Il sistema nervoso autonomo: cause e conseguenze del suo malfunzionamento

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 6 Luglio 2022 di Marcello Chiapponi

Il sistema nervoso autonomo è quella parte di sistema nervoso che predispone gli organi ad un corretto funzionamento del metabolismo, in risposta alle esigenze del momento. E’ diviso in due parti: la componente cosiddetta parasimpatica (il nervo vago), e la componente ortosimpatica.

La componente parasimpatica si attiva in stato di riposo: favorisce la contrattilità dello stomaco per la digestione, abbassa il tono dei muscoli, riduce la frequenza cardiaca… Non solo, il nervo vago, principale componente del parasimpatico, è anche la più grande fonte di anti-infiammatori naturali prodotti dall’organismo, una sorta di sistema di difesa generale

La componente simpatica  (o ortosimpatica) entra in gioco in stato di attività: aumenta la frequenza cardiaca, blocca il sistema gastro enterico, aumenta la forza muscolare…. E’ un sistema che rilascia catecolamine, in particolare adrenalina.

Il sistema nervoso autonomo non è controllato volontariamente, ma è influenzato dalle situazioni che viviamo. Una persona con stato di stress e agitazione costante, ad esempio, avrà una iper-attività del sistema simpatico. Negli ultimi anni la ricerca ha posto molta attenzione sul collegamento tra psiche e sistema nervoso autonomo., evidenziando come lo stress emotivo, gli stati emozionali negativi ed il rimuginare costante sugli stessi problemi portino ad uno sbilanciamento cronico nel sistema nervoso autonomo.

 

 

Stress, tensione e infiammazione possono portare ad un sistema simpatico iper-attivo

In situazioni “normali”, il nostro sistema simpatico è particolarmente attivo di giorno, per aiutarci a sostenere le attività quotidiane.

Ovviamente, il sistema simpatico è anche sempre pronto ad una iper-attivazione: immagina di stare camminando tranquillamente in città, e all’improvviso di sentire…. urla e spari dall’altra parte della strada!

Immediatamente il tuo sistema simpatico ti darà una scarica di adrenalina, indispensabile per fronteggiare la situazione di stress e pericolo.

L’esempio è forte, ma rende bene l’idea.

Ora immagina di avere non uno stress acuto come quello che ho descritto, ma una serie di stress continui, tipici delle nostre giornate medie: stress lavorativi, familiari, posturali…

Il tuo sistema simpatico riceve costanti richieste di iper attivazione: non si tratta mai di richieste eccessive, ma sono CONTINUE (e per il nostro corpo è peggio).

A lungo andare, il sistema nervoso simpatico può ri-programmarsi in uno stato di iper attivazione costante.

 

 

I sintomi del sistema nervoso simpatico iperattivo

Torniamo un attimo all’esempio “forte” che ho fatto prima: stai camminando tranquillamente in città, ed improvvisamente senti spari e urla dall’altra parte della strada.

Cosa succede al tuo corpo? Come risponde il sistema simpatico ad uno stress così acuto?

Come prima cosa, il tuo battito cardiaco si alzerà ed andrà alle stelle.

I tuoi muscoli diventeranno immediatamente molto più tesi, pronti a farti scappare.

Il tuo stomaco ed il tuo intestino si chiuderanno all’istante: non è certo il momento di mangiare o digerire!

Ecco, ora prendi questa situazione, e rendila meno acuta ma costante.

Non c’è un pericolo di vita, ma tanti stress continui che si susseguono nella giornata.

I sintomi saranno gli stessi, ovviamente in misura minore, ma sono proprio quelli legati alla iperattività del simpatico, ovvero:

  • tensione muscolare diffusa
  • tachicardia
  • difficoltà di concentrazione
  • gonfiori allo stomaco e all’intestino
  • disturbi del sonno (logico, è un sistema diurno!)

 

 

Cosa fare per risolvere i sintomi da iperattività simpatica

Visto il problema, quali possono essere le possibili soluzioni?

Se hai seguito il ragionamento, puoi facilmente immaginare che non ci sia un solo tipo di soluzione.

L’approccio più semplice ed efficace è quello dell’attività fisica mirata, perchè ti permette di fare una serie di cose che riducono lo stato di iperattività simpatica.

Infatti, con un buon piano di attività fisica puoi:

  • rendere i tuoi muscoli meno tesi, dando al sistema nervoso un input di rilassamento
  • ridurre i dolori muscolo scheletrici, riducendo lo stato di infiammazione generale
  • migliorare la postura ed i movimenti

 

Ricorda bene una cosa: nel corpo umano lo stato di “tensione nervosa” è inversamente proporzionale allo “stato di forma generale”.

Più i tuoi muscoli sono in forma, meno il tuo sistema nervoso simpatico ha bisogno di tenerti sempre in allarme.

Questo a meno che tu non viva costantemente in una situazione in cui le urla e gli spari ci sono davvero, ma…ci siamo capiti.

Un buon piano di attività fisica può dare ai tuoi muscoli e al tuo sistema nervoso tutti gli “input positivi” che gli servono per contrastare gli “input negativi” dello stile di vita.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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