Dolore alla spalla notturno risolto senza fatica: un caso studio

Il dolore alla spalla notturno è un cruccio di moltissime persone: accade frequentemente quando ci sono disturbi ai tendini della cuffia dei rotatori, spesso al capo lungo del bicipite.

A volte ha una spontanea evoluzione positiva, altre volte necessita di cure apposite: il caso che sto per raccontare stava soffrendo da diversi mesi, ma una volta approcciato correttamente, ha risposto quasi subito.

In questo articolo andremo a vedere:

  • come ha fatto il “mitico” sig. Gino (storico carrozziere) a liberarsi del suo dolore di spalla notturno
  • una strategia che puoi applicare da SUBITO contro il TUO dolore alla spalla

Continua a leggere: anche se non si tratta di un sintomo semplice da risolvere, cercheremo di fare in modo che vada meglio già da stanotte!

 

PS: la strategia che ho utilizzato è presa da “Dolore di spalla: la guida completa“.

Grazie alla guida puoi costruirti un piano di riabilitazione efficace e mirato: è basata su una semplice procedura per farti scegliere le tecniche e gli esercizi più adatti al tuo caso!

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Indice dell’articolo


Perchè può comparire il dolore alla spalla notturno

Non è facile dare una risposta a questa domanda, considerando anche la particolarità di questo sintomo.

Capita infatti a molte persone di avvertire poco o nulla la spalla durante il giorno, quando è ben più sollecitata, e molto durante la notte, quando in teoria ci si aspetterebbe il contrario.

Molti dolori “infiammatori” fanno più male di notte, ma nel caso della spalla il dolore può comparire anche quando l’infiammazione è minima.

Una possibile spiegazione al sintomo notturno risiede nel rilassamento generale dei muscoli che normalmente mantengono l’omero in posizione, ovvero la famosissima cuffia dei rotatori.

Quando c’è maggiore rilassamento dei muscoli, c’è un maggiore stiramento dei tendini, che spesso hanno al loro interno delle aree di infiammazione e/o micro lesioni.

Tra le altre ipotesi che possono spiegare l’improvvisa insorgenza di un dolore alla spalla notturno, c’è anche la forte correlazione con i problemi cervicali.

I muscoli della spalla sono infatti in grado di muoverla soltanto fino a circa 90 gradi di altezza, dopodichè deve intervenire il trapezio, importante muscolo del collo.

Anche qui, il rilassamento notturno potrebbe portare a sollecitazione anomala di un muscolo molto contratto, mandandolo in difficoltà.

 

Un video su questo argomento

Se preferisci le spiegazioni a video, in questo video sul mio canale YouTube (iscriviti!) ho descritto il problema ed una strategia riabilitativa ancora più semplice di quella descritta nell’articolo.

Descrizione del caso

Gino è un uomo di quasi 70 anni, pensionato da un lavoro pesante nella carrozzeria.

Ha dolore notturno alla spalla sinistra da alcuni mesi: cerca di tenerlo a bada con anti infiammatori, ma visto che non li può prendere all’infinito, e visto che il disturbo persiste, mi ha contattato.

Gino dice di avere un dolore “strano”: gli fa molto male di notte (guai se ci finisce sopra mentre dorme!), ma di giorno molto meno, solo se lo sollecita ad alcune angolazioni.

Può sollevare da terra 20 kg senza fatica ma avere difficoltà a mettersi la giacca, ad esempio.

In realtà, non capita così di rado: quando ci sono calcificazioni o micro-calcificazioni dei tendini della spalla è tipico che queste creino dolore soltanto in determinate angolazioni, probabilmente quelle a cui sono più sollecitate.

Riferisce di avere da alcuni anni anche problemi cervicali: non dolori fortissimi, ma sensazione di rigidità e dolore nelle rotazioni “a fine corsa”

Considerazione interessante: aveva avuto un infortunio distorsivo a quella stessa spalla 20 anni prima. Ovviamente troppi per mettere gli eventi in correlazione diretta, ma non è da escludere che da lì il braccio abbia cominciato a lavorare male.

 

Come lo ho affrontato: analisi del caso

Innanzitutto, ho fatto una analisi dei movimenti della spalla, del collo e del dorso.

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Il braccio si muoveva discretamente, tranne ad alcune angolazioni, nelle quali compariva una vera e propria fitta che gli faceva perdere istantaneamente forza.

Il collo era rigido un po’ in tutti i movimenti, ma nulla di particolarmente allarmante.

La cosa che saltava più all’occhio era la estrema rigidità muscolare: in ogni prova di allungamento muscolare alla quale lo sottoponessi, lui avvertiva parecchie difficoltà.

 

Il programma riabilitativo utilizzato

Considerata:

  • l’origine prettamente meccanica del disturbo
  • la forte rigidità muscolare
  • l’assenza di altri problemi significativi

ho optato per un programma di esercizi riabilitativi che abbiamo eseguito insieme, ma che avrebbe potuto benissimo fare da solo.

Gli esercizi che ho utilizzato li ho scelti con la stessa procedura di auto-valutazione che descrivo nella mia guida “Dolore di spalla: la guida completa“.

Se ti interessa prenderti cura della tua spalla in modo MIRATO e PERSONALIZZATO, scopri la DEMO GRATUITA della mia GUIDA COMPLETA, cliccando sull’immagine qui sotto!

Come ho sottolineato nell’articolo sui problemi ai tendini della spalla, l’esercizio riabilitativo è ad oggi la terapia più efficace che abbiamo a disposizione per il dolore alla spalla, sia nel breve che nel medio termine.

Sicuramente più efficace di macchinari vari (tecar, laser ecc…), alcuni studi ritengono addirittura che la riabilitazione sia più efficace della chirurgia.

Il programma che ho utilizzato era basato su questi punti.

#1 Allungamento muscolare statico

Il classico stretching permette di recuperare, con un po’ di pazienza, una lunghezza muscolare sufficiente a diminuire la pressione che grava sull’articolazione.

Un esercizio che abbiamo fatto (e uno di quelli più utili) è l’allungamento del pettorale

#2 Allungamento muscolare dinamico

L’allungamento muscolare dinamico è particolarmente utile nei casi di microcalcificazioni: a differenza dello stretching statico, ha un impatto molto maggiore sulla ri-vascolarizzazione e ri-modellazione dei tendini.

Nel suo caso, uno degli esercizi proposti è stato l’allungamento dinamico del capo lungo del bicipite.

#3 Esercizi di rinforzo attivo della cuffia dei rotatori

Gli esercizi di rinforzo attivo della cuffia dei rotatori danno spesso un ottimo riscontro: svegliano muscoli spesso dormienti, li allenano a sopportare più carico, aiutano il tendine a ri-vascolarizzarsi.

Dato che Gino non era certo un mostro di coordinazione, gli abbiamo fatto fare il più semplice: l’extrarotazione sul fianco.

 

#4 Mobilizzazioni ed allungamenti cervicali

Non avevo bisogno che il suo collo diventasse super-elastico: mi bastava che fosse un po’ meno di cemento.

E così ho proceduto a fargli allungare il trapezio, con un esercizio preso dalla mia video guida Cervicale STOP!

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Come è finita

Per accelerare il processo, ho eseguito qualche seduta in cui gli ho fatto trattamento dei trigger points e nella quale ho eseguito io molti allungamenti al posto suo: per quanto potesse essere bravo e scrupoloso, la mano professionale è ovviamente più precisa.

Dopo un paio di settimane di lavoro, la spalla ha cominciato ad andare molto meglio.

Dopo 3 settimane, il dolore era quasi sparito e dopo poco più di un mese il dolore non c’era più.

Oggi, a distanza di 6 mesi, non si è ripresentato (e non sta più facendo esercizio.

Purtroppo non sempre accade così: ci sono casi in cui i tendini sono molto rovinati, oppure la persona sviluppa uno stato infiammatorio elevatissimo senza che si riesca a capire perchè.

In questi casi il movimento può aiutare comunque, ma spesso un aiuto farmacologico può dare una cospicua mano, sopratutto se fatto a livello locale (infiltrazioni di anti infiammatorio).

Per Gino, il programma riabilitativo è stato più che sufficiente, e così è per la maggior parte delle persone (fortunatamente!)

Se hai un caso simile e vuoi informazioni aggiuntive, basta che tu mi scriva dalla pagina contatti!

7 risposte

  1. Avendo un problema simile ma causato da uno strappo ho praticato i tre esercizi descritti ed ho ottenuto benefici già dalla prima esecuzione. Siete miracolosi
    grazie e cordiali saluti.

  2. Vorrei anch’io sé è possibile avere un aiuto sé è possibile x il dolore alla spalla sinistra che nn posso stare ma solo di notte . Se mi giri sul lato sinistro perdo il respiro è nn riesco a dormire.. è mi sveglio continuamente la notte

  3. Salve buongiorno,io sono mesi che vado avanti con dolore ad una spalla “fatto anche risonanza è li specialista Vorrebbe operarmi”adesso la situazione è peggiorata perché mi fa malissimo anche tutta la zona cervicale trapezio compreso,vi chiedo per favore consiglio per risolvere questo problema che mi affligge da un anno e non dormo più di notte.

    1. Buongiorno Elena. Direi che se è in cura da uno specialista, la cosa migliore da fare sia seguire i suoi consigli….

  4. Interessante il tuo articolo e gli esercizi proposti
    Il mio caso è veramente una copia identica di quello del signor gino
    Circ sei mesi fa appaiono i primi dolori notturni alla spalla poi viene lievemente interdetto qualche movimento alla spalla, tipo quello di indossare una giacca o di afferrarsi le mani dietro la schiena.
    La risonanza magnetica evidenzia una infiammazione del capo lungo del bicipite e del sovraspinato.
    Non mi sono mai fermato di fare yoga cercando di non spingere quando sentivo un po’ di dolore e. Ho fatto alcuni massaggi
    Ora proverò a introdurre gli esercizi che hai consigliato
    Grazie per condividere

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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