Sintomi di problemi alle prime vertebre cervicali: quali sono e cosa fare

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 26 Settembre 2022 di mattia

Guardando 100 referti di risonanze o lastre cervicali, può sembrare che le vertebre più importanti all’altezza del collo siano le ultime: quasi tutte le discopatie e le problematiche varie sono infatti concentrate tra C5, C6 e C7 (quinta, sesta e settima vertebra cervicale). Se è pur vero che questo “passaggio” da vertebre cervicali a vertebre dorsali è piuttosto critico (così come lo sono le ultime vertebre lombari), in questo articolo ti spiegherò l’importanza delle PRIME vertebre cervicali, assai più interessanti dal punto di vista dei sintomi.

Le prime tre vertebre cervicali sono talmente interessanti che in osteopatia si attribuisce a loro una notevole quantità di problemi (anche neurologici): inoltre, circa 10 anni fa sono nate tecniche interamente incentrate sulla prima vertebra cervicale (l’atlante).

Non voglio minimamente entrare nel merito della discussione nè in campo osteopatico nè in altri campi: ti parlerò solo di ciò che effettivamente sappiamo e di come sia possibile migliorare.

 

PS Le informazioni e gli esercizi che ti mostrerò sono tratti dalla mia GUIDA COMPLETA Cervicale STOP!.

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    Indice dell’articolo


     

    Prime vertebre cervicali: cosa sono e a cosa servono

    Per amore di semplicità, ho preparato questa INFOGRAFICA, che riassume i concetti fondamentali di questo articolo.

    Sintomi prime vertebre cervicali

     

    La prima vertebra cervicale si chiama Atlante, e prende il suo nome dal dio Greco, costretto da Zeus a sorreggere il peso del mondo (in questo caso, la nostra testa!); la seconda prende invece il nome di Epistrofeo.

    Alla terza non è toccato un nome proprio, e quindi si chiama semplicemente C3.

    Le prime due vertebre sono importanti sopratutto per i movimenti di rotazione della testa: a noi però non interessa tanto la biomeccanica, quanto due informazioni utili ad interpretare i nostri sintomi.

    Queste due informazioni sono:

    1. la prima vertebra cervicale contiene al suo interno l’inizio di strutture nervose molto importanti, responsabili di varie funzioni vitali
    2. moltissimi muscoli cervicali “convergono” in quella zona. Nel corpo umano, ogni punto di “concentrazione di forze” può diventare un punto critico

     

    Che problemi possono avere le prime vertebre cervicali (ipotesi poco verosimili)

    Sintomi prime vertebre cervicali

    Conosciute le prime vertebre, cerchiamo di capire quali problemi possano avere. Tra un attimo vedremo poi quali sintomi si avvertono quando ci sono problemi a questo livello.

    Si parla tantissimo (in osteopatia lo si fa da un centinaio di anni) di vertebre “storte”: si suppone che la perdita della naturale posizione delle vertebre possa essere la causa dei sintomi, in quanto verrebbero compressi i fasci nervosi.

    Questa teoria è verosimile? A mio avviso (e non solo mio!), non molto, anzi…per nulla!

    I motivi sono semplici:

    • tantissimi studi hanno dimostrato che il corpo umano è pieno di vertebre storte, senza che i “proprietari” lo sappiano minimamente
    • le strutture nervose e vascolari a lato delle vertebre non possono essere realmente compresse dalle minime asimmetrie di cui si parla
    • è frequentissimo trovare “varianti anatomiche”, cioè vertebre asimmetriche proprio come conformazione dell’osso

    Insomma, la simmetria non appartiene al corpo umano, e non si è mai riusciti a mettere in correlazione le asimmetrie con alcun tipo di sintomo.

    Il discorso naturalmente cambia se a renderci “più storti” è stato un trauma, che quindi può aver “cambiato le carte in gioco”.

     

    Quali problemi possono DAVVERO avere le prime vertebre cervicali (ipotesi più probabili)

    Le prime vertebre cervicali non sono particolarmente diverse da altre vertebre: anche loro sono mosse da muscoli, e si muovono grazie a dei “punti di contatto”, chiamati semplicemente ARTICOLAZIONI.

    Sintomi prime vertebre cervicali

    Sappiamo che quando la tensione dei muscoli è troppo forte, le articolazioni vengono sovraccaricate e si infiammano.

    A livello cervicale succede la stessa cosa: è molto facile che i nostri muscoli del collo siano troppo tesi, e di conseguenza è molto facile che le articolazioni vertebrali siano sovraccaricate e si infiammino.

    È particolarmente comune che questo accada a livello delle prime vertebre, in quanto rappresentano un “punto di convergenza”.

    Possiamo quindi semplificare e riassumere la storia dei “problemi alle prime vertebre” in questo modo:

    • i nostri muscoli cervicali sono troppo tesi, per svariati motivi (ne ho parlato tanto, e dedicato una sezione apposita)
    • l’eccessiva tensione muscolare crea delle micro-infiammazioni a livello delle articolazioni vertebrali
    • l’infiammazione delle articolazioni produce i sintomi

    Da notare che nelle lastre o nelle risonanze non viene quasi mai segnalato nulla a livello delle prime vertebre cervicali.

    Questo è perfettamente normale: infiammazioni articolari di basso grado (come quelle di cui stiamo parlando) sono poco visibili, e tutto sommato poco significative (anche se possono dare una marea di problemi!).

     

    Che sintomi possono dare i problemi alle prime vertebre cervicali

    Allora, PRIMA di buttarti a leggere i sintomi legati alle prime vertebre cervicali, ricorda bene quanto abbiamo visto nel paragrafo precedente: sono i muscoli troppo rigidi a crearci problemi alle vertebre, che in questo caso fanno le “vittime”.

    I muscoli possono essere troppo rigidi a causa di motivi legati al nostro stile di vita, alla nostra emotività, alla nostra storia personale….

    Tutto questo per evitare di pensare che la tua omfalofobia (paura dell’ombelico, pazzesco ma esiste davvero) o la tua papofobia (paura del Papa, esiste anche questa), siano da attribuire ai problemi delle prime vertebre cervicali.

    Detto questo, quando le prime vertebre cervicali vanno in difficoltà, puoi avvertire:

    • cefalea muscolo tensiva/emicrania
    • nausea
    • disturbi della vista, senza che ci sia un problema oculare
    • vertigine e sbandamento
    • sensazione di debolezza e leggero mancamento

    Che poi sono quelli che io definisco sintomi “pseudo neurologici cervicali”.

     

    Come si risolvono i problemi delle prime vertebre cervicali

    Bene, abbiamo visto il percorso che ci porta a sviluppare problemi alle prime vertebre cervicali, e abbiamo visto a che sintomi ci può portare.

    Ora manca solo un “piccolo” tassello: come risolviamo questi problemi?

    Beh, se il percorso è stato:

    • motivi che ci hanno irrigidito i muscoli
    • irrigidimento dei muscoli
    • infiammazione delle articolazioni vertebrali

    non dovremo fare altro che…ripetere il percorso al contrario, no?

    Ed è proprio quello che ora andremo a fare!

    Ora ti illustrerò dei semplici esercizi: se poi vorrai fare qualcosa di più mirato, ti consiglio sicuramente la mia guida Cervicale STOP!, che grazie ad una serie di TEST ti permetterà di scegliere le tecniche più adatte al tuo caso.

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      Passo #1: lavorare sulle articolazioni vertebrali

      Qual’è la tecnica più efficace sulle articolazioni?

      Molto semplice: il movimento! Le articolazioni sono fatte per muoversi, e qui parliamo di articolazioni irrigidite ed infiammate.

      Niente di meglio quindi che una delicata MOBILIZZAZIONE: se le articolazioni vengono mosse nel modo giusto, aumenta la quantità di liquido lubrificante all’interno, e si riduce l’infiammazione.

      Per farlo, ecco un esercizio molto utile, preso proprio dalla mia guida Cervicale STOP!

       

      Passo #2: diminuire la tensione dei muscoli

      Abbiamo detto che le articolazioni vertebrali sono andate nei guai a causa della eccessiva e prolungata tensione muscolare, giusto?

      Logico quindi che, accanto ad un lavoro sulle vertebre, avremo bisogno anche di un lavoro di rilassamento e distensione dei muscoli, sopratutto del trapezio (il famoso “cordone a lato del collo”).

      Per distendere il trapezio, ti propongo questo esercizio, che troverai anche nella demo di Cervicale STOP!

       

      Passo #3: lavorare sulle cause che hanno irrigidito i muscoli

      Questo è il punto più interessante: dovrò sempre e costantemente fare esercizio per distendere i miei muscoli, altrimenti continueranno a crearmi problemi?

      Fare esercizio su base costante è una buona abitudine ed una condizione per rimanere in salute: non è detto però che tu debba sempre e soltanto fare esercizio mirato a risolvere i problemi!

      Per garantirti un vero benessere a medio-lungo termine, dovrai lavorare anche su quelle che sono le CAUSE che ti hanno irrigidito i muscoli.

      Queste “cause” possono essere ricercate in 3 grandi ambiti:

      • l’ambito “posturale” (che però tendiamo a sopravvalutare, fidati)
      • gli aspetti “metabolici”, cioè quelli legati all’alimentazione & co (più importante di quanto pensi)
      • il grande capitolo “stress emotivo”, che naturalmente gioca un ruolo fondamentale

      Come si fa a capire qual è l’aspetto più importante sul quale lavorare? In questo caso, non c’è sicuramente alcun esame di laboratorio che tenga!

      Il modo migliore per farlo è quello di analizzare segni e sintomi: a seconda di quale sia l’ “ambito” più importante per te, il tuo disturbo prende delle caratteristiche e dei segni ben precisi.

      Ti va di scoprire quali? Nella DEMO GRATUITA di Cervicale STOP! ho messo dei TEST, con i quali ti potrai divertire a capire se il tuo disturbo ha più caratteristiche “posturali”, “metaboliche” o “nervose”.

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        Conclusione

        Le prime vertebre cervicali sono davvero particolari: la loro vicinanza al cervello, e la loro posizione strategica a sostegno del cranio le rende vittime preferenziali di tutti i fattori che normalmente ci “perturbano”.

        Tramite un buon percorso di riabilitazione, come quello che ti ho descritto, è assolutamente possibile migliorare di molto i sintomi legati ai problemi delle prime vertebre cervicali, a patto di essere COSTANTE e di avere PAZIENZA.

        Una volta che si sono instaurati i sintomi, non passeranno certo dopo un paio di giorni di esercizi (anche se i primi miglioramenti arriveranno presto) : dato che parliamo di sistema nervoso, possono occorrere diverse settimane perché si assista ad un deciso cambiamento della sintomatologia.

        Se ti applicherai con metodo e pazienza, in poche settimane sentirai evidenti benefici, ne sono sicuro.

         

        31 risposte

        1. Salve dottore le volevo chiedere il oltre ad avere sbandamenti subito dopo ho un eccessiva sudorazione specialmente al viso e possibile che lo porti la cervicale grazie

          1. Teresa, i sintomi del “sistema nervoso autonomo” sono abbastanza tipici di tutti gli stati di sofferenza in cui è coinvolto il collo, effettivamente, quindi può essere

        2. Ciao Marcello, ho letto con attenzione il tuo articolo. Ho apprezzato i contenti e gli esercizi della tua guida completa che consiglio vivamente a tutti. In relazione a questo articolo ci tenevo a condividere il seguente pensiero. Insegno nordic walking da diversi anni, ed una parte del corso è dedicata al “recupero della camminata naturale” dove si analizzano eventuali semplici errori nella camminata che possono essere migliorati sin da subito. Da qualche mese, anche grazie alle info contenute nella guida, sto cercando di mettere in relazione eventuali disturbi di cui soffrono diversi allievi (tra cui nausee, tensioni al collo, sintomi momentanei di assenza/mandamento di frazioni di secondo) con posture errate anche nel camminare. La domanda è la seguente: possono il camminare guardando in basso o guardando il cellulare essere in parte i responsabili di tali sintomi? Grazie alessandro

          1. Ciao Alessandro, e grazie per i complimenti. Posto che non c’è una risposta sicura alla tua domanda, la mia opinione è questa: in condizioni di normalità, il rachide cervicale dovrebbe “reggere l’impatto” di camminare guardando in basso o in alto. Vero però che la maggior parte delle persone accumula eccessiva tensione a livello dei muscoli del collo, quindi è del tutto verosimile che anche la camminata possa avere un’influenza.

        3. Salve volevo un informazione.. io sono giorni che ho dolore al collo testa sbandamenti continui.. perdo l equilibrio, mi sento la testa strana o meglio provo una sensazione come di disorientamento… per non parlare del mal d testa e nausea! Il mio dottore dice che sia stress ma io veramente credo sia cervicale! Mi consiglia qualche visita in particolare? Grazie mille

          1. Arianna, scarica la demo della mia guida: ti farà capire molto del tuo problema e ti aiuterà a migliorarlo.

        4. per 13 anni mi hanno passata per depressa ansiosa ecc fino a scoprire nel 2017 che ho 5 vertebre schiacciate! (cosa che io dicevo da tredici anni,dopo che mi fecero partorire mio figlio in piedi!Ora è subentrata la paura di tutto,le vertigini sono presenti 24 ore su 24 e anche un antipaticissimo tremore alla testa,mi sembra di essere un malato di parkinson,e invece sono quelle cinque vertebre,se inizio con calma a fare questi esercizi posso tornare a vivere?la fisiatra che mi ha vista ha detto che l’ansia e troppa e se mi toccasse girerebbe tutto,quindi dovrei rilassarmi un pò da sola,cosa impossibile visto il periodo nero,mi consigliate di provare a fare questi esercizi,ho buttato 13 anni di vita grazie a diagnosi sbagliate,vorrei uscirne viva …………..

          1. Buongiorno. In realtà, non è necessariamente detto che la diagnosi che le hanno fatto sia sbagliata. Guardando le statistiche, su 100 persone sane sopra i 30 anni, almeno 70 hanno schiacciamenti vertebrali in varie forme.

            Possono quindi esserci state entrambe le componenti.

            Detto questo, è sicuramente prioritario iniziare un piano di esercizi mirati a rilassare la muscolatura: a tal proposito, gli esercizi indicati vanno più che bene…

        5. Buongiorno
          …da quasi un anno ho un problema di ovattamento alle orecchie. Dopo aver fatto tutte le indagini a orecchie-naso e gola e risultando tutto ok mi chiedevo se è possibile che ciò possa essere provocato da un problema posturale o di cervicale?

          1. È possibile ma purtroppo non c’è modo sicuro di stabilirlo. Se migliorando lo stato dei muscoli migliorano anche i sintomi, quella è la migliore indicazione…

          1. così come è possibile migliorare, ovvio che è anche possibile peggiorare. in genere sono fenomeni transitori

        6. Buongiorno, Grazie Per il tuo Fantastico Sito, molto ben Fatto.è Da due mesi che soffro di disturbi visivi al risveglio, zone di ombra ai lati del campo visivo o al centro, vedo luci ai movimenti del collo durante il giorno. 5 Visite Oculistiche specialistiche, Visita Neurologica, Otorino, RM Encefalo, non hanno rilevato nulla di anomalo. L’unica Cosa chè successa prima di questi disturbi è stata una lombosciatalgia che quasi mi impediva di camminare, mi sono sottoposto a delle sedute di manipolazione fasciale e una settimana dopo ero bloccato con il collo. La Mia domanda è .. è possibile che io abbia delle vertebre schiacciate o un’ernia senza che mi faccia male il collo , o avere sintomi come giramenti tipici di chi soffre di cervicalgia? una risonanza al Rachide Cervicale sarebbe Utile nel diagnosticare uno schiacciamento? Grazie buona giornata

          1. Ciao Lorenzo. In realtà i problemi di schiacciamento vertebrale non sono così importanti nei disturbi visivi da cervicalgia. Lo è molto di più la contrattura muscolare o l’infiammazione a livello delle articolazioni tra una vertebra e l’altra, che comunque con la risonanza si vede poco…

        7. Buongiorno. La situazione della mia colonna vertebrale è abbastanza disastrosa: 2ernie tra C4/C5 e tra C5/C6. Grossi episodi di lombosciatalgia e 3 anni fa una borsite trocanterica lato sin. L’anno scorso un linfedema al piede sin. Inoltre ho grossi problemi di lassità legamentosa che si ripercuotono soprattutto a livello delle ginocchia e della mandibola. 5 anni fa ,anche a causa de llavoro che facevo, epicondilite ad enrtambe le braccia (maggiormente a dx). Da circa 6 mesi un forte dolore a livello del trapezio sin che migliora solo con il caldo. Fatte diverse sedute dall’osteopata: sembra ci sia fortissima infiammazione per una vertebra che non “vuole stare a posto”. 10 gg di cortisone ma finito l’effetto antiinfiammatorio come e peggio di prima! Non ho grossi mal di testa, ma tantissimi capogiri (se faccio viaggi lunghi in auto quando scendo devo farmi sorreggere perchè sbando) e tanto,tanto dolore!! (20 anni fa con una rx mi era stato diagnosticata una artrosi uncocervicale). Detto tutto ciò può esserci qualche rimedio per il mio caso o devo solo sperare in un miracolo? Mi scuso per essere stata prolissa ma era per essere più precisa possibile. Grazie in anticipo.

          1. Buongiorno Elda. Molto probabilmente il problema a monte è la lassità legamentosa. Può trarre beneficio da un programma di rinforzo generale della muscolatura, che potrebbe parzialmente tamponare il problema…

        8. Buongiorno Dottore.. io ho due vertebre schiacciate più ernia tra c6 e c7.. sono 3 anni che soffro di vertigini, purtroppo ho perso anche il lavoro a causa dell’ansia e attacchi di panico non sapendo inizialmente cosa erano gli episodi di sbandamento che sentivo. Ora sto facendo una serie di sedute chiropratiche, dopo la prima i sintomi sono peggiorati!! Secondo lei è il caso di continuare?? Tra l’altro ho anche problemi digestivi e sempre un peso allo stomaco tipo fatico a stare in piedi e vivere una vita normale e serena.. Secondo lei anche questo può essere dovuto dai problemi di cervicalgia che le ho elencato?? Grazie mille

          1. Buongiorno Simona. Il consiglio che dò è sempre quello di tenere un approccio il più attivo possibile: esercizi mirati, alimentazione, miglioramento dello stile di vita… Solo così si riescono ad ottenere miglioramenti duraturi. Capire esattamente da cosa dipenda ogni singolo sintomo è poco utile e spesso impossibile..

        9. Ho scritto che ho problemi anche di stomaco xke ho letto nel suo articolo che cervicale e questi altre mie patologie possono influire sullo stomaco ecc.. Oggi ho fatto la seconda seduta chiropratica.. stessi sintomi e stessi risultati.. Mi hanno detto che ci vuole un po’ ma poi non avrò più vertigini e altri disturbi che ho elencato.
          Tra l’altro ultimamente ad ogni piccolo sforzo o movimento sudo molto.. cosa che prima non succedeva!!Spero anche che se migliorano i miei sintomi scompaia anche ansia e attacchi di panico!! Speriamo bene!! Ho voglia di tornare a vivere

        10. Buongiorno Marcello. È quasi un anno che soffro di dolori al collo, con grande tensione muscolare in quella zona. Poi qualcosa è cambiato, la settimana scorsa per 3 giorni è stato come se non avessi mai sofferto di cervicalgia per poi all’improvviso ricadere nel baratro: adesso non sento particolare tensione a livello muscolare ma è più come se le vertebre del collo fossero immobilizzate. Avverto anche sbandamento, sofferenza, ecc. Leggendo l’articolo ho visto che tra le cause non c’è il trauma, io ho fatto un incidente auto tre anni fa ed ho sbattuto la testa contro il finestrino, da allora ho una fascia muscolare che percorre la spina dorsale che è contratta, può essere una delle cause? Cosa mi suggerisci di fare? Lastra? Risonanza? Visita da uno specialista?

          1. Ciao Alessandro. Se non l’hai mai fatta una risonanza può essere una buona idea. Tuttavia, non cambierà molto ciò che puoi fare per migliorare, che fondamentalmente è quello di cui parlo nell’articolo e nella guida Cervicale STOP!: esercizi mirati, stile di vita, ecc…

        11. Salve, io avrei solo una semplice domanda: possibile associare un problema di acufene alle prime tre vertebre della colonna? Grazie

          1. dal punto di vista medico assolutamente no. Peraltro sono moltissimi i casi in cui sono migliorati i problemi cervicali, ma gli acufeni non si sono mossi di un millimetro

        12. Buon giorno Dottore, un anno e mezzo fa ho avuto un incidente in macchina, non guidavo io, ero messa dietro, lo scontro è stato abbastanza firte, ma scesa dalla macchina non mi sentivo niente, almeno ricordo cosi. Dopo qualche settimana ho fatto gli esami di stato, ero anche molto stressata, ma subito dopo gli esami mi sono accorta di non stare melto bene : senso di sbandamento, tachicardia, senso di svenimento, mancanza di aria. Dopo qualche mese mi sono sentita meglio anche. Passato tutto l’inverno, quindi siamo ad Aprile, incomincia la paura della folla ma poi incomincio ad avere forti dolori al collo e tutti i sintomi avuti all’inizio si fanno piu forti sensazione anche di sentirmi gli arti inferiori leggermente addormentati. Faccio le radiografie, il risultato : vertebre del collo schiacciate e un atteggiamento scoliotico. Può essere tutto questo dovuto all’incidente?

          1. Ciao Concetta. No, vertebre schiacciate ed atteggiamento scoliotico non sono cose di tipo “traumatico”, ma che si formano pian piano nel tempo

        13. complimenti senza pontificare in modo semplice arrivi al nocciolo dei problemi essere comprensibili è un grande pregio

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        Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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