Borsite alla spalla: i rimedi e gli esercizi più efficaci

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 19 Luglio 2022 di Giovanni Altomari

In questo articolo ti parlerò di una causa molto comune di dolore all’arto superiore, ovvero la borsite alla spalla, conosciuta anche come borsite sub-acromiale.

La borsite alla spalla non è “famosa” come i ben noti problemi ai tendini della cuffia dei rotatori, ma è un problema tutt’altro che raro.

Tra l’altro, la borsite della spalla e i problemi della cuffia dei rotatori sono spesso presenti contemporaneamente: infatti si usa spessissimo il termine “periartrite scapolo omerale” per indicare una generale infiammazione della struttura delle spalle.

Fondamentalmente, la borsite alla spalla è l’infiammazione di una struttura conosciuta come borsa sub acromiale, una sorta di “cuscinetto” all’interno della nostra spalla, che serve a ridurre gli attriti.

L’infiammazione della borsa sub acromiale può essere parecchio dolorosa, ma è un problema che con le opportune strategie può essere migliorato e pian piano risolto.

E in questo articolo vedremo proprio queste strategie: una volta che lo avrai letto e praticato i consigli al suo interno, avrai una ottima guida per migliorare la tua borsite.
PS: gli esercizi che troverai sono tratti dalla mia video guida “Dolore di spalla: la guida completa”.

Se ti interessa, la video guida ti potrà fornire un percorso completo e personalizzabile, con esercizi progressivi ma anche tanti consigli sui vari aspetti del dolore alla spalla (attività sportiva, dolore di notte..)

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    Indice dell’articolo


     

     

    Che cos’è la borsite alla spalla (o borsite sub acromiale che dir si voglia)

     

     

    Avere una borsite alla spalla significa avere una infiammazione (ovvero un aumento di volume e presenza di dolore) a livello della borsa sub acromiale.

    La borsa sub acromiale, come tutte le borse, è una sorta di “cuscinetto di ammortizzazione”, che serve a ridurre gli attriti tra le superfici articolari.

    Nel nostro caso, la borsa sub acromiale serve a ridurre gli attriti che si possono formare al di sotto di una parte della scapola chiamata “acromion” (da lì il termine sub-acromiale).

    Quando l’articolazione della spalla è sottoposta ad eccessive sollecitazioni ripetute, oppure ad un improvviso trauma, le strutture si possono infiammare, e da lì iniziare ad essere dolorose.

     

     

    Quali sintomi e quali conseguenze può portare la borsite

    Come sempre avviene nelle infiammazioni delle strutture della spalla, il sintomo principale della borsite è naturalmente il dolore.

    Il dolore da borsite alla spalla spesso non è ben definito in un preciso punto: nella spalla è raro che il dolore si manifesti solo nel punto in cui c’è l’infiammazione.

    Il dolore da borsite si può avvertire:

    • a lato della spalla, zona deltoide (più frequente)
    • nella faccia anteriore dell’articolazione
    • a metà braccio circa, tra il gomito e la spalla (più raro)

    Il dolore può comparire a riposo, ma sono soprattutto i movimenti del braccio ad evocarlo: come sempre nei problemi di spalla, i movimenti più “colpiti” sono quelli dalla linea dell’orizzonte in su.

    In caso di dolore da borsite, non è quindi raro avere problemi anche nei gesti quotidiani, come ad esempio:

    • togliersi la giacca
    • appendere qualcosa
    • allungare il braccio in avanti (come per prendere una bottiglia)
    • portare il braccio dietro la schiena
    • cercare di prendere qualcosa sopra la testa

    Come ho spiegato nell’articolo sul dolore notturno di spalla, è frequente che infiammazioni di questo genere facciano male di notte, al punto da svegliare la persona.

    In questo senso, la borsite alla spalla non fa eccezione.

     

     

    Le cause: perchè hai sviluppato la borsite alla spalla

    Le principali cause che possono portare allo svilupparsi della borsite alla spalla sono:

    • traumi diretti
    • sovraccarico e/o movimenti ripetuti
    • debolezza della cuffia dei rotatori
    • problemi cervicali (causa indiretta)

    Vediamo brevemente qualche informazione e curiosità interessante per ciascuna di queste cause, sulle quali dovremo cercare di lavorare da subito.

     

    Borsite da trauma diretto

    Questa è sicuramente la causa più semplice da comprendere, ma purtroppo è probabilmente la meno frequente.

    In caso di trauma diretto alla spalla, è piuttosto logico pensare che le strutture si possano infiammare, e tra queste strutture rientra sicuramente anche la borsa sub acromiale.

     

     

    Borsite da sovraccarico e/o da movimenti ripetuti

    Da molto tempo si sa che i movimenti ripetuti, in particolare quelli sopra la testa, sono piuttosto “costosi” per le strutture della spalla.

    Se poi parliamo di movimenti ripetuti “potenti”, come i gesti sportivi, vediamo che le infiammazioni e le usure della spalla sono all’ordine del giorno.

    Non a caso pallavolisti e lanciatori di baseball sono tra i più affezionati clienti dei chirurghi ortopedici.

    Anche senza parlare di sportivi, pensiamo a tutti quegli impieghi o quelle attività che ci costringono a movimenti ripetitivi, magari sopra la testa (ad esempio pulire i vetri).

    C’è anche poi la possibilità di sovraccaricare la spalla con una grande quantità di lavoro in un arco limitato di tempo.

    Un classico esempio?

    Non sei abituato a fare lavori in giardino, ed un bel giorno ti viene la brillante idea di passare l’intera giornata a tagliare la siepe e fare lavori vari.

    Cosa ne pensano le tue articolazioni di questo improvviso aumento di lavoro? Niente di buono: le possibilità di infiammazione da sovraccarico molto elevate.

    La spalla, assieme al gomito, è tra le vittime sacrificali preferite di queste nostre geniali pensate.

     

     

    Borsite e problematiche cervicali

    Le problematiche del collo (cervicali) e quelle della spalla vanno spesso a braccetto.

    Capire il motivo di questo collegamento è tutt’altro che difficile: ti basta sapere che i movimenti del braccio dai 90 gradi in su sono effettuati in buona parte dal trapezio, che è anche uno dei principali muscoli cervicali.

    Le problematiche cervicali non sono una causa DIRETTA di dolore alla spalla, ma sono degli “importanti contribuenti”.

    Se i muscoli cervicali sono rigidi, e se il tuo tratto cervicale è in generale abbastanza problematico, questo si può tradurre in un peggioramento dei movimenti del braccio, proprio a causa del muscolo trapezio.

    È per questo che è importante non dimenticare la rieducazione del tratto cervicale, quando si affronta un problema alla spalla.

    Nei protocolli del mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa” c’è sempre un importante posto per la rieducazione del tratto cervicale.

     

     

    Come si cura la borsite alla spalla: indicazioni generali

    Come per ogni problema muscolo scheletrico, la borsite alla spalla si cura in tre possibili modi:

    • riabilitazione
    • farmacologia
    • chirurgia

    Facciamo una breve “panoramica inversa” di queste possibilità.

     

    Chirurgia

    L’intervento chirurgico più comunemente effettuato in questi casi è sicuramente la bursectomia, ovvero la “semplice” rimozione della borsa sub acromiale.

    La chirurgia per la sola borsite sub acromiale è piuttosto rara: nella chirurgia di spalla sono molto più comuni le riparazioni tendinee.

    Come qualsiasi terapia, la chirurgia ha i suoi pro e i suoi contro.

    Tra i “pro” abbiamo sicuramente la possibilità di incidere in modo significativo sulla sorgente del dolore.

    Ma l’incidere in modo così radicale (togliendo la borsa) è anche un “contro”, perchè inevitabilmente si va a cambiare la meccanica della spalla, e a volte questo diventa un problema successivamente.

    Se ti interessa, approfondisci con l’intervista sulla chirurgia di spalla che ho fatto al dr. Claudio Gheduzzi.

     

    Farmacologia (infiltrazioni & co)

    Alcuni studi hanno dimostrato un effetto positivo delle iniezioni di cortisone direttamente all’interno della borsa sub acromiale.

    In altri casi si procede con anti infiammatori meno “aggressivi”, come ad esempio la lidocaina, a causa dei numerosi effetti collaterali del cortisone.

    Lo svantaggio delle infiltrazioni è ovviamente il fatto che siano “a tempo” per definizione: finito l’effetto del farmaco, il problema può ricomparire.

    Al di là delle infiltrazioni, si possono usare anche delle terapie per bocca, sempre di tipo anti infiammatorio.

     

    Riabilitazione e rieducazione muscolare

    La riabilitazione e la rieducazione muscolare sono il vero cardine della terapia per le borsiti alla spalla.

    In moltissimi studi, l’esercizio terapeutico si è mostrato più efficace (nel medio e lungo termine) rispetto alla farmacologia e addirittura rispetto alla chirurgia.

    Vediamo allora quali sono gli esercizi più efficaci!

     

     

     

    Esercizi specifici per la borsite alla spalla

    Eccoci quindi arrivati al piatto forte, ovvero quella che, studi alla mano, sappiamo essere una delle terapie più efficaci.

    Sto parlando naturalmente della rieducazione tramite esercizi mirati.

    La rieducazione dei muscoli è molto importante nella borsite alla spalla, dato che:

    • ci permette di rinforzare le strutture
    • ci aiuta a muovere meglio la spalla

    Dato che, come abbiamo visto, la borsite è un problema di sovraccarico e debolezza delle strutture, è piuttosto intuitivo che l’esercizio mirato sia una ottima soluzione di medio e lungo termine.

    Ora ti illustrerò due esercizi molto utili, che ti consiglio di praticare quotidianamente, e che ti potranno essere molto utili per ridurre il dolore da borsite.

    Accanto a questi esercizi, è però assolutamente consigliabile un piano di rieducazione completa della spalla e della postura: più aiutiamo le nostre articolazioni a muoversi meglio, meno abbiamo possibilità che si infiammino.

    Ti consiglio quindi di provare anche il mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa”: grazie ai suoi test di autovalutazione (in una procedura che chiamo “La Visita”) ti potrà dire quali sono gli esercizi ed i consigli più adatti al tuo caso.

    Iscriviti alla DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

     

    Esercizio #1: rinforzo degli extrarotatori

    Con questo esercizio, molto famoso, andiamo a rinforzare tutti i muscoli della cuffia dei rotatori, mantenendoci in una posizione di estrema sicurezza e bassa sollecitazione per l’articolazione.

     

    Esercizio #2: allungamento del pettorale

    Con questo esercizio cerchiamo di ridurre la tensione e lo stato di contrattura dei muscoli pettorali, uno dei gruppi muscolari più importanti per la nostra postura.

    Più i pettorali “tirano”, più le spalle tendono ad andare in avanti: un tipo di postura che predispone maggiormente alle infiammazioni.

     

     

    Altri rimedi naturali per la borsite di spalla

    Il rimedio naturale più efficace di tutti è a mio avviso l’esercizio terapeutico, ma quello lo abbiamo visto.

    Per “rimedi naturali” si intendono solitamente tutte quelle cose che possono dare una mano nel contenere il dolore, non di origine farmacologica.

    Un primo rimedio naturale semplice ed economico è sicuramente il ghiaccio: 20 minuti di ghiaccio 3-4 volte al giorno possono aiutare a ridurre l’infiammazione, soprattutto nei primi 15-20 giorni.

    Un secondo rimedio naturale, ancora più economico e ancora più semplice è…..il riposo!

    Sembra banale, ma le strutture sono in grado di ripararsi e rigenerarsi da sole, a patto che ce ne siano le condizioni.

    Se si tengono gli stessi ritmi e gli stessi movimenti che hanno portato al problema, è ben difficile che questo possa aiutare a ridurre l’infiammazione.

    A livello di prodotti naturali, ci sono buone evidenze ed in generale buone esperienze sull’azione anti infiammatoria della curcumina, che si trova sotto forma di integratore in prodotti come quello qui sotto, che mi sento di consigliare

     

    Conclusione

    La borsite alla spalla è un problema sicuramente ostico, ma che nella maggior parte dei casi può essere risolto con successo.

    Può essere migliorato anche in casi in cui il dolore si sia oramai cronicizzato, basta un po’ di pazienza in più.

    Praticando quotidianamente gli esercizi che trovi in questo articolo e le altre indicazioni, non ho dubbi sul fatto che potrai notare una riduzione del dolore in tempi medio-brevi (da 7 a 20 giorni).

    Ti invito ancora a provare il mio video corso “Dolore di spalla: la guida completa”: al suo interno troverai una serie di protocolli che ho studiato per garantirti un piano di lavoro estremamente mirato e personalizzato.

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    Una risposta

    1. Ciao, sei molto chiaro nelle spiegazioni. Ho il dolore da più mesi e con il riposo ora è diminuito. Ma se vado oltre i 90º lo sento. Quindi vorrei sapere a che livello potrebbe stare la borsa e i tendini visto che sono mesi che non è guarito ma solo diminuito.
      Continuare con il riposo aiuta o cominciare gli esercizi da te descritti?
      Grazie

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    Marcello Chiapponi

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