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Tendinopatia della spalla (sovraspinato, sottospinato): 3 esercizi per un sollievo immediato

La spalla dolorosa è una compagna di viaggio molto sgradevole, sempre pronta a ricordarti della sua esistenza: ti fa male quando metti la giacca, quando afferri qualcosa in alto, quando allunghi il braccio per prendere un oggetto anche non troppo pesante…

Non è raro che il dolore alla spalla venga a farti compagnia anche di notte: infiammazioni dei tendini anche lievi hanno infatti come manifestazione principale il dolore notturno.

I problemi e le infiammazioni dei tendini (ovvero le “tendinopatie”) sono i maggiori responsabili del dolore alla spalla, il terzo problema muscolo scheletrico più comune (dietro al mal di schiena e al dolore cervicale).

I tendini che creano problemi nella spalla sono quelli della famosissima “cuffia dei rotatori”, un gruppo di muscoli che avvolge l’omero come se fosse una cuffia.

In questo articolo ti illustrerò una strategia molto efficace per migliorare il dolore alla spalla legato ad infiammazione dei tendini.

Continua a leggere: cercheremo di capire perchè i tuoi tendini si sono infiammati, e come puoi cercare di migliorare la situazione passo dopo passo.

 


PS la strategia che illustro è presa dal mio nuovo prodotto “Dolore di spalla: la guida completa”.

Questa guida può permetterti di scegliere le tecniche e gli esercizi migliori in base alle caratteristiche del tuo problema.

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Indice dell’articolo


Cosa significa avere una tendinopatia della spalla (ovvero un problema della cuffia dei rotatori)

La maggior parte dei problemi di spalla dolorosa è dovuta ad un problema di TENDINI.

Il tendine è la parte finale del muscolo, dove questo si attacca all’osso (in questo caso l’omero).

Nella spalla c’è un famoso gruppo di muscoli, i cui tendini avvolgono la testa dell’omero come fosse una cuffia: è per questo che si chiama cuffia dei rotatori.

I muscoli della cuffia dei rotatori sono: sovraspinato (o sovraspinoso), sottospinato (o sottospinoso), sottoscapolare, piccolo rotondo.

Il dolore alla spalla è, nella maggior parte dei casi, dovuto ad un problema del tendine di uno o più dei muscoli della cuffia dei rotatori.

Le tendinopatie (problemi dei tendini) più comuni sono quelle del sovraspinato, del sottospinato, meno diffuse quelle del sottoscapolare.

I problemi ai tendini più comuni sono:

  • infiammazione
  • usura
  • lesione (entità variabile)
  • calcificazione

Come abbiamo già visto per i problemi cervicali e per il mal di schiena, non bisogna assolutamente fare il collegamento matematicoproblema al tendine = dolore”.

Lo vedremo tra poco: anche qui c’è pieno di studi che hanno trovato problemi ai tendini in persone SENZA dolore alla spalla.

Ma se stai leggendo questo articolo, significa che il dolore ce l’hai.

Vediamo quindi PERCHÈ potresti aver sviluppato un problema ai tendini della cuffia dei rotatori.

 

Perchè la tua spalla si è infiammata e/o usurata

Cerchiamo di capire come mai i tuoi tendini della spalla siano diventati problematici: in questo modo, sarà più facile stare alla larga da nuovi episodi di infiammazione e dolore.

La premessa è che capire cosa abbia causato il problema alla spalla non è facile.

Ora vedremo alcune cause tipiche, ma spesso non se ne può individuare una sola: come per tutti i problemi muscolo scheletrici, si tratta di un mix di cause.

Non fosse così, non si spiegherebbe perchè una casalinga e uno schiacciatore di pallavolo possano presentare problemi ai tendini del tutto analoghi.

La causa fondamentale: la meccanica della spalla è complessa, ed è facile “perturbarla”

Alzare il braccio in alto è per noi un movimento molto semplice.

In realtà il sollevamento del braccio è un vero e proprio capolavoro della natura, per la perfetta coordinazione di ossa e muscoli che richiede.

Non mi addentro nella complessa biomeccanica della spalla, ma ti basta sapere che per muovere la spalla occorrono diverse ossa:

  • l’omero
  • la clavicola
  • la scapola
  • la gabbia toracica

Ed ovviamente una elevata quantità di muscoli, in cui puoi distinguere:

  • i “piccoli” muscoli della cuffia dei rotatori, che si occupano della STABILITÀ
  • i “grandi” muscoli, che si occupano di MOVIMENTO e POTENZA

Perturbare questi equilibri è purtroppo assai semplice, e può accadere per una serie di motivi.

Vediamone alcuni: è probabile che tu abbia sviluppato dolore alla spalla per uno o più di questi fattori.

 

#1 Sovraccarico in movimenti con braccio sopra alla testa

Fino alla linea dell’orizzonte i tendini della cuffia dei rotatori non sono molto sollecitati: infatti anche chi ha i tendini completamente rotti arriva con il braccio ad altezza degli occhi (circa).

Dai 90 gradi di elevazione in poi, la cuffia dei rotatori è molto sollecitata.

Per questo motivo chi fa attività ripetitive con il braccio sopra alla testa, è maggiormente soggetto a problemi dei tendini.

Infatti sono molto note le spalle dolorose dei giocatori di pallavolo, baseball…

Ovviamente ci sono tutta una serie di attività professionali che prevedono un ripetuto utilizzo del braccio sopra alla testa.

 

#2 Rigidità della spalla e/o brutta postura delle scapole

Poche più sopra abbiamo visto come l’elevazione del braccio richieda un movimento coordinato di omero, scapola e clavicola.

Le belle animazioni come quella precedente e come questa

mostrano però sempre delle ossa in posizione perfetta, e perfettamente funzionanti.

Ma come sono le spalle e le scapole della popolazione media?

Ci siamo capiti: chiuse in avanti, rigide, sempre contratte….

Molti studi (anche se i dati sono un po’ contradditori) che la postura della scapola influisce sulla possibilità di sviluppare un problema alla spalla.

Insomma, ci sono tutti i motivi per migliorare la tua postura, in particolare quella delle spalle..

 

#3 Problemi cervicali

Il movimento della scapola è fondamentale perchè il braccio possa arrivare a 90 gradi.

Sfortunatamente, uno dei principali muscoli che muove la scapola è anche uno dei principali muscoli cervicali, ovvero il TRAPEZIO.

Esatto, è proprio così: se il tuo trapezio è perennemente contratto a causa di problemi cervicali, c’è più possibilità che la meccanica della spalla sia alterata, e che quindi si sviluppi un problema del tendine.

Tra poco vedremo un esercizio mirato, ma se sai di avere un trapezio molto contratto, puoi consultare il mio articolo sulla contrattura del trapezio, o la mia guida Cervicale STOP!.

#4 Problemi metabolici

In uno studio del 2014, l’italiano Francesco Oliva ed il suo team hanno presentato una correlazione davvero interessante: oltre il 50% delle donne operate alla spalla per problemi ai tendini, aveva anche una patologia alla tiroide.

C’è dunque una correlazione tra metabolismo, alimentazione e problemi dei tendini?

Probabile, anche se non ci sono ancora abbastanza certezze per poter dare delle indicazioni chiare.

Un dato abbastanza sicuro è invece quello sul grasso intramuscolare: più siamo sovrappeso, più è possibile che il grasso si vada a depositare anche all’interno dei muscoli, riducendo la loro efficienza.

Muscoli piccoli, come quelli della cuffia dei rotatori, possono sicuramente farne le spese.

 

Che esami diagnostici si fanno (ma che non ti devono mandare in panico)

L’esame che più comunemente viene eseguito per indagare i tendini della cuffia dei rotatori è l’ecografia.

È un esame talmente veloce, privo di controindicazioni ed economico, che la maggior parte delle persone se lo auto-prescrive e lo fa presso centri privati.

Il problema è: quanto è affidabile l’ecografia?

La questione è sicuramente molto dibattuta.

Nella mia esperienza, l’affidabilità è bassa: frequentissimamente mi capita di vedere ecografie poi clamorosamente smentite dalla assai più precisa risonanza magnetica.

La risonanza magnetica è quindi l’esame che può fornire le indicazioni più affidabili sullo stato dei tendini, ancor più se effettuata con contrasto.

Ovviamente, a prescrivere questo esame deve essere il medico specialista.

Ma…abbiamo davvero bisogno di questi esami?

E soprattutto, il loro risultato deve preoccuparci?

Leggi il prossimo paragrafo, e sappimi dire.

 

Oltre il 40% delle spalle senza dolore ha un problema alla cuffia dei rotatori

Questo fenomeno è ampiamente noto in medicina: non c’è praticamente nessuna correlazione tra “danni” che si vedono nelle risonanze, e dolore dei pazienti.

Secondo molti studi, come questo di Yamamoto e altri del 2010, fino al 40% della popolazione SANA presenta una lesione asintomatica della cuffia dei rotatori.

In uno studio del 1999, Frost e altri hanno dimostrato come sia impossibile distinguere le persone che hanno dolore alla spalla, facendo risonanze alle persone senza conoscere i loro sintomi.

Insomma, gli esami sono importanti, ma i concetti che devi portare a casa sono:

  • non è detto che il problema che si vede nella risonanza sia la causa del tuo dolore
  • avere un problema visibile nella risonanza NON significa essere condannati ad avere sempre dolore

Insomma, non andare in panico per un referto!

 

Che cure si possono fare per risolvere i problemi della cuffia dei rotatori

Come si risolve il problema della spalla dolorosa?

Tutte le cure che si possono fare per migliorare il dolore alla spalla sono riassumibili in tre categorie:

  • riabilitazione e fisioterapia
  • farmaci
  • chirurgia

Quale di questi è maggiormente efficace?

Guardando i dati scientifici, come la revisione del mio collega inglese Chris Littlewood, possiamo sicuramente dire che l’approccio conservativo tramite RIABILITAZIONE sia quello con la più alta possibilità di dare benefici, e con le minori controindicazioni.

Questo non significa assolutamente che gli altri vadano buttati, tutt’altro: in molti casi, è necessario più di un approccio per avere un miglioramento significativo.

Vediamo velocemente cosa si fa in questi tre ambiti, poi vedremo degli efficaci esercizi per migliorare da subito il tuo problema.

Naturalmente, gli esercizi mirati che vedremo appartengono all’ambito della RIABILITAZIONE.

 

Terapia #1: riabilitazione e fisioterapia

La spalla dolorosa è un problema che può trarre molto beneficio da una riabilitazione mirata.

Nei centri di fisioterapia, in genere la riabilitazione è composta da:

  • terapie strumentali (tecar, laser ecc…)
  • massaggi o manipolazioni
  • esercizi mirati

I primi due vengono utilizzati spesso, mentre di frequente si tralascia l’esercizio mirato, o non gli si dà molta importanza.

Il problema è che i dati scientifici dicono che NON abbiamo prove di efficacia su Tecar & co., mentre abbiamo MOLTE prove di efficacia sull’esercizio mirato, come quelli che vedremo tra poco.

Non entriamo troppo nel merito della questione: non è certo l’unica contraddizione che si riscontra in medicina.

 

Terapia #2: farmacologia

Quando la spalla è in fase di dolore acuto, il medico può optare per la prescrizione di farmaci anti infiammatori.

Se il dolore è molto acuto ed i farmaci per bocca non bastano, spesso si ricorre all’iniezione locale di anestetico o anti infiammatorio, la famosa infiltrazione.

Le infiltrazioni nella spalla danno spesso un sollievo immediato, tuttavia non bisogna dimenticare che:

  • agiscono solo sul dolore, e non possono cambiare il modo in cui la spalla si muove, che è la vera causa del problema
  • alcuni farmaci (il cortisone su tutti) possono avere un effetto calcificante sui tendini

Questi sono i motivi per cui l’infiltrazione andrebbe in ogni caso associata alla terapia riabilitativa.

 

Terapia #3: chirurgia

Quando le lesioni sono troppo grandi, o quando la persona non risponde alle terapie conservative, il medico specialista può consigliare alla persona di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Con l’intervento chirurgico si cerca di riparare al meglio le strutture danneggiate.

La chirurgia di spalla è spesso molto “costosa”, nel senso che richiede tempi di immobilizzazione abbastanza lunghi, ed ancora più lunghi tempi di recupero.

È per questo che si tende a lasciare la chirurgia come ultimo tentativo.

 

Esercizi mirati per problemi alla cuffia dei rotatori

Abbiamo visto precedentemente come l’esercizio mirato sia una delle terapie più efficaci in assoluto, quando si parla di problemi alla cuffia dei rotatori.

Sicuramente più efficace di tecar & co, l’esercizio mirato sembra, secondo alcuni studi, addirittura più efficace della chirurgia.

Sempre Chris Littlewood, in uno studio del 2013, ha dimostrato come basti UN SOLO esercizio, ripetuto con continuità per 8-12 settimane, a dare beneficio paragonabile ad un ciclo di fisioterapia completo.

Vediamo quindi 3 esercizi che possono essere molto utili in caso di dolore alla spalla causato da problemi alla cuffia.

Si tratta di esercizi generici, ma molto efficaci: prova ad eseguirli tutti i giorni per minimo 4 settimane.

In realtà, non è neppure troppo difficile trovare esercizi personalizzati e adatti al tuo caso: bastano semplici procedure di auto-test.

Se ti interessa occuparti della tua spalla in modo un po’ più mirato, ti consiglio la mia guida “Dolore di spalla: la guida completa”.

Grazie ad una semplice procedura guidata, sarà facile trovare le tecniche, i consigli e gli esercizi più adatti al tuo caso.

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Esercizio #1: allungamento del trapezio

Abbiamo visto che una delle possibili fonti di “perturbazione” del movimento della spalla è la eccessiva contrattura del muscolo trapezio, che è anche un importante muscolo cervicale.

Ecco un esercizio molto famoso per ridurre la contrattura del trapezio.

Esercizio #2: allungamento del pettorale

L’altro grande problema nel movimento della spalla, ne parlavamo prima, è la postura della scapola, spesso eccessivamente in avanti.

Uno dei muscoli più contratti, il questo caso, è il piccolo pettorale: ecco come distenderlo in modo efficace

Esercizio #3: sollevamento sul piano scapolare

I tendini della cuffia dei rotatori sono piccoli e poco vascolarizzati.

Per questo motivo, possono trarre beneficio da un esercizio che rinforzi i muscoli, aumentando la quantità di sangue che affluisce in loco.

Ecco un modo sicuro ed efficace per stimolare attivamente i tendini, soprattutto il sovraspinato.

Conclusione

Il dolore alla spalla dovuto a problematiche della cuffia dei rotatori è sicuramente molto fastidioso, a tratti invalidante.

Tuttavia, si tratta di un problema che nella maggior parte dei casi ha un esito positivo, in un modo o nell’altro.

L’approccio tramite esercizi mirati, come abbiamo visto, è quello che si è dimostrato più efficace, dati alla mano.

Occorre solo un po’ di pazienza e buona volontà.

Ti invito ancora a scaricare la mia guida “Dolore alla spalla: la guida completa”, per indicazioni ancora più mirate.

Per qualsiasi domanda, raggiungimi dall’area CONTATTI!

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31 Commenti. Nuovo commento

  • Buona sera. Vorrei farla una domanda precisa e credo per lei semplice da rispondere. È possibile che un messaggio fatto portando la il braccio sopra la testa possa aver causato una lesione al sovraspinato?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      20 Marzo 2019 07:02

      Ciao Luisa. Direi decisamente di no. Può aver scatenato il dolore su un sovraspinato già lesionato…

      Rispondi
  • buona sera
    volevo complimentarmi per la esemplare spiegazione
    grazie

    Rispondi
  • Avatar
    Gianfranco Toccaceli
    13 Ottobre 2019 13:28

    salve, premesso che circa 6 mesi fa sono stato operato alla cuffia dei rotatori, ricominciando a lavorare come scaffalista nei supermercati, volevo sapere come mai da circa 10 giorni mi si è riacutizzato il dolore alla spalla…..addirittura il prof. che mi ha operato mi ha dovuto fare una infiltrazione + una cura di ORUDIS E MIORILASSANTE PER 20 GIORNI. cOME POSSO FARE PER RECUPERAREDEFINITIVAMENTE DA QUESTO PROBLEMA? Grazie!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      15 Ottobre 2019 06:50

      Purtroppo è difficile da dire Gianfranco. Probabilmente c’è stato un ritorno troppo repentino ed una richiesta eccessiva alla spalla. Se non si sono rinforzati adeguatamente i muscoli e/o se si torna a fare lavori usuranti senza gradualità, purtroppo possono succedere questi fenomeni infiammatori…

      Rispondi
      • Buonasera Marcello
        Ho avuto un piccolo incidente in bici e ho riportato una sublussazione acromion claeare e tendinosi del sovraspinato.
        Dopo 30 gg di tutore la sublussazione sembra risolta; ho fatto 10 sedute di rieducazione motoria e 8 tecar.
        In tutto sono passati quasi 2 mesi ma ancora non riesco ad alzare completamente il braccio; mi dicono che è normale e che continuando a fare esercizi di mobilità tornerà a posto.
        Faccio il meccanico e sto parecchio con le braccia alzate e spesso devo anche fare sforzi da quella posizione.
        Mi chiedo, e vorrei un tuo parere, quanto tempo in media ci vuole per recuperare a pieno e se potrò mai tornare a fare il mio lavoro allo stesso modo di prima?
        Grazie

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          16 Ottobre 2019 08:46

          Ciao Gerardo,

          innanzitutto tieni presente una cosa: la tendinosi ce l’avevi anche prima. Tendinosi indica usura, non trauma. Detto questo, che non credo sia importante più di tanto, le temipistiche di un trauma come quello PARTONO dai 2 mesi. Una buona prospettiva temporale sono i 6 mesi. Farai sempre meno fatica, ma non trarre conclusioni prima di quel periodo..

          Rispondi
          • Circa 2 mesi fa sono caduto sulla spalla e facendo la risonanza 2 settimane fa ho ricevuto il seguente risultato:
            Lieve disomogeneità del sottoscapolare, versamento articolare,non significativa distensione liquida della borsa SAD,regolare il tendine del CLBB con distensione della sua guaina,lieve disomogeneità del labbro glenoideo . A distanza di due mesi ho dolori a fare certi movimenti e a volte ho dolori anche stando fermo. Cosa posso fare per rispondermi più velocemente? Grazie mille in anticipo

          • Marcello Chiapponi
            Marcello Chiapponi
            28 Novembre 2019 05:16

            Ciao Ivo. La mia esperienza è che il post trauma non si possa realmente “accelerare” in questa fase. La permanenza del dolore alla spalla post trauma è la norma in una fascia di tempo che va dai 2 ai 4 mesi…

          • Riprendermi*

          • Grazie , ma oltre alla tecar e agli esercizi che ha illustrato lei posso fare attività fisica? Ad esempio vorrei tornare in palestra ma ho paura di peggiorare la situazione

          • Marcello Chiapponi
            Marcello Chiapponi
            2 Dicembre 2019 05:54

            la ripresa dell’attività è parte integrante della riabilitazione. Registrati alla mia guida sulla spalla e se ti va acquistala, ho tutto un protocollo anche per il ritorno in palestra..

  • Ho 24 anni. Pratico bodybuilding e in passato ho fatto diversi sport , soffrendo spesso di dolore alla cuffia. Mi sono deciso a fare una ecografia.
    Spalla destra: alterazioni degenerative di moderato grado a carico del tendine del sovraspinato e del sottospinato senza evidenti immagini ecografiche di pertinenza traumatica.
    Moderato versamento articolare nel recesso ascellare e nella borsa sub acromion deltoidea.
    Accumulo di liquido lungo la guaina del tendine del C. L. B.
    Normale declinazione delle restanti strutture della cuffia.

    Spalla sinistra: alterazioni degenerative di moderato grado a carico del tendine del sovraspinato e del sottospinato senza evidenti immagini di pertinenza traumatica.
    Lieve versamento articolare nel recesso ascellare e nella borsa sub acromion deltoidea.
    Tendine Del C. L. B in sede.
    Normale delineazione delle restanti strutture della cuffia.
    L’ ortopedico parla di conflitto subacromiale. Mi ha prescritto tecar e posturale in quanto ho le scapole anteposte.
    Potrò mai tornare ad allenarmi? Qual’é l’approccio migliore?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Ottobre 2019 22:55

      Ciao Ruggero. Ho avuto la prima tendinite della spalla a 20 anni, e anche a me l’ortopedico aveva detto di non allenarmi in palestra. 18 anni dopo mi sono allenato tranquillamente, e faccio tranquillamente quello che voglio. Non voglio essere pubblicitario, ma nella mia guida trovi tutto, anche la sezione sull’allenamento in palestra.

      Rispondi
  • Lavoro in fabbrica e in passato dovevo usare un simil piccone per rompere blocchi ghiacciati di verdure.
    Ora da un po’, passo 8 ore in piedi, mettendo a mano tappi per astucci di erbe aromatiche. Lavoro ripetitivo, con nraccio sollevato ad altezza seno.
    Da 1 mese ho male alla spalla, fino alla piega interna del nraccio. Non faccio fatica ad alzarlo, e metto la giacca senza problemi, ma ho un continuo fastidio e molte fitte soprattutto notturne. Oggi ho fatto ecografia: lievi alterazioni tendinosiche del sovraspinato. Meno evidenti a carico dei restanti tendini della cuffia. Minimo ispessimento della borsa SAD. Non alterazioni dei CLB.
    Cure?
    Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Ottobre 2019 05:37

      Sicuramente il rinforzo della spalla, se fai un lavoro riabilitativo ne hai bisogno. Segui le istruzioni dell’articolo..

      Rispondi
  • Buongiorno ..una mattina mi sono girato per accendere la luce..E ho sentito un forte dolore su tutto il braccio..dai raggi mi è stato detto che avevo una calcificazione alla spalla di 2 millimetri..che cure posso fare per alleviare il lacerante dolore…grazie..buona giornata.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Ottobre 2019 05:36

      Come prima cosa rivolgiti al tuo medico: dubito che 2 mm di calcificazione siano il problema. Come prima cosa hai bisogno di una diagnosi..

      Rispondi
  • Egregio signor Marcello, è da diverso tempo (c.a. 3 mesi) che sento dolori alla spalla anteriore dx con riflesso verso il braccio. Quando cerco di prendere un oggetto posto in alto si sprigiona un forte dolore lancinante che passa solo dopo qualche minuto. Tramite una sonografia il mio medico mi ha riscontrato una presunta lesione parziale del tendine sottoscapolare (da fare accertare fra qualche giorno con una risonanza). Volevo chiederle se devo assolutamente restare a riposo, niente sport in palestra o andare a correre. Inoltre vorrei chiederle se il tendine dovesse staccarsi di netto, riuscirei ancora a muovere il braccio?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      4 Novembre 2019 06:51

      Buongiorno Paolo, si possono fare attività sportive senza evocare il dolore, certamente. Lo staccarsi di netto del tendine del sottoscapolare è estremamente improbabile, verifichi prima lo stato del tendine con la risonanza..

      Rispondi
  • Avatar
    GABRIELE BISCONTI
    11 Novembre 2019 23:26

    Salve. Un’infiammazione del tendine sovraspinoso (sfrangiato) può essere curato con infiltrazioni di acido ialuronico? Ho da poco terminato 10 sedute di tecar e laser terapia senza ottenere risultati soddisfacenti. Grazie.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Novembre 2019 06:59

      L’infiammazione e l’usura del tendine sono frequentissime dopo i 30 anni. Più che altro è utile “irrobustire” il tendine con esercizi specifici: qualsiasi farmaco agisce a tempo limitato..

      Rispondi
  • Buongiorno, complimenti per gli articoli e per il sito. Sono un giovane powerlifter (22 anni). Volevo chiederle se un dolore preciso sull’acromion (in assenza di traumi ma con forte sovraccarico delle spalle: panca piana, lento avanti, ecc.) con sensazione di instabilità articolare e ipermobilità in extrarotazione dell’omero debba essere ricondotto ai legamenti dell’acromion-claveare oppure a problematiche più legate ai tendini della cuffia? Non risponde bene ai soliti esercizi di rinforzo es. extra/intra rotazioni con elastico; quando mi appoggio sulla panca piana ho la sensazione (al netto della tecnica di esecuzione che curo nei dettagli con scapole depresse ecc.) di avere la parte posteriore della spalla “non appoggiata alla panca”. Il dolore è molto “articolare” senza dolori muscolari annessi. Quando faccio bicipiti con manubri la spalla tende a ruotare in avanti nonostante i miei sforzi di tenerla in sede con la contrazione dei muscoli scapolari. Sinceramente non riesco a capire che muscoli dovrei allenare/allungare per rendere la spalla più stabile…
    Grazie della risposta.
    Alessio

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      28 Novembre 2019 05:15

      Ciao Alessio. I legamenti acromion clavicolari non stabilizzano la spalla in modo diretto. Puoi sicuramente avere una sofferenza dell’articolazione acromion clavicolare…

      Rispondi
    • Buongiorno, che tipo di esercizi mi consiglieresti per una infiammazione al tendine sottoscapolare, più che un dolore è un fastidio, pratico bodybuilding e attualmente ho deciso di interrompere gli allenamenti upperbody per 2 settimane non vorrei che il fastidio diventasse cronico, mi chiedevo se il ghiaccio e esercizi di streatching andrebbero bene e se si quali.
      Grazie in anticipo

      Rispondi
  • Buongiorno Marcello, sono un paio di mesi che soffro di dolore alle braccia, lo so che sembra assurdo ma tutto è cominciato da quando dormo con le braccia in alto. Il dolore si è trasformato nel corso dell ultimo mese. Il braccio sinistro con la terapia anti infiammatoria e cortisone via bocca è quasi nuovo, il destro ma ancora molto male, allungandolo sento un bruciore fortissimo che si estende dalla spalla fino all’età dita della mano ( anulare ). Elettromiografia negativa, l’ecografia della spalla invece mostra una tendinite del sovrastimato, non sembra essere peró così disastrosa. Il medico e il fisioterapista consigliano di finire la terapia cortisonica ( fra un giorno ) e successivamente affrontare qualche seduta di fisioterapia. Mi piacerebbe conoscere
    Il tuo punti di vista. Grazie mille.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Dicembre 2019 08:42

      non è chiarissima la situazione, ma se pensi che tutto sia iniziato da una particolare posizione, in genere basta cambiarla e nel giro di qualche settimana dovresti vedere un miglioramento..

      Rispondi
  • Avatar
    gennaro testa
    29 Dicembre 2019 10:53

    ciao marcello. il 29 di novembre 2019 ho avuto un intervento al tendine sovraspinato. la riabilitazione mi risulta faticosa in quanto ho dovuto rimandare quest’intervento programmato per il 1°luglio per una frattura scomposta alla clavicola e relativo bloccaggio della spalla. comunque dopo qualche giorno dall’intervento ho usato una macchina ” kinetec” e fatto qualche esercizio in piscina. il tendine sovraspinato era completamente staccato e questo mi preoccupa molto. dopo le feste natalizie devo riprendere con la fisioterapia, è un lungo percorso?

    Rispondi
  • Buonasera Marcello. Nel referto medico c’è scritto che sono affetto da
    “tendinosi del sovraspinato di sinistra, in paziente con contrattura del trapezio ed elevatore scapola, inversione della cifosi dorsale e contrattura muscoli paravertebrali”. Mi è stato consigliato la terapia con metodo Mézènier. Poiché sono dovuto partire per la Germania, un ortopedico del luogo mi ha solo prescritto sedute tecar. Non mi pare che abbia avuto questa grande efficacia però. Credi che i tuoi esercizi possano fare al caso mio?

    Rispondi

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