Cervicale e Labirintite possono causare vertigini

Le vertigini, o meglio le sensazioni di sbandamento, sono uno dei sintomi più fastidiosi ed invalidanti che si possono avere quando si parla di patologie muscolo-scheletriche, ed in particolare di disturbo cervicale.

Le persone che ne soffrono riferiscono di sentirsi spesso “come su una barca” oppure come se stessero “camminando sulle nuvole”: una sensazione davvero sgradevole, che compromette l’autonomia e la sicurezza della persona.

A volte questo tipo di problema viene chiamato erroneamente labirintite, ma la vera labirintite è tutt’altra cosa.

La labirintite vera e propria è un disturbo infiammatorio dell’orecchio interno, chiamato anche labirinto.

Questa malattia provoca disturbi dell’equilibrio e può colpire anche entrambe le orecchie generando, oltre a problemi di postura anche riduzione dell’udito e acufene.

Si tratta però di un evento acuto, che si risolve nel giro di giorni o settimane: se le vertigini sono croniche, difficilmente possono essere attribuite a questo.

Le vertigini “cervicali” sono un problema completamente diverso: può capitare in qualsiasi momento, e spesso sono poco prevedibili. Per alcune persone si tratta addirittura di una situazione costante.

In questo articolo ti darò maggiori informazioni sul problema, su come lo trattiamo noi e su come lo puoi curare anche autonomamente.

Sullo stesso argomento, ho un video interessante preso dal mio canale youtube (a proposito, iscriviti!): i concetti e la strategia sono gli stessi esposti nell’articolo. Clicca sull’icona “Guarda su YouTube” per vedere anche i link a cui faccio riferimento.

I consigli e le strategie che trovi in questo articolo sono presi dalla mia guida completa al disturbo cervicale, Cervicale STOP!

Si tratta di un prodotto che ti permette di capire le cause del tuo disturbo ed individuare gli interventi necessari per risolverlo.

Scopri la guida cliccando sull’immagine qui sotto!

Rimedi labirintite

 


Indice dell’articolo: labirintite e disturbo cervicale


 

La medicina ha varie distinzioni per il problema vertigini / instabilità, ed in generale si può riassumere il quadro così:

Tipo di manifestazione:

  • vertigine oggettiva: la persona vede gli oggetti girare intorno a sè.
  • vertigine soggettiva: la persona si sente instabile ma non vede gli oggetti girare.

 

Origine:

  • vertigini a partenza dall’orecchio interno: la cosiddetta vertigine posizionale benigna o labirintite
  • vertigini a partenza cervicale: la forte tensione muscolare è stata messa in associazione con disturbi vertiginosi
  • vertigini in presenza di problemi particolari: tumori cerebrali, grosse ernie cervicali, disturbi dell’occhio

 

Cause:

Come dicevo prima, la labirintite vera e propria è un evento virale ben definito: ti “stende” a letto per qualche giorno, e poi la situazione torna alla normalità.

Altro problema comune dell’orecchio è la vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB, detta anche cupololitiasi), è una patologia molto comune, caratterizzata da vertigini oggettive di breve durata.

Nasce da un disturbo dell’organo dell’ equilibrio, caratterizzato dal distacco di alcuni “sassolini” (otoliti) che vanno a perturbare il corretto funzionamento dell’orecchio interno.

Si tratta di un problema facilmente identificabile e trattabile dall’otorino, grazie ad apposite manovre.

Una cosa che si nota spesso è che chi soffre di VPPB abbia diversi problemi di tipo posturale, in particolare una forte tensione della muscolatura cervicale.

Non è raro infatti che l’orecchio più colpito sia quello del lato cervicale maggiormente contratto.

Per questo motivo si è ipotizzato che la costante tensione muscolare a livello cervicale possa avere un ruolo nello “scatenare” il problema degli otoliti, ma al momento non ci sono dati certi.

La vertigine a partenza cervicale dà luogo nella maggior parte dei casi a vertigini di tipo soggettivo.

La durata della crisi è variabile, ma non è raro che la persona avverta una leggera ma costante sensazione di “intontimento” o poca lucidità, sentendosi come se fosse in barca durante il mare mosso, o come se camminasse sulle nuvole.

In questo caso la causa è spesso nella forte tensione dei muscoli cervicali.

Questo tipo di vertigine trae beneficio dal riposo e dalla posizione sdraiata, in quanto i muscoli si trovano in posizione di rilassamento.

La tensione dei muscoli cervicali può essere causata da molti fattori, che puoi racchiudere in due grandi categorie:

  • problemi legati a “postura e movimento”
  • fattori di stress e ansia cronici

 

Vertigini e sensazioni di sbandamento ad origine “cervicale”: un problema tutt’altro che semplice (da spiegare e da migliorare)

A tutte le persone che soffrono di vertigini o sensazioni di sbandamento piacerebbe sentirsi dire una frase tipo “il tuo problema dipende da questo, ecco la cura!”.

Purtroppo in questo caso non è così semplice.

Capita davvero di rado che i sintomi della persona siano dovuti ad UNO specifico problema, ben individuabile con una visita o con degli esami.

Succede quando c’è una vera labirintite, o una vera cupololitiasi: in quel caso si può sperare in un andamento tipo “diagnosi-cura-risoluzione”.

Ma nella maggior parte dei casi si tratta di un mix di fattori, nei quali è peraltro impossibile capire chi sia la causa e chi sia la vittima.

Come scoprirai tra poco, questo non è affatto un problema: il percorso di riabilitazione deve infatti sempre essere GLOBALE, e coinvolgere tutte le potenziali parti in causa.

In chi ha un disturbo cronico, come dicevo prima, i due fattori in gioco principali sono:

  • l’eccessiva tensione muscolare, legata a problemi di “postura e movimento
  • la forte tensione nervosa / emotiva

Ecco brevemente come questi due problemi possono influire sulla tua stabilità: se vuoi approfondire bene le origini di questo disturbo, ti consiglio di consultare il mio articolo su vertigini e sbandamenti ad origine cervicale.

 

Muscoli cervicali contratti e vertebre “nei guai”? Il tuo equilibrio non è contento

Poniamo il caso che tu abbia problemi di eccessive tensioni muscolari o problemi vertebrali legati ESCLUSIVAMENTE alla postura che tieni durante la giornata, o a qualsiasi altro problema “meccanico” (ad esempio, i postumi di un trauma).

A dire il vero, non si può mai sapere al 100% a cosa siano dovute le tensioni muscolari ed i problemi vertebrali come le discopatie o le ernie al disco, ma facciamo finta che sia così.

In questo caso, si può avere una compromissione dell’equilibrio e la conseguente sensazione di sbandamento, per un motivo molto semplice: le strutture cervicali si possono considerare un vero e proprio organo dell’equilibrio.

Se le informazioni che arrivano dalle strutture cervicali sono “distorte“, il risultato non può che essere una sgradevole sensazione di disequilibrio.

 

Soffri di ansia / stress e sei sempre in tensione? Pessima notizia per la tua stabilità

Le situazioni di fortissima tensione nervosa ed emotiva sono sempre caratterizzate da una sensazione di instabilità.

Infatti, quando siamo in uno stato di estrema agitazione, una delle sensazioni che abbiamo è quella tipo….”fatemi sedere!”.

Questo fenomeno avviene a causa di complessi fenomeni che avvengono all’interno del sistema nervoso, e che compromettono il sistema dell’equilibrio.

Per questo motivo, chi ha uno stato di tensione nervosa ed emotiva costantemente alto, tende ad avere molto di più disturbi tipo vertigini e sbandamenti.

In più, la “chiccca” è questa: cosa succede ai tuoi muscoli, se la tua tensione emotiva è costantemente alta?

Abbastanza logico: diventano molto più rigidi e contratti.

Ed ecco che puoi tornare al punto precedente; ed ecco perchè spesso il cane si morde la coda.

 

 

Riepilogo: sintomi di labirintite, problemi di otoliti e delle vertigini “cervicali”

sintomi labirintite

La vera e propria labirintite ha in genere questa presentazione:

  • esordio improvviso, con vertigini che rendono impossibile alzarsi
  • calo dell’udito e acufene
  • ripresa spontanea e totale dopo 7-15 giorni

La vertigine posizionale parossistica benigna (i famosi problemi di “otoliti”) è generalmente caratterizzata da:

  • vertigini oggettive acute e di breve/media durata (secondi o minuti)
  • nausea o vomito
  • disturbo della vista
  • nistagmo (movimenti involontari degli occhi)
  • peggioramento con i movimenti rotatori.

La vertigine ad origine posturale di solito si manifesta in questo modo:

  • vertigini soggettive, di bassa intensità ma di lunga durata o addirittura costanti
  • nausea
  • disturbo della vista aspecifico (annebbiamento o difficoltà a mettere a fuoco)
  • difficoltà di concentrazione
  • concomitanza di cefalea muscolo tensiva (non frequente)

 

Come si può migliorare il problema

cura vertigini

Di mio tratto per lo più persone con problematiche NON legate a disturbi dell’orecchio, come la labirintite o la cupololitiasi.

Questo perchè si tratta di problematiche di competenza otorino-laringoiatrica: da fisioterapista, io mi occupo molto di più dei casi “cervicali + mix di fattori“.

Come ho detto nell’articolo, il problema è complesso, e le relazioni tra i vari fattori sono davvero difficili da spiegare.

Ma la soluzione non deve essere altrettanto complessa: non è necessario ricorrere a chissà quali strumentazioni di diagnostica o terapia.

Questo perchè nel tempo ho trovato molto più efficace una strategia basata un semplice principio, che permette con un po’ di pazienza di liberarsi di questo annoso problema.

Questo semplice principio è: occuparsi di tutti i potenziali fattori in gioco. In questo modo, si riesce a “scardinare” anche un disturbo complesso come questo.

Questo significa che per migliorare la sensazione di vertigine e sbandamento ad origine “cervicale + mix di fattori” devi:

  • migliorare la situazione dei muscoli cervicali
  • migliorare i muscoli posturali
  • fare qualcosa per ridurre lo stato di tensione nervosa
  • migliorare lo stato di forma generale

Ora andrò a darti una serie di suggerimenti per cercare di “coprire” tutti gli aspetti del problema, il che è davvero importante.

Se ti interessa un piano organizzato, preciso e personalizzabile, allora ti consiglio di dare un’occhiata al mio video corso Cervicale STOP!, che grazie ad una serie di test di autovalutazione, ti potrà fornire un piano di azione preciso e dettagliato.

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Rimedi labirintite

#1 Esercizi per il tratto cervicale e per la postura

Per allenare i tuoi muscoli cervicali, puoi utilizzare gli esercizi del video qui sotto.

Se vorrai intraprendere anche il percorso Cervicale STOP!, scoprirai come trovare esercizi adatti al proprio caso sia estremamente semplice.

In ogni caso, questi esercizi standard rappresentano un ottimo punto di partenza.

 

#2 Come ridurre lo stato di tensione nervosa

Questo ovviamente non è per nulla semplice: lo stato di tensione nervosa è molto legato al tuo modo di essere, al tuo stile di vita e al tuo carattere.

Non è certo semplice cambiare questi elementi, soprattutto se consideri che anche la tua storia personale ha un peso incredibile, e quella non la puoi certo cambiare.

Detto questo, ci sono comunque un sacco di cose che si possono fare e che ti possono aiutare con successo.

Alcuni esempi:

  • tecniche di rilassamento e meditazione
  • attività fisica su base costante
  • evitare l’utilizzo di sostanze nervrine come la caffeina

A proposito di sistema nervoso, impossibile non parlare di SONNO: pasti troppo abbondanti la sera e luci dello smartphone prima di dormire non aiutano certo una buona qualità del sonno.

Peccato che si tratti di cose che la maggior parte delle persone fa abitualmente.

A riguardo del “rilassamento nervoso” è utile citare anche l’integrazione di magnesio, uno dei pochissimi integratori che consiglio, perchè un certo effetto di rilassamento generale lo ha in effetti dimostrato (e l’ho testato anch’io).

Un prodotto come quello dell’immagine qui sotto va più che bene.

 

 

#3 Migliorare lo stato di forma generale

Inutile dire che quando parliamo di migliorare lo stato di forma generale parliamo di attività fisica.

Molte persone con problemi di vertigini e sbandamenti traggono beneficio da una modesta quantità di attività fisica, che però non preveda un eccessivo utilizzo delle braccia.

Questo perchè l’utilizzo delle braccia mette sotto sforzo il tratto cervicale, il quale è il nodo focale del problema.

Questo non significa che le attività che prevedono l’utilizzo delle braccia siano da evitare sempre: quando i muscoli del tratto cervicale e della postura saranno migliorati, si potranno fare senza problemi (iniziando gradualmente).

Nel frattempo, attività aerobiche moderate come la corsa o la camminata veloce hanno spesso un effetto benefico, perchè migliorano lo stato di forma generale.

E maggiore è lo stato di forma generale, minore è la tensione nervosa, questo si sa bene.

 

#4 Migliorare l’idratazione e il microcircolo

Alcuni ricercatori autorevoli sostengono che alla base di molti disturbi dell’equilibrio ci sia comunque un ridotto funzionamento dell’organo dell’equilibrio.

Questo ridotto funzionamento è sufficiente a dare disturbi, ma non è abbastanza “forte” da essere rilevato clinicamente con gli esami.

L’ipotesi più accreditata è quella di un disturbo della micro-circolazione, che in effetti è spesso alla base di molte altre condizioni.

Per dare una mano al nostro mirco-circolo, possiamo cercare di mantenerci molto idratati (2 lt di acqua al giorno), e si può provare un integratore di Ginko Biloba.

Non sono un grande fan degli integratori, che in genere vengono caricati di troppe aspettative, ma in questo caso si tratta di un tentativo sensato.

Ovviamente, tentativo che raccomando solo se fai anche tutto il resto (rieducazione dei muscoli ecc..).

 

Conclusione: come risolvere il fastidiosissimo problema di vertigini e sbandamenti

Leggendo questo articolo, hai sicuramente capito come i problemi che hanno a che vedere con l’equilibrio possano essere decisamente complessi.

Spero però di averti aiutato a capire come la soluzione al problema non debba necessariamente essere complessa come i meccanismi che ci stanno dietro.

Soprattutto spero di averti aiutato a capire come sia necessaria la TUA collaborazione, nonchè una buona dose di pazienza, per ottenere significativi miglioramenti.

Chiaramente vedo anche le persone “dal vivo”, non mi limito a dare consigli online, ma la cosa che voglio che tu sappia è: anche dal vivo dico le stesse cose e dò gli stessi consigli.

Questo perchè ciò che serve per migliorare il problema (rieducazione dei muscoli, miglioramento dello stato di forma…) lo deve fare la persona, non posso farlo io al posto suo.

Ecco perchè con le indicazioni che trovi in questo articolo puoi già fare un ottimo lavoro.

Se decidi di entrare nel mio video corso Cervicale STOP!, potrai fare un lavoro ancora migliore, perchè scoprirai come personalizzare in modo semplice i consigli, le strategie e gli esercizi.

Buon lavoro, e non scoraggiarti: si tratta di un problema che non migliora dopo qualche giorno, ma più frequentemente dopo qualche settimana.

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Rimedi labirintite

 

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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