Trazione: un rimedio efficace contro la cervicale

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 20 Settembre 2022 di mattia

Se sei alla ricerca di un rimedio semplice, efficace ed economico per curare da soli il vostro disturbo cervicale, la trazione cervicale meccanica  puó essere ció che fa per te.

Si tratta di un sistema utilizzato da decenni e molto sottovalutato, probabilmente a causa delle modalità di esecuzione, che non la fanno sembrare particolarmente “hi-tech”: vedere qualcuno “imbragato” e trazionato per il collo fa forse più pensare ad una forma di tortura medievale.

Nonostante il suo scarso “sex appeal”, la trazione cervicale è davvero un buon metodo di terapia per i problemi cervicali, naturalmente se utilizzato nel giusto modo e con i giusti scopi.

Infatti, come ti illustrerò tra poco, la trazione cervicale non può essere utilizzata come forma di terapia “unica”: non deve essere quindi l’unica cosa che fai per cercare di migliorare il tuo collo.

La trazione è un ottimo aiuto, ma ti serve anche qualche altra indicazione, allo scopo di avere un buon “piano di attacco” per la tua cervicale.

In questo articolo ti mostrerò:

  • come funziona la trazione cervicale
  • per chi è più adatta
  • come si utilizza
  • cos’altro fare per migliorare al massimo il tuo disturbo cervicale

Alla fine di questo articolo avrai capito se la trazione cervicale può essere per te un buon acquisto, ma soprattutto avrai capito come migliorare il tuo disturbo cervicale in modo efficace, a prescindere dalla trazione.

Prima di cominciare, lascia che ti inviti ad iscriverti alla prova gratuita del mio corso Cervicale Stop!: il miglior metodo per rimuovere disturbi cervicali anche senza l’utilizzo della trazione!

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    Indice dell’articolo


     

    Come funziona la trazione cervicale

    Trazione cervicale

    Con il passare del tempo, a causa della forza di gravità e di tutte le possibili cause  che possono provocare disturbo cervicale (postura & co.) , i dischi e le articolazioni tra una vertebra e l’altra vanno inevitabilmente incontro a compressione.

    Se i tuoi muscoli sono parecchio rigidi e/o parecchio deboli, le forze di compressione che gravano sulle tue vertebre aumentano notevolmente: questo è il motivo per cui oltre alla trazione hai bisogno ANCHE di un buon piano di riabilitazione muscolare (lo vedremo).

    Le forze di compressione sulle vertebre inevitabilmente conducono a due fenomeni:

    A questo punto, sarebbe utile capire come fermare questo processo, nei limiti del possibile, giusto?

    Chi non ha mai desiderato, in quei giorni in cui la testa è così pesante, qualche cosa che “tirasse” ed “allungasse” verso l’alto?

    Ecco, la trazione cervicale fa semplicemente questo: de-comprime articolazioni e dischi creando una forza in senso opposto a quella che ha creato la compressione.

    In sostanza, la trazione cerca di de-comprimere la colonna cervicale “tirando verso l’alto”, laddove la gravità ha “spinto verso il basso”.

     

    Quali tipi di trazione cervicale esistono

    La trazione cervicale si può fare in diversi modi e con diverse apparecchiature, la maggior parte delle quali disponibile a livello domestico come forma di auto-terapia.

    Si tratta di un investimento contenuto, che mi sento di consigliare assolutamente (ma prima finisci di leggere l’articolo, per capire le indicazioni e le altre cose da fare).

    Trazione cervicale meccanica

    Si tratta del tipo di trazione in assoluto più diffuso. Esiste sia in versione “domestica” che in versione professionale, anche se negli ambulatori di fisioterapia oramai non si vede quasi più.

    L’apparecchio da utilizzare a casa è assolutamente semplice e pratico: basta avere una porta, un minimo di spazio e lo si installa con assoluta facilità.

    Si indossa una imbracatura chiamata “mentoniera”, e dall’altra parte si mette un sovrappeso, tipicamente di 2-5 Kg.

    Ecco l’apparecchio che più frequentemente consiglio, comodamente acquistabile su Amazon: con questo prodotto il contrappeso avviene attraverso una sacca d’acqua, ma nulla vieta di attaccarci qualcos’altro.

    La maggior parte delle eventuali “esperienze negative” che potresti leggere su questo prodotto deriva da persone che nutrivano aspettative eccessive nei confronti del loro problema.

    Se hai le caratteristiche delle persone che possono trarne beneficio (le elencherò tra poco), non avrai questo problema.

     

    Trazione cervicale con collare gonfiabile

    Un’altra opzione per effettuare la trazione cervicale è il collare gonfiabile.

    In sostanza, si tratta di un vero e proprio collare cervicale, dotato di una pompetta che lo gonfia d’aria.

    Gonfiandosi, il collare si “allunga”, ed esercita la forza di trazione cervicale, che ovviamente è regolabile.

    È una opzione che sicuramente risulta essere più pratica rispetto alla precedente, anche perchè ci puoi andare in giro.

    Per mia esperienza, dal punto di vista dell’efficacia è forse un passo indietro, perchè il collare gonfiabile spesso non riesce ad “agganciare” bene il mento.

    In ogni caso, articolo economico e facilmente reperibile: per me è una seconda scelta, comunque valida.

     

    Amaca cervicale

    L’amaca cervicale è un tipo di trazione in qualche modo simile alla trazione “da porta”, con la differenza che si esegue in posizione sdraiata.

    L’altra grande differenza è che la forza di trazione non è esattamente opposta alla forza di gravità.

    La forza esercitata è quindi minore e non regolabile.

    Può essere considerato più che altro un complemento, ovvero una forma di rilassamento cervicale, utile magari dopo una giornata pesante.

     

    A chi serve e a chi non serve la trazione cervicale

    La trazione cervicale è una terapia: come tutte le terapie “domestiche”, che fondamentalmente ci si auto-prescrive.

    Controindicazioni fondamentali non ce ne sono, pericolo effettivo di far danni neppure, ma ci sono categorie di persone che possono avere poco beneficio.

    Persone che possono avere vantaggio:

    • soggetti con artrosi cervicale moderata
    • persone sotto i 60 anni
    • soggetti con discopatie o ernie cervicali senza grandi sintomi neurologici
    • atleti che fanno sport di sovraccarico

     

    Persone  che possono non avere grandi vantaggi:

    • soggetti con grandi rigidità e limitazioni del movimento (causa artrosi molto forte)
    • soggetti con discopatie o ernie in fase acuta, con chiari  sintomi neurologici (forte dolore all’avambraccio, forte formicolio)
    • soggetti con forte tensione nervosa

    Si, hai letto bene: i soggetti nei quali la caratteristica principale è una fortissima tensione muscolare causata a sua volta da tensione nervosa, non traggono beneficio dalla trazione.

    Come mai?

    Semplice: la forte tensione  nervosa non permette loro di rilassare adeguatamente i muscoli e fare in modo che la forza di de-compressione eserciti i suoi effetti.

    È una eventualità abbastanza rara, ma esiste.

    Come fai a capire se sto parlando di te?

    Beh, in genere chi ha contratture muscolari causate dalla tensione nervosa…lo sa!

    In ogni caso,  queste persone sono caratterizzate anche da alcuni sintomi:

    • dormono male la notte (il sistema nervoso non si spegne)
    • avvertono tensione stile “morsa” ad ambo i lati del collo, più spesso in zona anteriore
    • sono degli iperattivi, quasi sempre si tratta di soggetti molto magri, per il fotte consumo energetico del sistema nervoso
    • hanno difficoltà di concentrazione, perdita di memoria a breve termine, sbalzi di umore frequenti

    Se hai un quadro di questo tipo, ti sconsiglio di utilizzare la trazione cervicale, e di leggere il mio articolo sulla tensione muscolare da stress.

     

    Come eseguire la trazione cervicale

    Bene, ora sai a cosa serve la trazione cervicale, e sai se nel tuo caso può avere un senso fare un tentativo.

    Ora vediamo come si utilizza la trazione cervicale, ovvero tempi e modalità.

    Come si utilizza la trazione cervicale meccanica

    Come prima cosa, devi trovare il tuo contrappeso ed il tuo tempo di seduta ideale.

    Consiglio vivamente di scoprirlo andando per gradi, per un semplice motivo: anche se stiamo esercitando una azione benefica, stiamo comunque andando a sollecitare strutture che spesso sono dolenti ed infiammate, quindi anche un eccesso di “forza positiva” le può irritare maggiormente.

    Per trovare il peso ed il tempo ideale, comincia caricando un paio di kg. Indossa la mentoniera e siediti.

    Bene, ora carca di rilassarti il più possibile, un po’ come se dovessi “afflosciarti”: più sarai rilassato e più sentirai una delicata forza di trazione sul collo, anche con poco peso.

    Mi raccomando, la sensazione di trazione che avverti deve essere leggera.

    Stiamo cercando di rilassare muscoli e legamenti molto delicati: se dovessero sentirsi eccessivamente “stiracchiati”, non si rilasserebbero certamente.

    Se non senti assolutamente nulla, prima di caricare altri 1-2 kg max, assicurati di essere davvero il più rilassato possibile.

    Dopo un paio di minuti in questa posizione, fai una pausa di 30 secondi circa (afferra la corda e rilascia la tensione), alla quale farai seguire altri 2-3 minuti di trazione.

    Parti da 2-3 serie da 2-3 minuti, fino ad arrivare ad un massimo consigliato di 15 minuti.

    Puoi fare una o anche due sedute al giorno (distanziate di almeno sei ore), tutti i giorni o a giorni alterni: non ci sono indicazioni precise, quindi sta a te decidere come ti trovi meglio.

    Già dopo 3 o 4 sedute di trazione potresti incominciare a notare che i sintomi stanno diminuendo, ma consiglio una base di 8-10 sedute, o meglio di giorni di seduta, in caso la ripetessi più volte.

    A quel punto la terapia avrà assolto la maggior parte delle sue funzioni: naturalmente non c’è controindicazione a proseguire, ma certo il collo non si può allungare all’infinito.

    Come si utilizza la trazione cervicale con collare gonfiabile

    Le modalità per l’utilizzo della trazione cervicale tramite collare gonfiabile sono assolutamente analoghe e sovrapponibili.

    Ovviamente, al posto che mettere 2-3 kg, andrai a gonfiare più o meno il collare, ma le tempistiche non cambiano.

     

    Cos’altro ti serve oltre alla trazione cervicale

    Bene, fin qui abbiamo visto la potenziale utilità ed i benefici che si possono ottenere dalla trazione cervicale.

    Ma come dicevo all’inizio dell’articolo, la trazione non deve essere considerata come una terapia “unica”: non puoi riporre su di lei tutte le tue speranze.

    La trazione cervicale riesce soltanto ad “accarezzare” il problema: non può garantirti di migliorare al 100% i tuoi sintomi, ma soprattutto non può darti risultati duraturi.

    All’inizio dell’articolo ti ho accennato che è necessario anche un buon piano di rieducazione muscolare e posturale.

    Il motivo è semplice: le forze di compressione che gravano sulle tue vertebre, aumentano in modo esponenziale se i tuoi muscoli sono troppo contratti e/o troppo deboli.

    Puoi cercare di “tirarti” fin che vuoi, ma se i tuoi muscoli lavorano male, avrai soltanto modesti benefici temporanei.

    Per avere benefici consistenti e di lungo periodo, hai bisogno che i tuoi muscoli cervicali lavorino meglio, e perchè questo succeda… li devi allenare!

    Gli esercizi che possono essere utili sono:

    • esercizi di rinforzo delicato della muscolatura
    • stretching cervicale
    • esercizi di miglioramento della postura
    • rinforzo generale della muscolatura

    Per avere una idea di quali esercizi sto parlando, puoi consultare il mio canale YouTube, nel quale ho caricato centinaia di video.

    Per non fare confusione, ti consiglio però di registrarti gratuitamente e di provare il mio video corso Cervicale STOP compilando il modulo qui sotto!

     

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      Conclusione

      La trazione cervicale è  un’ottima terapia, potenziata dall’incredibile vantaggio di poterla fare a casa.

      Certo, non aspettarti che questa faccia scomparire del tutto e per sempre i tuoi sintomi, ma si tratta sicuramente di un ottimo aiuto.

      Come ho detto in tutto l’articolo, la trazione rappresenta un complemento alla vera e propria terapia, che è la riabilitazione muscolare e posturale.

      La maggior parte delle persone non si rende conto di questo, e ripone tutte le sue speranze in questo o quel rimedio.

      Errore gravissimo, dato che il disturbo cervicale è complesso ed è legato a problemi che ti accompagnano costantemente: la tua postura, i movimenti che fai, la tua emotività…

      Proprio perchè questi problemi gravano costantemente sul tuo collo, hai bisogno di renderlo più forte e resistente, non solo di “tirarlo un po'”.

      Prova pure la trazione cervicale, ma non dimenticarti di rendere più resistenti i tuoi muscoli: guarda il mio canale YouTube o prova il mio videocorso per capire come fare!

       

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      Marcello Chiapponi

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