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Come capire la CAUSA (e la specifica soluzione) del tuo MAL DI SCHIENA LOMBARE

In questo articolo parlerò del problema muscolo scheletrico più comune in assoluto, ovvero il mal di schiena, in un modo….decisamente diverso dal comune.
 
Il mal di schiena, chiamato in termini tecnici “lombalgia” è infatti la problematica muscolo scheletrica più diffusa tra la popolazione generale, basta pensare che:
 
  • alcuni studi riferiscono che almeno l’80% delle persone abbia in qualche modo sofferto di mal di schiena
  • è una delle prime cause di assenza dal lavoro
  • è con tutta probabilità il sintomo più diffuso negli ambulatori di medicina di base
 
Le informazioni che troverai in questo articolo potranno esserti molto utili nel caso in cui tu soffra di mal di schiena, soprattutto se il problema ti si presenta con una certa regolarità.
 
 

Come ti dicevo, sarà però un articolo un po’ diverso dai soliti consigli “universali” che puoi trovare nelle varie riviste, trasmissioni o siti “generalisti”.

In questo articolo parleremo di mal di schiena a partire dalle sue CAUSE, e da lì andremo a vedere dei CONSIGLI altamente SPECIFICI.

Ti aiuterò a capire quali possano essere le cause del tuo mal di schiena, e a seconda della causa andremo a vedere una strategia mirata: un procedimento abbastanza logico, ma che purtroppo non è così diffuso.

Il tema delle “cause del mal di schiena” è molto dibattuto, e attorno ad esso si genera una enorme confusione.

Paradossalmente, molte volte questa confusione è alimentata dagli stessi professionisti dell’ambito medico.

Il risultato è che moltissime persone continuano a soffrire di mal di schiena cronico, quando probabilmente potrebbero stare MOLTO meglio.

Partiamo allora! Quello che faremo insieme sarà:

  1. capire le possibili cause del mal di schiena
  2. trovare la TUA probabile causa di mal di schiena, sulla base di un semplice TEST
  3. individuare le specifiche soluzioni

 

All’opera!

Contenuti dell'articolo

CAPITOLO 1

Cosa ti hanno (probabilmente) detto a riguardo della causa del tuo mal di schiena.

CAPITOLO 2

Cosa dicono gli esperti a riguardo della causa del mal di schiena

CAPITOLO 3

Come trovare la causa del mal di schiena secondo “la teoria del buon senso”

CAPITOLO 4

Un piccolo TEST per capire la causa del tuo mal di schiena (e le relative soluzioni, ovviamente)

CAPITOLO 5

Consigli specifici, ovvero cosa fare per migliorare il tuo mal di schiena

CAPITOLO 6

Consigli per il mal di schiena di tipo “meccanico”

CAPITOLO 7

Consigli per il mal di schiena di tipo “misto”

CAPITOLO 8

Conclusioni

CAPITOLO 1:

Cosa ti hanno (probabilmente) detto a riguardo della causa del tuo mal di schiena

Iniziamo vedendo alcune delle “leggende metropolitane” più diffuse nell’ambiente.

Queste credenze, ancora fortemente diffuse, sono spesso un “freno” ai potenziali miglioramenti che si possono ottenere

Non è per nulla infrequente che chi soffre di mal di schiena NON abbia delle informazioni corrette riguardo alle cause del suo problema.

Incredibilmente, queste informazioni non corrette spesso gli sono state date dai medici o da altri professionisti della salute.

Vuoi che lo facciano perchè sono poco aggiornati, vuoi che più o meno inconsapevolmente cerchino di “tirare acqua al proprio mulino”, ma il dato di fatto è quello.

Nella maggior parte dei casi, possono averti detto che il tuo mal di schiena è dovuto:

* a qualcosa che ti hanno trovato in lastre o risonanze
* a qualche attività che FAI
* ad una o più tue caratteristiche, ovvero a quello che SEI

Ci sono ottime probabilità che queste siano in realtà ipotesi poco plausibili, e questa è una SPLENDIDA notizia, perchè significa che:

* anche se ti hanno trovato qualche problema negli esami, puoi stare bene lo stesso
* non devi necessariamente rinunciare alle tue attività
* non sei in alcun modo “difettoso”

Vediamo velocemente le più comuni “leggende metropolitane” che purtroppo sono ancora ben radicate nell’ambiente.

 

 

Causa di mal di schiena “non del tutto plausibile” #1: qualcosa che ti hanno trovato in lastre o risonanze

Chi soffre di mal di schiena cronico ha spesso già eseguito una lastra o una risonanza.

A seguito di questi esami radiologici, le cose che vengono più comunemente riscontrate sono:

* problemi ai dischi vertebrali SENZA ERNIA (discopatie e protrusioni, tipicamente a L4-L5 e a L5-S1)
* problemi di ERNIA AL DISCO vertebrale (di solito sugli stessi segmenti L4-L5 e L5-S1)
* artrosi, ovvero usura delle cartilagini

Il ragionamento sembra quindi filare abbastanza liscio:

* ho mal di schiena
* faccio un esame
* mi riscontrano un problema
* la causa del mio mal di schiena è quel problema

Peccato che la realtà dei fatti e le statistiche la pensino un po’ diversamente (e ripeto, meglio così).

Ci sono davvero un sacco di studi che dimostrano come in realtà non ci sia nessuna correlazione tra quello che si vede nelle immagini radiologiche e mal di schiena.

Ne ho parlato diffusamente nel mio articolo sulle discopatie lombari.

Entro certi limiti, la degenerazione dei dischi vertebrali è assolutamente normale, così come lo è avere i capelli bianchi o le rughe.

Giusto per citare un paio di studi, in questo studio (1) è stato visto come il 40% dei trentenni SENZA mal di schiena abbia una degenerazione discale, e come il 90% (novanta) dei cinquantenni SENZA mal di schiena abbia qualche problema ai dischi.

Nella tabella qui sotto vedi riassunti i dati di alcuni studi, che ti indicano la possibilità di trovare “problemi” vertebrali in persone senza sintomi, a seconda dell’età.

Concetto da portare a casa: lastre e risonanze sono sicuramente importanti, ma puoi stare benissimo anche in presenza di problemi di vario genere ai dischi.

 

 

Causa di mal di schiena “non del tutto plausibile” #2: una o più attività che svolgi

I movimenti che facciamo e le attività che svolgiamo hanno sicuramente un grosso impatto sulla colonna vertebrale, questo è fuori discussione.

Tuttavia, nell’ambiente clinico non si considerano mai due cose:

1. che la colonna vertebrale ed i suoi dischi sono in grado di adattarsi
2. che dopo un buon periodo di rieducazione, molte persone tornano a fare le stesse attività senza problemi (quindi non era l’attività, ma la loro struttura che non era pronta)

A riguardo del punto #1, c’è uno studio molto interessante fatto sui corridori.

Correre è una di quelle attività che classicamente viene considerata dannosa per i dischi e per la colonna in genere, a causa dei continui impatti con il terreno.

Ebbene, questo studio (2) datato 2017 dimostra esattamente il contrario, per la gioia dei runner.

In questo studio è stato visto come chi corre per lunghe distanze abbia in realtà i dischi più forti: proprio GRAZIE alle continue sollecitazioni, i dischi si sono adattati e irrobustiti.

 

 

Causa di mal di schiena “non del tutto plausibile” #3: come sei fatto (storto, rigido….)

Quando sento dire da una persona “mi hanno detto che ho mal di schiena perchè ho il bacino storto”, una piccola parte di me muore dentro.

Una affermazione di questo tipo, che ovviamente viene da un professionista, è il peggior regalo che si possa fare ad una persona che ha mal di schiena, dato che:

* non è vera, semplicemente
* induce a pensare di non poter risolvere il problema, dato che la causa è in una tua caratteristica
* induce a pensare di aver bisogno di essere “raddrizzati” in qualche modo (ovviamente dal professionista in questione)

Ci sono davvero tantissimi studi che dimostrano come in realtà non ci sia nessuna correlazione tra le “anomalie posturali” ed il mal di schiena.

Addirittura il primo studio di questo tipo risale al 1984 (3): in questo studio, è stato visto come chi ha una significativa differenza di lunghezza tra una gamba e l’altra NON ha più mal di schiena rispetto a chi ha le gambe di pari lunghezza.

Stessa cosa dicasi per la curvatura della schiena: sebbene sia un fattore meccanicamente importante, il mal di schiena si distribuisce in ugual modo tra chi ha la schiena “inarcata”, “piatta” oppure “normale”.

CAPITOLO 2: Cosa dicono gli esperti a riguardo della causa del mal di schiena

Quando si parla di un problema molto comune, è ovvio che ci siano molte teorie a riguardo, a volte anche un po’ strampalate.

Ma…cosa dicono i massimi studiosi dell’argomento a riguardo?

Ok, abbiamo visto che i professionisti spesso alimentano (più o meno volontariamente) alcune “leggende metropolitane” sul mal di schiena.

A questo punto viene da chiedersi: cosa dicono i massimi esperti?

Quali sono, secondo chi ha studiato questi argomenti per una vita, le vere cause del mal di schiena?

Come è logico aspettarsi, anche tra i massimi esperti non c’è una opinione univoca.

Possiamo distinguere due grandi correnti di pensiero:

* la teoria del “mal di schiena aspecifico”
* la teoria del “mal di schiena con una precisa causa”

Accanto a queste teorie, voglio arrogantemente anche metterci la mia posizione, ovvero:

* la teoria del “buon senso”

Vediamo velocemente cosa significano le due teorie che ho citato, e anche cosa intendo per “teoria del buon senso”.

 

 

#1 La teoria del “mal di schiena aspecifico”

La definizione di “mal di schiena aspecifico” è molto comune nell’ambiente clinico.

Sostanzialmente, i sostenitori di questa teoria ritengono che il mal di schiena abbia talmente tante componenti che è impossibile risalire all’esatta causa.

Per questo, meglio concentrarsi sul recupero di movimenti corretti, e sul benessere a 360 gradi, senza avere la pretesa di “trovare esattamente il difetto”.

I sostenitori di questa teoria hanno moltissimi studi a loro supporto, tra cui quelli che ho citato, in cui è evidente come non ci sia correlazione tra ciò che si vede nelle lastre e ciò che avverte la persona.

Uno dei principali esponenti di queste teorie è Peter O’Sullivan.

 

#2 La teoria del “mal di schiena con una precisa causa”

Secondo un’altra corrente di pensiero, il mal di schiena ha sempre una precisa causa: basta saperla individuare.

Il più grande esponente di questa teoria è senza dubbio il canadese Stuart McGill.

Stuart McGill vanta una innumerevole quantità di pubblicazioni sul mal di schiena, e ha lavorato con atleti ai massimi livelli.

Secondo il suo pensiero, il “mal di schiena aspecifico” esiste solo in chi non ha voglia di approfondire.

Ovviamente, a sostegno della sua tesi ci sono la enorme quantità di studi che ha svolto negli ultimi 30 anni.

 

#3 La teoria di Marcello, ovvero la “teoria del buon senso”

Per carità, non voglio arrogarmi di una autorità che non ho, e pormi al livello di chi da una vita studia soltanto il mal di schiena.

Faccio il fisioterapista da quasi 20 anni, e da diversi anni decine di migliaia di utenti transitano sui miei video e articoli, ma questo non fa sicuramente di me un “luminare”.

Il mio lavoro è semplicemente quello di aiutare le persone ad avere meno mal di schiena, e ad essere più in forma.

Per fare questo, ti propongo una “teoria di buon senso”, che è una onesta via di mezzo tra i due estremi di cui ho parlato.

Da un lato, è vero che spesso si parla di “mal di schiena aspecifico” perchè non si hanno le competenze per valutare a fondo la persona.

Dall’altro lato, è sicuramente vero che concentrarsi solo e soltanto sulle vertebre ha degli enormi limiti, e tra poco capirai perchè.

La semplice suddivisione “di buon senso” che propongo si basa su 3 grandi tipi di mal di schiena:

* il mal di schiena “meccanico
* il mal di schiena “generale
* il mal di schiena “misto

Nel prossimo paragrafo ti spiegherò di cosa si tratta, e ti proporrò un TEST per capire quale sia il tuo tipo di mal di schiena, perchè naturalmente ciascun tipo di mal di schiena richiede approcci diversi.

CAPITOLO 3: Come trovare la causa del mal di schiena secondo “la teoria del buon senso”

Da una parte ci sono gli studi e le verità scientifiche, dall’altra la vita di tutti i giorni.

La vita di tutti i giorni ci richiede soluzioni pratiche e di aiuto concreto: ecco quindi un modo semplice e pratico per capire qualcosa di più a riguardo del TUO mal di schiena.

Come dicevo poco fa, una suddivisione a mio avviso molto efficace è quella che individua tre tipi di mal di schiena: meccanico, generale, misto.

Le categorie che ho individuato sono basate ovviamente sugli studi scientifici, ma anche sui 20 anni di esperienza clinica, e sulle migliaia di storie che ho raccolto negli ultimi anni grazie a L’Altra Riabilitazione.it

Vediamo quindi le caratteristiche di ciascun tipo di mal di schiena.

 

 

#1 Il mal di schiena “meccanico”

Quello che io chiamo mal di schiena “meccanico” è un dolore lombare con caratteristiche ben precise, ovvero:

* dolore ben localizzabile, in un’area abbastanza circoscritta
* dolore che emerge sempre con particolari movimenti o particolari sforzi fisici

Una cosa molto “meccanica”, per l’appunto, tipo: “se faccio questo movimento provo dolore, se faccio quest’altro no”.

Il mal di schiena di tipo “meccanico” si può presentare in vari punti, e i più comuni sono:

* al centro della colonna lombare
* in fondo, tra la colonna e il bacino (tipicamente su un solo lato)

 

Una delle caratteristiche che spesso si riscontrano nel mal di schiena “meccanico” è che spesso è l’unico problema della persona, che per il resto gode di buona salute.

Chi ha questo genere di problema nella maggior parte dei casi non lamenta dolori da altre parti o sintomi a carico di altri apparati, come ad esempio lo stomaco e l’intestino.

 

 

#2 Il mal di schiena “generale”

Il movimento è importante, ma il movimento non è tutto, specie quando si parla di dolore alla colonna vertebrale.

Nel complesso argomento “dolore”, ed in particolare nel complesso argomento “dolore alla schiena”, bisogna anche tenere presente che:

* la tensione e la contrattura dei muscoli possono aumentare e diventare dolorose in risposta allo stress nervoso
* il nostro stato di forma complessivo incide fortemente sulla nostra capacità di ridurre le infiammazioni
* anche il cibo che mangiamo e la nostra quantità di grasso hanno un ruolo FONDAMENTALE nel determinare quanta infiammazione produciamo (e quindi quanto dolore)

A sostegno di queste affermazioni ci sono davvero tanti studi, che mettono ad esempio in evidenza che chi ha una cosiddetta “sindrome metabolica” (glicemia tendenzialmente alta-grasso addominale) ha maggior probabilità di sviluppare dolore lombare (4).

Sulla base di queste semplici considerazioni, è abbastanza facile capire cosa intendo per mal di schiena “generale”, ovvero quel mal di schiena in cui i fattori che ho citato sono del tutto predominanti.

Il mal di schiena “generale” ha delle caratteristiche piuttosto diverse rispetto a quello “meccanico”, ovvero:

* il dolore spesso non è ben localizzabile, ma piuttosto diffuso sulla colonna lombare e sul bacino
* molte volte non c’è un vero e proprio movimento o attività che lo scateni
* non è l’unico problema della persona. Ci sono spesso dolori in altre regioni e anche altri tipi di sintomi (stanchezza, gonfiori di stomaco, problemi intestinali..)

 

 

#3 Il mal di schiena “misto”

Il mal di schiena “misto” è semplicemente quel tipo di mal di schiena in cui sono presenti entrambe le tipologie che ho illustrato.

Una buona maggioranza di persone rientra in questa categoria, dato che raramente sviluppiamo problemi “a senso unico”.

Può sicuramente capitare di essere molto sbilanciati da una parte o dall’altra, ma raramente si è 100% bianchi o 100% neri.

Il mal di schiena “misto” ha alcune caratteristiche di entrambe le precedenti tipologie, quindi:

* può essere localizzato o diffuso
* può essere accentuato dai movimenti, o essere indifferente rispetto a quello che fai
* può essere il tuo unico problema, o avere la “compagnia” di altri sintomi in altri distretti

CAPITOLO 4: Un piccolo TEST per capire la causa del tuo mal di schiena (e le relative soluzioni, ovviamente)

Un semplice modo per capire quale tipo di mal di schiena tu abbia, e le relative indicazioni specifiche. 

Leggendo le descrizioni del mal di schiena “meccanico”, di quello “generale” e di quello “misto” sono assolutamente convinto che tu abbia già individuato a quale categoria tu appartenga.

Voglio proporti però anche un semplice TEST che, grazie ad alcuni sintomi tipici, ti può aiutare a capire meglio la causa del tuo mal di schiena.

Prima di fare il test, tieni presente che ovviamente si tratta di una indicazione generale, basata su una lista limitata di elementi.

E tieni anche presente una cosa: nel caso dal test risulti che il tuo mal di schiena appartiene in modo netto alla categoria “meccanica” o “generale”, di sicuro NON sbagli a seguire ANCHE i consigli dell’altra categoria!

Vai col test allora! (PS la pagina prosegue anche sotto al test)

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Non ci sono registrazioni o invio di dati sensibili, fai pure il test in tutta tranquillità.

CAPITOLO 5: Consigli specifici, ovvero cosa fare per migliorare il tuo mal di schiena

Una volta capito che tipo di mal di schiena hai, è il momento di passare all’azione.

Eccoci al punto forte, ovvero i consigli utili per migliorare il tuo mal di schiena.

Ritengo però che il capire bene le proprie caratteristiche, cosa che abbiamo fatto finora, sia assolutamente di fondamentale importanza.

Senza un minimo di comprensione di come funziona il nostro corpo, come facciamo a prendercene cura?

Magari seguiamo qualche consiglio qui e là, vediamo che “funzionicchia ma non troppo”, e abbandoniamo precocemente il percorso, rassegnandoci al fatto che “non c’è niente da fare”.

Tutto questo fino alla prossima pubblicità miracolistica che riaccende quel filo di speranza.

Questa è la storia del 99% delle persone con il mal di schiena, ma non deve necessariamente essere la tua.

Ora che hai capito qualcosa in più sui meccanismi alla base del mal di schiena, siamo pronti a vedere le indicazioni, che naturalmente variano a seconda del tuo tipo di mal di schiena.

Le indicazioni che troverai sono un estratto del mio video corso “Mal Di Schiena Passo Dopo Passo”.

Mal di Schiena Passo Dopo Passo” è il video corso che in questi anni mi ha permesso di aiutare migliaia di persone a migliorare i loro dolori lombari.

Al suo interno ho creato una procedura di auto-valutazione e personalizzazione (chiamata “La Visita), che ti permette di individuare con estrema precisione quali siano gli esercizi e quali siano le strategie più adatte al tuo caso.

Se ti interessa, PROVALO GRATUITAMENTE cliccando sull’immagine qui sotto!

CAPITOLO 6: Consigli per il mal di schiena di tipo “meccanico”

Abbiamo detto che il mal di schiena “meccanico” è molto legato a tutto ciò che ha a che vedere con il MOVIMENTO.

Lo riesci a “provocare” con determinati movimenti, posture o attività.

Questo tipo di mal di schiena è abbastanza legato a quello che succede all’interno delle tue vertebre: precedentemente ho detto che non bisogna preoccuparsi troppo di “discopatie & co”, ma questo non significa che siano completamente da ignorare.

Nel mal di schiena “meccanico”, ciò che succede all’interno delle vertebre ha sicuramente un certo peso.

Cosa possiamo fare in questi casi?

Di certo, non si può “riparare le vertebre”, ma si può offrire loro una solida copertura muscolare.

Quando i muscoli della colonna vengono potenziati e lavorano meglio, accadono una serie di fattori che riducono giorno dopo giorno l’infiammazione ed il dolore:

* aumenta la capacità di creare pressione addominale. Maggiore pressione addominale = colonna più resistente alle compressioni
* muscoli più forti e migliori movimenti = meno sollecitazioni continue alle vertebre
* meno sollecitazioni continue alle vertebre = meno infiammazione, e quindi meno dolore

Detto in parole povere, una buona muscolatura è il miglior regalo che possiamo fare alla nostra colonna lombare.

E per avere una muscolatura più “preformante”, l’unica strada è l’esercizio mirato.

Non c’è massaggio o manipolazione che farà muovere meglio la tua colonna o che renderà più forti i tuoi muscoli: 10 minuti di esercizio al giorno pagheranno molto di più di sessioni “manipolative” a cadenza regolare.

Di esercizi per migliorare i muscoli lombari ce ne sono davvero tanti.

Ovviamente sarebbe una buona idea selezionarli in base alle tue caratteristiche: tuttavia ci sono alcuni esercizi “universali” che sono utili alla maggior parte delle persone, e che ricorrono in gran parte dei piani riabilitativi “personalizzati”.

Gli esercizi che ti propongo sono quelli di questo mio video su YouTube, che trovi qui sotto.

Se ti interessa individuare i tuoi esercizi in modo personalizzato, puoi rivolgerti ad un professionista oppure iscriverti al mio video corso “Mal Di Schiena Passo Dopo Passo” cliccando QUI.

CAPITOLO 7: Consigli per il mal di schiena di tipo “generale”

Ovviamente, le indicazioni per il mal di schiena di tipo “generale” sono piuttosto diverse rispetto a quelle per il mal di schiena “meccanico”.

Come dicevo prima, è logico che le cose non si escludono: anche se hai un mal di schiena “generale”, gli esercizi che hai trovato nel paragrafo sopra non ti faranno certo male!

Per questo tipo di mal di schiena, l’imperativo è:

* ridurre l’infiammazione generale
* aumentare lo stato di forma

Cose che peraltro sono in stretta correlazione tra loro.

Per ridurre lo stato infiammatorio ed aumentare lo stato di forma ci sono naturalmente mille modi diversi, ma te ne propongo alcuni che ritengo particolarmente efficaci.

 

 

#1 Riduzione delle calorie ingerite (con relativo dimagrimento)

L’alimentazione, se ne parla da tempo, ha un ruolo cruciale nel determinare quante sostanze infiammatorie circolano nel nostro corpo.

A riguardo si sono fatte avanti decine di teorie su quali alimenti siano anti-infiammatori e quali pro-infiammatori.

In mezzo a queste teorie spesso discordanti, abbiamo un punto fermo, e per fortuna questo punto fermo riguarda un meccanismo anti infiammatorio MOLTO potente.

Questo meccanismo anti infiammatorio altro non è che la riduzione calorica, ed il conseguente calo del peso corporeo e del grasso.

Attenzione che le due cose viaggiano separatamente: la riduzione calorica ha un effetto anti infiammatorio ancora prima che il grasso si sia ridotto e che il peso sia sceso!

Ridurre le calorie è tanto semplice concettualmente quanto complesso dal punto di vista pratico, per tutta una serie di motivi “sociali” che conosciamo bene.

Tuttavia, è un’arma anti-infiammatoria davvero potente, che vale sicuramente la pena di mettere in pratica.

Puoi rivolgerti ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato, puoi provare una tecnica come il digiuno intermittente, o puoi semplicemente ridurre autonomamente le tue porzioni.

Qualsiasi sia la scelta che in questo momento ti risuona meglio può andare bene: l’importante è che la riduzione calorica avvenga.

 

 

#2 Attività fisica di tipo aerobico

L’attività fisica di tipo aerobico è quella che dura, in modo continuativo, dai 20 minuti in su.

All’interno di questa categoria ci sono quindi attività come:

* la corsa e la camminata veloce
* la bicicletta
* il nuoto
* il salto della corda

Queste attività possono avere un notevole impatto positivo sullo stato di forma generale, a patto che vengano praticate in modo razionale e non eccessivo.

Inserire una attività aerobica per 20-60 minuti 3-4 volte la settimana può essere una ottima idea: noterai benefici sia sulla colonna che sul benessere generale.

Ovviamente, durante e dopo l’attività il tuo mal di schiena non deve dare segni di evidente aumento.

Se così fosse, significa che stai “chiedendo troppo” alla tua colonna, e che quindi devi orientarti per il momento su un altro tipo di attività.

 

 

#3 Attività fisica di rinforzo generale

Non hai idea di quante persone mi abbiano riferito evidenti miglioramenti del loro mal di schiena da quando si sono iscritte in palestra.

E questo non perchè abbiano fatto particolari esercizi per la loro colonna lombare: molte delle persone che conosco avevano semplicemente l’intenzione di migliorare il loro stato di forma generale.

Nonostante non abbiano fatto particolari esercizi specifici, la lombalgia è migliorata comunque.

Questo accade perchè:

* ci si inizia a muovere in modo diverso
* il rinforzo muscolare ha sempre e comunque effetti anti infiammatori generali

Di conseguenza, un buon programma di rinforzo generale (anche qui, senza chiedere troppo alla tua colonna), può rappresentare una ottima opzione in caso di mal di schiena “generale”

Puoi rivolgerti ad una palestra oppure seguire una determinata disciplina di allenamento (ce ne sono davvero tante): l’importante è iniziare.

Se ti interessa allenarti a casa in modo razionale e rispettoso, anch’io ho una proposta, ovvero il mio video corso “Fitness Sicuro”

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CAPITOLO 8: Consigli per il mal di schiena di tipo “misto”

I consigli per il mal di schiena di tipo “misto” sono decisamente abbastanza semplici, almeno sulla carta.

Infatti, non si tratta di fare altro che seguire entrambe le indicazioni dei due paragrafi precedenti.

Il mal di schiena di tipo “misto” ha bisogno sia di migliorare le dinamiche della sua colonna, sia di migliorare il suo stato di forma, abbassando il grado infiammatorio generale.

Logico quindi che servano entrambe le tipologie di indicazioni.

Nel cercare di migliorare sia l’aspetto “meccanico” che quello “generale” cerca di non sovraccaricarti di compiti di vario genere.

La chiave per il successo di qualsiasi programma riabilitativo è la COSTANZA.

Ed è tremendamente difficile essere costanti se ciò che ti dovrebbe migliorare diventa in realtà fonte di stress.

Puoi quindi fare una attività aerobica e gli esercizi per la colonna a giorni alterni.

Il taglio delle calorie lo puoi inserire 20-30 giorni dopo, quando stai avvertendo in modo evidente gli effetti dell’allenamento.

Insomma, trova il modo di non stressarti eccessivamente, altrimenti sarai portato ad abbandonare il percorso.

Conclusione

Eccoci giunti alla fine di questa rassegna sulle cause del mal di schiena, e sulle relative indicazioni a riguardo.

Come ho già detto, non ho certo la pretesa che la mia suddivisione sia “quella giusta”, anche perchè quando si parla di corpo umano difficilmente c’è la “verità matematica”.

Ritengo che la classificazione che ho fatto, e che normalmente utilizzo nella mia pratica clinica, sia comunque molto funzionale e utile in ottica di miglioramento.

Spero che tu abbia trovato utili queste indicazioni, e che possano darti beneficio sul tuo problema.

Se ti va di approfondire il discorso con un piano più personalizzato, ti invito ancora a provare GRATUITAMENTE il mio video corso “Mal Di Schiena Passo Dopo Passo”.

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marcello vertebre in mano

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, autore di L'Altra Riabilitazione.it