Torcicollo: rimedi, sintomi e cause del dolore al collo

La maggior parte delle volte te ne accorgi appena ti svegli: muovi la testa e senti una tremenda fitta quando ruoti o inclini il capo.

Il collo è bloccato, soprattutto da un lato.

Questi segni ti dicono che la giornata di oggi (almeno) sarà segnata da un bel…torcicollo!

E allora cominci a pensare a cosa hai fatto il giorno prima: l’aria condizionata, il finestrino, lo sforzo fisico…

In realtà queste motivazioni non sono quasi mai fondate (ti spiegherò perchè), ma oramai il danno è fatto: e adesso?

In questo articolo ti parlerò del torcicollo, argomento per nulla banale e che condiziona la vita di molte persone: parleremo però della forma più comune, cioè di quel dolore che sorge improvvisamente e che dura qualche giorno o settimana.

Ti spiegherò cosa fare quando ti svegli con il torcicollo, ma sopratutto cosa fare per evitare che questo accada: insomma, vedremo tutti i rimedi più efficaci per il torcicollo.

Scoprirai come la prevenzione, argomento di solito poco affascinante (ma perchè dovrei occuparmi di un problema che non ho ancora?) sia MOLTO più interessante del “cosa fare quando oramai ce l’ho”.

Seguimi con attenzione: vedremo rapidissimamente che tipi di torcicollo esistono (non si sa mai, potresti essere uno di questi casi) e poi capiremo come muoverci.

 

PS tutto quanto leggi in questo articolo è tratto dalla mia guida completa al disturbo cervicale, Cervicale STOP!

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Di cosa si parla in questo articolo (indice interattivo)

Che cos’è il torcicollo

Quali tipi di torcicollo esistono

Come si manifesta il torcicollo: i sintomi

Perchè ti è venuto il torcicollo: cause acute e cause croniche

Le cause del torcicollo in fase acuta

Cosa fare quando il torcicollo è in fase acuta

Le vere cause del torcicollo

Cosa fare dopo la fase acuta

Conclusione


Che cos’è il torcicollo

Il torcicollo è una condizione dolorosa infiammatoria e acuta del tratto cervicale della colonna vertebrale.

Si manifesta con limitata mobilità del collo (in particolare su uno dei due lati): tipicamente a mobilità è limitata dal dolore, che invece non c’è se la persona non muove la testa.

Quando invece si effettuano rotazioni o inclinazioni del capo, può comparire una fitta improvvisa.

È una condizione che si riduce spontaneamente in un tempo di 48-72 ore, arrivando a remissione completa nella maggior parte dei casi.

Le cause di questo fenomeno non sono ancora ben comprese: la teoria più accreditata è quella della improvvisa infiammazione di una articolazione vertebrale (i “punti di contatto”) tra una vertebra e l’altra.

faccette articolari

Quali tipi di torcicollo esistono

La stragrande maggioranza dei casi di torcicollo è benigna e idiopatica.

Tradotto in parole povere: non è niente di grave (passa da solo) e non sappiamo perchè tu ce l’abbia.

Si comporta in questo modo: di solito non hai niente (o comunque fastidi a cui sei abituato) ed improvvisamente sviluppi un dolore che ti limita nei movimenti.

Anche se non trattato, questo dolore sparisce da solo entro qualche giorno/settimana: questo è il torcicollo “classico”, quello di cui ci occuperemo.

Vale la pena di citare velocemente altri tre tipi di torcicollo, molto più rari ma che è importante riconoscere.

 

Torcicollo congenito

Si tratta di una problematica evidente dalla nascita o dai primi mesi di vita, legata ad una eccessiva contrattura del muscolo sternocleido mastoideo.

Viene trattata con fisioterapia o chirurgicamente, e chi ne è affetto in genere lo sa da sempre: questi soggetti sono però maggiormente predisposti ad episodi acuti di torcicollo “classico”.

 

Distonia cervicale

Problematica rara e a volte difficile da diagnosticare, si tratta di un problema neurologico nel quale i muscoli trapezio e sternocleido sviluppano un anomalo stato di tensione costante ed irreversibile con esercizi o terapie.

Questi soggetti hanno tipicamente la testa inclinata da un lato, cosa che succede anche nel torcicollo “classico”: la differenza è che loro non riescono più a raddrizzarla, mentre la maggior parte delle persone ritorna ad uno status normale entro qualche tempo.

 

Torcicollo visivo (trocleare) o uditivo

Alcune persone hanno una disfunzione cronica ai muscoli di un singolo occhio, a volte per traumi cranici o per infezioni del nervo trocleare (vedi l’articolo sui disturbi dei muscoli oculari).

Quando i muscoli di un singolo occhi non funzionano bene, la persona è costretta a tenere la testa inclinata per “aggiustare” il campo visivo: se così non facesse, ci vedrebbe doppio.

Allo stesso modo, ci sono persone che sentono solo da un orecchio: ovviamente queste persone svilupperanno una cronica rotazione del collo, dato che avranno sempre l’orecchio che ci sente più proteso in avanti.

 

Come si manifesta il torcicollo classico: i sintomi

Il torcicollo insorge tipicamente:

  • al mattino appena ci si sveglia
  • a seguito di un movimento brusco, di uno sforzo fisico o di un forte raffreddamento

I sintomi sono abbastanza tipici ed inconfondibili:

  • dolore a lato del collo, che a volte scende fino a metà schiena
  • dolore assente quando la testa è dritta, ma che emerge quando si ruota o inclina la testa
  • di conseguenza, movimenti limitati del collo, con impossibilità o difficoltà a girare il capo

Di solito si ha una fase acuta che dura da uno a quattro giorni, dopo la quale la situazione ritorna gradualmente alla normalità.

Per ritornare allo “status” precedente a volte occorrono anche diverse settimane.

 

Perchè ti è venuto il torcicollo: cause acute e cause croniche

I sintomi del torcicollo li conosciamo anche fin troppo bene.

Il problema vero è: ma perchè diavolo mi è venuto?

È colpa del condizionatore? Del riscaldamento? Sono uscito con i capelli bagnati?

Leggi attentamente questo paragrafo e capirai come le motivazioni “popolari” siano poco fondate: meglio così, significa che non dovrai prestare maniacali attenzioni a che movimenti fai o a come ti vesti!

 

Premessa importante: ti capita spesso?

Questa domanda è piuttosto fondamentale: vale la pena di ragionare sulle cause se soffri di torcicollo fastidioso almeno 2-3 volte all’anno.

Se ti è capitato adesso e precedentemente ti era capitato anni fa, il mio consiglio è di non ragionare troppo sul problema: aspetta che sia passato e vedi l’evolversi della situazione.

Se invece ti capita di “bloccarti” abbastanza di frequente, o comunque non appena “osi” troppo con i movimenti, vale assolutamente la pena chiedersi come mai questo succeda.

 

Le cause del torcicollo IN FASE ACUTA

Poco fa ho scritto una mezza bugia.

In effetti, a scatenarti la fase acuta può effettivamente essere stata una causa “popolare”, ovverosia:

  • un movimento brusco
  • una permanenza al freddo o al vento
  • un ambiente umido

Il problema è un altro: come ho scritto nell’articolo sul mitico “colpo d’aria” (che, per inciso, fuori dall’Italia non sanno cosa sia), questi fattori NON sono la VERA causa del problema, ma soltanto il FATTORE SCATENANTE.

Ho un caro amico che è rimasto bloccato con la schiena per mesi, a causa di una bruttissima ernia al disco.

Come era cominciato il tutto? Con uno….starnuto!!

Lo starnuto causa ernia al disco? Ovviamente no: è stato solo “la punta dell’iceberg”.

Per il torcicollo vale spesso la stessa cosa: c’è una VERA CAUSA PREDISPONENTE, la quale viene “accesa” da un FATTORE SCATENANTE, che è quello che (poveretto) si prende tutte le colpe.

Leggi il prossimo paragrafo: capiremo quale può essere la causa predisponente, in modo che tu possa starnutire in tutta tranquillità.

Per la cronaca, il mio amico viene preso in giro ancora adesso, a distanza oltre di 10 anni dall’accaduto: ogni volta che qualcuno starnutisce, è di rito la simulazione del blocco alla schiena.

 

Le vere cause del torcicollo

La causa del tuo torcicollo ricorrente è quasi sempre una rigidità muscolare e/o vertebrale eccessiva, presente anche quando non hai nessun sintomo.

Se per qualche motivo hai sviluppato un eccesso di tensione muscolare o una rigidità vertebrale, quell’area diventa maggiormente “a rischio”, dato che rappresenta un PUNTO DEBOLE.

In condizioni normali, il tuo corpo riesce a “compensare” questo leggero problema e tu non avverti niente: se dovessimo avvertire tutti i nostri “difettucci”, la nostra vita sarebbe impossibile!

Quando però arriva il FATTORE SCATENANTE (freddo, sforzo ecc..) il “PUNTO DEBOLE” può essere molto più in difficoltà rispetto al resto del collo: ecco l’occasione in cui si può scatenare l’infiammazione acuta!

Il concetto importantissimo che devi ricordare è questo: il problema è il PUNTO DEBOLE (la eccessiva rigidità muscolare o vertebrale) non il FATTORE SCATENANTE!

Se migliori il PUNTO DEBOLE, non dovrai preoccuparti dei FATTORI SCATENANTI: è il motivo per cui ci sono persone (come me) che tengono l’aria condizionata puntata addosso, ed altre a cui il collo si blocca solo a vedere un ventilatore.

 

I rimedi: cosa fare quando il dolore al collo è in fase acuta

Bene, abbiamo capito come mai hai sviluppato un torcicollo acuto, e come mai ti può venire di frequente.

Ma quando si ha il dolore acuto, quello che ti impedisce di ruotare la testa, cosa bisogna fare?

Se vai a fare una ricerca in rete, trovi di tutto e di più:

  • anti infiammatori naturali
  • rimedi della nonna
  • impacchi caldi
  • farmaci

Quale di questi rimedi funziona meglio? Cosa è più opportuno fare?

Ti dò la mia sincera opinione: durante la fase acuta….non fare niente di particolare!

Vale la pena provare se qualche anti infiammatorio (senti il tuo medico) ti aiuta, ma null’altro.

Negli anni, ho provato un po’ di tutto, sia quando è capitato a me che quando è capitato ad un mio amico o paziente.

Manipolazioni, massaggi, applicazioni, posizioni antalgiche, esercizi…..la sostanza è sempre quella: fino a che non è finito il processo infiammatorio acuto, difficilmente c’è qualcosa che dà sollievo immediato.

Le applicazioni calde danno un minimo di beneficio, è vero, ma spesso questo beneficio dura giusto il tempo dell’applicazione.

Insomma, per almeno 3-5 giorni limitati a vedere l’evolversi della situazione.

Una volta finita la fase acuta, la cosa da fare è….occuparsi del PUNTO DEBOLE, cioè della rigidità che avevi anche prima, e che si è solo “infiammata” a causa di un FATTORE SCATENANTE!

 

Come dormire quando hai il torcicollo

Una delle domande che potresti porti è: qual è la posizione migliore per dormire quando il dolore al collo è in fase acuta?

Fortunatamente, la risposta a questa domanda è molto semplice.

Dato che l’infiammazione può colpire diversi livelli della colonna cervicale, non esiste una “posizione migliore nella quale dormire”.

La posizione migliore è quella nella quale non senti dolore, o ne senti il meno possibile.

Quando il torcicollo è in fase acuta, trovarla è facilissimo, perchè le altre sono dolorose!

Cerca quindi la posizione in cui hai meno dolore e mantieni quella.

 

Cosa fare dopo la fase acuta: rimedi ed esercizi mirati

Ok, ora viene la parte importante: dobbiamo cercare di rendere il tuo “punto debolemeno problematico, in modo che non si infiammi in caso di “turbolenze”.

Questo punto debole può essersi formato a seguito di un trauma, o di altri eventi anche non “posturali”: il disturbo cervicale può essere infatti legato a problemi del metabolismo, a problemi della colonna vertebrale, o ancora a stati di ansia o stress emotivo.

Ho parlato approfonditamente di questi meccanismi in tutti gli articoli della sezione “cervicale e mal di testa”.

Nella mia guida Cervicale STOP!, ho anche inserito un TEST per verificare, a seconda di segni e sintomi “tipici”, quali siano le cause più importanti nel tuo specifico caso.

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Anche senza andare troppo nello specifico, possiamo andare sul sicuro facendo due cose:

  • esercizi di mobilizzazione
  • allungamento del muscolo trapezio

Nella maggioranza dei casi, sono infatti due aspetti a diventare critici, indipendentemente da quale sia la causa: la rigidità delle articolazioni tra una vertebra e l’altra e la tensione del muscolo trapezio.

Facendo esercizi per questi due specifici aspetti, si può migliorare la maggior parte delle “rigidità nascoste” che ci rendono più vulnerabili.

Ecco due video (presi dalla mia Pagina Facebook, che ti invito a seguire) in cui illustro questi due esercizi, che dovrai avere la pazienza di fare tutti i giorni per almeno un mese: tanto è il tempo necessario affinchè i cambiamenti che cerchi di imporre ai tessuti abbiano una durata a medio termine.

Conclusione

Il torcicollo può essere la storia di una giornata un po’ rovinata, oppure un vero e proprio supplizio, per alcune persone.

Come ho specificato nell’articolo: se ti capita una volta all’anno o anche meno, non preoccupartene troppo, nè prima, nè durante.

Discorso assai differente se ti capita spesso, oppure se determinate condizioni climatiche o di sforzo fisico ti mettono a rischio di “blocco” improvviso: in questo caso le indicazioni che hai trovato in questo articolo saranno particolarmente preziose.

Se vuoi prenderti cura della tua cervicale nel miglior modo possibile, ti consiglio di consultare la mia guida completa Cervicale STOP!

Grazie ad una serie di TEST, Cervicale STOP! ti indicherà quali sono le cose migliori da fare per il tuo specifico caso, ed in particolare:

  • quali esercizi fare, tra i tanti possibili
  • che tipo di alimentazione tenere (visto che il metabolismo gioca un ruolo fondamentale)
  • quali tecniche di gestione dello stress emotivo utilizzare (se necessario)

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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