Cosa fare per il mal di schiena da ernia del disco L4-L5 o L5-S1

Signore e signori, ecco a voi il re incontrastato dei problemi muscolo scheletrici: il dolore lombare, meglio conosciuto come…mal di schiena!

Il dolore alla bassa schiena ha una frequenza elevatissima nella popolazione: a seconda degli studi, viene indicata una prevalenza tra il 70 e l’85% (persone che hanno avuto almeno un episodio di mal di schiena nella vita).

Per questo motivo, è la vera “arma vincente” quando qualcuno vuole predirti il futuro: se vendo plantari e ti dico “ con l’appoggio dei piedi che hai, sicuramente ti verrà mal di schiena!”, ho quasi il 90% di possibilità di prenderci!

Scherzi a parte (ma non troppo) in questo articolo vedremo esattamente come devi approcciarti al problema “dolore cronico alla schiena”, ed in particolare andremo a vedere cosa fare quando ti hanno diagnosticato un problema che a volte può suonare come una sentenza: ernia al disco L4-L5 o L5-S1.

Seguimi con attenzione, e capirai come nella maggior parte dei casi non ci sia nessun bisogno di preoccuparsi.

PS Tutte le indicazioni che trovi sono prese dalla mia GUIDA COMPLETA “Mal di schiena passo dopo passo”.

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Cosa significa avere un’ernia al disco L4-L5 o L5-S1

Facciamola semplice: tra una vertebra e l’altra c’è un disco composto di materiale gelatinoso, che serve ad ammortizzare i traumi e a permettere il movimento.

Nel tempo questo disco si può usurare ed in parte rompere: quando questo succede, la parte centrale del disco (nucleo polposo) può “erniare” (uscire) dalla sua sede e migrare verso l’esterno.

E che cosa c’è all’esterno? Che cosa va a “colpire” questo pezzo di disco?

Nella maggior parte dei casi, il nucleo polposo erniato colpisce il midollo spinale o i nervi che da esso partono e vanno verso l’arto inferiore.

Questo evento succede al 90% tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5) o tra la quinta lombare e l’osso sacro (L5-S1).

Il nervo più colpito è quindi il nervo sciatico, che si occupa di portare i segnali nella parte posteriore della gamba, in particolar nella zona del polpaccio.

Guarda questa bellissima animazione presa dal sito Spine Health per avere un’idea chiara di cosa succeda all’interno della colonna vertebrale.

Disco rotto, nucleo erniato, nervo e midollo spinale compressi: a parlarne così, sembrano tutti eventi abbastanza gravi, che ti possono far preoccupare circa lo stato di salute della tua schiena.

In realtà, non è così: seguimi fino alla fine dell’articolo e capirai il perchè.

Andiamo a vedere quali sintomi compaiono quando succede la serie di eventi che ti ho descritto.

 

Che sintomi ti fanno capire di avere un’ernia al disco L4-L5 o L5-S1

Il primo sintomo che ti fa capire che “qualcosa non va” a livello della tua colonna è sicuramente il mal di schiena.

In realtà però, il dolore lombare si può manifestare frequentemente ed in tanti modi diversi: avere mal di schiena non significa necessariamente avere un’ernia.

Ti dirò di più: non è vero neppure il contrario!!

Hai capito bene: avere un’ernia al disco non implica necessariamente avere mal di schiena.

Torneremo su questo IMPORTANTISSIMO concetto tra un attimo: restiamo sui sintomi.

I sintomi che devono costituire per te un “campanello d’allarme” sono:

  • dolore acuto lungo la parte posteriore della gamba, in particolare al polpaccio
  • formicolio al piede o alla gamba
  • perdita di forza del piede o del polpaccio

Questi sintomi sono particolarmente importanti se li avverti da poco tempo, vale a dire giorni o settimane.

Quando si hanno sintomi prevalentemente alla gamba, anche senza mal di schiena, significa che il nervo sciatico può essere compresso da un’ernia al disco in fase acuta.

Se avverti sintomi come quelli che ho descritto, e li avverti da poco tempo, avvisa subito il tuo medico.

Invece, sintomi come:

  • dolore cronico alla schiena (mattutino o durante il giorno)
  • mal di schiena se compi determinati sforzi
  • occasionali “colpi della strega
  • sciatalgie ricorrenti

devono preoccuparti molto meno, e non è detto che l’ernia al disco c’entri qualcosa.

Ora ti spiego perchè.

 

Mi devo preoccupare della mia ernia al disco? Più no che si: ecco i dati reali

A meno che tu non rientri nei sintomi acuti che ho descritto prima, la tua ernia al disco non ti deve togliere il sonno.

È proprio lei a causarti dolori alla schiena? Con tutta probabilità….no!

Se fai una risonanza magnetica ad una persona che non ha mai avuto dolore alla schiena, dovresti trovare tutto a posto, vero?

Mica ti aspetti di trovare un ernia al disco no?

E invece si: già nel 1994 uno studio inglese aveva fatto risonanze magnetiche ad un gruppo di adulti sani, senza alcun tipo di storia di dolore lombare.

Risultato? il 28% aveva un’ernia al disco, ed il 52% aveva una forma di degenerazione discale più lieve: insomma, nell’80% delle persone SANE il disco intervertebrale era danneggiato.

Nel 1998, uno studio simile ha rilevato una prevalenza addirittura maggiore: 40% di ernie al disco nella popolazione senza mal di schiena, con età media 35 anni.

In uno studio del 1989, un gruppo di soggetti sani fu sottoposto a risonanza magnetica, e a circa il 30% vennero trovate anomalie nei dischi: 7 anni dopo, circa il 30% aveva sviluppato dolore lombare.

La cosa sembrerebbe abbastanza logica non fosse che….non erano gli stessi soggetti!!

Insomma, il fatto che ti abbiano diagnosticato un’ernia al disco NON comporta che tu debba necessariamente avere dolore alla schiena CRONICO: come hai visto, un sacco di soggetti girano felici ignari di avere i dischi degenerati.

Come è possibile?

È molto semplice: in realtà i nervi ed il midollo spinale sono fatti per resistere alle compressioni.

Che i nostri nervi vengano stiracchiati o compressi accade in ogni singolo momento della nostra vita.

Se la compressione sul nervo da parte dell’ernia è avvenuta gradualmente ed in maniera non troppo invasiva, si crea una situazione di equilibrio, nella quale il soggetto non avverte sintomi di sorta.

Insomma, non andare in paranoia perchè ti hanno trovato l’ernia L4-L5 o L5-S1: puoi stare benissimo lo stesso, e tra poco ti spiegherò come.

 

Che esami devo fare per capire se ho un’ernia al disco? Forse nessuno!

Hai male alla schiena da un po’ di tempo, quindi quello che ti potrebbe venire in mente è: faccio un esame per capire di cosa si tratta.

E qui spesso nascono le “battaglie” con i propri medici di base, oramai impossibilitati a prescrivere molti esami, a causa dei tagli del budget sanitario.

L’esame più affidabile per “esplorare” la colonna lombare è sicuramente la risonanza magnetica, che vede anche le parti molli, mentre la semplice lastra si limita a mostrare lo stato delle ossa.

Essendo il disco vertebrale una “parte molle”, logico pensare che una risonanza sia più opportuna.

Tuttavia, riflettici un attimo: dobbiamo precipitarci a fare un esame che mostrerà “anomalie” presenti nell’80% della popolazione SANA?

Decisamente no: nella risonanza non apparirà il motivo del tuo mal di schiena, ma soltanto “qualcosa” che però compare anche nelle persone senza dolore.

 

Cosa fare allora? Il mio consiglio

Fai prima tutto ciò che si può e si deve fare per stare meglio: parlane con il tuo medico e se ti va, trova un professionista di fiducia che sappia consigliarti cosa fare.

Gli esami si possono fare in un secondo momento, se si vede che la situazione non si risolve.

Dato però che rivolgersi ai professionisti significa spesso “buttarsi in una giungla”… cosa ne dici di raccogliere prima qualche informazione utile e di portare a casa qualche beneficio immediato?

Scarica la DEMO GRATUITA della mia guida sul mal di schiena cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Cosa me l’ha causata? È la postura, il bacino storto, i piedi che appoggiano male? È il materasso??

dolore cervicale risveglio

Perchè ti ho consigliato di cominciare prima a consultare la mia guida e poi rivolgerti ad un professionista del mal di schiena?

Semplice, perchè il panorama dei professionisti è estremamente variegato, e quindi rischi di sentirti dire:

  • che è colpa della tua postura, quindi devi fare cicli di ginnastica posturale
  • che hai una gamba più corta dell’altra, quindi devi mettere un rialzo
  • che sei in qualche modo “storto”, quindi devi essere raddrizzato con manipolazioni
  • che il tuo piede appoggia male, quindi devi mettere un plantare
  • che è colpa del materasso, e quindi devi acquistarne uno in super lattice che mantiene la colonna nella posizione super ottimale

Insomma, rischi di avere solo una gran confusione in testa.

In realtà, nessuno può sapere con precisione perchè tu abbia sviluppato mal di schiena.

Le storie della gamba più corta, dell’asimmetria ecc..sono nella maggior parte dei casi delle….supercazzole (citazione storica)!

Gli studi scientifici dimostrano che non c’è nessuna correlazione tra differenza di lunghezza delle gambe e mal di schiena (si sa dal 1984!!) e che l’avere una postura “storta” non implica di avere più mal di schiena.

La storia della maggior parte dei mal di schiena è:

  • alcuni muscoli cominciano a diventare troppo sovraccaricati e rigidi (quindi fanno male)
  • i muscoli rigidi fanno lavorare male la colonna
  • la colonna che lavora male sviluppa i problemi che si vedono nella risonanza, quindi i sintomi aumentano

I motivi per cui alcuni muscoli possono diventare troppo rigidi sono davvero tanti, e non abbiamo strumenti per determinare quale sia l’esatto motivo che ti ha portato a sviluppare il problema.

Tutto sommato, è così importante?

Assolutamente no: lavorando come vedremo ora, i tuoi muscoli miglioreranno la loro funzionalità, indipendentemente da cosa te li abbia “irrigiditi”.

In questo modo, potrai rientrare nella categoria delle “persone con ernia al disco che stanno benissimo”.

 

Cosa puoi fare per migliorare il dolore lombare causato da ernia al disco

Bene, ora che abbiamo capito il problema, vediamo cosa si può fare per risolverlo.

Innanzitutto, se mi hai seguito, avrai capito che il problema non è “cosa fare per guarire l’ernia” (dato che ce l’hanno anche i sani) ma “cosa fare per migliorare il mal di schiena”.

A proposito di “guarire l’ernia”, lo sapevi che quasi metà dei dischi vertebrali danneggiati guarisce spontaneamente?

A proposito di “cosa fare per il dolore” devi assolutamente distinguere due situazioni: la fase acuta e la fase cronica.

 

#1 Cosa fare in fase acuta

Se hai da pochi giorni o settimane sintomi come:

  • dolore acuto alla schiena
  • formicolio alla gamba o al piede
  • perdita di forza nel polpaccio
  • dolore alla parte posteriore della coscia, al polpaccio e alla tibia

l’unica cosa da fare è rivolgerti al tuo medico.

Sarà lui a decidere come è meglio comportarsi: in questo caso, di solito di utilizzano farmaci anti infiammatori, a vario grado di intensità.

Inoltre, il tuo medico deciderà se è meglio consultare uno specialista o fare approfondimenti.

 

#2 Cosa fare in fase cronica

Il 99% delle persone che vedo ha in realtà un mal di schiena “storico”, da anni se non decenni.

Spesso lo attribuiscono alle ernie o alle discopatie che gli hanno diagnosticato a suo tempo, ma come hai potuto capire…probabilmente non è così.

Detto questo, per il mal di schiena cronico, ci sono due strumenti che amo particolarmente: la panca ad inversione e gli esercizi mirati.

 

Panca ad inversione

La panca ad inversione è un semplice strumento che ti mette…a testa in giù!

Non necessariamente a testa in giù come un pipistrello (lo puoi anche fare), ma comunque ti consente di avere la testa più in basso rispetto ai piedi.

Cosa succede in questa situazione?

Semplice: succede che la forza di gravità, anzichè comprimere la nostra colonna, la de-comprime.

Quando sei a testa in giù, le vertebre tendono a “staccarsi” l’una dall’altra.

Dato che la maggior parte dei nostri problemi (ernie comprese) è legato alla eccessiva compressione, ecco che la panca ad inversione può rappresentare un toccasana.

Generalmente faccio fare una decina di minuti, facendo però rialzare la persona ogni minuto o due.

Non c’è bisogno di investire in una panca ultra professionale: io utilizzo un modello come quello che vedi qui sotto, e mi trovo benone.

Esercizi specifici

Lo dicevo qualche paragrafo fa: nella maggior parte dei casi, il vero problema del mal di schiena sono i muscoli.

I nostri muscoli possono diventare eccessivamente contratti per una serie infinita di motivi, ai quali è impossibile risalire con precisione.

A dire la verità, non vale neanche la pena di farlo: qualsiasi sia (o sia stata) la causa, quello che fai per distenderli deve comunque essere una serie di esercizi specifici.

Di esercizi per il mal di schiena ce ne sono ovviamente a bizzeffe, e naturalmente andrebbero valutati a seconda della situazione.

Tuttavia, ci sono una serie di esercizi adatti alla maggioranza dei casi: nel corso degli anni ho provato diversi approcci sui miei pazienti, e posso dire tranquillamente che ci sono esercizi mirati in grado di dare beneficio ad un 70-80% dei casi, indipendentemente dalla diagnosi e dal problema.

Ho raccolto questi esercizi in una guida, “Mal di schiena passo passo”, della quale è disponibile una DEMO GRATUITA!

Scopri la guida cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Altre terapie

E tutto il resto?

Massaggi, tecar, osteopatia, chiropratica, infiltrazioni di ozono… tutto quello di cui puoi aver sentito parlare, non serve a nulla?

Chiariamoci (parte 1): non è che non servano a nulla. In giro ci sono ottimi professionisti che sicuramente ti possono dare una mano a migliorare i tuoi sintomi.

Ma….chiariamoci (parte 2): al momento, nessuna terapia di quelle che ti ho elencato, o similari, ha superato lo “scoglio” di uno studio ben fatto che ne dimostri l’efficacia.

Il tutto è affidato all’esperienza e all’abilità dei vari operatori, quindi ti può andare bene o andare male, dato che non esistono “protocolli standard” come in altri campi della medicina.

Se vai da 100 medici con una grave infezione, 100 medici ti prescrivono un antibiotico (forse 99, dai).

Se vai da 10 medici con un forte mal di schiena, ti proporranno 10 cose diverse.

Per questo il mio consiglio è quello di fare prima un minimo di lavoro in autonomia: il mal di schiena è prima di tutto un problema legato alle NOSTRE caratteristiche ed alle NOSTRE abitudini.

Di conseguenza, l’instaurare buone abitudini e stimolazioni specifiche ai muscoli deve essere una assoluta priorità.

 

Conclusione

Il mal di schiena è un problema serio, con una incidenza nella popolazione media molto forte (è la prima causa di assenza dal lavoro).

Per un 5% della popolazione, il problema “ernia” si traduce in una situazione che necessita un intervento chirurgico, altrimenti non se ne esce.

Ma per il restante 95% della popolazione, la questione deve essere gestita in maniera “non cruenta”.

Mi auguro di averti lasciato due concetti importanti:

  • l’ernia al disco non deve essere la tua preoccupazione principale, dato che ce l’hanno anche i sani
  • lavorando sui muscoli puoi stare benissimo anche se ti hanno trovato problemi nella risonanza

Ti invito ancora a scaricare la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto, e se hai dubbi scrivimi dalla pagina contatti!

21 commenti

    • Marcello Chiapponi
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