Cervicale e sintomi “neurologici”: quali sono ed esercizi mirati (infografica)

Ogni volta che pubblico un articolo, un video o qualsiasi altra cosa sul disturbo cervicale, la domanda che mi viene fatta più spesso è: “la cervicale può portare anche a …. (sintomo xy)?”

Il problema è che dopo “anche a…” ci mettono i più svariati sintomi: una volta addirittura mi hanno chiesto se i problemi cervicali possono portare a…. disturbi della personalità !

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: se sei una persona super-ansiosa, avrai sicuramente il collo teso come una corda di violino, ma questo non significa certo che la tua ansia sia dovuta al collo troppo rigido!

Senza ombra di dubbio, il tratto cervicale è quello più vicino ad importanti centri nervosi come il tronco dell’encefalo: ecco perchè i problemi delle vertebre cervicali sono caratterizzati da sintomi così particolari.

Con questo articolo, con il video allegato e con l’infografica e andremo a vedere quali sono i sintomi, e naturalmente vedremo una strategia efficace per risolverli.

La strategia è presa dalla mia guida completa Cervicale STOP!: se ti interessa, scarica la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

 

I sintomi “neurologici” del disturbo cervicale: video e infografica

La definizione che uso spesso è quella di sintomi “pseudo-neurologici”, perchè in effetti se si va ad esaminare il sistema nervoso, questo risulta sempre “a posto” (e meno male!).

Ecco un video preso dal mio canale YouTube, al quale ti invito ad iscriverti.

 

Ed ecco una semplice ma chiara infografica riassuntiva: proseguendo l’articolo troverai una breve spiegazione su come mai si avvertano certi sintomi.

 

infografica sui sintomi neurologici del disturbo cevicale

Perchè i disturbi cervicali si associano a sintomi “pseudo-neruologici”

Eh già, non ci si potrebbe limitare al “semplice” dolore al collo?

Perchè possono comparire anche sintomi che a volte risultano estremamente invalidanti?

I motivi sono fondamentalmente due, uno di carattere “anatomico”, l’altro di carattere “emotivo”:

#1 la vicinanza ed il collegamento con un importante centro nervoso, il tronco dell’encefalo
#2 la frequente associazione di problemi di ansia e stress

Riguardo al punto #1, comprenderlo non è difficile: le prime tre vertebre cervicali sono vicine e funzionalmente collegate con il tronco dell’encefalo, importante struttura che contiene numerosi centri nervosi.

Uno stato di costante infiammazione cervicale rende più sensibile il tronco dell’encefalo (come dimostrato in questo studio), e di conseguenza si rende responsabile dei sintomi.

Riguardo al punto #2, comprenderlo è altrettanto semplice: se siamo in uno stato di ansia e stress costante, dobbiamo aspettarci che i nostri muscoli si irrigidiscano, quindi che la nostra “cervicale” soffra.

Essere in uno stato di ansia e stress costante è un sovraccarico per il sistema nervoso, e di conseguenza possiamo avere gli STESSI IDENTICI SINTOMI che ho elencato prima.

Visto che c’è ANCHE forte rigidità del collo, le due cose possono essere confuse: una tremenda situazione di “cane che si morde la coda”.

 

Disturbo della vista

La vista è funzionalmente molto collegata ai muscoli cervicali, basta pensare che muoviamo quasi sempre occhi e collo in simultanea.

Il disturbo legato al tratto cervicale si manifesta come vista poco chiara, fastidio alla luce (fotofobia), sensazione di non riuscire a mettere bene a fuoco le cose.

Nella maggior parte dei casi, l’oculista dice che è tutto ok.

Se questa è la tua manifestazione principale, ti invito a leggere l’articolo sui disturbi visivi legati ai problemi cervicali.

 

Vertigini / sbandamenti

Probabilmente il problema più invalidante per le persone, che mina seriamente la loro qualità di vita.

La sensazione di sbandamento è una caratteristica tipica di quando l’infiammazione a livello delle prime vertebre cervicali è forte.

È legata al fatto che il tronco dell’encefalo e le prime vertebre sono importanti “punti di riferimento” per l’equilibrio.

Se questo è il tuo problema principale, ti consiglio di consultare l’articolo sulle vertigini cervicali.

 

Mancanza di lucidità

I disturbi cervicali sono frequentemente associati a sintomi in zona “cranica”, per la forte vicinanza anatomica: nell’immagine qua sotto puoi vedere come molti muscoli cranici siano la continuazione dei muscoli cervicali.

 

Quando sono coinvolti i centri nervosi che citavo prima, è facile sentirsi poco lucidi, non in grado di concentrarsi al meglio.

Spesso questo sintomi si accompagna ad una sensazione di pesantezza della testa.

 

Senso di debolezza / gambe molli

Non credevo a questo sintomo fin quando non l’ho sperimentato di persona.

Dopo una intensa sessione di allenamento in questa posizione (si, sono io nella foto)

ho sperimentato una forte infiammazione cervicale, per fortuna transitoria.

Ebbene, in quei giorni ho avuto più volte la sensazione che le gambe “cedessero” da un momento all’altro, senza che questo sia mai davvero avvenuto.

Se come me non sei più che informato su quello che sta succedendo, è facile spaventarsi e peggiorare la situazione.

 

Tachicardia

L’argomento “tachicardia” è abbastanza controverso, in quanto da molti viene ritenuta solo una manifestazione di ansia.

Verissimo che le persone con disturbi cervicali sono spessissimo persone estremamente ansiose.

Vero però anche che ho visto tachicardie comparire a seguito di traumi cervicali come il colpo di frusta, che con l’ansia c’entra ben poco.

 

Come migliorare passo dopo passo i sintomi “neurologici” del disturbo cervicale

Il percorso che facciamo per finire in questo pasticcio si può riassumere così:

  1. i nostri muscoli cominciano a lavorare male, per i più svariati motivi
  2. a causa di questo, le vertebre cervicali sviluppano una infiammazione
  3. se a sviluppare l’infiammazione sono le prime tre vertebre, ci può essere coinvolgimento dei centri nervosi

Abbastanza intuitivo che per cercare di migliorare e risolvere il problema dovremo:

#1 migliorare la situazione a livello delle prime vertebre cervicali
#2 far lavorare meglio i nostri muscoli

Ora andremo a vedere una strategia semplice e rapida, basata su esercizi mirati.

Essendo un disturbo legato alle nostre caratteristiche e alle nostre abitudini, è chiaro che cerchiamo di correggerlo con esercizi mirati: non esiste manipolazione o trattamento che possa cambiare nel medio termine questi aspetti.

 

Esercizio #1: mobilizzazione delle prime vertebre cervicali

Abbiamo visto come siano in particolare i problemi delle prime vertebre cervicali a “trasformarsi” in sintomi “pseudo-neurologici”.

Ecco un esercizio per stimolare efficacemente le prime vertebre cervicali: si trova al minuto 2:28 di questo video in cui parlo del Nervo Vago.

Il Nervo Vago è appunto uno di quei centri nervosi maggiormente coinvolti nel problema.

 

Esercizio #2: decompressione dell’occipite

Rimaniamo sulle prime vertebre cervicali: andiamo a ridurre la tensione muscolare e la compressione articolare con questo esercizio mirato, che ti invito a fare con molta prudenza.

 

Esercizio #3: svuotamento del torace

Come ho detto prima, sappiamo bene che c’è un forte collegamento tra stati di ansia/stress e disturbi cervicali.

Gli stati di ansia e stress si manifestano spesso con una respirazione superficiale e poco efficiente, fattore che non fa altro che aumentare la tensione dei muscoli del collo.

Possiamo allora stimolare il torace a “rilasciare” la tensione accumulata con questo esercizio:

 

Esercizio #4: allungamento del trapezio

Il muscolo trapezio è sicuramente quello maggiormente coinvolto nelle sindromi cervicali.

Ecco un modo semplice di distenderlo senza traumatizzarlo eccessivamente.

 

Una strategia personalizzata: prova Cervicale STOP!

Gli esercizi che hai visto sono ottimi per iniziare, e vanno bene per una buona maggioranza di persone.

Se vuoi un piano mirato alle tue caratteristiche ed al tuo disturbo, ti consiglio di consultare la mia guida Cervicale STOP!.

Grazie a delle semplici procedure di auto-valutazione, Cervicale STOP! ti permette di individuare le tecniche, i consigli e gli esercizi più adatti al tuo caso.

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