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Dolore all’inguine destro o sinistro: scopri le cause, i sintomi e rimedi

In questo articolo parliamo di dolore all’inguine, un problema comune ed estremamente “trasversale”: può capitare indifferentemente a donne e uomini a qualsiasi età.

Il dolore all’inguine è in genere legato a due grandi “famiglie di problemi”:

  • i problemi dell’articolazione dell’anca
  • quelli dei muscoli e dei tendini che muovono l’anca stessa

Tuttavia, il dolore all’inguine è un problema spesso un po’ ostico:

  • a volte non è chiaro da subito che cosa lo provochi ( a volte è causato da fattori insospettabili, come l’appendicite o l’ernia inguinale)
  • frequentemente irradia al basso ventre o alla gamba, rendendo meno chiaro da dove il dolore parta
  • anche quando è chiara la causa, i tempi di recupero sono mediamente più lunghi di quanto si vorrebbe (come nella pubalgia, di cui parleremo)

Andiamo quindi a vedere cosa fare per comprendere e migliorare questo problema, dando per scontato che il primo riferimento deve essere il tuo medico.

Quello che imparerai in questo articolo ti permetterà di:

  • capire la causa del problema (aiutando il tuo medico se la diagnosi non è ancora chiara)
  • migliorare il dolore da subito, tramite appositi esercizi

All’opera!

 

PS le strategie e gli esercizi che trovi in questo articolo sono presi dalla mia guida “Soluzioni per l’anca”.

In caso di dolore inguinale, questa guida contiene tutto ciò che ti serve per portare i tuoi muscoli e le tue articolazioni nella migliore condizione possibile.

Scoprila cliccando sull’immagine qui sotto!


Che cosa scoprirai in questo articolo sul dolore all’inguine?


 

Video riassunto sul dolore all’inguine

Se preferisci le spiegazioni video piuttosto che l’articolo, non c’è problema.

Ecco un video sull’argomento, tratto dal mio canale YouTube (iscriviti!)

Perchè può venire il dolore all’inguine: le possibili cause

Come dicevo prima, il dolore all’inguine non è sempre di facile interpretazione.

Tuttavia, le cause muscolo-scheletriche sono decisamente quelle più probabili.

infografica sul dolore inguinale

I problemi muscolo scheletrici più comuni sono:

Accanto a queste condizioni ben note, ci sono altre problematiche che possono “mimare” un dolore muscolo scheletrico: escluderle è sempre una buona idea, e per farlo basta un giro dal tuo medico.

Problemi non muscolo scheletrici che possono causare dolore inguinale sono:

Pur essendo meno probabili, sono opzioni da escludere quando il dolore persiste da un po’ nonostante le cure: come dicevo, una visita dal medico (e magari un’ecografia) sono ampiamente sufficienti.

A seconda di qual’è la causa, spesso il dolore ha delle caratteristiche diverse: vediamole, così potrai fare un raffronto con il tuo caso.

 

Come può manifestarsi il dolore all’inguine? Quali sono i sintomi più comuni?

 

Il dolore all’inguine può essere presente quando si cammina, oppure solo quando si svolge una determinata attività sportiva, oppure solo quando si fanno certi movimenti.

Anche se il dolore sfugge spessissimo alle regole per “inquadrarlo”, la manifestazione dipende dalla struttura più coinvolta.

 

Dolore da problema all’anca

Quando il dolore all’inguine dipende da un problema all’anca (generalmente l’artrosi), in genere si avvertono problemi:

  • nell’alzarsi dopo essere stati seduti a lungo
  • dopo “tot” metri o kilometri di camminata
  • con alcuni movimenti (tipicamente quello di allacciarsi le scarpe). La mobilità tende a diminuire.

L’artrosi all’anca è un problema molto ben riconoscibile, che quasi mai presenta dubbi di diagnosi.

Una manifestazione molto tipica del dolore da artrosi è il dolore che parte dall’inguine e arriva fino al ginocchio, passando per l’interno coscia.

 

Dolore da disturbo ai tendini

Quando invece il dolore è dovuto ai tendini, cioè ai punti di “attacco” dei muscoli sull’osso (in questo caso il pube), l’articolazione si muove normalmente, e non si hanno grossi problemi nelle normali attività quotidiane.

Piuttosto si può avvertire:

  • dolore sull’inizio dell’attività fisica, che migliora dopo qualche minuto
  • dolore in determinati movimenti, ma che prevedano un sovraccarico (come uno scatto)

Quando è in fase acuta, cioè insorto da pochi giorni, il dolore dei tendini ( dei muscoli adduttori o del muscolo psoas) può comparire anche in piccoli movimenti della vita quotidiana, ma è una condizione temporanea.

Purtroppo, i dolori “infami”, cioè quelli dovuti a cause meno comuni (le ho elencate prima), non hanno delle manifestazioni tipiche, tali per cui si possa dire “è quello!”.

In genere, si pensa di approfondire la diagnosi se il dolore è particolarmente resistente alle cure.

 

Che accertamenti ed esami si possono fare

È scontato dire che gli accertamenti da fare li decide il tuo medico: è la procedura corretta, anche se oggi come oggi auto-prescriversi un esame semplice come l’ecografia in un centro privato è diventata prassi comune.

Digressioni a parte, gli esami che più comunemente si fanno per accertarsi delle cause del dolore inguinale sono:

  • la lastra, utile soprattutto se si ha il sospetto di artrosi all’anca
  • l’ecografia, utile per vedere la condizione dei tendini

Esami più complessi come la risonanza magnetica o la TAC sono raramente necessari in questi casi.

 

I rimedi per il dolore all’inguine

Sia che il dolore all’inguine venga da un problema di artrosi all’anca, sia che venga dai tendini, la rieducazione ha un ruolo fondamentale.

Difatti, una buona rieducazione tramite esercizi mirati ti consente:

  • di migliorare la mobilità dell’articolazione (importante soprattutto se hai artrosi)
  • di migliorare l’efficienza dei muscoli (importante se hai problemi ai tendini)

Accanto alla rieducazione ci sono sicuramente anche le terapie mediche, e cioè:

  • farmaci antinfiammatori
  • infiltrazioni locali

Nel caso di una grave artrosi all’anca, ci sono anche le terapie chirurgiche, nella fattispecie la famosissima protesi d’anca.

In questo contesto parliamo solo degli esercizi rieducativi: le terapie farmacologiche vanno naturalmente decise con il proprio medico curante.

Ora vedremo alcuni esercizi che possono aiutarti a migliorare il dolore all’inguine, indipendentemente dalla causa scatenante (tra poco capirai perchè questo è possibile).

Questi esercizi sono presi dalla mia GUIDA COMPLETA “Soluzioni per l’anca”: questa guida permette, tramite una semplice procedura guidata, di selezionare le tecniche più adatte al tuo caso.

Se hai problemi nella “regione dell’anca” (e l’inguine ne fa parte) ti potrà aiutare a raggiungere il massimo benessere possibile.

Scoprila cliccando sull’immagine qui sotto!

Esercizio #1 mobilizzazioni articolari

Gli esercizi di mobilizzazione servono per stimolare la produzione di liquido lubrificante all’interno dell’articolazione, migliorando così la mobilità e riducendo il dolore.

Se non hai artrosi all’anca (perchè il tuo dolore deriva dai tendini), sentirai questi esercizi come estremamente facili, per nulla stimolanti: in questo caso potrai tranquillamente saltarli.

A volte il dolore ai tendini compromette comunque la mobilità articolare, anche se in maniera ridotta: in questo caso, ben vengano comunque le mobilizzazioni!

 

Esercizio #2: stretching adduttori

Una maggiore elasticità a livello dei muscoli adduttori è spesso di aiuto nei confronti del dolore.

Ecco quindi un classico esercizio di allungamento degli adduttori: nel caso ti risulti troppo difficile (o troppo semplice!) consulta la mia guida “Soluzioni per l’anca”, nella quale si trovano le varianti in ordine di difficoltà.

Esercizio #3: stimolazione diretta degli adduttori

I muscoli adduttori sono tra i principali protagonisti di quando il dolore all’inguine deriva dai tendini (pubalgia).

Se questo è specificamente il tuo problema, consulta il mio articolo-guida completo sulla pubalgia.

Ma non è un controsenso lavorare direttamente sui muscoli che fanno male?

Assolutamente no: tutte le ricerche sui problemi tendinei (di cui la maggior esponente è Jill Cook) indicano che il tendine ha bisogno di MOVIMENTO e di CARICO CONTROLLATO per guarire.

Ecco quindi che movimenti semplici ma diretti come questo possono essere d’aiuto a ridurre l’infiammazione tendinea.

Anche se hai artrosi all’anca, adduttori più resistenti ti saranno comunque utili.

Se hai dolore acuto nel fare l’esercizio, tralascialo per il momento: anche in questo caso, nella mia guida trovi tutte le varianti.

Esercizio #4: allungamento dello psoas

Il muscolo psoas è come il prezzemolo: di qualsiasi dolore dalla vita in giù si parli, lo psoas sembra sempre coinvolto.

Effettivamente questo muscolo ha particolarità anatomiche e funzionali uniche nel suo genere: un buon lavoro sullo psoas ha effetto positivo su molti dolori dell’arto inferiore e della colonna lombare.

Ecco qua un famoso esercizio, di esecuzione relativamente semplice: per varianti più semplici o più complesse, rimane il consiglio di consultare la mia guida.

Consiglio : integrazione di magnesio

Non sono per nulla un fan degli integratori: il 99% di essi non ha una efficacia provata.

Tuttavia, alcuni integratori “storici”, come il magnesio supremo, possono essere di aiuto anche in caso di dolore all’inguine, per due motivi:

  • il magnesio è un miorilassante generale
  • ha un effetto positivo sull’intestino, ed i problemi intestinali sono spesso una concomitante dei problemi nella regione dell’anca

Uno dei pochi prodotti che consiglio è quindi quello che trovi qui sotto

Altre terapie per il dolore all’inguine

Se hai consultato qualche professionista (fisiatra, ortopedico ecc..) per cercare di risolvere il problema, possono esserti state fatte diverse proposte.

Possono esserti state fatte proposte dirette, cioè applicazioni dirette sul punto del dolore: le più famose sono la tecar ed il laser.

Non raramente vengono proposte terapie che potremmo definire “indirette”.

La più comune è il “plantare”: il professionista suppone che il tuo dolore sia frutto di un errato approccio podalico, e quindi ti propone un plantare correttivo.

Altre terapie “indirette” possono essere le manipolazioni della colonna vertebrale, perchè il dolore viene attribuito ad un errato assetto del bacino.

Personalmente, non utilizzo mai questi tipi di approcci.

I motivi sono abbastanza semplici:

1) i risultati di una qualsiasi applicazione sono incerti. Ad oggi, nessuna terapia fisica (tecar o laser che sia) è riuscita a fornire prove di efficacia che superassero il placebo in modo accettabile.

2) qualsiasi applicazione locale avrebbe comunque il solo scopo di ridurre l’infiammazione, ma non agisce minimamente sulle cause che l’hanno provocata.

3) non esiste un modo per attribuire con certezza il dolore all’inguine a fattori come l’appoggio podalico o l’assetto della colonna.

Prendi 100 persone senza dolore all’inguine e analizzane l’appoggio con lo strumento più sofisticato: con tutta probabilità ne troverai 100 diversi, uno più “scorretto” dell’altro.

Ognuno di noi è “costruito” con una anatomia tutta sua, che andrebbe “taroccata” il meno possibile.

Per questi motivi (e per tanti altri) sono un amante delle stimolazioni dirette ai muscoli e alle articolazioni: in questo modo le strutture sono davvero portate a trovare un nuovo equilibrio.

 

Come affronto il dolore all’inguine con i miei pazienti?

Quando qualcuno mi chiede una consulenza, o si rivolge alla mia struttura, per un problema di dolore all’inguine, cerco di valutarlo nel modo più completo possibile, ricalcando quanto hai potuto leggere nell’articolo.

Eseguo quindi una serie di test basati sul movimento per capire quali siano le strutture più in difficoltà, e per poter consigliare un piano riabilitativo estremamente mirato.

In alcuni casi, può essere interessante “allargare” la valutazione ad aspetti che non hanno a che vedere con il movimento e la postura, come ad esempio il metabolismo e lo stato di ansia / stress.

Per fare ciò utilizzo delle utilissime strumentazioni: trovi descritta tutta la procedura alla pagina Esempio di Visita.

I passaggi che descrivo nella pagina sono comunque riassunti in questo video.


Se ti interessa una valutazione diretta del problema, scrivimi dalla pagina Contatti!

Tieni presente che la procedura che seguo ed i consigli che dò sono riportati fedelmente anche nella mia guida Soluzioni per l’anca: se ti trovi molto lontano dai miei centri, inizia da lì!

 

CONCLUSIONE SUL DOLORE ALL’INGUINE

Nella maggior parte dei casi, il dolore all’inguine è un problema risolvibile.

Se parliamo di artrosi dell’anca in stato avanzato, parliamo di un problema che con la rieducazione si può migliorare, ma spesso solo parzialmente.

Consultati con il tuo medico circa l’origine del disturbo, senti le sue indicazioni ed abbina gli esercizi che hai visto in questo articolo.

Se ti interessa avere un piano di esercizi completo ed adatto al tuo caso, allora consulta la mia guida “Soluzioni per l’anca”: con la sua semplice procedura ti consentirà di selezionare le tecniche e gli esercizi più specifici per il tuo problema.

Scopri la guida cliccando sull’immagine qui sotto!

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10 Commenti. Nuovo commento

  • buongiorno i 4 esercizi proposti nel video possono essere svolti a freddo prima di iniziare una seduta di allenamento di calcio per ragazzi di 14 anni che spesso accusano dolori all’inguine? grazie
    o meglio se eseguiti a caldo?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Agosto 2018 07:51

      Buongiorno Roberto. Nessun problema nel farli a freddo, l’importante è non “tirare” troppo.

      Rispondi
  • Avatar
    Roberto Iannella
    28 Aprile 2019 01:43

    Buonasera, le fitte all’inguine lato sx, possono essere causati da una vecchia frattura alla 4a vertebra con scorrimento della 5a su di essa, il tutto causato da una rovinosa caduta? A tutt’oggi non ho voluto ancora eseguire nessun intervento chirurgico.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Aprile 2019 06:12

      è da valutare, anche se mi sembra poco probabile. Indagherei anche sulle altre potenziali cause…

      Rispondi
  • Avatar
    Enrica Masi
    20 Ottobre 2019 22:16

    Buonasera Marcello, ho 32 anni e vivo in Olanda e da quasi un anno ho dolore prettamente all’inguine sinistro, quando piego le gambe verso il petto da sdraiata o quando mi allaccio le scarpe. Anche il ginocchio destro mi fa male se sto seduta a lungo e poi scompare dopo 2 min quando lo distendo. Ho fatto sedute dal chiropratico, osteopata, fisio, ho fatto lastre, eco alle ovaia…tutti mi dicono ho sintomi dell’artrosi ma non ce l’ho. Unica cosa che so di avere e’ intestino irritabile. Secondo lei cosa altro potrei controllare/fare? Grazie mille!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      22 Ottobre 2019 22:59

      Ciao Enrica. Se non hai artrosi dell’anca le probabilità sono: 1) sofferenza dello psoas 2) infiammazione sacro iliaca

      Ambo le cose sono ben gestibili con gli esercizi

      Rispondi
  • Avatar
    Maddalena marzulli
    7 Novembre 2019 07:42

    Ho dolore all’inguine sinistro ho scogliosi e scivolamento vertebra l5 l6.faccio fitoterapia posturale prg una volta a settimana da 6 anni poi faccio da 4 anni fedelkrais. I primi anni con tali trattamenti avevo risolto parzialmente il dolore a oggi i dolori sono ripresi e riesco a far passare dolore stendendo i a letto oppure alzando le braccia facendo strecing.grazie

    Rispondi
  • Salve.ho un dolore persistente all inguine dx.ho fatto rx è tutto negativo..faccio fatica a camminare e fare le scale..aprire lagamba da sdraiata o chiederla verso l interno..ho fatto Tecar e fisioterapia manuale ..leggero miglioramento nei movimenti ma leggero proprio,da qualche giorno il male mi sta prendendo anche all anca sinistra..dolore che da entrambi le parti parte dal fianco altezza mutandine fino ad interno coscia passando appunto nella zona della inguine..e tanta pesantezza alle gambe..cosa posso fare..sn stanca ormai si protrae da mesi…e ovviamente devo anche lavorare..ma faccio davvero fatica a far tutto.grazie per la sua risposta

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Novembre 2019 06:59

      In tal caso il tipo di problema più probabile è l’infiammazione tendinea, per la quale vanno bene gli esercizi che propongo nell’articolo..

      Rispondi

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