di questo, i consigli e le soluzioni di cui parlerò tra poco sono ugualmente validi.

Si può dire che la sindrome di Raynaud sia una disfunzione del sistema nervoso autonomo “portata all’estremo”.

Molte persone con mani e piedi freddi non hanno però una vera e propria sindrome di Raynaud, ma appunto un sistema nervoso autonomo che fa le bizze: vediamo di cosa si tratta.

 

 

 

Il sistema nervoso autonomo: il grande regolatore delle nostre funzioni corporee (anche della micro circolazione alle estremità)

In questo preciso momento il tuo corpo sta consumando un sacco di energie per attività di cui non sei minimamente a conoscenza, ma del tutto indispensabili alla sopravvivenza, come ad esempio:

  • mantenere la corretta temperatura corporea
  • far battere il cuore
  • muovere stomaco e intestino se sei sotto digestione

Insomma, ci sono una serie di attività che il corpo esegue in maniera del tutto autonoma, e lo fa grazie ad una parte del sistema nervoso, chiamata non a caso “sistema nervoso autonomo”.

Questa importante sezione del sistema nervoso si divide in due parti:

  • il sistema nervoso simpatico, attivo di giorno e quando siamo in attività o sotto stress
  • il sistema nervoso parasimpatico, più attivo nei momenti di riposo e recupero

Il fenomeno di mani e piedi sempre freddi è legato ad uno stato di iper attività del primo dei due sistemi, ovvero il sistema simpatico (che tanto simpatico non è in questo caso).

Come dicevo, il sistema simpatico si attiva di giorno, e si iper attiva quando siamo sotto stress fisico o emotivo.

In termini di circolazione alle mani e ai piedi, cosa ci serve quando siamo sotto stress?

Semplice: ci serve di portare via il sangue dai piccoli muscoli delle estremità (mani e piedi) per darlo ai grandi muscoli del tronco, delle braccia e delle gambe.

Se ci pensi, dal punto di vista dell’evoluzione, questo ha perfettamente senso: in caso di pericolo, non è certo il momento di fare piccoli lavori manuali ma… di scappare a gambe levate o combattere!

Ecco perchè ansia e stress ci fanno a volte “congelare” le mani e i piedi: si tratta di un riflesso ancestrale, attivato grazie al sistema nervoso simpatico.

Il problema è che a causa del nostro stile di vita, di quello che ci succede e dello stress che accumuliamo, capita molto spesso che il nostro sistema nervoso simpatico sia sempre troppo attivo.

 

 

 

Mancanza di muscolatura: un’altra causa di mani e piedi freddi

Se hai una muscolatura generalmente scarsa, non puoi aspettarti che la circolazione sia ottimale, semplicemente perchè….c’è poco materiale !

In più, chi ha pochi muscoli ha spesso anche uno stato di tensione nervosa più o meno costante, e da lì l’iperattività del simpatico che abbiamo visto prima.

Non a caso, dalle mie parti queste persone vengono definite “fasci di nervi”: già a livello “popolare” si è notato che chi ha pochi muscoli tende ad avere anche un forte stato di tensione nervosa.

 

 

Come risolvere il problema delle mani e dei piedi freddi

Visto il problema, ora è il momento di ragionare sulla soluzione.

Considerato quanto abbiamo detto, è evidente che la soluzione al problema delle mani e piedi freddi sia “semplicemente”:

  • ridurre lo stato di iper attività del sistema simpatico
  • aumentare la muscolatura se necessario

Queste cose sembrano a volte più facili a dirsi che a farsi, ma non deve necessariamente essere così.

Infatti, il sistema nervoso simpatico si “calma” ogni volta che il nostro stato di infiammazione e stress si riduce.

Ci sono quindi una serie di cose che possono aiutarlo, come ad esempio:

  • ridurre il nostro stress alimentare mangiando in modo più sano
  • aiutare i nostri muscoli ad essere più rilassati attraverso l’attività fisica
  • migliorare le nostre funzioni corporee con lo stile di vita

Insomma, ogni volta che il nostro “stato di forma” migliora, il nostro “stato di infiammazione” fa un passo indietro, e con lui anche il sistema nervoso simpatico.

Ecco perchè non esiste in questo caso “l’esercizio magico”, e tantomeno integratori o farmaci specifici.

Per aiutare il tuo sistema nervoso autonomo devi lavorare su tutti i potenziali “pilastri del benessere”.

Se ti va di farlo con un metodo scientifico che ha già aiutato centinaia di persone, non posso non rinnovare l’invito ad iscriverti alla PROVA GRATUITA del mio corso “Laboratorio Anti Infiammazione”.

Al suo interno, io e la mia “spalla nutrizionale” Annalisa Caravaggi ti spiegheremo come ridurre il tuo stato infiammatorio attraverso alimentazione, attività fisica ed interventi mirati sullo stile di vita.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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