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Come curarsi la cervicale: una guida completa

In questo articolo ti parlerò di tutto quello che dovresti fare per curare in maniera efficace il tuo disturbo cervicale.

Il disturbo cervicale è uno degli argomenti più trattati su L’Altra Riabilitazione.it, perchè a causa delle sue caratteristiche, ha molti più risvolti che la semplice “questione di muscoli e vertebre”.

Parlare di disturbo cervicale può voler dire parlare di metabolismo, di stress emotivo, di stile di vita, di ormoni ecc. ecc..

Per evitare che tu ti perda nel molto materiale a disposizione sul sito, ho preparato tre cose:

  • questo articolo, che riassume le caratteristiche essenziali del disturbo e i punti salienti degli interventi da fare per risolverlo
  • la video guida CERVICALE STOP! Questa guida è tutto ciò che ti serve per essere innanzitutto informato al 100% sul disturbo cervicale, in più ti conduce passo passo verso la risoluzione.

Si parla in maniera chiara, concisa e dettagliata di interventi sulla meccanica del collo, sull’alimentazione, sul metabolismo, sull’attività fisica, sul sistema nervoso…

Un vero e proprio compendio degli interventi più efficaci sul disturbo posturale più problematico . Puoi scaricare la demo cliccando sull’immagine qui sotto.

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  • la lista degli articoli di approfondimento più importanti sull’ argomento “disturbo cervicale”

 

Cos’è il disturbo cervicale, cosa lo causa e come si manifesta

Ora vedremo le caratteristiche, le cause ed i principali sintomi del disturbo cervicale

Cause del disturbo cervicale

Il disturbo cervicale (o solamente “cervicale” per gli amici) è una irritazione di muscoli e vertebre nella parte alta della colonna vertebrale, il tratto cervicale appunto.

Questa irritazione è solitamente causata:

  • da un eccesso di carico sulle strutture
  • da una eccessiva debolezza delle strutture muscolo scheletriche, che vanno in “stress” anche senza grandi sovraccarichi

A sua volta, questo eccesso di carico, o questo indebolimento, è causato da:

  • fattori meccanici (incidenti, rigidità posturali generali)
  • fattori metabolici (alimentazione non adeguata, utilizzo di farmaci, stile di vita)
  • fattori relativi al sistema nervoso (ansia, stress)

Tutti questi fattori, sapientemente mescolati insieme, portano ad aumento della tensione muscolare, irrigidimento del muscolo stesso e SUCCESSIVAMENTE usura delle vertebre, che si manifesta con protrusioni, artrosi, discopatie.

E’ bene ricordarlo: quello che vedi nelle lastre o nelle risonanze, oltre a non essere quasi mai particolarmente significativo, rappresenta la conseguenza di lunghi periodi di irrigidimento muscolare, non la causa.

Perchè dico questo?

Perchè in tutti gli studi fatti con risonanze su persone senza mal di collo si sono trovati gli stessi problemi delle persone con il mal di collo.

Quindi, il problema fondamentale è l’eccessiva rigidità muscolare: quando perdura per troppo tempo, il muscolo sviluppa uno stato infiammatorio cronico, e lì cominciano i sintomi.

I sintomi del disturbo cervicale

I sintomi principali del problema cervicale sono:

  • dolore al collo
  • rigidità nei movimenti
  • nausea
  • vertigini
  • mal di testa (cefalea muscolo tensiva o emicrania)

A seconda di che stato di tensione raggiungono i muscoli cervicali, si possono aggiungere altri sintomi quali:

  • formicolio al volto
  • acufeni
  • fatica visiva
  • dolore irradiato all’arto superiore

Quali esami fare?

Forse sarebbe meglio dire quali esami di solito si fanno.

Se rifletti su quanto ho scritto prima, cioè che gli esami delle persone perfettamente sane sono sovrapponibili a quelli di coloro che hanno problemi, potremmo anche concludere che le varie lastre, risonanze ecc. siano inutili.

Forse si tratta di una conclusione troppo affrettata: in alcuni casi si evidenziano problemi significativi, magari di interesse chirurgico, o altri generi di informazioni importanti.

Brutalmente parlando però, chi va a fare una lastra o una risonanza ha il 90% di possibilità di ricavare informazioni non rilevanti.

In ogni caso, gli esami di routine sono:

  • l’ RX (la lastra) che vede lo stato delle ossa ma non dei dischi. Normalmente alla lastra si trovano artrosi, compressioni vertebrali, riduzione della fisiologica lordosi.
  • la risonanza magnetica, che vede anche i dischi intervertebrali. Normalmente si trovano protrusioni, ernie al disco, artrosi.
  • l’elettromiografia, che si fa per vedere lo stato del nervo nel caso in cui il dolore sia irradiato al braccio

Il mio consiglio è: prima di fare esami al collo, prova a curarlo. In caso non rispondesse alle cure, puoi fare accertamenti e magari si capirà perchè non risponde.

Come si cura?

manipolazione osteopatia

E qui viene il bello: come tutti i problemi ubiquamente diffusi, sulle terapie ognuno dice la sua. Fondamentalmente gli interventi possono essere racchiusi in queste categorie:

  • applicazioni (tecar, tens, laser, ultrasuoni)
  • trattamenti passivi (massaggi, mobilizzazioni, manipolazioni)
  • trattamenti attivi (ginnastica, rieducazione)
  • trattamenti farmacologici
  • trattamenti chirurgici

Funzionano? Purtroppo… dipende.

Dipende dal tipo di problema, e molto spesso dall’operatore che esegue il trattamento.

Per le applicazioni, abbiamo sicuramente risultati incerti e sicuramente poco duraturi.

I trattamenti passivi (manipolazione ecc.) possono sicuramente funzionare, ma dipendono dall’operatore che li esegue, in più l’effetto tende a scemare nel tempo.

Anche l’efficacia dei trattamenti attivi dipende dalle scelte corrette o meno dell’operatore. Il “contro” è che per vedere risultati bisogna attendere un po’ di più (almeno 2-3 settimane), ma il decisivo “pro” è che il corpo subisce cambiamenti più duraturi, rinforzandosi ed imparando a muoversi.

Si tratta sicuramente di una via da percorrere.

Infatti, tutta la mia guida Cervicale STOP! si basa naturalmente su interventi attivi: grazie ad una serie di test, è possibile crearsi un percorso personalizzato al 100%.

Prova la demo gratuita!

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I trattamenti farmacologici e chirurgici andrebbero ovviamente lasciati per ultimi, quando tutto il resto non ha funzionato.

Come lo analizziamo

Personalmente, io ed i miei collaboratori analizziamo tutte le varie componenti del disturbo, cercando di capire la logica che ha portato la persona a sviluppare problemi cervicali.

Contrariamente a quanto si può pensare, la maggior parte delle informazioni la si ottiene dalla analisi della storia e dei sintomi.

Per questo motivo, puoi ottenere una valutazione precisa sulle cause del tuo disturbo anche dal test di auto-valutazione che è all’interno di Cervicale STOP!

Il test di auto-valutazione prende in considerazione tutti gli elementi che normalmente vado a chiedere ai pazienti, permettendoti così di avere un’idea su quale sia la strada che devi intraprendere per risolvere il tuo disturbo.

Il test è all’interno della demo gratuita, scaricala QUI!.

#1 Intervista ed analisi posturale

La postura si modifica e si perturba secondo logiche ben precise: un trauma anche in zone lontane e molto indietro nel tempo può aver provocato ripercussioni sul tratto cervicale.

Con una accurata intervista ed osservazione riesco a ricostruire una “storia” del disturbo estremamente precisa: come dicevo, questa è assolutamente la parte fondamentale.

#2 Analisi del metabolismo

I muscoli, in particolare quelli cervicali, sono profondamente influenzati dai nostri livelli generali di energia.

E chi fornisce energia al sistema? Naturalmente il metabolismo, è lì apposta.

Grazie ad una precisa analisi della composizione corporea effettuata con un apparecchio apposito (la BIA ACC), riusciamo a capire se il metabolismo lavora bene o se una serie di stress hanno portato ad una qualche forma di malfunzionamento.

Questi malfunzionamenti peraltro si accompagnano sempre a determinati sintomi, i quali non a caso sono spesso avvertiti da chi ha problemi cervicali.

Quali sono questi sintomi? Stanchezza generalizzata, gonfiori gastrici o intestinali, sonno non qualitativo, sbalzi di umore.

Se sei curioso di capire se nel tuo caso ci può essere un problema a livello del metabolismo, puoi naturalmente contattarci per una valutazione completa ma puoi anche fare il test di autovalutazione che abbiamo a disposizione: potrai analizzare tutti i tuoi sintomi, ricevendo immediatamente il responso.

#3 Analisi del sistema nervoso

I dati che ci interessano sul sistema nervoso non richiedono alcun esame invasivo.

E’ sufficiente questo esame dal nome complesso chiamato fotopletismografia (abbreviato anglosassone PPG, per maggiori informazioni leggi analisi PPG del sistema nervoso autonomo).

Il PPG fa una analisi del battito cardiaco e da questa capisce se il soggetto ha uno stato di iper-attivazione del sistema nervoso tale per cui i suoi muscoli rimangono contratti anche a riposo.

 

Come lo curiamo: tutti gli interventi

Una volta individuati gli aspetti più significativi del problema, impostiamo un piano riabilitativo, che può essere composto da diversi tipi di interventi, che ora vedremo.

Ancora, gli interventi che proponiamo sono nè più nè meno quelli all’interno di Cervicale STOP!.

Puoi individuare gli esercizi più adatti a te, lo schema alimentare più idoneo ed i sitemi di riduzione dello stress emotivo tramite le procedure di auto-test all’interno della guida.

Alcuni interventi sono compresi nella versione dimostrativa, scaricala cliccando sull’immagine qui sotto!

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Interventi “meccanici”

Oltre ai classici interventi manipolativi, abbiamo sviluppato una potente tecnica, chiamata Cervical System.

Questa tecnica prevede l’utilizzo di uno speciale apparecchio, una sorta di vibro massaggiatore che ci consente di lavorare sui muscoli più interessati dal problema, in un modo impossibile da emulare con le mani.

Il grande rilascio che ne consegue si tramuta in benessere praticamente immediato nella maggior parte dei casi, anche quelli più ostinati.

Sempre dal punto di vista meccanico, abbiamo sviluppato un completo protocollo di esercizi di rieducazione, parte dei quali puoi vedere all’interno di Cervicale STOP!

Interventi metabolici

Grazie (anche) ai precisi dati acquisiti dalle apparecchiature, consegnamo alle persone consigli nutrizionali molto dettagliati, volti a risolvere gli aspetti legati al metabolismo.

Anche particolari tipi e modalità di attività fisica possono rivelarsi utili o addirittura necessarie.

Interventi sul sistema nervoso

Naturalmente questo è l’aspetto più difficile, avendo delle forti radici anche di tipo emotivo/caratteriale.

Sul sistema nervoso si interviene con esercizi respiratori (molto efficaci), con metodi di bio-feedback (esercizi fatti con l’ausilio di sensori che monitorano i parametri vitali), con una corretta gestione dello stile di vita, oppure con l’attività fisica.

L’attività fisica, se effettuata in maniera scientifica, è infatti un potente “modulatore” degli ormoni dello stress, che può essere utilizzato come potente arma quando lo stress non si può ridurre più di tanto.

Questo,in sunto, è come affrontiamo un problema cervicale.

Ora vediamo cosa puoi fare da solo.

L’intervento autonomo non è per niente “di serie B”, anzi.

La maggior parte delle persone che vedo ha sviluppato il disturbo cervicale da sola, senza alcuna forza o trauma esterno.

Perchè dovrebbe avere obbligatoriamente bisogno di un intervento esterno per risolverlo?

In realtà, la mia funzione è solo quella di iniziare il lavoro ed indirizzarlo correttamente, al resto ci devono pensare i miei pazienti, se vogliono star bene nel lungo termine.

 

Consigli ed esercizi per risolvere il disturbo cervicale

Ecco qua un po’ di materiale per cominciare da subito a lavorare sul proprio disturbo cervicale.

#1 cerca di comprendere qual’è l’aspetto problematico fondamentale.

Mica facile, dirai, ma neanche eccessivamente difficile.

Ho creato uno strumento, il test di autovalutazione del disturbo cervicale, che ti aiuterà a capire come inquadrare il problema.

Il test è all’interno della DEMO GRATUITA della guida Cervicale STOP! 

Puoi scaricare la demo QUI.

In più, potrai fare riferimento a queste “regole” (per carità non interpretarle  come vangelo):

  • se i tuoi disturbi sono iniziati dopo un trauma significativo (colpo di frusta), è facile che tu abbia come prevalenza l’aspetto meccanico.
  • se i sintomi sono iniziati dopo un trauma banale, è probabile che ci fossero già problemi prima, e che il trauma li abbia solo fatti emergere.
  • se sei una persona (sopratutto uomini) dalla muscolatura robusta, e senza particolari altri sintomi del metabolismo, è probabile che l’aspetto prevalente sia anche qui quello meccanico.
  • se avverti dolore nettamente più da una parte rispetto all’altra, c’è qualche aspetto meccanico quantomeno interessante.
  • se sei molto sovrappeso, è facile che non avrai molte soddisfazioni dal prendere in considerazione solo l’aspetto meccanico, il metabolismo è sicuramente coinvolto.
  • stessa cosa se sei molto sottopeso, con l’aggravante che in questi casi c’è spesso anche una forte attivazione del sistema nervoso.
  • se avverti una sorta di “morsa” o tensione generalizzata, in genere questo avviene per motivi legati al sistema nervoso.
  • se hai le pulsazioni a riposo molto alte, è indice quasi sicuro di eccesso di attività del sistema nervoso.
  • se i sintomi sono sempre diversi e diffusi, abbiamo quasi sicuramente un forte coinvolgimento di metabolismo e sistema nervoso, e poca rilevanza dell’aspetto meccanico.
  • se hai avuto traumi significativi anche non al collo (es frattura di una vertebra lombare), non è da escludere che questi siano implicati nel disturbo cervicale.

#2 lavora sull’aspetto meccanico, ovviamente se hai capito che è il caso.

Nel 2012 abbiamo fatto un piccolo studio sul problema cervicale e sul mal di testa.

L’intento era: facciamo fare 6 esercizi, ognuno che “copra” una delle possibili cause di disturbo cervicale.

In questo modo, dovremmo avere beneficio su larga scala!

In effetti andò così: la maggior parte delle persone era migliorata, qualcuna definitivamente.

Chi non era migliorato? Persone magari anziane con poca confidenza all’attività fisica, persone molto sovrappeso (vedi sopra) o che comunque avevano un problema che con la meccanica c’entrava ben poco.

Ho messo il video su youtube, ed è stato visto da migliaia di persone, alcune delle quali mi hanno anche scritto per ringraziarmi. E’ un buon protocollo, beccatelo!

Anche gli esercizi di questo protocollo sono tratti da Cervicale STOP!, che oltre ad avere una batteria completa di esercizi, ti dà la possibilità di scegliere quelli più adatti a te tramite una apposita procedura di test.

#3 lavora sull’alimentazione e sull’aspetto metabolico

Qui purtroppo la variabilità è massima, e dare consigli specifici è pressochè impossibile.

Di una cosa però posso essere sicuro: la maggior parte delle persone che hanno forti implicazioni metaboliche nel loro disturbo cervicale risponde bene ad un piano alimentare circadiano ed anti infiammatorio, come quello che ho descritto in questo articolo.

E’ relativamente facile da seguire, quindi avanti, tentar non nuoce!

#4 lavora sugli aspetti relativi al sistema nervoso (ovviamente, se lo ritieni necessario).

Come dicevo precedentemente, non è facile, perchè entra in gioco il vissuto, il carattere, lo stile di vita e tante altre cose. Ma “non facile” non significa “impossibile”.

Esistono molti “trucchetti” che permettono di migliorare il funzionamento del sistema nervoso, anche senza abitare alle Hawaii come vorresti.

Un primo esempio? Gli esercizi di respirazione. 10 minuti di questi esercizi respiratori tutte le sere ti garantiranno un sonno di migliore qualità, che si tradurrà in minor rigidità muscolare durante la giornata successiva.

 

Conclusione

Ecco qua, spero di aver sintetizzato efficacemente tutto quello che è necessario sapere sul disturbo cervicale.

Sugli altri articoli del blog potrai trovare approfondimenti circa aspetti più specifici.

Se hai qualche suggerimento, esperienza da raccontare o domanda da fare, condividila con altri lettori nei commenti!

 

La tua cervicale ha le ore contate

Tutto, ma proprio tutto ciò che c’è da sapere per conoscere meglio ed affrontare il disturbo cervicale.

Una analisi dettagliata sui sintomi, sulle cause e su tutti gli interventi possibili per risolvere il più fastidioso dei problemi posturali.

Dall’alimentazione alla postura, dagli esercizi specifici all’attività fisica, tutto ciò che avete bisogno di conoscere per uscire dal “tunnel” della cervicale si trova in questa guida.

Scarica la demo gratuita!

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8 commenti

    • Marcello Chiapponi
    • Marcello Chiapponi
    • Marcello Chiapponi

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