Sinusite, cervicale e cefalea: esiste un collegamento?

Secondo una indagine Doxa, in Italia ci sono più di 7 milioni di persone che soffrono di una qualche forma di mal di testa, in modo più o meno forte.

In letteratura ci sono più di 200 tipi di mal di testa descritti: alcuni vengono classificati a seconda dell’evento scatenante, altri a seconda della zona nella quale si manifesta il dolore.

Parlando di zone dove il mal di testa si presenta, una localizzazione molto comune è quella frontale: in questa zona, il dolore può essere localizzato in un punto ben preciso (tipicamente alla radice del naso), oppure diffuso in tutta la fronte.

Quando si parla di mal di testa frontale, una causa molto comune è sicuramente la sinusite, ovvero l’infiammazione dei seni nasali, o meglio delle loro mucose.

Ma sicuramente non c’è soltanto la sinusite tra le possibili cause di cefalea frontale: anche il disturbo cervicale è infatti caratterizzato spessissimo da mal di testa in quella zona.

Le manifestazioni di questi due problemi così diversi possono quindi essere simili, al punto che a volte viene spontaneo chiedersi: ma il mio è un mal di testa da sinusite o da disturbo cervicale?

Se da un lato è facile rispondere quando si è in fase acuta di un problema o dell’altro, per molte persone questi disturbi fanno da “compagni di viaggio” più o meno sempre, quindi non sono così semplici da distinguere.

In questo articolo ti insegnerò a riconoscere (per quanto possibile, naturalmente) i due problemi e a capire dove inizia l’uno e dove finisce l’altro, in modo che tu possa prendere i provvedimenti adeguati.

Provvedimenti che, per quel che mi compete, ti consiglierò direttamente: continua la lettura, iniziamo!


Indice dell’articolo


 

Cos’è la sinusite, e perchè può c’entrare con il disturbo cervicale

La sinusite è l’infiammazione delle mucose che stanno all’interno dei seni paranasali.

I seni paranasali non sono altro che una serie di cavità e aperture presenti all’interno del cranio, il cui ruolo è peraltro abbastanza dibattuto: qualcuno dice che servano a rendere più resistente il cranio, altri dicono che abbiano una funzione protettiva.

Poco importa, a noi interessa sapere che all’interno di queste cavità comunicanti ci sono delle mucose, e che quando queste mucose si infiammano si parla di sinusite.

La sinusite acuta è un processo molto facile da individuare: c’è la cefalea frontale, la difficoltà a respirare dal naso, e molto spesso il tutto avviene durante uno stato influenzale ben individuabile.

Una situazione di sinusite acuta è quindi ben difficile da confondere con un disturbo cervicale.

Ci sono però una serie di persone che soffrono di sinusite cronica; queste persone non hanno un vero e proprio momento acuto ben definito nel tempo, ma sono persone con le mucose nasali particolarmente sensibili e “infiammabili”.

Capita spesso che queste persone abbiano ANCHE disturbi cervicali, ed è per questo che spesso non si capisce dove inizi uno e dove finisca l’altro.

In teoria, disturbo cervicale e sinusite non sono collegati direttamente ma…..c’è un ma, e adesso ti spiego di cosa si tratta.

È indiscutibilmente provato che il disturbo cervicale può provocare cefalea, tant’è che spesso si parla di cefalea cervicale.

Quello che non tutti sanno, ma che è ben dimostrabile nella pratica, è che…. è vero anche il contrario! (come sempre, nel corpo umano, i collegamenti sono nei due sensi).

Anche chi soffre di cefalee che non hanno nulla a che vedere con il tratto cervicale, spesso ha comunque il collo più “sensibile”: lo si può vedere facilmente durante un attacco acuto, nel quale spesso il collo di queste persone diventa “intoccabile”.

Essendo la sinusite cronica una forma di irritazione alla zona del cranio, si può manifestare un fenomeno di questo tipo, ovvero: il tratto cervicale diventa più sensibile a causa dell’infiammazione in area cranica.

Ecco che l’irritazione dei seni paranasali può in qualche modo “trasmettersi” alle strutture cervicali (non proprio, ma semplifichiamo in questo modo): questo è un primo motivo per cui i due problemi possono confondersi.

 

Cos’è il disturbo cervicale e perchè può c’entrare con la sinusite

Il disturbo cervicale, di cui ho parlato tantissimo qui su L’Altra Riabilitazione.it, lo possiamo genericamente definire come una irritazione di vertebre e/o muscoli della parte alta della colonna cervicale.

Tra le manifestazioni di questo disturbo c’è sicuramente anche la cefalea: questo fenomeno è così diffuso che esiste proprio una forma di cefalea chiamata cefalea cervicogenica.

Quando il mal di testa deriva dall’infiammazione del tratto cervicale, sono due le aree tipicamente colpite:

  • la nuca (zona dell’occipite)
  • la fronte

L’area frontale è però, come dicevo prima, territorio tipico anche del mal di testa da sinusite, ed è per questo che a volte non si capisce bene di quale problema si tratti.

Come dicevo prima, il collegamento tra mal di testa e disturbo cervicale è sempre nei due sensi, ovvero:

  • chi ha disturbo cervicale ha frequentemente mal di testa (e questo lo sanno tutti)
  • chi soffre di mal di testa che non c’entrano nulla con la cervicale, ha comunque il collo molto più sensibile (e questo non tutti lo sanno)

Ma visto che l’infiammazione cronica di vertebre e muscoli rende più “sensibile” il cranio e predispone alla cefalea…cosa succederà a chi ha ANCHE un po’ di sinusite latente?

Accade quello che puoi facilmente immaginare: quando si ha infiammazione cervicale è più facile che si scateni anche la sinusite, proprio a causa dell’irritazione generale della zona.

Come vedi, anche se si tratta di due disturbi diversi tra di loro, i collegamenti ci sono eccome.

 

Come capire se i tuoi problemi sono legati alla sinusite oppure al disturbo cervicale

In passato ho sempre avuto grandi difficoltà con chi mi portava sia una risonanza cervicale sia una tac dei seni paranasali, perchè non si riusciva a capire da dove venisse il problema.

Non essendoci un vero e proprio test diagnostico per dire “il problema è questo”, ed essendo i due disturbi così correlati, mi trovavo spesso in difficoltà.

Fortunatamente, l’esperienza mi ha portato a fare una serie di osservazioni, che mi hanno permesso di superare questa difficoltà senza problemi.

Il “trucco” che utilizzo è davvero semplice, e lo puoi applicare facilmente anche da solo, e ora ti spiego come.

Per capire se i tuoi problemi sono più legati alla sinusite o più dovuti ai problemi cervicali, è sufficiente cercare di migliorare il disturbo più facile da “attaccare”, ovvero quello cervicale.

Migliorare una sinusite cronica spesso è una operazione difficile, mentre non è impossibile migliorare un disturbo cervicale cronico: come ho spiegato in tantissimi video e articoli su questo sito, con una buona rieducazione muscolare mirata si riesce a convincere anche le cervicali più “ostiche”.

Non appena i muscoli cervicali iniziano a lavorare meglio, tutti quelli che sono i sintomi legati al disturbo cervicale si riducono prontamente.

Quando i sintomi cervicali si riducono, è facile capire se tra di essi rientri anche la cefalea frontale.

In parole povere: se facendo rieducazione muscolare il mal di testa migliora, è probabile che il problema sia MAGGIORMENTE il tratto cervicale; se non migliora, è più probabile che a darti problemi sia MAGGIORMENTE la sinusite.

Questo è il modo più sicuro di capire dove finisce un problema e dove inizia l’altro: non è ovviamente un metodo immediato (per migliorare i muscoli cervicali occorre qualche settimana), ma è sicuramente un metodo affidabile.

Vediamo quindi qualche consiglio ed esercizio che puoi applicare da subito per iniziare a ridurre i tuoi sintomi: oltre che a stare meglio, la cosa ti servirà ad avere le idee più chiare!

 

Suggerimenti per migliorare i muscoli cervicali

Il modo migliore per risolvere un disturbo cervicale è sicuramente la rieducazione.

Massaggi, manipolazioni, farmaci & co. possono rappresentare soluzioni temporanee, ma se si vogliono creare miglioramenti stabili non c’è scampo: hai bisogno che i tuoi muscoli cervicali lavorino meglio, anzi il meglio possibile.

E questo lo si può fare solo con l’allenamento: chiamiamolo pure “rieducazione muscolare mirata”, ma sempre di allenamento si tratta.

Dato che il disturbo cervicale è abbastanza “intricato” e variabile da persona a persona, rieducarlo bene può non essere semplicissimo: non esistono infatti “i migliori esercizi” uguali per tutti.

Ma non pensare neanche che servano procedure di studio e valutazione ultra complesse: trovare le migliori cose da fare nel tuo caso è relativamente semplice.

Per questo, ti propongo due cose:

  • l’invito a provare gratuitamente il mio video corso Cervicale STOP!
  • un esercizio da praticare immediatamente, e che è particolarmente utile a capire meglio il “collegamento” con la sinusite

 

#1 Prova il mio video corso Cervicale STOP!

Come dicevo, la rieducazione del tratto cervicale è qualcosa che coinvolge vari aspetti, proprio perchè il problema cervicale è spesso un po’ “intricato”.

Trovare le cose giuste da fare per stare meglio non deve però essere altrettanto complesso, ed è per questo che ho creato il video corso Cervicale STOP!.

Cervicale STOP! è un video corso che, grazie ad una serie di procedure, è in grado di indicarti i migliori esercizi e le migliori cose da fare nel tuo caso.

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#2 Esercizio di allungamento del trapezio, da provare subito

Un esercizio che può essere particolarmente utile da praticare immediatamente (ma con delicatezza, mi raccomando) è l’allungamento del trapezio.

Il trapezio è infatti uno dei muscoli maggiormente in collegamento con le strutture del cranio: è infatti uno dei muscoli responsabili del “mal di testa da cervicale”.

È quindi molto utile praticare con costanza (1 volta al giorno) l’allungamento del trapezio, allo scopo di allentarne la tensione.

Più diminuisce la tensione del trapezio, più ti sarà facile capire se i tuoi problemi vengono dal tratto cervicale oppure dalla sinusite.

Prova a fare 3-4 serie delicate, da 30 secondi circa ciascuna.

#3 Integrazione di magnesio

Chi conosce i miei contenuti sa che sono spesso critico nei confronti degli integratori: ne consumiamo troppi (soprattutto in Italia) e riponiamo in essi troppa fiducia.

Considera un semplice dato: gli integratori in commercio che abbiano reali studi che ne attestano l’efficacia sono meno del 5%.

Tuttavia, c’è sicuramente qualcosa da salvare nel marasma, ovvero prodotti che hanno un ottimo rapporto costo-benefici.

Tra questi sicuramente c’è il magnesio: grazie alle sue proprietà miorilassanti, può aiutare gli esercizi di rieducazione (ma MAI sostituirsi) e quindi coadiuvare la tua riabilitazione cervicale.

Conclusione

Come hai visto, disturbo cervicale e sinusite sono problemi diversi, ma in qualche modo estremamente collegati tra loro.

Resto sempre affascinato nel vedere i mille collegamenti che ci sono tra le varie parti del corpo: il tratto cervicale è probabilmente la zona della colonna vertebrale con più collegamenti in assoluto.

È proprio per questa sua “complessità” che per migliorare necessita di una rieducazione ben fatta, che “copra” tutti gli aspetti del problema.

Per questo motivo, ti invito ancora a provare gratuitamente il mio video corso Cervicale STOP!: negli ultimi 5 anni (durante i quali è stato continuamente aggiornato), Cervicale STOP! ha aiutato più di 3000 persone a migliorare i propri disturbi.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.