I tuoi sintomi dipendono dalla “cervicale” o dall’ansia?

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 15 Ottobre 2022 di mattia

Lo sapevi che alcuni sintomi del disturbo cervicale sono perfettamente sovrapponibili ai problemi di ansia ed eccessiva tensione nervosa?

A molte persone capita infatti di avere frequentemente una sensazione di rigidità a livello del collo, magari accompagnata da tachicardia e da una sorta di oppressione al petto, ma di non avere un vero e proprio motivo per essere in ansia.

Molti hanno la sensazione che i loro sintomi PARTANO dal tratto cervicale, e che lo stato ansioso subentri dopo.

Eppure, il loro medico dice spesso che i loro sintomi partono dall’ansia, e che la cervicale non c’entra niente: chi ha ragione?

Difficile dirlo: tutti sanno che i problemi d’ansia irrigidiscono i muscoli del collo, ma come ho spiegato nell’articolo sulle cause “fisiche” di ansia, a volte può essere anche il contrario.

In questo articolo ti spiegherò perchè stati di ansia / stress e disturbi cervicali siano così collegati tra di loro, e come capire meglio quale dei due sia il tuo vero problema.

Come vedrai, una vera e propria distinzione al 100% non esiste: si tratta di problemi che si influenzano fortemente a vicenda.

Non preoccuparti: ti spiegherò come fare a stare meglio, e vedrai che non è necessario capire  al 100% i complessi meccanismi che regolano il corpo umano.

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    Indice dell’articolo


     

     

    Perché i sintomi cervicali e i sintomi d’ansia vengono spesso confusi

    Il motivo fondamentale per cui quando vai dal medico con un dolore al collo puoi uscire con una diagnosi di “stato di ansia” è semplice: i muscoli del collo sono le vittime preferenziali della eccessiva tensione nervosa.

    Quando siamo sotto stress costante, i nostri muscoli si irrigidiscono, e non c’è alcun dubbio che questo accada prevalentemente ai muscoli cervicali.

    Un altro motivo fondamentale: i sintomi di cervicale e ansia spesso…si sovrappongono!

    Ad esempio: quando siamo in uno stato di forte agitazione, possiamo avvertire vertigini e sbandamenti.

    Tuttavia, questo può accadere anche quando c’è una forte problematica cervicale, legato prevalentemente alla postura e al movimento: ne ho parlato nel mio articolo sulle vertigini cervicali.

    E come questo, ci sono diversi altri sintomi di disturbo cervicale che possono confondersi con sintomi d’ansia, e viceversa.

    Vediamo un po’ quali sono!

     

     

    Sintomi di ansia che possono essere confusi con sintomi cervicali

    Lo stato di ansia, più o meno cronico, è uno stato in cui il tuo sistema nervoso è in uno stato di estrema allerta.

    Questo stato di attività nervosa molto forte, quando si prolunga nel tempo, conduce ad una serie di sintomi sgradevoli, perchè non siamo progettati per rimanerci a lungo.

    Essendo un problema della nostra “cabina di regia”, i sintomi sono tutt’altro che localizzati e facili da riconoscere: è una sorta di “corto circuito” del nostro sistema nervoso, quindi i sintomi sono spesso tanti e molto diversi tra loro.

    In particolare, i sintomi di un problema di ansia che possono maggiormente ricordare i sintomi del disturbo cervicale sono:

    • tensione e rigidità ai muscoli del collo
    • vertigini o sensazione di sbandamento
    • cefalea tensiva
    • dolore diffuso
    • nevralgie e formicolii in varie zone

    Questi sintomi sono causati dal forte stato di tensione dei muscoli: abbiamo visto prima come gli stati di ansia irrigidiscano tutti i muscoli, ma in particolare quelli cervicali.

    Di conseguenza: è sicuramente vero che puoi avere un problema di ansia e che sia quello a crearti uno stato di contrattura e infiammazione perenne al collo.

    Ovviamente, non finisce qui: nel corpo umano, infatti, i collegamenti sono sempre in entrambe le direzioni.

    A volte è possibile che siano i problemi cervicali ad indurre una sorta di stato d’ansia: vediamo come!

     

    Sintomi di disturbo cervicale che assomigliano a sintomi di ansia. È possibile che sia “la cervicale” a provocare ansia?

    Moltissimi pazienti me lo dicono: “sono i miei disturbi cervicali a provocarmi ansia, non il contrario!“.

    È davvero possibile questo?

    Se me lo dicono così tante persone, non ho certo motivo di dubitarne: per alcuni è sicuramente un modo di non affrontare il vero problema (cercando un colpevole più “abbordabile”) ma in alcuni casi è certamente vero.

    Quando si ha una persistente infiammazione a livello delle strutture cervicali, è possibile che la persona inizi ad avvertire uno stato di ansia, che di per sè NON è motivato dalle sue condizioni emotive.

    Non sappiamo esattamente perchè questo accada, ma la spiegazione più probabile è il grande rapporto e la grande vicinanza che c’è tra le prime vertebre cervicali ed importanti strutture nervose, come ad esempio il tronco dell’encefalo.

    Alcuni studi dimostrano che uno stato di infiammazione persistente a livello cervicale può rendere più sensibili queste strutture nervose, come se l’infiammazione si “trasmettesse”.

    Quando le strutture nervose sono “irritate”, è più che logico aspettarsi di provare sensazioni simili all’ansia, anche se in quel momento siamo assolutamente tranquilli.

    E poi c’è un problema molto particolare e molto comune: quello della sensazione di vertigine e sbandamento.

    Questo sintomo è il principale “ponte” tra problemi cervicali e problemi di ansia, e merita due parole a parte.

     

    Vertigini e sbandamenti: quando un problema cervicale può causare sintomi d’ansia

    Il disturbo cervicale può essere considerato la CAUSA dell’ansia soprattutto quando ci sono problemi di vertigini e sbandamenti.

    Uno stato di forte tensione e infiammazione dei muscoli cervicali spesso si accompagna ad una sensazione di pseudo-vertigine, come se ci si trovasse su una barca.

    Anche di questo problema ci sarebbe da parlare tanto: se ne soffri, leggi il mio articolo dove parlo della storia di Marco, un mio paziente con un grosso problema di questo tipo.

    La sensazione di vertigine e sbandamento mina fortemente l’autonomia della persona, che quindi si spaventa e va in panico.

    Tipicamente il percorso è questo:

    • lo stato di forte tensione dei muscoli cervicali fa iniziare la sensazione di sbandamento
    • la persona avverte mancanza di equilibrio, si spaventa e aumenta il suo stato di tensione emotiva
    • si irrigidisce ancora di più, a causa della tensione emotiva. Questo ovviamente auto-alimenta il problema

    Questo è soltanto uno dei motivi per cui chi soffre di vertigini e sbandamenti, più o meno accompagnate da stati di ansia, dovrebbe sempre portare avanti un buon percorso di rieducazione cervicale e posturale (tra poco vediamo come).

     

     

    Come capire davvero se i tuoi sono sintomi cervicali o sintomi di ansia

    Sulla base delle considerazioni e dei sintomi comuni che abbiamo visto, avrai sicuramente capito come mai i disturbi cervicali e i disturbi di ansia / stress vengano così spesso confusi.

    Puoi aver iniziato da uno stato di stress che ti ha irrigidito i muscoli del collo, ma poi la comparsa di vertigini ha drasticamente aumentato la tua ansia.

    Oppure puoi essere una persona fortemente ansiosa, ma lo stato di cronica tensione dei muscoli ti ha provocato una vera e propria usura delle vertebre, con tutti gli annessi e connessi.

    Ma allora, come si fa a trovare la diagnosi corretta, e quindi la cura giusta?

    Diciamoci la verità: in chi soffre di questi disturbi da molto tempo (anni, o addirittura decenni) una vera e propria diagnosi unica non esiste.

    Le situazioni possono essersi così tanto “incrociate” tra di loro da non essere più di fatto distinguibili.

    E allora come si può fare a stare meglio e a risolvere i sintomi?

    Vediamolo insieme!

     

     

    Come risolvere i sintomi cervicali e/o di ansia

    La strategia per migliorare questi sintomi, che sono “a cavallo” tra cervicale e ansia, è piuttosto semplice, ed è la strategia che faccio applicare nel mio percorso online Cervicale STOP!.

    In pratica:

    • rieduchiamo e facciamo funzionare meglio i muscoli cervicali grazie ad esercizi mirati
    • portiamo avanti una serie di strategie che aiutano anche il sistema nervoso

    Di fatto, diamo “un colpo al cerchio e uno alla botte”.

    All’interno di Cervicale STOP! lo puoi fare attraverso precisi test che ti diranno quale dei tanti protocolli seguire, ma già da ora possiamo vedere qualche consiglio rapido.

    Ti consiglio però di iscriverti alla versione di PROVA GRATUITA di Cervicale STOP!, per scoprire il protocollo più avanzato e completo che puoi avere, se soffri di questo genere di disturbo.

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      Consiglio #1: la respirazione diaframmatica

      La prima vittima degli stati di ansia è la respirazione, che si fa sempre più superficiale.

      Ma più la nostra respirazione è superficiale, più i nostri muscoli del collo si irrigidiscono.

      Ecco che diventa assolutamente indispensabile rieducare il diaframma, principale muscolo respiratorio, a lavorare correttamente

       

       

      Consiglio #2: apertura delle spalle

      Se si irrigidisce la muscolatura respiratoria, spesso le spalle si portano in posizione troppo avanzata (spalle curve) e perdono mobilità.

      Anche la perdita di una buona posizione delle spalle contribuisce ad aumentare la rigidità cervicale.

      Cerchiamo allora di recuperare un po’ di mobilità!

       

       

      Consiglio #3: aumento dello stato di forma generale

      Quando hai problemi muscolo scheletrici e/o problemi di ansia e stress, QUALSIASI cosa che ti aumenti lo stato di forma generale è la benvenuta.

      Più sei fuori forma, più sei soggetto alle influenze negative dello stress e della cattiva postura.

      Più sei forte, meglio sopporti qualsiasi tipo di problema, e questo ti porterà ad avere molti meno problemi.

      Consiglio che avrai sentito più volte ed in tutte le salse, ma anche qui una buona alimentazione ed un buon piano di attività fisica che ti piaccia possono aiutarti molto.

       

       

      Consiglio #4 (da non lasciare isolato): integrazione di magnesio

      Numeri alla mano, gli integratori che hanno dimostrato una reale efficacia sono meno del 5% dei milioni di integratori in commercio.

      Questo non significa che sia tutto da buttare, per carità, ma che il business che ruota intorno agli integratori è molto superiore alla reale utilità degli stessi.

      Tuttavia, in chi soffre di disturbi muscolari, più o meno accompagnati da stati di ansia e stress, l’integrazione di magnesio supremo si è spesso rivelata una utile aggiunta.

      Mi raccomando però: se pensi di cavartela solo con il magnesio, stai sbagliando tutto.

      L’integratore è appunto una INTEGRAZIONE a tutto il resto, ovvero rieducazione dei muscoli e miglioramento dello stato di forma.

       

       

      Conclusione

      Come credo avrai sicuramente capito, disturbi di ansia e disturbi cervicali vanno a braccetto.

      Capire dove inizi uno e dove finisca l’altro è spesso impossibile, ma spero di averti lasciato questo concetto: una diagnosi definita al 100% NON è indispensabile.

      Comincia ad applicare i consigli che hai visto in questo articolo, o quelli personalizzabili che troverai nella mia guida: di mano in mano che la situazione migliora, ti potrebbe anche apparire più chiaro il motivo per cui hai iniziato a soffrire di questi disturbi.

      Grazie ai test sui sintomi e a quelli sul movimento, potrai avere una idea chiara delle cose da fare, in maniera pressoché analoga a quella che avrei potuto darti di persona.

      Ti invito ancora a provare GRATUITAMENTE il mio video corso Cervicale STOP!, che potrà fornirti indicazioni mirate per migliorare i tuoi sintomi, la tua postura ed il tuo benessere.

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        Marcello Chiapponi

        Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.

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