Quando l’ INFIAMMAZIONE CERVICALE prende gli OCCHI e la VISTA: ecco cosa fare

In questo articolo parleremo di uno degli argomenti più interessanti della medicina muscolo scheletrica: il disturbo cervicale e i suoi molteplici collegamenti.

In questo caso parliamo di un collegamento molto particolare: quello tra infiammazione cervicale e disturbi alla vista e agli occhi.

Un collegamento che ho anche potuto sperimentare in prima persona, dopo l’accentuarsi di un infortunio avuto qualche tempo fa, e che mi ha letteralmente…. portato alle lacrime!

Vedremo insieme quali possono essere i disturbi visivi collegati al disturbo cervicale, e quali invece NON possono essere: naturalmente ti fornirò anche una serie di consigli e strategie, in modo che alla fine dell’articolo tu abbia le idee chiare su come risolvere il problema.

E se non ci conosciamo, permettimi di presentarmi: sono Marcello Chiapponi, fondatore di L’Altra Riabilitazione (il sito su cui ti trovi): insieme ai miei collaboratori ci occupiamo di creare programmi per risolvere i disturbi muscolo scheletrici, migliorare la postura e migliorare lo stato di forma generale.

A riguardo dell’argomento di questo articolo, ti consiglio sicuramente di provare il nostro programma Cervicale STOP!.

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Che cos’è un disturbo cervicale e cosa vuol dire avere la “cervicale infiammata”

Come prima cosa dobbiamo un attimo chiarirci le idee sul “terreno di gioco”.

Questo perchè il disturbo cervicale è quello più in assoluto soggetto a errate interpretazioni, sia da parte di chi ne soffre (e questo non sarebbe un grosso problema) sia da parte dei professionisti (il che è un problema ben peggiore).

Infatti, capitano molto spesso questi due estremi, ovvero che:

  • per alcuni problemi (come quello oggetto di questo articolo) non venga minimamente preso in considerazione il tratto cervicale come potenziale responsabile
  • al contrario, al tratto cervicale venga attribuito qualsiasi tipo di sintomo, anche quelli che chiaramente non c’entrano molto

Facciamo quindi un velocissimo passo indietro e vediamo l’ “ABC” del disturbo cervicale (per gli amici “la cervicale) e della sua infiammazione.

Se parliamo di “zona cervicale” o di “tratto cervicale”, intendiamo:

  • le prime sette vertebre della colonna
  • i tantissimi muscoli che permettono di muovere le vertebre ed il cranio

 

 

Le strutture della zona cervicale, per una serie di motivi sui quali qui non ci dilungheremo, possono andare incontro ad una INFIAMMAZIONE, principalmente a causa delle nostre posture, o anche della tensione nervosa che accumuliamo.

Quando una vertebra o un muscolo si infiammano, abbiamo DUE sintomi principali:

  • il DOLORE
  • la LIMITAZIONE del MOVIMENTO

Se quindi parliamo di “infiammazione cervicale”, dovremmo avere come sintomi il dolore al collo e la difficoltà nei movimenti della testa.

Problema: in chi soffre di disturbi cervicali, questi sintomi possono tranquillamente non esserci (ne ho parlato anche in un altro articolo proprio sull’infiammazione cervicale).

Tuttavia, in caso di infiammazione cervicale sono spesso presenti ALTRI sintomi, come appunto quello del disturbo agli occhi e alla vista.

Ma come può il tratto cervicale, con la sua infiammazione, generare sintomi di questo tipo?

Scopriamolo insieme!

 

 

Perchè l’infiammazione cervicale può coinvolgere gli occhi e la vista (esperienza personale)

Qualche anno fa ho avuto un piccolo infortunio al tratto cervicale, dovuto ad un trauma da compressione.

Per un 15-20 giorni ho avuto un po’ di problemi (soprattutto relativi alla sensazione di sbandamento) ma dopo di che non ho più avvertito nulla, se non saltuari fastidi quando sovraccarico per qualsiasi motivo.

L’altro giorno ho voluto però provare un nuovo tipo di allenamento, il quale prevedeva molti salti, quindi molti impatti con il suolo.

Sentivo un po’ di contraccolpo alla colonna, ma niente di che, fino a quando quella sera ho notato un sintomo davvero fastidioso: un intenso bruciore agli occhi quando leggevo.

Era talmente forte da farmi lacrimare gli occhi, e da rendermi praticamente impossibile leggere.

Il tutto è durato per un paio di giorni, dopo di che sono tornato ad una situazione normale: è ovvio, trattandosi di una infiammazione passeggera legata all’allenamento.

Quello che mi è successo è dovuto proprio agli stessi motivi per cui chi soffre di disturbi cervicali può avere sintomi di vario tipo.

Il tratto cervicale ha infatti una particolarità che lo distingue da tutti gli altri segmenti della colonna vertebrale: è quello più vicino al cervello.

In corrispondenza del tratto cervicale ci sono quindi dei centri nervosi molto importanti, che non ci sono assolutamente nelle altre parti della colonna.

Si tratta di collegamenti molto affascinanti, che spiegano perfettamente perchè si possono avvertire determinati sintomi in caso di infiammazione cervicale.

 

Infiammazione cervicale e centri nervosi

Al centro della colonna vertebrale passa il midollo spinale: lo puoi considerare come un gigantesco “filo elettrico” che trasporta la corrente dalla centrale (il cervello) alle case.

A livello delle vertebre cervicali però, questo “filo elettrico” comincia ad essere molto più in prossimità alla centrale: talmente vicino che anche all’interno del cavo ci sono già dei centri importanti.

Lo si vede bene nell’immagine qui sotto: i “centri importanti” sono racchiusi in una struttura chiamata tronco dell’encefalo.

 

 

Ecco perchè quando ad infiammarsi è la parte BASSA del tratto cervicale, ovvero le ultime vertebre, abbiamo come sintomi prevalente il DOLORE e la RIGIDITÀ (i “classici”) mentre quando si infiamma la zona ALTA (le prime 3 vertebre) il discorso cambia di molto.

Eh si, perchè le prime 3 vertebre sono in forte correlazione con il tronco dell’encefalo, il quale contiene importanti centri deputati anche alla vista e all’equilibrio.

Questo collegamento con i centri del tronco dell’encefalo è quello che rende l’infiammazione cervicale così particolare, e così ricca di sintomi che non siano i “classici”.

Attenzione però a non sopravvalutare questo collegamento, attribuendo al tratto cervicale qualunque tipo di disturbo!

Se parliamo di disturbi alla vista, ce ne sono alcuni che possono essere messi in relazione, altri no.

 

 

Quali sono i sintomi visivi e oculari che possono essere legati al tratto cervicale

 

Tipicamente, chi ha un disturbo visivo che in qualche modo è legato al tratto cervicale, passa “indenne” la visita oculistica.

Il calo effettivo della vista, così come i veri e propri problemi di messa a fuoco rilevabili ad una visita oculistica, non possono essere messi in correlazione con un disturbo cervicale (anche se qualcuno ogni tanto lo sostiene).

I sintomi visivi che possono essere messi in correlazione con una infiammazione cervicale sono:

  • fotofobia (fastidio alla luce, in particolare alle luci dei dispositivi o a quelle dei centri commerciali)
  • difficoltà di lettura e di messa a fuoco, ma senza che ci sia un vero disturbo oculistico
  • stanchezza oculare
  • dolore agli occhi vero e proprio

Una cosa importante: questi sintomi possono anche essere dovuti a nevralgie, ovvero infiammazioni dei nervi cranici.

Questo tipo di infiammazioni non è necessariamente correlato con i disturbi cervicali, anche se spesso vanno a braccetto.

Perchè i disturbi visivi possano essere messi in correlazione con il disturbo cervicale, occorre un requisito importante.

Un requisito che non ti troverà nessuna visita, ma che potrai verificare autonomamente con un po’ di pazienza, a partire da adesso.

Questo requisito è: i sintomi “oculari” devono migliorare se si fa qualcosa per migliorare il tratto cervicale.

In pratica: se fai esercizi di rieducazione volti a migliorare lo stato dei muscoli e dell’infiammazione cervicale, noterai un miglioramento della tua situazione cervicale (collo più sciolto, muscoli meno dolenti, maggiore libertà di movimento…).

Insieme a questi miglioramenti, ci deve essere anche un miglioramento dei sintomi visivi: se il tratto cervicale migliora, devono infatti migliorare tutti i sintomi associati.

Per avere questo importante dato, non basta certo una sessione di esercizi: ci vogliono minimo 15-20 giorni di impegno per far migliorare la situazione cervicale, e verificare così anche i sintomi oculari.

Ok, ma come si rieducano i muscoli cervicali? Qual è il modo più efficace di ridurre le infiammazioni cervicali?

Vediamolo insieme: siamo decisamente nel mio campo, visto che mi occupo di questo da quasi 20 anni.

 

 

Come ridurre l’infiammazione cervicale (e quindi i sintomi agli occhi)

Ridurre l’infiammazione a livello del tratto cervicale è una impresa assolutamente possibile, ma che richiede a volte un po’ di pazienza.

Questo perchè il disturbo cervicale è di gran lunga il più complesso e delicato di tutta la medicina muscolo scheletrica, dato che:

  • il tratto cervicale è quello più in collegamento in assoluto con la tensione emotiva
  • a causa dei collegamenti con i centri nervosi di cui abbiamo parlato, anche il nostro stile di vita e la nostra alimentazione lo influenzano
  • è uno dei primi a pagare lo scotto delle posture prolungate che teniamo

Se pensi a tutto questo, capisci bene che pensare che la situazione possa effettivamente migliorare con qualche manipolazione o massaggio è quantomeno…. ambizioso!

Per fare in modo che la tua situazione cervicale migliori (e quindi, auspicabilmente, anche quella degli occhi) ti serve che migliori la situazione dei muscoli della zona.

Infatti, nel corpo umano, più i muscoli sono “in forma”, più si riducono le infiammazioni (non è un caso che dopo un intervento al ginocchio, per esempio, si faccia da subito rinforzo dei muscoli).

Per ridurre l’infiammazione cervicale, abbiamo quindi bisogno di avere muscoli:

  • meno contratti
  • più efficienti e forti

E perchè ciò accada, dobbiamo esercitarli costantemente.

In questo articolo ti illustrerò un classico esercizio per allentare la tensione del trapezio: questo rappresenta un ottimo inizio, perchè la tensione del trapezio è uno dei principali problemi del disturbo cervicale.

Tuttavia, molto spesso è necessaria una rieducazione più completa (e dico completa, non complessa!): per questo ti invito ad iscriverti alla PROVA GRATUITA del percorso Cervicale STOP!, un programma che ha già aiutato più di 3000 persone a risolvere i loro disturbi.

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Esercizio di distensione del trapezio

Lo stato di contrattura del muscolo trapezio (il famoso “cordone a lato del collo”) è una delle principali caratteristiche del disturbo cervicale.

Ridurne la tensione è quindi uno dei primi obbiettivi.

Questo classico esercizio, se eseguito su base costante, può dare ottimi risultati e darti la possibilità di capire se davvero i tuoi sintomi agli occhi abbiano a che vedere con la nostra amica “cervicale”.

Fai questo esercizio per 30” su ciascun lato, e ripeti almeno 3 volte per lato.

1-2 volte al giorno è una buona frequenza.

Ti consiglio però di fare un percorso un po’ più completo: ecco perchè ti invito ancora ad iscriverti alla PROVA GRATUITA di Cervicale STOP!, cliccando sull’immagine qua sopra.

 

 

Conclusione

Circa un 30% delle persone che soffrono di disturbi cervicali lamentano sintomi agli occhi come quelli che ho descritto in questo articolo.

A volte questi sintomi sono effettivamente molto strettamente legati al problema cervicale, altre volte meno.

Come abbiamo visto, l’unico modo per saperlo è … far andare meglio le cose a livello dei muscoli cervicali!

Fortunatamente, il fatto che ci siano sintomi agli occhi non comporta la necessità di fare cose particolari o diverse dal solito: una buona rieducazione fatta di costanti “input positivi” ai muscoli garantisce comunque ottimi risultati.

Ti ho fornito un esempio pratico da utilizzare subito, ma più prendi il disturbo cervicale su vari fronti, meglio è.

Ecco perchè ti invito per l’ultima volta a PROVARE GRATUITAMENTE il percorso Cervicale STOP!, che scoprirai essere estremamente personalizzabile.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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