TENSIONE e CONTRATTURE muscolari: come me ne sono liberata giorno dopo giorno

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

SCOPRI CHI SONO

Ultimo aggiornamento il 19 Luglio 2022 di Giovanni Altomari

“non mi sono mai rassegnata al fatto che la vita potesse portarmi così tanto dolore quotidiano”.

Questo è sicuramente il passaggio più intenso dell’intervista che ho fatto a Serena, una nostra utente il cui problema di tensione e contratture muscolari era arrivato ad incidere pesantemente sulla sua qualità di vita.

Fortunatamente, la frase appena successiva è stata

“se un anno fa mi avessero detto che sarei potuta migliorare così tanto solo con degli esercizi, non ci avrei assolutamente creduto”.

Il problema della contrattura e della tensione muscolare diffusa è molto, molto comune.

Ogni volta che faccio un sondaggio tra i miei utenti, questo tipo di problema risulta essere il più comune in assoluto; anche  tra chi mi ha “scoperto” per il dolore al ginocchio o alla spalla, c’è una larga maggioranza che soffre ANCHE di contratture e tensioni muscolari alla schiena.

La storia di Serena è particolarmente bella e significativa, perchè racchiude tutto ciò di cui è interessante parlare ed è giusto fare quando si cerca di RISOLVERE questo stato di contrattura costante.

Il bello è che il percorso seguito da Serena può esserti di aiuto sia che tu abbia qualche fastidio sporadico sia che, come nel suo caso, la tensione muscolare arrivi a condizionarti fortemente la qualità della vita.

Vediamo allora la storia di Serena ed il percorso che l’ha portata a migliorare la sua condizione!

Se anche tu vuoi un programma preciso da seguire “minuto dopo minuto”, abbiamo un prodotto che fa al caso tuo.

Si chiama “La Postura Non Basta” ed è il programma più completo che tu possa trovare per migliorare la tua postura ed i relativi acciacchi.

Puoi PROVARLO GRATUITAMENTE cliccando sull’immagine qui sotto!

Intervista a Serena

Nel video qui sotto trovi l’estratto dell’intervista che ho fatto a Serena, nella quale parla di come il suo problema di tensione muscolare cronica, soprattutto a livello cervicale, sia arrivato a condizionarle pesantemente la qualità di vita.

 

I sintomi di tensione e contrattura muscolare che avvertiva Serena

Serena soffriva di questo problema già da giovane: nei suoi diari adolescenziali ci sono già delle “tracce” del fatto che la tensione muscolare le pesasse parecchio anche allora.

Quando si ha un problema di tensione muscolare di questo tipo già dall’adolescenza, significa di solito che c’è alla base una forte tensione emotiva, più che un vero e proprio “problema posturale“.

Infatti Serena mi ha confermato di essere sempre stata una persona molto sensibile, che tende facilmente ad accumulare tensione nervosa, che evidentemente si trasforma poi in tensione emotiva.

Serena non si è mai rassegnata alla situazione, e negli anni ha sempre consultato medici e professionisti di vario genere, provando:

  • agopuntura
  • osteopatia
  • massaggi di vario tipo

Qualche beneficio lo aveva, ma si trattava di benefici molto transitori (non poteva essere diversamente, nessuna terapia “passiva” può migliorare il modo in cui i tuoi muscoli lavorano).

È andata un po’ meglio durante le gravidanze, dove evidentemente la cascata ormonale l’ha in qualche modo “protetta” e fatta sentire meglio in generale.

Ma dopo le gravidanze, il problema si è ripresentato anche peggio di prima: i suoi muscoli delle spalle e del collo erano diventati così sensibili e dolenti da costringerla ad applicare continuativamente dei cerotti medicali, nel tentativo di avere un po’ di sollievo.

Insomma, uno stato di tensione molto forte, molto doloroso e con un grande impatto sulla sua vita.

Il tutto, senza aver mai trovato un qualcosa che potesse definire “soluzione accettabile”.

Come nel più classico dei circoli viziosi, si sono poi aggiunti ALTRI problemi.

 

 

Problemi di stomaco e perdita di peso: una possibile conseguenza dello stato di forte tensione

Quando si ha uno stato di forte tensione muscolare e nervosa, avvengono dei precisi fenomeni a livello di biochimica.

Ciò che avviene è fondamentalmente l’instaurarsi di uno stato di Infiammazione Cronica Sistemica.

Detto in parole povere: uno stato di tensione costante ti porta a sviluppare una sorta di stato infiammatorio generalizzato.

Questo succede perchè l’infiammazione è una normale risposta del nostro corpo allo stress: tramite l’infiammazione, il corpo “mobilita” risorse utili per fronteggiare il momento.

I guai iniziano quando non c’è un vero e proprio “inizio” e una vera propria “fine” di questo stato tensivo, ma la situazione si mantiene COSTANTEMENTE.

A quel punto lo stato infiammatorio diventa generalizzato e cronico.

In uno stato di infiammazione generalizzata e cronica, anche gli organi interni possono farne le spese: infatti è molto comune che assieme alla tensione muscolare ci siano anche problemi digestivi, primo fra tutti il gonfiore di stomaco e intestino.

In Serena questo problema è stato così evidente che è arrivata a perdere peso in maniera significativa (circa 6 kg).

La perdita di peso in questi casi è tutt’altro che una buona notizia, perchè buona parte del peso che se ne va è costituito da tessuto muscolare.

E cosa succede al tessuto muscolare che rimane, quando alcuni dei suoi “colleghi” se ne sono andati?

Semplice: diventerà ancora più teso e contratto!

Davvero un pessimo circolo vizioso.

 

 

La “ripresa” ed il miglioramento dei sintomi: parte #1

Il primo tentativo di percorso di miglioramento che Serena ha intrapreso è stato quello della meditazione, già diverso tempo prima della comparsa dei disturbi digestivi.

La meditazione le sembrava una cosa piuttosto logica per un problema che sentiva essere così legato alla tensione nervosa.

Ed in effetti la meditazione le dava una serie di benefici a livello di “serenità mentale” ma….i muscoli rimanevano sempre tremendamente contratti.

Con la comparsa dei problemi digestivi e con la perdita di peso, il “focus” si è spostato nel cercare di recuperare una buona digestione ed i Kg persi.

Fortunatamente Serena è riuscita nell’impresa grazie alla guida di una dottoressa, che con alcuni consigli alimentari e con l’integrazione di sali minerali è riuscita a darle le giuste indicazioni per recuperare i Kg persi.

L’integratore che ha dato maggiori benefici e che a detta di Serena ha svoltato la situazione è stato “Basentabs”, un integratore di sali minerali alcalini.

La reazione positiva di Serena è piuttosto comune, in quanto le situazioni infiammatorie croniche sono caratterizzate da una grossa produzione di scorie acide: per neutralizzare queste scorie, il corpo ricorre a dei sistemi “tampone”, impoverendo però i tessuti.

Con integratori come quello che mi ha indicato, si forniscono i “tamponi” dall’esterno, e si dà modo ai tessuti di recuperare.

Migliorati i problemi digestivi e recuperati i Kg persi, Serena ha però dovuto constatare che la situazione a livello muscolare non era assolutamente cambiata.

Se ti interessa approfondire questo aspetto, leggi l’articolo della mia “collaboratrice nutrizionale” Annalisa Caravaggi, proprio su “infiammazione e metabolismo”.

Al che ha deciso di provare qualche approccio di tipo “fisico”.

 

 

La “ripresa” ed il miglioramento dei sintomi: parte #2

Il primo approccio “fisico” che Serena ha provato è stato quello del frequentare una palestra ed i relativi corsi, con l’intento di rinforzare il suo tessuto muscolare.

Intenzione assolutamente lodevole e assolutamente positiva, non fosse per un piccolo problema: i corsi ed i programmi in palestra spesso NON sono pensati e NON sono adatti per persone che hanno i muscoli:

  • molto deboli
  • estremamente contratti
  • iper-sensibili e vittima di importanti tensioni emotive

Le persone con le caratteristiche che ho appena citato NON migliorano con i programmi “standard”, che più spesso tendono a fare l’effetto contrario (e come hai sentito se hai ascoltato l’intervista, anche a Serena è andata così).

Il successivo tentativo che Serena ha provato è stato quello del Pilates, con una insegnante che la seguisse con un rapporto 1:1.

Lì le cose hanno preso una svolta decisamente migliore, e anche qui non è difficile immaginare il perchè:

  • il Pilates è un modo ATTIVO di prendersi cura dei muscoli, non uno PASSIVO come il massaggio
  • è una ginnastica di rinforzo, che si propone di migliorare le performance dei muscoli
  • si può facilmente dosare a seconda dello stato della persona

Ecco che per Serena il Pilates è stata la prima cosa che le ha permesso di far “respirare” i suoi muscoli e di irrobustirli un po’.

Anche se può sembrare controintuitivo “sforzare” muscoli già contratti, tutte le ricerche indicano che un buon rinforzo “dosato”, nel medio termine RILASSA i muscoli in modo duraturo.

Se ti interessa, L’Altra Riabilitazione ha un programma “Approvato” di Pilates, ad opera dell’insegnante Cinzia Tenchini.

Lo puoi scoprire cliccando sull’immagine qui sotto!

 

La “ripresa” ed il miglioramento dei sintomi: parte #3

Arriviamo al mese di marzo 2020, mese che nessuno di noi dimenticherà facilmente: le parole “coronavirus”, “lockdown” e “quarantena” hanno iniziato a farsi largo nel nostro vocabolario quotidiano.

Durante il lockdown di marzo-aprile 2020 ho fatto una diretta al giorno sul mio canale YouTube (a proposito, iscriviti!).

In queste dirette mi allenavo in compagnia dei miei utenti, con allenamenti a corpo libero volti a:

  • migliorare la postura
  • migliorare la mobilità generale
  • rinforzare i muscoli

Serena ha iniziato a seguire le mie dirette, e di giorno in giorno ha notato importanti cambiamenti nella sua situazione e nei suoi sintomi.

Ricorda che all’inizio ho scritto (e nell’intervista si sente) che Serena ha espressamente detto: “se un anno fa mi avessero detto che sarei potuta migliorare così tanto solo con degli esercizi, non ci avrei assolutamente creduto“.

I suoi muscoli hanno iniziato velocemente ad essere meno tesi, meno contratti e soprattutto meno dolenti.

E sai qual è la vera cosa bella?

Che i miei “allenamenti della quarantena” non erano per nulla “specifici” o “ben organizzati”: erano volutamente sempre diversi, perchè in quel momento lo scopo era quello di vincere la noia, ed avere un allenamento diverso tutte le sere poteva fare comodo.

Ma quindi….cos’è che ha fatto davvero la differenza, e che l’ha fatta migliorare in poche settimane più di quanto non fosse riuscita a migliorare negli ultimi 20 anni?

Beh, possiamo dire che è stato un “piccolo, falso segreto“, che però è molto…..costoso, anzi possiamo dire costosissimo.

 

 

Il “piccolo (falso) segreto” che ha permesso il miglioramento di Serena

Alla base del miglioramento di Serena non c’è il fatto che le mie indicazioni, i miei programmi ed i miei esercizi siano infinitamente migliori rispetto al Pilates.

Mi piacerebbe che fosse così, ma sarebbe una stupidaggine anche solo pensarlo.

Il “falso segreto costosissimo” alla base del miglioramento di Serena è stato (ed è tuttora) la COSTANZA.

Quante volte si fa Pilates, con un insegnante o con un gruppo?

In genere 1-2 la settimana, 3 quando sono tante.

E quante volte ripeti la lezione anche a casa, nei giorni in cui non vai in palestra?

Nel 99% dei casi, assolutamente nessuna.

Durante la quarantena Serena invece ha seguito le mie dirette TUTTI I GIORNI, domenica compresa (li facevo anche di domenica, tanto la domenica era uguale a tutti gli altri giorni).

E ancora oggi, Serena continua a rinforzare e ad esercitare i suoi muscoli TUTTI I GIORNI: probabilmente arriverà ad un punto in cui potrà “abbassare la guardia”, ma quel giorno è ancora lontano (dopo 20 e più anni di sofferenze, puoi migliorare ma non puoi “trasformarti” in poche settimane).

Perchè parlo di un “falso segreto costosissimo“?

Perchè tutti sanno che la COSTANZA è un elemento fondamentale, ma pochissimi riescono a metterla in pratica, perchè praticare qualcosa con costanza è “costoso” dal punto di vista dell’impegno.

Preferiamo di gran lunga un costo “economico” come quello di massaggi o terapie varie, rispetto ad un costo “energetico” come quello dell’impegno costante.

Ma è soltanto l’impegno costante che ci porta i veri miglioramenti a lungo termine.

 

 

Conclusione

La storia di Serena è un fantastico esempio, dato che:

  • dimostra quanto la “semplice” tensione muscolare possa causare grandi sofferenze
  • ci fa vedere quanto la matassa si possa ingarbugliare (i suoi problemi digestivi)
  • ci mostra come sia possibile migliorare, in modo semplice ma…”costoso”

Penso che davvero ci sia ben poco da aggiungere ad una storia così bella, e così “toccante” in alcuni passaggi.

Se ti interessa intraprendere un percorso del tutto analogo a quello che ha seguito Serena (ma meglio organizzato), ho quello che fa per te, ovvero la mia serie di mini-allenamenti “La Postura non basta”.

Si tratta della versione “organizzata, ampliata e rivista” dell’iniziativa che ho portato avanti durante la quarantena.

30 mini-allenamenti, corredati da 30 “spunti extra” (ti lascio il piacere di scoprire di cosa parlo), che ti permetteranno di migliorare la tua postura e di rinforzare i tuoi muscoli in modo semplice ed efficace.

Tutto questo a patto che tu sia……..costante! Ma questo già lo sapevi, vero?

Scopri “La Postura non Basta” cliccando sull’immagine qui sotto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

Gli articoli più letti

La tua cervicale è infiammata ? 5 sintomi che te lo dicono (e cosa farci)

Dolore all’inguine destro o sinistro: scopri le cause, i sintomi e rimedi

Dolore alla bassa schiena che prende le gambe: ecco perchè e cosa fare

Dolore alla schiena sul lato destro o sinistro: da dove viene e cosa fare

Dolore al braccio e alla spalla: ecco cosa lo causa e come risolverlo

Mal di schiena: quando la causa è in realtà nell’intestino (irritato)

Artrosi all’anca: i vari tipi di sintomi(perchè si avvertono e come rimediare)

Sensazione di bruciore alla schiena: ecco perchè la avverti e cosa ci puoi fare

Vertigini e giramenti di testa: quando il problema è cervicale (guida completa)

Cosa fare per il mal di schiena da ernia del disco L4-L5 o L5-S1

Dolore anteriore della coscia: possibili cause, soluzioni ed esercizi specifici

Cervicale infiammata: 4 semplici rimedi per i dolori cervicali

Infiammazione nervo sciatico: rimedi ed esercizi

Discopatia L5-S1 (o protrusione discale L5-S1): sintomi ed esercizi

Mal di schiena zona lombare: cosa lo causa e come curarlo con esercizi mirati

Dorsalgia e dolore in zona scapole: guida completa per migliorarli

Esercizi per ileo psoas: il muscolo che infiamma schiena e anca

Dolore in fondo alla schiena: a cosa è dovuto e come liberarsene con 3 semplici esercizi

Mal di testa lato destro o sinistro: quando la causa è cervicale

Prova gratuitamente gli ALLENAMENTI POSTURALI del programma "La Postura Non Basta"