Il sistema nervoso autonomo: cause e conseguenze del suo malfunzionamento

autonomic-nervous-systemIl sistema nervoso autonomo è quella parte di sistema nervoso che predispone gli organi ad un corretto funzionamento del metabolismo, in risposta alle esigenze del momento. E’ diviso in due parti: la componente cosiddetta parasimpatica (il nervo vago), e la componente ortosimpatica.

La componente parasimpatica si attiva in stato di riposo: favorisce la contrattilità dello stomaco per la digestione, abbassa il tono dei muscoli, riduce la frequenza cardiaca… Non solo, il nervo vago, principale componente del parasimpatico, è anche la più grande fonte di anti-infiammatori naturali prodotti dall’organismo, una sorta di sistema di difesa generale

La componente ortosimpatica entra in gioco in stato di attività: aumenta la frequenza cardiaca, blocca il sistema gastro enterico, aumenta la forza muscolare…. E’ un sistema che rilascia catecolamine, in particolare adrenalina.

Il sistema nervoso autonomo non è controllato volontariamente, ma è influenzato dalle situazioni che viviamo. Una persona con stato di stress e agitazione costante, ad esempio, avrà una iper-attività del sistema ortosimpatico. Negli ultimi anni la ricerca ha posto molta attenzione sul collegamento tra psiche e sistema nervoso autonomo., evidenziando come lo stress emotivo, gli stati emozionali negativi ed il rimuginare costante sugli stessi problemi portino ad uno sbilanciamento cronico nel sistema nervoso autonomo.

Quali conseguenze porta il malfunzionamento del sistema nervoso autonomo?

Una persona con una cronica iper-attività dell’ ortosimpatico è sempre estremamente vigile, ma avrà disturbi del sonno, difficoltà digestive (gonfiori), e la pressione sui valori alti. Questo stato di iper attività non compensata è anche causa di una lenta ma costante diminuzione della massa muscolare, utilizzata come carburante di pronta disponibilità.

Stati di iper attività del parasimpatico (nervo vago) sono più unici che rari. Molto più frequente assistere ad una ridotta funzionalità del nervo stesso. Si è visto che la funzionalià del nervo vago può essere ridotta dallo stress emotivo, in particolare dalle emozioni negative e dal rimugino/preoccupazione costante. Cosa accade quando il nervo vago non funziona bene?

Oltre a mancare il “contrasto” all’ ortosimpatico, abbiamo già visto come il nervo vago sia un potente siatema anti infiammatorio, per la sua produzione di acetilcolina. Quando il vago non funziona la persona avverte dolori diffusi (non è in grado di compensare i comuni problemi posturali), si sente spesso stanca (non recupera adeguatamente), si ammala di frequente (più spesso raffreddori) , ed ha frequenti infiammazioni.

Le disfunzioni del sistema nervoso autonomo sono oggi messe in diretta correlazione con la longevità e lo stato di salute in generale: un corretto funzionamento di questa parte del sistema nervoso è quindi garanzia di benessere.

Al contrario, quando vari meccanismi di stress ne riducono la funzionalità, si hanno una serie di disturbi, senza che venga mai diagnosticata una patologia vera e propria, perchè è la “regia” a non funzionare. I sintomi più comuni,come abbiamo già visto, sono disturbi del sonno,malfunzionamenti gastro enterici, problemi di memoria a breve termine, disturbi del tono dell’umore, infiammazioni e malanni ricorrenti.

Un malfunzionamento del sistema nervoso autonomo è spesso causa di aumento del grasso corporeo senza apparente corrispondenza con l’alimentazione.

Fortunatamente, le funzionalità del sistema nervoso autonomo sono misurabili e migliorabili.
Per misurarle si utilizza una recente precisissima apparecchiatura, la fotopletismografia (PPG),che permette di riconoscere se le due componenti del sistema nervoso autonomo funzionano correttamente o se sono ridotte nelle loro funzioni a causa dello stress fisico e psicologico. Per maggiori informazioni su questa metodica, leggi l’articolo analisi PPG del sistema nervoso autonomo.

Appositi programmi di esercizi possono migliorare l’una o l’altra componente, in particolare l’allenamento di risonanza respiratoria e l’ esercizio intervallato ad alta intensità (HIIT).

Consigli generali per migliorare le funzionalità del sistema nervoso autonomo:

– fare esercizi di rilassamento e respirazione prima di addormentarsi
– rispettare un piano alimentare circadiano, con una colazione più abbondante del pranzo, ed un pranzo più abbondante della cena
– evitare le attività stressanti ed impegnative alla sera e nel tardo pomeriggio
– fare attività fisica di qualsiasi tipo, se si è tendenzialmente sedentari
– evitare di coricarsi troppo tardi alla sera, o di alzarsi troppo tardi al mattino

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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