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5 esercizi e consigli per ridurre la tua sacroileite

È una scena abbastanza tipica: sei seduto da un po’ di tempo, ti alzi e….AHI!

Una bella fitta nella parte bassa e laterale della schiena: tipicamente, dopo qualche passo la situazione migliora.

Il dolore da infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca (sacroileite) è estremamente comune nell’ambito del “problema mal di schiena”: alcuni studi stimano che fino al 30% dei dolori della zona lombare sia dovuto a questa articolazione.

Si tratta di un dolore abbastanza ben localizzabile e facilmente riconoscibile, tuttavia a volte viene confuso con altre problematiche come l’ernia al disco, oppure la più “semplice” discopatia lombare.

In questo articolo cercheremo di capire meglio perchè la sacro-iliaca possa andare in sofferenza, e vedremo una strategia semplice ed efficace per migliorare i sintomi da subito.

Ok, partiamo!


Indice dell’articolo

Cos’è la sacroileite e come si manifesta

Quali sono le cause della sacroileite

Quali NON sono le cause

Come si diagnostica la sacroileite

5 esercizi utili per ridurre il dolore sacro iliaco

Conclusione


Cos’è la sacroileite e come si manifesta

Sacroileite è il termine medico che si utilizza per indicare l’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca: può trattarsi di una infiammazione acuta (forte ed insorta da poco) oppure cronica (non fortissima ma presente sempre o molto spesso).

L’articolazione sacro-iliaca è il “punto di contatto” tra il bacino (osso iliaco) e la colonna vertebrale (osso sacro)

 

 

La sua funzione è quella di ammortizzare e distribuire sulla colonna vertebrale il carico che arriva dall’arto inferiore.

Secondo uno dei tanti studi che sono stati fatti su questa articolazione, il movimento tra l’osso iliaco ed il sacro è veramente minimo: si parla di 0,5-2 gradi al massimo.

Questo dato ti fa capire quanto poco siano affidabili le valutazioni manuali di chi dice di percepire il bacino “bloccato” oppure “troppo mobile”: un movimento di 2 gradi è semplicemente IMPOSSIBILE da sentire manualmente.

Quando l’articolazione sacro iliaca si infiamma (tra poco vedremo perchè si infiamma), il dolore compare in un territorio piuttosto vasto:

  • direttamente sull’articolazione
  • ai glutei
  • anteriormente, verso l’inguine
  • sulla coscia, sia anteriormente che posteriormente

In pratica, il territorio “potenziale” è quello indicato dall’immagine qui sotto.

 

 

Il motivo per cui l’articolazione sacro-iliaca “irradi” così tanto non è ben noto, ma è certamente quello il motivo per il quale spesso il dolore viene attribuito ad altre cause più comuni, come la discopatia L4-L5 o L5-S1.

Tipicamente, si tratta di un dolore che si avverte soprattutto quando si sta molto seduti e poi ci si rialza, oppure quando si fanno attività in leggera flessione della colonna, come lavarsi i denti o rifare il letto.

 

Quali sono le cause della sacroileite

Perchè l’articolazione sacro-iliaca, ad un certo punto della nostra vita, decide di infiammarsi (spesso cronicizzandosi, tra l’altro) ?

I motivi possono essere di 3 tipi:

  • meccanici
  • riflessi dai visceri
  • legati ad altre patologie, come quelle reumatologiche

 

Motivi meccanici

Si tratta della causa più comune e sicuramente più semplice da individuare e gestire.

L’articolazione sacro-iliaca è fatta per assorbire il carico dall’arto inferiore e distribuirlo alla colonna.

Se il carico è sbilanciato (per mille motivi) oppure se i muscoli non lavorano bene, si può avere un eccesso di sollecitazioni all’articolazione.

Nella mia esperienza lavorativa, ho sempre riscontrato una grandissima importanza del muscolo psoas: quando lo trovo troppo contratto e lo rilascio con tecniche specifiche, il dolore si allevia praticamente subito.

In sostanza, la causa meccanica si può riassumere con: muscoli che lavorano male, e quindi creano iper-sollecitazione all’articolazione.

Siamo sicuri che sia questa la causa quando abbiamo una eccellente risposta agli esercizi che vedremo tra poco.

 

Riflessi dai visceri

Questo è un problema non frequentissimo, ma di cui purtroppo occorre tenere conto quando si parla di mal di schiena, e soprattutto quando si parla di sacroileite.

A volte i dolori sacro iliaci sono riflesso di infiammazioni o problemi viscerali.

Particolarmente interessanti, in questo caso, sono l’intestino (colon irritabile) e l’ovaio (ovviamente nella popolazione femminile).

Si può avere questo sospetto quando si prova a migliorare la meccanica con esercizi mirati, ma dopo un lasso di tempo ragionevole (1-3 mesi) non si hanno risultati apprezzabili.

In questo caso una visita dal medico ed una eventuale eco addome possono essere d’aiuto.

 

Cause reumatologiche

La sacroileite è un sintomo tipico di alcune malattie reumatologiche, in primis la spondilite anchilosante.

È importante conoscere questa informazione per sapere a chi rivolgersi (reumatologo) in caso che il problema persista nonostante si cerchi di curarlo al meglio.

Anche qui, si può avere quando il dolore non risponde alle cure fisiche, e contemporaneamente sono state escluse le cause viscerali.

 

Cosa NON la causa: non perdere la testa sull’assetto!

La tecnologia e la meccanica ci hanno portato a conoscere l’utilità di un buon assetto: bilanciato, simmetrico, con carico distribuito alla perfezione.

Negli ultimi anni, sia per il diffondersi della tecnologia computerizzata, sia per il diffondersi delle terapie manuali, si è provato a trasferire questa cosa nel corpo umano.

Ecco che sono nati modi più o meno sofisticati di misurare la postura (cioè l’ “assetto” del corpo umano), ed altrettanti modi di “aggiustarla”: manipolazioni, solette, bite….

Di conseguenza, un problema come la sacro-ileite potrebbe essere attribuito a:

  • bacino inclinato
  • gambe di lunghezza diversa
  • rotazioni vertebrali
  • appoggio plantare

Quanto sono affidabili queste misurazioni, e quanto sono utili?

Lo dico senza alcun timore: a mio avviso, ben poco.

Ad oggi non esistono studi che mettano in correlazione le asimmetrie posturali con i dolori scheletrici.

Ne esistono invece tantissimi che dimostrano il contrario, cioè che tra asimmetrie e dolori NON c’è correlazione.

Il primo studio in tal senso è addirittura del 1984: una ricerca effettuata su diversi calciatori ha messo  visto che tra persone con arti asimmetrici non c’era maggior incidenza di lombalgia.

E di studi simili ce ne sono a bizzeffe (se conosci l’inglese, leggi questo articolo di Paul Ingraham).

Studi che dimostrano il contrario, cioè che le asimmetrie sono importanti, sono invece di fatto assenti.

Ecco perchè preferisco DI GRAN LUNGA lavorare con esercizi specifici di rieducazione, che vedremo tra poco.

In questo modo si può ricostruire un ottimo equilibrio muscolare senza impazzire dietro l’assetto.

 

Come si diagnostica la sacroileite

In termini di immagini radiologiche, l’esame di riferimento è sicuramente la risonanza magnetica, che mette in evidenza in modo chiaro i segni di infiammazione.

Nella lastra l’infiammazione non si vede, ma si possono eventualmente vedere segni di artrosi, che volendo possiamo considerare il “risultato” di uno stato infiammatorio cronico.

In termini clinici, ci sono davvero tantissimi test che possono aiutare il clinico a capire se il problema deriva dall’articolazione sacro iliaca: eccone alcuni illustrati dai bravissimi ragazzi di Physiotutors.

Attenzione che questi sono test per capire se il dolore deriva dalla sacro-iliaca, ed hanno alla base diversi studi che ne dimostrano l’affidabilità.

Quello che NON è assolutamente affidabile è il determinare se l’articolazione è “bloccata”, “troppo mobile”, “inclinata” ecc. ecc…

Il “gold standard” cioè l’esame di massima affidabilità, sarebbe l’infiltrazione di anestetico direttamente nell’articolazione sacro-iliaca: la sparizione dei sintomi del paziente indicherebbe la sicura provenienza da lì.

 

5 esercizi utili per ridurre il dolore sacro iliaco

Ok, abbiamo visto tutto quello che c’era da sapere sulla sacroileite: ottima cosa, avere le informazioni corrette è la miglior base di partenza.

Adesso però vogliamo cercare di migliorare il dolore, giusto?

Ecco allora 5 esercizi che possono essere particolarmente utili in caso di dolore sacro iliaco: questi esercizi vanno a “colpire” i principali muscoli che lavorano sulla sacro-iliaca, allo scopo di migliorare la meccanica.

Sono esercizi presi dalla mia guida “Mal di schiena passo dopo passo”: se ti interessa prenderti cura al meglio del tuo mal di schiena, sono sicuro che lo troverai un ottimo prodotto.

Grazie ad una serie di test e procedure di autovalutazione, ti permette di capire esattamente quali siano le caratteristiche del tuo disturbo, nonchè le tecniche e gli esercizi migliori per il TUO specifico caso.

Scarica la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

 

 

Esegui questi esercizi tutti i giorni, nel momento della giornata che preferisci, per un tempo minimo di 15-20 giorni prima di capire se ti sono utili.

 

Esercizio #1: allungamento ileo-psoas

Come ho detto precedentemente, allentare la tensione dell’ileo psoas ha spesso un ottimo effetto positivo sul dolore sacro iliaco.

Ecco come farlo in modo semplice

Esercizio #2: allungamento del gluteo-piriforme

Esercizio #3: allungamento della muscolatura lombare in flessione laterale

Non dobbiamo certo dimenticare la muscolatura lombare, in particolare il muscolo quadrato dei lombi.

Esercizio #4: ponte

Il ponte è uno degli esercizi più efficaci sui problemi sacro-iliaci

Esercizio #5 allungamento ischio-crurali

Gli ischio-crurali sono muscoli spesso troppo accorciati: allungarli aiuta a ridurre la tensione che grava sull’articolazione sacro iliaca.

Come affronto il problema con i miei pazienti

Quando mi si presenta un caso di sacroileite (ovviamente dove siano già state fatte le visite mediche del caso), approccio il problema con la procedura che descrivo alla pagina Esempio di Visita.

In realtà, qui sono interessanti soprattutto le valutazioni pratiche (quelle basate sul movimento), ma soprattutto sono importanti le prove sul campo, cioè come la persona risponde al mio piano terapeutico.

Seppur i casi di dolore riflesso o i casi di problema reumatologico siano rari, uno dei migliori modi di sospettarli è la mancata risposta alla rieducazione.

Il mio approccio ricalca nè più nè meno quello che descrivo nella mia guida “Mal di schiena passo dopo passo”: al massimo posso dare un aiuto ad accelerare i tempi tramite qualche stimolazione specifica, come la Trigger Points Therapy.

 

Conclusione

La sacroileite è un tipo di mal di schiena molto comune, ma quasi sempre risolvibile: in tal senso, l’approccio con gli esercizi che ho descritto e con quelli che puoi trovare nella mia guida, potrà sicuramente esserti d’aiuto.

Come per qualsiasi mal di schiena, in giro se ne può sentire di tutti i colori: il bacino storto, la gamba più lunga, l’appoggio dei piedi, i denti ecc. ecc…

Personalmente non amo questo tipo di approcci, e nell’articolo ti ho spiegato perchè: affidabilità scarsa, prove a sostegno praticamente assenti.

Sono sicuro che con un buon approccio razionale come quello che ti ho illustrato potrai avere ottimi risultati: se hai bisogno ulteriori informazioni, raggiungimi dalla pagina contatti!

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20 Commenti. Nuovo commento

  • Salve dottore, sono una ragazza di 24 anni a cui è stata diagnosticata la sacroileite qualche giorno fa. Il dolore lo provavo da gennaio e temo sia colpa si squat mal eseguiti. Inoltre porto i plantari perché ho il piede molto cavo, ho anemia mediterranea e per questo sto prendendo miraprotein b (dato che durante la corsa dopo circa 20 minuti provo dolore a milza o fegato). Sto facendo la tecar terapia ma per ora, che sono alla quarta seduta, non trovo giovamenti. Non so se effettivamente questa terapia sia la decisione migliore.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Giugno 2018 08:26

      Buongiorno Sara,

      non ho esperienza sulla tecarterapia. Non ce l’ho perchè non l’ho mai usata. E non l’ho mai usata perchè sia i dati scientifici sia la logica dicono che al massimo può essere un tampone temporaneo…

      Rispondi
  • Avatar
    Manuela Lagorio
    25 Agosto 2018 22:12

    Dottore ho apprezzato il suo articolo e mi si é aperto un mondo.. Mia figlia a 16 anni ha iniziato ad accusare dolori che sono aumentati in modo esponenziale, dalla risonanza é risultata un ernia l5-s1 e dopo un anno di dolori atroci e invalidanti, il neurochirurgo ha disposto l intervento di rimozione. Peccato che il dolore non sia mai passato e ora a distanza di un anno siamo riusciti ad arrivare ad una diagnosi:infiammazione del sacro iliaco. Abbiamo perso due anni e la sua vita é stata un inferno!! Ora dobbiamo aspettare ancora tre mesi, tempi di attesa per le liste fisioterapia. Nel frattempo non sappiamo come domare il dolore: Pineal tens, curcuma e tachipirina 1000.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Agosto 2018 07:55

      Buongiorno Manuela. gli esercizi sono sicuramente un buon inizio, ma credo che la situazione meriti un ulteriore approfondimento e chiarimento della diagnosi. Ok sacro-ileite, ma perchè cronica da 2 anni a soli 16 anni? Insista con il suo medico nell’approfondire la diagnosi, a volte la sacro ileite è un segno di problemi reumatologici…

      Rispondi
  • Salve dottore,mia figlia tredicenne soffro da circa 6 mesi con un dolore e dopo vari accertamenti e tanto riposo il suo fisioterapista ha detto che potrebbe essere sacroiliaca,dobbiamo comunque fare altri controlli per avere una diagnosi si spera definitiva.
    La mia domanda è… se fosse sacroiliaca potrà continuare a fare danza classica?a settembre inizierà il Liceo Coreutico basato proprio sulla danza è questo mi preoccupa perchè comunque parliamo del suo futuro…può darmi perfavore qualche consiglio?grazie cordiali saluti.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Febbraio 2019 08:14

      Buongiorno Lorena. In casi come questi consiglio di tenersi alle indicazioni dell’ortopedico: personalmente ho poca esperienza perchè non tratto bambini o adolescenti..

      Rispondi
  • Avatar
    Francesca
    6 Marzo 2019 12:36

    Buongiorno dottore,
    all’età di 15-16 anni (oggi sono una splendida 43enne 😉 ) scivolai, caddi di sedere e mi ruppi il coccige. Essendo allora in vacanza all’estero da sola non andai né al PS né da un medico, ma mi limitai a mettere delle compresse di ghiaccio e della pomata per contusioni sul “bozzolo che si era formato in prossimitÀ dell’ osso sacro e a stare sdraiata un paio di gg a letto in posizione prona. Quando a fine estate tornai in Italia andai a fare delle radiografie: il dolore era infatti persistente. Le radiografie evidenziarono appunto che l’incidente aveva provocato la frattura, ormai risaldatasi del coccige e che ormai non si poteva più fare niente.
    Da quel dì però ho sofferto e soffro sia quando sto seduta o sdraiata a lungo su sperfici dure sia se faccio determinati movimenti.
    Una radiografia di un paio di anni fa ha evidenziato che ho il “sacro acuto” che, non solo mi dà fastidio, ma guardando allo specchio la linea della mia colonna vertebrale in zona lombare e soprattutto sacrale lo trovo estremamente antiestetico.
    Quando devo fare del Workout che include esercizi a terra in posizione Supina (tutti gli esercizi per addominali alti e bassi per intenderci), soffro che è una meraviglia, sia durante l’esecuzione, sia il o i gg successivi. Discorso analogo quando vado a correre: se nel riscaldamento pre-corsa, per magari mancanza di tempo, non includo degli esercizi che, per Così dire, “aprano” la zona intorno all’osso sacro, allora posso essere sicura che correrò male e il dolore si concentrerà per giorni appunto in tutto l’osso sacro.
    Le mie domande sono quindi: 1) come posso eseguire esercizi a terra (Supina) senza stare male? 2) a distanza di quasi 30 anni dall’incidente c’è possibilità di risistemare l’osso sacro tramite esercizi specifici o terapie fisioterapeutiche/osteopatiche oppure ormai non si può più fare niente? LEi magari penserà che, avendo aspettato tutto questo tempo ormai dovrei essere abituata, tuttavia non è Così. Diciamo che in passato ho sempre sottovalutato il dolore, ho ascoltato poco il mio corpo, non ci ho fatto caso, non volevo piangermi addosso; mentre adesso avendo intensificato gli allenamenti per stare in forma (nuoto 2 volte alla settimana, corsa 1 o due volte, HIIT una volta alla settimana, 30′ GAG + 10′ stretching tutti i gg) ed essendo anche più matura è una questione per me importante. Spero quindi che Lei possa darmi un consiglio.
    Cordiali saluti,
    Francesca

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Marzo 2019 07:31

      Ciao Francesca. A distanza di 30 anni credo proprio che le possibilità di “muovere” significativamente le cose non siano più tante, è bene dirlo. Al di là di soluzioni ovvie, come ammorbidire l’appoggio sul quale ti sdrai per fare gli esercizi, non mi viene in mente molto altro

      Rispondi
  • Avatar
    donatella longo
    27 Aprile 2019 16:57

    Salve, ho letto il suo articolo sulla sacroileite.Ne ho scoperto l’esistenza subito dopo intervento di artroprotesi.Una notte ho avuto dolori lancinanti che sono passati con cortisone.Da quel giorno non sonopiù passati anche se la mia fisioterapista ha molto migliorato la situazione.Ora sono a quattro mesi dell’intervento ed ancora non riesco a camminare decentemente perchè gamaba e fienco sono rigidi.L’oropedico mi disse che dopo protesi è normale perchè si deve assestare alla nuova situazione dell’anca…che fare? E’ normale dopo quattro mesi?Grazie

    Rispondi
  • Avatar
    Andrea Nisticò
    20 Maggio 2019 13:27

    Salve,

    fantastico articolo! Ci sono finito perchè da qualche mese mi è ricomparso un dolore a livello del sacro nella parte posteriore della schiena e laterale a sinista, esattamente dove è raffigurato nell’immagine con il pallino rosso.

    La causa scatenante è stata probabilmente una scivolata da fermo con la moto, mi si è accasciata sulla gamba di colpo (foglie bagnate che mi hanno fatto scivolare il piede verso l’esterno) e per tenerla ho sentito un dolore abbastanza acuto in quella zona. Da allora quando fletto il busto in avanti, come per fare stretching andando a toccare le punte dei piedi con le mani, sento un dolore / fastidio e una sensazione di “fine corsa”, come se mi si bloccassi la schiena ad una certa angolazione. L’esercizio che mi da un po’ di momentaneo sollievo è lo stretching del piriforme fatto da sdraiato, proprio come in uno dei suoi video. SI potrebbe trattare di sacroileite? Cosa mi consiglia di fare? Non è la prima volta che mi capita, attualmente scatenata da quell’incidente, ho avuto altri episodi in precedenza (senza apparenti cause) risolti con un paio di sedute da osteopata/fisioterapista. Attualmente sono alla terza e non vedo alcun beneficio.

    Grazie per i consigli

    Andrea

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      22 Maggio 2019 07:11

      Ciao Andrea, può effettivamente trattarsi di sacroileite. I consigli sono sicuramente gli esercizi dell’articolo

      Rispondi
  • Buonasera dottore ho letto il suo articolo, a me è stata diagnostica la sacroileite mi trovo in Germania e sono stato ricoverato già 2 volte in ospedale nel giro di 5 settimane, dicono che ho l’osso sacrale consumato e infiammato questo mi provoca forti dolori alla gamba destra e fitte nella schiena come coltello, mi hanno fatto 2 infiltrazioni di cortisone ma non mi hanno fatto effetto
    ,mi hanno dato pure la morfina per calmare il dolore ma senza fare effetto ora sto facendo fisioterapia e punture tutti i giorni ma i dolori sono cronici, ho una visita reumatologica venerdì perché il mio medico di famiglia vuole escludere che sia una malattia reumatologica tipo artrosi, io volevo avere qualche informazione in più al riguardo se è possibile? Lei cosa ne pensa? Grazie in anticipo buona serata

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      14 Giugno 2019 05:56

      Buongiorno Tiberio. Giusto fare i controlli che le ha prescritto il medico ed escludere problemi reumatologici. Tenga presente che per i dolori sacro iliaci forti ci sono anche le opzioni chirurgiche..

      Rispondi
  • Dottore buongiorno, ho 38 anni e nel mese di Giugno la sacroileite ha fatto la sua comparsa…ma scoperta un paio di mesi dopo grazie ad una manipolazione. Infatti cortisonici e antinfiammatori non avevano risolto nulla ed erano state escluse ernie discali & Co. Sono assolutamente certa che la colpa è da attribuire ad una corsa mal fatta e con le scarpe sbagliate: il dolore è iniziava subito dopo la corsetta ma pensavo fosse colpa di un mancato allenamento. Ora grazie ai dovuti esercizi, manipolazioni e qualche seduta di Tecar, tutto è tornato alla normalità…tranne quando cambia il tempo o se al lavoro faccio qualche sforzo in più a carico della zona lombare/bacino. Ma se volessi tornare a correre? Rischio o si tratta della giusta preparazione?
    La ringrazio in anticipo, Sara.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      5 Novembre 2019 07:31

      Sicuramente la due Sara. Sul canale YouTube ho un articolo proprio riguardante il mal di schiena nella corsa..

      Rispondi
  • Avatar
    Giuseppe Trischitta
    3 Gennaio 2020 11:23

    Buongiorno, ho letto tutto l’articolo e ora penso proprio di aver capito quale sia il mio problema: non è semplice sciatica ma penso proprio siano dolori sacro iliaci I. Non riesco tra l’altro a salire i gradini delle scale appoggiando sulla gamba destra senza provare acuto dolore. La radiografia all’anca e al bacino ha dato i seguenti risultati:
    “Bacino simmetrico: non visibili lesioni strutturali ossee a carattere focale con conservato tenore calcio in rapporto all’età (82 anni). Regolari le sincondrosi sacroiliache. A livello coxofemorale lieve riduzione d’ampiezza dell’interlinee articolari con minima sclerosi dei tetti acetaboli. Integrità anatomo strutturale delle teste dei femori. Non visibili calcificazioni in corrispondenza dei tessuti molli.”
    I miei dolori sono proprio come quelli descritti nel Vostro articolo
    Andrò a farmi vedere da un fisiatra e penso di provate i Vostri esercizi. Grazie di cuore
    G.Trischitta

    Rispondi
  • Buongiorno! Sono Francesca ed ho 45 anni, Ho letto e appena fatto i 5 esercizi mirati per la sacroileite, devo dire utili, al momento mi sento un po’ in cordata soffro di continui dolori al collo alla zona deilombi delle gambe, credo per inattività sportiva e cattiva postura. io ho avuto un intervento di asportazione intestinale del ileo, poi un secondo intervento dopo un anno… Tutto ciò a a 40-41 anni a seguito di cui ho dovuto interrompere attività sportiva e a la cosa si è protratta purtroppo per 5 anni.. E se prima facevo molto sport ora un po’ per la paura un po’ per muscoli addominali che non potevano essere come prima.. Mi sono bloccata. Vorrei ripartire, capire se con un po’ di fisioterapia o ginnastica posturale forse sarebbe meglio per fare i primi step… Mi può dare un consiglio? Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      21 Gennaio 2020 09:56

      ciao Francesca. Grazie del messaggio, tuttavia non riesco a capire bene di quale consiglio hai bisogno, al di là di quanto già trovi nell’articolo..

      Rispondi

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