La tua cervicale è provocata dall’ansia, o è il contrario? Ecco cosa fare!

In questo articolo cercherò di illustrarti in modo semplice un problema molto dibattuto, e non esattamente semplice da spiegare, ovvero il rapporto tra disturbo cervicale e ansia.

In pratica, cercheremo di rispondere alla grande domanda: “È l’ansia che mi porta ad avere disturbi cervicali, o sono i miei problemi al collo che mi generano uno stato di ansia?”.

Molto spesso capita che persone con un vero e proprio problema a muscoli e vertebre si vedano etichettate semplicemente come persone ansiose, e il loro disturbo viene attribuito al generico “stress“.

E qui possono nascere ampie incomprensioni con i medici curanti: il medico ti dice che “è lo stress”, ma tu senti che c’è qualcosa che non va a livello di muscoli e ossa.

Chi ha ragione?

Difficile dirlo: tutti sanno che i problemi d’ansia irrigidiscono i muscoli del collo, ma come ho spiegato nell’articolo sulle cause “fisiche” di ansia, a volte può essere anche il contrario.

In questo articolo ti spiegherò perchè stati di ansia / stress e disturbi cervicali siano così collegati tra di loro, e come capire meglio quale dei due sia il tuo vero problema.

Come vedrai, una vera e propria distinzione al 100% non esiste: si tratta di problemi che si influenzano fortemente a vicenda.

Non preoccuparti: ti spiegherò come fare a stare meglio, e vedrai che non è necessario capire  al 100% i complessi meccanismi che regolano il corpo umano.

Partiamo!


Indice dell’articolo


Perché disturbi cervicali e disturbi d’ansia vengono spesso confusi

Il motivo fondamentale per cui quando vai dal medico con un dolore al collo puoi uscire con una diagnosi di “stato di ansia” è semplice: i muscoli del collo sono le vittime preferenziali della eccessiva tensione nervosa.

Quando siamo sotto stress costante, i nostri muscoli si irrigidiscono, e non c’è alcun dubbio che questo accada prevalentemente ai muscoli cervicali.

Un altro motivo fondamentale: I SINTOMI SI SOVRAPPONGONO.

Quando siamo in uno stato di forte agitazione, possiamo avvertire vertigini e sbandamenti.

Tuttavia, questo può accadere anche quando c’è una forte problematica cervicale, legato prevalentemente alla postura e al movimento: ne ho parlato nel mio articolo sulle vertigini cervicali.

Vediamo un po’ quali sono questi “sintomi che si sovrappongono”.

Sintomi di stato ansioso che possono essere confusi con sintomi cervicali

Lo stato di ansia, più o meno cronico, è uno stato in cui il tuo sistema nervoso è in uno stato di estrema allerta.

Questo stato di attività nervosa molto forte, quando si prolunga nel tempo, conduce ad una serie di sintomi sgradevoli, perchè non siamo progettati per rimanerci a lungo.

Essendo un problema della nostra “cabina di regia”, i sintomi sono tutt’altro che localizzati e facili da riconoscere: è una sorta di “corto circuito” del nostro sistema nervoso, quindi i sintomi sono spesso tanti e molto diversi tra loro.

In particolare, i sintomi di un problema di ansia che possono maggiormente ricordare i sintomi del disturbo cervicale sono:

  • tensione e rigidità ai muscoli del collo
  • vertigini o sensazione di sbandamento
  • cefalea tensiva
  • dolore diffuso
  • nevralgie e formicolii in varie zone

Questi sintomi sono causati dal forte stato di tensione dei muscoli: abbiamo visto prima come gli stati di ansia irrigidiscano tutti i muscoli, ma in particolare quelli cervicali.

Di conseguenza: è sicuramente vero che puoi avere un problema di ansia e che sia quello a crearti uno stato di contrattura e infiammazione perenne al collo.

Ovviamente, non finisce qui: nel corpo umano, infatti, i collegamenti sono sempre in entrambe le direzioni.

A volte è possibile che siano i problemi cervicali ad indurre una sorta di stato d’ansia: vediamo come!

 

Sintomi di disturbo cervicale che assomigliano a sintomi di ansia. È possibile che sia “la cervicale” a provocare ansia?

Moltissimi pazienti me lo dicono: “sono i miei disturbi cervicali a provocarmi ansia, non il contrario!“.

È davvero possibile questo?

Se me lo dicono così tante persone, non ho certo motivo di dubitarne: per alcuni è sicuramente un modo di non affrontare il vero problema (cercando un colpevole più “abbordabile”) ma in alcuni casi è certamente vero.

Quando si ha una persistente infiammazione a livello delle strutture cervicali, è possibile che la persona inizi ad avvertire uno stato di ansia, che di per sè NON è motivato dalle sue condizioni emotive.

Non sappiamo esattamente perchè questo accada, ma la spiegazione più probabile è il grande rapporto e la grande vicinanza che c’è tra le prime vertebre cervicali ed importanti strutture nervose, come ad esempio il tronco dell’encefalo.

Alcuni studi dimostrano che uno stato di infiammazione persistente a livello cervicale può rendere più sensibili queste strutture nervose, come se l’infiammazione si “trasmettesse”.

Quando le strutture nervose sono “irritate”, è più che logico aspettarsi di provare sensazioni simili all’ansia, anche se in quel momento siamo assolutamente tranquilli.

E poi c’è un problema molto particolare e molto comune: quello della sensazione di vertigine e sbandamento.

 

Vertigini e sbandamenti ad origine cervicale inducono stati di ansia.

Il disturbo cervicale può essere considerato la CAUSA dell’ansia soprattutto quando ci sono problemi di vertigini e sbandamenti.

Uno stato di forte tensione e infiammazione dei muscoli cervicali spesso si accompagna ad una sensazione di pseudo-vertigine, come se ci si trovasse su una barca.

Anche di questo problema ci sarebbe da parlare tanto: se ne soffri, leggi il mio articolo dove parlo della storia di Marco, un mio paziente con un grosso problema di questo tipo.

La sensazione di vertigine e sbandamento mina fortemente l’autonomia della persona, che quindi si spaventa e va in panico.

Tipicamente il percorso è questo:

  • lo stato di forte tensione dei muscoli cervicali fa iniziare la sensazione di sbandamento
  • la persona avverte mancanza di equilibrio, si spaventa e aumenta il suo stato di tensione emotiva
  • si irrigidisce ancora di più, a causa della tensione emotiva. Questo ovviamente auto-alimenta il problema

Questo è soltanto uno dei motivi per cui chi soffre di vertigini e sbandamenti, più o meno accompagnate da stati di ansia, dovrebbe sempre portare avanti un buon percorso di rieducazione cervicale e posturale (tra poco vediamo come).

 

 

Come capire davvero se i tuoi sono sintomi cervicali o sintomi di ansia

Sulla base delle considerazioni e dei sintomi comuni che abbiamo visto, avrai sicuramente capito come mai i disturbi cervicali e i disturbi di ansia / stress vengano così spesso confusi.

Puoi aver iniziato da uno stato di stress che ti ha irrigidito i muscoli del collo, ma poi la comparsa di vertigini ha drasticamente aumentato la tua ansia.

Oppure puoi essere una persona fortemente ansiosa, ma lo stato di cronica tensione dei muscoli ti ha provocato una vera e propria usura delle vertebre, con tutti gli annessi e connessi.

Ma allora, come si fa a trovare la diagnosi corretta, e quindi la cura giusta?

Diciamoci la verità: in chi soffre di questi disturbi da molto tempo (anni, o addirittura decenni) una vera e propria diagnosi unica non esiste.

Le situazioni possono essersi così tanto “incrociate” tra di loro da non essere più di fatto distinguibili.

E allora come si può fare a stare meglio e a risolvere i sintomi?

Semplice: facendo tutto ciò che si può fare SIA per il problema cervicale SIA per il problema di ansia.

Vediamo subito come!

 

Esercizi e consigli per problemi cervicali e problemi di ansia / stress

Ora vedremo una serie di consigli ed esercizi per migliorare lo stato di tensione della muscolatura cervicale: naturalmente, andremo a colpire quei muscoli che sono “vittime preferenziali” degli stati di ansia e stress.

Cerca di praticarle il più spesso possibile: stai affrontando un problema che ti accompagna costantemente, quindi non puoi prendertene cura “una tantum”.

Le tecniche e gli esercizi che vedremo sono presi dalla mia guida Cervicale STOP!

Cervicale STOP! è uno strumento eccezionale, se vuoi prenderti cura del tuo disturbo cervicale nel migliore dei modi possibili.

I motivi sono fondamentalmente due:

  • ti permetterà di affrontare il disturbo in tutte le sue sfaccettature (che come hai visto, possono essere tante)
  • ti consiglierà solo le tecniche e gli esercizi più adatti al tuo caso. Grazie ad una serie di test di auto-valutazione, capirai cosa ti serve davvero e cosa no.

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Rimedi cervicale ansia

 

Consiglio #1: la respirazione diaframmatica

La prima vittima degli stati di ansia è la respirazione, che si fa sempre più superficiale.

Ma più la nostra respirazione è superficiale, più i nostri muscoli del collo si irrigidiscono.

Ecco che diventa assolutamente indispensabile rieducare il diaframma, principale muscolo respiratorio, a lavorare correttamente

Consiglio #2: apertura delle spalle

Se si irrigidisce la muscolatura respiratoria, spesso le spalle si portano in posizione troppo avanzata (spalle curve) e perdono mobilità.

Anche la perdita di una buona posizione delle spalle contribuisce ad aumentare la rigidità cervicale.

Cerchiamo allora di recuperare un po’ di mobilità!

 

Consiglio #3: stretching del trapezio

Alla fine, chi “paga il conto” è spesso lui: il povero muscolo trapezio, che si ritrova quasi sempre in uno stato di cronica tensione.

Con questo esercizio possiamo dargli un po’ di respiro.

 

Consiglio #4: aumento dello stato di forma generale

Quando hai problemi muscolo scheletrici e/o problemi di ansia e stress, QUALSIASI cosa che ti aumenti lo stato di forma generale è la benvenuta.

Più sei fuori forma, più sei soggetto alle influenze negative dello stress e della cattiva postura.

Più sei forte, meglio sopporti qualsiasi tipo di problema, e questo ti porterà ad avere molti meno problemi.

Consiglio che avrai sentito più volte ed in tutte le salse, ma anche qui una buona alimentazione ed un buon piano di attività fisica che ti piaccia possono aiutarti molto.

 

Consiglio #5 (da non lasciare isolato): integrazione di magnesio

Chi mi conosce, o chi ha visto un po’ di miei contenuti, sa che spesso ho espresso posizioni molto critiche nei confronti degli integratori.

Peraltro, da ex appassionato di body building in senso stretto, da giovane ho provato quasi tutti gli integratori in commercio: parlo quindi con cognizione di causa.

Numeri alla mano, gli integratori che hanno dimostrato una reale efficacia sono meno del 5% dei milioni di integratori in commercio.

Questo non significa che sia tutto da buttare, per carità, ma che il business che ruota intorno agli integratori è molto superiore alla reale utilità degli stessi.

Tuttavia, in chi soffre di disturbi muscolari, più o meno accompagnati da stati di ansia e stress, l’integrazione di magnesio supremo si è spesso rivelata una utile aggiunta.

Mi raccomando però: se pensi di cavartela solo con il magnesio, stai sbagliando tutto.

L’integratore è appunto una INTEGRAZIONE a tutto il resto, ovvero rieducazione dei muscoli e miglioramento dello stato di forma.

Conclusione

Come credo avrai sicuramente capito, disturbi di ansia e disturbi cervicali vanno a braccetto.

Capire dove inizi uno e dove finisca l’altro è spesso impossibile, ma spero di averti lasciato questo concetto: una diagnosi definita al 100% NON è indispensabile.

Comincia ad applicare i consigli che hai visto in questo articolo, o quelli personalizzabili che troverai nella mia guida: di mano in mano che la situazione migliora, ti potrebbe anche apparire più chiaro il motivo per cui hai iniziato a soffrire di questi disturbi.

Grazie ai test sui sintomi e a quelli sul movimento, potrai avere una idea chiara delle cose da fare, in maniera pressoché analoga a quella che avrei potuto darti di persona.

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Marcello Chiapponi

Ciao, sono Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer, responsabile del sito.