Sintomi, cause e caratteristiche del disturbo cervicale. Video guida alla cervicale parte 1

Testo del video

 

In questo video parliamo del disturbo posturale più comune, vale a dire il disturbo cervicale. Il disturbo cervicale è molto comune, probabilmente più del 50% della popolazione sopra i 30 anni soffre di sintomi in qualche modo riconducibili al rachide cervicale. Andremo a parlare dei sintomi, delle caratteristiche e delle cause. Dalle cause più note ed evidenti legate alla postura e alle attività che si fanno,fino a quelle meno note come quelle legate al metabolismo ed al sistema nervoso.
Parliamo dei sintomi: i sintomi direttamente relazionabili con il tratto cervicale sono

– dolore, ai muscoli cervicali o alla colonna
– mal di testa, sopratutto cefalea muscolo tensiva
– rigidità nei movimenti
– vertigini e sbandamenti
– nausea

Esistono tutta un’altra serie di sintomi che non sono direttamente imputabili al rachide cervicale, ma che spesso coesistono in persone che hanno cervicalgia, vale a dire disturbi gastro enterici, disturbi del sonno,ansia, tachicardia… Questi sintomi non possono essere messi in correlazione diretta con il tratto cervicale, ma sono espressione di un malfunzionamento del metabolismo. Questo malfunzionamento del metabolismo crea una situazione non buona per i muscoli, mantenendo una situazione di sofferenza del tessuto muscolare, nella quale il disturbo cervicale insorge più facilmente.

Per maggiori informazioni sul disturbo cervicale consultare l’articolo “cervicale: il nostro innovativo approccio di cura” e “cervicale: i sintomi

LE CAUSE MECCANICHE

Ad eccezione di casi particolari, come anomalie vertebrali o altre patologie, il disturbo cervicale nasce da un eccesso di tensione muscolare. La protratta rigidità dei muscoli cervicali nel tempo crea usura delle vertebre. E’ un errore pensare che le discopatie, le ernie, e tutti i segni che vediamo negli esami radiologici, siano la causa del dolore. E’ l’eccesso, protratto nel tempo, di rigidità muscolare a creare compressioni ed usura precoce. A questo punto occorre quindi chiedersi: “cos’è che causa l’aumento di tensione muscolare?”. Abbiamo fondamentalmente tre tipi di cause: cause di tipo meccanico, cause di tipo metabolico, e cause legate al sistema nervoso.
Per quanto riguarda le cause di tipo meccanico, la più intuitiva è sicuramente il trauma cervicale: il colpo di frusta, o qualsiasi altro tipo di trauma cervicale, può creare un indebolimento dei legamenti (esattamente come una distorsione alla caviglia), e quindi un irrigidimento dei muscoli. Il colpo di frusta può avere conseguenze immediate, a medio termine o anche a lungo termine, anni dopo il trauma stesso. Un altra importante causa di disturbo cervicale meccanico può essere un’errata respirazione: è molto facile che la nostra respirazione passi, nel corso della vita, dall’essere una respirazione diaframmatica (di pancia) all’essere una respirazione toracica, cioè una respirazione in cui c’è un sovraccarico della muscolatura del collo. Teniamo presente che compiamo circa 10-15 mila atti respiratori al giorno: se la nostra respirazione sovraccarica i muscoli questi subiranno una stimolazione negativa continua. Un’ altra importante forma di disturbo meccanico del tratto cervicale è la malocclusione mandibolare: la mandibola e la muscolatura cervicale sono in stretta connessione, quindi chi ha problemi a livello masticatorio ha sicuramente un impatto importante sui muscoli cervicali.
Traumi,masticazione e respirazione sono meccanismi importanti perchè impattano sul rachide cervicale 24 ore su 24. Esistono però altri aspetti significativi, sempre riguardanti l’aspetto meccanico, come ad esempio lo squilibrio posturale generale: traumi in altri distretti o scoliosi possono infatti essere un elemento perturbativo per il rachide cervicale. Sopra a tutto questo vanno aggiunte le attività che svolgiamo quotidianamente: un impiegato che passa 8 ore al pc tenderà ad irrigidirsi maggiormente rispetto ad una persona che ha una attività più varia. Dal punto di vista professionale è possibile determinare quale sia l’aspetto meccanico più rilevante con una valutazione posturale. Si può conoscere di più riguardo al proprio disturbo cervicale facendo delle auto valutazioni, come quelle contenute nel nostro ebook sulla cervicale.

 

LE CAUSE METABOLICHE

Esistono cause di tipo metabolico che possono alimentare o addirittura generare disturbo cervicale: cattiva alimentazione, utilizzo cronico di farmaci, cattivo stile di vita, possono creare malfunzionamenti nel metabolismo. Quando il metabolismo non lavora bene la vittima preferenziale è la massa muscolare: con un metabolismo che non lavora bene abbiamo una massa muscolare disidratata, ridotta in quantità, e ridotta in efficienza. Naturalmente, a livello di muscoli molto sollecitati come quelli cervicali, questo processo si amplifica, aumentando problemi meccanici magari già esistenti. I disturbi del metabolismo sono inoltre responsabili di tutti gli altri sintomi che le persone normalmente attribuiscono al rachide cervicale: disturbi del sonno, disturbi digestivi, ansia, tachicardia… A livello professionale è possibile indagare sul metabolismo tramite l’analisi della composizione corporea, uno strumento molto preciso che fornisce numerosi dati sullo stato di salute dei tessuti e delle loro funzionalità metaboliche. Da soli, è possibile capire se si hanno disfunzioni del metabolismo compilando il nostro test di autovalutazione:la presenza di 3 o più sintomi generalmente è segno di metabolismo che non lavora adeguatamente.

 

LE CAUSE RELATIVE AL SISTEMA NERVOSO

Le cause relative al sistema nervoso sono molto importanti: in ultima analisi, è il sistema nervoso centrale a decidere quanto un muscolo deve stare in tensione e quanto può rilassarsi. A causa dello stile di vita, dello stress, del carattere e di altri fattori, molte persone hanno sviluppato una completa incapacità di rilassamento: queste persone hanno il tono muscolare elevato anche quando non ce n’è motivo, e spesso si accorgono di essere contratte anche alla scrivania o davanti alla televisione, e si auto impongono di rilassarsi. Nel tempo questo meccanismo provoca un sovraccarico cronico della muscolatura cervicale, ma anche della muscolatura masticatoria, che però abbiamo visto essere in stretta correlazione con quella cervicale. Dal punto di vista professionale è possibile determinare se si ha una iperattività del sistema nervoso tramite l’analisi del battito cardiaco con una particolare apparecchiatura. Da soli è difficile determinarlo, ma normalmente le persone che hanno questa caratteristica ne sono perfettamente a conoscenza.

Abbiamo visto come il disturbo cervicale sia un disturbo complesso, dalle numerose sfaccettaure. Ne abbiamo visto caratteristiche, sintomi e cause, da quelle più note a quelle meno note. Abbiamo visto quali siano gli strumenti per valutarlo a livello professionale, ed anche come fare una sorta di auto diagnosi. Nei prossimi video vedremo come affrontare e risolvere queste problematiche con interventi specifici.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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