Disturbi della colonna vertebrale

Statistica sui pazienti tipici

 

Abbiamo analizzato statisticamente i questionari compilati da 50 persone passate nel nostro studio, senza effettuare alcuna selezione di età, sesso o situazione clinica.
Il questionario in oggetto è diviso in due parti: in una prima parte la persona valuta in scala decimale (da 0 a 10) quanto la disturbano una serie di sintomi muscolo scheletrici. In una seconda parte valutano con un si/no la presenza regolare o meno di alcuni tipici sintomi di malfunzionamento metabolico: stanchezza cronica, disturbi gastro enterici, disturbi del sonno…

La differenza nella modalità di compilazione è indispensabile: valutare con un semplice si/no i dolori articolari rende difficile la valutazione, mentre per quanto riguarda i sintomi metabolici è sufficiente la presenza anche lieve ad indicare una disfunzione.

Abbiamo deciso di mettere a confronto due dati importanti: la quantità di sintomi metabolici contrassegnati con “si”, ed il numero di aree in cui la persona avverte dolore muscolo scheletrico, senza considerare quanto. Le aree muscolo scheletriche potenzialmente coinvolte sono 17, i sintomi metabolici 17.

Questo è il risultato schematizzato in un grafico.

Schermata 05-2456433 alle 11.47.07

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal grafico risulta evidente, nonostante il campione ridotto preso in considerazione, che all’aumentare del numero di aree coinvolte dal punto di vista muscolo scheletrico, aumentano anche i disturbi metabolici. Perchè? C’è una correlazione tra metabolismo e postura? Sicuramente si, anche se non diretta. Possiamo interpretare queste osservazioni preliminari (che comunque proseguono), in questo modo: la maggior parte dei pazienti che passano negli ambulatori di medicina generale e riabilitativa non ha subito grossi traumi o incidenti, o almeno non tali da giustificare una forte presenza di dolore muscolo scheletrico. La quasi totalità delle persone ha cominciato ad avvertire i dolori pian piano negli anni, ed allo stesso modo ha notato l’insorgenza dei sintomi metabolici in maniera lenta e progressiva.

Il soggetto medio è sottoposto ad una serie di stimolazioni: meccaniche (postura,lavoro,sport), nutrizionali (abitudini alimentari) ed emotive. Se queste stimolazioni sono affrontate correttamente (stile di vita ottimale), non provocano alcun risentimento sull’organismo, se mal gestite diventano uno stress. La reazione del corpo agli stress è tipica ed individuabile (vedi analisi del metabolismo) e si può sintetizzare così: perdita di risorse, anomali movimenti di liquidi, riduzione della massa magra, aumento della massa grassa. La riduzione della massa magra avviene sopratutto a carico della massa muscolare: con una massa muscolare ridotta, la situazione meccanica diventa più difficile da supportare, ed ecco che aumentano i dolori articolari e muscolari.

I meccanismi stressogeni (fisici, alimentari ed emotivi) sono quindi il vero tramite tra disturbi posturali e disfunzioni metaboliche.

 

 

 

 

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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