Cosa fare se hai una BORSITE ALLA SPALLA (esercizi e rimedi naturali)

In questo articolo ti parlerò di una causa molto comune di dolore all’arto superiore, ovvero la borsite alla spalla, conosciuta anche come borsite sub-acromiale.

La borsite alla spalla non è “famosa” come i ben noti problemi ai tendini della cuffia dei rotatori, ma è un problema tutt’altro che raro.

Tra l’altro, la borsite della spalla e i problemi della cuffia dei rotatori sono spesso presenti contemporaneamente: infatti si usa spessissimo il termine “periartrite scapolo omerale” per indicare una generale infiammazione della struttura delle spalle.

Fondamentalmente, la borsite alla spalla è l’infiammazione di una struttura conosciuta come borsa sub acromiale, una sorta di “cuscinetto” all’interno della nostra spalla, che serve a ridurre gli attriti.

L’infiammazione della borsa sub acromiale può essere parecchio dolorosa, ma è un problema che con le opportune strategie può essere migliorato e pian piano risolto.

E in questo articolo vedremo proprio queste strategie: una volta che lo avrai letto e praticato i consigli al suo interno, avrai una ottima guida per migliorare la tua borsite.

Prima ti spiegherò però come nasce il problema, e qualche curiosità interessante: mi raccomando di non saltare questa parte, perchè senza capire almeno un po’ il problema è difficile avere la pazienza che a volte è necessaria per risolverlo in modo efficace.

Detto questo, iniziamo!

Indice dell’articolo

 

 

Cosa significa avere la borsite alla spalla (o borsite sub acromiale che dir si voglia)

 

Partiamo cercando di capire di cosa stiamo parlando, ovvero cos’è nel concreto la borsite alla spalla.

Avere una borsite alla spalla significa avere una infiammazione (ovvero un aumento di volume e presenza di dolore) a livello della borsa sub acromiale.

La borsa sub acromiale, come tutte le borse, è una sorta di “cuscinetto di ammortizzazione”, che serve a ridurre gli attriti tra le superfici articolari.

Nel nostro caso, la borsa sub acromiale serve a ridurre gli attriti che si possono formare al di sotto di una parte della scapola chiamata “acromion” (da lì il termine sub-acromiale).

Quando l’articolazione della spalla è sottoposta ad eccessive sollecitazioni ripetute, oppure ad un improvviso trauma, le strutture si possono infiammare, e da lì iniziare ad essere dolorose.

Nel caso della borsite, ad infiammarsi è appunto la borsa sub acromiale.

C’è da dire che spesso la borsa sub acromiale non si infiamma da sola: a farle compagnia ci sono spesso anche i tendini della cuffia dei rotatori.

Che sia più infiammata la borsa o i tendini, non fa tantissima differenza all’atto pratico: i rimedi e le cure di cui parleremo sono assolutamente validi in ogni caso.

 

 

Quali sintomi e quali conseguenze può portare la borsite

Come sempre avviene nelle infiammazioni delle strutture della spalla, il sintomo principale della borsite è naturalmente il dolore.

Il dolore da borsite alla spalla spesso non è ben definito in un preciso punto: nella spalla è raro che il dolore si manifesti solo nel punto in cui c’è l’infiammazione.

Il dolore da borsite si può avvertire:

  • a lato della spalla, zona deltoide (più frequente)
  • nella faccia anteriore dell’articolazione
  • a metà braccio circa, tra il gomito e la spalla (più raro)

Il dolore può comparire a riposo, ma sono soprattutto i movimenti del braccio ad evocarlo: come sempre nei problemi di spalla, i movimenti più “colpiti” sono quelli dalla linea dell’orizzonte in su.

In caso di dolore da borsite, non è quindi raro avere problemi anche nei gesti quotidiani, come ad esempio:

  • togliersi la giacca
  • appendere qualcosa
  • allungare il braccio in avanti (come per prendere una bottiglia)
  • portare il braccio dietro la schiena
  • cercare di prendere qualcosa sopra la testa

Come ho spiegato nell’articolo sul dolore notturno di spalla, è frequente che infiammazioni di questo genere facciano male di notte, al punto da svegliare la persona.

In questo senso, la borsite alla spalla non fa eccezione.

Avere una borsite alla spalla non comporta nessuna “conseguenza” nel senso vero e proprio del termine: nella maggior parte dei casi, è una infiammazione che si può risolvere.

È vero, a volte il dolore si cronicizza, soprattutto quando a livello della borsa si vengono a formare piccole calficicazioni (borsite calcifica): anche in questi casi però, con una buona rieducazione ed un po’ di pazienza, si riescono ad ottenere ottimi risultati.

 

 

Le cause: perchè hai sviluppato la borsite alla spalla

Questo è uno dei passaggi più importanti: una volta che avremo arginato il problema, vogliamo fare in modo che non si ripresenti, giusto?

E per fare in modo che non si ripresenti, abbiamo bisogno di sapere quali siano le cause che lo scatenano, ovviamente.

Nel caso della borsite alla spalla, come è comune nei problemi muscolo scheletrici, è raro che ci sia UNA sola causa scatenante: molto più comune trovare un “mix” di fattori alla base del problema.

Le principali cause che possono portare allo svilupparsi della borsite alla spalla sono:

  • traumi diretti
  • sovraccarico e/o movimenti ripetuti
  • debolezza della cuffia dei rotatori
  • problemi cervicali (causa indiretta)

Vediamo brevemente qualche informazione e curiosità interessante per ciascuna di queste cause, sulle quali dovremo cercare di lavorare da subito.

 

Borsite da trauma diretto

Questa è sicuramente la causa più semplice da comprendere, ma purtroppo è probabilmente la meno frequente.

In caso di trauma diretto alla spalla, è piuttosto logico pensare che le strutture si possano infiammare, e tra queste strutture rientra sicuramente anche la borsa sub acromiale.

Ovviamente in caso di trauma si infiammeranno tante altre strutture, come ad esempio i tendini della cuffia dei rotatori.

In questo caso non c’è molto da dire: l’infiammazione è una conseguenza diretta del trauma.

Questi casi spesso si risolvono da soli con il passare del tempo: a volte però, l’infiammazione si cronicizza ed il dolore è ancora presente diverse settimane o mesi dopo il trauma.

Questo accade frequentemente quando a livello della spalla c’erano delle strutture già abbastanza deboli, che forse avrebbero dato problemi in futuro: in questi casi, il trauma fa solo da “acceleratore”.

 

Borsite da sovraccarico e/o da movimenti ripetuti

Da molto tempo si sa che i movimenti ripetuti, in particolare quelli sopra la testa, sono piuttosto “costosi” per le strutture della spalla.

Se poi parliamo di movimenti ripetuti “potenti”, come i gesti sportivi, vediamo che le infiammazioni e le usure della spalla sono all’ordine del giorno.

Non a caso pallavolisti e lanciatori di baseball sono tra i più affezionati clienti dei chirurghi ortopedici.

Anche senza parlare di sportivi, pensiamo a tutti quegli impieghi o quelle attività che ci costringono a movimenti ripetitivi, magari sopra la testa (ad esempio pulire i vetri).

C’è anche poi la possibilità di sovraccaricare la spalla con una grande quantità di lavoro in un arco limitato di tempo.

Un classico esempio?

Non sei abituato a fare lavori in giardino, ed un bel giorno ti viene la brillante idea di passare l’intera giornata a tagliare la siepe e fare lavori vari.

Cosa ne pensano le tue articolazioni di questo improvviso aumento di lavoro? Niente di buono: le possibilità di infiammazione da sovraccarico molto elevate.

La spalla, assieme al gomito, è tra le vittime sacrificali preferite di queste nostre geniali pensate.

 

Borsite da debolezza della cuffia dei rotatori

I muscoli della cuffia dei rotatori: sovraspinoso, sottospinoso, piccolo rotondo e sottoscapolare

A volte le cause del sovraccarico sono assolutamente lampanti, come nel caso dei pallavolisti o di chi fa movimenti ripetitivi (ad esempio le pulizie).

Non è raro però vedere persone che tutto sommato hanno una vita e dei movimenti assolutamente “normali”, ma che vanno incontro ugualmente ad infiammazioni come la borsite sub acromiale.

Questo accade non tanto perchè siano loro a dare sovraccarico con i loro movimenti, ma perchè i loro muscoli e le loro strutture sono estremamente deboli.

Puoi capire facilmente che per una struttura debole possano bastare movimenti anche semplici a creare sovraccarico.

Persone con poca muscolatura o che fanno poca attività possono quindi sviluppare ugualmente problemi di sovraccarico alla spalla.

 

Borsite e problematiche cervicali

Le problematiche del collo (cervicali) e quelle della spalla vanno spesso a braccetto.

Capire il motivo di questo collegamento è tutt’altro che difficile: ti basta sapere che i movimenti del braccio dai 90 gradi in su sono effettuati in buona parte dal trapezio, che è anche uno dei principali muscoli cervicali.

Le problematiche cervicali non sono una causa DIRETTA di dolore alla spalla, ma sono degli “importanti contribuenti”.

Se i muscoli cervicali sono rigidi, e se il tuo tratto cervicale è in generale abbastanza problematico, questo si può tradurre in un peggioramento dei movimenti del braccio, proprio a causa del muscolo trapezio.

È per questo che è importante non dimenticare la rieducazione del tratto cervicale, quando si affronta un problema alla spalla.

Nei protocolli del mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa” c’è sempre un importante posto per la rieducazione del tratto cervicale.

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Borsite alla spalla e periartrite scapolo omerale: non la stessa cosa, ma stretti parenti

Quando si parla di dolore alla spalla si sente spesso utilizzare il termine periartrite scapolo omerale”.

La periartrite scapolo omerale e la borsite sub acromiale non sono esattamente la stessa cosa, ma sono comunque problemi molto legati tra loro.

“Periartrite scapolo omerale” indica una generica infiammazione a livello della spalla: nella maggior parte dei casi, con questo termine si intende l’infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori.

Essendo però un termine generico, ci si può comprendere all’interno anche l’infiammazione della borsa.

E non c’è da dimenticare neanche che spesso l’infiammazione dei tendini e la borsite sono problemi che viaggiano in parallelo, ovvero sono presenti contemporaneamente.

Il motivo non è difficile da intuire: se si tratta di infiammazioni dovute a sovraccarico e/o debolezza, è piuttosto logico che possano colpire più strutture contemporaneamente.

 

 

Come essere sicuri della diagnosi: esami & co

Quando si parla di problemi di spalla, l’esame più affidabile è sicuramente la risonanza magnetica, con la quale si possono vedere i tessuti molli, come la borsa sub acromiale.

Molto utilizzata ma meno precisa è anche l’ecografia: essendo un esame economico (e diciamocelo, facilmente auto-prescrivibile), si fanno davvero tante ecografie alla spalla.

Nella mia carriera (e oramai faccio il fisioterapista da quasi 20 anni) posso tranquillamente dire che ho visto molto di rado che una ecografia e una risonanza sulla stessa persona dessero le stesse indicazioni.

Questo per una serie di motivi legati all’interpretazione delle immagini, e alla minore risoluzione della eco rispetto alla RMN.

Al di là di questo, le cose importanti da sapere sono:

  • gli esami è giusto che li prescriva il medico
  • il risultato degli esami non è così importante per risolvere la problematica

Se il secondo punto ti lascia qualche dubbio lo posso comprendere, ma ti assicuro che è esattamente così.

Nelle problematiche di spalla (così come nel 99% delle problematiche muscolo scheletriche), sapere esattamente com’è la situazione all’interno non è così fondamentale.

Può servire se ci sono i sospetti che il caso sia di interesse chirurgico: in quel caso è ovvio che il chirurgo deve vedere con la massima precisione.

Ma se non ci sono interventi all’orizzonte, il modo in cui si cerca di ridurre l’infiammazione è sempre lo stesso, indipendentemente da quali siano le strutture più colpite.

Ecco perchè per migliorare il tuo dolore alla spalla NON ci serve essere sicuri al 100% che provenga dalla borsa sub acromiale (anche perchè di fatto la sicurezza non la si può mai avere).

Andiamo quindi a vedere come si curano le borsiti e le infiammazioni della spalla in generale!

 

 

Come si cura la borsite alla spalla: indicazioni generali

Come per ogni problema muscolo scheletrico, la borsite alla spalla si cura in tre possibili modi:

  • riabilitazione
  • farmacologia
  • chirurgia

Facciamo una breve “panoramica inversa” di queste possibilità.

 

Chirurgia

L’intervento chirurgico più comunemente effettuato in questi casi è sicuramente la bursectomia, ovvero la “semplice” rimozione della borsa sub acromiale.

La chirurgia per la sola borsite sub acromiale è piuttosto rara: nella chirurgia di spalla sono molto più comuni le riparazioni tendinee.

Come qualsiasi terapia, la chirurgia ha i suoi pro e i suoi contro.

Tra i “pro” abbiamo sicuramente la possibilità di incidere in modo significativo sulla sorgente del dolore.

Ma l’incidere in modo così radicale (togliendo la borsa) è anche un “contro”, perchè inevitabilmente si va a cambiare la meccanica della spalla, e a volte questo diventa un problema successivamente.

Se ti interessa, approfondisci con l’intervista sulla chirurgia di spalla che ho fatto al dr. Claudio Gheduzzi.

 

Farmacologia (infiltrazioni & co)

Alcuni studi hanno dimostrato un effetto positivo delle iniezioni di cortisone direttamente all’interno della borsa sub acromiale.

In altri casi si procede con anti infiammatori meno “aggressivi”, come ad esempio la lidocaina, a causa dei numerosi effetti collaterali del cortisone.

Lo svantaggio delle infiltrazioni è ovviamente il fatto che siano “a tempo” per definizione: finito l’effetto del farmaco, il problema può ricomparire.

Al di là delle infiltrazioni, si possono usare anche delle terapie per bocca, sempre di tipo anti infiammatorio.

 

Riabilitazione e rieducazione muscolare

La riabilitazione e la rieducazione muscolare sono il vero cardine della terapia per le borsiti alla spalla.

In moltissimi studi, l’esercizio terapeutico si è mostrato più efficace (nel medio e lungo termine) rispetto alla farmacologia e addirittura rispetto alla chirurgia.

Del resto, la grande efficacia dell’esercizio terapeutico è piuttosto facile da comprendere, se pensiamo a come si origina il problema.

Se alla base del problema abbiamo sovraccarico e debolezza delle strutture, è piuttosto logico che la terapia più efficace sia il rinforzo e la rieducazione delle stesse.

Nei prossimi paragrafi vedremo quindi alcuni esercizi mirati che possono aiutarti da subito.

Prima di andare sugli esercizi, vediamo altri utili consigli.

 

 

Rimedi naturali per la borsite di spalla

Il rimedio naturale più efficace di tutti è a mio avviso l’esercizio terapeutico, ma quello lo vediamo nei prossimi paragrafi.

Per “rimedi naturali” si intendono solitamente tutte quelle cose che possono dare una mano nel contenere il dolore, non di origine farmacologica.

Un primo rimedio naturale semplice ed economico è sicuramente il ghiaccio: 20 minuti di ghiaccio 3-4 volte al giorno possono aiutare a ridurre l’infiammazione, soprattutto nei primi 15-20 giorni.

Un secondo rimedio naturale, ancora più economico e ancora più semplice è…..il riposo!

Sembra banale, ma le strutture sono in grado di ripararsi e rigenerarsi da sole, a patto che ce ne siano le condizioni.

Se si tengono gli stessi ritmi e gli stessi movimenti che hanno portato al problema, è ben difficile che questo possa aiutare a ridurre l’infiammazione.

A livello di prodotti naturali, ci sono buone evidenze ed in generale buone esperienze sull’azione anti infiammatoria della curcumina, che si trova sotto forma di integratore in prodotti come quello qui sotto, che mi sento di consigliare

 

 

Dolore di notte: come dormire in caso di borsite alla spalla

Il dolore notturno della spalla è un argomento decisamente complesso.

Che sia dovuto alla borsite o ad altri problemi, è frequente che la spalla faccia male (anche parecchio) la notte, al punto da svegliare la persona.

Se hai questo genere di problema, ti consiglio di consultare il mio articolo sul dolore notturno di spalla.

Riguardo al “come dormire” non c’è una vera e propria risposta corretta.

È logico che il braccio deve stare il meno possibile in posizioni di torsione, o comunque in posizioni di sollecitazione: in questo senso, la posizione “braccio sotto al cuscino” non aiuta sicuramente.

Dormire sul fianco del lato doloroso è spesso impossibile: l’opzione migliore rimane quindi dormire sul fianco opposto, oppure dormire a pancia in su (posizione però che molti trovano scomoda).

 

 

Tecar & co funzionano sulla borsite di spalla?

La tecarterapia (chiamata comunemente tecar) è una terapia che negli ultimi 15 anni ha preso molto piede, soprattutto in Italia.

Esiste qualche evidenza che la tecarterapia (ma anche il laser, o altri apparecchi di questo tipo) siano efficaci sui problemi di borsite alla spalla?

Decisamente no, non abbiamo questi dati.

Attenzione: il fatto che non ci siano non implica che siano completamente inutili per tutti.

Si tratta però di trattamenti il cui utilizzo è a mio avviso (ma non solo a mio avviso) molto sopravvalutato, soprattutto parlando in termini di rapporto costo-beneficio.

 

 

Esercizi specifici per la borsite alla spalla

Eccoci quindi arrivati al piatto forte, ovvero quella che, studi alla mano, sappiamo essere una delle terapie più efficaci.

Sto parlando naturalmente della rieducazione tramite esercizi mirati.

La rieducazione dei muscoli è molto importante nella borsite alla spalla, dato che:

  • ci permette di rinforzare le strutture
  • ci aiuta a muovere meglio la spalla

Dato che, come abbiamo visto, la borsite è un problema di sovraccarico e debolezza delle strutture, è piuttosto intuitivo che l’esercizio mirato sia una ottima soluzione di medio e lungo termine.

Non esistono dei veri e propri “esercizi per la borsite alla spalla”, e questo è il motivo per cui ho scritto che nella maggior parte dei casi, gli esami radiologici non sono così fondamentali.

Quello che si cerca di fare in questi casi è sempre:

  • rendere più forti i muscoli della cuffia dei rotatori, in modo che sopportino meglio le sollecitazioni
  • ridurre la tensione e lo stato di contrattura di alcuni importanti muscoli posturali, come il gruppo dei pettorali

Ora ti illustrerò due esercizi molto utili, che ti consiglio di praticare quotidianamente, e che ti potranno essere molto utili per ridurre il dolore da borsite.

Accanto a questi esercizi, è però assolutamente consigliabile un piano di rieducazione completa della spalla e della postura: più aiutiamo le nostre articolazioni a muoversi meglio, meno abbiamo possibilità che si infiammino.

Ti consiglio quindi di provare anche il mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa”: grazie ai suoi test di autovalutazione (in una procedura che chiamo “La Visita”) ti potrà dire quali sono gli esercizi ed i consigli più adatti al tuo caso.

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Esercizio #1: rinforzo degli extrarotatori

Con questo esercizio, molto famoso, andiamo a rinforzare tutti i muscoli della cuffia dei rotatori, mantenendoci in una posizione di estrema sicurezza e bassa sollecitazione per l’articolazione.

 

Esercizio #2: allungamento del pettorale

Con questo esercizio cerchiamo di ridurre la tensione e lo stato di contrattura dei muscoli pettorali, uno dei gruppi muscolari più importanti per la nostra postura.

Più i pettorali “tirano”, più le spalle tendono ad andare in avanti: un tipo di postura che predispone maggiormente alle infiammazioni.

 

Conclusione

La borsite alla spalla è un problema sicuramente ostico, ma che nella maggior parte dei casi può essere risolto con successo.

Può essere migliorato anche in casi in cui il dolore si sia oramai cronicizzato, basta un po’ di pazienza in più.

Praticando quotidianamente gli esercizi che trovi in questo articolo e le altre indicazioni, non ho dubbi sul fatto che potrai notare una riduzione del dolore in tempi medio-brevi (da 7 a 20 giorni).

Ti invito ancora a provare il mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa”: al suo interno troverai una serie di protocolli che ho studiato per garantirti un piano di lavoro estremamente mirato e personalizzato.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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