Tensione al collo da stress: come riconoscerla e che esercizi fare

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 13 Settembre 2022 di Giovanni Altomari

“La cervicale? Colpa dello stress!”

Questa frase è talmente comune che oramai la dicono anche i medici, anche se dal punto di vista medico non è per nulla corretta: dire “la cervicale” equivale a dire “il collo”, e dire “stress” è decisamente un po’ generico.

Ma davvero gli aspetti legati alla nostra emotività, al nostro stile di vita ed alla nostra storia possono portarci problemi a muscoli e vertebre cervicali?

Non si tratta di una questione più legata all’assetto posturale, o alla degenerazione delle vertebre (artrosi, discopatia)?

Come ho sottolineato nei tanti articoli sul disturbo cervicale, non c’è UNA risposta giusta: alcuni casi dipendono più da aspetti “meccanici”, altri più da aspetti “emotivi”, ed addirittura alcuni casi di cervicalgia possono avere a che fare con metabolismo ed alimentazione.

In questo articolo ti aiuterò a capire se il tuo disturbo cervicale può essere causato dagli aspetti legati allo stress emotivo, e cosa fare a riguardo.

 

PS: se vuoi avere una panoramica veramente completa del tuo disturbo cervicale, ti consiglio di scaricare la DEMO GRATUITA della mia guida Cervicale STOP!: contiene una serie di test ed una serie di consigli che ti potranno aiutare tantissimo.

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    Indice dell’articolo


     

     

     

    Perché lo stress ti può irrigidire i muscoli del collo

    Chi è che decide se i tuoi muscoli devono essere duri come la pietra, o se possono rimanere in uno stato di relax?

    Risposta facile e scontata: il cervello, ovvero il grande regista del nostro corpo.

    Ed in base a cosa decide il cervello?

    Cerchiamo di rendere semplice un concetto MOLTO complesso: il cervello decide il tono muscolare (cioè quanto i muscoli debbano rimanere contratti) a seconda di una serie di calcoli, che derivano fondamentalmente dalla tua esperienza e dal tuo carattere.

    Ci sono persone che hanno, a livello congenito, un elevato stato di reattività: sono sempre in tensione, scattano facilmente, a volte si preoccupano per tutto e si sentono sopraffatte.

    Chiaramente, il cervello di queste persone deciderà che i loro muscoli devono essere sempre tesi e rigidi.

    Altro esempio: le esperienze e l’educazione infantile giocano un ruolo devastante nel come il tuo cervello “imposterà” il tuo tono muscolare.

    Esperienze traumatiche o infanzie difficili si traducono in elevata possibilità di sviluppare stati di ansia e stress persistente, che inevitabilmente si accompagnano a forti tensioni muscolari.

    Insomma, sono davvero tanti i motivi per cui il tuo cervello può decidere che i tuoi muscoli debbano rimanere tesi come corde di violino: per di più, sono anche motivi difficilissimi da affrontare, se non impossibili.

    Ma quindi…. non c’è niente da fare? Mi devo tenere i dolori?

    Assolutamente no: vediamo prima di tutto se questo è il tuo caso, e poi vediamo cosa fare.

    Non preoccuparti: una soluzione la si trova anche per i casi più ostinati.

     

    Come riconoscere se è lo stress a causarti disturbo cervicale

    Cervicale da stress

    Eh già, ti dicono tutti che “è lo stress”, ma come si fa ad esserne sicuri?

    Perchè non potrebbe essere un problema legato, ad esempio, alle posizioni che tieni durante la giornata?

    Nei miei articoli lo ho sottolineato più volte: non esiste UNA sola causa alla base del tuo disturbo cervicale, ma si tratta sempre di un MIX di fattori.

    Tuttavia, c’è sempre almeno UN fattore prevalente: come faccio a capire quando questo è lo stress emotivo?

    Beh, è piuttosto semplice, e non occorre alcun esame particolare.

    Quando il cervello è sotto stress, sicuramente la tensione dei muscoli aumenta, ma… è solo quello che succede?

    Assolutamente no! Se pensi ad una situazione di stress estremo (che ne so, stai aspettando i risultati di un esame importantissimo) , pensi anche a:

    • stomaco chiuso
    • gambe “molli”
    • mal di testa (cefalea tensiva)
    • tachicardia
    • sensazione di vertigine tipo “essere in barca”

    e altri sintomi di questo tipo, giusto?

    Ecco, puoi facilmente immaginare che negli stati di stress continuativo, tu possa avvertire gli stessi sintomi, ma in forma meno acuta.

    Se i tuoi problemi muscolari cervicali sono legati all’aspetto “stress emotivo”, potrai quindi notare:

    • tensione muscolare in tutta l’area cervicale, come una “morsa”.
    • sensazione di voler costantemente muovere o “scrocchiare” il collo, con scarsi risultati
    • gli altri sintomi che ho citato prima

    Se invece i problemi sono più legati all’aspetto “meccanico-posturale”, è più facile vedere un dolore localizzato in punti ben precisi, che aumenta con determinati movimenti.

    In più, non compaiono gli altri sintomi che sono tipici delle situazioni di stress.

    Come vedi, non è particolarmente difficile capire se è lo stress ad essere alla base del tuo problema: nella DEMO GRATUITA della mia guida Cervicale STOP! ho messo alcuni test per capire meglio il tuo disturbo e cosa fare a riguardo.

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      Che esercizi fare per la cervicalgia da stress

      Ok, abbiamo stabilito che è lo stress emotivo a causarti i problemi cervicali. E ora?

      Ci dobbiamo tenere il disturbo, visto che si tratta di aspetti difficilissimi da risolvere?

      Assolutamente no.

      Come puoi immaginare, non è mica facile lavorare su aspetti che hanno a che vedere con il tuo carattere, con la tua storia e con il tuo stile di vita.

      Tuttavia, possiamo fare in modo che questo non si riversi in maniera devastante sui i tuoi muscoli.

      Per condizionare i tuoi muscoli a resistere agli attacchi dello stress, ci sono due esercizi a mio avviso particolarmente efficaci:

      • gli esercizi di respirazione, perchè aiutano ad accumulare meno tensione sul tratto cervicale
      • gli esercizi di rinforzo attivo

       

      Esercizi di respirazione

      Una delle caratteristiche degli stati di ansia e stress persistente è che il soggetto presenta una respirazione molto frequente e superficiale.

      Questo tipo di respirazione coinvolge molto i muscoli del collo, che quindi subiscono circa 12.000 sollecitazioni non necessarie ogni giorno.

      Esercitare la respirazione diaframmatica può avere un ottimo effetto di rilassamento muscolare e di rilassamento generale: più la eserciti, e più c’è possibilità che la tua respirazione cambi anche durante la giornata.

      Ecco come farlo, in un video preso dalla mia guida completa Cervicale STOP!

       

      Esercizi di rinforzo attivo

      Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli esercizi di rinforzo attivo sono più utili di quelli di stretching, in casi di cervicalgia da stress.

      Istintivamente, noi cerchiamo di “stirare”, quindi di “allungare” i muscoli cervicali quando li sentiamo contratti.

      Tuttavia, il beneficio che si prova è per lo più momentaneo.

      Una recente ricerca ha dimostrato invece come esercizi di “potenziamento” possano ridurre anche del 40% il dolore cervicale.

      Si tratta però di esercizi che vanno eseguiti in maniera molto scientifica, altrimenti potresti anche notare l’effetto contrario (esperienza di molti “cervicalgici” che hanno provato determinati esercizi in palestra).

      Ecco un esercizio a mio avviso eccezionale, preso dalla mia pagina Facebook e parte della mia guida completa.

       

       

      Cosa altro si può fare per la cervicalgia da stress

       

      Sono sufficienti questi esercizi a risolvere le problematiche cervicali da stress?

      Beh, è impossibile dirlo, dato che si tratta di situazioni estremamente complesse: sicuramente esercizi come questi sono una delle prime cose da fare.

      Ci sono però una serie di altri importanti consigli che mi sentirei di dare:

       

      1) essere a conoscenza del fatto che non esiste la “bacchetta magica”

      I disturbi da stress sono complessi e molto legati alla tua storia personale: non pensare che possa esistere una soluzione miracolosa o una “terapia di ultimo grido”.

      Un lavoro in prima persona è l’unica soluzione che ti può dare benefici a lungo termine.

       

      2) curare anche l’alimentazione

      Ci sono molti collegamenti tra cervello e cibo che mangiamo: alcune persone notano un deciso cambiamento del loro benessere complessivo quando cambiano tipo di dieta, quindi vale la pena provare.

      Per avere una idea di quali consigli alimentari possono essere utili in questo caso, scarica la DEMO GRATUITA di Cervicale STOP! oppure consulta l’articolo sulla dieta circadiana e anti infiammatoria.

       

      3) allenamento fisico

      Esiste un modo di scaricare lo stress migliore dell’attività fisica? A mio avviso no, a parte trasferirsi ai Caraibi.

      Ma..quale attività fisica fare?

      Beh, come primo approccio mi terrei sulla regola generale: fai una attività che ti piaccia!

      Come la dieta, l’attività fisica funziona soltanto….se la fai!

      Logico quindi che la prima condizione è quella che l’attività che scegli ti diverta.

      La maggior parte delle persone con cervicalgia non ha controindicazioni a nessuna attività fisica in particolare: se lavori sui muscoli con gli esercizi che ti ho illustrato precedentemente, non dovresti avere problemi a svolgere alcun tipo di attività.

       

      Conclusione

      Lo stress emotivo ha sicuramente effetti molto forti sul nostro organismo, ed è potenzialmente una causa importante di disturbi cervicali.

      In questo articolo ti ho spiegato come questi casi siano abbastanza semplici da riconoscere, ma per nulla semplici da risolvere.

      Avere a che fare con aspetti estremamente personali rende sicuramente il tutto più complesso, ma con le tecniche giuste (come gli esercizi che hai visto) si possono ottenere ottimi risultati.

      Se hai un buon livello di motivazione, puoi davvero fare tanto per il tuo disturbo cervicale.

      Vuoi una serie di istruzioni passo passo su come farlo?

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        Marcello Chiapponi

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