Vertigini e giramenti di testa: quando il problema è cervicale

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2022 di mattia

In questo articolo parliamo di uno dei sintomi più complessi, invalidanti ma al tempo stesso “affascinanti” (almeno per noi professionisti) di tutta la medicina muscolo scheletrica: le vertigini o giramenti di testa da cervicale.

Come scoprirai, parlare di “vertigini da cervicale”  o di “giramenti di testa da cervicale” non è corretto al 100%, al punto che molti negano la possibilità che il tratto cervicale sia responsabile di sintomi come:

  • sensazione di sbandamento
  • sentirsi perennemente “in barca”
  • confusione mentale
  • difficoltà di concentrazione

Insieme scopriremo che questi sintomi hanno molto a che vedere con il disturbo cervicale, ma allo stesso tempo è vero che “non tutto parte da li”.

I giramenti di testa da cervicale sono spesso invalidanti e rovinano la vita di molte persone, ma sono un problema assolutamente risolvibile nella maggior parte dei casi, se si procede con metodo.

Prima di iniziare, una veloce presentazione e un invito.

Sono Marcello Chiapponi, fisioterapista da oltre 20 anni: sono il fisioterapista che in Italia ha prodotto più materiale (pubblicazioni e video) sul disturbo cervicale.

La mia metodica Cervicale STOP! è disponibile sotto forma di video corso, e dal 2017 ad oggi ha aiutato più di 5000 persone a liberarsi dei loro disturbi.

Se soffri di disturbi cervicali, ti invito caldamente ad iscriverti alle lezioni di PROVA GRATUITA del mio corso Cervicale STOP!, in modo da iniziare a sperimentarne i benefici da subito.

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    Indice dell’articolo

    I sintomi: come si riconoscono le vertigini da cervicale

    Vertigini e giramenti di testa: ecco perchè non è solo “la cervicale”

    Rimedi immediati

    Come si risolve definitivamente

    Conclusione


     

     

    I sintomi: come si riconoscono i giramenti di testa da cervicale

    Tra poco scopriremo che in questo tipo di disturbo, il tratto cervicale è in realtà solo un pezzo del puzzle: a volte è il pezzo più importante, a volte è solo uno dei protagonisti.

    Ma prima di entrare un po’ più nel dettaglio e capire bene da dove derivano questi giramenti di testa, capendo innanzitutto di cosa parliamo.

    Quali sono i sintomi che ci portano a parlare di vertigini ad origine cervicale?

    Prima di tutto, è bene dire che in questo caso il termine “vertigini” NON c’entra nulla con la paura dell’altezza.

    Ha ragione anche chi dice che il problema cervicale non possa essere causa di giramenti di testa propriamente detti: in effetti, chi soffre di questo disturbo NON vede gli oggetti girare, ma si sente lui stesso instabile.

    Parliamo quindi di vertigini o giramenti di testa SOGGETTIVI (è il soggetto che si sente instabile) e non di vertigini o giramenti di testa OGGETTIVI (la persona vede gli oggetti che girano).

    I sintomi con i quali identifichiamo i giramenti di testa da cervicali sono:

    • sensazione di sbandamento, a volte anche forte
    • sensazione di sentirsi sempre “leggermente ubriachi
    • sensazione di camminare sulle nuvole
    • difficoltà di concentrazione, confusione mentale

    A questi sintomi si associano spesso anche:

    • nausea (quasi mai vomito)
    • sensazione di svenimento (che raramente poi avviene)
    • tachicardia e senso di agitazione
    • disturbo della vista, soprattutto negli spazi aperti e luminosi (centri commerciali in primis)

    Per alcuni il problema si accentua quando si sdraiano, o addirittura compaiono giramenti di testa a letto: in molti casi però, si tratta di un problema indipendente dal movimento.

    Come avrai visto, nella lista manca il dolore cervicale vero e proprio.

    Moltissime persone hanno infatti questo disturbo SENZA avere quasi nessun tipo di dolore, se non la tensione dei muscoli.

    Com’è possibile avere giramenti di testa da cervicale e non avere dolore cervicale?

    Semplice: come ho detto poco fa, in realtà il tratto cervicale e i suoi problemi sono solo un pezzo del puzzle.

    Non è necessario che ci sia una grande infiammazione cervicale (e quindi il dolore), per arrivare alla vertigine e allo sbandamento.

    E ora scopriamo il perchè.

     

     

    Vertigini e giramenti di testa: ecco perchè non c’è solo la cervicale

    I sintomi che ho descritto sono raramente causati solo e soltanto da un problema cervicale.

    Questo perchè il nostro sistema dell’equilibrio dipende da diverse strutture:

    • l’orecchio interno (il vero e proprio organo dell’equilibrio)
    • vertebre e muscoli cervicali (che determinano la posizione della testa)
    • gli occhi (che ci orientano nello spazio)
    • il cervello, che mette insieme i segnali provenienti dalle varie strutture, e da lì determina la nostra stabilità

    Ciascuna di queste strutture può partecipare, con le sue problematiche, a creare i famosi “giramenti di testa da cervicale”.

    Di queste, la più importante e principale è sicuramente il cervello: se non è al 100% delle sue funzioni, l’equilibrio è la prima cosa che ne risente.

    Te ne accorgi quando bevi un bicchiere di vino, ma sei ancora assolutamente nel pieno delle tue facoltà.

    Se però ti alzi dal tavolo e cammini, puoi immediatamente accorgerti che anche se sei sobrio, l’equilibrio è già leggermente cambiato in peggio.

    Ecco come ciascuna di queste strutture può partecipare alla creazione della sensazione di vertigine.

     

    Orecchio interno

    A livello dell’orecchio interno, il problema più famoso è la cupololitiasi, chiamata anche “vertigine parossistica”, ma da tutti conosciuta come “il problema degli otoliti” o “i sassolini che si spostano”.

    In breve, si tratta di una situazione in cui il nostro organo dell’equilibrio, che si trova nell’orecchio interno, va in “tilt” perchè alcuni piccole strutture che sono al suo interno perdono la loro posizione.

    Quando questo succede, la persona avverte forti giramenti di testa (in questo caso con oggetti che girano), soprattutto quando si sdraia o quando gira la testa da un lato.

    Attenzione: si tratta di una situazione che non c’entra (quasi) niente con quello di cui stiamo parlando.

    È riconoscibilissima dall’otorino, si cura con apposite manovre ed in ogni caso non dura più di un tempo compreso dai 15 ai 40 giorni.

    A noi interessa perchè spesso l’orecchio si riprende completamente ma…. non proprio completamente!

    Se l’orecchio interno si porta qualche strascico di questa situazione, è ovvio che il nostro sistema dell’equilibrio ne risente.

     

    Vertebre e muscoli cervicali

    Come dicevamo, è raro che un problema cervicale sia la causa primaria delle vertigini o dei giramenti di testa di cui abbiamo parlato.

    Molte persone (purtroppo anche molti professionisti) spesso incolpano le discopatie e le ernie: è bene ricordare però che discopatie ed ernie non c’entrano assolutamente nulla con il problema vertigini.

    Possono c’entrare con il problema “dolore”, che però abbiamo visto che in questi casi spesso non è neanche presente.

    Il tratto cervicale può fare la sua parte nel problema legato alle vertigini e giramenti di testa per due motivi:

    1) è molto vicino al cervello, a differenza di tutte le altre vertebre. Se le strutture cervicali sono infiammate, l’infiammazione si può “trasmettere” (termine non corretto, ma aiuta a capire) ad importanti centri nervosi adiacenti.

    Questi centri nervosi risiedono in una struttura chiamata “tronco dell’encefalo”, che non a caso è sede di importanti centri dell’equilibrio.

    2) muscoli e vertebre cervicali informano il cervello della posizione in cui si trova la testa. Se i muscoli sono eccessivamente contratti, questa informazione può essere “inquinata”, mandando messaggi contrastanti al cervello.

     

    Occhi

    Gli occhi sono molto più spesso una vittima che non una causa.

    In alcuni casi di trauma cranico frontale, può accadere che i muscoli degli occhi subiscano anche loro un trauma, e che rimangano quindi rigidi e contratti.

    A quel punto, anche loro faticheranno notevolmente a collaborare con il cervello per una stabilità ottimale.

     

    Cervello

    Come dicevo, il cervello è l’organo fondamentale per la stabilità e per l’equilibrio.

    È lui che riceve le informazioni da tutte le strutture elencate finora, provvedendo a “pulirle” e a metterle d’accordo.

    E come abbiamo visto, per fare questo deve essere al 100% delle sue funzionalità.

    Attenzione però: come sta il cervello quando noi accumuliamo costantemente tensione nervosa, ansia e stress?

    Non certamente al 100% delle sue possibilità, anzi!

    Ecco perchè in situazioni come queste c’è spessissimo anche un interessamento del sistema nervoso.

    Per alcuni la sensazione di ansia parte DOPO l’inizio delle vertigini o giramenti di testa, e sembra quindi essere più una conseguenza che una causa.

    Questo dà spesso luogo ad incomprensioni con il medico, perchè le persone che hanno questo disturbo vengono subito bollate come “ansiose”.

    In realtà, può essere benissimo che l’ansia si scatenata dai sintomi, e non il contrario.

    In un modo o nell’altro, lo stato di tensione nervosa è sempre parte dell’equazione.

     

     

    Come si risolve il problema delle vertigini o giramenti di testa da cervicale: rimedi immediati

    Molti mi chiedono “cosa posso fare per calmare i giramenti di testa e gli sbandamenti quando li ho molto acuti“.

    La risposta a questa domanda è: “di fatto, nulla di particolare“.

    Al di là del mettersi tranquilli, in una posizione confortevole, e cercare di non peggiorare le cose agitandosi, non c’è molto da fare.

    Non ci sono, come nel caso delle vertigini da cupololitiasi (gli otoliti, i famosi “sassolini” di cui abbiamo parlato), delle specifiche manovre che consentano di alleviare i sintomi.

    Men che meno ci sono esercizi o stretching particolari: sono estremamente utili per risolvere il problema, ma non quando ci sono delle fasi acute.

    La questione è: grazie ad un approccio corretto al problema (che ora vedremo) alla fase acuta non ci si deve arrivare, punto.

    Certo, mentre si percorre il cammino qualche fase acuta può sempre capitare, ma lo scopo di chiunque soffre di questo disturbo deve essere quello di NON avere il disturbo acuto, non di calmarlo quando arriva.

     

     

    Giramenti di testa da cervicale: come si risolvono definitivamente

    La risoluzione definitiva del problema dei giramenti di testa cervicali è un processo che richiede pazienza e che deve affrontare tutti gli aspetti del problema.

    Attenzione che questo non significa che devi andare da 10 professionisti diversi perchè è un problema dalle molteplici sfaccettature, anzi.

    Il mio metodo di approccio al problema cervicale, che si chiama Cervicale STOP!, ha aiutato più di 5000 persone già dalla sua forma di corso online!

    Questo perchè si tratta di un corso completo, basato su metodiche efficacissime, che puoi tranquillamente applicare in autonomia, senza alcun timore di fare danni di alcun genere.

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      Strategia #1: esercizi specifici di ricondizionamento cervicale

      L’esercizio mirato è LA terapia per eccellenza per qualsiasi problema cervicale.

      Questo perchè soltanto l’allenamento progressivo è in grado di modificare realmente il modo in cui i tuoi muscoli lavorano, riducendone la tensione e rinforzandoli in modo adeguato.

      Non c’è massaggio, trattamento o manipolazione che possa minimamente reggerne il confronto, quando si parla di risultati a medio e lungo termine: quelli sono trattamenti nati e pensati per essere rimedi temporanei (e non potrebbe essere diversamente, se ci pensi).

      All’interno della versione di PROVA GRATUITA di Cervicale STOP! avrai modo già da subito di sperimentare degli efficaci esercizi.

      La giusta progressione di un piano di esercizi è:

      • allentare la tensione dei muscoli cervicali
      • migliorare la mobilità delle spalle e la respirazione
      • migliorare la tensione e la rigidità posturale
      • rinforzare i muscoli dell’area cervicale
      • rinforzare la muscolatura in generale

       

       

      Strategia #2: alimentazione anti infiammatoria

      Circa il 70% delle persone con vertigini e sbandamenti cervicali ha anche segnali di infiammazione diffusa, soprattutto a livello gastro enterico.

      Molti soffrono di gonfiori, pesantezza dopo i pasti, colon irritabile…

      Lo stato di infiammazione generale e gastro intestinale ha un profondo impatto sulle funzioni del cervello (non a caso l’intestino è chiamato “secondo cervello”).

      In persone con vertigini cervicali e anche segnali di infiammazione diffusa è molto importante lavorare anche sull’aspetto alimentare, con una dieta che potremmo definire anti-infiammatoria.

      Una delle caratteristiche più importanti di una dieta anti infiammatoria è la riduzione e la corretta regolazione degli zuccheri: gli zuccheri sono una delle molecole più critiche in assoluto per il sistema nervoso e vascolare, quindi lì va prestata particolare attenzione.

       

       

      Strategia #3: riduzione della tensione nervosa e miglioramento funzioni cerebrali

      Non sono uno psicologo e non c’è nessun bisogno di psicoterapia per ridurre i disturbi vertiginosi: i meccanismi di cui parliamo in questo caso sono di tutt’altro tipo.

      Certo, se vivi in un ambiente estremamente stressante e “velenoso” può essere estremamente utile uscirne.

      Tuttavia, per quanto riguarda ciò che ci interessa in questi casi, possiamo ridurre la tensione nervosa e migliorare le funzionalità cerebrali attraverso molteplici tipi di interventi, come:

      • attività fisica mirata
      • tecniche respiratorie appositamente pensate
      • cambiamento abitudini e miglioramento dello stile di vita

      In pratica, a noi interessa la buona funzionalità del cervello inteso come organo, cosa che si migliora assolutamente senza toccare la sfera personale.

       

       

      Conclusione

      Il problema delle vertigini o giramenti di testa da cervicale è sicuramente uno dei più complessi della medicina muscolo scheletrica: la spiegazione che ti ho portato qui è in realtà la semplificazione della semplificazione (della semplificazione…).

      Tuttavia, il fatto che sia un problema “complesso da spiegare” non significa che sia “complesso da risolvere”.

      Richiede sicuramente molta pazienza e collaborazione, cose che sono indubbiamente difficili, ma non sono complesse nel vero senso della parola.

      Con un buon piano di azione che agisce su molteplici fronti, puoi vedere miglioramenti dei sintomi già dopo 1-2 settimane, e giungere ad ottimi risultati in 30-90 giorni.

      Ti invito ancora ad iscriverti alle lezioni di PROVA GRATUITA del mio corso Cervicale STOP!, che ti permette di applicare al 100% la mia metodica, già da subito e senza muoverti da casa.

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      Marcello Chiapponi

      Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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