Cervicale e alimentazione: è possibile curare la cervicale a tavola?

Ad una prima analisi, le parole “cervicale” e “alimentazione” non sembrano così legate tra loro.

Difficile pensare che muscoli e vertebre cervicali, con tutti i loro problemi annessi, possano avere a che fare con il cibo che mangiamo e con il nostro metabolismo.

Tuttavia, non capita così raramente di sentire qualcuno dire: “soffrivo di forti mal di testa, pensavo fosse cervicale, ma poi ho cambiato alimentazione ed il problema si è risolto“.

Oppure : ” da quando mi sono messo a dieta i dolori di schiena e collo mi sono spariti“.

Si tratta di problemi diversi oppure c’è davvero un collegamento tra disturbo cervicale e alimentazione?

E’ quindi possibile “curare la cervicale” cambiando abitudini alimentari?

In un certo senso si, in molti casi si può assistere a dei decisi miglioramenti dei sintomi cervicali soltanto grazie ad alcuni semplici accorgimenti alimentari.

In questo articolo ti spiegherò:

  • perchè ci può essere un nesso tra disturbo cervicale e alimentazione
  • quali sono i consigli che ti possono aiutare, da mettere in pratica subito
  • cos’altro puoi fare per migliorare il tuo disturbo cervicale

Pronto? Iniziamo!


Indice dell’articolo


 

Ecco come il metabolismo può influenzare la tua cervicale (e non solo quella)

I muscoli cervicali , esattamente come gli altri muscoli, sono composti di acqua, proteine, minerali ed altri elementi.

Spesso questi muscoli sono già estremamente sollecitati anche in assenza di problemi particolari, a causa della postura lavorativa e dello stress emotivo.

A peggiorare le cose, anche il metabolismo ci può mettere lo zampino.

Infatti, la qualità e la quantità di cibo che introduciamo ha una grande influenza su come i muscoli si comportano.

Nel caso dei muscoli cervicali, i potenziali problemi sono:

  • scarsa idratazione
  • infiammazione tramite nervo vago
  • stato infiammatorio generale

Cerco di spiegarmi meglio, partendo dal meccanismo più semplice.

 

Idratazione: bere poco può far “seccare” i tuoi muscoli

Lo dicevo un attimo fa: i muscoli sono composti di proteine, minerali ma soprattutto di acqua.

L’acqua dei nostri tessuti è sottoposta a continui scambi, ovvero viene continuamente “rinnovata”, ed è per questo che abbiamo bisogno di bere.

Se beviamo una quantità di acqua insufficiente (meno del classico litro e mezzo), cosa succede? Ovvio, il corpo si difende, e lo fa semplicemente riducendo gli scambi idrici, ovvero riducendo il “ricambio”.

A livello muscolare, questo si traduce ovviamente in una importante riduzione della performance: un muscolo poco idratato è infatti un muscolo poco efficiente.

Magari ho esagerato con il termine “seccare”, ma il principio è quello.

 

Infiammazione tramite Nervo Vago

Quello del Nervo Vago è un argomento complesso, talmente complesso da dare vita a migliaia di leggende e luoghi comuni.

Al Nervo Vago ho dedicato un approfondito articolo, ed in un mio video su YouTube ho affermato che più del 90% delle cose che si sentono dire sul Nervo Vago sono delle grandi inesattezze, per non dire che sono delle vere e proprie “supercazzole“, citando un famoso film.

Come tutte le cose complesse, anche la storia del Nervo Vago può essere semplificata.

Il Nervo Vago è un nervo che mette in comunicazione il cervello e gli organi, con una grande preferenza per gli organi digestivi.

La sua funzione è quella di portare agli organi i messaggi del cervello, e di portare al cervello i messaggi degli organi.

A causa di una serie di motivi anatomici, il Nervo Vago è strettamente in rapporto con le strutture cervicali: è per questo che in caso di forte contrazione dei muscoli del collo (problema scheletrico) si può avere la nausea (problema “metabolico”).

Come sempre nel corpo umano, i collegamenti sono nei due sensi: così come uno stato di irritazione dei muscoli cervicali può generare una risposta dello stomaco (per lo più la nausea), anche uno stato di irritazione di stomaco e intestino può rendere più sensibile il collo.

È per questo che si osserva spesso come le persone con gastrite o gastro-enterite cronica, abbiano spesso i muscoli cervicali molto “delicati”.

Di conseguenza, se hai lo stomaco o l’intestino come “punto debole”, questo può non essere una buona notizia per la tua cervicale.

Ma se riesci a migliorare le sorti dei tuoi organi digestivi con una buona alimentazione, il tuo collo ringrazierà senza dubbi.

 

Stato infiammatorio generale

Il cibo che mangi ha una grande influenza sulla quantità di infiammazione che sviluppi.

Te ne puoi accorgere facilmente quando a causa di uno o più pasti a base di cibo “spazzatura”, la tua sensazione di benessere ed energia crolla sotto i piedi.

Sul rapporto tra cibo e infiammazione si può dire di tutto e di più, e anche qui si possono fare migliaia di speculazioni su questo cibo piuttosto che quest’altro.

In realtà, seguendo due semplici princìpi, puoi già racchiudere buona parte del problema “infiammazione”.

Questi due princìpi sono:

  • la quantità di calorie. Mangiare troppo è la prima e principale fonte di infiammazione attraverso il cibo
  • processi di trasformazione. Più il cibo si allontana da un alimento commestibile in forma naturale, più potrebbe aumentarti lo stato infiammatorio

Se il tuo stato infiammatorio è elevato, a causa ANCHE del cibo che mangi (ma anche degli stress quotidiani che accumuli), puoi essere sicuro che i dolori arrivino presto a farti compagnia.

E ovviamente, visto che il tratto cervicale è spesso già “nei guai” per altri motivi, spesso si tratta di dolori cervicali.

Come curare la cervicale con l’alimentazione

In realtà non esiste una alimentazione specifica per il disturbo cervicale o per i disturbi muscolo scheletrici: è sufficiente che il piano alimentare passi dal rappresentare uno stress negativo (che crea ai muscoli tutti i problemi di cui abbiamo parlato) all’essere uno stress positivo, che fornisca ai muscoli il corretto nutrimento.

Seguendo alcune semplici regole basilari puoi capire quanto i tuoi sintomi migliorino.

E non è necessario aspettare mesi: se le nuove abitudini alimentari “piacciono” al tuo corpo, otterrai una riduzione di sintomi già dopo 1-2 settimane.

Questo dimostra come a fare la differenza non sia l’eventuale peso che si perde (in una settimana non puoi perdere granchè), ma la riduzione dello stato infiammatorio.

Qui di seguito trovi alcuni suggerimenti: se ti interessa un piano più mirato, ti consiglio di dare un’occhiata al mio video corso Cervicale STOP!

In Cervicale STOP! c’è una sezione, realizzata con la mia amica nutrizionista Annalisa Caravaggi, tutta dedicata all’alimentazione.

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Suggerimenti che possono portare ad un miglioramento della tua situazione cervicale sono:

  • bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno
  • mangiare almeno 3 frutti al giorno
  • evitare il più possibile insaccati, affettati e formaggi: sono ricchissimi di sodio, che riduce l’idratazione cellulare
  • tenere degli orari corretti per i pasti, anche se si lavora di notte. E’ stato provato che anche chi lavora su turni deve mantenere gli orari dei pasti di una giornata normale: colazione dalle 7 alle 9, pranzo dalle 12 alle 14, cena dalle 19 alle 21. Questa impostazione alimentare viene anche definita “circadiana”.

Ecco un esempio di alimentazione circadiana, che avevamo già visto nell’ articolo esempio di alimentazione circadiana e anti infiammatoria:

Colazione abbondante : una fonte di carboidrati come fette biscottate o biscotti, due frutti, caffè o thè zuccherato

Metà mattina: un frutto zuccherino (tipo la banana)

Pranzo: una sola fonte di carboidrati, quindi o pasta o riso o patate o legumi. Patate o legumi sono da preferire in quanto hanno proprietà anti infiammatorie (laddove pasta e riso hanno proprietà infiammatorie). Insieme alla fonte di carboidrati, verdura e opzionalmente una fonte di proteine (carne pesce uova)

Metà pomeriggio: un frutto poco zuccherino, come la mela

Cena: niente carboidrati, solo verdure e proteine

Naturalmente si tratta di un esempio, valido per la maggior parte delle persone ma non per quelle con patologie particolari, ad esempio il diabete.

 

Integratori alimentari che aiutano il disturbo cervicale: vale la pena?

In generale, si può dire tranquillamente che la fiducia che riponiamo negli integratori è spesso eccessiva.

Secondo uno studio comparso su Annuals of Internal medicine, meno del 5% degli integratori in commercio ha dimostrato una reale efficacia.

Il rapporto costo/beneficio è quindi piuttosto svantaggioso, se consideriamo che sono tutt’altro che a buon mercato.

Tuttavia, sarebbe stupido pensare che sia “tutto da buttare”: in fondo, milioni di persone ci investono una enorme quantità di denaro.

Uno degli integratori più efficaci per aiutare il tuo disturbo cervicale è sicuramente il magnesio supremo: ha proprietà mio-rilassanti ben note, è economico ed è efficace.

Cos’altro puoi fare per migliorare il tuo disturbo cervicale

Se migliori le tue abitudini alimentari, è probabile che assisterai ad un miglioramento della tua salute in generale, e ad un ridursi anche dei cosiddetti “sintomi cervicali”.

È però raro che le problematiche cervicali siano causate solo e soltanto da ciò che mangi e dal tuo metabolismo: molto più spesso si tratta di un “mix” di fattori, nei quali il metabolismo può essere più o meno importante.

Dato che il disturbo cervicale è piuttosto “variegato” e “multiforme”, ti consiglio sicuramente di affrontarlo nel modo più completo possibile, vale a dire:

  • miglioramento dello stato dei muscoli cervicali
  • miglioramento posturale
  • gestione corretta dello stile di vita e dello stress emotivo

Mangiare bene aiuta sempre e aiuta tanto, ma non può e non deve essere l’unico rimedio contro un problema complesso come quello cervicale.

Per un buon piano di lavoro a 360 gradi, puoi consultare gli altri articoli sul sito, oppure puoi entrare nel mio video corso Cervicale STOP!, che grazie ad una serie di test, ti indicherà con precisione cosa fare per ottenere il massimo del miglioramento.

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8 risposte

  1. Salve Dottor Marcello Chiapponi. Il mio compagno soffre di “cervicale”.Con il lavoro che ha fatto (terminato il contratto )l’alimentazione era non corretta,tranne la colazione che faceva (cornetto e caffè ).A pranzo un panino al volo,poi un frutto (quando possibile)e poi tanto caffè (faceva autista)e naturalmente tanta acqua. La sera una cena “leggera” a base di insalata.Ora mi domando;sarà anche l’alimentazione nn corretta,ma portatolo al pronto soccorso co una visita cardiologica,neurologica,ortopedica e otorina, quel che gli hanno saputo dire:”la sua cervicale è dovuta al nervoso all’ansia e allo stress”. Mi viene una rabbia! Perché nn hanno approfondito meglio visto che in 10 giorni è tornato in ospedale oggi x le continue cris?i. Aspettiamo adesso (che si trova al pronto soccorso )in un loro ulteriore referto. Grazie in anticipo dottore.

    1. Buongiorno Mina. Purtroppo non posso sapere perchè non abbiano deciso di approfondire, ma sicuramente avranno i loro motivi. Peraltro, non hai specificato di che tipo di sintomi o disturbi soffra.

  2. Salve dottore,
    c’e’ una correlazione tra cervicale e sinusite? soffro di sinusite, o almeno pensavo fosse questa, mal di testa zona cervicale e nausea. Ho notato che se vomito, o provo a farlo, poi mi sento molto meglio. Seguirò i suoi consigli alimentari, cmq fin tanto che sono stato vegano la cervicale era totalmente sparita,
    grazie

    1. Beh, se c’è una forte infiammazione dei seni nasali, questa irradia anche a livello cervicale tramite le meningi…quindi si, una connessione c’è sicuramente

  3. Buon giorno dottore e da 5 mesi che soffro di vertigini e sbandamento ho già fatto molti controlli tipo risonanza negativa doppler pressione a posto otorinolaringoiatria nulla da segnalare neurologo dice ansia generalizzata il medico curante dopo aver visto tutti gli esami escludendo tutto dice che è un problema cervicale coda mi consiglia riguardo a questi sbandamento che ho durante l’arco della giornata grazie salve

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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