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Quando l’ansia è un problema fisico: capire i sintomi e combatterli

L’anno scorso, una signora mi arriva dicendo “non sono mai stata una persona ansiosa, ma da quando ho avuto il colpo di frusta, mi vengono gli attacchi di panico ogni volta che entro in un centro commerciale, ed in generale soffro di ansia immotivata”.

Nessuno aveva dato importanza a questa cosa, in quanto tutti i medici che l’avevano vista davano per scontato il binomio donna-ansia.

Ed invece l’importanza gli andava data; è bastata una semplice valutazione per capire che il suo collo, che non aveva mai avuto problemi, era entrato in uno stato di sofferenza notevole:

  • i semplici movimenti di rotazione ed estensione erano dolorosi
  • la debolezza dei muscoli era tale che non riusciva a staccare la testa dal lettino, partendo da posizione sdraiata

Tutto questo indicava un notevole stato di infiammazione cervicale, il quale (probabilmente su soggetti predisposti) può diventare una causa di ansia immotivata, non solo una conseguenza.

Applicando lo stesso metodo di esercizi e suggerimenti che propongo in Cervicale STOP!, il tratto cervicale è migliorato e nel giro di un mese i sintomi di ansia che erano comparsi dopo il colpo di frusta non si sono più presentati.

Probabilmente, non c’è bisogno che ti spieghi che l’ansia può portare sintomi fisici (tra poco li vediamo), in particolare che l’ansia può fortemente aumentare la tensione dei tuoi muscoli.

Ma hai mai pensato che potrebbe anche essere….il contrario?

In questo articolo vedremo proprio questo: ti illustrerò alcune condizioni fisiche che quando presenti potrebbero (condizionale d’obbligo) essere causa di stati di ansia immotivati.

Il miglioramento di queste condizioni si traduce spesso e volentieri in una riduzione di questi fastidiosissimi stati d’ansia quindi…..leggi attentamente!

 

I tuoi sintomi d’ansia possono dipendere da un problema fisico, che non ha nulla a che vedere con la sfera emotiva?

E se non fosse l’ansia a provocarti la classica costrizione al petto, ma proprio la rigidità della gabbia toracica (che magari ha avuto un trauma) a crearti sintomi d’ansia?

E quella tua sensazione che “lo stato di ansia dipenda da un problema cervicale“, è verosimile o no?

Probabilmente hai già sentito parlare dell’importanza della flora microbica intestinale: quello che forse non sapevi è che ben 11 studi collegano il microbiota intestinale alla possibilità di sviluppare stati di ansia.

Insomma, ci sono un buon numero di problemi di natura prettamente fisica, i quali però “mimano” un problema di ansia vero e proprio.

C’è da dire una cosa:  in molti casi c’è già un “terreno già fertile” per l’ansia, ed i fattori che vedremo tra poco fanno il resto.

In ogni caso, una cosa è certa: migliorando queste condizioni fisiche con i consigli che vedremo, molti sintomi possono migliorare notevolmente.

Di quali sintomi parliamo?

Lo vediamo immediatamente!

 


Indice dell’articolo


Sintomi fisici e sintomi psichici dell’ansia

 

Probabilmente non c’è un problema responsabile di così tanti sintomi come il disturbo d’ansia.

Se hai questo tipo di predisposizione e carattere, avrai sicuramente notato una cosa: ogni volta che avverti un sintomo e ne parli con il medico, lui dà la colpa all’ansia e allo stress.

È davvero sempre così? L’ansia è responsabile di tutti i sintomi che avverti?

In un certo senso si, in un altro no.

Il disturbo d’ansia è di per sè responsabile di una serie di sintomi (che vedrai qui sotto), ma anche di un altro importante fenomeno: l’aumento costante del grado infiammatorio generale.

Essendo persone mediamente più “infiammate“, è più comune che sviluppino problemi di vario genere, magari non dovuti direttamente all’ansia, ma sicuramente “imparentati”.

 

Sintomi fisici del disturbo d’ansia

  • Dolori muscolari generalizzati
  • Tremori e fascicolazioni
  • Vertigini
  • Sensazione di “testa vuota”
  • Sbandamenti
  • Perdita di memoria a breve termine
  • Nausea
  • Gonfiori
  • Colon irritabile
  • Gastrite e bruciori di stomaco
  • Sensazione di oppressione toracica
  • Respiro corto
  • Nodo alla gola
  • Tachicardia
  • Extrasistole
  • Palpitazioni
  • Urgenza urinaria
  • Tendenza alle auto immunità (dermatiti, psoriasi)
  • Disturbo del sonno

 

Sintomi psichici del disturbo d’ansia

  • Irrequietezza
  • Irritabilità
  • Sensazione di minaccia costante
  • Pensieri ossessivi
  • Agitazione

Un TEST per comprendere meglio i tuoi sintomi

Più in basso nell’articolo troverai un TEST, che è preso dalla mia video guida “Postura e sintomi da stress”.

Questo TEST fa una analisi dei sintomi che avverti e ti restituisce un “profilo”, dal quale puoi capire come “muoverti” per migliorare i tuoi problemi.

Continua a leggere l’articolo per arrivare al test!

Possibili cause fisiche dell’ansia

Quelli che hai visto qui sopra sono alcuni dei SINTOMI dell’ansia, ora ragioniamo sulle CAUSE, che è la cosa più importante.

In questo articolo lascio da parte tutte le possibili cause “classiche”: infanzia in un ambiente ansioso, predisposizione, traumi emotivi…

Queste cause sono davvero super-importanti, e sono ben note a tutti.

Ora però ci concentreremo su quella categoria di persone che NON E’ NATA ANSIOSA, ma che improvvisamente si trova con sintomi d’ansia.

Perchè può succedere questo?

Causa fisica di ansia #1: il blocco del diaframma e dello psoas

 

E’ ampiamente riconosciuta la correlazione tra diaframma e ansia, tanto che la respirazione diaframmatica è una delle principali tecniche che viene insegnata per calmare un attacco di panico.

La relazione è semplice: quando aumenta l’attività del sistema nervoso, aumenta di conseguenza l’attività e lo stato di contrattura del diaframma, perchè quando siamo sotto stress la prima cosa che facciamo è bloccare la respirazione.

MA…

A volte succede il contrario: se hai avuto un trauma vertebrale, toracico o costale, oppure se passi davvero tanto tempo seduto e chinato in avanti, il tuo diaframma potrebbe essersi irrigidito per cause puramente fisiche.

A questo punto, in occasioni dove è necessario espandere la gabbia toracica (ad esempio leggero sforzo fisico), questa non riuscirà ad espandersi a dovere: immediatamente proverai “fame d’aria” e sintomi simili ad un attacco di panico.

Nella mia esperienza, posso dire che questo succede anche in caso di forte contrattura del muscolo PSOAS.

Lo PSOAS è un grande muscolo dell’arto inferiore, saldamente attaccato alla schiena, e del tutto in continuità con il diaframma: in caso di problemi della bassa schiena questo può entrare in tensione e “trascinare” il diaframma, creando una situazione del tutto analoga alla precedente.

I sintomi d’ansia legati alla rigidità toracica tendono ad evocarsi in determinate occasioni (come lo sforzo): molto difficilmente un disturbo d’ansia che avverti in maniera diffusa può essere attribuito ad un problema della colonna vertebrale.

Una situazione molto comune: il tuo diaframma si è irrigidito a causa di ripetuti momenti di ansia e stress, ed oggi è rimasto rigido anche quando sei in condizioni di “tranquillità”.

Questo “blocco diaframmatico” può dare il via ad un circolo vizioso di ansia-rigidità respiratoria-ansia.

Più sotto nell’articolo troverai alcuni esercizi, ma ti consiglio sicuramente di leggere anche la mia guida completa al diaframma, e di provarli tutti!

 

Causa fisica di ansia #2: gonfiori di stomaco ed ernia jatale

Il meccanismo attraverso il quale problemi di gonfiore di stomaco possono creare sintomi d’ansia è del tutto analogo al precedente, in quanto lo stomaco è in stretta continuità con il diaframma: un aumento di volume causato da anomala presenza di aria, oppure dalla presenza di ernia jatale, può creare sollecitazioni al muscolo cardiaco ed al nervo vago, generando sintomi ansiosi.

In genere, chi ha questo tipo di problema nota una certa correlazione con i pasti.

Causa fisica di ansia #3: i problemi cervicali

 

Ho creato un intero corso sul disturbo cervicale, ed una quantità notevole di articoli, potevo non citarlo?

Attenzione però: non è poi così probabile che sia un disturbo cervicale a provocare stato d’ansia.

Statisticamente, è assai più probabile il contrario, cioè che sia lo stato di ansia ad irrigidirti eccessivamente i muscoli cervicali.

Ma…fermi tutti!

Quando i muscoli cervicali sono cronicamente contratti, e le articolazioni vertebrali (in particolare quelle delle prime vertebre cervicali) costantemente infiammate, questo può far partire una sorta di “riflesso negativo” verso il cervello.

In un altro articolo ho parlato di come la zona delle prime vertebre cervicali sia particolarmente sensibile e “riflessogena”.

Uno stato di irritazione cervicale costante si può accompagnare a sintomi simili a quelli dell’ansia, oppure può “far partire” una crisi d’ansia in soggetti predisposti.

Anche qui, l’ipotesi più probabile è:

  • predisposizione ansiosa
  • irrigidimento dei muscoli cervicali e conseguente infiammazione
  • stato d’ansia aumentato a causa anche dell’infiammazione cervicale

Come avrai notato, nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con “cani che si mordono la coda”.

Causa fisica di ansia #4: la sindrome metabolica ed i problemi del metabolismo

L’ansia è un problema “dei nervi”, più precisamente si tratta di nervi troppo attivi.

Come funzionano i nervi? Con la corrente elettrica, esattamente come un circuito domestico.

Come si trasmette la corrente elettrica nel corpo umano? Attraverso lo scambio di minerali, principalmente potassio, calcio e magnesio.

Di conseguenza, anche i problemi del metabolismo possono “dire la loro” sugli stati di ansia, in quanto è il metabolismo a regolare i livelli di minerali.

La sindrome metabolica è quella condizione caratterizzata da:

  • aumento significativo del grasso addominale (girovita > 102 cm negli uomini e di 88 nelle donne)
  • ipertensione
  • aumento della glicemia a riposo
  • riduzione del “colesterolo buono

Si tratta di un problema molto comune e sempre in crescita, legato fondamentalmente al nostro stile di vita e alla nostra alimentazione.

Diversi studi dimostrano come la sindrome metabolica costituisca un fattore predisponente agli stati di ansia: con tutta probabilità, tra i vari “squilibri” che caratterizzano la sindrome metabolica, alcuni di essi interferiscono negativamente con la conduzione nervosa.

Anche senza una sindrome metabolica vera e propria, possiamo sicuramente dire che tutto ciò che riguarda il capitolo “alimentazione e metabolismo” rivesta una grossa importanza in come si comporta il nostro sistema nervoso.

 

Causa di ansia fisica #5: la flora microbica intestinale

La flora microbica intestinale, ovvero la sconfinata popolazione di batteri che abita il nostro intestino (bleah!) è un argomento di grande interesse in medicina, con aumento esponenziale delle ricerche negli ultimi 10 anni.

Tra le varie funzioni di questi batteri che sono state studiate, c’è anche la produzione di neurotrasmettitori, ovvero delle sostanze attraverso le quali le nostre cellule nervose comunicano.

È quindi evidente come uno stato di irritazione cronica dell’intestino (ad esempio in chi ha il colon irritabile) possa provocare squilibri della flora microbica, e quindi anche squilibri dei neurotrasmettitori; questa situazione sicuramente è un ottimo “punto di partenza” per le crisi d’ansia!

Ma….il problema del colon irritabile non è lui stesso provocato dall’ansia?

Beh, aggiungi pure anche questo all’elenco dei “cani che si mordono la coda”.

 

Causa di ansia fisica #6: la postura

La postura è un argomento davvero sconfinato, del quale si può parlare in qualsiasi “salsa”.

Un collegamento molto importante è sicuramente quello tra postura e stati emozionali, che è noto anche ai non addetti ai lavori fin dagli anni 60.

Questa vignetta di Charlie Brown circola da tempo immemore, ed è un grande esempio di quanto questo collegamento sia potente.

In poche parole: i tuoi stati emotivi possono determinare la tua postura, ma anche il contrario.

Se sei andato incontro a ripetuti momenti di ansia, stress o depressione, molto probabilmente la tua postura ne avrà risentito e si sarà “chiusa” a livello delle spalle e del collo.

A questo punto, sarà molto più difficile uscire da questi stati se non fai nulla per cambiare anche il tuo assetto posturale.

Questo per il motivo cui accennavo prima, e che è splendidamente spiegato da Charlie Brown: la postura “a spalle chiuse” è associata allo stress, alla depressione e all’ansia.

Ecco perchè alla base dei tuoi sintomi d’ansia ci può essere anche la tua postura.

 

Causa di ansia fisica #7: il basso stato di forma

Parlando in termini molto generali, un basso stato di forma favorisce l’insorgere del disturbo d’ansia.

In uno studio del 2019, i ricercatori hanno notato come il basso stato di forza fisica (misurato semplicemente con la forza nella stretta di mano), sia ampiamente in associazione con i problemi d’ansia.

I motivi alla base di questo collegamento sono probabilmente talmente tanti che risulta difficile “intercettarli” tutti.

Risulta però davvero molto semplice pensare all’equazione “miglior stato di forma generale = minor stato di tensione ed ansia“.

Ecco perchè l‘attività fisica è considerata una delle più potenti “armi” anti stress!

 

Come capire se l’ansia è causata da un problema fisico: TEST di valutazione dei sintomi

Il compito non è facile: se parliamo di ansia, stiamo trattando  uno dei problemi più diffusi e “multiformi” che si conoscano.

Partiamo da una considerazione: i problemi di ansia causati puramente da un problema fisico sono una minoranza, nella maggior parte dei casi si tratta di un “mix” di fattori.

Per capire meglio la tua situazione, puoi usare il test di autovalutazione dei sintomi qui sotto.

Grazie a questo test, potrai capire meglio l’origine dei tuoi disturbi: ovvio che il test non è un “oracolo” (e soprattutto non sostituisce il parere medico), ma le indicazioni che se ne possono ricavare sono molto valide.

Provalo, ci vorranno pochi minuti!

Postura e sintomi da stress
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Postura e sintomi da stress

 

Una strategia per combattere l’ansia “fisica”

È possibile migliorare i sintomi d’ansia “lavorando” su problemi fisici come quelli di cui ho parlato precedentemente?

Stando agli studi, alla mia esperienza personale e a tutte le considerazioni fatte sino ad ora, direi decisamente di si, giusto?

In effetti, i sintomi d’ansia sono un problema così complesso e variegato che possono migliorare in molti modi diversi.

Immagina il tuo livello di ansia attuale ed immagina quanto sarebbe con:

  • una migliore respirazione
  • una miglior postura
  • un migliore stato di forma
  • un miglior stato del metabolismo

Lo immagini un po’ meglio no? O addirittura MOLTO meglio, perchè no?

Tutte queste cose si possono fare in modo molto semplice, e tra poco capirai come.

Qui sotto troverai una serie di indicazioni generali, estremamente utili: se ti interessa avere indicazioni mirate e personalizzate, prova a dare un’occhiata alla mia video guida “Postura e sintomi da stress“.

Grazie ai suoi numerosi test di autovalutazione, “Postura e sintomi da stress” ti indicherà esattamente quali sono le cose di cui hai bisogno per migliorare la tua situazione: esercizi, attività fisica, accorgimenti per migliorare il metabolismo…

Scopri la guida cliccando sull’immagine qui sotto!

 

 

#1 recupera la mobilità diaframmatica e allunga lo psoas

Questa è una buona idea in ogni caso: recuperare una buona respirazione diaframmatica aiuta anche quando l’ansia ha cause puramente psichiche.

In più, puoi trarre molto beneficio anche dall’allungamento dello psoas, per i rapporti che abbiamo visto con il muscolo diaframma.

Ecco due video su due esercizi base, ma ti consiglio anche di leggere il mio articolo-guida sul diaframma per tutte le progressioni.

#2 favorisci una corretta digestione e “affama l’ansia”

Anche qui, mangiare bene è una buona idea comunque sai?

Consulta l’articolo “Gonfiori e dolori addominali: dallo stress alla disfunzione digestiva“, troverai numerosi spunti su come mangiare e su quali accorgimenti utilizzare.

Una delle strategie che preferisco è quella di “affamare l’ansia” togliendo qualsiasi forma di carboidrato o zucchero da dopo il pranzo in poi: il cervello è un organo goloso di zuccheri, e se non gli vengono forniti in eccesso, è costretto a rallentare il suo metabolismo.

Ci vuole qualche giorno di abitudine, ma funziona.

Per avere un esempio di come impostare questa strategia, consulta anche l’articolo sulla dieta circadiana e anti infiammatoria.

#3 migliora la tua flora microbica intestinale

A vedere quante funzioni hanno i microbi che abitano il nostro intestino, c’è davvero da perderci la testa.

Di conseguenza, come dicevo sopra, quando dalle parti dell’intestino le cose non vanno benissimo, è perfettamente logico aspettarsi sintomi di vario tipo, anche (e soprattutto) a carico del sistema nervoso.

Come fare allora a migliorare lo stato della nostra flora microbica?

Purtroppo, l’operazione non è così semplice, e molte cose devono ancora essere scoperte.

Al momento, per migliorare lo stato della flora microbica intestinale, le “armi” sono due:

  • l’alimentazione
  • l’assunzione di integratori probiotici o pre-biotici

Per quanto riguarda l’alimentazione, già le indicazioni del paragrafo precedente sono più che valide.

Se vuoi fare qualcosa di più mirato, ti consiglio sicuramente il libro “Alla scoperta del microbioma umano” di Fabio Piccini: lì troverai un sacco di indicazioni utili.

Per quanto riguarda gli integratori, l’assunzione di probiotici ha spesso molti effetti positivi e praticamente nessuna controindicazione: perchè non provare un prodotto come quello qui sotto?

 

 

#4 migliora lo stato dei tuoi muscoli cervicali

Come dicevo prima, se l’ansia ha una causa di tipo “meccanico” legata al tratto cervicale, puoi avere ottimi riscontri migliorando lo stato dei tuoi muscoli.

E come si migliora lo stato dei muscoli cervicali?

Poco da dire: come qualsiasi altro gruppo di muscoli, i muscoli cervicali migliorano se vengono esercitati.

Massaggi, manipolazioni o applicazioni possono soltanto rilassarli temporaneamente, ma sicuramente non li fanno funzionare meglio.

Se vuoi che i tuoi muscoli cervicali siano più “pronti” e meno contratti, ti serve un buon piano di esercizi.

Per un buon piano di esercizi, puoi:

Ecco un video tratto dal mio canale, al quale ti invito ad iscriverti

#5 migliora il tuo stato di forma generale

Come abbiamo visto prima, il basso stato di forma è associato ad una maggior probabilità di sviluppare disturbo d’ansia.

Di conseguenza, migliorare lo stato di forma generale, e più nello specifico la forza fisica, può essere una ottima idea in chiave anti-stress.

Naturalmente, parlando di stato di forma e di fitness, si apre un mondo sconfinato.

Ti consiglio di partire dai programmi di allenamento della mia guida Fitness Sicuro, alla quale puoi iscriverti gratuitamente cliccando QUI.

Ecco un esempio di allenamento base, preso sempre dal mio canale YouTube

 

#6 Migliora lo stato del tuo sistema nervoso con la “Meditazione dell’attenzione”

Come ho scritto in tutto l’articolo, non esiste UNA sola causa (ad esempio quella fisica) dei problemi d’ansia.

Molto spesso si tratta di un “mix” di fattori, e molto spesso alla base c’è sempre un sistema nervoso eccessivamente sotto stress.

Nei miei contenuti (ad esempio nei miei video su YouTube) parlo spesso di tecniche per ridurre lo stress sul sistema nervoso.

Voglio segnalare anche un video corso che ho acquistato di recente, e che mi ha permesso di fare un ulteriore passo avanti nel mio personale percorso di ricerca.

Sto parlando di “La meditazione dell’attenzione” video corso di DannyZ di Ipermind.com.

DannyZ dedica tutte le sue energie ed i suoi contenuti a questi argomenti, quindi è molto più ferrato di me sull’argomento, ed il suo video corso è assolutamente da provare.

Scoprilo cliccando sull’immagine qui sotto!

 

Conclusione

Il disturbo d’ansia è molto subdolo: ha molte caratteristiche, molte cause e sopratutto si manifesta in tanti modi diversi.

In questo articolo ti ho illustrato alcune possibili cause “fisiche” di ansia, sulle quali puoi facilmente lavorare.

Può darsi che non sia il tuo caso, ma tieni presente che gli interventi che ho indicato possono decisamente aiutare anche in caso di ansia “classica”, in quanto agiscono migliorando lo stato di efficienza dell’organismo.

La peggiore cosa che puoi fare se vuoi migliorare i tuoi sintomi è: non fare nulla!

Se metti in pratica anche uno solo dei consigli che hai trovato in questo articolo (o che troverai nelle mie guide), avrai sicuramente fatto un passo avanti, e le situazioni croniche come l’ansia si migliorano solo un passo alla volta.

Buon lavoro!

 

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6 Commenti. Nuovo commento

  • Salve sono Giulia.Ho trent’anni..e faccio una vita sedentaria. Stò vivendo un periodo di fortissima ansia.
    Premetto che da sempre sono ipocondriaca..ma stavolta temo di aver toccato proprio il fondo. Purtroppo ho iniziato a sentire una stanchezza estrema nel cambio stagione.. avevo sempre troppo sonno.. e a volte mi sentivo anche un po’ dislessica. Sono andata da una signora che fa la cura del malocchio.. e mi ha detto che sicuramente ero malata di sclerosi multipla. Da lí . È iniziato il mio calvario. Come ogni ipocondriaco, ho iniziato a fare tremila ricerche su internet.. e ogni mio sintomo che scrivevo.. mi portava alla voce di quella malattia. Sono stata sempre peggio.. sino a sentire la gamba e il braccio destro molto pesanti e stanchi. Ho iniziato a sentire anche delle fascicolazione su gambe e braccia.. ogni giorno peggio..sempre piú forti. Ho fatto 3 visite neurologiche.. tutte negative. E tutti e tre mi hanno consigliato di fare una risonanza a encefalo,midollo cervico dorsale. Che farò a breve. Sono in pieno panico.. ho anche smesso di andare a lavoro.. per via del forte stress. Questo articolo mi ha dato molto sollievo.. perchè penso che possano essere sintomi dati dall ansia.. stò vivendo malissimo.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      21 Maggio 2018 09:59

      Giulia, una volta che avrai completato le analisi e avrai riscontrato che non c’è nulla, è meglio se cerchi l’aiuto di qualcuno, per non finire in una depressione vera e proprio…

      Rispondi
  • Salve,da un bel po’ ho problemi di instabilita’e senso di sbandamenti,tensione a livello del collo.Qualche tempo fa ho effettuato dei rx al tratto cervicale,ma nulla…mi chiedevo i rx bastano per diagnosticare un’infiammazione cervicale?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Maggio 2018 05:58

      No e in realtà neanche la risonanza può diagnosticare quali siano le strutture maggiormente infiammate. Si tratta di una valutazione per lo più clinica (dal vivo)

      Rispondi
  • Buongiorno,
    Sono una ragazza di 26 anni e ho sempre sofferto di ansia, con presenza anche in famiglia. Qualche tempo fa avevo fatto gli esami del sangue perché avevo costantemente braccia e gambe stanche, e senso di instabilità; gli esami erano negativi ed è stata rilevata un’insufficienza di vitamina D e al momento sto continuando la mia cura. Soffro di dolori cervicali da un bel po di tempo e attraverso i raggi ho scoperto di avere l’artrosi a due vertebre. Il problema si è ripresentato, sbandamenti, stanchezza e purtroppo per me sono anche ipocondriaca. Ho un’estrema paura che questi sbandamenti e la stanchezza siano dovuti a qualche altra patologia. Lei cosa mi consiglia di fare?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      28 Luglio 2018 08:34

      Ilenia, premetto che non sono uno psicologo e questo non è il mio campo più di tanto. Tutti i consigli che trova sul sito, dall’alimentazione agli esercizi fisici, possono esserle d’aiuto a risolvere questa situazione, che probabilmente non ha nulla di veramente “anatomico”:..

      Rispondi

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