CERVICALE meno INFIAMMATA in 5 minuti: ecco come fare

In questo articolo parliamo di un argomento decisamente interessante, ovvero l’infiammazione delle vertebre e dei muscoli cervicali: per dirla in termini pratici, la famosa “cervicale infiammata”.

L’infiammazione cervicale, come scoprirai, è un problema molto meno scontato e banale di quanto si pensi, perchè il nostro tratto cervicale ha veramente un sacco di collegamenti e diramazioni.

Avere la cervicale infiammata” (termine un po’ scorretto, ma così ci capiamo) può voler dire per una persona avere dolore nel girare il collo, per un’altra faticare a stare in piedi a causa della sensazione di vertigine e sbandamento.

Non ti preoccupare: ti spiegherò i motivi alla base dell’infiammazione cervicale, e da lì andrò a spiegarti i migliori rimedi rapidi (per avere un miglioramento il prima possibile) e di medio-lungo termine.

Se non ci conosciamo: sono Marcello Chiapponi, autore di questo sito e di tutto il progetto L’Altra Riabilitazione, una delle principali realtà online del settore.

I nostri video corsi aiutano quotidianamente migliaia (letteralmente) di persone a risolvere dolori scheletrici, migliorare la postura e migliorare lo stato di forma generale.

A riguardo dell’argomento dell’articolo, ti invito da subito alla versione di PROVA GRATUITA del percorso Cervicale STOP!, che negli ultimi anni ha aiutato più di 5000 persone a risolvere i loro disturbi cervicali.

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E ora, iniziamo!

 

 

Passo #0: il tuo problema è davvero di “cervicale infiammata”? Scopriamo i sintomi

L’idea per questo articolo mi è venuta dopo un momento di infiammazione cervicale mia personale.

Ho avuto un piccolo infortunio 4-5 anni fa, che mi ha lasciato una infiammazione di circa un mese, caratterizzata soprattutto da sensazione di vertigine e sbandamento.

Ad oggi, questo infortunio si infiamma nuovamente per il motivo alla base di tutte le infiammazioni, ovvero: chiediamo troppo rispetto a quanto le strutture siano in grado di offrire.

A riguardo del tratto cervicale e della sua infiammazione, spesso c’è molta confusione nei sintomi: molto spesso le persone tendono ad attribuire al tratto cervicale sintomi che sono più caratteristici di un sovraccarico generale di tutto l’organismo.

Questo accade perchè il tratto cervicale, come ho spiegato in diversi articoli (come quello sulla “cervicale nervosa“), è quello più in collegamento in assoluto con il sistema nervoso.

Quando il tratto cervicale è particolarmente infiammato, i sintomi che si possono avvertire sono:

 

  • dolore ai muscoli del collo e delle spalle
  • rigidità e dolore nei movimenti del collo
  • sensazione di vertigine / sbandamento
  • difficoltà di concentrazione
  • nausea

 

Questi sintomi possono comparire anche in maniera indipendente: a me ad esempio capita di avere la sensazione di sbandamento SENZA avere dolore.

Una cosa importante: devi sentire che questi sintomi sono in qualche modo collegati ai movimenti e ai muscoli del collo.

Sensazione di sbandamento e difficoltà di concentrazione possono essere causati anche da stati di stress persistente (come spiego nell’articolo apposito), ma in questo caso non è il tratto cervicale il principale responsabile.

E qui andiamo veloci veloci al passo successivo, ovvero: parliamo di una infiammazione ACUTA o di una infiammazione CRONICA?

 

 

Passo #1: hai una infiammazione ACUTA o uno stato infiammatorio cronico?

Qualche giorno fa ho fatto un normalissimo giro in bici con la mia famiglia.

Partiti con il bel tempo, ci siamo trovati però sulla strada di ritorno un forte vento contro, e per una bella mezz’ora abbondante abbiamo pedalato controvento.

Come ho detto prima, di base non ho disturbi cervicali, ma ogni tanto mi si “accende” il vecchio infortunio.

Il giorno dopo la pedalata e la “ventata”, ho infatti avvertito la solita sensazione di sbandamento e difficoltà di concentrazione (da lì l’idea dell’articolo).

In questo caso parliamo di infiammazione cervicale ACUTA: stavo come al solito (ovvero nessun problema particolare) e a seguito di un evento ben preciso, ho sviluppato una infiammazione, che peraltro si è velocemente risolta (anche grazie ai rimedi di cui ti parlerò).

Moltissime persone non hanno soltanto delle infiammazioni cervicali ACUTE a causa di eventi scatenanti ben precisi, ma hanno il tratto cervicale sempre più o meno infiammato, come fosse una sorta di infiammazione “latente”.

In questo caso parliamo di infiammazione cervicale CRONICA.

La prima cosa da capire è quindi se il tuo stato infiammatorio è acuto o cronico.

Hai uno stato infiammatorio ACUTO se:

 

  • hai molti più sintomi di quanto tu non ne abbia di solito
  • riesci ad individuare la causa scatenante in un evento avvenuto precedentemente (di tipo fisico o anche di tipo emotivo)

 

Se non ti riconosci in questa descrizione, è più probabile che tu abbia uno stato infiammatorio CRONICO.

Nello stato ACUTO, i rimedi di cui parlerò tra poco funzionano ma:

 

  • se hai molti sintomi, è meglio sempre lasciare 1-3 giorni di riposo
  • può essere utile concordare con il tuo medico una terapia anti infiammatoria

 

 

Passo #2: scegli il tuo rimedio rapido. Cosa “infiamma” la tua cervicale?

Nell’infiammazione ACUTA c’è di solito un evento ben preciso, mentre nell’infiammazione CRONICA sono una serie di eventi ripetuti a scatenare l’infiammazione.

Come dicevo prima, il tratto cervicale è quello più “ramificato” e con più collegamenti in assoluto: dato che i rimedi cambiano, è importante capire COSA lo infiamma maggiormente.

Attenzione che questi concetti e queste informazioni non le trovi da altre parti: sono osservazioni che io ed i miei collaboratori abbiamo fatto in anni di ricerca e riscontri con gli utenti del percorso Cervicale STOP!, che ti invito a provare CLICCANDO QUI.

A causare l’infiammazione del tratto cervicale ci sono fondamentalmente due fattori (in realtà sono un po’ di più, ma qui cerchiamo di semplificare):

 

  • i fattori MECCANICI (ovvero tutto ciò che è legato al movimento e alla postura)
  • i fattori TENSIVI (ovvero tutto ciò che è legato al grande mondo della tensione nervosa

 

Come capire quale tipo di fattori sono più importanti nel tuo caso?

Servono complessi macchinari, visite specialistiche o altro?

Assolutamente no: in anni di esperienza, ho visto che il test più affidabile di tutti è… una semplicissima domanda!

La domanda è: cosa senti che PEGGIORA o SCATENA i tuoi sintomi?

Se la tua infiammazione è MECCANICA, i sintomi sono causati o peggiorati da:

 

  • movimenti ben precisi
  • sovraccarichi o pesi
  • mantenimento di determinate posture

 

Se la tua infiammazione è TENSIVA, i sintomi sono causati o peggiorati da:

 

  • stati di tensione emotiva aumentata (arrabbiature, preoccupazioni)
  • stanchezza e stress di fine giornata

 

Tutto qui: ascoltandoti bene, capirai facilmente se il tuo disturbo è più “meccanico” o più “tensivo”.

Una volta capito questo, il passaggio successivo è quello di buttarsi sul rimedio rapido.

E dopo il rimedio rapido, cercheremo di consolidare la situazione a medio lungo termine (che è la vera cosa importante).

 

 

Rimedio rapido per cervicale infiammata MECCANICA

Se senti che la tua infiammazione è molto legata ai movimenti e ai sovraccarichi (e quindi parliamo di infiammazione MECCANICA), il tuo rimedio rapido è il RINFORZO MUSCOLARE ISOMETRICO.

Il lavoro di rinforzo muscolare ha effetti infiammatori sia immediati sia a medio lungo termine.

Esercitare i tuoi muscoli ad essere più forti è sicuramente una delle principali armi per ridurre i problemi cervicali: non a caso, gli esercizi di rinforzo sono uno dei pilastri del mio programma Cervicale STOP!.

Quando c’è infiammazione, è una buona cosa tenere l’esercizio isometrico, ovvero senza movimento, ma solo con la contrazione dei muscoli.

In questo modo facciamo lavorare i muscoli in “direzione rinforzo”, ma non rischiamo di dare carico in eccesso alle vertebre.

Ecco il video dell’esercizio isometrico: ti consiglio di ripetere l’esercizio per 10 serie da 10 secondi, e di farlo 1-3 volte al giorno.

 

Rimedio rapido per cervicale infiammata TENSIVA

Se avverti che la tua infiammazione cervicale è stata causata (o è cronicamente causata) da eventi stressogeni di tipo emotivo, l’esercizio può non essere il rimedio migliore.

In molti casi l’esercizio aiuta lo stesso (ed in ogni caso, non ci sono controindicazioni), ma:

 

  • spesso ci vuole più tempo
  • tanto più forti sono gli stress emotivi, tanto meno l’esercizio aiuta

 

Il che, se ci pensi, è abbastanza logico: se stessi aspettando il risultato di un importantissimo esame, e di conseguenza i miei muscoli fossero tesi come corde di violino….. non ci sarebbe esercizio che tenga!

Se il tuo disturbo è marcatamente TENSIVO, il rimedio rapido migliore è …. .stancarti fisicamente!

Proprio così: ti serve una attività fisica che ti permetta di stancarti fisicamente, in modo divertente.

L’attività fisica produce una serie di effetti positivi a livello del sistema nervoso, ed in un certo senso “ruba energia al cervello (che rimuginerà meno) per darla ai muscoli”.

Puoi scegliere l’attività che preferisci, seguendo queste regole:

 

  • non scegliere una attività che sovraccarichi molto le braccia (es. tennis o pallavolo). Andresti a portare ulteriormente in tensione i muscoli
  • dopo 30-60 minuti, il livello di stanchezza che hai raggiunto deve essere “7” o “8”, su una scala da 1 a 10

 

Ad esempio, una semplice camminata può non essere sufficiente, se fatta in modo troppo blando: dopo 30-60 minuti di cammino, non daresti certo alla tua fatica un voto 7 o 8.

Questo a meno che tu non abbia fatto un sacco di salite e discese: in quel caso, benissimo così!

 

 

Passo #3: mai fermarsi ai rimedi rapidi!

I “rimedi rapidi” sono utili perchè ci danno respiro in un momento in cui vogliamo solo che i nostri sintomi si riducano.

Quando i sintomi dell’infiammazione cervicale si sono ridotti, non devi però fare l’errore che fanno tutti, ovvero…. ci vediamo alla prossima!

La maggior parte delle persone non fa nulla per risolvere il suo disturbo alla radice, ma si limita ad agire quando ha maggiormente disturbi.

Il problema cervicale, come hai capito da questo articolo, è legato a tanti fattori della nostra vita: i nostri movimenti, la tensione che accumuliamo e anche…quello che mangiamo!

Per non incorrere in infiammazioni ricorrenti, o per risolvere lo stato di infiammazione cronica, abbiamo bisogno di agire a monte su queste cause.

E attenzione che “agire a monte” non significa “vado dal fisioterapista / osteopata / chirorpatico” (e lo dico da fisioterapista).

Nessuna manipolazione o massaggio potrà cambiare i tuoi movimenti, rieducare i tuoi muscoli o ridurre le tue tensioni.

Per migliorare alla radice il disturbo cervicale serve un piano semplice ma preciso, che ti aiuti a dare una serie di “input positivi” ai tuoi muscoli e al tuo corpo, in modo da contrastare gli “input negativi” che ti vengono dallo stile di vita.

Purtroppo, il 99,99% dei professionisti si dedica solo all’equivalente dei rimedi rapidi che abbiamo visto in questo articolo, ovvero massaggi e manipolazioni.

Ti consiglio quindi di iscriverti alla PROVA GRATUITA del percorso Cervicale STOP!, che dal 2016 ad oggi ha aiutato più di 5000 persone a risolvere i loro disturbi cervicali.

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Conclusione

L’infiammazione cervicale è un problema meno banale di quanto si pensi, e come hai visto le ramificazioni del disturbo possono essere davvero tante.

E tieni conto che in questo articolo ho fatto solo una veloce panoramica!

Il disturbo cervicale è un mondo complesso e affascinante, pieno di collegamenti con tantissimi sistemi del corpo.

Fortunatamente, per migliorarlo non abbiamo bisogno di conoscerli tutti!

Con questo articolo ti ho dato una veloce panoramica e degli utili rimedi rapidi: ti aspetto ora all’interno di Cervicale STOP!

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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