Il cuscino cervicale funziona davvero?

È mattina, e la sveglia suona. Magari la posticipi un paio di volte, ma alla fine dovrai pur alzarti.

E proprio quando ti alzi, ti accorgi di un generale “incriccamento” della zona del collo e delle spalle: rigidità, tensione muscolare, a volte vero e proprio dolore.

Ti sciogli un po’, inizi le tue attività, e magari va un po’ meglio: tuttavia si tratta di una situazione piuttosto fastidiosa, che a volte compromette la qualità della giornata.

Una cosa del genere può capitare a tutti almeno una volta: è il classico caso nel quale diciamo di aver “dormito male”, e pazienza.

Ma se capita con regolarità, inizi a capire che qualcosa non va, e a quel punto il ragionamento logico che si fa è “mi sveglio indolenzito, sarà colpa del cuscino!“.

Ed ecco allora che ti metti alla ricerca di un buon cuscino cervicale, ed entri in un mondo sconfinato.

Grazie a questo semplice passaggio logico (ho male al mattino – è colpa del cuscino), ho conosciuto persone che hanno in casa talmente tanti cuscini da poter aprire un negozio.

In questo articolo ti parlerò proprio di questo, ovvero: il cuscino cervicale funziona davvero?

Vale la pena investire in un prodotto di qualità, visto che si parla di salute?

Seguimi, la risposta a queste domande non è per nulla scontata.


Indice dell’articolo


 

Cos’è un cuscino cervicale e come si usa

Un cuscino cervicale è un supporto ortopedico che ha lo scopo di farti mantenere la testa ed il collo in posizione più “corretta” durante la notte.

La tipica immagine che vedi utilizzata nelle loro pubblicità è questa

la quale ti fa capire in quale posizione dovrebbe essere il collo mentre dormi, e quali sono i “rischi” di un cuscino troppo alto o troppo basso, o comunque non adatto.

Il ragionamento sembra perfettamente logico: se le tue vertebre stanno in una posizione non corretta, si crea “attrito” e al mattino ti svegli con rigidità e dolore.

Il cuscino cervicale è tipicamente “ondulato”, ovvero ha un lato più alto e uno più basso.

Grazie a questa forma “accoglie” le vertebre cervicali e rispetta la naturale curvatura del collo: in questo modo, c’è meno carico sulle vertebre e ci si sveglia più riposati e meno dolenti.

Ovviamente, ce ne sono di tantissimi tipi e di tantissimi materiali, e ovviamente ce n’è di tutti i prezzi.

È proprio lì che potrebbe partire il ragionamento “visto che si tratta di salute, non badiamo a spese e scegliamo un prodotto di qualità!“.

Ragionamento con il quale sono assolutamente d’accordo, ma ti invito a leggere questo articolo fino in fondo prima di prendere una decisione.

Per adesso, sappiamo che il cuscino ortopedico “cervicale” ha lo scopo di mantenere le vertebre meglio allineate, e lo fa tramite la sua particolare forma.

All’atto pratico, la cosa funziona davvero? Ci sono degli studi che dimostrano l’efficacia dei cuscini cervicali?

Cerchiamo di scoprirlo insieme.

 

Il cuscino cervicale funziona davvero? Cosa dicono gli studi?

Devi sapere che non è per nulla semplice dare una risposta ad una domanda come questa, e ti spiego subito il motivo.

Da una parte c’è la ricerca scientifica, ovvero gli studi clinici che sono stati effettuati.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, di veri e propri studi clinici sui cuscini cervicali non ce n’è così tanti.

C’è uno studio recente (1) che mostra come il cuscino cervicale migliori un po’ la mobilità ma non molto i sintomi di chi ha artrosi al collo.

Un altro studio del 2012 (2) mostra qualche spunto di interesse e utilità nei confronti dei cuscini, ma si tratta di uno studio davvero pieno di limitazioni.

Insomma, dal punto di vista scientifico non c’è niente di incoraggiante. Ma….c’è un ma.

Devi infatti tenere presente che non è facile fare veri e propri studi clinici seri su un argomento come questo: dovrebbero farlo le case produttrici, ma non hanno interesse a farlo, perchè l’avere uno studio clinico-scientifico non migliorerebbe le loro vendite.

E allora si passa alle “opinioni dei consumatori“, che sono facilmente raggiungibili (le recensioni dei prodotti online) e che tutto sommato sono quello che ci interessa.

Anche qui….c’è un ma, ovvero: chi lascia le recensioni di solito?

Generalmente, chi è molto soddisfatto o chi è molto insoddisfatto: ecco perchè in genere leggi “i due estremi“.

E la strargande maggioranza delle persone, la recensione NON la lascia: studi di mercato indicano che in media solo l’8% delle persone lascia una recensione dopo un acquisto.

Questo ti dice una cosa: l’utilizzatore “medio” non lo trovi all’interno delle recensioni.

E dopo 20 anni di “carriera” fisioterapica, ti posso invece dire qual è il comportamento della stragrande maggioranza delle persone.

Tipicamente, dopo l’acquisto di un cuscino cervicale puoi vedere che:

  • la persona ne è soddisfatta all’inizio, ma ne abbandona l’utilizzo dopo qualche tempo
  • trova benefici molto modesti, ma lo continua ad utilizzare perchè è sempre meglio di niente
  • non trova significativi miglioramenti (o addirittura peggiora) e quindi lo abbandona

In questi 3 quadri c’è il 92% degli acquirenti, e nessuno di questi lascia una recensione, quindi non ne avrai mai notizia.

 

Ma quindi…funziona o no?

Avrai facilmente capito che la risposta a questa domanda non c’è.

Come per ogni prodotto di questo genere, c’è un “tot” di persone che ne trae beneficio, ma è davvero difficile stimare quante siano.

E soprattutto (e qui viene il brutto), è impossibile capire a priori se sarai una di quelle persone che potenzialmente traggono beneficio dall’utilizzo di un cuscino cervicale.

Nella mia esperienza fisioterapica, mi è capitato ben di rado che un caso per me “non risolvibile” fosse poi stato “risolto” cambiando cuscino.

Ragionevolmente, puoi considerare il cuscino come un “complemento”, ma non come l’unica soluzione ai tuoi problemi, perchè molto difficilmente lo sarà.

Ora ti spiego perchè molte volte il cuscino dà al massimo benefici modesti, e perchè abbia conosciuto così tante persone che hanno cambiato decine di cuscini.

 

 

Ecco il motivo per cui spesso il cuscino cervicale NON funziona

Come ti dicevo, in 20 anni di pratica fisioterapica ho incontrato un sacco di persone che potrebbero aprire un negozio di cuscini cervicali, da tanti ne hanno provati.

Ovviamente, se ne hanno provati tanti, è perchè non ne hanno tratto beneficio.

Tuttavia, il meccanismo “mi sveglio indolenzito – è colpa del cuscino” è così forte e logico, che non sono riusciti a prendere in considerazione l’ipotesi più ovvia, ovvero che…. il problema NON ERA il cuscino!

Alla base del dolore cervicale al mattino ci possono essere infatti due problemi molto comuni, sui quali il cuscino cervicale non ha molto “potere”.

Questi due problemi sono:

  • la rigidità delle vertebre
  • la tensione dei muscoli, in particolare quella provocata dalla tensione nervosa

 

#1 Se il tuo collo è rigido, non c’è cuscino che tenga

Qualche riga più su ho citato uno studio che ha messo in evidenza come il cuscino cervicale sia poco efficace in chi soffre di artrosi cervicale.

L’artrosi cervicale è per definizione un problema di rigidità vertebrale: le cartilagini sono consumate (poco o tanto), quindi c’è meno mobilità.

Quando il problema è la poca “lubrificazione” delle strutture, emergono problemi in tutte quelle situazioni dove siamo fermi per molto tempo.

Le vertebre sono già rigide di loro, e lo stare ferme peggiora ulteriormente il problema; durante la notte ci muoviamo inevitabilmente meno, ed è per questo che al mattino ci si sveglia indolenziti.

Sulla rigidità vertebrale il cuscino può fare ben poco: non importa infatti in quale posizione tu sia, quello che fa soffrire le vertebre è semplicemente lo stare ferme a lungo.

 

#2 Le tue tensioni e rigidità potrebbero non avere nulla a che vedere con la “meccanica”

Non sempre i problemi cervicali sono legati ad un problema “meccanico”, ovvero a qualcosa che ha a che vedere con il movimento.

Come ho spiegato nel mio articolo sulla rigidità muscolare da stress, spesso il problema è che la tensione muscolare deriva da una forte tensione nervosa.

Durante la notte tendiamo a “scaricare” quella che è la tensione nervosa che accumuliamo durante il giorno: questo molto spesso porta a fenomeni di irrigidimento muscolare, soprattutto a carico dei muscoli cervicali e dei muscoli mandibolari (il classico “digrignare i denti”).

Ovviamente, su questa cosa il cuscino può fare ben poco.

Dato che si tratta di un fenomeno molto comune, è normale riscontrare che per molte persone il cuscino cervicale non sia questo grande affare.

 

Cosa dovresti fare PRIMA di preoccuparti di quale cuscino cervicale acquistare

Qui sta il nocciolo di tutto il discorso.

Come hai visto, non c’è una vera e propria risposta alla domanda “il cuscino cervicale funziona?“, perchè ci sono davvero tante variabili.

Tuttavia, c’è una cosa di cui possiamo essere sicuri, ed è proprio su questo inattaccabile pilastro che devi basare le tue scelte.

La certezza che abbiamo è questa: quando le strutture cervicali  (muscoli e vertebre) sono ben “lubrificate” ed elastiche, possiamo dormire agevolmente con qualsiasi cuscino e su qualsiasi superficie.

Cosa ti succederebbe al risveglio, se ti addormentassi nella stessa posizione di questo bambino?

Argh! Meglio non pensarci!

Ma….cosa succederà a lui? Si lamenterà del mal di collo al risveglio?

Assolutamente no, ovvio. Questo succede perchè le sue strutture cervicali sono MOLTO elastiche e MOLTO “versatili”, quindi non soffrono neppure in posizioni strane.

Noi non chiediamo tanto, ma vogliamo appoggiarci sullo stesso principio.

Se riesci a rendere le tue strutture più elastiche, più forti ed in generale più “sane“, non avrai il pensiero di capire quale cuscino devi utilizzare, perchè il tuo corpo saprà adattarsi.

Una buona rieducazione di muscoli e vertebre cervicali può far si che il tuo collo stia bene su qualsiasi cuscino “umano”, e che non abbia bisogno del cuscino hi-tech da 200 euro (il quale, come hai capito, spesso non è la soluzione).

Il mio consiglio è quindi assolutamente questo: prima di pensare al cuscino, pensa a migliorare lo stato dei tuoi muscoli e delle tue vertebre.

Se poi vorrai anche aggiungere un cambio di cuscino al tuo “piano di battaglia anti-cervicale” va benissimo, ma deve rappresentare un complemento, non l’unica soluzione.

E come si fa a migliorare lo stato di muscoli e vertebre cervicali? Ecco qualche suggerimento!

 

Come migliorare i tuoi muscoli e le tue vertebre cervicali, e “fregarsene” del cuscino

Su questo sito, L’Altra Riabilitazione.it, ho scritto decine di articoli sul disturbo cervicale.

Sul mio canale YouTube (iscriviti!), sono presenti decine di video sull’argomento.

In tutti questi materiali, sottolineo l’importanza dell’esercizio su base costante, ovvero dell’ “allenamento cervicale“.

Se si vuole migliorare nel medio e lungo termine lo stato dei propri muscoli, non si può fare altro che allenarli.

Puoi manipolarli o applicarci sopra quello che vuoi, ma questo non cambierà di una virgola le condizioni dei muscoli.

Pensi che un atleta possa migliorare le prestazioni dei suoi muscoli massaggiandoli o applicandoci delle creme sopra?

Ovvio che no, perchè i muscoli migliorano ALLENANDOLI. E noi dobbiamo fare lo stesso, con le dovute proporzioni, per i muscoli cervicali.

Per non perderti nel mare di contenuti che ci sono a disposizione, ti dò due suggerimenti:

  • l’esercizio di mobilizzazione, da fare prima di andare a letto
  • il mio video corso Cervicale STOP!, che puoi provare gratuitamente

Il primo suggerimento riguarda un singolo esercizio che ho visto essere molto efficace sul problema.

Il secondo suggerimento è rivolto alla cura globale del tuo disturbo cervicale e della tua postura, non solo allo specifico problema notturno.

 

Suggerimento #1: esercizio di mobilizzazione

Prova ad eseguire questo esercizio, in modo molto cauto, alla sera prima di andare a letto (anche 1 ora prima va bene).

Grazie a questo esercizio andremo a “lubrificare” le strutture cervicali, proprio in corrispondenza del momento più critico, ovvero la notte.

Esegui questo esercizio con molta dolcezza, senza forzare, e attenzione ai tempi: ogni movimento va mantenuto per almeno 1 minuto (cronometralo, perchè ti sembrerà lungo)

Suggerimento #2: video corso Cervicale STOP!

In mezzo ad un mare di cose che si possono fare e trovare sul disturbo cervicale, anche soltanto all’interno dei miei materiali, Cervicale STOP! è quello che ti serve per mettere ordine e per avere un piano di lavoro mirato.

Grazie alla esclusiva procedura, che ho chiamato “La Visita”, Cervicale STOP! ti fornisce una serie di indicazioni personalizzate, basate su semplicissimi test di autovalutazione.

Cervicale STOP! è nato nel 2015, e da allora ha subito infiniti aggiornamenti: in questi anni, ha aiutato letteralmente migliaia di persone a risolvere i loro disturbi.

Se ti interessa un piano completo e personalizzabile, provalo gratuitamente cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Conclusioni sull’argomento “cuscino cervicale”

Come avrai capito, il cuscino cervicale non è la panacea di tutti i mali, e non è detto che nel tuo caso possa essere utile.

Confermo quanto ho detto all’interno dell’articolo, ovvero che non c’è modo di capire se il cuscino ti sarà utile o meno, e non c’è neanche possibilità di capire QUALE cuscino ti possa essere utile.

Ma abbiamo visto un “pilastro” molto importante, ovvero: se le tue strutture cervicali stanno meglio, non avranno problemi con nessun tipo di cuscino.

Ecco perchè consiglio fortemente di “investire” (più tempo che denaro in questo caso) sulla rieducazione e sull’esercizio, piuttosto che su un cuscino.

Il cuscino cervicale magari ti potrà fare da complemento, ma mai da unica soluzione.

Nel caso decidessi di acquistarne uno, cerca un modello di fascia intermedia, come quello dell’immagine qui sotto.

Nell’ambito della “salute ortopedica“, il principio “meglio spendere di più per un prodotto di qualità” non è sempre così valido, date le tantissime variabili in gioco.

Dato che grazie alla semplice rieducazione che ti propongo riuscirai a migliorare lo stato dei tuoi muscoli e vertebre, un prodotto “intermedio” come questo andrà più che bene:

 

Riferimenti bibliografici

(1) Gordon SJ, Grimmer KA, Buttner P. Pillow preferences of people with neck pain and known spinal degeneration: a pilot randomized controlled trial. Eur J Phys Rehabil Med. 2019;55(6):783–791. doi:10.23736/S1973-9087.19.05263-8

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.