Trazione: un rimedio efficace contro la cervicale

 

Se siete alla ricerca di un rimedio semplice, efficace ed economico per curare da soli il vostro disturbo cervicale, la trazione cervicale meccanica  puó essere ció che fa per voi. Si tratta di un sistema utilizzato da decenni e molto sottovalutato, probabilmente a causa delle modalità di esecuzione, che non la fanno sembrare particolarmente “hi-tech”: vedere qualcuno “imbragato” e trazionato per il collo fa forse più pensare ad una forma di tortura medievale.
Nulla di tutto ció: la trazione cervicale è una terapia sicura, efficace in molti casi e priva di controindicazioni. Per di più, oggi si puó fare comodamente anche a casa. Proseguite con l’articolo per capire come e se può esservi d’aiuto.

Come funziona la trazione cervicale

trazione cervicale

Con il passare del tempo, a causa della forza di gravità e di tutte le possibili cause  che possono provocare disturbo cervicale , i dischi e le articolazioni tra una vertebra e l’altra vanno inevitabilmente incontro a compressione: questo comporta maggiore sollecitazione quindi maggiore usura delle cartilagini, la quale a sua volta aumenta la rigidità muscolare, in un dolorosissimo circolo vizioso.

A questo punto sarebbe utile capire come fermare questo processo; d’altronde chi non ha mai desiderato, in quei giorni in cui la testa è così pesante, qualche cosa che li “tirasse” ed “allungasse” verso l’alto? Ecco, la trazione cervicale fa semplicemente questo: de-comprime articolazioni e dischi creando una forza in senso opposto a quella che ha creato la compressione.

Per fare ciò, il metodo più comunemente utilizzato è quello di mettere al soggetto una imbragatura al mento ed attaccare un contrappeso tramite una carrucola. Questo contrappeso può variare da 1 fino a 5-6 kg nella maggior parte dei casi.

La mia esperienza con la trazione cervicale

Uso la trazione cervicale in studio da molto tempo, con grande soddisfazione. Sebbene non siano mai stati fatti studi di grande qualità sulla sua efficacia, è semplice pensare che se le forze “negative” vanno in direzione della compressione, quelle “positive” di de-compressione siano per forza benefiche. Certo, non rappresenta certo la soluzione definitiva ed immediata, ma è di grande aiuto per quelle persone che stanno iniziando un percorso riabilitativo, e hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile. Un ciclo di 6-10 trazioni, inserito nel contesto di un programma riabilitativo, può decisamente accorciare i tempi in cui la persona può vedere benefici. Ma il grande vantaggio di questo tipo di terapia è il fatto che può essere eseguito a casa: un apparecchio molto simile a quello che utilizzo in studio è disponibile a poche decine di euro su Amazon (per visualizzare il prodotto, clicca su questo link ) e permette di ottenere gli stessi risultati. La base della terapia rimane sicuramente la rieducazione (vedi esercizi per cervicale e cefalea), ma spesso mi capita di consigliare questo apparecchio da tenere in casa, sopratutto per quei soggetti che non posso vedere di frequente e che hanno un collo parecchio “disastrato”. Poter fare la terapia anche due volte al giorno, volendo, dà dei vantaggi incredibili.

 

A chi serve e a chi non serve la trazione cervicale (+ disclaimer)

La trazione cervicale è una terapia: come tutte le terapie “domestiche”, che fondamentalmente ci si auto-prescrive, andrebbe sentito il parere del medico. Controindicazioni fondamentali non ce ne sono, pericolo effettivo di far danni neppure, ma ci sono categorie di persone che possono avere poco beneficio o che comunque devono prima avere il benestare del medico curante.

Persone che possono avere vantaggio: soggetti con artrosi cervicale, soggetti con discopatie o ernie cervicali senza grandi sintomi neurologici, atleti che fanno sport di sovraccarico, anziani senza grave compromissione artrosica delle articolazioni.

Persone che devono sentire il medico o che possono non avere grandi vantaggi: soggetti con rigidità estreme (atrosiche o muscolari), soggetti con discopatie o ernie con grossi e acuti sintomi neurologici (forte dolore all’avambraccio, forte formicolio), soggetti con forte tensione nervosa. Si, avete letto bene: soggetti nei quali la caratteristica principale è una fortissima tensione muscolare causata da un iper-tono del sistema nervoso (ansia molto forte) non traggono beneficio dalla trazione. Come mai? Semplicemente perchè questa estrema tensione non permette loro di rilassare adeguatamente i muscoli e fare in modo che la forza di de-compressione eserciti i suoi effetti. È una eventualità abbastanza rara, ma esiste. Come fate a capire se sto parlando di voi? Generalmente queste persone sono caratterizzate da alcuni sintomi:

dormono male la notte (il sistema nervoso non si spegne)

– avvertono tensione stile “morsa” ad ambo i lati del collo, più spesso in zona anteriore

– sono degli iperattivi, quasi sempre si tratta di soggetti molto magri, per il fotte consumo energetico del sistema nervoso

– hanno difficoltà di concentrazione, perdita di memoria a breve termine, sbalzi di umore frequenti

Al di là delle controindicazioni, se notate un peggioramento dei sintomi significativo, che persiste anche dopo 3-4 sedute (nonostante le accortezze che vedremo), interrompete la terapia.

Come eseguire la trazione cervicale

trazione cervicale

foto tratta da Amazon.it

Procuratevi un apparecchio come quello di questo link: si monta in un attimo ed è semplice da usare. Bene, ora dovete trovare il vostro contrappeso ed il vostro tempo di seduta ideale. Consiglio vivamente di scoprirlo andando per gradi, per un semplice motivo: anche se stiamo esercitando una azione benefica, stiamo comunque andando a sollecitare strutture che spesso sono dolenti ed infiammate, quindi anche un eccesso di “forza positiva” le può irritare maggiormente. Se questo dovesse avvenire nonostante la vostra attenzione, non preoccupatevi: la reazione non durerà più di un giorno o due al massimo.

Per trovare il peso ed il tempo ideale, cominciate caricando un paio di kg. Indossate la mentoniera e sedetevi. Bene, ora cercate di rilassarvi il più possibile, un po’ come se doveste “afflosciarvi”: più sarete rilassati e più sentirete una delicata forza di trazione sul collo, anche con poco peso. Mi raccomando, la sensazione di trazione che avvertite deve essere leggera. Stiamo cercando di rilassare muscoli e legamenti molto delicati: se dovessero sentirsi eccessivamente “stiracchiati”, non si rilasserebbero certamente. Se non sentite assolutamente nulla, prima di caricare altri 1-2 kg max, assicuratevi di essere davvero il più rilassati possibile.

Dopo un paio di minuti in questa posizione, fate una pausa di 30 secondi circa, alla quale farete seguire altri 2-3 minuti di trazione. A quel punto la prima seduta si può considerare conclusa. Se non avete avuto particolari fastidi durante la giornata, il tempo si può progressivamente aumentare nelle sedute successive, fino ad arrivare ad un massimo consigliato di 15 minuti. Una pausa di 30 secondi ogni due minuti è sempre raccomandabile.

Ribadisco la raccomandazione di cercare di essere rilassati il più possibile: per molti invece (sopratutto per gli uomini), la tentazione di aggiungere peso per “tirare di più” è quasi irresistibile.

Potete fare una o anche due sedute al giorno (distanziate di almeno sei ore), tutti i giorni o a giorni alterni: non ci sono indicazioni precise, quindi sta a voi decidere come vi trovate meglio. Già dopo 3 o 4 sedute di trazione potreste incominciare a notare che i sintomi stanno diminuendo, ma consiglio una base di 8-10 sedute, o meglio di giorni di seduta, in caso la ripeteste più volte. A quel punto la terapia avrà assolto la maggior parte delle sue funzioni: naturalmente non c’è controindicazione a proseguire, ma certo il collo non si può allungare all’infinito.

La trazione cervicale è  un’ottima terapia, potenziata dall’incredibile vantaggio di poterla fare a casa. Deve però rappresentare un complemento ad un percorso essenzialmente basato sulla ricerca delle cause del disturbo cervicale e dalla loro riabilitazione. Se non avete idea di quali possano essere le cause del vostro disturbo, ed ogni persona vi dice una cosa diversa, provate il nostro protocollo di esercizi per cervicale e cefalea, che lavora su molti aspetti causativi differenti.