Come curare l’artrosi all’anca senza operazione

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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L’artrosi dell’anca è un problema che colpisce una grande quantità di persone: si stima che fino all’8 % della popolazione adulta possa soffrirne (1) con una diffusione che è in aumento negli ultimi anni.

Quando si parla di artrosi all’anca, è molto comune parlare anche di operazione chirurgica, in particolar modo di operazione di protesi all’anca.

La cosa non stupisce: ogni anno in Italia vengono impiantate oltre 100.000 protesi all’anca, con un aumento del 141% negli ultimi 15 anni (2).

Ma l’operazione all’anca in caso di artrosi è davvero sempre necessaria, oppure in qualche modo si può evitare?

In questo articolo affronteremo proprio questo argomento, ovvero il come curare l’artrosi all’anca senza operazione.

Ti offrirò una panoramica estremamente chiara, sincera ed oggettiva, basata sugli studi ma su oltre 20 anni di esperienza clinica.

 

PS: operazione o no, la base della cura dell’artrosi d’anca è comunque l’esercizio.

Se vuoi avere fin da ora un piano di esercizi completo e testato su migliaia di persone, non perdere le lezioni di PROVA GRATUITA del mio percorso online “Soluzioni per l’anca”.

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    Indice


     

     

    Che cos’è l’artrosi dell’anca (riassunto veloce)

    artrosi all'anca senza operazione

    L’artrosi dell’anca non è altro che la degenerazione della cartilagine articolare che ricopre la testa del femore e la cavità che lo accoglie, ovvero l’acetabolo.

    Puoi paragonare l’artrosi alla “ruggine”: la cartilagine è una superficie lubrificata che permette alle ossa di scorrere l’una sull’altra, e l’artrosi rappresenta il suo consumo (si formano anche micro-calcificazioni chiamate “osteofiti”, che ricordano davvero la ruggine).

    I sintomi dell’artrosi all’anca sono in genere:

    • dolore a lato della coscia, nella parte posteriore oppure all’inguine
    • limitazione del movimento (in particolar modo lo si nota allacciandosi le scarpe)
    • peggioramento con gli sforzi e con il cammino
    • costanza del dolore e lento peggioramento nel tempo

    Il peggioramento nel tempo è una delle caratteristiche dell’artrosi all’anca, così come di tutte le artrosi.

    Se una infiammazione dei tendini o di altre strutture può essere temporanea, l’artrosi è una usura che evolve lentamente nel tempo.

    Importante: entro certi limiti, l’artrosi è assolutamente normale e comune, e non deve minimamente preoccupare.

    Comincia ad essere un problema quando ci sono significativi dolori e limitazioni di movimento: purtroppo, come vedrai, non possiamo più di tanto fermare questo processo o ridurne la velocità.

     

     

    Perchè si opera in caso di artrosi dell’anca e cosa si faartrosi all'anca senza operazione

    Come dicevo all’inizio, quando si parla di artrosi dell’anca si parla spesso di operazione chirurgica, in particolar modo di protesi all’anca.

    La protesi all’anca consiste nel sostituire le superfici usurate del femore e dell’acetabolo con delle superfici metalliche.

    Ad oggi, l’operazione di protesi all’anca è considerata una delle operazioni di maggior successo della medicina, con un tasso di soddisfazione di oltre il 90% a 5 anni dall’intervento (3).

    Si ricorre all’intervento chirurgico per un semplice motivo: la cartilagine articolare non ricresce, e fondamentalmente il processo di usura non si può fermare più di tanto.

    Molte persone sperimentano un più o meno lento peggioramento dei sintomi dell’artrosi, fino ad avere un notevole impatto sulla vita quotidiana.

    Come vedremo tra poco, entro un certo limite si può aiutare con la rieducazione, ma non si può di fatto fermare il processo.

     

     

    È possibile evitare l’operazione di protesi all’anca?artrosi all'anca senza operazione

    In 20 anni di pratica fisioterapica mi sono trovato di fronte ad artrosi d’anca in tutti gli stadi e su tutti i tipi di pazienti.

    Dalla giovane donna con un accenno di sintomi, al grande anziano troppo debilitato per essere operato.

    Da fisioterapista, ho sempre lavorato con esercizio e rieducazione, sia prima che dopo un intervento chirurgico.

    La risposta alla domanda è: rieducazione ed esercizio aiutano tantissimo nei problemi di artrosi, ma NON possono evitare la necessità di un intervento di protesi d’anca.

    È bene però ricordare una cosa: in ultima analisi è il paziente a decidere, nessuno può operare senza il consenso.

    È importante però sapere che rieducazione ed esercizio possono:

    • ridurre in modo significativo il dolore
    • migliorare la mobilità
    • migliorare la tua autonomia quotidiana

    Tuttavia, esercizio e rieducazione non possono fermare il processo di artrosi, e non siamo neanche così sicuri che lo possano rallentare in modo significativo.

    I motivi per cui l’artrosi progredisce sono tanti e vari: l’esercizio aiuta davvero tanto (tra poco scoprirai perchè), ma non può fare miracoli.

    Di conseguenza, possiamo dire che dal punto di vista medico non è possibile fermare l’artrosi d’anca ed evitare l’operazione con esercizio e rieducazione.

    Ma esercizio e rieducazione sono comunque la migliore cura non chirurgica: scopriamo perchè!

     

     

    Rieducazione mirata: la migliore cura dell’anca senza operazione

    Ma se alla fine l’operazione non si può di fatto evitare o ritardare, ha senso comunque fare esercizio e rieducazione?

    Ma certo che si!

    La rieducazione mirata ti permette di fare una semplice ed indispensabile cosa: portare la tua anca nelle migliori condizioni possibili.

    Questo perchè l’esercizio mirato ti permette di:

    • aumentare la produzione di liquido lubrificante articolare (liquido sinoviale)
    • migliorare la mobilità, riducendo il dolore
    • rinforzare i muscoli e aumentare l’autonomia

    Un’anca dolente a causa dell’artrosi può diventare molto meno dolente grazie alla rieducazione.

    Questo ti migliora la qualità della vita e ti permette di approcciarti in maniera ottimale ad un eventuale intervento chirurgico, facendolo quando davvero è necessario.

    Come ho detto, la rieducazione non può di fatto arrestare il processo o rallentarlo: dato che però di fatto nessuno può sapere che direzione prenderà la tua anca e a che velocità, l’esercizio mirato è sempre la migliore cosa da fare!

    Tieni presente una cosa molto importante, forse la cosa di cui sono più sicuro di tutta la mia professione, ovvero:

    il risultato di un intervento chirurgico di protesi è proporzionale alle condizioni in cui ti trovavi PRIMA dell’intervento“.

    Tradotto in pratica: se arrivi a consumare completamente l’articolazione, portandola “alla frutta”, aspettati un recupero dall’intervento lungo, difficile e parziale.

    Se invece hai tenuto la gamba in esercizio, e hai deciso per l’intervento quando ancora le condizioni erano discrete, puoi aspettarti un recupero davvero rapido.

     

     

    Esercizi per anca artrosica

    Giunti a questo punto, avrai facilmente capito come l’esercizio mirato sia assolutamente indispensabile in ogni caso, indipendentemente dal “se e quando” arrivi ad un intervento.

    Nel video che troverai tra poco troverai alcuni utili esercizi per l’anca artrosica, che puoi provare subito.

    Tuttavia, è sicuramente MOLTO meglio avere un piano organizzato, che vada a coprire tutti gli aspetti della rieducazione.

    Non pensare che occorra chissà quale procedimento complicato o visita super specialistica: si tratta di qualcosa di davvero semplice, che puoi fare in piena autonomia.

    Ecco perchè ti consiglio ancora di accedere alle lezioni di PROVA GRATUITA del mio percorso online “Soluzioni per l’anca”, che in questi anni ha aiutato letteralmente migliaia di persone.

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      Video esercizi per artrosi all’anca

       

      Conclusione

      Come avrai capito, entro certi limiti si può sicuramente curare l’artrosi all’anca senza operazione, grazie ad esercizio e

      rieducazione.

      Tuttavia, esercizio e rieducazione non possono fermare il processo di artrosi, quindi di fatto non possono evitare l’intervento.

      Grazie all’esercizio puoi però fare la cosa più importante di tutte: portare la tua anca nelle migliori condizioni possibili.

      Questo è assolutamente indispensabile per approcciarsi correttamente ad un intervento, facendolo al momento giusto e senza stress da rieducazione.

      Ti invito ancora ad iscriverti alle mie lezioni di prova gratuita con i moduli che trovi lungo l’articolo, ti aiuteranno tanto!

      E ora, la risposta ad alcune domande molto comuni.

       

      Cosa fare per evitare l’intervento all’anca?

      L’intervento all’anca di fatto non si può evitare (anche se in ultima analisi è il paziente a scegliere) perchè i processi di artrosi non si possono fermare. Rieducazione ed esercizio aiutano a ridurre il dolore e migliorare l’autonomia, ma non possono fermare il processo.

       

      Come fermare l’artrosi all’anca?

      I processi di artrosi non si possono fermare più di tanto: dipendono da tantissimi fattori, molti dei quali non sono sotto il nostro controllo (la genetica in primis). Adottare un buono stile di vita e fare esercizio costante permettono di minimizzare il problema, ma non possono fermarlo.

       

      Come capire se l’anca è da operare?

      La decisione se operare o meno un’anca dipende molto dai sintomi: in genere si procede quando ci sono importanti limitazioni della mobilità, dell’autonomia e della qualità di vita della persona. È però buona cosa procedere all’intervento quando l’anca è ancora in discrete condizioni: questo aiuta molto il recupero.

       

       

      Bibiografia e riferimenti scientifici

      Science Direct, Estimating incidence and prevalence of hip osteoarthritis using electronic health records: a population-based cohort study

      Quotidiano Sanità, Protesi. Aumenti record negli ultimi 15 anni: +141% per l’anca e 226% per il ginocchio

      Arthritis Foundation, Hip Replacement Success Rate

       

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      Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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