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Nervo vago: la chiave per migliorare molti sintomi e disturbi?

Il Nervo Vago ed i problemi ad esso correlati sono sempre motivo di grande discussione.

Sento spesso dire (dai pazienti) “ho un problema cervicale che mi infiamma il nervo vago e mi dà problemi allo stomaco”, il che significa che questo nervo è diventato piuttosto….famoso!

In questo articolo ti parlerò di cosa sappiamo davvero dei problemi legati al Nervo Vago, e di come si possano curare.

Per fare questo ti spiegherò (a grandi linee, niente paura) dove si trova, che funzioni ha e cosa succede quando per qualche motivo queste funzioni vengono meno.

Ai problemi del Nervo Vago (o al cosiddetto “nervo vago infiammato”, termine che come vedremo è del tutto inesatto) vengono sono di solito associati sintomi come:

  • stanchezza
  • giramenti di testa o sbandamenti
  • disturbi digestivi
  • mancanza di lucidità o difficoltà di concentrazione
  • dolori diffusi

Vedremo una strategia molto efficace per questi disturbi, che hanno a che vedere con il Nervo Vago, ma non nel modo in cui molti pensano.

Ok, partiamo!

 

PS le indicazioni che troverai sono prese dalla mia guida Cervicale STOP!, dato che come vedrai c’è molta connessione tra disturbo cervicale e nervo vago.

Se ti interessa un piano di lavoro personalizzato grazie a degli speciali TEST, ti consiglio di darci un’occhiata!

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Occhi stanchi, cefalea e sbandamenti da cervicale

 

Video riassuntivo sui problemi ed i sintomi del Nervo Vago (tratto dal mio canale YouTube)


Indice dell’articolo


 

Cos’è il Nervo Vago e dove si trova

nervo-vago-vertebre-cervicali

Il Nervo Vago è il decimo nervo cranico, cioè il numero 10 di una serie di 12 nervi che partono direttamente all’interno della scatola cranica.

Esce dalla scatola cranica attraverso il foro giugulare, passa verticalmente attraverso il collo e si tuffa nel torace, dove comincia il suo girovagare per i visceri.

Si chiama Nervo Vago proprio perchè “vaga” per quasi tutti gli organi del corpo, sopratutto quelli digestivi (stomaco e intestino).

NOTIZIA INTERESSANTE: i Nervi Vaghi sono due! 

Proprio così: c’è il Nervo Vago di destra e quello di sinistra.

 

A cosa serve il Nervo Vago

Immagine presa da Treccani.it

Immagine presa da Treccani.it

 

Riassumere tutte le funzioni del Nervo Vago è molto difficile, dato che alcune sono state esplorate solo di recente, e probabilmente altre sono ancora da scoprire.

Vediamo quali sono quelle più interessanti per capire i vari sintomi e disturbi.

 

#1 Il Nervo Vago favorisce la digestione e le funzioni di “Relax”

Il Nervo Vago costituisce la maggior parte del Sistema Nervoso Parasimpatico.

Il Sistema Nervoso Parasimpatico si attiva quando siamo in una situazione di tranquillità e relax.

Quando il cervello stabilisce che siamo in un momento di relax, dà un input al Sistema Nervoso Parasimpatico, e quindi al nostro Nervo Vago, il quale:

  • riduce la frequenza cardiaca
  • favorisce la digestione aumentando l’acido gastrico e la peristalsi intestinale
  • favorisce il rilassamento muscolare
  • favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria

Queste funzioni “autonomiche” sono sicuramente tra le più importanti quando si parla di Nervo Vago.

 

#2 Il Nervo Vago informa il cervello di ciò che succede nei visceri

Non ne parla mai nessuno, ma la maggior parte delle fibre del Nervo Vago non servono a favorire la digestione, ma ad informare il cervello di ciò che succede nei visceri.

Se riesci a sentire il mal di pancia è “merito” del Nervo Vago, maledetto lui…

Questo è molto importante quando pensiamo a cosa può mettere in difficoltà il nostro Nervo Vago: se lo stomaco o l’intestino sono costantemente infiammati, lui ne risentirà di certo.

 

#3 Il Nervo Vago è un sistema anti infiammatorio

Nel 2002, il neurochirurgo Kevin Tracey, in un famoso studio (qui il link, in inglese) (che ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo) iniettò del liquido anti infiammatorio nel cervello dei ratti, notando che questa operazione aveva effetti anti infiammatori in tutto il corpo.

Questi effetti anti infiammatori svanivano se veniva tagliato il Nervo Vago: anche iniettando l’anti infiammatorio nel cervello, senza Nervo Vago questo non arrivava al resto del corpo.

Da lì sono partiti una serie di studi che hanno dimostrato come il Nervo Vago sia uno dei principali sistemi anti infiammatori “interni” che abbiamo, grazie alla produzione di acetilcolina.

 

I problemi del Nervo Vago: esiste il “nervo vago infiammato”? Più no che si !

Si sente molto parlare, sia dai pazienti che dai professionisti, di problemi legati al “nervo vago infiammato“.

Secondo questa teoria, il Nervo Vago si “infiammerebbe” e questo porterebbe una serie di sintomi (stanchezza, giramenti di testa….quelli di cui ho parlato all’inizio): nessuno dice però perchè ad un certo punto il Nervo Vago si “infiammi”.

A tal proposito, due cose interessanti:

  • la definizione “nervo vago infiammato” non esiste in medicina, da nessuna parte. Non si sa bene chi l’abbia inventata, ma per la medicina l’infiammazione del nervo vago non è qualcosa di provato
  • anche nel linguaggio comune (lasciando perdere quindi il mondo medico), il termine “nervo vago infiammatoesiste praticamente solo in italiano, da nessun’altra parte si parla di “infiammazione” del Nervo Vago.

Insomma, una vera e propria “infiammazione” del Nervo Vago non esiste, e se esiste nessuno è riuscito a dimostrarla.

Del resto, è abbastanza intuitivo pensarlo se si fa il paragone con l’infiammazione di un altro famoso nervo, il nervo sciatico.

Quando il nervo sciatico è infiammato, la gamba fa male in moltissimi movimenti.

Se il Nervo Vago potesse davvero infiammarsi, si avrebbero una serie di sintomi acuti ogni volta che si muove il collo, fino ad arrivare allo svenimento.

 

Il vero problema del Nervo Vago: la centralina di comando!

Pensa ad un momento di grande ansia e tensione: si tratta di momenti caratterizzati da grande disagio e molti sintomi, tant’è che cerchiamo di uscirne il prima possibile.

Tra i sintomi che si possono avvertire durante un momento di forte tensione, ci sono sicuramente:

  • la tachicardia
  • la sensazione di debolezza e svenimento
  • i giramenti di testa
  • il “blocco” allo stomaco

Che guarda caso sono proprio i sintomi che vengono attribuiti ai problemi del Nervo Vago.

In effetti, in momenti di grande tensione, il corpo può aumentare l’attività del Nervo Vago, e questo produce i sintomi.

Ma il problema è lo stato di stress della “centralina” (il cervello), non il Nervo Vago, che in fondo è “soltanto” un filo elettrico!

Ora prendi questa situazione “estrema”, abbassala e rendila costante 24 ore su 24: questa è la tipica situazione di una persona che ha accumulato un eccesso di stress psicofisico, per i motivi più disparati.

Una situazione di eccesso di stress psicofisico (termine un po’ banale e generico) può mandare in “corto circuito” la centralina.

A quel punto la “centralina”, ovvero il cervello, comincerà a mandare messaggi confusi al Nervo Vago, il quale non svolgerà più le sue funzioni in modo ottimale: la conseguenza di questa situazione è la comparsa in forma cronica di sintomi che dovrebbero esserci solo nelle fasi di tensione acuta.

Ma il problema non è tanto il Nervo Vago in sè e per sè, lui fa solo da “filo elettrico”: il problema è la centralina che “salta” a causa di un eccessivo stress psicofisico e di una moltitudine di altri fattori.

La maggior parte delle cose che si leggono e che si sentono sul Nervo Vago sono del tutto inesatte, quando non palesi sciocchezze: nella maggior parte dei casi il nervo è una vittima, non una causa.

 

Sintomi che si possono avvertire quando la “centralina” del Nervo Vago non funziona bene, ovvero i supposti sintomi del “nervo vago infiammato”

sintomi-nervo-vago

Se hai seguito il ragionamento precedente, avrai facilmente capito come il problema non sia tanto il Nervo Vago, quanto la centralina di comando, ovvero il cervello.

Questo non significa che sia un problema “tutto nella tua testa”, o che ti “inventi” i sintomi: i problemi di accumulo di stress psicofisico non sono assolutamente così banali.

In ogni caso, la situazione tipica è:

  • centralina di comando (cervello) che va in “corto circuito”
  • messaggi anomali al Nervo Vago
  • sintomi da eccessiva o ridotta attività vagale

A questo punto, cosa succede? Quali sintomi si avvertono?

Data la complessità delle sue funzioni, non è certamente facile capire quali sintomi si abbiano quando il Nervo Vago non funziona.

Peraltro, molti sintomi sono comuni a tante altre problematiche.

Insomma, parlare di “sintomi di disfunzione del Nervo Vago” non è così semplice, comunque proviamoci.

 

 

#1 Nausea e problemi digestivi

Abbiamo visto che il Nervo Vago è un importante nervo con funzioni digestive.

Logico dunque pensare che quando non funziona bene o quando viceversa è troppo attivo (condizione che a volte si chiama “infiammazione del Nervo Vago) la digestione ne possa risentire.

In particolare possiamo avere nausea, acidità di stomaco, gonfiori gastrici o intestinali.

 

#2 Problemi di stanchezza o sonno non riposante

Una delle funzioni del Nervo Vago, come abbiamo visto, è quella di attivarsi in momenti di relax, consentendoci un adeguato recupero.

Chi, per i motivi che vedremo tra poco, ha un Nervo Vago poco funzionante, ha spesso un sonno poco riposante, e quindi anche stanchezza durante la giornata.

 

#3 Sbandamenti, sensazione di svenimento, abbassamenti di pressione

Ero alle scuole medie, ed il professore di ginnastica ci stava facendo rilevare le pulsazioni appoggiando le dita sul collo, sotto la mandibola.

Improvvisamente sentiamo un tonfo: un mio compagno cade a terra svenuto. Panico generale subito trasformato in ilarità appena si riprende.

Cosa è successo? Semplicemente, una stimolazione improvvisa ed eccessiva del Nervo Vago a livello cervicale!

Il Nervo Vago, essendo un nervo attivo in momenti di relax, tende ad abbassare la pressione.

Questo meccanismo di stimolazione vagale sembra essere uno dei responsabili per la sensazione di sbandamento che spesso lamentano persone con disturbi cervicali.

 

#4 Mal di testa ed emicrania

Una bassa funzionalità del Nervo Vago è associata a maggiore incidenza di emicrania e mal di testa.

Questa associazione è talmente forte che uno dei più recenti sistemi di cura per l’emicrania ed il mal di testa è costituito da un pacemaker in grado di stimolare elettricamente il Nervo Vago.

Non è un caso poi che molto spesso problemi al collo ed emicrania siano associati, tanto che si parla di una vera e propria emicrania cervicale.

 

#5 Problemi di termoregolazione (mani e piedi freddi)

Il Nervo Vago è un vasodilatatore periferico: quando è stimolato e ben funzionante, aumenta il flusso sanguigno alle estremità.

Se il Nervo Vago non ha una buona attività, la persona può avere spesso mani e piedi freddi.

Non a caso, quando siamo in agitazione (quindi il Nervo Vago è completamente spento) abbiamo le mani congelate.

 

#6 Battiti cardiaci irregolari (tachicardia o extrasistole)

Il Nervo Vago rallenta i battiti cardiaci. Se lui (anzi, se loro, visto che sono 2) non esistesse, il cuore batterebbe sempre a mille.

Chiaramente, se abbiamo un Nervo Vago poco funzionante, è più facile avere episodi di tachicardia o extrasistole.

 

#7 Infiammazione ed altri sintomi

Come abbiamo visto, il Nervo Vago è un sistema anti infiammatorio: chi ha un Nervo Vago poco funzionante, tende ad avere frequenti infiammazioni a vari livelli.

La stimolazione elettrica del Nervo Vago è utilizzata, con risultati molto incoraggianti, nel trattamento della malattia infiammatoria per eccellenza, cioè l’ artrite reumatoide: questo ci fa capire la potenza anti infiammatoria del Nervo Vago ed i problemi conseguenti se non funziona.

Ci sono poi tutta un’altra serie di sintomi di cui si parla spesso, come allergie, intolleranze alimentari e anche ansia: purtroppo la correlazione tra il Nervo Vago e questi sintomi è pressochè impossibile da dimostrare, quindi non approfondirò oltre.

 

Perchè il Nervo Vago (o meglio, la sua centralina) possono non funzionare bene? È colpa dell’ansia? Oppure è…la cervicale?

Come ho ripetuto più volte in questo articolo, il problema non è tanto il Nervo Vago quanto la sua centralina di comando, ovvero il cervello.

Per motivi che non sono mai chiari al 100%, la “centralina” può iniziare a non funzionare bene, e quindi provocare un eccesso o una riduzione dell’attività vagale, con tutti i sintomi annessi.

Ma perchè questo succede?

Come dicevo, non è mai chiaro al 100%, ma alcune certezze ci sono, e sono che:

  • prolungati stati di stress psicofisico sono una potenziale causa del problema
  • ci può essere una predisposizione genetica
  • i problemi cervicali possono rientrare tra le potenziali cause, ma non quanto si crede
  • una buona alimentazione può aiutare molto
  • migliore è lo stato di forma generale, meno si ha possibilità di sviluppare problemi

 

#1 Nervo Vago e ansia: può essere l’ansia la causa del problema?

Diversi studi (qui il link, in inglese) hanno dimostrato la correlazione tra gli stati emozionali e le funzioni del Nervo Vago.

È abbastanza intuitivo, se pensi che il Nervo Vago ha la sua massima attività in momenti di relax.

Come sarà la funzionalità vagale in quelle persone sempre e costantemente in tensione o sotto stress?

Ci siamo capiti: come dicevo prima, il prolungato stato di stress psico-fisico è uno dei fattori più importanti che possono condurre a disfunzione vagale.

Ovviamente, i soggetti ansiosi sono MOLTO più predisposti a questi problemi, in quanto il loro sistema nervoso è più “vulnerabile”.

 

#2 Predisposizione genetica o strutturale: la sindrome vasovagale e le sincopi

Alcune persone hanno quella che viene definita “sindrome vasovagale”: in pratica, in determinate circostanze, l’attività del nervo vago si alza così tanto ed improvvisamente da portare allo svenimento.

A scatenare la situazione possono essere stimoli di qualsiasi genere, ma principalmente si tratta di stimoli emotivi.

Questa problematica in genere è legata alle caratteristiche individuali della persona e compare anche in giovane età.

Attualmente, per gli svenimenti da sindrome vasovagale non c’è una vera e propria cura, se non quella di cercare di limitare gli stimoli potenzialmente pericolosi.

 

#3 Nervo Vago e Cervicale: i problemi al nervo vago possono essere causati da disturbi cervicali?

Qualcuno afferma che i disallineamenti vertebrali, sopratutto quello dell’ Atlante (prima vertebra cervicale) o dell’epistrofeo (la seconda) possono creare compressione sul Nervo Vago.

Questo è del tutto poco verosimile: al di là del fatto che questi ipotetici disallineamenti non si possono mai rilevare con precisione, avrebbero comunque una entità trascurabile per la compressione del nervo.

Ad esempio, un ipotetico disallineamento dell’atlante potrebbe essere di 6-8 gradi.

Semplicemente girando la testa a destra o a sinistra, possiamo ruotare l’atlante di 40 gradi, come vedi dall’animazione. Questi gradi (e quindi lo stiramento al nervo vago) si sommano a quelli delle altre vertebre: in questo modo possiamo girare la testa di 90 gradi guardando a destra e a sinistra (chi più chi meno).

Se la compressione meccanica di 6-8 gradi fosse un problema, cosa succederebbe ogni volta che giriamo la testa di 90 gradi? Ci ritroveremmo certamente a terra svenuti!

A dire la verità, questo succede davvero in alcune persone, ma solo ad una ristrettissima minoranza di casi di insufficienza vertebro-basilare.

La teoria della “compressione meccanica da asimmetria delle vertebre” trova quindi poco riscontro pratico.

Nonostante ciò, ci sono comunque dei dati interessanti (vedi gli studi sul collegamento tra cervicalgia e mal di testa), i quali ci dicono che uno stato di infiammazione costante delle strutture cervicali possa esercitare un effetto negativo sul Nervo Vago e sulla sua “centralina”.

Ecco perchè nella “strategia di recupero”, la rieducazione cervicale ha così tanta importanza.

#4 Problemi al Nervo Vago causati da alimentazione e disturbi gastro enterici

Lo abbiamo visto prima: il Nervo Vago è sopratutto un informatore.

Informa il cervello dello stato in cui si trovano gli organi, sopratutto stomaco ed intestino.

Si sente sempre parlare di come il Nervo Vago possa portare problemi digestivi, ma non si parla mai del contrario.

Uno stato di irritazione costante a livello dello stomaco o dell’intestino può avere effetti negativi sull’attività vagale: ecco perchè anche l’alimentazione entra di diritto nella “strategia di recupero”

 

Un semplice TEST per capire meglio i tuoi sintomi (non solo quelli “vaghi”)

Come avrai capito, il destino del Nervo Vago e quello della colonna cervicale seguono la stessa via.

Anche se non sono le vertebre a comprimere il Nervo Vago (per carità!), le cause che “disturbano” il Nervo Vago sono le stesse che disturbano il tratto cervicale.

Grazie a questo semplice TEST, potrai capire le caratteristiche del tuo disturbo a seconda dei tuoi sintomi.

Alla fine del test potrai accedere gratuitamente a Cervicale STOP!, un programma estremamente adatto a situazioni come questa!

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Come si può capire se il Nervo Vago funziona bene? Ci sono degli esami che si possono fare?

Ovviamente, non si possono infilare aghi nel Nervo Vago, per studiarne la funzionalità: vorrebbe dire infilare degli aghi nelle strutture cervicali…decisamente non una buona idea.

La risposta alla domanda “ci sono esami per capire come funziona il Nervo Vago” è: ni.

Ad oggi si possono ottenere dei buoni dati sulla funzionalità vagale tramite l’esame della variabilità del battito cardiaco, un dato che si può ottenere anche da una apparecchiatura che utilizzo di prassi, il PPG stress flow.

Proprio perchè la utilizzo di prassi da una decina d’anni, posso dire che i dati che si possono avere sono interessanti, ma ben lungi dal dire “tu hai questo a causa di questo, quindi devi fare questo“.

La strategia per migliorare i sintomi NON dipende dai risultati di un esame, men che mai da un esame come la variabilità cardiaca.

Un altro esame, che in genere si fa in ospedale, è il cosiddetto “tilt test”, ma quello viene utilizzato soprattutto nei problemi di sincope vasovagale.

Insomma, se hai i sintomi di cui parlavamo prima, la cosa migliore che puoi fare è iniziare a migliorarli da subito con la strategia che vedremo tra poco: nessun esame (te lo garantisco) ti potrà dire “il tuo problema è esattamente x quindi devi fare esattamente y“.

Detto questo, mettiamoci al lavoro!

La strategia che ti illustrerò tra poco è una strategia di base, adatta alla maggior parte dei casi.

Se ti interessa qualcosa di più mirato, puoi avere un piano più completo e mirato grazie alla mia guida Cervicale STOP!, che contiene una serie di speciali TEST per darti le indicazioni più adatte al caso.

In Cervicale STOP! sono presenti indicazioni per tutti gli aspetti che ti serve migliorare per risolvere le sintomatologie vagali.

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Come si curano i problemi riferibili al Nervo Vago (in medicina generale)

Se parliamo specificamente di Nervo Vago, in medicina non ci sono delle vere e proprie cure specifiche, se non quelle per il contenimento dei vari sintomi.

Chiaramente, si consigliano interventi come fisioterapia (in caso si sospetti una origine cervicale) o tecniche di rilassamento, ma spesso queste indicazioni vengono fornite in maniera generica e poco funzionale.

Una prospettiva molto interessante dal punto di vista medico è quella della stimolazione elettrica del Nervo Vago tramite impianto di pacemaker, procedura che si è dimostrata efficace nell’emicrania, nell’artrite reumatoide ed addirittura nell’epilessia.

Come vedi, dal punto di vista farmacologico o chirurgico, non c’è nulla di interessante per quanto riguarda i sintomi “cronici”.

 

Una strategia efficace per curare i sintomi legati al Nervo Vago

Se hai sintomi che ti indicano un malfunzionamento del Nervo Vago, puoi adottare la strategia che ora vado ad illustrare.

Tenendo presente che il Nervo Vago non comincia a dare problemi “spontaneamente” (salvo rari casi ) ma per la serie di fattori causativi che abbiamo visto, la strategia più efficace è quella di lavorare su tutti i possibili fattori causativi.

 

Passo #1 della strategia “pro Nervo Vago”: esercizi respiratori

La respirazione è sicuramente una delle armi più potenti che si possano utilizzare per le problematiche cosiddette “vagali”.

Questo per una quantità incredibile di motivi: svariati studi in svariati campi dimostrano come la rieducazione della respirazione, in particolare quella del muscolo diaframma, abbia una influenza positiva su una moltitudine di funzioni, comprese quelle vagali.

Il primo consiglio è quindi quello di provare a fare 5-10 minuti di esercizi respiratori tutte le mattine, come quelli del video qui sotto:

 

 

Passo #2 della strategia “pro Nervo Vago”: esercizi per il tratto cervicale

Come dicevo nell’articolo, uno stato di prolungata e costante infiammazione a livello del tratto cervicale potrebbe interferire con le funzioni del Nervo Vago.

Particolarmente utile in questi casi è il lavoro sullo sterno cleido mastoideo che illustro nel video qui sotto.

Se poi vorrai approfondire con la mia guida Cervicale STOP!, avrai tutto il necessario (molti contenuti li trovi anche sul mio canale YouTube).

Passo #3 della strategia “pro Nervo Vago”: l’alimentazione

Come già detto, il Nervo Vago è principalmente un informatore di quanto accade nel tratto gastro enterico.

Meglio sta il tuo apparato digerente, meglio sta il tuo Nervo Vago.

Puoi fare un ottimo favore al tuo sistema digestivo seguendo l’alimentazione circadiana e anti infiammatoria.

Un altro aiuto lo puoi fornire con un integratore di magnesio supremo, tra i pochi integratori che abbiano dimostrato una reale efficacia su diversi sintomi e problemi.

Il prodotto qui sotto è tra i più comuni e meglio recensiti

Passo #4 della strategia “pro Nervo Vago”: riduzione degli stati di stress e aumento dello stato di forma

Maggiore è il tuo stato di ansia e stress, più il tuo stato di forma si deteriora.

Più il tuo stato di forma è basso, più risulti “vulnerabile” all’ansia e allo stress: un bel cane che si morde la coda, vero?

Le cose che si possono fare per ridurre gli stati di stress e aumentare lo stato di forma sono letteralmente infinite, ed ora te ne segnalerò alcune.

Alcuni esercizi ed accorgimenti utili per gli stati di ansia:

e per migliorare lo stato di forma generale

Altri contenuti utili:

 

CONCLUSIONE

Nonostante tutte le dettagliate spiegazioni che hai letto, il problema Nervo Vago non è così chiaro come vorremmo.

Non esiste una patologia chiamata “disfunzione del Nervo Vago”: un cattivo funzionamento di questo nervo è sempre legato ad altre situazioni, e spesso la difficoltà è capire quali.

Nel tempo, ho cercato di costruirmi un protocollo di valutazione completo, che puoi leggere alla pagina Esempio di Visita.

Come ho detto più volte nell’articolo, non esiste nessuna “bacchetta magica” nè alcun “esame che ti dice esattamente cos’hai”.

Il percorso di miglioramento dei sintomi passa sempre attraverso le “tappe” che ho descritto nell’articolo: non esistono farmaci, non esistono manipolazioni (sembra incredibile, ma qualcuno crede che il nervo vago si possa “aggiustare” a mano), e non esistono integratori miracolosi.

Nell’articolo hai trovato una serie di indicazioni, che potranno sicuramente aiutarti molto: se hai il timore di non “raccapezzarti” e di non capire bene cosa fare, ti capisco.

Purtroppo i contenuti di un sito e di un canale YouTube sono necessariamente “frammentati”.

Se hai paura di perderti e non capire cosa fare, usa la mia guida Cervicale STOP!: grazie ai test, ti restituirà un piano preciso e personalizzato.

Se preferisci, puoi anche contattarmi, ma non pensare che io abbia soluzioni magiche diverse da quelle che hai letto!

Buon lavoro!!

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105 Commenti. Nuovo commento

  • L’ho letto proprio volentieri
    Grazie Marcello

    Rispondi
  • Avatar
    fiorenza stefani
    24 Novembre 2016 11:08

    Circa 10 anni fa ho sofferto per piu’ di un anno di crisi vertiginose associate a nausea costante e tachicardia. Ho girovagato da medici vari, cardiologi, ortopedici,otorinolaringoiatri, e alla fine chi mi ha risolto il problema è stato un fisioterapista con una sembra di poter capire meglio l’origine di questo disturbo, che non mi ha mai completamente abbandonato. Basta un ‘indigestione, una forte umidita’, stazionare per ore al computer ed io ho quel senso di sbandamento che non è esattamente vertigine. Non posso nemmeno parcheggiare negli autosilos, ballare roteando, e tante altre cose perchè bastano due giri su me stessa per avere quella sensazione orribile che mi genera ansia. ho una termoregolazione insufficiente, subito caldo e subito freddo, e mani e piedi quasi sempre freddi. Forse è meglio che ci vediamo.
    Fiorenza

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      24 Novembre 2016 13:16

      Buongiorno Fiorenza,

      del dettagliato racconto, la parte che mi manca è quella della fisioterapista, che dici aver risolto il problema, ma che sembra ancora ben presente.

      Puoi scrivermi a [email protected] e darmi i dettagli, così posso capire come è meglio muoversi.

      Rispondi
  • Io ho un problema . Quando deglutisco il muscolo sternocleidomastoideo si gonfia ma solo quando deglutisco. E ogni tanto mi sento come soffocare. Soffro di reflusso gastroesofageo.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Novembre 2016 08:57

      Buongiorno Diana, è sinceramente difficile capire cosa succeda in un caso come questo. Per esperienza, il muscolo sterno cleido mastoideo è spesso legato a problematiche mandibolari, peraltro legate anche alla deglutizione. Provi a consultare un dentista.

      Rispondi
  • Avatar
    Mariarosaria
    25 Novembre 2016 10:20

    Grazie Marcello, il tuo articolo mi ha consentito di aggiungere un altro pezzo al complicato “puzzle” dei miei variegatissimi disturbi! Il nervo vago sembra essere proprio un tassello decisivo… Come faccio a curarmi? Qui a Napoli c’è qualcuno che usa il ppg stress flow? Non lo so… per ora l’alimentazione la sto curando, le terapie le sto facendo… Avevo pensato all’agopuntura, ma vorrei un tuo parere in merito, in tutta sincerità. Mi fido molto della tua competenza. Ciao!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Novembre 2016 13:21

      Ciao Maria Rosaria, e grazie dei complimenti! A Napoli non conosco nessuno, magari c’è ma non ne sono a conoscenza.

      Rispondi
  • Avatar
    Mariarosaria
    26 Novembre 2016 16:42

    Grazie per l’articolo Marcello, e complimenti! Molto chiaro, e soprattutto illuminante. Una domanda, forse strana: cosa ne pensi dell’agopuntura per il trattamento di problemi del nervo vago? Vorrei sapere proprio una tua opinione. Ciao!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Novembre 2016 13:20

      Ciao, l’agopuntura su alcuni punti stimola sicuramente il tono vagale, ovviamente sul medio termine è tutto da vedere. Non ho riscontri diretti ma difficilmente ce ne sono in letteratura.

      Rispondi
  • ci sarebbe possibilità di ricevimento su Bologna?

    Rispondi
  • Molto interessante e capita a proposito..15 gg. Fa svenimento causa nervo vago..brutta esperienza anche perché dopo essere stata portata col 118 in ospedale sono stata dimessa dopi 8 ore senza diagnosi..ma con consiglio di prendere antistaminici e dormire con due cuscini..
    Ora fortunatamente con manipolazione va meglio..ma vorrei chiedere che attività si possono fare in palestra senza incorrere nuovamente in problemi..dato che ho anche il rachide completamente dritto…e la muscolatura spalle un po debole..mi conviene forse una scheda appropriata a non effettuare sforzi con collo e spalle? Meglio yoga?
    Ringrazio anticipatamente e mi complimento per la grande competenza e chiarezza dei vari argomenti trattati..

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      3 Febbraio 2017 12:43

      Buongiorno Patrizia. Purtroppo, in casi come questo non è possibile dare una risposta diversa da “prova!”. In teoria, non esiste nessuna controindicazione assoluta. Qualsiasi attività affrontata gradualmente può essere indicata. Peraltro, non è assolutamente necessario evitare sforzi di collo e spalle, basta che siano graduali.

      Rispondi
  • Dove si trova? Io sono di Roma

    Rispondi
  • Mi chiamo Pietro e abito a Perugia ascoltando i suoi commenti ,,questi disturbi io ce lo quasi tutti vertigini, cefalee,tachicardie,disturbi intestinali …ec,c’è qualcuno che mi può aiutare? A chi dovrei rivolgiarmi per questo Nervo Vago spero che ce mi aiuta,Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Febbraio 2017 07:49

      Pietro, a Perugia non conosco nessuno in particolare. Tuttavia, come avrai letto, il problema del nervo vago è spesso legato ai problemi cervicali. Per lavorare sul disturbo cervicale trovi un sacco di materiale qui su L’Altra Riabilitazione.

      un saluto

      Rispondi
      • Avatar
        Valentina
        7 Marzo 2017 20:47

        Ma andare da un neurologo può essere utile per valutare le analisi da fare per capire se è. Il nervo vago o altro?

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          8 Marzo 2017 07:08

          Ciao Valentina. Temo che ti sia sfuggita la conclusione dell’articolo, cioè che non esiste un vero e proprio “problema del nervo vago” come patologia a sè stante. I problemi vagali sono spesso conseguenza di altri problemi fisici (disturbo cervicale) o di ansia/stress diffuso.
          A chi rivolgersi dipende fondamentalmente dal tipo di sintomi che hai.

          Rispondi
  • A Firenze può consigliarmi qualcuno?

    Rispondi
  • Buongiorno, premetto che ho 36 anni e dall’adolescenza quando vado a fare prelievi del sangue questo mi causa svenimento nonostante aghi e sangue non mi facciano alcun effetto. Per due volte ho avuto “crisi vasovagali”, così le hanno definite al PS, legate ad un dolore addominale e uno ai testicoli. Se vengo manipolato nella parte alta del corpo, braccia, collo spalle, questo mi causa capogiri, sento come scosse e formicolii e se non interrompo la pratica mi porta allo svenimento.
    Negli hanni ho fatto ecocardiogramma, test sotto sforzo, e encefalo ma tutti non hanno riscontrato alcun problema.
    Oggi durante una lastra per vedere un problema al costato, il dolore causato dalla posizione mi ha portato a giramento di test e poi svenimento.
    Crede che tutto questo possa èssere ricondotto ad un problema del nervo vago? Cosa mi consiglia?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Marzo 2017 13:24

      Buongiorno. Se viene sovra-stimolato il nervo vago, quello è più o meno l’effetto che si ha. Il problema è che, come sottolineo nell’articolo, il nervo vago non è un disturbo a sè stante. Ci vuole qualcosa che determini questa iper sensibilità: possono anche essere determinati stati emotivi…

      Rispondi
  • Buongiorno, le descrivo i sintomi che mi tormentano ormai da 6 anni:

    – problemi di apprendimento e memoria;
    – incapacità di concentrarsi;
    – ipersensitività emozionale;
    – reazioni spropositate agli eventi della vita;
    – reazioni esacerbate allo stress quotidiano;
    – incapacità di gestire lo stress e tempi lunghi di recupero;
    – capogiri frequenti (accentuati soprattutto dopo attività fisica/mentale);
    – sensazione di stordimento;
    – infiammazione alla schiena (spesso il dorso), che non se ne va;
    – svegliarsi nel cuore della notte;
    – sentirsi non riposato al mattino (dormire 8 ore e svegliarsi con una sonnolenza che non svanisce);
    – minzione (urinare) con frequenza;
    – sintomi da colon irritabile;

    Premetto che faccio una vita molto stressante. I capogiri in particolare mi attanagliano da tempo e sono cominciati un brutto giorno, mentre correvo per il lungomare, dopo una dieta fai da me (a bassissimo contenuto di carboidrati) e un’intensa attività fisica (che mi hanno fatto perdere 20 Kg in 8 mesi). Dopo quell’episodio mi sono fermato, ho ripreso a mangiare carboidrati in abbondanza (perché un po’ attenuavano i capogiri), riprendendo i 20 Kg. Ad oggi i capogiri permangono e si sono aggiunti gli altri disturbi (come quelli del sonno). Chissà se centra il sistema nervoso autonomo in tutto questo. Che ne pensa? Mi piacerebbe fare il ppg stress flow, sa se si può fare in Sicilia? Grazie.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      20 Marzo 2017 07:22

      Buongiorno Gianluca,

      certo che nel suo caso il sistema nervoso autonomo è importante, ma probabilmente non nel senso in cui lo intende lei.
      I sintomi che ha descritto fanno sicuramente pensare ad una disfunzione autonomica, ma quel che è importante è che questa non arriva mai per caso, ma a seguito di eventi stressogeni che possono essere ESTERNI (tipo infezione) oppure INTERNI (stile di vita ecc).
      Più che capire come funziona oggi il suo sitema nervoso autonomo (male, è scontato) sarebbe interessante capire cosa le abbia causato questa situazione.

      Rispondi
      • Salve, grazie per la celere risposta. Il punto è: come muoversi? A chi rivolgersi? Mi sono rivolto a specialisti di ogni tipo, per ultimo i neurologi che mi hanno proposto all’unisono SSRI. Proposta bocciata (sono farmaci che conosco, purtroppo ne ho dovuto fare uso 15 anni fa e i loro effetti collaterali non si dimenticano. Quindi li evito come la peste, se possibile). I dottori fanno spallucce, non sanno che dirti. “Non so come aiutarti” è stata l’ultima frase che mi ha detto il mio medico curante, davvero spiazzante. Veramente, ti resta solo Google come alleato, ed è desolante. Pensi che nessuno mi ha mai neanche accennato ad eventuali problemi a carico del Sistema Nervoso Autonomo. OK, chiedo venia per lo sfogo, ma 6 anni di sofferenze quotidiane sono tanti, ti condizionano la vita pesantemente. Ad ogni modo, la ringrazio per l’attenzione. Cordiali Saluti.

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          21 Marzo 2017 07:31

          Buongiorno Gianluca. In realtà, l’opinione dei neurologi è da parte mia condivisibile e comprensibile. Il fatto che il sistema nervoso autonomo non funzioni bene, come le dicevo, è solo una conseguenza di uno stato di stress generalizzato dell’organismo (a meno di eventi o patologie particolari). Dal punto di vista medico, ad oggi non abbiamo altra soluzione che i farmaci. Dal punto di vista riabilitativo, ci sono una serie di accorgimenti su attività fisica e alimentazione, ma i risultati si vedono nel lungo termine e non sono certo “d’impatto” come i farmaci. Quindi non se la prenda con chi la ha in cura, con tutta probabilità stanno facendo il possibile.

          Rispondi
  • Salve.articolo molto interessante ed inquadra il mio stato,anch’io problemi di reflusso,tachicardia,sensazioni di svenimento,ansie, poi tra l’altro,anche il mio lavoro non mi aiuta,faccio imbianchino,quindi lascio immaginare la sera.Ma una cosa vorrei sapere,se può essere correlata con il nerv Vago,e che a volte quando mi sento tutto il corpo tirare e forti fastidi che partono dalla cervicale(colpo di frusta anni fa,il lavoro e dopo esami cervicobrachialgi-bilaterale),nel momento mi sto addormentando e cerco di rilassarmi,come una molla che tira fino al petto e mi mette in agitazione.Alla fine notti insonni o almeno qualche ora per addormentarmi.Grazie e peccato che si trova Milano.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      1 Aprile 2017 06:49

      Buongiorno Antonio. Come avrà letto all’interno dell’articolo, il problema del nervo vago non è mai un problema “primario”: il vago va in difficoltà se ci sono situazioni problematiche a livello cervicale o a livello di stress generale. Quindi più che del vago in sè occorre preoccuparsi di quelle due..

      Rispondi
    • Hai i miei stessi sintomi , io ho fatto 6 accessi al pronto soccorso perché pensavo a linfarto poi nel tempo ho capito che il cuore non c’entra niente ! Mi hanno fatto fare una cura con biancospino per la tachicardia mattina e sera 4 gocce di xanax e dopo 2 mesi sto finalmente meglio ! Non bene ma neglio

      Rispondi
  • Gli acufeni accompagnati da malocclusione mandibolare e dolore alla cervicale possono essere una coseguenza del nervo vago alterato?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      4 Aprile 2017 11:37

      Buongiorno Laura,

      direi che casomai il processo può essere quello contrario: perchè il nervo vago dovrebbe cominciare a darti problemi “da solo”? Più logico che lo faccia in conseguenza ai problemi di cui hai parlato..

      Rispondi
  • Buongiorno, da qualche anno mi capita di avere episodi di fibrilazione atriale (diciamo quattro episodi in cinque anni l’ultimo qualche giorno fa), la causa putroppo è difficile da scoprire ma un indizio può essere il gonfiore addominale con il quale convivo, secondo lei potrebbe esserne la causa? ho letto che il nervo vago è responsabile anche del battito cardiaco di conseguenza potrebbe causare “sentendo” il gonfiore la fibrilazione? ho letto della dieta circadiana ed antiinfiammatoria, sarebbe utile anche in questo caso?
    Grazie.
    Andrea

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      9 Aprile 2017 07:13

      Buongiorno Andrea,

      il nervo vago non vive di vita propria, fa quello che gli dice il sistema nervoso centrale: ad esempio, il nervo vago si “spegne” in persone molto ansiose…quindi dire “la causa è il nervo vago”, purtroppo è una affermazione troppo…vaga!
      Concordo sul fatto che sia difficile trovare la causa, in ogni caso la dieta circadiana è una ottima idea a prescindere, quindi non resta che provare…

      Rispondi
  • Ciao Marcello sono francesca ,vivo a catania, e mi chiedo se qui c è qualcuno …un centro di tua conoscenza che segue il tuo stesso metodo…..? in questi gg sto facendo fisiot….sinceramente non hanno cpt il mio problema. trovo più risposte dai tuoi video che da loro. Grazie e buon lavoro!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      3 Maggio 2017 05:53

      Ciao, scusa il ritardo di risposta. Mi spiace, non ho riferimenti al centro sud in generale…

      Rispondi
  • Avatar
    Christian Curti
    7 Maggio 2017 20:52

    Buongiorno sono un uomo di 43 anni che sta veramente male ho diversi problemi tutto è iniziato con una caduta e frattura vertebrale e poi dei blocchi di infiltrazioni alla schiena dove ho iniziato una serie di problemi tra cui pressione altassima tachicardia dolori sparsi forti dolori al collo gonfiore al viso e ai piedi e vene gonfie ho fatto vari esami ma nessuno senza arrivare al problema e ho bruciori e difilato digestive oltre ad avere gran mal di testa secondo lei potrebbe essere il nervo vago lei mi potrebbe aiutare

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Maggio 2017 08:03

      Buongiorno Christian. La frattura vertebrale, se cervicale, può aver compromesso il sistema nervoso autonomo. In tal caso, la cosa migliore da fare è cominciare a lavorare sulla mobilità del collo e sull’allungamento dei muscoli. Trova come fare negli articoli e nella mia guida, oppure può contattarmi di persona dalla pagina “contatti”

      Rispondi
  • Buongiorno, soffro di colon irritabile di natura ansiosa, purtroppo due anni fa durante un volo aereo ho avuto una sorte di attacco di panico….forte tachicardia ,tremori , sudorazione fredda per poi finire con scarica diarroica…..questo episodio ha condizionato ulteriormente la mia vita quotidiana…..sono stata in cura da psicologi , ho fatto vari corsi di training autogeno…..leggendo un articolo mi sono ritrovata nei sintomi del nervo vagale…..e se fosse quello, io soffro di una forte cervicale e frequenti mal di testa…..secondo lei , dopo aver fatto tante visite ed esami da gastroenterologi , sarebbe opportuno fare una visita da è un neurologo?ah dimenticavo abito a Como.
    Grazie se vorrà rispondere alla mia domanda

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Maggio 2017 06:17

      Buongiorno Titty. A breve scriverò un breve manuale sul nervo vago, quindi se vuole li ci sarà tutto ciò che serve. nel frattempo sono a disposizione, può contattarmi dalla pagina “contatti”.

      Rispondi
      • Aspettiamo con ansia questo libro 🙂 Anche io ho tutti i sontomi di problemi al nervo vago: pressione bassa, problemi digestivi, vertigini, frequenti mal di testa con interessamente dell’ orbita oculare sinistra. Purtroppo la medicina scientifica non riesce a collegare tutti questi sintomi e nella migliore delle ipotesi i vari specialisti curano un sintomo per volta. Questo è uno dei pochi riferimenti in cui ho trovato risposte. Ma purtroppo abito a 1000km di distanza 🙁

        Rispondi
        • Marcello Chiapponi
          Marcello Chiapponi
          4 Luglio 2017 10:04

          Ciao Alberto,

          a dire la verità, l’ebook è già disponibile, basta cliccare sugli annunci in mezzo all’articolo..

          Rispondi
  • Salve Marcello, è possibile che uno stress continuo e problemi al tratto cervicale , incidendo sul vago, possano causare fortissime e profuse sudorazioni con disturbi della termoregolazione? Prenotato che la mia temperatura corporea è bassa, da 34,5 a 35,5 e non sudo se ho 36,7, X me: febbricola. Grazie , sono disperata. Raffaella

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      10 Luglio 2017 18:35

      Buongiorno Raffaella, effettivamente è possibile che sia saltata la termoregolazione a causa dei fattori che ha citato, sicuramente tutti gli interventi che migliorano il nervo vago possono esserle d’aiuto.

      Rispondi
    • Non sarà anche un problema di tiroide questa temperatura così bassa

      Rispondi
  • Avatar
    SALVATORE DE ROSA
    22 Agosto 2017 13:26

    salve marcello
    sono de rosa salvatore
    io vivo con questo problema di svenimento da circa 6-7 anni pero cosciente ma con dolore iniziale alla bassa pancia poi vado in bagno poi subito pallore sudorazione fredda e bianco di mani e viso , subito mi distendo a terra e alzo i piedi e apro e chiudo le mani , solo cosi dopo 15 minuti circa mi passa tutto lasciandomi pero tre giorni fiacco e con poche forze.ho fatto il tilt test e risultato positivo. mi diceva il dottore che non esiste nessuna cura , e vero ? io ora sto facendo sport ciclismo, e mi e capitato appena subito al rientro ferie la mattina successiva , mica il ciclismo puo infiammare il nervo vago ? mi si è ripresentato dopo un anno

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      24 Agosto 2017 18:29

      Buongiorno Salvatore, in effetti non ci sono cure scientificamente dimostrate per problemi di questo tipo. Tuttavia ci sono molte persone che ottengono benefici lavorando sul tratto cervicale e sull’attività fisica. Tutto ciò che ti serve sapere è già nell’articolo o nel mio ebook.

      Rispondi
  • Ciao Marcello, volevo chiedere se la sbagliata postura protratta nel tempo può far soffrire la zona genitale-sacrale , o se da lì può partire il problema al nervo vago, perché ho notato che quando sto male in quei muscoli addome inferiore schiacciato per esempio, mi viene il collo in avanti , e non ti elenco i problemi. Sto facendo biofeedback ed elettrostimolazione pavimento pelvico, e sento come qualcosa che si riattiva : lo riconosco dal fatto che alla fine della inspirazione mi parte la tosse , di tipo muscolare.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Agosto 2017 13:41

      Ciao Cristiano. Confesso di non aver capito bene il problema. Se vuoi scrivimi una mail usando la pagina contatti

      Rispondi
  • Avatar
    paolo motteran
    25 Agosto 2017 12:41

    Salve Marcello, la mia situazione è questa. faccio il musicista e sto seduto su uno sgabellino per circa 2 ore. Ho notato che quando mi rialzo, e questo da 15 gg. a questa parte, ho dei dolori allo stomaco. E’ vero che mi è stata diagnosticata una Gastroenterite a causa di mangiare e per diversi integratori che prendevo ma, una volta sistemato questo come ripeto, ho notato che nella mia postura c’è è persiste questo dolore il quale non mi permette di dormire e per questo sono costretto a prendere del Lendormin per riposare. Potrebbe essere il Nervo vago? La posizione di questo dolore la sento giù a pochi centimetri dalla bocca dello stomaco. Mi saprà dire qualcosa. La ringrazio di cuore

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Agosto 2017 13:40

      Salve Paolo. Direi che il nervo vago non c’entra nulla con i sintomi che mi ha descritto, probabilmente è rimasta una infiammazione a livello dello stomaco, oppure a livello del diaframma

      Rispondi
  • Avatar
    Gianni Toscani
    30 Agosto 2017 20:27

    Salve. Ogni volta che in palestra faccio alzate laterali con manubri per il deltoide laterale e alzate di barra a mani giunte (dall’ombelico sino al mento) per il trapezio, soffro di: vertigine acuta, tachicardia improvvisa, senso di chiusura (devo subito trovare una via di fuga). All’inizio pensavo fosse un problema pressorio, ma anche sdraiandomi e tenendo le gambe in alto la situazione non cambia. Sottolineo che i pesi sono leggerissimi (barra scarica e manubri a 6 kg). Può essere problema di nervo vago? Grazie dell’ attenzione

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      31 Agosto 2017 06:41

      Ciao Gianni, probabilmente hai delle forti tensioni cervicali che quando esegui le alzate laterali comprimono il vago. Prova a fare gli esercizi specifici che trovi sul sito o sulla guida, sicuramente puoi averne ampio beneficio.

      Rispondi
  • Avatar
    GIovanni Voliani
    21 Settembre 2017 18:29

    buongiorno, è un paio di mesi che avverto il mignolo e l’anulare di entrambi le mani come intorpiditi, il mio fisioterapista mi ha detto che è questione di postura cerivcale in quanto perso la curvatura naturale della cervicale, dovuto anche a due eventi negativi familiari che hanno alimentato lo stress.
    volevo chiedere un suo parere e se lo sport che faccio secondo lei il tennis aiuta oppure no. grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      23 Settembre 2017 09:11

      Buongiorno. Purtroppo non si può sapere a prescindere cosa le provochi il sintomo… se non ha mal di collo, si può prendere anche in considerazione la compressione del nervo ulnare a livello del gomito, frequente nei tennisti..

      Rispondi
  • Salve,
    A mia mamma un paio d’anni fa è stato reciso nervo vago sx a causa di paraganglioma avviluppato proprio al vago sx che continuava crescere (intervento era partito con sospetto di paraganglioma carotideo, una volta in sala hanno visto che era al nervo), conseguenze: paralisi corda vocale sx con perdita importante della voce, reflusso gastrico continuo (seguita da gastroenterologo) e conseguentemente stato emotivo che rasenta la depressione..
    Secondo lei esiste un modo/esame per monitorare il vago dx rimasto?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      25 Settembre 2017 13:53

      Ciao Serena. Domanda molto complessa la tua: esistono delle metodiche, ma purtroppo non danno garanzia al 100{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405} di quello che vanno a misurare…

      Rispondi
  • Avatar
    Alessandra messina
    26 Settembre 2017 13:18

    Ottima spiegazione..soffro di cervicale cronica dovuta a postura scorretta e mal occlusione dell arcata dentale in più sono ultimamente sottoposta a stress continuo dormo poco e niente e sono già un topino nervosa già di mio..sono svenuta 2 volte in 1 settimana ho fatto gli esami del sangue non sono in gravidanza..e ho sempre sbandamenti perdita di equilibrio tachicardia e vomito..ho fatto un massaggio cervicale sembra un po meglio ma dopo qualche settimana mi sento proprio peggio..help me che posso fare???

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Settembre 2017 09:30

      Alessandra, direi che rientri nei casi che descrivo nell’articolo e nel mio ebook. Segui le indicazioni di uno dei due ed andrai benone.

      Rispondi
  • Salve volevo chiedere se quello che mi accade da anni e causato dal nervo vago
    Durante la notte mi sveglio di colpo e so che mi sto sentendo male
    Forte mal di pancia e e svenimento e se non riesco ad andare subito in bagno non mi riprendo. Tutto ciò può essere causato dal nervo grazie emanuela

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      12 Ottobre 2017 18:36

      Emanuela, direi che in questo caso il Nervo Vago c’entra poco. Francamente però non saprei a cosa possa essere dovuto un sintomo di questo tipo…

      Rispondi
  • Buongiorno Dott. Marcello, io da qualche tempo, circa un anno, ho la maggior parte dei sintomi da Lei elencati nel suo book, in più mi accade che non riesco ad inghiottire, come se avessi qualcosa nella laringe e di notte a volte vado in apnea. Sono molto ansioso e maggiormente quando vado sotto stress, oppure mi succedono degli avvenimenti che suscitano in me agitazione, mi si accentuano quasi tutti i sintomi da Lei spiegati. Tempo fa sono stato dal Fisioterapista e con una manovra al livello quasi della carotide per un pò di tempo mi sono scomparsi.
    Potrei essere un caso che rientra nella problematica provocata dal nervo Vago.
    Grazie per tutte le informazioni ed illustrazioni messe a disposizione, aspetto un Suo parere

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Ottobre 2017 09:37

      Buongiorno Giovanni, probabilmente c’è un eccesso di tensione muscolare legato anche ad espetti di tipo emotivo. In queste situazioni il Nervo Vago è un problema a valle, nel senso che riduce la sua attività a causa del persistente stato tensivo. non è la causa dei sintomi

      Rispondi
  • bounasera Marcello,ho una bambina di 13 anni che da almeno 3 anni soffre di nausea, vomito,giramenti di testa, spossatezza e mal di testa.Abbiamo fatto esami sulle intolleranze,gastroscopia,ricovero in ospedale a Parma per accertamenti,ma niente,la bimba e’ sana come un pesce.Peccato pero’ che ha causa dell emicrania e della forte nausea sta saltando parecchi giorni di scuola.
    Non sapendo dove sbattere la testa ora siamo in cura da un osteopata che ci ha parlato di problemi al nervo vagale.
    Cosa ne pensa ?

    Rispondi
  • Buongiorno Dottore, mia figlia di 11anni da circa un anno soffre di tachicardia parossistica sopraventricolare e siamo costretti a ricorrere a cure ospedaliere. I medici le iniettano adenosina e torna tutto regolare.
    Anche ieri è accaduto ma ci siamo accorti che lgli ultimi tre episodi si sono scaturiti dopo un affaticamento immediatamente dopo un piegamento, (allacciamento dei lacci delle scarpe).
    C’è una correlazione tra lo scatenarsi della t.p.s.v ed il piegamento?
    Grazie mille.
    Cordialità
    Marco

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Novembre 2017 07:53

      Marco, senza alcun timore le dico di non saper rispondere a questa domanda, che è meglio rivolgere al cardiologo che la ha in cura.

      Rispondi
  • Ciao. sono nuova e leggevo con interesse i vari post sul tuo sito.
    Sono circa due settimane, che soffro di una serie di malesseri, che non mi permettono di stare su due piedi e compiere le attività basilari del quotidiano. Tutto è scoppiato all’improvviso. Soffro di anemica da carenza di ferro e da meno di un anno la sto curando con dei farmaci, cosi abbiamo pensato che questo malessere fosse collegato a questa carenza. Ieri sono svenuta e recata di conseguenza al PS, dove mi sono stati fatti gli ennesimi prelievi.. valori del ferro migliorati (escludendo la ferritina), quindi si è escluso dipendesse d aciò. Tac alla testa, negativa e visita neurologica ottima, perchè sentivo e rispondevo bene.
    I sintomi son questi che ti andrò ad elencare.. Forte pressione al centro della testa, tanto da non reggermi in piedi. Alcune volte passa alle tempie, naso, arcata denti, ronzio orecchio e gambe/ piedi freddi, come se non circolasse bene il sangue, che si placa con una borsa calda. Potrebbe essere un problema di colonna/ cervicale/ nervo vago? Ho vertigini, debolezza e sensazione di svenimento, alimentata se muovo gli occhi, soprattutto verso il basso, con lo stesso capo.. Cosa mi consigli? PS: Da ragazza ho sofferto di una brutta scoliosi, curata con palestra correttiva. E un altro appunto, ho problemi digestivi, che sono peggiorati nell’ultimo mese, poco prima che arrivassero questi sintomi, prendendo il Tardyfer, che ho stoppato.
    Grazie mille
    NS

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Novembre 2017 07:51

      Ciao. Non è da escludere, in effetti, che tu abbia una forte infiammazione cervicale, la quale coinvolge le strutture nervose, Nervo Vago compreso. In questo caso, sono sicuramente da provare le strategie che propongo sul sito, sia a livello di cervicale “generica” sia a livello di Nervo Vago…

      Rispondi
  • Salve
    Grazie della condivisione del suo sapere ed esperienza…davvero chiaro e utilissimo.

    Non mi dilungo troppo qui perché non avrebbe senso
    È chiaro che ho crisi vagali e che non funziona bene o a volte troppo (boh) e che ora ne prendo atto dopo tantissimi anni che soffro di più cose che lei ha elencato.
    Avevo anche fatto un lavoro sull’atlante ma io non ho riscontrato nessun beneficio (magari è stato fatto male? Doveva tornare questo medico X un controllo ma è sparito…lavora all’estero)…comunque avevo provato anche questa strada come anche l’agopuntura X insonnia ma non è servita.

    Come si fa a capire se vado destro o sinistro?

    La terapia di inibire il nervo è dolorosa? Lei la fa o dove si dovrebbe andare? Una seduta o più? Costi?

    In media quante sedute ci vogliono da lei? Più o meno…perché io sono di Bolzano (conosce X caso qualcuno che opera come lei qui vicino?) e potrei venire a Milano ma solo il fine settimana e non saprei dirle con quanta frequenza

    Costo medio di una seduta?

    Grazie e scusi se l’ho tempestata di domande

    Il manuale si ordina on line?

    Grazie grazie grazie

    Claudia

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      13 Gennaio 2018 07:52

      Claudia, in realtà la situazione andrebbe prima di tutto chiarita. Se ci fa caso, nell’articolo non parlo di “terapia per inibire il nervo”, parlo di un trattamento che rilassando i muscoli cervicali POTREBBE aiutare anche il vago.

      Nessun trattamento è necessario al 100{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405}: gli stessi risultati si possono ottenere con dei percorsi rieducativi, e sono anche più duraturi.

      Detto questo, se vuole chiarirmi meglio la situazione, mi scriva dalla pagina “contatti”.

      Rispondi
  • Avatar
    Gino Valerio
    17 Marzo 2018 10:04

    Buongiorno Dottore, vorrei un chiarimento: mi “ritrovo” ad avvertire alcuni sintomi che riguardano sia il nervo vago poco attivo che quello molto attivo. E’ Possibile ciò.
    Gino’s

    Rispondi
  • Ciao Marcello, volevo sapere se episodi ripetuti di bradicardia ((fino a meno di 40b/m) ma tutina mentre sono a letto e accompagnati da dolore toracico e cervicale possono essere correlati con un iper stimolazione del nervo vago grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      22 Marzo 2018 16:05

      Giada, direi che prima di tutto devi parlarne con un cardiologo. È la prima cosa da fare prima di pensare ad ipotesi di questo tipo…

      Rispondi
  • Buongiorno,da tempo soffro di ansia ,reflusso, dolori al collo,e ultimamente ho avuto episodi di extrasistole dopo i pasti.Ho fatto elettrocardiogramma e eco cardiaco,non e’ stato riscontrato nulla.Questi sintomi possono essere provocati dall’infiammazione del vago. GRAZIE

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Marzo 2018 06:40

      Il nervo vago può c’entrare, ma il fatto che non funzioni bene è spesso provocato dai problemi ansiosi…

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  • Articolo interessante .Ho appena acquistato NERVO VAGO

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  • Il singhiozzo cronico che dura anche 15 giorni e si presenta ogni anno puo essere di natura vaso vagale?

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Marzo 2018 06:36

      Laura, non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo: non ne ho idea, non è una informazione di cui sono a conoscenza

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  • salve
    premetto che soffro di artrosi cervicale e vorrei sapere se la sintomatologia che ho da un paio d’anni può essere causata dal nervo vago. Mi è capitato in ore diverse della giornata, a digiuno o dopo mangiato, a riposo o dopo una corsa… tutto inizia con un forte prurito all’interno delle mani poi agli occhi, improvviso calore, nausea, senso di svenimento, mal di pancia forte, tachicardia. Tutto si calma solo dopo essere andata in bagno (senza diarrea), lasciandomi molto spossata. grazie

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      15 Giugno 2018 05:11

      Buongiorno Carla. Sembra effettivamente una sintomatologia da disfunzione del sistema nervoso autonomo, di cui il vago fa parte. Sempre difficile però capire da cosa sia determinata. L’unica è provare a migliorare lo stato della cervicale con esercizi appositi e vedere se ci sono riscontri…

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  • Buongiorno Dott. Sono ormai anni che soffro di un disturbo che assomiglia molto ad una vertigine forte e a volte a un forte senso di malessere e instabilità in questo ultimo periodo questo malessere è soprattutto prima di evacuare, mi sento quasi svenire è bruttissimo, visite su visite e nessuna cura che mi ha aiutato.
    Sento nel lato sinistro tra spalla e collo come se avessi qualcosa di infiammato come fosse un nervo che si estende fino sopra il seno e se spingo fa male, poi mi vengono dei veri e propri attacchi di panico.
    Potrebbe essere il vago? Premetto faccio la parrucchiera quindi la postura non è il massimo e ho la colite ulcerosa, mi si è abbassata molto la vista e sento spesso formicolii ai polpacci e al lato destro del naso.
    Non so più che fare è un incubo.

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Settembre 2018 05:46

      Buongiorno Tiziana. Quello che le accade è molto probabilmente colpa di una stimolazione vagale, ma il nervo vago non si può “sentire”: quella che avverte è la contrattura dei muscoli cervicali. Nell’articolo e nell’ebook trova una serie di indicazioni che possono esserle d’aiuto.

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  • Buongiorno Dott. È da circa una settimana che sento i sintomi da lei descritti. È partito tutto con un dolore alle tempie. Successivamente ho avvertito che il battito cardiaco era molto più veloce e ciò mi ha scaturito ansia perché ho sentito una sensazione al braccio. Ho eseguito l’ elettrocardiogramma ed è risultato tutto regolare. In questo momento sto eseguendo i suoi esercizi per la cervicale e i dolori alle tempie si è abbassato! Ieri sera però mi è ritornata la tachicardia e succeva ansia e pesantezza agli occhi! Sento in più un forte calore al lato sinistro tra tempia e collo! Lei mi può dare qualche spiegazione? Continuo a fare esercizi? Grazie per la disponibilità

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      10 Ottobre 2018 07:10

      Buongiorno Vincenzo. Spesso i problemi cervicali si associano a stati di ansia e stress, quindi il comparire delle tachicardie è comune. Non c’è problema a continuare gli esercizi, può solo trarne beneficio..

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    Simone Della Rocca
    13 Dicembre 2018 16:09

    Buongiorno Dottore. Esiste la possibilità che una attività sportiva caratterizzata da sforzi imprrovisi intensivi possa essere causa di infiammazione/mal funzionamento del nervo vago? Contando che nell’immediato a tale attività sportiva si avvertino la maggior parte dei sintomi da lei descritti. (Sensazione di svenimento, nausea, mal di testa, debolezza acuta)
    Grazie.

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Dicembre 2018 06:16

      È più probabile che esista una disfunzione “di base” che viene poi “svegliata” dall’attività sportiva..

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  • Salve , ho da quasi un anno una serie di problematiche legate ad una forte pesantezza dietro il collo , tensione mandibolare e sulle tempie . Inoltre mi capita di avere come sbandamenti anche se non molto forti , inoltre soffro di salivazione e nausea , ho fatto dee sedute di fisioterapie ma poco risultati . La situazione è molto invalidante .

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  • Io soffro spesso di gonfiore addomine e aivlo di stomaco.Questo nel 99% dei casi mi causa extrasistole.Dopo aver fatto accertamenti a livello cardiaco che hanno escluso ogni possibile problema. Il mio medico è giunto alla conclusione che questo gonfiore possa stimolare il vago e qui di dare origine a extrasistole.Che ne pensa?

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Luglio 2019 23:15

      Ciao Gabriele. Che i problemi di stomaco possano provocare tachicardia è in effetti cosa assolutamente ben nota…

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  • Salve, la sindrome vado vagale di cui credo di soffrire si manifesta così: dolore dietro al seno sinistro tipo stringimento subito seguita da tachicardia, sensazione di sangue a alla testa, allucino secondi e torba tutto come prima. Ho fatto controlli dal cardiologo da cui non è risultato nulla. Ma quello che mi spaventa di più e il dolore che precede. Cosa ne pensa?

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  • Avatar
    Roberto Massarelli
    17 Ottobre 2019 12:34

    Buongiorno,
    abbiamo un familiare che ha tutti i sintomi da lei riportati per il nervo vago.
    c’e’ qualche collegamento del nervo vago con anoressia e celiachia?
    Grazie.
    Saluti
    Roberto

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Ottobre 2019 22:56

      Buongiorno Roberto,

      in condizioni di anoressia saltano un sacco di regolazioni metaboliche, quindi i sintomi sono i più disparati. Il nervo vago c’entra fino ad un certo punto…

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  • Complimenti davvero!
    Un super professionista.
    Sono rimasta colpita dalla competenza, chiarezza, precisione.
    Top!!!

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