Il tuo collo è delicato e facilmente “INFIAMMABILE”? : prova la STRATEGIA dell’ “ALLARME” per combattere l’infiammazione cervicale

Se sei una persona con il tratto cervicale particolarmente delicato e “infiammabile”, che evita gli spifferi d’aria come la peste e che deve coprire il collo anche in piena estate, credo proprio che questo articolo ti potrà interessare.

Tra i vari modi di manifestarsi del disturbo cervicale, c’è infatti anche questo: la tendenza ad “infiammarsi” facilmente.

A volte a mettere in difficoltà sono gli agenti atmosferici (vento, aria condizionata), altre volte gli sforzi fisici (anche lievi, come il portare una cassa d’acqua) , altre volte ancora sono le tensioni emotive che scatenano l’infiammazione.

Spesso queste persone faticano a trovare un sollievo da qualsiasi forma di cura, di tipo farmacologico o di tipo fisioterapico / manipolativo che sia.

Agli inizi della mia carriera, quando mi capitava un caso di questo tipo, sudavo freddo.

A volte cercavo di approcciare questi casi con un trattamento manuale super-delicato: talmente delicato da risultare però del tutto inefficace.

Altre volte provavo a forzare un po’ la mano, ed il risultato lo puoi facilmente immaginare: aumento, seppur temporaneo, dei sintomi.

Nel tempo ho sviluppato una strategia molto efficace per questi soggetti, che ho chiamato “la strategia dell’allarme”: questo tipo di strategia, che ti descriverò in questo articolo, permette di rendere meno sensibile e delicato il tratto cervicale.

Il bello di questa strategia è che è molto semplice, e la puoi applicare da subito. Richiede un po’ di pazienza, ma se sei una persona con il collo facilmente “infiammabile”, sono sicuro che la pazienza non ti manchi (è decisamente una bella croce da portarsi dietro).

Continua a leggere: prima ti spiegherò quali sono i sintomi che ti fanno capire di avere una “cervicale sensibile”, e poi vedremo cosa fare.

Nel mentre, ti spiegherò anche quali sono le principali cause alla base del problema, così capirai perché il tuo collo può essere diventato piuttosto “delicato”, e saprai cosa fare nel medio-lungo termine.

Ok, partiamo!


Indice dell’articolo


 

Quali sono i sintomi tipici di un’infiammazione cervicale per chi ha il collo delicato e facilmente “infiammabile”

Se sei una persona con la cervicale (termine super-generico, ma oramai molto comune) particolarmente delicata, sicuramente lo sai già.

Molto probabilmente non c’è bisogno di elencare quali siano le caratteristiche ed i sintomi tipici di queste situazioni, perché ti sei già accorto che basta poco a mettere il tuo collo in difficoltà.

Ma visto che il disturbo cervicale si può manifestare in vari modi, e che la sua “infiammabilità”, può essere più o meno forte, vediamo di fare una veloce panoramica.

Tipicamente, chi ha il collo delicato ha una serie di segni e sintomi che portano ad una sola conclusione: il loro tratto cervicale non gradisce le “perturbazioni”, fisiche o emotive che siano.

Vediamo quali sono questi sintomi e le situazioni che possono mettere in difficoltà.

 

#1 hai una forte sensibilità nei confronti del freddo, ed in particolare degli “spifferi”

Come dicevo all’inizio dell’articolo, la sensibilità al freddo e all’aria è una delle manifestazioni più comuni.

Tipicamente queste persone hanno una vasta selezione di foulard e sciarpe, che utilizzano per tenere il collo al caldo.

Paradossalmente, spesso amano più l’inverno che l’estate, il che può sembrare un controsenso, ma non lo è.

D’estate infatti si è meno coperti, ma gli “spifferi” sono sempre in agguato: aria condizionata quando entri in un negozio, vento che ti colpisce quando sei poco vestito…

Tipicamente odiano l’aria condizionata, e spesso questo gli fa odiare la vita in ufficio d’estate.

 

#2 lo sforzo fisico che prevede l’uso delle braccia ti mette in difficoltà

Ovviamente, un collo delicato ha una bassa tolleranza al carico fisico.

Nei casi più lievi, queste persone vanno in difficoltà solo con sforzi fisici prolungati che richiedano di tenere le braccia in alto e lo sguardo verso l’alto.

È tipico, ad esempio, che vadano in crisi pulendo i vetri, oppure facendo esercizi in palestra che prevedono di tenere le braccia in alto.

Quando la situazione è invece MOLTO delicata, queste persone vanno in difficoltà con qualsiasi carico fisico, anche non troppo pesante.

Anche il semplice portare le buste della spesa o caricare una cassa d’acqua le mette in difficoltà

 

#3 sei molto sensibile alla tensione emotiva e allo stress

Per questi soggetti, il carico emotivo fa lo stesso effetto del carico fisico.

È infatti assolutamente normale che quando ci arrabbiamo o quando siamo sotto stress, i nostri muscoli cervicali si irrigidiscano (se ti va, leggi anche l’articolo sulla “cervicale da stress”).

Ma ha il collo molto sensibile ha già i muscoli estremamente rigidi e contratti.

Ecco che per queste persone i momenti di stress e tensione, oppure le arrabbiature, sono spesso causa di peggioramento dei sintomi

 

#4 sembra impossibile trovare un sollievo da qualsiasi cura

Come ti dicevo all’inizio dell’articolo, in passato facevo molta fatica a gestire casi come questi.

Non che adesso siano diventate situazioni che riesco a migliorare dall’oggi al domani, ma grazie alla strategia che ti spiegherò tra poco, è tutto più semplice.

Qualsiasi tipo di terapia o trattamento si provi, spesso si assiste a due fenomeni:

  • è troppo intenso, quindi peggiora i sintomi
  • è talmente blando e delicato (es. massaggi di sfioramento) da essere del tutto inefficace

Tutto questo è assolutamente normale, se pensi che in fondo i trattamenti fisioterapici di qualsiasi genere sono comunque un “carico fisico”.

E come ho detto prima, spesso queste persone hanno una bassissima tolleranza al carico.

 

#5 hai in casa una collezione di cuscini, perché non trovi mai quello giusto

Questa è assolutamente un classico.

Ho pazienti che in casa hanno una vera e propria selezione di cuscini cervicali, talmente vasta che non la ritroveresti neanche in un negozio.

Questo accade perché spesso in questi casi è difficile trovare la superficie giusta sulla quale dormire.

Spesso queste persone si svegliano indolenzite, ed è quindi assolutamente normale “incolpare” il cuscino.

Ma come ho già spiegato nell’articolo sui cuscini cervicali, spesso non è quello il problema.

Quando il tratto cervicale è sensibile ed infiammato, risulta sempre difficile (e a volte impossibile) trovare la posizione giusta.

Ma il problema non è il cuscino, è il forte stato infiammatorio. Ecco perché spesso non si riesce a trovare il cuscino o la posizione giusta.

Se si riesce a far calare lo stato infiammatorio e a rendere il collo meno delicato, diventa MOLTO più facile trovare la superficie sulla quale dormire.

 

Le cause dell’infiammazione cervicale: perché ti ritrovi con una bomba ad orologeria al posto del collo

Le informazioni di questo paragrafo sono molto importanti, e difficilmente le troverai da qualche altra parte.

Negli ultimi anni sul mio sito (dove ti trovi in questo momento) sono transitati letteralmente MILIONI di utenti: questo mi ha permesso di entrare in contatto con una quantità di casi e di storie individuali che prima avrei potuto solo immaginare.

Lo so che tutto sommato a te interessa soprattutto cosa fare per riuscire a migliorare la situazione, ma per affrontare questo disturbo con successo, queste informazioni ti servono eccome.

Capendo i meccanismi alla base del problema, ti sarà da subito evidente il perché si tratti di un disturbo che richiede molta pazienza

La “strategia dell’allarme” che vedremo tra poco, non è una magia che può improvvisamente far sparire il problema da un giorno all’altro.

Se non conosci le cause alla base del problema, potresti pensare che se non funziona dopo un paio di tentativi, significa che non fa per te.

E invece non è così: scopriamo insieme perché la tua cervicale può essere diventata nel tempo sensibile e facilmente “infiammabile”.

Causa #0, o meglio la “non causa”

Se hai un disturbo cervicale da molto tempo, probabilmente hai fatto una lastra o una risonanza.

E se hai fatto una lastra o una risonanza, ci sono ottime probabilità che ti abbiano trovato:

Ecco, è importante sapere che queste cose NON c’entrano con il fatto che il tuo collo sia sensibile a tutti gli spifferi d’aria.

Protrusioni, artrosi e rettilineizzazioni sono molto comuni, anche nelle persone senza alcun tipo di sintomo.

Al di là di questo, non c’entrano con il fatto di avere il collo molto delicato e sensibile.

Un problema di tipo “meccanico” non basta a rendere le tue strutture così irritabili: ci vuole qualcosa di più, ovvero gli elementi che trovi nei prossimi punti.

Causa #1: un forte stato di tensione emotiva e stress costante

I muscoli possono irrigidirsi per tanti motivi, anche molto diversi tra loro.

Possono ad esempio irrigidirsi per le posizioni che tieni durante la giornata, oppure possono irrigidirsi perché sei una persona che accumula molto stress e tensione emotiva.

Ti assicuro che le due situazioni sono molto diverse.

Quando il problema è solamente legato al movimento e alla postura, tipicamente il collo NON assume questi caratteri di facile infiammazione.

Se invece alla base delle tue tensioni muscolari ci sono delle tensioni emotive, è MOLTO più facile che il tuo collo diventi estremamente sensibile.

Questo perché negli stati di tensione emotiva costante, i nervi diventano molto più sensibili e infiammabili.

 

Causa #2: una forte mancanza di muscolatura

Nel corpo umano, massa muscolare e infiammazione sono inversamente proporzionali.

Dove c’è una muscolatura forte ed efficiente, è molto più raro che ci siano stati infiammatori.

Al contrario, laddove ci sono muscoli deboli e poco informa, l’infiammazione è sempre dietro l’angolo.

Di conseguenza, le persone con pochi muscoli ed in basso stato di forma, sono più soggette a sviluppare tendenze “infiammatorie”.

 

Causa #3: organi digestivi come punto debole

Ti sarà capitato sicuramente di sentire che uno dei sintomi cervicali più tipici è la nausea (magari capita anche a te).

Le persone con disturbi cervicali possono avere nausea a causa del forte collegamento tra le vertebre cervicali ed il nervo vago, uno dei principali nervi digestivi.

Quello che spesso non si considera è che questo collegamento (come sempre nel corpo umano) è valido in entrambe le direzioni.

Se il tuo tratto cervicale è infiammato ti può venire la nausea, ma è vero anche il contrario: se il tuo stomaco è spesso irritato, i tuoi muscoli cervicali potrebbero diventare più sensibili.

Si tratta di una osservazione che ho fatto personalmente nel tempo, e che ovviamente non ha molte statistiche alla base.

Mi sono però capitati davvero tanti casi di persone che hanno migliorato i loro disturbi cervicali cambiando alimentazione: il motivo alla base di questo fenomeno è proprio il collegamento con il nervo vago.

 

La “strategia dell’allarme” contro l’infiammazione cervicale: come cercare di rendere il tuo collo meno “infiammabile”

Scendiamo ora sul campo di battaglia, vediamo la strategia dal punto di vista pratico.

L’obbiettivo è molto semplice da immaginare, meno semplice da raggiungere: fare in modo che il tuo tratto cervicale diventi meno sensibile e delicato.

E questa cosa ci interessa molto, perché quella di evitare qualsiasi sforzo o di girare con lo sciarpone anche in piena estate non è una strategia che paga nel lungo termine.

Abbiamo visto come le persone con queste caratteristiche spesso abbiano i muscoli estremamente deboli.

Cosa succede se continuiamo (comprensibilmente) ad evitare determinati sforzi o movimenti, per paura di pagarne lo scotto in termini di cervicalgia?

Semplice: il collo si indebolisce sempre di più, alimentando un pericoloso circolo vizioso.

Quello che vogliamo fare è quindi RINFORZARE le strutture cervicali: come ho detto prima, più i muscoli sono forti ed efficienti, più diminuiscono gli stati infiammatori.

Ma quando il collo è molto sensibile, spesso non si riesce mai ad essere abbastanza delicati.

Chiedi qualche esercizio con le braccia, o che coinvolga direttamente i muscoli cervicali e….zac! Ti ritrovi il giorno dopo con una bella infiammazione aggiuntiva.

Noi vogliamo assolutamente evitare questo fenomeno, ed ecco come faremo.

 

Come funziona la “strategia dell’allarme” contro l’infiammazione cervicale

Le basi di questa strategia sono estremamente semplici.

Visto che la parte superiore (collo e braccia) è costantemente in “allarme” (da qui il nome), cerchiamo di aumentare la nostra forza e le nostre abilità motorie nella parte inferiore (schiena e gambe).

Facendo esercizi che migliorano la forza e la coordinazione nella parte inferiore, otteniamo due effetti:

  • non facciamo “arrabbiare” il collo, perché non c’è coinvolgimento diretto
  • aumentiamo la nostra forza e le nostre abilità motorie

Ed è il secondo punto che ci interessa particolarmente.

Quando aumentano le abilità motorie, anche non nella zona interessata, tutto il corpo ne trae beneficio.

Se ti muovi meglio e sei più forte sulla schiena e sulle gambe, anche il tuo collo e le tue braccia ne traggono beneficio, seppur indiretto e più limitato (ovviamente).

Più ci rinforziamo, tenendoci lontani dalla “zona rossa”, e più nel nostro cervello parte un messaggio tipo “ehi, le cose vanno un po’ meglio, abbassiamo un po’ la soglia degli allarmi”.

Ecco spiegata la semplicissima strategia dell’allarme: se hai il collo molto debole e sensibile, parti con un periodo di rinforzo (30-60 giorni) sugli arti inferiori e sulla schiena.

Esempi di esercizi per combattere l’infiammazione cervicale

La “strategia dell’allarme” si presta naturalmente a tantissime interpretazioni e a tantissimi modi di attuarla.

Non è necessario che ci sia assolutamente questo o quell’esercizio, l’importante è seguire queste regole:

  • gli esercizi devono coinvolgere principalmente gambe e schiena
  • deve essere possibile, nel tempo, rendere più difficili i movimenti

Quello che ti serve è quindi un piccolo piano di allenamento, basato su esercizi che coinvolgano l’arto inferiore e la colonna lombare, e che nel tempo possano essere resi più difficili.

Nel mio videocorso Cervicale STOP!, lo strumento che ho creato per chi vuole prendersi cura al meglio del proprio disturbo cervicale, ho creato un protocollo di esercizi che ho chiamato “per fasi acute”.

Quando si diventa più forti in questi esercizi, si nota una riduzione dell’infiammazione cervicale, nella maggio parte dei casi.

Alcuni di questi esercizi li ho illustrati in questo video sul mio canale YouTube, che allego qui sotto.

Se ti interessa il mio video corso Cervicale STOP!, ti consiglio di provarlo iscrivendoti gratuitamente: ti basta cliccare sull’immagine qui sotto!

Video con esempio di esercizi

 

Quanto tempo occorre per avere risultati, e come proseguire il percorso

Nel mio video corso Cervicale STOP! ho incluso una serie di test per “mettere alla prova” il proprio tratto cervicale.

Se ci sono segni di “collo facilmente infiammabile”, ovvero se ci sono i sintomi che ho descritto in questo articolo, consiglio appunto la “strategia dell’allarme”, ovvero esercizi sull’arto inferiore e sull’addome.

In genere indico di ripetere i test dopo 30 giorni, perché questo è il tempo minimo per vedere qualche tipo di risultato.

Non aspettarti che il tuo collo tragga beneficio da 2-3 allenamenti, tra l’altro così “indiretti”.

Ci vogliono 30-60 giorni perché il corpo capisca che qualcosa sta cambiando in meglio, e perché si spenga qualche stato infiammatorio.

E attenzione a considerare nel modo giusto questa strategia: gli esercizi che ti ho illustrato servono soltanto come….inizio dell’inizio!

Questa tecnica è utile alle persone che hanno un tratto cervicale così delicato da sembrare intoccabile, ed è per questo che cerchiamo di rinforzarlo “partendo da lontano”.

Ma appena questa forte sensibilità ed infiammazione del tratto cervicale si riduce, dovrai iniziare un lavoro specifico sui muscoli cervicali.

La “strategia dell’allarme” serve quindi solo nelle prime fasi, come avvio di un percorso di riabilitazione “standard”.

Di cosa fare per migliorare il disturbo cervicale ne ho parlato a iosa nei miei articoli e nei miei video su YouTube, e ci ho anche fatto un video corso.

Conclusioni sull’infiammazione cervicale

In questo articolo ti ho illustrato una semplice strategia, basata su un principio piuttosto intuitivo: se la tua parte sopra è intoccabile, rinforza la parte sotto!

La cosa funziona bene nella maggior parte dei casi: quando avrai aumentato in modo significativo la tua forza e le tue abilità motorie su gambe e bassa schiena, il tuo tratto cervicale sarà sicuramente meno sensibile.

Naturalmente è impossibile dire QUANTO il tuo collo sarà meno sensibile dopo 30-60 giorni di lavoro di questo genere.

Quello che ci interessa è che sia abbastanza de-sensibilizzato da affrontare una buona riabilitazione mirata.

Di riabilitazione ed esercizi sul disturbo cervicale, come ti dicevo, ne ho parlato tanto negli articoli e nel mio canale YouTube.

E come ti dicevo, ho anche creato un video corso con un percorso preciso e personalizzabile, di nome Cervicale STOP!

Se ti interessa, provalo gratuitamente: ti basta cliccare sull’immagine qui sotto!

2 risposte

  1. Grazie Marcello, mi sono sentita compresa leggendo il tuo articolo sulla infiammazione cervicale,mi ritrovo in pieno nei sintomi di una cervicale infiammabile ed infiammata,mi basta un colpo di vento per provocarmi vertigini e mal di testa,inoltre ho la nuca talmente sensibilizzata che il solo dormirci per sbaglio sopra provoca dolore,sensazione di una morsa che stringe e rimbombo in testa e nelle orecchie,dove ho acufeni forti e costanti da anni,(ne ho 57) e nessuna terapia ha mai funzionato. Sono molto interessata al tuo modo di affrontare i problemi mediante il movimento,anche se nel mio caso ogni movimento ,anche seguito da specialisti ,ha sempre peggiorato le cose. Vorrei tanto provare,ma ho anche un altra zona allarmata,quella lombare,che al minimo movimento blando si infiamma e mi rende ancor più difficile vivere e lavorare. Mi è stato detto di evitare assolutamente crunch,piegamenti in avanti del busto, sollevamento da supina delle gambe ,e per una cruralgia ormai cronica se avvicino coscia al busto si infiamma di più l’inguine, che sento pungere forte anche solo camminando. Lo so,stai pensando a Lourdes, ci penso spesso anche io! Scherzi a parte,ho bisogno di esercizio,ne sono sicura, ormai ti seguo da un po’ e mi sono convinta,ma anche in palestra ho visto il trainer in difficoltà su cosa farmi fare,ho dovuto fermarmi per un po’ perché mi sono infiammata e anche seduta sulla cyclette sento schiacciamento e dolore. Rinforzare zone lontane dalla cervicale ok,ma se gli esercizi che qui tu proponi non sono indicati x me,che fare? Grazie per la tua attenzione e il tuo impegno costante nel volerci fare stare bene!

    1. Ciao Laura. Credo invece che gli esercizi indicati nell’articolo possano andare bene eccome. Sono anni che tratto qualsiasi tipo di disturbo cervicale, e la cosa ha sempre funzionato..

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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