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Cosa fare per il mal di schiena da ernia del disco L4-L5 o L5-S1

In questo articolo parleremo del re incontrastato dei problemi muscolo scheletrici: il dolore lombare, meglio conosciuto come…mal di schiena!

Il dolore alla bassa schiena ha una frequenza elevatissima nella popolazione: a seconda degli studi, viene indicata una prevalenza tra il 70 e l’85% (persone che hanno avuto almeno un episodio di mal di schiena nella vita).

In questo articolo vedremo esattamente come devi approcciarti al problema “dolore cronico alla schiena”.

In particolare, vedremo cosa fare quando ti hanno diagnosticato un problema che a volte può suonare come una sentenza: ernia al disco L4-L5 o L5-S1.

Seguimi con attenzione, e capirai come nella maggior parte dei casi non ci sia bisogno di preoccuparsi: occorrono pazienza ed indicazioni corrette, ma si può migliorare di molto.

 

PS Tutte le indicazioni che trovi sono prese dalla mia GUIDA COMPLETA “Mal di schiena passo dopo passo”.

È disponibile una DEMO GRATUITA: se vuoi dacci un’occhiata cliccando sull’immagine qui sotto!


Indice dell’articolo

Cosa significa avere un’ernia al disco L4-L5 o L5-S1

I sintomi

Mi devo preoccupare della mia ernia al disco?

Che esami devo fare per capire se ho un’ernia al disco?

Quando può rientrare l’ernia al disco e quando può esserci la guarigione spontanea?

Cosa me l’ha causata?

Cosa fare per migliorare il dolore lombare da ernia al disco

Esercizi specifici

Altre terapie

Quali sono gli sport consigliati se si ha un’ernia al disco?

Come affronto il prolema con i miei pazienti

Conclusione


Cosa significa avere un’ernia al disco L4-L5 o L5-S1

descrizione di una ernia al disco

Facciamola semplice: tra una vertebra e l’altra c’è un disco composto di materiale gelatinoso, che serve ad ammortizzare i traumi e a permettere il movimento.

Nel tempo questo disco si può usurare ed in parte rompere: quando questo succede, la parte centrale del disco (nucleo polposo) può “erniare” (uscire) dalla sua sede e migrare verso l’esterno.

E che cosa c’è all’esterno? Che cosa va a “colpire” questo pezzo di disco?

Nella maggior parte dei casi, il nucleo polposo erniato colpisce il midollo spinale o i nervi che da esso partono e vanno verso l’arto inferiore.

Questo evento succede al 90% tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5) o tra la quinta lombare e l’osso sacro (L5-S1).

Il nervo più colpito è quindi il nervo sciatico, che si occupa di portare i segnali nella parte posteriore della gamba, in particolar nella zona del polpaccio.

Guarda questa bellissima animazione presa dal sito Spine Health per avere un’idea chiara di cosa succeda all’interno della colonna vertebrale.

Disco rotto, nucleo erniato, nervo e midollo spinale compressi: a parlarne così, sembrano tutti eventi abbastanza gravi, che ti possono far preoccupare circa lo stato di salute della tua schiena.

In realtà, non è così: seguimi fino alla fine dell’articolo e capirai il perchè.

Andiamo a vedere quali sintomi compaiono quando succede la serie di eventi che ti ho descritto.

 

Che sintomi ti fanno capire di avere un’ernia al disco L4-L5 o L5-S1

infografica con sintomi di ernia al disco

Il primo sintomo che ti fa capire che “qualcosa non va” a livello della tua colonna è sicuramente il mal di schiena.

In realtà però, il dolore lombare si può manifestare frequentemente ed in tanti modi diversi: avere mal di schiena non significa necessariamente avere un’ernia.

Ti dirò di più: non è vero neppure il contrario!!

Hai capito bene: avere un’ernia al disco non implica necessariamente avere mal di schiena.

Torneremo su questo IMPORTANTISSIMO concetto tra un attimo: restiamo sui sintomi.

I sintomi che devono costituire per te un “campanello d’allarme” sono:

  • dolore acuto lungo la parte posteriore della gamba, in particolare al polpaccio
  • formicolio al piede o alla gamba
  • perdita di forza del piede o del polpaccio

Questi sintomi sono particolarmente importanti se li avverti da poco tempo, vale a dire giorni o settimane.

Quando si hanno sintomi prevalentemente alla gamba, anche senza mal di schiena, significa che il nervo sciatico può essere compresso da un’ernia al disco in fase acuta.

Se avverti sintomi come quelli che ho descritto, e li avverti da poco tempo, avvisa subito il tuo medico.

Invece, sintomi come:

  • dolore cronico alla schiena (mattutino o durante il giorno)
  • mal di schiena se compi determinati sforzi
  • occasionali “colpi della strega
  • sciatalgie ricorrenti

devono preoccuparti molto meno, e non è detto che l’ernia al disco c’entri qualcosa.

Ora ti spiego perchè.

 

Mi devo preoccupare della mia ernia al disco? Più no che si: ecco i dati reali

A meno che tu non rientri nei sintomi acuti che ho descritto prima, la tua ernia al disco non ti deve togliere il sonno.

È proprio lei a causarti dolori alla schiena? Con tutta probabilità….no!

Se fai una risonanza magnetica ad una persona che non ha mai avuto dolore alla schiena, dovresti trovare tutto a posto, vero?

Mica ti aspetti di trovare un ernia al disco no?

E invece si: già nel 1994 uno studio inglese aveva fatto risonanze magnetiche ad un gruppo di adulti sani, senza alcun tipo di storia di dolore lombare.

Risultato? il 28% aveva un’ernia al disco, ed il 52% aveva una forma di degenerazione discale più lieve: insomma, nell’80% delle persone SANE il disco intervertebrale era danneggiato.

Nel 1998, uno studio simile ha rilevato una prevalenza addirittura maggiore: 40% di ernie al disco nella popolazione senza mal di schiena, con età media 35 anni.

In uno studio del 1989, un gruppo di soggetti sani fu sottoposto a risonanza magnetica, e a circa il 30% vennero trovate anomalie nei dischi: 7 anni dopo, circa il 30% aveva sviluppato dolore lombare.

La cosa sembrerebbe abbastanza logica non fosse che….non erano gli stessi soggetti!!

Insomma, il fatto che ti abbiano diagnosticato un’ernia al disco NON comporta che tu debba necessariamente avere dolore alla schiena CRONICO.

Come hai visto, un sacco di soggetti girano felici ignari di avere i dischi degenerati.

 

Come è possibile avere ernie al disco e non avvertire dolore?

È molto semplice: in realtà i nervi ed il midollo spinale sono fatti per resistere alle compressioni.

Che i nostri nervi vengano stiracchiati o compressi accade in ogni singolo momento della nostra vita.

Se la compressione sul nervo da parte dell’ernia è avvenuta gradualmente ed in maniera non troppo invasiva, si crea una situazione di equilibrio, nella quale il soggetto non avverte sintomi.

Insomma, non andare in paranoia perchè ti hanno trovato l’ernia L4-L5 o L5-S1: puoi stare benissimo lo stesso, e tra poco ti spiegherò come.

 

Che esami devo fare per capire se ho un’ernia al disco? Forse nessuno!

Hai male alla schiena da un po’ di tempo, quindi quello che ti potrebbe venire in mente è: faccio un esame per capire di cosa si tratta.

E qui spesso nascono le “battaglie” con i propri medici di base, oramai impossibilitati a prescrivere molti esami, a causa dei tagli del budget sanitario.

L’esame più affidabile per “esplorare” la colonna lombare è sicuramente la risonanza magnetica, che vede anche le parti molli, mentre la semplice lastra si limita a mostrare lo stato delle ossa.

Essendo il disco vertebrale una “parte molle”, logico pensare che una risonanza sia più opportuna.

Tuttavia, riflettici un attimo: dobbiamo precipitarci a fare un esame che mostrerà “anomalie” presenti nell’80% della popolazione SANA?

Decisamente no: nella risonanza non apparirà il motivo del tuo mal di schiena, ma soltanto “qualcosa” che però compare anche nelle persone senza dolore.

In generale, un approccio corretto è:

  • parlarne con il medico
  • provare un approccio riabilitativo (come i consigli di questo articolo e della mia guida, oppure quello deciso con un professionista)
  • fare accertamenti solo se i sintomi non migliorano

 

Quando può rientrare l’ernia al disco e quando può esserci la guarigione spontanea?

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, l’associazione ernia=dolore è tutta da vedere, dato che si riscontrano con alta frequenza erniazioni in persone perfettamente sane.

Ma se vogliamo focalizzarci sull’ernia in sè e per sè, una domanda che si sente spesso è: “ma le ernie possono rientrare?

Se parliamo in senso letterale del termine, ovviamente no: non è possibile che il materiale espulso venga “risucchiato” all’interno del disco.

Ma se parliamo di guarigione del disco ben visibile nella risonanza, questo è assolutamente possibile, anzi è possibile…nella maggioranza dei casi!

Uno studio effettuato da Zhong et al. nel 2017 ha osservato che il 66% dei pazienti con ernia al disco, non trattati chirurgicamente, presenta evidenti segni di guarigione del disco nelle risonanze di controllo fatte almeno un anno dopo.

Addirittura uno studio effettuato in Cina nel 2015 ha dimostrato che più grande è l’ernia…..più ALTE sono le possibilità che si risolva spontaneamente.

La guarigione spontanea è possibile grazie al fenomeno della disidratazione: non essendo più interamente nella sua sede, la parte di disco erniata non è più vascolarizzata e si “secca” pian piano.

Di conseguenza abbiamo due elementi che ci dicono che l’ernia al disco (pur essendo un problema da tenere in considerazione) non è una “condanna“:

  1. ce l’hanno moltissime persone senza sapere di averla
  2. nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente

Ok tenere la guardia alta e fare il possibile per la propria colonna, ma questo non significa sviluppare eccessive preoccupazioni.

 

Quanto tempo occorre per la guarigione?

La maggior parte dei fenomeni di disidratazione dell’ernia e di guarigione del disco avviene entro 6-12 mesi.

È probabilmente per questo che la maggior parte degli episodi ACUTI di mal di schiena si riduce spontaneamente entro un anno.

Ovviamente il mal di schiena “cronico” può durare un tempo indefinito: qui però sto parlando di episodi di mal di schiena acuto riferibili in modo evidente ad una ernia al disco.

Finita la fase acuta, parte del dolore  può rimanere: è proprio qui che entra in gioco la rieducazione tramite esercizi mirati (alcuni li vedremo tra poco)

 

Cosa me l’ha causata? È la postura, il bacino storto, i piedi che appoggiano male? È il materasso??

dolore cervicale risveglio

Perchè ti ho consigliato di cominciare prima a consultare la mia guida e poi rivolgerti ad un professionista del mal di schiena?

Semplice, perchè il panorama dei professionisti è estremamente variegato, e quindi rischi di sentirti dire che:

  • la colpa è della tua postura, quindi devi fare cicli di ginnastica posturale
  • hai una gamba più corta dell’altra, quindi devi mettere un rialzo
  • sei in qualche modo “storto”, quindi devi essere raddrizzato con manipolazioni
  • il tuo piede appoggia male, quindi devi mettere un plantare
  • è colpa del materasso, e quindi devi acquistarne uno in super lattice che mantiene la colonna nella posizione super ottimale

Insomma, rischi di avere solo una gran confusione in testa.

In realtà, nessuno può sapere con precisione perchè tu abbia sviluppato mal di schiena.

Le storie della gamba più corta, dell’asimmetria ecc..sono nella maggior parte dei casi delle….supercazzole (citazione storica)!

Gli studi scientifici dimostrano che non c’è nessuna correlazione tra differenza di lunghezza delle gambe e mal di schiena (si sa dal 1984!!) e che l’avere una postura “storta” non implica di avere più mal di schiena.

La storia della maggior parte dei mal di schiena è:

  • alcuni muscoli cominciano a diventare troppo sovraccaricati e rigidi (quindi fanno male)
  • i muscoli rigidi fanno lavorare male la colonna
  • la colonna che lavora male sviluppa i problemi che si vedono nella risonanza, quindi i sintomi aumentano

I motivi per cui alcuni muscoli possono diventare troppo rigidi sono davvero tanti, e non abbiamo strumenti per determinare quale sia l’esatto motivo che ti ha portato a sviluppare il problema.

Tutto sommato, è così importante?

Assolutamente no: lavorando come vedremo ora, i tuoi muscoli miglioreranno la loro funzionalità, indipendentemente da cosa te li abbia “irrigiditi”.

In questo modo, potrai rientrare nella categoria delle “persone con ernia al disco che stanno benissimo”.

 

 

Cosa puoi fare per migliorare il dolore lombare causato da ernia al disco

Bene, ora che abbiamo capito il problema, vediamo cosa si può fare per risolverlo.

Innanzitutto, se mi hai seguito, avrai capito che il problema non è “cosa fare per guarire l’ernia” (dato che ce l’hanno anche i sani) ma “cosa fare per migliorare il mal di schiena”.

A proposito di “guarire l’ernia”, lo sapevi che quasi metà dei dischi vertebrali danneggiati guarisce spontaneamente?

A proposito di “cosa fare per il dolore” devi assolutamente distinguere due situazioni: la fase acuta e la fase cronica.

 

#1 Cosa fare in fase acuta

Se hai da pochi giorni o settimane sintomi come:

  • dolore acuto alla schiena
  • formicolio alla gamba o al piede
  • perdita di forza nel polpaccio
  • dolore alla parte posteriore della coscia, al polpaccio e alla tibia

l’unica cosa da fare è rivolgerti al tuo medico.

Sarà lui a decidere come è meglio comportarsi: in questo caso, di solito di utilizzano farmaci anti infiammatori, a vario grado di intensità.

Inoltre, il tuo medico deciderà se è meglio consultare uno specialista o fare approfondimenti.

 

#2 Cosa fare in fase cronica

Il 99% delle persone che vedo ha in realtà un mal di schiena “storico”, da anni se non decenni.

Spesso lo attribuiscono alle ernie o alle discopatie che gli hanno diagnosticato a suo tempo, ma come hai potuto capire…probabilmente non è così.

Detto questo, per il mal di schiena cronico, ci sono due strumenti che amo particolarmente: la panca ad inversione e gli esercizi mirati.

 

Panca ad inversione

La panca ad inversione è un semplice strumento che ti mette…a testa in giù!

Non necessariamente a testa in giù come un pipistrello (lo puoi anche fare), ma comunque ti consente di avere la testa più in basso rispetto ai piedi.

Cosa succede in questa situazione?

Semplice: succede che la forza di gravità, anzichè comprimere la nostra colonna, la de-comprime.

Quando sei a testa in giù, le vertebre tendono a “staccarsi” l’una dall’altra.

Dato che la maggior parte dei nostri problemi (ernie comprese) è legato alla eccessiva compressione, ecco che la panca ad inversione può rappresentare un toccasana.

Generalmente faccio fare una decina di minuti, facendo però rialzare la persona ogni minuto o due.

Non c’è bisogno di investire in una panca ultra professionale: io utilizzo un modello come quello che vedi qui sotto, e mi trovo benone.

Esercizi specifici per mal di schiena con ernia al disco

Lo dicevo qualche paragrafo fa: nella maggior parte dei casi, il vero problema del mal di schiena sono i muscoli.

I nostri muscoli possono diventare eccessivamente contratti per una serie infinita di motivi, ai quali è impossibile risalire con precisione.

A dire la verità, non vale neanche la pena di farlo: qualsiasi sia (o sia stata) la causa, quello che fai per distenderli deve comunque essere una serie di esercizi specifici.

Di esercizi per il mal di schiena ce ne sono ovviamente a bizzeffe, e naturalmente andrebbero valutati a seconda della situazione.

Tuttavia, ci sono una serie di esercizi adatti alla maggioranza dei casi.

Nel corso degli anni ho provato diversi approcci sui miei pazienti, e posso dire tranquillamente che ci sono esercizi mirati in grado di dare beneficio ad un 70-80% dei casi, indipendentemente dalla diagnosi e dal problema.

Ho raccolto questi esercizi in una guida, “Mal di schiena passo passo”, della quale è disponibile una DEMO GRATUITA!

Scopri la guida cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Qui di seguito, due esercizi da provare immediatamente, presi proprio dalla mia guida.

 

Esercizio #1: allungamento dello psoas e del retto femorale

Questi muscoli del compartimento anteriore della colonna sono davvero molto spesso implicati in molti problemi di mal di schiena.

Ecco come stimolarli in modo semplice ed efficace:

 

Esercizio #2: allungamento dei muscoli posteriori della coscia

Anche i muscoli posteriori della coscia, spesso eccessivamente contratti, giocano un ruolo fondamentale: questo ruolo è ancora più importante, dato che al loro interno passa il nervo sciatico.

Esercizio #3: allungamento dello psoas

L’esercizio di allungamento del muscolo ileo psoas può avere un ottimo impatto benefico sul tuo mal di schiena.

È provato da diversi studi che le persone con mal di schiena hanno mediamente il muscolo ileo-psoas piuttosto contratto, ed i muscoli glutei piuttosto deboli.

La eccessiva contrattura del muscolo ileo-psoas può essere la causa del dolore addominale che spesso le persone con mal di schiena cronico avvertono.

 

Altre terapie

E tutto il resto?

Massaggi, tecar, osteopatia, chiropratica, infiltrazioni di ozono… tutto quello di cui puoi aver sentito parlare, non serve a nulla?

Chiariamoci (parte 1): non è che non servano a nulla. In giro ci sono ottimi professionisti che sicuramente ti possono dare una mano a migliorare i tuoi sintomi.

Ma….chiariamoci (parte 2): al momento, nessuna terapia di quelle che ti ho elencato, o similari, ha superato lo “scoglio” di uno studio ben fatto che ne dimostri l’efficacia.

Il tutto è affidato all’esperienza e all’abilità dei vari operatori, quindi ti può andare bene o andare male, dato che non esistono “protocolli standard” come in altri campi della medicina.

Se vai da 100 medici con una grave infezione, 100 medici ti prescrivono un antibiotico (forse 99, dai).

Se vai da 10 medici con un forte mal di schiena, ti proporranno 10 cose diverse.

Per questo il mio consiglio è quello di fare prima un minimo di lavoro in autonomia: il mal di schiena è prima di tutto un problema legato alle NOSTRE caratteristiche ed alle NOSTRE abitudini.

Di conseguenza, l’instaurare buone abitudini e stimolazioni specifiche ai muscoli deve essere una assoluta priorità.

 

Quali sono gli sport consigliati se si ha un’ernia al disco?

Allenarsi in palestra è vietato? Assolutamente no.

 

L’argomento dell’attività fisica è molto discusso tra le persone con ernia al disco, ed in generale tra le persone con mal di schiena.

Ci si chiede quali sport siano adatti o quali siano da evitare, e quali esercizi all’interno della singola attività sportiva siano “banditi”.

La questione è semplice e complessa allo stesso tempo.

Se l’argomento ti interessa, ci ho dedicato un intero articolo, che ti darà indicazioni precise e ti permetterà di non cadere in luoghi comuni.

In buona sostanza:

  • nessuno sport “guarisce” l’ernia al disco, neppure il nuoto. Ogni attività sportiva è nata con altri scopi
  • nessuno sport è “vietato” a prescindere. La maggior parte delle raccomandazioni tipo “correre fa male alla schiena” sono solo credenze popolari. Con le adeguate attenzioni si può fare tutto

Non ti resta che consultare l’articolo “quali attività sportive fare o evitare con mal di schiena o ernia al disco” !

 

Quali sono gli esercizi da evitare quando si ha un’ernia al disco?

Molte persone fanno attività “generale” in palestra, quindi non uno sport specifico.

Anche in questi casi, la domanda “quali esercizi fare e quali evitare” è frequentissima.

La risposta la trovi in questo video preso dal mio canale YouTube (iscriviti!).

 

Conclusione

Il mal di schiena è un problema serio, con una incidenza nella popolazione media molto forte (è la prima causa di assenza dal lavoro).

Per un 5% della popolazione, il problema “ernia” si traduce in una situazione che necessita un intervento chirurgico, altrimenti non se ne esce.

Ma per il restante 95% della popolazione, la questione deve essere gestita in maniera “non cruenta”.

Mi auguro di averti lasciato due concetti importanti:

  • l’ernia al disco non deve essere la tua preoccupazione principale, dato che ce l’hanno anche i sani
  • lavorando sui muscoli puoi stare benissimo anche se ti hanno trovato problemi nella risonanza

Se hai dubbi su questo tipo di problema, scrivimi dalla pagina contatti!

 

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84 Commenti. Nuovo commento

  • Avatar
    Alfredo Luce
    29 Agosto 2017 18:59

    Cosa bisogna fare invece quando si fa parte di quel 5{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405} della popolazione che ha dovuto uscirne con un intervento chirurgico e che non vuole ricaderci ?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      31 Agosto 2017 06:42

      Ottima domanda. A dire la verità, non cambia poi molto, ma in questo caso è d’obbligo chiedere al chirurgo se si hanno limitazioni particolari nei movimenti o nelle attività

      Rispondi
  • Avendo dolore cronico alla schiena ,(piccola ernia
    L4-L5 ,protezione L3-L4, degenerazione disco L5-S1, disidratazione dischi daL1 aL4) faccio alcuni es. Streaming che illustri, ho anche la panca ad inversione ma mai usata perché molti fisici,chirip.e dott.in genere la sconsigliano.
    Puoi farmi es. Di come usarla in modo corretto
    Grazie massimo

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Settembre 2017 15:40

      io in genere faccio fare 10 minuti ad intervalli di 1 minuto in inversione (a 30 gradi, non a testa in giù completo), e 30 secondi di pausa. La peggiore controindicazione è che al limite non funziona

      Rispondi
  • Grazie, ottima guida. Complimenti.

    Rispondi
  • Salve,
    ho un’ernia discale estrusa L5 – SI a sede mediana – paramediana bilaterale che impegna Ìo spazio adiposo epiduraie anteriore ed entra in contatto con entrambe le radici S1 che da inizio agosto non mi fa dormire la notte e provoca fortisismi dolori al mattino.
    Dalle varie visite fatte (ortopedici e neurochirurghi) non è di pertitenza chirugica, ma farmacologica e fisioterapica e quindi sto facnedo fisoterapia a secco e in acqua (in acqua però i sitomi peggiorano…)

    Volevo scaricare la Sua guida per cercare di trarre benefici dai Suoi consigli, ma cliccando sul link e inserendo mail e nome alla conferma mi compare messaggio di avviso ( Impossibile trovare la pagina Web – HTTP 404 –
    Cause più probabili: •È possibile che nell’indirizzo sia presente un errore di digitazione.
    •Se si è fatto clic su un collegamento, potrebbe non essere aggiornato. …..) quindi non ci riesco.
    Non è che me la può inviare direttamente attraverso posta elettronica e nel caso inserirmi nella Sua eventuale mailing list.
    Grazie
    putroppo non riesco a scaricare la guida.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      10 Novembre 2017 13:08

      Ciao Fiorenza, ti ho mandato una mail

      Rispondi
      • Grazie infinite. Purtroppo a tutt’oggi sono ancora in fase acuta.
        Avevo iniziato fisioterapia con ginnastica McKenzie (su consiglip del fisiatra nonostante avessi ancora dolore) che mi hsn peggiorato il dolore tanto di dover ricorrere al Cortisone che però risolve dolore temporaneamente di mai dEl tutto (di notte e al risveglio il folore esempio presente).
        Non di più cosa fare…mi stanno dando integratori (Nicetile Normast Acido alfa-lipoico Magnesio) e Antidolorifici al bisogno e dicendo di stare a riposo.
        Forse è un problema di postura perché il folore peggiora dopo tragitti in auto, anche brevi e come passeggera, e di notte o meglio dopo 3-4 ore sdraiata p sdraiata sto seduta a lungo (più di un’ora). Non so davvero più che fare…se non a breve una nuova RM e chiederò nuovo consulto neurochirurgo e/o Neuroradiologico per ozonoterapia perché è da Agosto che sono in questa fase direi acuta e non riesco più a sopportarla.
        Sto facendo anche agopuntura, ma dopo 5 sedute ancora non vedo benefici..
        Se ha un indicazione un suggerimento la ringrazio moltissimo.
        Cordialmente

        Rispondi
  • Ciao, da circa un mese soffro di lombosciatalgia e dalle indagini effettuate ho ernie del disco in l5-s1 e L4-L5. Il dolore era costante e sopportabile, ho iniziato da 2 gg fisioterapia e sembrava migliorare la situazione ( la fisioterapista mi ha praticato manipolazione fasciale) stamattina durante le mie attività quotidiane, nulla di anomalo, ho avvertito un dolore lancinante nella stessa zona che mi ha bloccata a letto, non riesco più ad alzarmi senza avvertire dolore insopportabile in zona colonna lombare e che si irradia verso glutei, coscia e polpaccio, cosa può essere accaduto? Come mi devo comportare? Torno dalla fisioterapista o dallo specialista che mi ha seguito? Grazie Silvia

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      13 Novembre 2017 07:09

      Ciao Silvia, in caso di sintomi acuti ti devi rivolgere prima allo specialista ed escludere che il tuo sia un caso che rientra in quelli potenzialmente chirurgici, che sono però circa il 2{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405}…

      Rispondi
      • Lo specialista mi ha visitata due settimane fa ed aveva escluso l’intervento chirurgico, prescrivendomi ginnastica posturale e riabilitazione posturale. Potrebbe nel frattempo essere peggiorata la situazione è quindi richiedere un ulteriore accertamento specialistico? …non ho fatto sforzi particolari e questa nuova mi fa pensare che la strada intrapresa dal fisioterapista non sia quella giusta..

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          14 Novembre 2017 09:32

          Non è da escludere al 100{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405}, sicuramente un peggioramento in due settimane è molto molto improbabile…

          Rispondi
  • che si fa quando hai una riduzione l5-s1 grave e la sindrome delle faccette articolari per cui il tuo mal di schiena c’è sempre, a riposo così come in movimento?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Gennaio 2018 07:36

      Emanuele, le cose da fare non cambiano di molto rispetto a quanto elencato nell’articolo….cambiano forse un po’ le aspettative…

      Rispondi
  • Salve, ho due ernie al disco l4 l5 e l5 s1 un mese fa mi sono trovata a stare a letto per 25 gg. Quando mi sn ripresa ho fatto subito la risonanza, trovandomi queste due ernie. Ho fatto vedere la RM al neurochirurgo e mi ha detto che non sono da chirurgia, ma devo dimagrire perché la mia schiena non regge bene il peso e per questo ho dolori,che ancora ho con bruciore, e di fare sport nuoto.. Io nn amo fare nuoto preferisco altro.. Sinceramente fare gli esercizi che lei fà vedere, farli da sola a casa senza uno specialista, mi turba un po’, ciò perché mi sono ritrovata con dolori laceranti un mese fa, e mi fa paura ripassate tutto ciò.. Quindi io vorrei fare wualcosa che mi faccia state meglio, mi ritrovo tutt’oggi a dcendere le scale con le ginocchia cje tremano btuciore alla zona lombare… Borrei riprendere la mia routine ma non riedvo.. Ora sono a dieta ma borrei fare attività fisica. Cosa mi consiglia?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      13 Gennaio 2018 07:53

      Buongiorno Tiziana. Con le premesse che ha fatto, sono un po’ in difficoltà a consigliarla: ha provato a contattare un fisioterapista?

      Rispondi
  • Sono nela fase acuta del dolore alla schiena che si è localizzato nella zona lombare sinistra ,passa per il femore e si ferma lungo la parte esterna della coscia con bruciore forte, specialmente notturno. Dalla risonanza appare anterolistesi, artrosi e disidratazione. Non ho potuto assumere farmaci a lungo a causa delle intolleranze allo stomaco e all’intestino. Premetto che non sono una sedentaria, ma che almeno fino a quando non è sopraggiunta questa fase acuta, camminavo per circa 2 km al giorno e 4 km il sabato e la domenica. Se i miei muscoli non sono atrofizzati, non capisco la ragione dei miei mali…..

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Gennaio 2018 09:49

      Buongiorno Silvia. In realtà, il fatto di essere persone attive, non garantisce che tutti i muscoli siano in buono stato di forma. Se così fosse, nessuno sportivo avrebbe problemi cronici, ma sappiamo che non è affatto così…

      Rispondi
  • Salve, sono un ragazzo di 23 anni che ama allenarsi in palestra. Qualche giorno fa è capitato che dopo un allenamento abbia sentito dei dolori nella parte bassa della schiena in maniera più acuta rispetto al solito, questi dolori mi vengono di tanto in tanto da 7 anni da quanto ricordo, ma sono sporadici, solo che da due giorni si sono fatti più acuti, a volte interessano la parte bassa sinistra e a volte la parte bassa destra della schiena, riesco comunque a camminare per fortuna.
    Può essere che sia un’ernia? Non so assolutamente come comportarmi, se consultare un medico o fare una risonanza magnetica. Inoltre, in caso di ernia o di protrusione, potrò comunque continuare ad allenarmi in palestra con le dovute attenzioni senza fare esercizi che la coinvolgono direttamente? Grazie in anticipo per la sua risposta!

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  • non riesco a scaricare la guida dottore, puo’ inviarmela?

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  • convivo da anni con protusione L4-L5, l5-s1; ho iniziato a fare esercizio fisico in bici per rinforzare un pò la muscolatura in genere, traendo qualche beneficio sul mio stato fisico, utilizzo anche la panca ad inversione appena accuso un pò di pesantezza sulla colonna;
    cinque giorni fà ho fatto degli sforzi fisici per soòòevare dei pesi, e dopo un pò ho accusato il solito mal di spalla che è andato accentuandosi, fino alla sera non riuscivo a tenere dritta la gamba destra con un dolore simile ad un crampo sulla coscia anteriore e dal ginocchio in giù senzo di intorpidimento. stò facendo punture di muscoril e voltaren una volta al giorno, ma sono già alla quinta e non stò vedendo risultati apprezzabili, cosa mi consiglia?

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Marzo 2018 06:38

      Il consiglio è sicuramente quello di andare da medico, potrebbe trattarsi di una irritazione del nervo sciatico.
      Tenga conto che per rinforzare la muscolatura lombare occorrono esercizi….per la muscolatura lombare! la bici non è certo stata pensata per risolvere il mal di schiena.

      Rispondi
  • Buonasera , un mese e mezzo fa un incidente domestico mi ha causato un colpo della strega. Da quel momento è iniziato il mio calvario. Dopo aver fatto la risonanza 10 giorni fa, mi è stata trovata un ernia l5s1.. ho male al gluteo fino quasi al piede.. il dolore lo percepisco per lo più se mi devo sedere o alzare. A camminare e dormire no. Hp fatto punture di miorillassanti ora sono alla terza scatola di decacortene. Mezza pastiglia al giorno. Il medico mi ha proibito qualsiasi trattamento fisiterapico e Osteopata, (fino alla fine della scatola di cortisone )dicendo che si potrebbero peggiorare le cose. Cosa mi consiglia?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      24 Aprile 2018 14:04

      Davide, quando c’è un’ernia al disco, attendere la fine della fase acuta è comunque una buona idea. Trattamento o non trattamento, passano comunque mesi prima che il dolore sparisca…

      Rispondi
  • Salve, ho problemi a scaricare la guida, potrebbe inviarmela per email? Grazie tante.
    Luca

    Rispondi
  • Buonasera Marcello, purtroppo a me è stata riscontrata un’ernia a livello L5-S1, in L4- L5, e una più piccola in L3 – L4. Spesso riesco a tenerle a bada ma stamani la zona bassa del lombare ha iniziato a farmi davvero molto male dopo aver fatto un po’ di squat a corpo libero. Io sono un ragazzo che ama fare sport (ultimamente mi sono dato al calisthenics) ma dato che sono due/tre anni che mi porto dietro queste 3 ernie stavo seriamente pensando all’intervento chirurgico. Cosa mi suggerisce di fare? È possibile limitare i danni solo con la ginnastica correttiva? La ringrazio in anticipo per un’ eventuale risposta.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      9 Maggio 2018 05:23

      Emanuele, se hai problemi di mal di schiena da 2-3 anni, e non hai sintomi alla gamba, difficilmente c’è l’indicazione ad un intervento chirurgico. Nessun neurochirurgo scrupoloso opera per il problema del dolore cronico alla schiena, in assenza di spondiolistesi o altri gravi problemi…per lo meno non prima di aver fatto un intervento riabilitativo, come appunto la ginnastica correttiva.

      Rispondi
  • Buongiorno Marcello.a marzo ho fatto una risonanza x via di due episodi di mal di schiena forte.esito:RM mostrante rotoscogliosi dx convessaL1-L2 e ernia centraleL4L5 che non deforma le tasche radicolari. Il problema che sono a letto dal 9 di maggio a tutt’oggi.ho preso di tutto e di più. Da miorilassanti,antidolorifici e due cicli di cortisone in puntura.il 15/5 sono finita con l ambulanza al ps x’ il dolore era talmente forte che non muovevo più le gambe.anche li mi hanno somministrato l inverosimile ma il dolore non è passato.ho iniziato a “muovermi” un pochino di più settimana scorsa ma da mercoledì sono di nuovo a letto non tanto x il dolore alla schiena ma quanto che il dolore prende la gamba destra.è intorpidita sulla coscia,il polpaggio è doloranta e mezzo piede è informicolato.ho sentito il parere di un neurochirurgo che sostiene che non è da operare.ho sentito il parere di una neurologa dove mi ha prescritto di fare l elettromiografia e ripetere la RM.io non so più come comportarmi.vedo che cmq anche le varie terapie(anche pesanti)fatte non trovo beneficio.non so se sospendere tutto.cercare di fare esercizi mu viene difficile dal male.sobo andata abche da un osteopata ma anche lui non ha potuto fare molto x via del dolore che ho.cammino con il busto in avanti e mi aiuto con delle stampelle x non caricare ls gamba che cmq trascino.chiedo a lei un consiglio su come mi devo comportare.grazie mille x la sua disponibilità!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      5 Giugno 2018 11:06

      Buongiorno Roberta. Se anche semplici esercizi sono impossibili causa dolore, direi di rivolgersi al reparto di terapia del dolore, per valutare infiltrazioni dirette nella colonna…

      Rispondi
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    Alessandra
    6 Giugno 2018 14:56

    Buongiorno Marcello, ho letto con attenzione i vari commenti proposti da diverse persone e mi son detta… Beh sono in buona compagnia!! Sono tanti anni che conosco la situazione della mia schiena non molto rosea, soffro di scoliosi sinistro convessa con rotazione dei corpi vertebrali e in L5 S1 un ernia abbastanza importante. Devo essere sincera, i miei mal di schiena ormai convivono con me da sempre, gestibilissimi grazie anche alle lezioni di pilates che faccio, però da 15 giorni a ora ho iniziato ad aver problemi con il nervo sciatico probabilmente compresso dalle mia ernia.. Ho fatto terapie con antinfiammatori e miorilassanti che non sono serviti un granché, ora la mia domanda è questa… Lo shiatsu può aiutare? Visto che in una sola seduta ho trovato beneficio, anche se il medico dice il contrario… Tu cosa, ne pensi? Grazie mille per la risposta…

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Giugno 2018 13:05

      Ciao Alessandra. Nessuno può dire cosa ti può aiutare e cosa no fino a che non hai provato. Se ti ha dato beneficio, non vedo perchè non continuare..

      Rispondi
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    Licciardi Barbara
    15 Giugno 2018 17:03

    Salve Marcello, anni fa tramite risonanza, mi è stata diagnosticata una protusione in zona L5S1. All’epoca mi diede un problema di intorpidimento alla gamba sx dal ginocchio al piede. Feci una terapia di Benexol B12 intramuscolare e in un mesetto circa passò. Quattro anni fa, per mio scrupolo ho iniziato a fare della ginnastica posturale, purtroppo quest’ultimo mese, a causa di parecchie ore passate seduta in ufficio, non ho avuto tempo di fare la mia dose quotidiana di posture e mi sono ritrovata con il torpore sulle natiche e sul piede sinistro. L’osteopata ha detto che l’osso sacro è infiammato e ce della tensione nel pavimento pelvico. Non mi ha prescritto medicine ma le chiedo se mentre riprendo a fare i miei esecizi posturali e sedute, ce ne sta uno particolarmente indicato per alleggerire un pò la sensazione di intorpidimento del piede? Attendo un suo cortese riscontro e complimenti per i video altamente esplicativi. Grazie n.b. avevao già scritto un commento ma non ero sicura di averlo inviato quindi c’è la possibilità che arrivi due volte e me ne scuso

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      20 Giugno 2018 09:17

      Buongiorno Barbara. non c’è un esercizio specifico per il piede. tutti quelli che migliorano la situazione della colonna la possono aiutare…

      Rispondi
  • Salve,vedo che purtroppo siamo in tanti a soffrire di schiena.
    Ho 29 anni ed ho iniziato a soffrire di ernia l5s1 11 anni fa, dopo una brutta caduta.
    Dopo circa 4 mesi e varie terapie il dolore sparì completamente, se non ripresentandosi di rado.
    Nel maledetto giorno 21 aprile 2017, feci una partita di calcetto, come ne ho fatte tante in vita mia, e da li il giorno dopo mi bloccai di nuovo e ad oggi nonostante terapie, laser e ginnastica posturale il dolore ancora permane (tra l’altro lavoro nella ristorazione quindi non aiuta).
    A questo punto vorrei operarmi Poiché non so più cosa fare, ma anche il neurochirurgo me l’ha sconsigliato.
    Proverò di nuovo con le punture ma purtroppo credo di sapere già il risultato.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      22 Giugno 2018 06:07

      Ciao, se il neurochirurgo ti sconsiglia di operarti è perchè probabilmente il problema non è l’ernia, ma in effetti un dolore che dura da 11 anni è difficile che possa essere dovuto a quella. Le ipotesi possono essere sulla micro-instabilità lombare: i casi di mal di schiena possono essere molto complessi e quindi è davvero difficile capire da dove arrivi il dolore…

      Rispondi
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    Katia Giuliani
    1 Luglio 2018 12:37

    Salve dott. La sua guida e veramente molto utile… ho fatto la RM ciò che mi hanno detto è di avere : discopatia degenerativa L4-L5 caratterizzata da disidratazione del disco che presenta comunque spessore conservato. Sul versante posteriore si apprezza lieve protrusione discale che assume configurazione di piccola ernia in sede foraminale destra,senza segni di conflitto disco- radicolare.
    Severa discopatia L5-S1 caratterizzata da netta riduzione di spessore e disidratazione del disco,con spiccato edema reattivo delle limitanti somatiche affrontate.
    Si associa protrusione discale circonferenziale che posteriormente determina impronta simmetrica sul sacco durale e impegno foraminale bilaterale di tipo erniario.
    Regolari in termini di spessore e grado di idratazione i restanti dischi intersomatici lombari segnalandosi solo lievissimo bulging discale posteriore in L3-L4.
    Tra tutto questo scrivere ciò che so che ho fatto punture di cortisone la prima settimana diciamo stavo un Po meglio ma ora tutto punto a capo… la notte mi devo sempre aggrappate per potermi girare e la mattina per alzarmi è un incubo ☹.
    Che mi consiglia ? Il mio medico sottovaluta tutto e nemmeno mi da ascolto

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      2 Luglio 2018 09:48

      Buongiorno Katia. Al di là del caso specifico, farei esattamente quanto trova scritto nell’articolo e nella mia guida completa…

      Rispondi
  • Ciao ho fatto di recente una risonanza magnetica ed è uscita una piccola ernia discale posteriore ,mediana,solleva il legamento longitudinale posteriore e determina impronta ad ampio raggio sulla superficie ventrale del sacco durale nella parte L4-L5 , io sono uno sportivo e faccio sopratutto pesistica e corsa? Cosa mi comporta ? Devo eliminare quello che ho sempre fatto? Non posso più esercitare questi sport?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      6 Luglio 2018 09:23

      Buongiorno Gianluca. Le consiglio decisamente il mio articolo mirato proprio su mal di schiena e attività sportiva

      Rispondi
      • Salve io
        Ho fatto una risonanza e mi hanno detto ke ho 2 ernie lombari . Gioco a calcio e
        Mi sono dovuto fermare per
        I dolori e non mi posso nemmeno più sedere mi anno prescritto punture di bentalan e voltaren più aspirine si brufen – tornerà al suo posto ?

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          18 Dicembre 2018 06:13

          oltre il 90% dei problemi di ernia lombare hanno una loro risoluzione spontanea, in termini di dolore. che questo poi si associ a qualche cambiamento reale e anatomico è tutto da vedere, ma è un’altro discorso…

          Rispondi
  • Buongiorno, è possibile entrare nella fase cronica senza passare prima dalla fase acuta? Ho 29 anni e circa 9 mesi fa ho avuto il mio primo colpo della strega (troppa palestra con sollevamenti “esagerati” e mountain bike su sterrato, credo), da cui mi sono ripreso bene solo dopo circa 1 mese di riposo e diversi trattamenti mirati (presso un massaggiatore professionista, nello specifico). Ho ripreso quindi con l’attività fisica, ma facendo grande attenzione a non sovraccaricare con bilancieri troppo pesanti. Ora, da circa 6 settimane, soffro di un continuo fastidio alla zona lombare. Il “dolore” è ininterrotto dal giorno seguente ad una trasferta di lavoro fatta a bordo di un’auto di un mio collega, molto più rigida rispetto alla mia personale. Non ho mai avvertito né tuttora avverto sintomi alla gamba posteriore, come esposto nel suo articolo. Il fastidio alla zona lombare tende ad essere ancora più presente il giorno dopo una nuotata. La mia domanda iniziale è perché (da totale inesperto, ovviamente) non vedo una relazione diretta tra il colpo della strega dello scorso anno e il fastidio oggi presente, essendo passati molti mesi senza provare alcuna sensazione spiacevole alla schiena. Cosa ne pensa? Mi conviene rivolgermi al medico di base o direttamente ad un centro riabilitativo privato per avere un consulto? Grazie mille.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Luglio 2018 16:56

      certamente i disturbi possono iniziare gradualmente senza passare da un vero e proprio colpo della strega. In genere anche i centri riabilitativi hanno il loro medico di riferimento, quindi si può rivolgere li…

      Rispondi
  • Salve. Io ho fatto lunedì la seconda seduta di infiltrazioni di cortisone alla schiena. Fascia lombare per un paio di ernie. Ma a differenza dalla prima volta questa volta il dolore è stato moto più forte durante le infiltrazioni e oggi a distanza di due giorni ho ancora più dolore di prima di farle… In special modo quando sono coricata.. Può essere una cosa normale o devo chiamare la dottoressa che me le ha fatte e preoccuparmi..? Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Luglio 2018 15:05

      Buongiorno Monica. Può effettivamente succedere, ma in genere non c’è nulla di cui preoccuparsi. Aspetti ancora qualche giorno e poi riferisca a chi le ha effettuato le infiltrazioni

      Rispondi
  • buonasera sono rosa ho fatto una risonanza rachide lombosacrale poiche’ da un po di tempo avvertivo un dolore all ‘anca destra. fino a che un giorno per il troppo dolore che che avevo tra il gluteo e la gamba fino al polpaccio ho fatto anche flebo con cortisone e tanto altro . Ora vi scrivo il risultato della risonanza.Protrusione posteriore ad ampio raggio del disco compreso tra L4 L5 con rilievi postero laterale destro, espulso e migrato cranialmente. ho consultato un neurochirurgo e’ mi ha detto che devo operarmi.Voi cosa mi dite devo fare l’intervento?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Luglio 2018 08:11

      Buongiorno Rosa. Ci sono tante opzioni di cura per l’ernia al disco, e una di queste è sicuramente quella chirurgica. Se lo specialista le ha dato questa indicazione non posso certo dare un consiglio diverso. Al limite deve sentirne un altro per un parere diverso…

      Rispondi
  • Buonasera sono alessandro… da circa 3 settimane ho dolore al nervo sciatico… mi tira la gamba ecc… prima settimana punture e antinfiammatori… poi facendo una risonanza si è scoperto che ho una grossa ernia… vorrei evitare l operazione… oggi mi sono fatto l infiltrazione… come mi dovrei comportare in questo periodo?? Faccio molto sport… palestra e gioco a calcio…tra l altro faccio un lavoro dove porto la posta e cammino…vorrei un consiglio su come comportarmi in questo periodo. Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Luglio 2018 09:19

      Buongiorno Alessandro. Credo che nell’articolo ci siano già le informazioni che ha bisogno. Per indicazioni ancora più mirate meglio chiedere a qualcuno che può vederla di persona..

      Rispondi
  • Buonasera,
    A marzo di quest anno mi è stata diagnosticata una piccola ernia L5-S1 a destra…dopo aver passato quasi 2 mesi a casa, dopo svariate sedute di ozono terapia, nuoto solo dorso ed esercizi proposti dal fisiatra iniziavo a stare meglio. fino a 20 giorni fa, quando nel chinarmi al lavoro mi sono di nuovo bloccato. sono stato a casa 15 giorni e adesso ho ripreso l’attività lavorativa e il nuoto. Posso già iniziare ad eseguire gli esercizi qui proposti o sono ancora da considerare in quel periodo di infiammazione? premetto che un fastidio c’è sempre, ma ho la sensazione e la paura che ci dovrò convivere per sempre.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      1 Agosto 2018 11:31

      Ciao Simone. In questo caso ti consiglierei di essere molto cauto, e di considerarti in fase acuta. Segui le indicazioni che ti dà il medico..

      Rispondi
  • Avatar
    Fabio giannotti
    11 Agosto 2018 10:27

    Buongiorno, mi chiamo Fabio, ho un ernia discale L4-L5 con possibile contatto con l’emergenza di entrambe le radici nervose L5. Da maggio che ho problemi a camminare, ho fatto infiltrazioni con antidolorifici e, in questo periodo,sto andando da un fisioterapista . Sono andato da un ortopedico che mi ha prescritto tre cicli di peridurali alla schiena, mentre durante la visita antalgica il dottore me lo ha sconsigliato dicendo che non ne ho bisogno. Sto facendo fisioterapia da due mesi e piscina..ma ancora non riesco a camminare bene e dopo un ora mi devo sedere perchè ho forti dolori alle gambe. Cosa mi consiglia di fare?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      14 Agosto 2018 10:21

      Fabio, mi parla di un caso un po’ particolare, con sintomi sicuramente importanti. Personalmente mi rivolgerei ad un neurochirurgo, per capire se ci sono gli estremi per la chirurgia o se è più indicato aspettare…

      Rispondi
  • Salve,
    Ho 29 anni e all eta di 9 anni ho indossato un busto correttivo per circa 1 anno per un problema di scoliosi. Non avendo fatto accurata riabilitazione la mia mobilità a livello di schiena si è notevolmente ridotta. A 16 anni ho avvertito dolore al nervo sciatico e la risonanza ha evidenziato un ernia l5 s1.
    Dopo alcuni mesi ho risolto con la posturale.
    Ora , circa 3 settimane fa ho iniziato a sentire delle fitte molto più forti di 11 anni prima e la risonanza ha evidenziato che l ernia è stata espulsa.
    Sono ancora in fase acuta, provo forte dolore quando mi alzo la mattina e da seduto.
    Sto finendo la terapia con miorilassanti, cortisone , antiinfiammatori (prescritti da ortopedico)
    Quando può considerarsi passata la fase acuta, cosi da poter partire con la posturale?
    Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Agosto 2018 08:06

      Buongiorno. Purtroppo l’unico modo per saperlo è basarsi sui sintomi, cioè capire quando sono diminuiti in modo significativo…

      Rispondi
  • Dalla risonanza magnetica risulta una ernia fra l4 d l/5. Il chirurgo dice di operarmi subito per evitare di perdere tempo. L’ortopedico invece mi ha prescritto una serie di esercizi con fisioterapia e massoterapia. Chi devo ascoltare?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      4 Settembre 2018 06:20

      Sandro….la questione è un po’ difficile… non posso certo darle un consiglio non conoscendo la situazione. In genere le linee guida parlano di operazione urgente quando c’è una sciatalgia forte e difficoltà a muovere il piede. Si preferisce invece la riabilitazione quando il problema principale è il mal di schiena

      Rispondi
  • Avatar
    Andrea Del Mauro
    5 Ottobre 2018 18:03

    Buonasera, mi chiamo Andrea Del Mauro, ho 43 anni e da Febbraio 2014 mi è stata diagnosticata una protusione discale eccentrica sinistra a livello L1-L2 ove si associa anche osteofitosi margino-somatica, a livello L5-S1 è presente ernia discale espulsa in sede mediana-paramediana destra parzialmente estesa verso il basso, che comprime il sacco durale, oblitera il recesso laterale e contatta la radice S1 di destra, a questa problematica se n’è aggiunta più recentemente a livello dorsale D11-D12 protusione disco-osteofitosica leggermente più accentuata a sede paramediana sinistra con leggera impronta sullo spazio subaracnoideo anteriore. L’ernia discale mi ha creato infiniti problemi alla coscia sinistra, che purtroppo non si sono mai risolti e tuttora ho una parestesia del nervo femoro cutaneo che quando si infiamma mi causa dolori lancinanti (negli anni ho assunto integratori, antinevritici, antidolorifici, infiltrazioni cortisoidee lombari e infiltrazioni sulla coscia, manipolazioni del fisiatra su indicazione di più medici ortopedici), a livello dorsale sono quasi sei mesi che ho questa dorsalgia permanente con dolori e fitte fissi, anche per questa sintomatologia ho assunto antidolorifici, cortisone, iniezioni, manipolazioni e trazioni del fisiatra ma senza ottenere alcun beneficio. Gentilmente chiedo cos’altro posso fare per risolvere queste mie sintomatologie e se eventualmente può servire una visita con un altro specialista; ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

    Andrea Del Mauro

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      10 Ottobre 2018 07:07

      Buongiorno Andrea,

      parlando del nervo: purtroppo non ho molto da consigliarle. Il dolore del nervo danneggiato è per definizione cronico e resistente a qualsiasi cura. C’è da sperare che con il tempo il sistema nervoso abbassi la soglia di eccitabilità di quel nervo. Per la dorsalgia guardi il mio canale YouTube, ho un video recente su quello…

      Rispondi
      • Buonasera.mi chiamo Luca ho 35anni.nel 2009 in seguito di sforzo lavorativo ho colpo della strega e blocco a novanta gradi.tre settimane antinfiammatori torno come nuovo .2017 stessa cosa piu lieve. Settembre 2018 inzia il dolore alla sciatica ,non arrivo al blocco totale ma da un mese non riesco a fare nulla.antinfiammatori sono in cura dal fisioterapista osteopata.la rmn dice ernia discale l5s1che tocca il nervo.ricevo terapia e due volte tecar.lei pensa che potro tornare come prima?grazie mille

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          3 Gennaio 2019 10:46

          Buongiorno Luca. La maggior parte dei mal di schiena è risolvibili. Serve prima di tutto l’opinione di un neurochirurgo per escludere necessità chirurgiche, poi una adeguata rieducazione…

          Rispondi
  • Buongiorno Marcello.
    Mi chiamo Gino, ho 68 anni e tre anni or sono sono stato operato di stenosi lombare su due livelli. La RM ha messo in evidenza tutt’ora una protursione in L3/L4 ed un’ernia mediana/paramediana in L5/S1 con interessamento del nervo. Prima dell’intervento accusavo parestesie alle dita dei piedi, ora da circa 18 mesi le parentesi “a calza” si sono estese ad ambedue i piedi. Il Neurochirurgo non pensa sia un problema di ernia ma protende per Neuropatia, l’Angiologo esclude il problema dei vasi mentre il Neurologo rimanda alla L5/S1. Morale..gran confusione e apprensione personale. Certo della Sua esperienza, gradirei un parere,se possibile. Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      9 Novembre 2018 13:34

      Buongiorno Gino, mi spiace davvero ma non ho abbastanza dati per poterle dare un’opinione…

      Rispondi
  • Salve,ho 53 anni e diverse protrusioni alla colonna vertebrale, sono stata dal neurochirurgo che mi ha fatto fare la RM in toto,la cosa che mi preoccupa di piu é un ernia dorsale in D8 o D9 ( non ricordo bene) calciificata nel midollo spinale e raddoppiata di volume rispetto alla RM di 2 anni prima.Vorrei porlealcune domande: le ernie calcificate nel midollo a livello dorsale sono operabili? Con che rischi? Se non vengono operate quali sono le conseguenze?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      7 Gennaio 2019 06:42

      Buongiorno Emanuela. Sono domande alle quali non so rispondere nel dettaglio, deve sentire il suo neurochirurgo…

      Rispondi
  • Salve, mi chiamo Danilo ed ho 33 anni. Purtroppo sono nuovamente affetto da ernia del disco L5-S1.
    Ebbi un primo episodio 10 anni fa che risolsi con ozonoterapia ed intervento di discolisi. Ora la mia situazione presenta una protusione paramediana sx L4-L5 ed un ernia parzialmente espulsa paramediana laterale sx L5-S1 con impronta sul sacco durale.
    Ho fatto tutti gli esercizi di stretching del caso per mesi con costanza tutti i giorni, svariate sedute di fisioterapia, e 12 sedute di ozonoterapia, preso svariati farmaci e cortisone (sono arrivato a prendere 5mg al giorno per un mese). I miglioramenti sono stati davvero minimi…
    Il nervo sciatico è sempre dolorante ed irritato, solo con OKI o Dicloreum trovo un minimo di sollievo.
    Ormai sono più di 6 mesi che convivo con questa condizione. Fortunatamente la neurografia e l’elettromiografia hanno avuto esito negativo ed il nervo non è compromesso, non necessito di operazione urgente ma dopo tutto questo tempo è normale non vedere alcun sostanziale progresso?
    Tutto ciò incide sulla mia vita sociale e sul mio lavoro, non posso continuare a prendere farmaci dopo tutto questo tempo e temo di dovermi comunque operare nonostante tutte le terapie conservative che ho provato a fare.
    Ovviamente ho sentito parecchi medici e pareri discordanti… Secondo lei che strada dovrei intraprendere? 6 mesi con lievissimi miglioramenti é un iter normale o per quanto io possa pazientare senza un intervento un po’ più invasivo non potrò avere nuovamente una condizione di salute ottimale?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Gennaio 2019 09:13

      Buongiorno Danilo. Ovviamente è difficile dare una opinione su una situazione delicata come questa. La mia esperienza è che quando le terapie conservative non fanno effetto (in un arco di tempo coerente) la soluzione chirurgica abbia assolutamente senso…

      Rispondi
  • Buongiorno!
    Circa 30 gg fa, ho accusato dolori dal gluteo dx sino al ginocchio parte esterna, i quali sono aumentati atrocemente, sino a ricorrere al ps.
    Trattato con più farmaci e successiva terapia toradol/bentelan i dolori sono passati.
    Rimane debolezza alla gamba e nln reggo sul tallone.
    Il neurochirurgo dice che andrebbe operata e che i danni al muscolo sono irreversibili anche se si procedesse all’intervento.
    Mi ha prescritto cura: medrol x 12 gg a scalare; nicetile x 25 gg. a scalare; protezione stomaco e ciclo elettrostimolazioni.
    Dopo ciò si deciderà se intervenire.
    Si recupera la muscolatura?
    Ringraziamenti

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Gennaio 2019 09:08

      Buongiorno Francesco. Prima di tutto deve seguire le indicazioni che le stanno dando in ambito medico, è importante. Dopo l’intervento si può recuperare la muscolatura, se il nervo non ha sofferto per troppo tempo.

      Rispondi
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    Giulia Comizzoli
    11 Febbraio 2019 23:32

    Buongiorno Marcello!
    Sono una ragazza di 25 anni. Da circa una settimana a seguito di un periodo “stressante” tra esami universitari e vari lavoretti, ho avvertito dolore nella parte centrale della schiena appena sopra i glutei, il quale si accentua parecchio inarcando il bacino in avanti o indietro (come nella posizione del gatto). Secondo lei dovrei agire sulla muscolatura seguendo i suoi esercizi o rivolgermi al medico? Grazie per la disponibilità

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Febbraio 2019 08:15

      Ciao Giulia. Una cosa non esclude l’altra: rivolgersi al medico è sempre una buona idea, così come gli esercizi!

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  • Salve marcello io nel. Mese di dicembre ho avuto un blocco abbastanza serio della gamba.. Ma mai arrivato al piede il dolore dopo la risonanza mi sono reso conto che c era un ernia molto voluminosa l4 s1.. Che comprime la radice nervosa ovviamente.. Cmq dopo la. Cura farmacologia si e alleviata la fase ocuta. Il neurochirurgo mi ha consigliato di rimandare l intervento e di fare dei cicli di mezier…. E sinceramente x due mesi sono stato bene… Anke se da qualke settimana si e ripresentato il dolore in giorni alterni solo alla schiena anke se sto ankora facendo terapia 1volta ogni 2 settimane.. Mi ha colpito molto il fatto che l. Ernia piu voluminosa e… E piu si ha possibilità di risolvere
    … Ma la. Domanda eee… Normale questo ripresentarsi dei dolori???? la ringrazio anticipatamente

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  • Salve . Da 4 mesi ho dolore alla schiena … protrusione l5s1. La mia domanda è… la terapia conservativa tradotta in esercizi di rafforzamento nell’arco di quanto tempo ha effetto ? Da un mese la pratico ma non ho enormi risultati …. ha senso la fusione vertebrale con protesi discale per una protrusione ? Senza problemi alle gambe . grazie

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Maggio 2019 05:23

      In genere si migliora nell’arco di 4-12 settimane. Per quanto riguarda la chirurgia, l’approccio attuale è di tenerla per i casi strettamente necessari, anche perchè sul dolore dà ben poche garanzie…

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  • Buongiorno Marcello. Innanzitutto complimenti x il bellissimo articolo.
    Dalla RM mi risulta un ernia discale l4-l5 espulsa migrata caudalmente al disco nel recesso radicolare di l5 a sinistra. Significa che dovrei avere dolore alla gamba sinistra?
    Io ho sciatalgia alla gamba destra! Dalla RM risulta inoltre minuscola fissurazione delle fibre radiali dell’anulus a destra che sporge appena verso la radice s1 di destra. Potrebbe essere questa la causa dell’ attuale sciatalgia alla gamba destra? Grazie

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  • Ho sempre saputo di avere delle ernie, L4 L5, ma da una risonanza, ho anche compromesso la S1. Sono ben 7 mesi che faccio fisiosoterapia, e a tutt’oggi pochi benefico, visto che ho sempre in nervo sciatico infiammato, in poche parole dalla risonanza risulta una fuori uscita dell’ernia. Ho smesso di fare fisioterapia, perché mi.sono stufata di buttare soldi per niente. Farò una visita specifica a Nizza per chiedere se alla fine è necessario fare un intervento come mio padre

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  • Ho avuto ai primi di ottobre una ernia recidiva in l5 che 5 anni prima mi aveva colpito la gamba ds,ora la gamba sn.Ora ho fatto 4 sedute di fisioterapia,non ho più dolore,solo ogni tanto un fastidio centralizzato occasionale in zona lombare,la gamba ha ripreso sensibilità anche se non cammino ancora in maniera totalmente fluida.Alzandomi sui talloni il piede sn non raggiunge ancora il livello del ds.Sto prendendo anche un un farmaco dato dal neurochirurgo a base di carnitina.Le volevo chiedere a suo parere quando potrò iniziare a fare un po’ di sport,in inverno utilizzo una bici su dei rulli che simula la pedalata in strada.Già da alcune settimane ho anche iniziato nuovamente l attività lavorativa.La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      4 Novembre 2019 06:45

      Buongiorno Sergio,

      in realtà non c’è un “quando” preciso da indicarle. Può provare l’attività che desidera a bassi regimi, e vedere come risponde la schiena.

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  • Molto interessante

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