Fitte alla testa e cefalea da sforzo fisico: una guida completa

Se ti è capitato di avvertire una improvvisa fitta alla testa durante uno sforzo fisico, magari in palestra, oppure se ti capita regolarmente che dopo/durante l’attività fisica ti venga mal di testa, allora potresti soffrire di una forma di cefalea chiamata cefalea da sforzo o cefalea da attività fisica.

La cefalea da sforzo è un problema comune (uno studio ha dimostrato che il 35% di una popolazione giovane aveva provato mal di testa a seguito di attività fisica, o ne soffriva regolarmente) e per molte persone rappresenta motivo di interruzione della loro pratica sportiva.

In questo articolo ti spiegherò quali possano essere alcune comuni cause di cefalea da sforzo e come affrontarle passo passo: in molti casi si tratta infatti di un problema risolvibile o per lo meno molto migliorabile, basta trovare la “ricetta” giusta.

Infatti, molto spesso la cefalea da sforzo è fortemente legata ad uno stato di eccessiva tensione dei muscoli cervicali, problema che si riesce facilmente a risolvere nella maggior parte dei casi.

E non è necessario chissà quale super-specialista per trovare una soluzione efficace: guarda ad esempio cosa mi ha scritto questa utente del mio video corso Cervicale STOP!.

Se ti interessa, puoi provare GRATUITAMENTE il mio video corso Cervicale STOP! cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Dal punto di vista farmacologico, questo tipo di cefalea si cura con indometacina, propanololo o anti infiammatori, ma ovviamente noi cerchiamo una soluzione un po’ più ” a monte”.

Quello che dobbiamo chiederci è infatti: quali sono i meccanismi che mi portano a sviluppare mal di testa ogni volta che faccio uno sforzo fisico?


ATTENZIONE, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE: i consigli che vedrai in questo articolo valgono nel caso tu abbia un problema cronico e nel caso siano state già escluse particolari patologie.

Se avverti un improvviso mal di testa, con magari anche perdita di conoscenza o vomito, durante una attività che hai sempre svolto senza problemi, rivolgiti subito al tuo medico.

Come prima cosa, cerchiamo di conoscere meglio il problema.


Indice dell’articolo

Sintomi della cefalea da sforzo

Cefalea da sforzo e muscoli cervicali

Possibili cause di rigidità cervicale

Come valutare le cause del tuo mal di testa da sforzo

Cosa fare e come risolvere il problema

Come affronto il problema con i miei pazienti

Una storia a lieto fine

Sintomi della cefalea da sforzo

Il nome corretto secondo la International Society of Headache è cefalea primaria da attività fisica.

Viene definita come una cefalea pulsante che dura da 5 minuti a 48 ore, in stretta connessione con l’attività fisica.

Il termine “cefalea primaria” è una semplificazione della frase “non sappiamo esattamente cosa te la provochi, ma di sicuro non è niente di troppo grave”.

Ma come capirai tra poco, e proverai in prima persona, il “cosa te la provoca” è spesso una eccessiva tensione dei muscoli cervicali.

I sintomi tipici della cefalea primaria sono:

  • dolore descritto come lancinante o pulsante
  • dolore che influenza entrambi i lati della testa
  • dolore in stretta correlazione temporale (durante o dopo) l’esercizio fisico

In altri casi (molto più rari) si può parlare di cefalea secondaria, che tradotto significa “il tuo mal di testa è dovuto ad un problema ben noto, e spesso un problema non simpatico”.

Chi ha patologie cerebrali ad esempio, spesso se ne accorge dalla comparsa di violenti mal di testa, accompagnati dai sintomi che elenco qui sotto.

I sintomi della cefalea secondaria da attività fisica sono gli stessi sintomi elencati in precedenza, ma in più si ha:

  • vomito
  • perdita di conoscenza
  • visione sdoppiata
  • irrigidimento della nuca

Se quindi ti capita di avere un mal di testa “nuovo”, accompagnato dai sintomi sopra, il consiglio è sicuramente quello di rivolgersi al medico.

Molto spesso la cefalea da sforzo dei miei pazienti assomiglia di più a quella che viene definita “cefalea trafittiva“: la persona sta benissimo, ma improvvisamente quando solleva un carico importante avverte una fitta alla testa, che dura pochi secondi ma che lascia “strascichi” per qualche ora.

Ti parlerò anche di questi casi e ti racconterò una storia a lieto fine.

 

La cefalea da sforzo è in stretta correlazione con la rigidità dei muscoli cervicali

Bene, abbiamo escluso che ci siano patologie o quant’altro, adesso dobbiamo capire perchè ti viene mal di testa quando fai attività fisica, e sopratutto dobbiamo capire come fare per risolvere il problema.

E’ esperienza mia e di molti miei colleghi che la cefalea da sforzo sia in stretta correlazione con i disturbi alla cervicale.

Diversi studi hanno dimostrato come l’aumento di tensione dei muscoli del collo (come in chi ha una posizione della testa troppo in avanti) sia strettamente legato all’aumento di incidenza di cefalea, e diversi studi hanno dimostrato come chi ha avuto miglioramenti al tratto cervicale facendo terapie o esercizi, ha visto una diminuzione del mal di testa.

Quindi l’equazione è semplice: più tensione muscolare al collo=maggiore possibilità di mal di testa.

Quando questa tensione muscolare al collo è uniforme, spesso si traduce in una “globale” cefalea muscolo tensiva.

Se c’è un lato marcatamente più rigido, la tensione che si sviluppa in zona nuca può essere tale da creare una irritazione al muscolo occipito-frontale, che vedi nell’immagine sotto: in quel caso potresti avvertire la “fitta alla testa” di cui parlavo prima, con conseguente emicrania cervicale.

trapezio occipito frontale

Ora prova ad immaginare questa situazione: i tuoi muscoli cervicali sono molto tesi e rigidi, anche quando non stai facendo attività fisica.

Magari lo sai perchè hai abitualmente “sintomi da cervicale“, ma potresti benissimo non avvertire alcun disturbo al collo (per ora…).

Durante l’attività fisica cosa succede?

Certo, la tensione dei muscoli aumenta ulteriormente.

Questo aumento va a sommarsi allo stato di contrattura già elevato precedentemente e…. tac!

Ecco raggiunta la soglia che fa scattare il mal di testa.

A questo punto avrai capito una cosa: per risolvere il problema dovremo cercare di rendere i tuoi muscoli meno rigidi e tesi..

Ora vediamo perchè i muscoli si irrigidiscono, e poi capiamo come “scioglierli”.

 

Le possibili cause di rigidità cervicale e di conseguente cefalea da esercizio fisico

Ci sono molti motivi che possono averti portato a sviluppare rigidità dei muscoli e problemi cervicali in genere.

Come dicevo prima, magari questi problemi ti sono noti, perchè avverti disturbi anche quando non stai facendo attività fisica.

Non è però così raro avere un problema di minima entità, che durante la vita quotidiana non ti crea nessun disturbo, ma che quando lo metti sotto sforzo va in difficoltà e raggiunge la soglia dell’infiammazione.

Ecco perchè potresti aver sviluppato una eccessiva rigidità dei muscoli cervicali: sono informazioni che possono essere molto interessanti, perchè a volte si tratta di problemi “subdoli”.

Causa #1 Tutti i motivi “classici” per cui il collo si irrigidisce

Ci sono davvero tante cause per cui il tuo collo si può irrigidire e sviluppare problemi: ne ho parlato approfonditamente nell’articolo sulle cause del disturbo cervicale

In sintesi, le grandi problematiche alla base sono quelle legate alla postura (o comunque ai movimenti che fai) e quelle legate alla tensione nervosa.

Per qualcuno il problema è più legato al movimento, altri invece accumulano tensione muscolare a causa della tensione nervosa.

Il risultato è comunque lo stesso: uno stato di rigidità cronica dei muscoli.

 

Causa #2 Il tuo collo va in difficoltà perchè c’è qualche altro problema altrove

Qui la faccenda si complica un pochino: se ad esempio hai un braccio molto più debole dell’altro a causa di un passato infortunio, è molto probabile che il tuo corpo cerchi di “compensare” questa debolezza andando a sviluppare più forza con i muscoli cervicali.

Neanche da dire, questa situazione si può tradurre in mal di testa da sforzo.

Un infortunio che spesso crea questa situazione di “squilibrio cervicale”, giusto per fare un esempio, è la frattura alla clavicola: chi ha avuto una frattura della clavicola sviluppa tensione cervicale spesso fino a livello “critico”.

Insomma, i vecchi infortuni potrebbero essere rimasti in qualche modo “latenti” e aver “cercato aiuto” nei muscoli cervicali.

Non preoccuparti: non ti serve una super scansione ultra tecnologica, e non ti serve ricordare se a 7 anni sei caduto al parco giochi.

Dal punto di vista pratico, sarà sufficiente:

  • fare una buona rieducazione dei muscoli cervicali
  • aggiungere una buon piano di “potenziamento posturale”
  • rinforzare il punto debole se sai di aver avuto un infortunio in un punto preciso

Se vuoi, puoi anche consultare l’articolo sugli esercizi posturali: ti consiglio però di continuare l’articolo fino in fondo, dove parliamo delle soluzioni.

 

Causa #3 Rigidità cervicale causata da tessuti e metabolismo non funzionanti

Se hai fatto un po’ di ricerca su Google a riguardo della cefalea da sforzo, un po’ dappertutto hai trovato il consiglio di idratarsi molto.

La disidratazione può essere causa di cefalea?

Assolutamente si, lo dicono gli studi ed incredibilmente dicono che 90 minuti di sudorazione continua senza re-idratazione impattano sul cervello come un anno di invecchiamento.

Mica male eh?

Quindi si, se sei una persona che di base non è particolarmente idratata, la disidratazione che avviene durante l’esercizio fisico può essere la goccia che fa traboccare il vaso.

Se bevi poco hai verosimilmente uno stato di idratazione scarso, ma l’informazione più affidabile la puoi avere da un esame come la BIA ACC.

 

Come valutare le possibili cause del tuo mal di testa da sforzo

Bene, ti ho elencato tre possibili cause di irrigidimento del collo e quindi di cefalea durante l’esercizio fisico.

Come puoi capire quale sia il tuo problema?

Ovviamente da soli non è facile: anche se potessi vederti di persona e farti una valutazione accurata (vedi esempio di visita) non potrei avere delle certezze fino a quando le ipotesi non venissero confermate “sul campo”.

Cerchiamo quindi di vedere qualche metodo di auto-valutazione, affinchè tu possa farti un’idea più chiara e magari essere di maggior aiuto a chi abitualmente si prende cura di te.

 

Test per la rigidità cervicale “classica”

Dobbiamo capire se il tuo è un “classico” problema cervicale, oppure se il mal di testa ti viene perchè un’ altra articolazione è troppo debole (tipicamente quelle del braccio) e chiede “aiuto” ai muscoli del collo.

Il primo modo per capirlo è semplicemente: al di là dell’attività fisica, hai sintomi cervicali?

Sto parlando di:

Bene, se al di là dell’attività fisica hai comunque sintomi “da cervicale”, il caso è già risolto.

O meglio, sappiamo che molto probabilmente hai mal di testa durante l’esercizio fisico perchè hai già qualche problema alla cervicale, ma non sappiamo ancora perchè hai qualche problema alla cervicale.

Se vuoi capirne di più leggi gli articoli nella sezione cervicale oppure, se vuoi tagliare corto, prova gratuitamente la mia guida Cervicale STOP!

 

Test per la rigidità cervicale “dovuta ad altri problemi” #1

Ora dobbiamo capire se una tua articolazione troppo debole “chiede aiuto” al collo durante l’esercizio fisico, mandandolo in tensione eccessiva.

Purtroppo, potrebbe trattarsi di qualunque articolazione, ma ci sono alcuni indizi che ti possono aiutare.

A livello dell’arto superiore, che è il più frequente “colpevole”, devi pensare se hai avuto nel tuo passato recente o remoto qualche infortunio: una lussazione di spalla, una frattura o cose del genere.

Attenzione: non parlo di infortunio cronico come le tendiniti, parlo di infortunio vero e proprio dovuto ad una energia esterna.

Se ce l’hai avuto, o se non ricordi con precisione, puoi fare dei TEST per verificare se l’articolazione ed i muscoli associati non siano rimasti più deboli.

Prova a fare questo semplice test: appoggiati ad una parete, e tenendo le braccia ben dritte, portale verso l’alto.

Se noti una netta differenza di mobilità tra le due braccia, probabile che ci sia un lato debole che “chiede aiuto” e che andrà rinforzato.

 

Test per la rigidità cervicale “dovuta ad altri problemi” #2

Anche l’arto inferiore può contribuire a generare quella che ho chiamato “rigidità cervicale secondaria“: questo succede quando hai avuto traumi significativi alla gamba, i quali possono aver impattato su come carichi la schiena.

Se ad esempio hai un ginocchio “malandato”, il tuo carico sarà inevitabilmente un po’ spostato verso quello “sano”.

Questa asimmetria di carico può avere un impatto negativo prima di tutto sulla colonna lombare, ma nel tempo può coinvolgere anche quella cervicale.

Anche qui, se hai avuto un infortunio dovresti ricordarlo, e puoi “testare” le articolazioni con un metodo molto semplice, grazie a questo esercizio.

Eseguilo con una gamba alla volta, fino a che i tuoi muscoli non sono significativamente stanchi, e conta quante volte devi ripetere l’esercizio per stancare i muscoli allo stesso modo.

Se c’è una significativa differenza (più del 20%), anche lì c’è un potenziale “punto debole”.

 

Test per la rigidità cervicale “dovuta ad altri problemi” #3

Un altro test che dovresti fare è quello sulla “rigidità posturale generale“.

Se sei tendenzialmente un “rigidone”, la possibilità che nel tuo tratto cervicale si sviluppi una tensione eccessiva è decisamente alta.

Un semplice test per verificare quanto siano rigidi i tuoi muscoli posturali è il test della parete, che puoi vedere in questo video.

Test per il metabolismo

Come fare a capire se il tuo metabolismo non funziona bene?

Anche qui, non servono scansioni ultra-tecnologiche, che nella maggior parte dei casi sono ultra-fregature (i vari test da parafarmacia ecc..).

La considerazione da fare è molto semplice: più il metabolismo lavora male, più la persona sviluppa SINTOMI.

E quali sintomi sviluppa? In breve:

  • stanchezza
  • gonfiori,disturbi gastro enterici
  • sonno non qualitativo
  • dolori diffusi

Quindi, facendo una rapida connessione, più sintomi metabolici hai, più è probabile che tu abbia tessuti e metabolismo non ben funzionanti.

Ora vediamo cosa fare per tutte queste cose che abbiamo eventualmente individuato.

 

Cosa fare e come risolvere la cefalea da sforzo e le fitte alla testa

 

Bene, ti ho spiegato il problema, abbiamo (spero) capito cosa te lo causa…e ora che facciamo?

E ora devi trovare un modo per risolvere quelli che ti sono sembrati i fattori più importanti.

E si perchè io ho fatto una bella suddivisione matematica, ma la realtà più probabile è che tu abbia una combinazione di questi fattori.

Se vuoi stare sul sicuro, più cose fai, e più hai probabilità di successo.

Rimedio #1: i Consigli generici

Ci sono dei consigli che vengono a monte di tutto, e sono quelli che io definisco “standard“, cioè quelli che trovi su praticamente tutti i siti e riviste che parlano di questo argomento.

Solo perchè sono un po’ “usati” (dalle mie parti si direbbe “frusti”) questo non significa che non siano validi, quindi:

  • almeno un’ora prima dello sforzo, bevi in abbondanza, e così anche durante l’attività
  • non buttarti a capofitto nell’attività fisica, ma fai un adeguato riscaldamento
  • non interrompere l’attività senza 5 minuti di defaticamento

Ora vediamo gli interventi un po’ più “complessi”.

 

Rimedio #2: Come risolvere la rigidità cervicale “classica”

Qui gioco in casa. Su L’Altra Riabilitazione.it trovi un sacco di materiale dedicato al disturbo cervicale.

Ti consiglio di partire dall’esercizio più “classico”, cioè l’allungamento del trapezio, utilizzandolo nella fase di riscaldamento:

Se vuoi un percorso più specifico sul tuo disturbo, ho creato una guida per il disturbo cervicale che è personalizzabile a seconda del tuo caso: si chiama cervicale STOP!

 

Rimedio #3: Come risolvere la cefalea da sforzo con Cervicale STOP!

La mia guida interattiva Cervicale STOP! è lo strumento ideale per risolvere la cefalea da sforzo.

Ecco come ti può essere utile:

  1. con degli specifici TEST, capirai quali sono gli esercizi più adatti al tuo disturbo cervicale
  2. sempre grazie a dei TEST appositi, capirai come migliorare la postura e la flessibilità generale
  3. capirai come migliorare il metabolismo e sopratutto SE ne hai bisogno
  4. capirai quanto incida sul tuo disturbo lo STRESS EMOTIVO e come ridurne gli effetti.

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire Cervicale STOP!

Rimedi cefalea

Rimedio #4: Come risolvere la rigidità cervicale “dovuta ad altri problemi”

Come potrai immaginare, era complicato capire questo tipo di problema, figuriamoci risolverlo.

Se hai trovato che una articolazione è francamente più debole della “controparte sana”, un primo aiuto potrebbe essere ripetere su base costante gli esercizi che hai utilizzato come test, oppure fare esercizi specifici per quell’articolazione (guarda il mio canale YouTube, è pieno di esercizi per qualsiasi articolazione).

Ovviamente in questo articolo non posso fare un elenco di tutti i possibili esercizi per tutte le possibili articolazioni: sudo freddo solo a pensarlo.

Se con il test della parete hai notato una notevole rigidità di tutta la muscolatura, allora devi prenderti altri 5 minuti per leggere l’articolo “Come migliorare la postura.

 

Rimedio #5: Come migliorare il metabolismo

Anche qua, su L’Altra Riabilitazione c’è tantissimo materiale, ed anche qua, non posso riproportelo tutto in questo articolo.

Una ottima base è aumentare l’idratazione: hai visto come la disidratazione può essere pericolosa (lo studio citato prima), quindi evitala!

Il dibattito su quanta acqua si debba bere è sempre molto accesso, ma secondo me puoi farti guidare dal buon senso con questa semplice regola: prendi il tuo peso, dividilo per 10, e poi dividi il risultato per due.

Quella sarà la tua quantità di acqua “target”: ti sembrerà tanta, ma se ci pensi non sarà tantissima.

Esempio: io peso circa 70 kg, quindi diviso 10 fa 7 ,diviso 2 fa 3,5 litri di acqua. Fattibilissimo.

Ovviamente non devi arrivarci tutto in un giorno, devi andare su di 100-200 ml al giorno, e devi tenere conto che si, i primi giorni andrai in bagno più di frequente.

Ma non preoccuparti, presto i tuoi muscoli si idrateranno e tornerai ad andare in bagno normalmente (che è 7-8 volte al giorno, chiariamoci!).

Un’altra ottima regola da seguire è quella di rendere l’alimentazione rispettosa dei ritmi fisiologici dell’organismo, e di darle una impronta fortemente anti-infiammatoria.

Non esiste uno schema adatto a tutti, ma partire dal nostro protocollo di alimentazione circadiana ed anti infiammatoria è sicuramente una buona idea.

 

Rimedio #6: integrazione di magnesio

Non sono certo un super-fan degli integratori: tutti i dati dicono che il business che ci sta intorno è enormemente sproporzionato rispetto alla loro efficacia.

Nella mia pratica clinica ne consiglio 2-3 in tutto, che sono poi gli unici ad aver dimostrato una reale efficacia negli studi clinici.

Tra questi c’è sicuramente il magnesio supremo: proprietà mio-rilassanti ben note e ottimo rapporto costo-beneficio.

Un ciclo di magnesio supremo in chi soffre di cefalea legata allo sforzo fisico è sicuramente qualcosa da provare.

Come affronto il problema con i miei pazienti

 

Con i pazienti in studio, affronto il problema con gli stessi principi che ti ho descritto nell’articolo.

Vado quindi a valutare:

  1. il tratto cervicale e la postura tramite test clinici
  2. il metabolismo e l’idratazione tramite la BIA ACC
  3. lo stato di stress generale e del sistema nervoso autonomo tramite PPG stress flow

Per capire meglio come effettuo una valutazione e che strumenti utilizzo, vai alla pagina Esempio di Vista per Disturbo Cervicale.

 

Una storia a lieto fine

Tempo fa si presenta un ragazzo presso la palestra del mio centro, chiedendo di fare lavoro per l’aumento della massa muscolare.

Il ragazzo era già allenato, quindi gli abbiamo proposto da subito esercizi abbastanza impegnativi come trazioni alla sbarra e flessioni alle parallele.

Per aumentare la massa muscolare, si sa, è necessario arrivare ad un buon livello di sforzo (anche chiamato “cedimento muscolare”).

Alla prima serie di trazioni alla sbarra, non appena l’esercizio si è fatto duro, il ragazzo interrompe bruscamente a causa di una lancinante fitta alla testa, che gli prendeva dalla nuca all’occhio.

Si siede, aspetta un po’, la fitta passa e prosegue un allenamento leggero, ma mi ha riferito che per qualche ora “l’ha sentita” ancora presente.

Allenamento successivo, esercizio diverso ma stessa storia: durante la prima serie di distensioni alle parallele, fitta alla testa.

Questo sintomo non gli era mai capitato, ma fino ad allora si era allenato soltanto con le macchine, che generalmente sono meno impegnative di esercizi a corpo libero come quelli che gli avevamo proposto.

A questo punto la situazione andava approfondita.

Non c’è voluto molto: questo ragazzo 10 anni prima aveva avuto un importante trauma alla caviglia, che aveva necessitato di un importante intervento chirurgico.

Purtroppo il risultato è che la gamba operata è rimasta un paio di centimetri buoni più corta dell’altra.

In più, da bambino ha dovuto subire un importante intervento allo stomaco, con apertura dell’addome e tutto ciò che ne consegue.

Evidentemente questi due importanti fattori portano con sè la necessità di un adattamento della postura del bacino e del torace, con inevitabile impatto sul collo.

Si tratta di un caso di “rigidità secondaria”, per usare la classificazione di prima.

E la cosa interessante è che al di fuori della palestra non aveva alcun sintomo (ma in effetti è del 1995, quindi ci può anche stare che finora il sistema abbia tenuto).

Cosa abbiamo fatto?

Molto semplice, gli ho fatto non più di due trattamenti con Cervical System, e gli ho impostato 4 esercizi di allungamento dell’arto inferiore e dei muscoli pettorali.

I postumi delle operazioni a cui è andato incontro naturalmente non si possono eliminare, ma se c’è una cosa di cui sono sicuro è: se i muscoli sono in una buona condizione di elasticità, lavorano bene anche in caso di asimmetrie o problemi importanti.

Ha dedicato 15 minuti a questi esercizi prima di ogni allenamento, per circa un mese, anche se il problema era già quasi sparito dopo i trattamenti.

La storia è finita così:

dip sbarra

quindi direi decisamente bene.

Se hai qualsiasi domanda o richiesta su questo argomento, puoi raggiungermi dalla pagina contatti o dalla mia pagina facebook.

Alla prossima!

16 risposte

  1. Bravo Marcello, sempre chiarissimo. Ma se volessi comprare l’e-book, potrei leggerlo su pc? Non ho un dispositivo kindle. A presto!

    Mariarosaria

  2. Grazie Marcello per essere sempre chiaro e fornire spunti, esercizi e riflessioni sempre nuovi ed interessanti. Sono finalmente riuscito a ridurre o eliminare FASTIDIOSI problemi legati alla tensione dei muscoli cervicali grazie ai tuoi esercizi

  3. Ciao, volevo farti i complimenti per l’articolo che ha risposto perfettamente a tutti i dubbi che avevo e soprattutto mi ha permesso di tranquillizzarmi in merito alla suddetta patologia.

    Ben scritto e di facile comprensione, davvero un’ottimo lavoro!

  4. Salve. Ho trovato la spiegazione molto chiara e facilmente fruibile ai non addetti ai lavoro. Mi succede, a volte, dopo un allenemanteo, che il mal di testa si presenti un’ora o anche due ore dopo. Come mai? Consideri che faccio allenamento funzionale.

    1. Bongiorno. Le motivazioni sono bene o male le stesse del dolore che insorge contemporaneamente. Più la tensione è forte, più il dolore emerge durante l’attività. Se la tensione muscolare è eccessiva ma non così tanto, il dolore insorge quando comincia a “calare l’adrenalina”

  5. Salve, congratulazioni per l’articolo… Avrei una domanda, per fitta alla testa si intende pulsazioni dolorose? Perché a me questo capita da un bel po’ dopo l’esercizio in palestra “squat”. Inizio a sentire pulsazioni dolorose al centro della testa o sinistra per lo più in alto sopra il collo.

  6. Salve a me capita che dopo aver fatto una partita di calcio spesso dopo 2/3 ore se non mi metto a letto mi viene il mal di testa, e di solito dopo La partita mi sento sempre un dolore sulla spalla dietro dx (presumibilmente trapezio) come se fosse un muscolo teso se riposo diciamo che riesco a stare meglio ma altrimenti non c’è nulla da fare; cosa mi consiglia di fare sempre che sia causa il muscolo spalla ???

    1. Salvatore, il consiglio è sicuramente di fare esercizio di allungamento / stretching e riscaldamento prima della partita: nell’articolo trovi scritto come fare

  7. Buongiorno, volevo capire se i sintomi elencati su fossero collegati ai miei.
    Premetto che raramente soffro di mal di testa fastidioso e non doloroso che parte da dolore alla cervicale e si trasmette allo stomaco in senso di vomito.
    Pratico attività sportiva come calcetto e crossfit e in quest’ultima attività ho avuto due problemi di fitta alla tempia con vena che pulsava ininterrottamente e mal di testa lancinante che nel giro di qualche ora è sparito. Questo problema è avvenuto nei due casi durante l’esecuzione di esercizi da sforzo con bilanciere quando poco prima avevo svolto esercizi di verticale per una ventina di minuti.
    Inoltre alcuni mesi fà ho avuto problemi a tutta la zona della spalla, trapezio e della cervicale restando bloccato per un paio di settimane.
    Grazie

    1. Ciao Michele, in effetti si può trattare di un caso analogo a quello che ho descritto, quindi vale la pena fare le stesse cose..

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Marcello Chiapponi

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