Cervicale: domande frequenti

Cosa succede nella persona che ha “la cervicale”?
Essenzialmente una sola cosa: aumenta eccessivamente la tensione dei muscoli. Il resto ne è la naturale e progressiva conseguenza.

Perchè si irrigidiscono i muscoli?
Per due motivi fondamentali: o sono sovraccaricati, o sono troppo deboli, o entrambe le cose. L’eccesso di carico o l’inadeguatezza del muscolo fanno si che esso si irrigidisca per poter resistere alle sollecitazioni.

Che cosa può sovraccaricare i muscoli cervicali?
Numerosi fattori, diversi per ognuno. I più comuni:la respirazione (una respirazione come da stato di ansia costante crea sovraccarico)
,i traumi,i denti e la malocclusione
,gli occhi
,la postura in generale.

Che cosa può indebolire i muscoli cervicali?
Difficilmente si ha debolezza solo nei muscoli cervicali. Lo stile di vita può provocare debolezza di tutti i muscoli, ma in quelli cervicali si ha la massima espressione perchè sono quelli più sollecitati (la testa deve essere sempre sostenuta). I fattori che possono indurre una insufficienza dei muscoli sono:
-la nutrizione, per numerosi motivi: sbalzi glicemici che disturbano il sonno, alimentazione acida che modifica gli elettroliti, disidratazione, eccesso di grasso
-lo stress emotivo cronico, perchè modifica l’andamento di alcuni ormoni, in particolare il cortisolo, che è un ormone che riduce la massa muscolare
-lo stress fisico, ovverosia la inattività, ma anche l’eccesso di attività fisica non controllato.

Che sintomi ha chi soffre di cervicale?
L’irrigidimento dei muscoli cervicali provoca essenzialmente:
Dolore al collo
,mal di testa in diverse forme
,vertigini, sensazioni di sbandamento
,nausea o vomito
,difficoltà visive o di concentrazione.

Spesso chi ha la cervicale gli attribuisce numerosi altri sintomi. E’ vero?
Si e no. Molto spesso c’è associazione di numerosi altri sintomi, ma non dipende direttamente dal collo. Abbiamo detto precedentemente che una delle cause della cervicale è la debolezza dei muscoli, e che spesso questa è generalizzata e legata a fattori quali la nutrizione e lo stress emotivo.
La situazione di debolezza muscolare e di inefficienza generalizzata dell’organismo si accompagna a sintomi a carico dell’apparato gastro enterico (gonfiori, intolleranze, acidità)
, del sistema di regolazione dell’energia (queste persone sono spesso cronicamente stanche)
, del ritmo del sonno (sonno interrotto o poco riposante)
, del tono dell’umore (ansia,apatia)
, della termoregolazione (hanno spesso sempre freddo)
Questi sintomi non sono direttamente additabili al tratto cervicale: sono espressione di un organismo stressato da diversi punti di vista. Questa condizione di stress cronico indebolisce la muscolatura, ed ecco che quella più delicata (quella cervicale) dà manifestazioni più evidenti.

Ho fatto lastre o risonanze e mi hanno riscontrato artrosi e discopatie: non sono quelle la causa della cervicale?
Assolutamente no. Le alterazioni radiologiche visibili sono la conseguenza di una costante tensione muscolare eccessiva, non la causa. Immaginate un grande hamburger, con diversi strati di pane e diversi strati di salse: se lo si sottopone ad una forza di compressione standard (la forza di gravità) non subisce alcun cambiamento. Ma se si aumenta la pressione schiacciandolo con le mani, i vari strati cominceranno a schiacciarsi l’uno sull’altro ed il contenuto a strabordare all’esterno. Allo stesso modo si comportano le vertebre ed i dischi intervertebrali sotto il carico di una forte tensione muscolare.

Come si cura?
Semplicemente individuando quali sono le cause che nel soggetto creano la tensione muscolare eccessiva. Il sovraccarico e l’indebolimento (responsabili, come abbiamo visto, dell’eccessiva tensione), hanno cause diverse per tutti, ed è per questo che non esiste una cura univoca.
Un buon piano terapeutico è quello che ha come caratteristiche:
una prima fase volta a ridurre velocemente i sintomi (es trattamento manuale); 
una fase rivolta al trattamento posturale di base (respirazione, allungamento generale); una fase rivolta al trattamento posturale specifico, se necessario (dipende dall’area interessata)
; una fase, in quei soggetti che la necessitano (cioè il 70% delle donne ed il 40% degli uomini), volta a ripristinare l’efficienza metabolica e dell’organismo tramite intervento sulla nutrizione, sulla supplementazione e sull’attività fisica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scopri come migliorare il tuo dolore cervicale, riducendo il mal di testa, le vertigini e gli sbandamenti.

Tutti i dettagli sui sintomi e sulle migliori strategie per ridurre al massimo il dolore cervicale

Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

Vuoi ricevere consigli gratuiti mirati sul tuo caso? Fai il TEST!