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Come ridurre (velocemente) il dolore alla bassa schiena e bacino

In questo video-articolo parliamo di come ridurre in modo rapido ed efficace il mal di schiena, ma non parliamo del “classico” mal di schiena centrale, quello che si avverte ad altezza delle vertebre o dei muscoli circostanti.

L’articolo è di fatto la versione testuale di un video pubblicato sul mio canale YouTube (a proposito, iscriviti!), con qualche approfondimento rispetto alla problematica: in un video di YouTube, si sa, è meglio cercare di non dilungarsi troppo.

Come dicevo, il dolore di cui parliamo non è un classico “mal di schiena”, ma è più un dolore nell’area del bacino.

Tipicamente non è localizzato da una parte sola (altrimenti sarebbe un mal di schiena laterale, o una infiammazione sacro iliaca) ma è diffuso in tutta l’area del sacro e del bacino.

Le tecniche che andremo a vedere sono semplici ed in molti casi possono essere efficaci fin da subito.

 

IL PROBLEMA DEL DOLORE AL BACINO

Premessa scontata: la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al proprio medico per una diagnosi: i consigli che dò possono essere validi quando il  problema è noto da tempo e già diagnosticato.

Come un in tutte le aree del corpo umano, il dolore al bacino si presenta quando ci sono eccessive sollecitazioni sulle strutture.

In questo caso, a livello di ossa sono molto importanti le articolazioni sacro iliache, il “punto di contatto” tra il bacino e la colonna vertebrale.

Ci sono poi i muscoli, e spesso sono loro la vera causa del problema.

Nel dolore al bacino infatti, la eccessiva sollecitazione non è data tanto dai nostri movimenti o dai carichi che solleviamo, quanto da una muscolatura eccessivamente contratta.

I muscoli di cui parliamo sono principalmente:

  • il muscolo ileo psoas
  • i muscoli glutei

 

Se la muscolatura è troppo contratta può creare un sovraccarico sulle articolazioni sacro iliache, e si viene così a creare una situazione di infiammazione diffusa.

 

Muscoli del bacino: perchè possono essere troppo contratti e creare dolore

Purtroppo la muscolatura del bacino risente di tantissime influenze, ed è per questo che spesso si presenta eccessivamente contratta.

Basta guardare una semplice immagine anatomica del muscolo ileo-psoas, uno dei principali muscoli che influenzano l’articolazione sacro-iliaca: la sua forte vicinanza all’intestino lo rende più “irritabile” nei confronti di problemi anche non muscolo scheletrici, come ad esempio quelli intestinali.

 

Alcuni problemi che possono influenzare la muscolatura del bacino e renderla troppo contratta sono:

  • infiammazione intestinale: se l’intestino è cronicamente infiammato, la muscolatura tende a riflettere questo stato e lo psoas si presenta maggiormente contratto
  • nella donna, risente dei problemi uro genitali
  • interventi chirurgici significativi all’addome: le aderenze che si vengono a creare sotto alle cicatrici possono significativamente aumentare la tensione della muscolatura del bacino

E poi naturalmente i muscoli del bacino risentono dei nostri movimenti…o non movimenti !

Se siamo spesso seduti a lungo, la muscolatura non può che diventare sempre più rigida, e quindi maggiormente soggetta a problemi.

Lo squilibrio più comune che si viene a creare è: eccessiva tensione della muscolatura anteriore (principalmente ileo psoas), ed eccessiva debolezza della muscolatura posteriore (principalmente gluteo).

A lungo andare, questa situazione si può trasformare in uno stato infiammatorio, ed ecco apparire la sintomatologia dolorosa.

 

La strategia per migliorare: esercizi mirati per ridurre il dolore alla bassa schiena e al bacino

Ragionando sui semplici concetti anatomici che ho illustrato poco fa, si capisce facilmente che una ottima strategia per ridurre il dolore alla bassa schiena e al bacino può essere:

  • ridurre la tensione dell’ileo psoas
  • potenziare i muscoli glutei

Ecco che ora cercheremo, tramite movimenti mirati (che illustro nel video qui sotto), di ridurre la tensione dell’ileo psoas e di potenziare il gluteo.

Andrai a fare questi due esercizi tutti i giorni, nel momento della giornata che preferisci: spesso occorre solo qualche giorno perchè si vedano gli effetti positivi, ma il mio consiglio è quello di andare avanti per almeno un mese.

 

Una strategia completa per il tuo mal di schiena

Se al di là di questo specifico sintomo ti interessa prenderti cura del tuo mal di schiena in modo un po’ più approfondito e mirato, ti consiglio di visitare gli altri articoli sul mal di schiena, e soprattutto la video guida “Mal di schiena passo dopo passo”.

“Mal di schiena passo dopo passo”, di cui puoi anche scaricare una DEMO GRATUITA, è uno strumento molto utile se soffri di mal di schiena cronico, in quanto ha una procedura molto semplice ed intuitiva che ti consente di capire quali siano le tecniche e gli esercizi più adatti al tuo caso.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Grazie per questo articolo , e’ molto interessante. Soffro spesso di dolori di questo genere, ho subito tre interventi per endometriosi e il mio ileopsoas e’ sempre piuttosto arrabbiato 🙂
    Ci sono altri esercizi mirati per contrastare la perdita di elasticità dovuta alle aderenze degli interventi chirurgici? Sono stata operata più di 15 anni fa e purtroppo più passa il tempo e più le conseguenze si fanno sentire. Grazie , il tuo sito per me è la bibbia 🙂

    Rispondi

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