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Discopatia L5-S1 (o protrusione discale L5-S1): sintomi ed esercizi

La storia è più o meno sempre quella: hai mal di schiena da un po’ di tempo, capisci che è qualcosa di più che un semplice malessere passeggero, ed il tuo medico ti fa fare una lastra (e/o una risonanza).

Risultato: discopatia tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5) e/o tra la quinta lombare e la prima sacrale (L5-S1).

I nomi possono poi essere diversi ( “discopatia” indica genericamente un problema al disco), quindi potresti leggere nei tuoi referti parole come:

  • bulging discale
  • protrusione (focale o ad ampio raggio)
  • riduzione degli spazi intersomatici
  • discopatia degenerativa (questa è un po’ inquietante…)

Da quel momento in poi, tutte le volte che ti verrà mal di schiena dirai “ è la mia discopatia, devo aver sforzato troppo!”.

Potresti anche pensare di essere condannato ad avere più o meno sempre mal di schiena, dato che probabilmente ti hanno detto che i dischi non possono “tornare a posto”.

In realtà, non va esattamente così: in questo articolo ti spiegherò perchè la diagnosi di discopatia non è una “condanna” al mal di schiena, e vedremo tutto ciò che si può fare per migliorare il problema in maniera semplice ed efficace.

Tutto ciò anche se la tua discopatia è stata definita “degenerativa” (in realtà significa solo che non è nata con un trauma).

Se seguirai con attenzione le indicazioni dell’articolo, non avrai nulla di cui preoccuparti: partiamo!

 


Indice dell’articolo: tutto quello che devi sapere sulla discopatia lombare

Cos’è la discopatia L5-S1 o L4-L5 (e perchè non devi preoccupartene troppo)

La discopatia è (quasi) la normalità

I sintomi della discopatia L4-L5 o L5-S1

Come si diagnostica la discopatia lombare

Quali sono le cause della discopatia lombare

Cosa devi fare per risolvere la discopatia: gli esercizi più utili

Altre terapie possibili

Conclusione


Video riassunto dell’articolo

Sul mio canale YouTube (a proposito, iscriviti!), ho pubblicato molti video sugli stessi argomenti che tratto negli articoli.

Ecco quello sulla discopatia e protrusione lombare: puoi integrare gli esercizi che illustro con gli altri che troverai più in basso nell’articolo.


 

Cos’è la discopatia L5-S1 o L4-L5 (e perchè non devi preoccupartene troppo)

Il termine “discopatia” indica genericamente un problema al disco, in questo caso il disco intervertebrale.

Il disco intervertebrale è un cuscinetto di materiale gelatinoso posto tra una vertebra e l’altra: serve a garantire il movimento reciproco delle vertebre.

Il disco tra la quarta e quinta vertebra lombare (L4-L5) e quello tra la quinta lombare e la prima sacrale (L5-S1) sono frequentemente sede di degenerazione.

A seguito di sollecitazioni ripetute, il disco intervertebrale può lesionarsi, ed il materiale al suo interno (nucleo polposo) può cominciare ad uscire verso l’esterno, ovvero verso le radici nervose.

Quando il disco intervertebrale comincia a “spanciare” verso l’esterno, ecco che si può parlare di di protrusione discale (qualcuno poi si mangia la “r” e la chiama “protusione”).

In questo video di Spine Health puoi vedere come si forma un’ernia al disco, che non è altro che una forma di discopatia.

Nell’immagine qui sotto invece, puoi vedere alcuni esempi di tipici problemi che possono essere riscontrati ai dischi intervertebrali.

A vedere l’immagine e a sentire i termini (rottura del disco, uscita del materiale verso le radici nervose…) sembrerebbero problematiche abbastanza serie.

E invece….sono praticamente la norma!

Una valanga di studi scientifici come questo hanno dimostrato che facendo risonanze a persone SENZA mal di schiena, si possono notare le stesse degenerazioni dei dischi intervertebrali che si notano in chi ha dolore cronico.

Nella tabella qui sotto vedi riassunti i dati di molti di questi studi: i numeri rappresentano le possibilità di ritrovare quel problema in persone perfettamente SANE (ringrazio Filippo Zanella per la pubblicazione di questa tabella).

Che cosa significa questo? Lo vediamo nel prossimo paragrafo!

 

La discopatia L5-S1 o L4-L5 è quasi la normalità

Lo abbiamo visto un attimo fa: se prendiamo 100 persone senza mal di schiena sopra i 30 anni, abbiamo enormi possibilità che anche in loro si riscontrino discopatie e protrusioni multiple, senza che loro ne siano minimamente a conoscenza.

Questo significa due cose:

1) discopatie e protrusioni non sono la causa del mal di schiena, o quantomeno non l’unica

2) puoi stare benissimo anche se hai ricevuto la diagnosi di discopatia L4-L5 o L5-S1, visto che molti di quelli che ce l’hanno non hanno sintomi

Una precisazione importante: se hai sviluppato una discopatia significa comunque che la tua colonna non lavora bene, e che è meglio fare qualcosa a riguardo.

Quello che mi preme assolutamente è: non farti venire la paranoia del “la mia schiena è danneggiata, non posso più fare certe cose”, perchè è un timore del tutto infondato.

I dischi si degenerano un po’ a tutti: quando questo processo avviene lentamente, le strutture si adattano di mano in mano e non si ha nessun sintomo.

Ma se non è la discopatia a creare dolore, da dove derivano i miei sintomi?

Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda non facile…

 

I sintomi della discopatia L5-S1 o L4-L5

Se hai fatto degli accertamenti e ti hanno riscontrato una o più discopatie, al 99% è per un problema di DOLORE ALLA SCHIENA, o per un dolore SCIATICO.

Ma se hai seguito il discorso precedente, avrai capito che non si può parlare di veri e propri “sintomi della discopatia”, dato che la discopatia ce l’ha anche chi non ha NESSUN SINTOMO.

È quindi più corretto parlare di sintomi del generico PROBLEMA LOMBARE, cioè dolore che si manifesta:

  • al centro della colonna
  • in fondo, lateralmente (vedi articolo sul mal di schiena laterale)
  • nella zona dei glutei
  • a livello dei muscoli paravertebrali

Il dolore può provenire da tante strutture: i muscoli, le articolazioni tra una vertebra e l’altra, i legamenti… non sempre è facile individuare quale sia la struttura dalla quale il dolore parte.

Siamo abbastanza sicuri che il problema provenga dal disco solo quando è presente una forte SCIATALGIA, ma anche lì non è cosi scontato: lo capirai leggendo il mio articolo sul dolore sciatico.

A noi interessa fondamentalmente una cosa: che ci sia un buon EQUILIBRIO MUSCOLARE.

Un ottimo equilibrio muscolare è ciò che ti può garantire di non avere dolore anche in presenza di problematiche importanti ai dischi: tra poco vedremo come raggiungere questo equilibrio.

 

Come si diagnostica la discopatia lombare

Il percorso per diagnosticare la discopatia lombare è noto più o meno a tutti:

  • si inizia dalla lastra, nella quale si vedono gli spazi tra le vertebre ridotti (segno che il disco si è ridotto di spessore)
  • si approfondisce con la risonanza, che chiarisce nel dettaglio la condizione dei dischi

La questione è: vale la pena fare accertamenti, quando le statistiche dicono che tanto le stesse problematiche si riscontrano anche nelle persone senza dolore?

Infatti le linee guida internazionali raccomandano di fare PRIMA una buona riabilitazione, e POI fare esami diagnostici, nel caso il dolore persistesse.

Sembra un paradosso: prima si fa la cura e poi si fanno gli esami per cercare la causa?

In realtà, nel caso delle discopatie lombari ha perfettamente senso.

Le cose giuste da fare sono a mio avviso due:

  • parlarne con il medico
  • iniziare un percorso di miglioramento dei propri muscoli

Se il percorso di miglioramento muscolare (che vedremo tra un attimo) porta ad una significativa riduzione dei sintomi, o alla loro sparizione, gli accertamenti si possono tranquillamente rimandare.

Fare subito esami diagnostici (senza avere le informazioni corrette) fa sviluppare inutili preoccupazioni: molti studi dimostrano che il mal di schiena PEGGIORA dopo aver fatto la risonanza e ricevuto il referto.

 

Curiosità scientifica: la risonanza magnetica non è il “Vangelo”

Nel 2016 è stato fatto uno studio MOLTO interessante, il quale conferma che i referti delle risonanze non devono essere considerati il Vangelo.

Una donna sofferente di mal di schiena e sciatica è stata sottoposta a 10 risonanze magnetiche in 10 centri diversi (che pazienza!).

Ci si aspetterebbe referti sovrapponibili, giusto?

E invece:

  • 49 (quaranta-nove) elementi segnalati dai vari radiologi
  • neanche uno che fosse presente in tutti i referti
  • solo uno era presente in 9 referti su 10

In pratica, sono stati prodotti 10 referti MARCATAMENTE diversi tra loro.

Un ulteriore motivo per non andare in panico davanti ad un referto: le risonanze non vanno interpretate alla lettera.

 

Discopatia lombare: quali sono le cause?

Perchè i dischi all’interno della tua colonna si sono usurati e/o danneggiati?

È colpa della posizione che assumi al lavoro? Dei troppi sovraccarichi? O al contrario, è colpa della troppa sedentarietà?

Queste domande non hanno una vera e propria risposta unica e sicura.

Se il disco si è danneggiato, è perchè ha subito troppi carichi ripetuti nel tempo.

Attenzione: può anche essere che i carichi sulla tua colonna non siano stati così eccessivi, ma che i tuoi dischi siano congenitamente deboli.

Insomma, i motivi per cui i tuoi dischi possono essersi danneggiati è un “mix” tra caratteristiche genetiche della tua struttura e “tutto ciò che ti è successo o hai fatto nella vita”.

Di una cosa però puoi stare sicuro: se hai sviluppato DOLORE alla schiena, significa che i tuoi MUSCOLI non lavorano abbastanza bene.

Se lo facessero, rientreresti probabilmente in quella infinità di persone perfettamente sane ma che comunque presentano discopatie e/o ernie al disco.

Andiamo quindi a vedere come ri-condizionare i tuoi muscoli, allo scopo di creare una situazione di buona funzionalità della colonna.

 

Cosa puoi fare per risolvere la discopatia lombare

Se hai letto con attenzione l’articolo, capisci che il titolo di questo paragrafo è un mezzo inganno: ho infatti insistito molto sul non preoccuparti troppo della discopatia, visto che probabilmente NON è la causa del tuo dolore.

Il titolo corretto sarebbe stato “cosa devi fare per risolvere il problema lombare”.

Il concetto è: non devo focalizzarmi sul “risolvere la discopatia”, dato che non è possibile allargare gli spazi tra le vertebre e ricostruire il disco.

Quello che mi interessa è ricostruire un buon EQUILIBRIO MUSCOLARE.

Se i muscoli lavorano correttamente, la schiena può stare benissimo anche in presenza di discopatie importanti, lo dicono tutti gli studi.

Molti studi come questo confermano che gli esercizi mirati sono ad oggi la miglior terapia a lungo termine per il mal di schiena.

Tra poco vediamo alcuni esercizi utili: facciamo però una lista di consigli su come migliorare il mal di schiena, basati su quanto abbiamo visto finora.

Premessa importante, anche se scontata: i consigli e gli esercizi non sostituiscono l’opinione del tuo medico, che è comunque la prima persona a cui rivolgersi.

 

Consiglio #1: fai esercizi mirati per migliorare lo stato dei muscoli

L’ho ribadito più volte e tra poco vediamo alcuni esempi: l’esercizio terapeutico, portato avanti su base costante, è l’approccio che garantisce i maggiori risultati a lungo termine.

Hai il problema della costanza?

Non preoccuparti, in un qualche modo ce l’hanno tutti, io compreso.

Quando voglio motivarmi per qualcosa, in genere la butto sull’orgoglio.

In questo caso mi direi: “se non merita 10 minuti al giorno del mio tempo, forse questo mal di schiena non è così importante…”

 

Consiglio #2: non sviluppare eccessive preoccupazioni

In questo articolo hai potuto capire come la “diagnosi” di discopatia L4-L5 o L5-S1 non rappresenti una “condanna”.

Si tratta di qualcosa di MOLTO comune, che viene riscontrato anche nelle persone SENZA ALCUN SINTOMO.

Nella maggior parte dei casi, e grazie ad una buona rieducazione, è assolutamente possibile raggiungere uno stato di normalità

 

Consiglio #3: non limitare le tue attività senza motivo

Moltissime persone con diagnosi di discopatia sono convinte di dover “proteggere” la loro schiena da qualsiasi sovraccarico.

A causa di queste convinzioni, evitano molte attività senza che ce ne sia alcun bisogno.

Alcune considerazioni importanti:

  • se una attività non ti aumenta il mal di schiena durante o dopo, non c’è motivo di pensare che possa esserti dannosa
  • non esistono attività “ideali” o “non ideali”. Ciascuno di noi è diverso e sviluppa problemi differenti, che vanno “testati sul campo”
  • evitare i sovraccarichi rende ancora più debole la schiena. Molto meglio allenarla a gestirli al meglio

 

Consiglio #4: non correre dietro alla moda del momento, o al suggerimento di tuo cugino

È il naturale comportamento umano: hai mal di schiena, e stai guardando la TV.

Passa una pubblicità dell’integratore “maipiùmaldischien“, o del auto-massaggiatore “lombalgiako“, tutti apparentemente con solidissime basi scientifiche.

L’istinto è quello di dire “proviamo“: è esattamente in questo modo che ci riempiamo la casa di oggetti inutili, o di prodotti dalla dubbia efficacia.

La stessa cosa succede se tuo cugino ti dice che ha risolto il suo mal di schiena grazie ai “semi dei girasoli che crescono sulla cima dell’Everest“.

Prima di “provare anche questa“, il mio consiglio è quello di chiederti: “sto facendo ciò che garantisce i migliori risultati, ovvero esercizio mirato su base costante“?

 

Consiglio #5: considera una panca ad inversione

Se c’è uno strumento che mi sento di consigliare in abbinamento all’esercizio mirato, è sicuramente la panca ad inversione.

Di fatto, è l’unico strumento che utilizzo nella mia pratica quotidiana.

Attenzione: usare la panca ad inversione e non fare esercizio mirato è quasi inutile.

La panca ad inversione deve rappresentare un complemento: in effetti è un buon modo per creare rilassamento anche nelle strutture vertebrali, cosa che con l’esercizio si riesce a fare solo in parte.

A mio avviso non c’è nessun bisogno di modelli particolarmente costosi: in studio uso quello dell’immagine qui sotto e mi trovo bene.

In genere raccomando di farla per 10 minuti (facendo una pausa ogni minuto), per 1-2 volte al giorno.

Quali esercizi puoi fare per risolvere la discopatia lombare (o meglio, il mal di schiena)

Oramai dovrebbe esserti chiaro: non ti serve “risolvere la discopatia“, ti serve “migliorare lo stato dei tuoi muscoli“.

Non esistono esercizi che realmente “allontanano le vertebre“, ma lavorando sui muscoli potrai ottenere ottimi risultati.

Ecco 5 esercizi che lavorano sui 3 aspetti fondamentali della problematica lombare:

  • due esercizi sono di mobilità, in quanto spesso le nostre strutture vertebrali presentano eccesso di rigidità
  • due sono di allungamento muscolare, perchè spesso i nostri muscoli si presentano eccessivamente tesi e contratti
  • uno è di rinforzo, visto che la debolezza muscolare è l’altro grande problema

Questi esercizi li ho presi dalla mia video-guida completa “Mal di schiena passo dopo passo”.

Mal di schiena passo dopo passo” è lo strumento più semplice e completo che tu possa avere a disposizione per prenderti cura al meglio della tua colonna.

Gli esercizi che vedremo ora sono generici: possono andare bene come inizio, ma non è detto che siano al 100% adatti al tuo caso.

In “Mal di schiena passo dopo passo” troverai invece una serie di procedure per individuare le caratteristiche del tuo disturbo e dei tuoi muscoli: grazie a queste procedure, andrai ad individuare tecniche ed esercizi più adatti al tuo caso.

Dacci un’occhiata, è un prodotto di cui vado molto fiero: scarica la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

Esercizio #1 mobilizzazione a “gatto”

Presta molta attenzione all’esecuzione di questo esercizio: se ti sembra estremamente facile e non senti la benchè minima difficoltà, puoi tranquillamente tralasciarlo.

Se invece avverti già qui qualche piccolo dolorino o difficoltà, il mio consiglio è di dedicarti SOLO a questo più volte al giorno: se la colonna presenta difficoltà già in un movimento così semplice, ha poco senso fare cose più complesse.

Esercizio #2 mobilizzazione laterale

 

Esercizio #3 allungamento della catena anteriore

I muscoli anteriori della gamba e della colonna sono super-importanti nel mal di schiena, ed è per questo che ci dedichiamo particolari attenzioni.

Esercizio #4: plank

Il plank è il re degli esercizi di rinforzo della cintura addominale. In questo video trovi come eseguirlo in modo corretto e adatto alle tue abilità motorie in questo momento.

Altre terapie possibili

Essendo un problema così diffuso, non mancano certo le proposte più svariate per risolvere il mal di schiena.

Se parliamo di mal di schiena, ci sono le più svariate figure che se ne occupano:

  • fisioterapista
  • chiropratico
  • osteopata
  • podologo
  • dentista (negli anni ’90 tutti avevano mal di schiena a causa dei denti)
  • massaggiatore
  • riflessologo

È quindi anche sconfinata la lista delle possibili terapie proposte:

  • farmaci
  • cerotti
  • ozonoterapia
  • manipolazioni
  • terapie fisiche (laser, tecar..)
  • massaggi
  • plantari
  • bite

Se mi fermassi a pensare 10 minuti, posso tirare fuori almeno altrettante figure professionali e altrettante terapie.

Tutte queste cose funzionano davvero?

Due riflessioni importanti:

  • se non funzionassero per niente, nessuno le farebbe (questo ti farebbe pensare che funzionano)
  • le prove scientifiche effettive si contano col contagocce (e questo ti farebbe pensare che non funzionano)

La questione è questa: il corpo umano è talmente complesso che potenzialmente può rispondere positivamente o negativamente a qualsiasi cosa.

Nella mia carriera professionale ne ho sentite di tutti i colori: recentemente, un paziente mi ha detto di aver risolto il mal di schiena evitando di mangiare….le mele!!

E se mangia le mele gli torna il mal di schiena!!

Capisci bene che tutto è possibile, quindi non ci si può esprimere sul “funziona o non funziona”.

Una cosa è sicura: NESSUNA TERAPIA O TRATTAMENTO MIGLIORA IL MODO IN CUI I TUOI MUSCOLI LAVORANO.

Qualsiasi terapia o trattamento mira a rilassare i muscoli e a ridurre l’infiammazione, ma NON PUÒ modificare il modo in cui ti muovi.

Se vuoi che i tuoi muscoli facciano lavorare meglio la tua schiena, devi “allenarli” a farlo, e quindi ti serve l’esercizio mirato.

Ecco perchè l’esercizio mirato è una delle poche terapie che supera la “barriera” delle prove scientifiche.

 

Conclusione

Spero che ora ti siano ben chiari alcuni concetti riguardanti la discopatia lombare:

  • è molto comune anche in persone perfettamente sane
  • quasi mai è la causa del dolore
  • migliorando lo stato dei muscoli puoi stare benissimo anche in sua presenza

In questo articolo ti ho fornito gli strumenti base per iniziare a migliorare la funzionalità muscolare.

Se ti interessa un piano mirato e adatto alle tue caratteristiche, ti consiglio di consultare la mia guida “Mal di schiena passo dopo passo”.

Con le procedure di auto-valutazione, ti sarà semplicissimo individuare il tuo piano personalizzato.

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22 Commenti. Nuovo commento

  • Avatar
    Francesco Toro
    31 Maggio 2018 20:39

    Grazie per questi semplici esercizi che hai spiegato egregiamente. Non manchero’ di provarli pian piano in quanto questi giorni ho una discopatia acuta che mi ha quasi inchiodato per i dolori.
    Ciao.

    Rispondi
  • Buonasera oggi la fisiatra mi ha diagnosticato con la cervicobrachialgia guardando la risonanza e dicendomi che c’è una protrusione, chiedo gentilmente di darmi un consiglio. Il dottore mi ha prescritto di ripetere le terapie presse già mesi fa, e farne 10 sedute di ginnastica dolce. E possibile di riprendermi dottore dicendomi se non mi passa devo farmi vedere da un neurochirurgo. Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Luglio 2018 09:21

      Buongiorno Daniela, di che tipo di consigli avrebbe bisogno, al di là di quelli che già si trovano nell’articolo?

      Rispondi
  • Buongiorno grazie mille articoli utilissimo. Ho fatto ieri lastra e mi hanno diagnosticato Modeste alterazioni spondiloartrosiche diffuse per presenza di osteofiti marginali.
    Ridotto lo spessore discale al passaggio L5-S1. Farò sicuramente esercizi da lei consigliati ma volevo chiederle anche, se possibile, due consigli. Giri lunghi in bicicletta e/o moto secondo lei sono sconsigliati al momento che il problema è abbastanza doloroso? Nuoto, soprattutto rana, è così sconsigliato come spesso sento? Grazie mille.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      14 Agosto 2018 10:20

      Buongiorno Nicoletta. Non esistono attività sconsigliate a priori. Occorre provare e testare cosa le dà problemi e cosa no. da notare che l’eseguire esercizi riabilitativi dovrebbe migliorare la situazione, quindi aumentare la tolleranza allo sforzo.

      Rispondi
  • Buongiorno, grazie per gli ottimi consigli che seguirò. Avrei per favore bisogno di una informazione: da circa un mese sono quasi totalmente debilitato , nel dettaglio tutto è iniziato con una fortissima sciatalgia (lato sx) per cui sentivo molto dolore camminando o rimanendo comunque anche fermo in piedi. Molto meno da seduto o da steso, poi con il passare dei giorni è aumentato sempre di più costringendoli alla immobilità totale ovvero 30 passi di autonomia (ms trascinandomi ) e impossibilità di stare seduto. Da steso sono arrivato al punto di poter vivere senza dolore solo dopo iniezione epidulare…. Domani mi faranno la seconda. Ora mentre sto scrivendo sto leggerissimamente meglio. Diciamo che riesco a dormire qualche ora prendendo antidolorifico, ma comunque seduto e in piedi è ancora da evitare. Sciatalgia lato sinistro ancora non risolta. Il problema dalla rsm risulta nel solito punto L5 s1. Ernia espulsa che va a comprimere su radici nervose. Scusandomi per la lunga ma inevitabile spiegazione la mia domanda era, se mai riuscirò a riprendermi evitando l’intervento chirurgico ( che per ora purtroppo non è escluso) dopo quanto potrò iniziare il percorso di ginnastica?? Grazie ancora per i consigli.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      9 Ottobre 2018 21:35

      Buongiorno Alberto. Personalmente in questo caso presterei massima attenzione a quanto le dice il chirurgo. Se opta per l’intervento, io lo farei senza esitazione, considerando le condizioni in cui si trova. In assenza di intervento le tempistiche di tutta la “storia” vanno dai 6 ai 12 mesi…nella maggior parte dei casi il dolore si risolve spontaneamente, ma se è veramente così forte e/o se impatta il funzionamento del nervo, si prende in considerazione anche l’intervento..

      Rispondi
  • Avatar
    Simone Cortecchia
    24 Novembre 2018 11:20

    Grazie Marcello per l’utile e chiara guida. Avrei una domanda: gli esercizi che suggerisci si possono/devono fare già quando ancora si ha dolore (come mezzo per eliminarlo grazie al rinforzo muscolare) o solo dopo che con i farmaci si è sfiammata la zona? Ho provato a farli ma mi fa parecchio male, forse non sono ancora “pronto”?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Novembre 2018 06:49

      Ciao Simone. La tua ipotesi è del tutto plausibile, quindi meglio aspettare qualche giorno/settimana ancora…

      Rispondi
  • Buonasera Marcello a seguito di lungo periodo di dolori lombari soprattutto la mattina appena sveglio e durante la guida dell’auto, questo il referto della mia RM lombo-sacrale: “Il rachide lombare mostra ipolordosi senza alterazioni a carico della successione metamerica. Nella norma il canale vertebrale. Regolare il segnale dei dischi intersomatici in presenza di iniziale discomalacia il L4-L5. Nella norma il trofismo osseo. Le strutture muscolari mostrano regolare decorso, profilo e trofismo.” Ti chiedo un parere sulla “ipolordosi” e sulla discomalacia in L4-L5 e se a tuo parere gli esercizi che mostri nei video possono risolvere il mio problema (li faccio da qualche giorno e va già molto meglio) e se mi suggerisci altro magri che possa trovare all’interno della guida. Grazie mille per la tua disponibilità ed il tempo che puoi dedicarmi alla risposta. Luca

    Rispondi
  • Buonasera….ho fatto una Rmn ed è presente a livello l5-s1 una circoscritta protusione mediana dell’ anulus fibroso che determina una modesta impronta sul profilo ventrale del sacco durale. Sono un podista e il fatto che durante la corsa non sento alcun dolore mi sembra alquanto strano. Il mio lavoro mi tiene seduto su di un muletto minimo 5 ore al giorno e sinceramente è qui che finita la giornata lavorativa accuso fastidio…. Non riesco a capire …. Comunque inizierò posturale …lei cosa mi consiglia? Non voglio abbandonare la corsa ..grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Dicembre 2018 06:15

      Daniele, il fatto che non le faccia male correndo non è per nulla strano. Seguirei le indicazioni dell’articolo e della guida per iniziare..

      Rispondi
  • Buon giorno Marcello
    Le chiedo un consiglio se posso . Ho fatto le punture per 2 settimane ( no cortisone ) perchè altrimenti non riuscivo a mettermi in piedi e adesso continuo ( terza settimana )con antiinfiammatori per bocca che mi aiutano un po e rispetto alla fase iniziale la situazione è leggermente migliorata ma per ora se salto una pastiglia comincio già faticare a muovermi . Dalla risonanza risultano le protrusioni .Il fisiatra mi ha consigliato una visita da neurochirurgo per valutari eventuali infiltrazioni di cortisone . Posso chiederle un parere in merito ?
    Dovrei insistere con gli antinfiammatori visto che portano un lentissimo miglioramento oppure sto “già insistendo troppo “. Le infiltrazioni sarebbero opportune per riprendersi e cominciare con gli esercizi consigliati da Lei ?
    Ringrazio in anticipo

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      5 Febbraio 2019 07:09

      Buongiorno Irene,

      il consiglio è sicuramente quello di ascoltare il suo medico. Io sono un fisioterapista e non mi occupo di terapie farmacologiche: il suo medico sa meglio di entrambi cosa può essere adatto a lei..

      Rispondi
  • Buongiorno Marcello, grazie davvero per semplici ma esaurienti spiegazioni!
    Avrei una domanda, ho la diagnosi di riduzione L5-S1 con segni di degenerazione vacuolare. Potrebbe essere utile per me fare esercizio con hula hoop di 3 kili e mezzo di peso, oppure sarebbe una pratica troppo pesante per la mia colonna vertebrale? Grazie mille!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Aprile 2019 11:05

      utile nel senso di aiutare a risolvere il problema decisamente no. Se sia una pratica troppo pesante è da provare..

      Rispondi
  • Che meraviglia questo sito. Finalmente leggo qualcosa di positivo sulle patologie discali e non mi sento più prossima alla sedia a rotelle. È vero tutto quanto si dice anche sugli effetti psicologici negativi di un referto medico di risonanza. Da quando mi hanno comunicato fratture e Building mi sono ammalata e sto ferma in casa. Prima facevo tutto perfino viaggiare

    Rispondi
  • molto bravo, semplice, chiaro, efficace

    Rispondi
  • buongiorno,da un fastidioso dolore al bacino e gamba destra ho deciso di fare una lastra esito:spondiloartrosi lombare ,roto scoliosi dx-convessa.riduzione della fisiologica lordosi lombare.restringimento spazi intersomatici dal2 a s1.segni di coaxartrosid’ambo i lati ,con addensamento dei rispettivi tetti acetabolari.iniziale restringimento dell’interlinea articolare di entrambe le anche .note di osteoporosi sono compinata male sono un osa cosa debbo fare oltre alla tac terapia e ginnastica dolce?grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      22 Ottobre 2019 23:00

      Buongiorno Anna. La cosa da tenere maggiormente sotto controllo è l’artrosi all’anca, il resto sono tutte cose molto comuni. La ginnastica costante è in questo caso la migliore terapia.

      Rispondi

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