Come ho risolto il mio “colpo della strega ricorrente” in modo semplice: la storia di Emanuele

Il “colpo della strega”, chiamato in termini tecnici “lombalgia acuta”, è uno dei tanti modi in cui si può manifestare il dolore lombare: un modo sicuramente piuttosto antipatico, dato che spesso ti lascia completamente bloccato da un momento all’altro, senza nessun preavviso.

Un episodio di “colpo della strega” può capitare a tutti almeno una volta nella vita, e non lasciare traccia di sè dopo qualche giorno.

In alcuni casi invece, come in quello che sto per descrivere, la situazione può essere ben diversa: gli episodi di dolore acuto possono ripetersi frequentemente e con una grande intensità, al punto di limitare seriamente la qualità di vita della persona.

Lo sa bene Emanuele, il protagonista di questa storia, che con il colpo della strega ricorrente ci ha convissuto per anni: troverai il video dove racconta la sua storia più in là nell’articolo.

Non poteva certo immaginare che a partire da una singola “bravata” con gli amici, la sua vita sarebbe cambiata così tanto, eppure è andata proprio così.

Fortunatamente, si tratta di un problema che nella maggior parte dei casi si può risolvere, e anche per lui è stato così: in questo articolo vedremo come ha fatto Emanuale a liberarsi del suo problema di lombalgia acuta cronica.

Spendiamo prima due parole per capire bene che cos’è il “colpo della strega” e che cosa si può fare a breve termine (appena è successo) e a medio-lungo termine.

Ok, partiamo.

 

Cos’è il “colpo della strega”, o lombalgia acuta

Si definisce “colpo della strega” l’insorgenza improvvisa di dolore lombare (lombalgia) molto acuto.

Tipicamente la dinamica è molto, molto veloce: ti pieghi (o fai un altro movimento), senti una fitta e…..ZAC!

Improvvisamente parte un dolore così acuto da non potersi muovere: non è raro che la situazione assuma caratteri grotteschi e se vogliamo….divertenti (ovviamente sono divertenti DOPO che ti sei ripreso), con la persona che rimane immobile senza potersi rialzare, e necessitando l’arrivo di soccorsi.

A volte la situazione non è così aggressiva, e la persona riesce comunque a muoversi, seppur con molte limitazioni e molto dolore.

A seguito di questo episodio acuto, il dolore può persistere per:

  • alcune ore
  • alcuni giorni
  • alcune settimane

Sfortunatamente non c’è modo di prevederne la durata, e purtroppo non si può neanche “accorciarla” più di tanto: tipicamente si tratta di un dolore che si risolve in un lasso compreso tra i 2 ed i 15 giorni.

In breve, il “colpo della strega” è tutto qui: insorgenza improvvisa di dolore lombare molto acuto, a seguito di uno sforzo o anche di un movimento banale.

 

 

Da cosa è causata la lombalgia acuta

Vista dall’esterno, il colpo della strega viene causato da un movimento, spesso un movimento di flessione, ovvero il piegarsi in avanti.

Il “problema” è che questo movimento può scatenare il dolore sia che venga fatto in modo improprio (ovvero con un carico eccessivo), sia che si tratti di un semplicissimo chinarsi a raccogliere l’oggetto.

Nel primo caso si parla di vero e proprio sovraccarico delle strutture: hai chiesto più di quanto le tue vertebre ed i tuoi muscoli fossero in grado di fornire, quindi è partita un’infiammazione.

Nel secondo caso, ovvero di colpo della strega a seguito di un movimento apparentemente banale, si può parlare di “colpo di grazia”: la colonna stava già maturando uno stato infiammatorio a causa di tanti piccoli sovraccarichi, e ad un certo punto la goccia fa traboccare il vaso.

Per inciso, un mio caro amico è rimasto bloccato in auto ad un semaforo dopo…..uno starnuto!

Ovviamente non è stato lo starnuto a danneggiargli la schiena; si è trattato soltanto dell’apice di un problema iniziato verosimilmente molti mesi o anni prima.

 

Ma cosa succede all’interno della colonna, per creare un dolore così acuto?

Nessuno può dire con precisione matematica cosa avvenga all’interno della colonna, tale per cui si scateni improvvisamente un dolore così forte.

Con tutta probabilità, avviene una micro-lesione di alcune strutture: questa micro-lesione fa partire immediatamente un massiccio spasmo muscolare, che a volte “blocca” letteralmente la persona.

Le strutture che più probabilmente subiscono questa micro-lesione sono:

  • i dischi intervertebrali
  • le faccette articolari
  • i muscoli
  • i legamenti

Puoi vedere queste strutture nell’immagine qui sotto.

A volte, facendo una RMN subito dopo un episodio acuto, si rilevano discopatie e protrusioni, soprattutto a livello delle vertebre L4-L5 ed L5-S1.

Il problema è che tali riscontri si hanno anche in popolazioni perfettamente asintomatiche, ed è davvero poco probabile che queste ernie e/o protrusioni siano “nate” nel momento del blocco.

Capita che a volte ci siano palesemente i segni dell’uscita acuta di un’ernia al disco, ovvero improvvisa sciatalgia forte e/o difficoltà a muovere il piede: si tratta comunque di una minoranza dei casi.

Nella maggioranza dei casi:

  • non si riesce mai a capire al 100% da dove arrivi il dolore
  • non si riscontrano negli esami problemi che possano essere nati nello specifico momento del blocco

 

 

Cosa si può fare nell’immediato per liberarsi, o almeno per alleviare, questo dolore così forte?

Se hai appena avuto un colpo della strega, la buona notizia che devi sapere subito è che non è praticamente mai un evento “grave”, anche se il dolore è molto forte.

In pratica, il fatto che tu abbia un dolore molto forte non significa quasi mai che ci sia un grande problema all’interno della tua colonna.

La cattiva notizia è che riguardo al “cosa puoi fare nell’immediato”…….non è che ci sia tanto da dire, ahimè.

Dal punto di vista del MOVIMENTO-ESERCIZIO, ti posso dire tranquillamente che:

  • è pochissimo probabile che qualsiasi movimento o esercizio ti possa dare un beneficio che possa definirsi tale
  • c’è anche qualche probabilità che esagerando con il movimento la situazione si irriti ancora di più

In fase acuta, decisamente meglio starsene a riposo, in posizioni che sappiamo dare poco stress alla colonna (tipicamente, sdraiati sul fianco o in piedi).

Camminare e fare passeggiate è di aiuto in molti casi, o perlomeno non è controindicato.

Se ce l’hai a casa o se comunque ce l’hai a portata di mano, si può fare un tentativo con la panca ad inversione: 5-10 minuti con pausa ogni minuto a volte danno qualche beneficio.

Non riporre troppa fiducia nemmeno su terapie fisiche quali tecar & co., o su terapie manipolative di vario genere.

La scena del tizio che si sdraia sul lettino bloccato, subisce la manipolazione e improvvisamente si raddrizza (io lo chiamo effetto “Lazzaro alzati e cammina”) succede in una ridottissima minoranza dei casi.

Meno ridotta è invece la casistica in cui l’eccessiva manipolazione irrita ulteriormente i tessuti, peggiorando la situazione.

Insomma, in fase acuta meglio starsene buoni: senti il tuo medico per una cura anti infiammatoria, cammina se senti che la cosa ti aiuta, ma non cercare “rimedi magici”.

Se esistesse un “rimedio magico” per il colpo della strega, ti assicuro che lo conoscerebbero tutti.

La gente si blocca con la schiena da secoli, e questo causa naturalmente grossi problemi ai malcapitati: se ci fosse un modo per liberarsi velocemente dal dolore, ad oggi lo sapremmo.

È MOLTO più utile fare qualcosa subito DOPO la fase acuta, per evitare che il problema si riproponga.

E qui veniamo alla storia di Emanuele.

 

 

La storia di Emanuele: il primo colpo della strega (e tutti quelli successivi)

Ecco il video integrale dell’intervista di Emanuele: nell’articolo ho riassunto i punti salienti.

Emanuele, il ragazzo che si è gentilmente lasciato intervistare, conosce la sua prima lombalgia acuta a circa 20 anni, mentre stava scherzando con gli amici (le classiche sfide a chi fa le cose più stupide…).

Lì per lì, è andata più o meno come a tutti: dolore acutissimo per alcuni giorni, e pieno recupero graduale.

Il problema è che la situazione si è ripetuta paro paro l’anno successivo, e di mano in mano è sempre aumentata la frequenza di questi episodi, che lo mettevano in difficoltà per più di una settimana.

Se ti capita qualcosa che ti mette KO per 7 giorni ogni 3 mesi, come capitava a lui, capisci bene che è un bel problema, soprattutto in ambito lavorativo.

Nel caso di Emanuele, il colpo della strega si presentava quindi a cadenza abbastanza regolare: quando questo avviene, solitamente è indice che la colonna lombare non sta funzionando bene.

 

 

I primi tentativi di risoluzione del problema

Naturalmente, quando la situazione ha iniziato a farsi pesante, Emanuele ha cercato di fare ciò che poteva per risolvere la situazione.

Seguendo i “classici” consigli, ha fatto i due tentativi più comuni, ovvero quello di iscriversi in palestra ed in piscina.

Non essendo un tipo particolarmente sportivo, gli hanno suggerito (e lo avrà anche pensato autonomamente) che rinforzare i propri muscoli fosse cosa buona e giusta.

Ed in effetti rinforzare i muscoli È cosa buona e giusta, soprattutto se si parla di persone con mal di schiena cronico.

Il problema è che questi tentativi non hanno portato i frutti sperati, o per lo meno non li hanno portati abbastanza in fretta.

Vedendo che il problema persisteva nonostante questi allenamenti, Emanuele si è naturalmente demotivato, ed ha probabilmente pensato che l’esercizio ed il movimento non fossero la strada giusta.

Lasciami fare un piccolo incipit, perchè a questo punto si potrebbe dire che “eh beh ma non ha fatto niente di specifico per la colonna, ovvio che non è migliorato”.

Questo è vero solo fino ad un certo punto.

Nella mia esperienza, quando una persona abbastanza sedentaria inizia a “smuovere” i suoi muscoli, l’effetto positivo sull’infiammazione e sul dolore lo si ha comunque, anche se non si fa nulla di specifico per il problema.

Nel caso di Emanuele il problema è stato forse più il tempo: avendo dei blocchi così frequenti, il colpo della strega successivo arrivava probabilmente prima che si fossero visti gli effetti del piano di attività fisica che stava facendo.

C’è voluto il coronavirus ed il lockdown per fargli capire quali fossero gli “ingredienti magici” per arrivare alla soluzione del suo problema.

 

 

Esercizio e rinforzo muscolare: la chiave che ha “sbloccato” Emanuele (e che sblocca la lombalgia in generale)

Marzo 2020 – lockdown – quarantena: penso che questi tre elementi siano più che sufficienti ad inquadrare il “periodo storico”.

Come una buona maggioranza di persone, anche Emanuele si è dovuto fermare dalla sua attività lavorativa; e come per molti, il lockdown è stata l’occasione per prendersi cura maggiormente di sè.

Un buon momento per fermarsi e dire “ok, ora cerco di fare tutto ciò che serve per rimettermi in forma, e che normalmente non ho mai il tempo di fare”.

Durante il lockdown ho fatto un allenamento in diretta ogni singolo giorno: allenamenti di mobilità e rinforzo, ma organizzati volutamente in modo abbastanza casuale (in quei momenti, la priorità era “non annoiarsi”, quindi scoprire ogni giorno o quasi un modo nuovo di fare esercizio era decisamente una buona idea).

Emanuele ha seguito scrupolosamente ogni mio allenamento, migliorando giorno dopo giorno la sua mobilità e la forza dei suoi muscoli.

Essendo allenamenti sicuramente più “pensati” in ottica di postura e di miglioramento muscolo scheletrico, i risultati non si sono fatti attendere.

Ho avuto talmente tante soddisfazioni in quel periodo che ho deciso di riproporre quel format di allenamenti, in modo più organizzato e strutturato, nel mini-corso “Alleniamoci a stare meglio”: una serie di 30 mini-allenamenti di postura e rinforzo generale, vari e divertenti.

Se vuoi provarli anche tu, clicca sull’immagine qui sotto!

 

 

Il rinforzo muscolare è la vera CHIAVE per il miglioramento dei problemi di lombalgia acuta, e di mal di schiena in generale.

Come dicevo qualche riga sopra, purtroppo gli esercizi non sono di grande aiuto….nel momento in cui lo vorresti di più, ovvero quando hai molto dolore.

Ma la pratica costante di esercizi di rinforzo e postura può fare una cosa ben più importante: può evitarti di cadere nuovamente nel problema.

Questo per una semplicissima cascata di eventi positivi:

  • esercizio = muscoli più forti e migliori movimenti
  • muscoli più forti e migliori movimenti = nessuna sollecitazione eccessiva alla colonna
  • nessuna sollecitazione eccessiva = meno dolore “di base” e meno rischio di colpi della strega

Ecco perchè un buon programma di esercizi può essere il tuo miglior compagno di viaggio.

Per un esempio di allenamento di rinforzo della colonna, guarda il video qui sotto, tratto proprio da “Alleniamoci a stare meglio”

 

 

Oltre il mal di schiena: ecco un altro ottimo motivo per cui fare esercizio e allenamento

Il bello della storia di Emanuele, il vero “valore aggiunto” è in realtà un altro.

Ed è una parte della storia che ritrovo costantemente in ogni singolo utente che mi contatta o che intervisto.

Il vero “valore aggiunto” per Emanuele, e per tutti coloro che decidono di intraprendere un percorso analogo, è che il migliorare il mal di schiena (o qualsiasi altro problema) è soltanto l’inizio.

Emanuele poteva tranquillamente essere tentato di interrompere esercizi ed allenamenti, una volta che ha visto che la sua schiena era più “al sicuro”.

O avrebbe potuto limitarsi ad un piccolo mantenimento, giusto per non rischiare di ricadere nel baratro.

E invece, come puoi sentire nell’intervista che gli ho fatto, Emanuele si allena ancora tutti i giorni, dedicando all’esercizio lo stesso tempo che vi dedicava durante il lockdown.

E questo perchè ha imparato la lezione più importante, ovvero ha acquisito maggiore conoscenza e confidenza del proprio corpo.

La vera sfida ed il vero traguardo è quello di innamorarsi del proprio corpo, e di vedere l’esercizio come un modo per prendersi cura di ciò che si ama.

Per Emanuele, come per moltissimi miei utenti, il mal di schiena è stato solo un punto di partenza: e come spesso succede, i benefici aggiuntivi possono essere anche maggiori, ed avere un impatto profondo sulla tua vita.

Il mal di schiena può andare e venire: imparare ad ascoltare il proprio corpo e ad innamorarsene è qualcosa che ti rimane per sempre.

 

 

Conclusione

La storia di Emanuele ci insegna due “semplici” lezioni.

La prima lezione riguarda il “colpo della strega”, ovvero l’argomento da cui siamo partiti.

A riguardo del colpo della strega, ti ho spiegato come l’esercizio mirato possa fare ben poco nell’immediato, ma ti può aiutare moltissimo nel medio lungo termine.

La seconda lezione riguarda il movimento e l’esercizio in generale.

Moltissime persone perdono gradualmente confidenza con il loro corpo: avviene in chi si muove poco, ma avviene anche (e mi viene da dire che avviene soprattutto) in chi si muove…sempre allo stesso modo.

Se fai una maratona al giorno non puoi certo definirti una persona sedentaria, ma potresti ugualmente aver perso confidenza con il tuo corpo e con i tuoi movimenti, perchè in fondo fai sempre le stesse cose.

Ecco perchè sono un grande fan dell’allenamento in autonomia, e temporeggio sempre quando qualcuno mi chiede “il piano su misura per lui”.

Se hai sempre esattamente qualcuno che ti dice cosa fare, non acquisti lo stesso grado di confidenza che acquisteresti facendo qualche piccolo “esperimento autonomo”.

E ti posso assicurare che nel medio e lungo termine, conoscere il tuo stesso corpo fa un sacco di differenza nelle scelte che andrai a fare.

Bene, per questo articolo è tutto: sul sito e sul mio canale YouTube trovi molto materiale per sbizzarrirti e iniziare a muovere i tuoi muscoli in maniera diversa.

Se ti va di farlo in modo organizzato, e di ricevere anche alcuni “spunti extra” (non ti anticipo nulla), allora puoi provare il mio mini-corso “Alleniamoci a stare meglio”, che puoi scoprire cliccando sull’immagine qui sotto.

 

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