Psoas infiammato causa sintomi intestinali? Ecco cosa fare!

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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L’infiammazione del muscolo psoas è un problema che spesso si rende responsabile di sintomi come dolore alla radice della coscia, dolore in zona inguinale ma anche dolore al basso ventre.

Questo perchè lo psoas è un muscolo anteriore e profondo, che parte dalla colonna lombare e scende verso la coscia: idealmente, immagina una “corda” che va dall’ombelico alla parte alta e anteriore della gamba.

Di conseguenza, un suo stato di contrattura e infiammazione si può tradurre in un dolore che a volte potrebbe essere confuso con una infiammazione intestinale del colon.

È possibile quindi che una infiammazione dello psoas provochi sintomi “intestinali”, a causa della stretta vicinanza delle due strutture.

Tuttavia, il rapporto tra psoas e intestino merita qualche approfondimento ma soprattutto consigli ad hoc: per questo ti consiglio di leggere questo articolo fino in fondo!

Vedremo perchè l’infiammazione dello psoas si traduce in sintomi all’intestino, e la migliore strategia (importante) da adottare in questi casi.

 

PS: come scoprirai nell’articolo, la chiave per risolvere il problema è comunque l’esercizio mirato, anche se c’è una vera e propria infiammazione intestinale.

Per questo, ti consiglio di accedere subito alla PROVA GRATUITA del mio mini-corso mirato “Riattiva Psoas e Diaframma”, che è proprio dedicato a questo importante muscolo.

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    Indice


     

     

    Muscolo psoas e rapporto con l’intestinoinfiammazione psoas

    Il muscolo psoas, spesso chiamato ileo-psoas per la sua stretta vicinanza con il muscolo iliaco, è un grande muscolo che parte dalla colonna lombare e arriva alla radice della coscia, sul piccolo trocantere del femore.

    È di fatto l’unico muscolo che collega direttamente le vertebre lombari all’arto inferiore.

    La funzione dello psoas è quella di fare movimenti di flessione: a seconda della situazione, lo psoas può essere un flessore dell’anca o un flessore della colonna vertebrale.

    Lo psoas ha un rapporto molto, molto forte con l’intestino, perchè di fatto….ci è appoggiato sopra!

    Se volessi toccare lo psoas di una persona sdraiata a pancia in su, dovresti metterle le mani sul basso ventre e letteralmente “scavare” sotto l’intestino prima di raggiungere il muscolo!

    Lo psoas è di fatto il motivo per cui il dolore da appendicite (infiammazione intestinale) spesso irradia lungo la gamba destra.

    Non c’è quindi bisogno di scomodare collegamenti fantasiosi per spiegare il collegamento tra psoas e intestino: sono semplicemente appoggiati l’uno all’altro.

    Essendo un muscolo viscerale, lo psoas è in forte rapporto anatomico anche con altri organi, in particolare il rene e l’ovaio nella donna.

    L’infiammazione dello psoas può quindi apparire una infiammazione intestinale (e viceversa) perchè le due strutture sono in stretto contatto anatomico.

     

     

    Perchè lo psoas si può infiammareinfiammazione psoas

    Nei miei 20 e oltre anni di esperienza fisioterapica ho potuto constatare come lo psoas sia in assoluto il muscolo più importante e delicato di tutta la parte inferiore del corpo: non a caso, nei tanti contenuti che ho proposto online, questo muscolo ha sempre avuto una grande rilevanza.

    Lo psoas può diventare eccessivamente contratto e infiammarsi prima di tutto per ragioni posturali: essendo un grande flessore di anca e colonna, è coinvolto in tutte quelle situazioni in cui siamo “piegati in avanti”.

    Tieni presente che qualsiasi cosa ci succeda (a livello fisico o emotivo) noi tendiamo sempre a proteggerci con una flessione in avanti, e questo spiega perchè lo psoas possa essere spesso eccessivamente contratto.

    Lo psoas è anche uno dei più grandi muscoli stabilizzatori della colonna lombare, ed è in stretto rapporto con i dischi vertebrali (letteralmente, lo psoas si inserisce sui dischi vertebrali).

    Chi soffre di problemi lombari sa quanto i dischi vertebrali possano essere strutture delicate e infiammabili: altro motivo per cui lo psoas rientra spesso nelle varie problematiche.

    Un terzo motivo per cui lo psoas si può infiammare è la sua vicinanza con il diaframma, il nostro principale muscolo respiratorio.

    Oltre ad essere il muscolo con il quale respiriamo, il diaframma è anche il nostro “bidone emozionale”: qualsiasi momento o periodo di tensione rende più contratto il diaframma, perchè modifichiamo il modo in cui respiriamo.

    Dato che dove finisce il diaframma inizia lo psoas, anche la tensione emotiva può diventare fonte di infiammazione e contrattura per questo muscolo.

    Un quarto (e per ora mi fermo) motivo di infiammazione dello psoas è proprio la sua vicinanza con l’intestino: moltissime persone soffrono di gonfiori e infiammazioni intestinali, che naturalmente si riflettono negativamente sul muscolo che è maggiormente a contatto.

     

     

    Che sintomi provoca (anche all’intestino) lo psoas infiammato

    Abbiamo visto come a causa dei suoi molteplici collegamenti, lo psoas sia un muscolo spesso vittima di costanti sollecitazioni eccessive, non solo dalla nostra postura ma anche dalla nostra emotività e stile di vita.

    Come tutti i muscoli, lo psoas risponde a queste sollecitazioni aumentando la sua tensione, cosa che quando diventa eccessiva può provocare problemi.

    Uno dei tanti problemi è l’infiammazione stessa del muscolo.

    Una infiammazione vera e propria dello psoas provoca sintomi come:

    • dolore alla radice della coscia (parte anteriore)
    • dolore nel piegare la gamba in avanti
    • irradiazione del dolore all’inguine
    • rigidità e dolore lombare
    • dolore al basso ventre, lungo il decorso del muscolo

    È proprio il sintomo “dolore al basso ventre” che spesso rende difficile capire se si tratta di una infiammazione dello psoas o di un problema intestinale.

    In realtà, come scoprirai tra poco, i casi in cui il problema sia “uno e uno soltanto” sono davvero rari.

     

     

    Come capire se i tuoi sintomi sono derivati dall’infiammazione allo psoas o dall’intestinopsoas infiammato

    Come capire se il dolore al basso ventre, o altri sintomi simili, sono derivati dallo psoas o dall’intestino?

    La risposta breve dovrebbe essere: non c’è un modo sicuro per capirlo, ed è giusto che non ci sia.

    Vediamo perchè.

    Anche se il problema fosse primariamente l’infiammazione dell’intestino, questa in genere ha una durata lunga: alcune persone vivono con l’intestino più o meno infiammato tutta la vita.

    Di conseguenza, lo psoas soffrirà comunque della prolungata infiammazione del suo vicino di casa.

    E anche quando il problema fosse primariamente la contrattura muscolare dello psoas, è evidente che l’intestino non tragga beneficio dall’avere un muscolo vicino iper-contratto.

    Nella maggior parte dei casi, ognuno di noi ha un mix di fattori: spesso ce n’è uno prevalente, ma è sempre un errore lasciarsi andare in valutazioni tipo “è colpa di questo, non di quello”.

    Ci sono però alcuni criteri che aiutano a capire quale sia il problema primario, e si tratta anche qui di sintomi.

    Se il problema è principalmente l’infiammazione dello psoas:

    • in genere non c’è il sintomo “gonfiore”
    • c’è una chiara correlazione con il movimento e con le attività
    • compare dolore piegando la coscia
    • c’è una risposta veloce agli esercizi di riabilitazione

    Se invece il problema è più di tipo intestinale:

    • è frequente che ci sia dolore addominale da gonfiore
    • il dolore non dipende molto dalle attività o dai movimenti
    • il problema sembra più legato a ciò che mangi, o alla tensione emotiva
    • la risposta agli esercizi specifici è meno netta

    Se parliamo di come risolvere il problema, cercare “il singolo colpevole” diventa ancora meno utile: scopriamo perchè.

     

     

    Come risolvere i sintomi da infiammazione di psoas e intestino

    Il problema dell’infiammazione dello psoas, nel 99% dei casi, non richiede altro che una buona riabilitazione attraverso esercizi mirati.

    I problemi di infiammazione intestinale, in larga maggioranza, si gestiscono attraverso lo stile di vita e l’alimentazione.

    Fare esercizio e tenere una buona alimentazione / stile di vita sono entrambe cose necessarie per mantenersi in salute, e sono del tutto prive di controindicazioni.

    Ecco perchè con esercizi mirati e una certa attenzione allo stile di vita, è possibile risolvere con successo questa infiammazione, anche se non è ben chiaro dove sia maggiormente localizzata.

    Ecco perchè l’esercizio mirato sullo psoas e su tutti i muscoli della zona è sempre la prima cosa da fare, in abbinamento ad uno stile di vita e alimentare che non infiammi l’intestino.

    Ora vedremo uno degli esercizi che illustro più spesso, e che ti potrà aiutare anche da subito: l’allungamento dello psoas.

    Ti consiglio però di non fermarti qui: un singolo esercizio (per quanto efficace) non può avere la stessa efficacia di un piano completo e progressivo.

    Ecco perchè ti invito ancora ad accedere alle lezioni di PROVA GRATUITA del mio percorso online “Riattiva Psoas e Diaframma”, che è perfetto per questi casi!

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      Esercizio di allungamento dello psoas

      Esegui questo esercizio per 45″, ripetendo 3 volte per lato.

       

       

      Conclusione

      L’infiammazione dello psoas e quella dell’intestino condividono molti sintomi, ma in realtà spesso sono presenti entrambe.

      Come abbiamo visto nell’articolo, in tutti i casi l’esercizio mirato al ristabilire un buon equilibrio muscolare è sempre una cosa indispensabile da fare.

      La rieducazione dello psoas (e dei muscoli vicini) aiuta molto anche a ridurre le infiammazioni ed i gonfiori intestinali: ovvio che qualora questi fossero legati completamente ad altri fattori, sarà necessario prenderli in considerazione.

      Non esiste però un caso in cui lo “stare meglio con i muscoli” sia controproducente e dannoso, quindi…inizia subito il tuo percorso!

       

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      Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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