Come sconfiggere la periartrite scapolo omerale in 3 semplici passi

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 19 Luglio 2022 di Giovanni Altomari

In questo articolo vedremo come risolvere un problema che può essere fonte di sintomi e dolori molto fastidiosi: sto parlando della periartrite scapolo omerale.

Periartrite scapolo omerale è un termine generico per indicare l’infiammazione dei tendini della spalla, situazione che si accompagna spesso a dolore notturno e a difficoltà nel muovere il braccio, a volte anche con movimenti semplici (ad esempio mettersi la giacca).

Andremo a vedere cosa significa avere la periartrite scapolo omerale e cosa la causa (per evitare di ricaderci una volta risolta).

Ovviamente, vedremo una strategia efficace per migliorare e risolvere il problema.

Questa strategia è parte della mia guida completa al dolore di spalla, ed è stata testata su centinaia di persone in uno studio dell’università di Sheffield.

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    Indice dell’articolo

    Cos’è la periartrite scapolo omerale

    Che sintomi provoca

    Cosa te l’ha causata

    Come si fa la diagnosi

    Gli esercizi mirati: la terapia più efficace in 3 passi

    Una guida completa per il dolore alla spalla

    Altre terapie

    Conclusione


     

     

    Cos’è la periartrite scapolo omerale

    Il termine periartrite scapolo omerale lo puoi tradurre così:

    • infiammazione (-ite)
    • di strutture intorno all’articolazione (peri-articolari)
    • a livello della spalla (articolazione scapolo-omerale)

    Tradotto in parole povere, è un termine generico per indicare che si è infiammato qualcosa a livello della spalla, e che questo qualcosa non è l’osso e non è dentro l’articolazione.

    In pratica, quando si parla di periartrite si parla di infiammazione dei tendini, più precisamente dei tendini della cuffia dei rotatori.

    La cuffia dei rotatori è una serie di muscoli che avvolgono la testa dell’omero, appunto come fossero una cuffia.

     

    I tendini sono le parti finali dei muscoli, dove questi si attaccano all’osso, in questo caso l’omero.

     

     

    I muscoli della cuffia dei rotatori svolgono un ruolo molto importante: mantengono stabile la spalla mentre il braccio effettua i complessi movimenti che è in grado di fare.

    La spalla è infatti l’articolazione più mobile di tutte: serve quindi una serie di muscoli che mantengano la spalla stabile quando solleviamo il braccio oltre la linea dell’orizzonte.

    I tendini della cuffia dei rotatori sono piccoli e svolgono un ruolo cruciale: è per questo che sono così facilmente soggetti a sovraccarico ed infiammazione.

    Si parla quindi di periartrite scapolo omerale quando si ha infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori, e tipicamente questo avviene per i muscoli:

     

     

     

    Che sintomi provoca la periartrite scapolo omerale

    Fortunatamente quando si parla di spalla il capitolo “sintomi” è molto meno complesso di quando devo parlare dei sintomi del disturbo cervicale.

    In caso di periatrite scapolo omerale i sintomi principali sono infatti solo due:

    • il dolore
    • la limitazione del movimento, che peraltro è provocata dal dolore

    Il dolore dovuto all’infiammazione dei tendini compare tipicamente:

    • di notte
    • nei movimenti di rotazione (mettersi la giacca, pettinarsi, allacciarsi il reggiseno…)
    • nei movimenti di elevazione, cioè quando il braccio è più alto della linea dell’orizzonte

    Tipicamente la periartrite ha una fase acuta, della durata di 15-20 giorni, in cui il dolore può comparire anche a riposo.

    Successivamente il dolore a riposo tende a calare, ma rimane quello legato ai movimenti citati prima.

    La fase “cronica” ha una durata purtroppo molto imprevedibile: il dolore può risolversi spontaneamente in un tempo che va da 1 a 6 mesi, oppure cronicizzarsi e rimanere fino a che non si fa qualcosa.

     

    Quali sono le cause della periartrite scapolo omerale

    Parlare di cause della periartrite è tutto sommato un bel problema.

    Questo perchè l’infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori può colpire allo stesso modo:

    • il sollevatore di pesi
    • l’impiegato d’ufficio
    • la casalinga
    • chiunque altro

    In realtà, i meccanismi alla base del problema sono simili anche in casi così diversi.

    Si tratta infatti di forme diverse di sovraccarico, che alla fine è la vera causa del problema.

    Lo sportivo ha probabilmente una spalla in ottime condizioni, ma la sottopone ad un sovraccarico con la sua attività.

    Le persone non sportive possono non avere grandi sovraccarichi (fanno attività normali), ma il problema è che….la loro spalla spesso non è in buona forma!

    Molte persone hanno infatti l’articolazione della spalla molto rigida, con una limitazione della normale mobilità che può arrivare anche al 30%.

    Questa rigidità può essere dovuta a 3 fattori:

    • genetici
    • poco movimento
    • rigidità del tratto cervicale

    Il forte rapporto tra articolazione della spalla e vertebre cervicali è probabilmente la principale causa di periartrite scapolo omerale in persone non sportive.

    Senza alcuni muscoli cervicali, il braccio non si alzerebbe oltre i 90 gradi.

     

     

     

    Gli esercizi mirati: la terapia più efficace per le periartriti ed i dolori alla spalla

    Secondo una importante revisione di studi dell’università di Sheffield, l’esercizio mirato al rinforzo dei tendini è la più efficace  soluzione nel medio-lungo periodo.

    Alcuni studi assegnano agli esercizi riabilitativi una efficacia addirittura maggiore rispetto all’intervento chirurgico.

    Solo grazie agli esercizi è infatti possibile irrobustire i tendini e ripristinare una buona dinamica del movimento.

    I 3 esercizi che ti propongo sono presi da: “Dolore di spalla: la guida completa”, la mia guida sui problemi alla spalla.

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      Passo #1: l’esercizio “magico”

      Nell’ambito dello stesso studio, l’università di Sheffield ha provato quali differenze ci fossero tra un approccio fisioterapico “completo” ed un approccio “domestico”.

      Nell’approccio “completo” il paziente andava dal fisioterapista più volte a settimana, facendo manipolazioni, massaggi, laser e movimenti specifici.

      I pazienti “domestici” eseguivano invece UN solo esercizio tutti i giorni, scelto con la procedura che trovi illustrata nel video qui sotto (tratto dal mio canale YouTube, iscriviti!)

      I risultati dello studio? Perfettamente sovrapponibili.

      Insomma, non è necessaria la ultra-tecnologia per dare sollievo ai tendini.

       

      Passo #2: allungamento del pettorale

      Uno degli squilibri muscolari più comuni che portano la spalla ad infiammarsi è l’eccessiva tensione del muscolo pettorale, tipico della postura “spalle in avanti”.

      Ecco un efficacissimo esercizio per ridurre la tensione del muscolo piccolo pettorale.

       

      Passo #3: rinforzo della cuffia

      Gli esercizi di rinforzo possono essere un po’ contro-intuitivi, perché vanno a sollecitare proprio i tendini più infiammati.

      In realtà, tutti gli studi dicono che una sollecitazione mirata e scientifica sul tendine sia l’approccio migliore ai disturbi dei tendini.

      Ecco quindi il più famoso esercizio di rinforzo della cuffia dei rotatori.

       

       

      Altre possibili terapie per la periartrite scapolo omerale

      Gli esercizi riabilitativi non sono l’unica terapia possibile per l’infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori.

      Secondo molti studi (e anche secondo la mia modesta opinione) sono l’approccio più produttivo, ma non è certo l’unico.

      Altre terapie che sono comunemente utilizzate sono:

      • terapie fisiche
      • infiltrazioni di anti infiammatori
      • interventi chirurgici

       

      Terapie fisiche

      Come hai visto nella descrizione dell’ “esercizio magico”, alcuni studi hanno rilevato una efficacia sovrapponibile tra:

      • approccio con terapie strumentali e manipolazioni
      • riabilitazione con un solo esercizio a casa

      Basterebbe questo a dire che le terapie fisiche come il laser, la tecar ecc.. non sono sicuramente indispensabili nel processo di guarigione.

      Non sono indispensabili, ma sono almeno utili?

      Purtroppo non abbiamo studi scientifici che ne abbiano realmente dimostrato l’efficacia, anche se sono ancora molto diffuse (in Italia non puoi avere un dolore senza che ti venga proposta una tecar).

       

       

      Infiltrazioni di anti infiammatori

      Una procedura relativamente comune nella gestione del dolore alla spalla è l’infiltrazione diretta di anti infiammatori, tipicamente lidocaina o cortisone.

      Questo approccio si rivela sicuramente efficace nel breve termine, ma nel medio-lungo termine ha diverse controindicazioni:

      • quando è finito l’effetto, la situazione può tornare come prima
      • mentre si è sotto effetto del farmaco, si corre il rischio di sovraccaricare la spalla
      • ripetute infiltrazioni di cortisone possono essere lesive per i tendini

      Insomma, l’infiltrazione può essere un buon approccio per la gestione immediata del dolore, ma va coadiuvato con la rieducazione mirata.

       

      Interventi chirurgici

      Talvolta la degenerazione dei tendini è tale che nessuna terapia riesce a contenere il dolore.

      A volte si assiste anche ad una vera e propria rottura dei tendini, con conseguenti forti limitazioni nei movimenti del braccio.

      In questo caso l’ortopedico può propendere per un intervento chirurgico, con il quale vengono riparate e le strutture danneggiate.

      Naturalmente si tratta di casi molto selezionati: la maggior parte delle persone non necessita di un intervento chirurgico per migliorare il suo dolore alla spalla.

       

      Conclusione

      La periartrite scapolo omerale, che abbiamo visto essere alla fin fine una infiammazione dei tendini della spalla, è un problema con un esito positivo nella maggior parte dei casi.

      Occorre sicuramente un minimo di impegno nel rinforzare adeguatamente le proprie strutture, ma il gioco vale la candela.

      PS: quando avevo 20 anni ero un vero fanatico dell’allenamento in palestra: forse anche troppo, dato che sono andato incontro ad una doppia periartrite (in entrambe le spalle contemporaneamente!).

      Ho inutilmente sospeso gli allenamenti per mesi, applicando il poco produttivo approccio “wait and see” (aspetta e vedi, o meglio aspetta e spera).

      Ero arrivato ad un livello di dolore davvero elevato: faticavo a prendere qualcosa su uno scaffale alto.

      Ebbene, soltanto quando ho ripreso gli allenamenti e applicato gli esercizi riabilitativi il dolore ha iniziato a scemare.

      Oggi, 17 anni dopo, mobilito molti più carichi rispetto ad allora: addirittura ho imparato a fare la verticale alla veneranda età di 35 anni!

      Continuo a mantenere in forma la mia cuffia dei rotatori con esercizi di riscaldamento mirato, e questo mi tiene lontano dagli infortuni.

      Un buon lavoro di ricondizionamento può fare la differenza, davvero!

      E allora non dimenticare di iscriverti alla PROVA GRATUITA del mio corso sul dolore di spalla con i moduli a inizio e a metà articolo!

      13 risposte

      1. Ciao Marcello, a causa di una ridotta mobilità articolare è da circa un anno che allenandomi in palestra accuso spesso infiammazioni al capo lungo del bicipite di entrambe le spalle. Ho da poco iniziato a fare sia gli esercizi che consigli per aumentare il range di movimento delle spalle, che quelli presenti nella tua guida gratuita per una corretta riabilitazione dei tendini della spalla. In particolare questi ultimi, posso eseguirli sia prima di un allenamento in palestra come riscaldamento, che nei giorni in cui non mi alleno per stimolare comunque i tendini ?

      2. Salve Marcello ,purtroppo mi hanno diagnosticato la periartrite a tutte due le braccia…Spero di trovarmi bene con i tuoi preziosi consigli.

      3. Ho fatto gli esercizi consigliati per o dolori alla spalla. Non dormivo la notte da una settimana per il dolore. Salla prima applicazione degli 3 esercizi consigliati è migliorato ed ora al momento è passato.
        Volevo ringraziarti!

      4. Ciao ho la periartite spalla sx braccio bloccato, sto facendo la fisioterapia e gli esercizi sono uguali a quelli che consigli tu ma il braccio non si sblocca è migliorato ma il dolore persiste e non si sblocca. Cosa posso fare? Infiltrazione di acido ialuronico?

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      Marcello Chiapponi

      Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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