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Le 5 migliori tecniche per ridurre la TENSIONE MUSCOLARE causata da STRESS NERVOSO

Lo stress nervoso, inteso in senso generico, è una delle principali cause di eccessiva rigidità e tensione dei muscoli.

Questa situazione è ben riconoscibile, perché quando è lo stress a causarci problemi ai muscoli, si hanno delle sensazioni tipiche decisamente inconfondibili (e tra un attimo vedremo quali).

In questo articolo voglio illustrare alcune tecniche molto efficaci per ridurre la tensione muscolare causata dal generico “stress nervoso”.

Ridurre la tensione è assolutamente possibile visto che lo stress è una esperienza soggettiva, non oggettiva.

Vediamo allora velocemente:

  • perchè è possibile ridurre lo stress anche senza eliminare fisicamente familiari e/o colleghi di lavoro
  • quali sono i sintomi di quando è lo stress a causarti problemi ai muscoli

e poi naturalmente vediamo le tecniche, siamo qui per questo no?

Ok, cominciamo!


Indice dell’articolo


 

Lo stress è una esperienza soggettiva: se cambi tu, cambia anche lui

Persona molto stressata con il capo appoggiato sul portatile

Lo stress non è qualcosa di oggettivo: la stessa situazione che a me pare assolutamente gestibile, ad un altro può apparire ultra-stressante, e viceversa.

La percezione dello stress dipende da molti fattori:

  • il carattere (puoi “nascere” stressato)
  • l’ambiente in cui sei cresciuto (ambiente ansioso = bambino ansioso = adulto stressato)
  • il tuo stato di forma fisica e mentale. Più sei fuori forma, più gli stress ti sembreranno enormi ed avranno un peso sulla tua salute

Per migliorare la tensione muscolare da stress, ci concentreremo naturalmente sull’ultimo punto, che se ci pensi bene è quello più “attaccabile”.

 

Migliorare il proprio stato di forma ha un effetto estremamente potente nella battaglia contro lo stress.

Se ti capita di fare attività fisica regolare, sai di cosa sto parlando: quando il corpo è in pieno relax post attività fisica intensa, i problemi della vita assumono una rilevanza diversa.

Questo è il motivo per cui molti manager fanno attività fisica al mattino: la mente è più lucida ed i problemi sembrano maggiormente superabili.

Immagina come sarebbe dover prendere una decisione importante alla fine di una giornata stressante, con la testa che ti scoppia ed i muscoli rigidi come pietre.

Ecco, le tecniche che vedremo tra poco hanno questo scopo: migliorare il tuo stato di forma fisica e mentale, allo scopo di diminuire la percezione e l’impatto negativo dello stress che accumuli.

 

Segni e sintomi della tensione muscolare “da stress”

Stress e mal di testa

Definiamo “stress” qualsiasi cosa che preferiresti non ci fosse nella tua vita.

In realtà ci sono poi tantissimi tipi di stress diverso: basta pensare che il vivere situazioni stressanti porta a rifugiarsi nel cibo, creando così “stress alimentare”.

Ma non complichiamo troppo la questione: vediamo come si manifestano le tensioni ai muscoli quando a causarle non sono problemi posturali o di movimento, ma appunto lo stress.

Quando la causa è lo stress, tipicamente si avverte:

  • sensazione di tensione diffusa, non in un singolo punto
  • rigidità soprattutto alle spalle e al collo
  • i tuoi movimenti non sono limitati, ma li senti “rigidi
  • presenza frequente di mal di testa, o di sensazioni di tensione al cranio
  • presenza di altri disturbi come difficoltà di concentrazione, sensazione di sbandamento/vertigini

Quando il problema è di tipo “meccanico”, cioè legato al movimento, le manifestazioni sono in genere molto più “locali”: fa male un singolo punto con un singolo movimento.

Ok, viste le caratteristiche del problema…vediamo cosa farci!

Ecco 5 tecniche che nella mia esperienza ho visto essere molto efficaci, e per nulla difficili da applicare.

 

Tecniche per ridurre la tensione muscolare da stress

La tensione nervosa (e quindi muscolare) che accumuli è il risultato del tuo stile di vita, del tuo carattere e delle cose che ti succedono (o che ti sono successe).

Non c’è un “interruttore magico” da premere: se vuoi che le cose migliorino, devi dare degli “input positivi” costanti.

Questi “input positivi” potranno sembrarti un po’ scomodi da applicare all’inizio: questo succede perché l’organismo sotto stress è poco propenso a cambiare le sue abitudini.

Vedrai che gli effetti positivi che noterai presto saranno ben superiori al minimo disagio di applicare le tecniche.

 

 

Tecnica #1: diventare maestri della respirazione

Le tecniche di respirazione sono le più famose e le più utilizzate in assoluto per combattere lo stress.

Ce ne sono davvero tante: non c’è disciplina (sopratutto orientale) che non ponga l’accento sulla respirazione.

Se è così utilizzata, un motivo ci sarà, giusto?

Certo che c’è: più ti stressi, più peggiora la qualità del tuo respiro, più perdi “stato di forma”.

E più perdi stato di forma, più ti stressi….e così via, la ruota continua a girare.

Il consiglio più semplice ed applicabile è quello di padroneggiare alla perfezione la respirazione diaframmatica, la nostra respirazione naturale.

Se eserciterai costantemente la respirazione, ben presto noterai significativi benefici sulla tensione dei muscoli.

Il mio consiglio è di esercitare la respirazione diaframmatica per 5 minuti al mattino e per 5 minuti la sera.

In realtà puoi benissimo scegliere i tuoi momenti di preferenza, non cambia nulla.

Mentre lo fai, cerca di non pensare a niente: lascia che il cervello si svuoti.

In questo video illustro come eseguire la respirazione diaframmatica: più ti sembra difficile ed innaturale, più ne hai bisogno.

Tecnica #2: abbi cura del tuo sonno

Se non recuperi adeguatamente, sarai costantemente in uno stato di stanchezza.

E se sei in uno stato di stanchezza, la tua percezione di stress salirà alle stelle.

Il sonno è la parte più importante del nostro recupero: è quindi giusto fare tutto il possibile perché sia di massima qualità.

Dimentica le regole dei “giornali da parrucchiera” che spesso non sono applicabili in una vita sociale normale.

Personalmente, ho cambiato abitudini tantissime volte, cercando di trovare i miei ritmi ideali.

E questi “ritmi ideali” sono di mano in mano cambiati, come è normale che sia.

Le sensazioni da ricercare sono:

  • sentirsi riposati al mattino
  • essere energici nella prima parte della nostra giornata
  • arrivare stanchi ma non distrutti alla sera

Per ricercare queste sensazioni, puoi fare diversi esperimenti:

  • modificare i tuoi orari (andare a letto prima/dopo, svegliarti prima/dopo)
  • provare un numero di ore diverso (non è detto che di più sia meglio)
  • non usare lo smartphone ma leggere un libro
  • rilassarti e chiudere gli occhi 10-15 minuti se hai un calo di energie durante la giornata
  • ridurre in modo significativo il numero di calorie che mangi a cena, e soprattutto ridurre gli zuccheri

Ti consiglio di provare uno di questi spunti e di portarlo avanti per almeno una settimana: qualsiasi cambiamento necessità di un po’ di tempo per essere metabolizzato.

 

 

Tecnica #3: movimento attivo specifico

Sicuramente la tecnica più potente quando si parla di ridurre la tensione in aree muscolari critiche come il collo e le spalle.

Lo stress nervoso causa uno stato di perenne rigidità dei muscoli: più la rigidità aumenta, più i muscoli perdono efficienza.

Ad un certo punto, i muscoli diventano contratti al punto che rimangono in tensione anche quando sei a riposo.

Si tratta di una sorta di cronicizzazione: a quel punto puoi anche diventare un monaco tibetano, i tuoi muscoli rimarranno ugualmente duri come il cemento.

In questi casi la cosa migliore da fare è ri-educare i muscoli a lavorare correttamente.

Questo è possibile farlo solo tramite il movimento specifico.

Visto che i muscoli più colpiti sono quelli del collo e delle spalle, ecco due esercizi MOLTO efficaci (anche se un po’ faticosi) che ti aiuteranno molto.

Il mio consiglio è di eseguire questi esercizi tutti i giorni, nel momento della giornata in cui solitamente hai MENO tensioni.

Sono esercizi presi dalla mia guida Cervicale STOP!: se ti va di provare la DEMO GRATUITA e provare il mio test gratuito, clicca QUI!

 

Tecnica #4: le mini pause

Ciascuno di noi ha dei cosiddetti “ritmi ultradiani”.

Cosa significa? Semplicemente, che all’interno della nostra giornata abbiamo dei momenti di elevate prestazioni, che si alternano a momenti di calo di energie.

Diversi studi hanno calcolato che la durata del periodo di alta prestazione è circa 90 minuti, mentre quello di “calo” è di 10-20 minuti.

Il problema è che spesso non ci concediamo pause nei momenti adatti, cioè quando saremmo nella fase di “calo”.

Addirittura molto spesso siamo costretti a “prendere in prestito” dal prossimo ciclo, perchè in quel momento stiamo facendo qualcosa di importante o non possiamo proprio fare una pausa.

Per una larga maggioranza di persone, fare un break di 10 minuti è assolutamente possibile, anzi migliora la resa dei 90 minuti successivi.

Quei 10 minuti di pausa ogni 90 minuti di lavoro o di qualsiasi attività sono l’ideale per fare gli esercizi di respirazione che abbiamo visto al punto #1.

Ti basterà individuare il momento in cui senti che le energie iniziano a calare: quello è il momento di prendersi una pausa, per poi ripartire con più slancio!

 

Tecnica #5: l’attività fisica (con le giuste regole)

L’attività fisica è una delle armi anti-stress più potenti che si conoscano.

Recentemente, uno studio condotto su 34 mila persone ha dimostrato come l’attività fisica possa avere un significativo impatto su una delle più gravi problematiche del sistema nervoso, ovvero la depressione.

L’attività fisica può ridurre il tuo stato di tensione perchè consuma in modo “positivo” l’adrenalina che altrimenti consumeresti in modo “negativo”: ecco perchè diciamo che l’attività fisica ci “scarica”.

Perchè l’attività fisica ti sia veramente utile, ti serve però seguire alcune regole base.

Non si tratta di quale attività seguire, ma di come seguirla.

Ho riassunto queste regole in un video, parte della mia guida Cervicale STOP!: se ti interessa intraprendere un percorso di attività fisica, o se ne hai già intrapreso uno, guardalo!

 

 

Conclusione: contro la tensione muscolare da stress, alla fine conta una sola cosa

Se ti sei fatto male ad una caviglia e questa si è irrigidita, puoi sperare che io riesca, tramite una serie di manipolazioni, a renderla più mobile.

Ma quando il problema è lo stress, l’unica cosa che conta è… rimboccarsi le maniche.

Nessuno può ridurre la tua tensione “dall’esterno”, tienilo bene a mente.

Dovrai rimboccartele poco se hai una situazione di stress molto forte, che ti “risucchia” molte energie, ma puoi stare sicuro che se non cambi nulla nel tuo stile di vita, non cambierà nulla in come ti senti.

Se ti interessa, ho scritto una guida dedicata alle problematiche del tratto cervicale, il più colpito dalle situazioni di stress cronico.

È lo strumento più completo che tu possa avere a disposizione: grazie ad una serie di test e quiz di autovalutazione, ti farà capire quali sono gli esercizi ed i consigli più adatti al tuo caso specifico.

Di Cervicale STOP! è disponibile anche una DEMO GRATUITA: scaricala e fammi sapere come va!

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Gli esercizi proposti sono molto efficaci, ho acquistato il libro soluzioni x l’anca, sto facendo gli esercizi da circa due mesi e non ho più dolore. Li consiglio a tutti quelli che hanno problemi di schiena e anche

    Rispondi

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