Dolori muscolari diffusi e metabolismo: l’importanza di un approccio globale

In questo articolo parlerò di un argomento piuttosto complesso, che cercheremo di rendere semplice nelle spiegazioni, ma soprattutto nelle soluzioni.

L’argomento è infatti quello dei dolori muscolari e articolari diffusi, problema abbastanza comune ma MOLTO ostico, e chi ne soffre lo sa bene.

Negli ultimi anni ho scritto tanti articoli e girato tanti video sui problemi muscolo scheletrici, e ogni volta che ho accennato al problema “dolori diffusi”, l’ho sempre definito come una vera e propria “bestia nera” (leggendo capirai il perchè).

In questo articolo ti spiegherò tutto ciò che ti serve sapere sull’origine di questo disturbo (o meglio di questo “gruppo di disturbi”, perchè alla fine non c’è un caso uguale all’altro), e su tutte le possibili soluzioni.

Cercherò di aiutarti a capire perchè probabilmente hai trovato poco beneficio da tutto ciò che hai provato per migliorare i tuoi dolori, e cosa invece può funzionare.

Se soffri di dolori articolari e muscolari diffusi, ti consiglio di continuare a leggere: è un problema sul quale tutti sembrano avere la loro soluzione, ma stranamente questa soluzione funziona solo a parole.

Alla fine dell’articolo avrai ben chiaro il problema, e soprattutto avrai ben chiaro cosa fare per migliorare, stando alla larga da facili promesse.

Ok, iniziamo!


Indice dell’articolo


 

Il dolore diffuso e i sintomi che gli fanno compagnia: ecco come si manifesta il problema

Come dicevo un attimo fa, le persone che soffrono di dolori articolari e/o muscolari in forma diffusa, non hanno mai gli stessi sintomi.

Soprattutto, quello del dolore è solo uno dei sintomi, perchè spesso ce ne sono molti altri, e tra poco li vedremo

Ci sono però 3 caratteristiche comuni in queste situazioni, che sono:

  • dolori non ben localizzabili in un preciso punto o in una precisa articolazione
  • non c’è un movimento particolare che fa emergere il dolore
  • rispondono poco alle cure di qualsiasi genere

Accanto a queste caratteristiche comuni, ci sono una serie di altre caratteristiche, che sono diverse da caso a caso.

Possiamo però dividere a grandi linee i casi a seconda di come si presentano.

Nei prossimi paragrafi ti presenterò alcune macro-categorie, ovvero modalità in cui il dolore diffuso viene avvertito.

#1 Dolori diffusi con distribuzione “geografica”

Quella “geografica” è una prima distinzione che si può fare.

Ci sono persone che hanno dolori che sono certamente diffusi, ma che interessano più che altro una area del corpo.

Ad esempio, possono avere dolori diffusi alle gambe ma non alle braccia, oppure viceversa.

Può capitare che il dolore interessi un solo distretto, ma che sia comunque diffuso: ad esempio, la persona può avere dolore in tutta la gamba, anzichè solo alla zona del ginocchio.

Questi tipi di dolori sono abbastanza costanti nel tempo, con le ovvie oscillazioni.

 

#2 Dolori diffusi con distribuzione “temporale”

Un’altra possibile suddivisione è quella in base ai “cicli” del dolore.

Ci sono persone che vivono periodi di intenso dolore diffuso, alternati a periodi (a volte mesi) di relativo, o addirittura di completo benessere.

Tipicamente, a dettare questi cambiamenti sono gli agenti atmosferici ed il cambio di stagione.

Per mia esperienza, questo tipo di andamento è relativamente poco frequente.

 

#3 Dolori diffusi + altri sintomi (stanchezza in primis)

È molto raro, e tra poco vedrai anche quanto raro, che il problema del dolore diffuso non si accompagni anche ad altri sintomi che riducono la qualità della vita della persona.

Il sintomo più comune in assoluto che si accompagna al dolore diffuso è la stanchezza cronica, o la facile affaticabilità.

Molto comuni sono anche i sintomi a livello degli organi digestivi: in primis ci sono i gonfiori, ma molto spesso ci sono vere e proprie patologie come la gastrite o il colon irritabile.

Altri sintomi comuni che si accompagnano ai dolori diffusi sono quelli relativi al sistema nervoso: principalmente parlo di sbalzi di umore, stato di tensione e disturbo del sonno.

Nei prossimi paragrafi ti aiuterò a capire come mai al dolore si aggiungano anche questi sintomi, facendoti sentire a volte una sorta di “carretta ambulante”.

 

I dolori diffusi NON sono un problema di POSTURA: ecco perchè

Le suddivisioni e i sintomi che ti ho mostrato poco fa non sono casuali, ma sono frutto di un sondaggio fatto tra i miei utenti, e che è stato condotto su più di 1000 casi.

Il concetto era semplice: visto che spesso le persone con dolori muscolari e articolari hanno tanti altri sintomi, vediamo quanto sono in correlazione tra loro.

Il risultato ha confermato le attese: più la persona avverte dolori, più compaiono anche altri sintomi, che apparentemente non c’entrano con muscoli e ossa.

grafico rapporto

Come puoi vedere nell’immagine, sono POCHISSIME le persone che hanno:

  • molti dolori scheletrici ma pochi altri sintomi
  • pochi dolori scheletrici ma molti altri sintomi

La cosa sembra una sorta di “piovere sul bagnato”: ho già un sacco di dolori, e mi tocca anche sopportare i disturbi di stomaco, la stanchezza ecc….!

In realtà, c’è un motivo ben preciso per cui questo avviene.

Ed il motivo è che i dolori diffusi NON sono mai un problema di postura, o comunque un problema legato al movimento, se non in minima parte.

I problemi legati alla postura e al movimento hanno caratteristiche OPPOSTE ai dolori che abbiamo appena descritto, dato che:

  • sono dolori BEN LOCALIZZATI e legati al movimento
  • colpiscono al massimo 2-3 punti del corpo (es mal di collo + mal di schiena)
  • rispondono bene alle cure di qualsiasi genere

Decisamente caratteristiche diverse da chi ha dolori diffusi, i quali spesso non seguono una logica ben precisa.

E allora, quali possono essere le cause alla base di questa pessima situazione di dolori + sintomi vari?

Eh, il problema è proprio quello: te ne parlo nel prossimo paragrafo, che è decisamente fondamentale per capire come mai fino ad oggi potresti non aver trovato una soluzione, o quanto meno un po’ di sollievo.

 

Le VERE cause alla base dei problemi di dolore diffuso

Così come non c’è un solo modo in cui questo problema si manifesta, non c’è neanche una sola causa alla base.

Il grosso problema è però un altro, ovvero:

tutte le cause alla base del dolore diffuso sono situazioni MOLTO difficili da gestire e migliorare.

Su molte di queste situazioni non esiste una vera e propria cura “certificata”.

Per altre, ci sono sicuramente possibilità di miglioramento, ma le cose da fare per ottenere questi miglioramenti sono davvero tante.

Altre situazioni sono un vero e proprio punto di domanda: se ne conoscono solo le caratteristiche, ma non la causa e soprattutto la cura.

Ecco perchè per chi soffre di dolori diffusi è così difficile trovare sollievo: si tratta di un problema SEMPRE associato a situazioni difficili da risolvere.

Ora vediamo alcune di queste situazioni, in una sorta di ordine dalla più “semplice” alla più “complessa”.

Tieni presente una cosa: in molti casi la suddivisione tra una situazione e l’altra è molto, molto labile.

Tuttavia, sono convinto che uno schema di questo tipo ti possa aiutare a comprendere bene.

 

#1 Perdita generale di stato di forma e/o tono muscolare

A volte la comparsa di dolore diffuso è legata ad un problema abbastanza semplice, ovvero la perdita diffusa di tono muscolare, o un complessivo decadimento dello stato di forma.

Se ci si muove poco ed in generale non si presta molta attenzione al proprio corpo (anche dal punto di vista alimentare), può instaurarsi questa situazione di “malessere diffuso”, che non è altro che un modo del corpo di chiederti un cambiamento.

Sono quelle persone che ad un certo punto decidono di mettersi a dieta e/o di iniziare a fare un po’ di movimento, e che stanno molto meglio subito.

Di solito queste situazioni sono però caratterizzate da dolori lievi, che non impattano più di tanto la qualità della vita.

È il classico “sentirsi un po’ arrugginiti”, che appena viene messo in movimento riprende a funzionare.

Non parliamo quindi di dolori forti e ampiamente cronicizzati: per quelli devi proseguire la lettura.

 

#2 Malattie reumatologiche

Ci sono problemi che appartengono all’ambito della reumatologia, e che sono caratterizzati da dolori diffusi.

Si tratta di problematiche di tipo infiammatorio, che colpiscono vari distretti del corpo.

Le grandi famiglie di problemi reumatologici di questo tipo sono:

  • le spondiliti (ovvero una malattia che colpisce la colonna)
  • l’artrite reumatoide (colpisce le articolazioni, soprattutto le mani)

Essendo patologie che la medicina conosce bene, ci sono delle buone cure a riguardo.

C’è però un problema: la quasi totalità delle persone con dolore diffuso NON ha una patologia reumatologica.

Si tratta di problemi ben noti e facili da individuare: le articolazioni si gonfiano, si alzano gli indici infiammatori…

Insomma, sono un problema abbastanza gestibile, ma non ce l’ha quasi nessuno dei “sofferenti di dolore diffuso”.

 

#3 Forte stress psicofisico

Capita molto di frequente che una situazione di stress psicofisico forte e protratta nel tempo si traduca nella comparsa di dolori diffusi.

Questo avviene per una serie di motivi, tra cui un forte aumento della tensione di tutti i muscoli.

Se hai una storia di ansia o una situazione che ti abbia mandato in forte stress, questa può essere sicuramente messa tra le potenziali cause di dolori vari.

Capisci che qui iniziamo ad andare sulle cose difficili da gestire.

Ovvio che in una situazione di questo tipo il sistema muscolo scheletrico è solo UNA delle vittime: ecco perchè compaiono anche i vari altri sintomi (stanchezza, digestione ecc..)

 

#4 Malattie o condizioni metaboliche

A volte, problemi di funzionamento del metabolismo si accompagnano alla comparsa di dolori vari a livello dei muscoli e delle articolazioni.

Le due condizioni metaboliche più note che si accompagnano al dolore sono la sindrome metabolica e la menopausa, entrambi condizioni sulle quali ci sono studi affidabili a riguardo della loro correlazione con il dolore (1) (2).

La sindrome metabolica può essere considerata una “evoluzione estrema” di una situazione molto comune, ovvero:

  • aumento del grasso addominale
  • aumento del colesterolo e della glicemia

Queste condizioni si accompagnano ad un aumento dello stato infiammatorio, e di conseguenza del dolore.

 

#5 Sindromi fibromialgiche

“Quando non sanno cosa dire dicono che è fibromialgia”.

Quante volte mi sono sentito dire questa frase dai miei pazienti, che vedono la diagnosi di fibromialgia come una “diagnosi-rifugio” per i medici che non riescono a capire il loro problema.

Effettivamente non c’è da stupirsi di questa cosa, dato che la diagnosi di fibromialgia si può riassumere più o meno così: “hai dolore ma in realtà non hai niente, e non sappiamo cosa farci”.

Tuttavia, per quanto difficile da accettare, la realtà è questa: esistono una serie di situazioni in cui il sistema di trasmissione del dolore sembra essere andato in tilt, e questo genera dolore diffuso cronico.

Dolore che spesso non trova riscontri nei vari esami radiologici, che si rivelano sempre “più o meno a posto, non abbastanza per giustificare la situazione”.

A rendere ancora peggiore la situazione c’è il fatto che:

  • non ci sono dei veri e propri criteri per diagnosticarla, o meglio ci sono ma sono spesso molto soggettivi, oppure non vengono seguiti dai medici
  • non esistono esami che ne certifichino l’esistenza

In base a questo, è comprensibile che una diagnosi di questo tipo stia stretta a molte persone, ancora di più lo è se consideri che non esistono delle vere e proprie cure.

Non esistono al punto che qualche anno fa anche Lady Gaga, famosa cantante la quale sicuramente non ha problemi ad accedere alle migliori cure, si è vista costretta ad annullare un suo tour a causa dei persistenti dolori da fibromialgia.

Non entro più di tanto nel merito, perchè come dico spesso, è una problematica della quale non mi occupo, più che altro perchè ci posso fare poco.

In linea di massima, anche in questo le indicazioni per provare a migliorare sono le stesse che troverai nel resto dell’articolo.

 

#6 Altre sindromi simil-fibromialgiche

Accanto alla famosissima fibromialgia, ci sono altre sindromi che sono caratterizzate da dolore diffuso, e che bene o male viaggiano sugli stessi meccanismi.

Un’altra sindrome molto famosa, che spesso si accompagna a dolori vari, è ad esempio la sindrome da stanchezza cronica.

Altre condizioni molto comuni in cui si presenta dolore diffuso sono il disturbo di ansia generalizzato e la depressione.

 

Cosa NON funziona se stai cercando di migliorare i tuoi dolori

Arrivati fino a qui, spero di averti convinto del fatto che il problema del dolore diffuso…. è un bel casino!

Il fatto di non aver trovato una soluzione non dipende dall’incompetenza di chi ti ha curato, ma semplicemente dal fatto che si tratta di situazioni davvero difficili da risolvere.

Se te le hanno fatte passare per “facilmente risolvibili”…beh, quello è un altro tipo di discorso. Sta di fatto che non lo sono.

Chi ne soffre prova ovviamente di tutto per cercare di avere sollievo: questo è comprensibile, ma non tutti i tentativi sono sensati.

Ecco alcune cose che non funzionano molto in questi casi (esperienza mia, e ampiamente confermata dalla letteratura):

  • massaggi o manipolazioni
  • applicazioni tipo tecar, ultrasuoni
  • cerotti di vario tipo
  • cuscini, materassi o supporti ortopedici in genere

È abbastanza intuitivo il motivo per cui queste cose non possono funzionare più di tanto: se guardi alle possibili cause del problema che ho elencato prima, non è pensabile che questi rimedi vadano anche solo minimamente alla radice del problema.

Non che sia facile e/o possibile arrivarci, ma qui siamo parecchio distanti.

Notizia interessante: il mancato beneficio (o addirittura il peggioramento) da tutte le terapie di questo tipo è proprio uno degli indicatori che ti fanno pensare ai problemi di cui stiamo parlando.

 

Cosa funziona, e soprattutto QUANTO funziona

Ok, siamo giunti al momento topico.

“Ho capito tutto ma…..allora cosa devo fare per migliorare i miei dolori?”.

Magari ci fosse una risposta chiara e definita a questa domanda; e magari si potesse pensare di riuscire a migliorare in modo significativo tutti i casi di dolore diffuso.

Purtroppo, le cose non stanno esattamente così.

È bene essere chiari, ma oramai lo hai capito: quando si parla di dolore diffuso NON ci sono garanzie, e questo vale per tutte le situazioni che ho citato.

E soprattutto non ci sono regole, dato che:

  • alcune persone stanno molto meglio se fanno la “tal cosa”
  • altre con una situazione simile, stanno solo un pochino meglio
  • altre ancora non vedono differenze, o addirittura peggiorano
  • la stessa persona può prima trarre giovamento da una cosa, ma improvvisamente torna tutto come prima

Insomma, un bel casino, ma è giusto essere chiari.

Detto questo, e considerando le cause alla base del problema, possiamo dire che la cosa più sensata da fare sia:

  • allenare i muscoli, in modo che siano più “in forma”
  • seguire un buon piano alimentare
  • applicare alcune tecniche che permettono di ridurre l’impatto dello stress e della tensione nervosa

Con un “piano di battaglia” di questo tipo, andiamo sicuramente molto più vicini alle cause del problema, perchè lavoriamo sul modo di funzionare del nostro corpo.

Ora vedremo una serie di suggerimenti generali.

Se ti interessa un piano più preciso e mirato, ti consiglio di provare gratuitamente il mio video corso “La Postura Non Basta”, che al suo interno contiene tutti i consigli che ti possono servire.

Miracoli non se ne possono promettere, ma ti assicuro che il programma di “La Postura Non Basta” è una delle migliori cose che puoi fare.

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Consiglio #1: esercizi di stretching leggero

Molte persone con dolore diffuso traggono beneficio dall’allungamento muscolare.

Una buona idea può essere quella di praticare su base quotidiana esercizi che coinvolgano più muscoli contemporaneamente, come ad esempio questo:

 

Consiglio #2: esercizi di rinforzo (leggero)

Anche il potenziamento muscolare ha spesso un ruolo chiave nel tentativo di ridurre il dolore diffuso.

Bisogna però stare attenti ad approcciare l’esercizio in modo molto dolce, dato che spesso parliamo di situazioni che si infiammano facilmente.

Ecco un esempio di 2 esercizi di potenziamento che possono essere resi più facili o più difficili in modo semplice.

Consiglio #3: alimentazione circadiana e anti infiammatoria

Si possono dire diecimila e più cose sull’alimentazione, tutte diverse a seconda di quale sia la tua “religione” preferita.

Se però vogliamo rimanere sulla Terra, l’unica cosa che ti interessa sapere è che si, il cibo che mangi può avere un impatto sul come ti senti e sui tuoi dolori.

Quanto impatto possa avere lo puoi scoprire solo provando.

Prova a seguire le indicazioni dell’articolo sull’alimentazione circadiana e anti infiammatoria: basteranno quelle per capire quanto il cibo sia importante nel tuo caso.

 

Consiglio #4: attività fisica “di divertimento”

Molte volte, soprattutto quando c’è una elevata componente di stress emotivo, l’attività fisica “generale” può aiutare molto.

Qui non ci sono particolari regole sul cosa fare e come farlo, se non:

  • fare qualcosa che piaccia e rilassi
  • scegliere una attività a bassa intensità

 

Consiglio #5: integrazione

Chi soffre di dolori diffusi a livello muscolare e articolare spesso ha provato qualsiasi tipo di integratore, con scarso beneficio.

Lo scarso beneficio che si riscontra in questi casi, è dovuto al fatto che:

  • non è facile ottenere miglioramenti in generale, e questo lo abbiamo visto
  • di integratori che abbiano una reale efficacia provata ce ne sono davvero pochi

Tra questi pochi c’è sicuramente il magnesio supremo, integratore dalle consolidate proprietà mio-rilassanti e anti infiammatorie.

Al di là del prodotto qui sotto, non mi sento di consigliare altro

Conclusione

Eccoci alla fine di questa lunga (in realtà potrebbe essere ancora più lunga) digressione sul dolore diffuso.

I concetti che mi piacerebbe farti portare a casa sul dolore diffuso sono:

  • non è un problema di postura o movimento
  • è sempre associato a situazioni difficili da diagnosticare e ancor più da migliorare
  • non è mai semplice trovare una soluzione, o anche soltanto un po’ di sollievo

Spero di averti aiutato a fare chiarezza: nella peggiore delle ipotesi, ti avrò dato una mano a stare alla larga dalle false promesse.

Tuttavia, moltissime persone riescono a convivere molto meglio con i loro dolori se seguono consigli come quelli che ho elencato nell’articolo.

A tal proposito, ti invito ancora a provare gratuitamente “La Postura Non Basta”, il mio videocorso su come migliorare la postura ed il benessere generale.

Per chi soffre di situazioni come quelle di cui ho parlato, lì dentro ci sono i migliori consigli.

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Riferimenti bibliografici

1 Tsuboi Y, Ueda Y, Sugimoto T, Naruse F, Ono R. Association between metabolic syndrome and disability due to low back pain among care workers. Int J Occup Med Environ Health. 2018;31(2):165–172. doi:10.13075/ijomeh.1896.01004

2 Watt FE. Musculoskeletal pain and menopause. Post Reprod Health. 2018;24(1):34–43. doi:10.1177/2053369118757537

18 risposte

  1. Mi riconosco molto in questo profilo. Dolori in ogni parte, sindrome metabolica e negli ultimi 3 anni ho predo 20 kg e non riesco a perderli. Stress a mille….. Lei ha un ambulatorio dove visita? Grazie.

  2. Ciao…ho tolto la tiroide 1 anno fa…x ipertiroidismo…soffro di dolori muscolari diffusi…aiuto!!! Sono anche in menopausa da 8 mesi..sara x questo??? Grazie….

  3. soffro di ipotiroidismo e assumo giornalmente l.eutorox, da circa un paio d’anni , sono anemica con carenza di ferro da sempre, e ultimamente soffro di problemi digestivi e gonfiori addominali. seguo un alimentazione vegan !!! ma nonostante non assuma molto cibo sto ingrassando!!!che mi succede?? grazie mille della risposta

    1. Daniela, molto probabilmente ti succede la cosa più semplice: hai rallentato troppo il metabolismo e creato un complessivo stress alimentare. Molto spesso nell’alimentazione vegan (che al contrario di quella vegetariana, ha dimostrato una minore salubrità rispetto a quella onnivora) si eccede con il consumo di cereali e farinacei, i quali possono avere un impatto negativo sul metabolismo.

  4. Ciao Marcello,
    Complimenti per le tue pubblicazioni , sono sempre interessantissime!
    Mi ritrovo in quanto ai scritto e desideravo farti una domanda!!
    Sono un Uomo di 49 anni e in questi ultimi anni ho perso circa 9 Kg di massa muscolare ,causandomi debolezza e stanchezza quasi costante
    Ho effettuato di recente il test salivare del cortisolo e i valori risultano bassi al mattino e alti per il resto della giornata fino a sera!
    Ho inoltre effettuato l’esame della curva insulinemica che è risultata alterata nelle fasi successive (resistenza insulica)
    Desideravo chiederti se questa sensazione di stanchezza e malessere a tuo parere sia causata dal cortisolo o dall’insulina alta!
    Grazie se potrai rispondermi

    1. Ciao Giampiero. In effetti se hai questo tipo di andamento ormonale, la sensazione di stanchezza è sicuramente garantita..

      1. Ciao Marcello e grazie per la pronta risposta!
        A tuo parere , l’attività fisica potrebbe essere utile per far in modo che diminuisca l’ insulino resistenza e il cortisolo?
        Grazie , Buon Lavoro e Complimenti!

  5. Buonasera Dottore, volevo chiedere un parere in quanto essendo stata indotta con farmaci ad assenza di ciclo per tre mesi per curare fibromi, ho riscontrato in questo periodo dolori muscolo scheletrici nella parte della gabbia toracica e della schiena alta, come peraltro è successo anno scorso sempre in assenza di ciclo. Il ciclo poi è tornato ma stavolta i dolori sono sempre abbastanza forti. Dipende secondo lei dagli ormoni? Manca qualche vitamina? Cosa potrei assumere per compensare? Grazie mille del suo aiuto

    1. Buongiorno Loretta. Purtroppo è una questione senza una risposta certa. Seguirei passo passo le indicazioni dell’articolo, sicuramente la possono aiutare.

  6. Buongiorno dottore
    Da circa tre mesi assumo eutirox 25 per problemi di ipotiroidismo ..dopo 20 giorni ho incominciato ad avere dolori alle articolazioni gomiti polsi e dita ..la.mia domanda e questa i dolori articolari possono essere associati alla pastiglia di eutirox…
    Grazie

  7. Buongiorno dottore, sto facendo una dieta seguita da una nutrizionista, ma dopo il quarto giorno, la notte, ho avuto dolori mescolarsi diffusi. Io soffro anche di polimialgite reumatica, non so se c’è correlazione fra dieta e patologia. Grazie e una buona giornata.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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