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Cervicale: i migliori esercizi per ridurre il dolore e la tensione

In quasi 15 anni di attività credo di aver sentito davvero di tutto e di più su cosa le persone dovrebbero fare per risolvere i loro disturbi cervicali: bite, magneti sull’occhio, plantari rilfessogeni, cappelli con contrappeso… il numero di ipotesi che ho sentito è davvero stupefacente.

Conosco tantissime persone che si sono fatte vedere da 3-4 specialisti, e che hanno ricevuto pareri diametralmente opposti su cosa dovessero fare per risolvere i loro problemi.

Ma allora, qual’è davvero la migliore cura per chi soffre di disturbi cervicali?

Dati e studi alla mano (come questo papiro, purtroppo in inglese), la risposta è semplice: la miglior cura è l’esercizio terapeutico, applicato in maniera costante.

In questo articolo ti illustrerò quali secondo la mia esperienza sono i migliori esercizi per distendere e rilassare i muscoli cervicali, e di conseguenza ridurre i sintomi che essi causano.

Prima di tutto però, voglio farti capire perchè l’esercizio è così importante.

 

Si perchè se non comprendi almeno un minimo il modo in cui il disturbo cervicale si sviluppa, non potrai avere quel poco di pazienza, costanza e forza di volontà che ti servono per poter migliorare.

Migliorare il disturbo cervicale si può eccome, ma bisogna conoscerlo e saperlo affrontare nel modo giusto.

Ora ti spiegherò in breve cos’è il disturbo cervicale e cosa te lo causa, poi vedremo insieme come risolverlo.

Se hai già letto diversi articoli su L’Altra Riabilitazione….ti concedo di saltare questa prima parte!


Indice dell’articolo


Cos’è il disturbo cervicale

trazione cervicale

In sintesi, il disturbo cervicale è un problema della parte alta della colonna vertebrale.

Si tratta di un disturbo caratterizzato prima di tutto da forti rigidità e tensioni della muscolatura: tutti parlano delle vertebre, ma la chiave di lettura fondamentale del disturbo cervicale sono loro, i muscoli!

È la eccessiva tensione muscolare mantenuta nel tempo che crea problemi alle vertebre, più che il contrario.

I problemi che più comunemente si riscontrano negli esami sono:

  • discopatia
  • artrosi (spondiloartrosi o uncoartrosi)
  • ernia cervicale

Gli studi dimostrano che se la rigidità dei muscoli diminuisce, puoi stare benissimo anche in presenza di questi problemi, tant’è che moltissime persone li hanno senza minimamente saperlo.

Quando la tensione dei muscoli è eccessiva, cominciano una serie di sintomi: per sapere quali ti rimando al mio articolo “approndimento sui sintomi cervicali”.

In ogni caso, i sintomi più comuni sono:

  • dolore
  • rigidità
  • mal di testa
  • sbandamenti
  • vista offuscata
  • nausea

Ma perchè i muscoli si irrigidiscono così?

Cosa ti causa rigidità muscolare e quindi disturbo cervicale

POSSIBILI CAUSE DI DISTURBO CERVICALE

A causare rigidità muscolare e quindi disturbi alla tua cervicale NON sono soltanto le posture che tieni oppure il lavoro che fai.

Come ho spiegato più volte qui su L’Altra Riabilitazione (consulta l’apposita sezione “cervicale” a riguardo), il rachide cervicale subisce l’influenza di molti fattori.

Vediamo quindi quali sono i principali problemi che possono irrigidire i tuoi muscoli cervicali.

Fattori meccanici

La posizione che tieni al lavoro, la conformazione congenita della tua schiena oppure l’attività sportiva che pratichi o hai praticato possono sicuramente avere un peso nel determinare quanto i tuoi muscoli cervicali siano più o meno tesi.

Interessante però notare come gli studi  (se ti interessa l’argomento, leggi questo articolo di Paul Ingraham) abbiano dimostrato che nel tempo questi fattori sono stati ampiamente sopravvalutati.

ATTENZIONE!!

La postura in effetti risente di una serie di influenze come l’occlusione dentale, la vista e l’appoggio plantare.

È proprio qui che si è venuta a creare la grandissima confusione di cui ti accennavo all’inizio dell’articolo.

Seguimi e tra poco capirai perchè di queste cose ce ne si può occupare in un secondo momento, solo se necessario.

Fattori metabolici

I muscoli cervicali risentono molto degli squilibri metabolici, in particolare di quelli del tratto gastro enterico.

Così come una muscolatura cervicale contratta influisce sulla digestione causando nausea, una cronica irritazione di stomaco o intestino si associa spesso ad muscoli cervicali più dolenti.

Probabilmente questo collegamento avviene attraverso il nervo vago.

Se vuoi approfondire, ti consiglio il mio articolo “sintomi molto diversi come disturbi digestivi e dolore cervicale possono essere correlati” , oppure quello sul nervo vago.

Fattori nervosi

Indiscutibilmente, i muscoli cervicali sono una vittima preferenziale dello stress emotivo.

Più il sistema nervoso è attivo, più i muscoli sono contratti, diventando poi rigidi e dolenti, su questo ci sono pochi dubbi.

Ma…ATTENZIONE/2!

Il fatto che i muscoli cervicali tendano ad irrigidirsi con lo stress emotivo causa una infinita quantità di diagnosi di “disturbo cervicale legato all’ansia”, anche quando l’ansia c’entra poco, o c’entra come conseguenza.

In ogni caso, se ritieni che questo sia il tuo caso e vuoi approfondire, ti consiglio il mio articolo sulle conseguenze di ansia e stress nervoso.

Perché gli esercizi per la cervicale sono sempre utili

cervicale-articoli

A questo punto, sarebbe logico pensare “devo capire qual’è nel mio caso la causa, e lavorare su quella, altrimenti non risolverò mai!”.

In un certo senso, assolutamente vero.

Passo la maggior parte del mio tempo a capire che problema abbiano i miei pazienti, tramite tutti gli strumenti disponibili (vedi la pagina esempio di visita).

Ma non dimenticare una cosa: indipendentemente dalla causa, l’effetto finale è un eccessivo irrigidimento dei muscoli cervicali.

E su questo irrigidimento ci puoi tranquillamente lavorare con gli esercizi, anche se non hai capito bene che cosa te lo abbia causato.

Ribadisco: gli esercizi di stretching, rilassamento e/o rinforzo dei muscoli sono utili indipendentemente da quale sia la causa del tuo problema.

Sei una persona ansiosa con i muscoli perennemente tesi? Distendili con l’esercizio, l’ansia troverà un terreno meno fertile e ti faranno meno male.

Hai la schiena storta e questo assetto ti provoca irrigidimento? Distendi i muscoli con l’esercizio, a parità di problema avvertirai molti meno sintomi.

E così via, potrei continuare a lungo; il fatto che l’esercizio possa essere di aiuto per la tua cervicale non è da mettere in discussione.

Ultima raccomandazione importante: perchè così poche persone risolvono i loro disturbi cervicali

Ma… se l’esercizio è così utile, perchè così tante persone continuano a soffrire di disturbi cervicali?

La risposta a questa domanda è semplice, sia considerando il punto di vista dei professionisti sia quello dei pazienti.

Dal punto di vista dei professionisti (cioè di chi cura il disturbo cervicale), seguire un paziente in un piano di esercizi nel medio termine è difficile e poco “commercializzabile”: le persone sono molto più attratte dal risolvere il loro problema subito e semplicemente sdraiandosi su un lettino.

Dal punto di vista dei pazienti, sembra incredibile ma…..il nostro cervello è così attaccato alle sue abitudini che instaurarne una nuova è difficilissimo, anche se si tratta di una abitudine assolutamente benefica.

Sembra un paradosso, ma a volte ci teniamo i problemi solo per non vincere la fatica di instaurare una nuova abitudine.

Incredibile, ma se ci pensi è davvero così.

I migliori esercizi per ridurre il dolore cervicale

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Ora ti mostrerò alcuni dei più efficaci esercizi per ridurre il dolore cervicale.

Questi esercizi hanno due tratti caratteristici:

  • sono esercizi generici, cioè mirano a distendere i muscoli che più comunemente sono coinvolti nel problema. Alla fine dell’articolo ti dirò come costruirti un percorso di esercizi specifici per il tuo caso.
  • sono esercizi di stretching, cioè di distensione dei muscoli. In assenza di indicazioni specifiche, gli esercizi di stretching sono quelli con il maggiore impatto positivo sui sintomi.

Raccomandazioni importanti

  • Quando fai gli allungamenti, crea sempre delle tensioni modeste, ovverosia “non tirare troppo”. In una scala da 0 a 10, tieni la tensione su un livello “6”.
  • Assicurati di non avere controindicazioni assolute ad eseguire esercizi, a causa di particolari patologie. Per qualsiasi dubbio, chiedi al tuo medico.
  • Se durante l’esecuzione degli esercizi avverti sintomi come abbassamento di pressione o nausea, sospendi immediatamente.

Un test prima dell’esercizio

Gli esercizi non nascono per creare beneficio immediato, tuttavia a volte questo succede.

Se l’esercizio è ben fatto ed il tuo collo risponde bene, sensibili cambiamenti possono essere riscontrati anche subito dopo la sessione di lavoro.

Naturalmente, i veri cambiamenti positivi avverranno col tempo.

Tuttavia, puoi fare un piccolo test pre e post sessione di esercizi: se nel test “post” ti sembra che il collo si muova meglio, hai fatto un buon lavoro, che con la giusta pazienza ti porterà ottimi risultati.

Il tuo collo non si muoverà per sempre meglio dopo una singola sessione di esercizi (ci mancherebbe), ma ripetendo lo stimolo il risultato si potrà stabilizzare e questo ti porterà grandi benefici in termini di dolore e sintomi vari.

Se non ti sembra di avere miglioramenti subito dopo la sessione, non disperare: alcune strutture molto rigide hanno bisogno di tempi più lunghi.

 

 

Fondamentalmente, si tratta di muovere il collo in tutte le direzioni, ad esempio:

  • girare lo sguardo a destra e a sinistra
  • inclinare la testa portando l’orecchio verso la spalla destra e poi verso la spalla sinistra
  • guardare in alto e guardare in basso
  • effettuare una circonduzione completa

Annota quanto questi movimenti ti risultano dolorosi e dove, poi ripeti il test dopo aver eseguito gli esercizi.

Esercizio #0: la respirazione diaframmatica

La base della riabilitazione cervicale è…la respirazione!

Proprio così: se non hai una buona respirazione, i tuoi muscoli cervicali rimarranno sempre troppo contratti.

Più la tua respirazione è alta e superficiale, più utilizzi (inutilmente) i muscoli cervicali per respirare.

Ho parlato approfonditamente di questo nell’articolo “Cervicale e respirazione”.

Ecco quindi come eseguire una buona respirazione diaframmatica.

 

  • sdraiati a pancia in su e piega le gambe. metti un supporto sotto la testa se necessario
  • appoggia le mani al torace: ti serviranno per sentire se lo stai muovendo (non deve muoversi il torace ma la pancia)
  • poggia un libro sulla pancia, ti servirà a “sentire” il movimento
  • inspira lentamente dal naso: mentre inspiri, cerca di gonfiare la pancia come se fosse un palloncino. Se stai eseguendo l’esercizio correttamente, sentirai il libro sulla pancia alzarsi, e non avvertirai alcun movimento del torace sotto le mani
  • espira dalla bocca, svuotando completamente la pancia
  • ripeti: cerca di fare respirazioni lente e sempre più profonde. Attenzione: se cerchi di fare una respirazione più profonda, sentirai entrare in gioco il torace. Se senti che il torace entra in gioco, comincia l’espirazione.
  • di giorno in giorno, cerca di fare respirazioni sempre più profonde senza coinvolgere il torace

Ripeti questo esercizio tutti i giorni per un minimo di 4-5 minuti, fino a che non padroneggi bene la respirazione diaframmatica.

Esercizio #1: l’allungamento del collo

Qualsiasi sia la causa delle tue tensioni muscolari, il risultato è sempre quello: eccesso di forze di compressione sulle vertebre cervicali.

E allora, cosa c’è di meglio che un bell’allungamento, per opporsi a tutta questa pressione?

Ecco come fare un corretto allungamento del collo.

 

  • sdraiati a pancia in su e piega le gambe
  • posiziona le braccia lungo i fianchi
  • se necessario, metti un supporto sopra la testa: non deve essere inarcata nè il tuo mento deve essere “schiacciato” sul collo
  • inspira lentamente dal naso (con respirazione diaframmatica)
  • comincia la espirazione A BOCCA BEN APERTA
  • durante la espirazione, e mantenendo la BOCCA BEN APERTA, porta indietro il mento, come se volessi “crescere” in altezza
  • esegui il movimento senza staccare la testa dal pavimento o dal supporto
  • inspira e rilassa. Non preoccuparti se ti sembra di fare pochissimo movimento: il range è effettivamente minimo ed è giusto così.

Ripeti l’esercizio almeno 30 volte.

Esercizio #2: allungamento del trapezio con pallina

Se c’è un muscolo che va in difficoltà nelle sindromi cervicali, questo è senza dubbio il trapezio.

L’esercizio che ti mostro è molto utile per rilassarlo, ma devi combinarlo bene con la respirazione.

 

  • sdraiati a pancia in su, con le gambe piegate ed un supporto sotto la testa se necessario
  • impugna in una mano una pallina da tennis, o qualcosa di simile che scivoli facilmente
  • inspira lentamente dal naso, utilizzando la respirazione diaframmatica
  • comincia la espirazione
  • mantenendo il braccio BEN DRITTO, fai scorrere la pallina verso il basso, fino a quando non avverti tensione nella parte alta della spalla
  • quando sarai alla fine del movimento, ti verrà spontaneo inclinare la testa da un lato. Non farlo: fermati quando cominci a sentire che la testa si sta muovendo
  • ripeti 10 volte e poi cambia lato

Ripeti l’esercizio almeno 20 volte per lato.

Esercizio #3: allungamento combinato

Ti consiglio di eseguire questo esercizio dopo aver preso un po’ di confidenza con gli altri tre, altrimenti rischi di non riuscire a farlo correttamente.

È particolarmente efficace ma va utilizzato con particolare prudenza, altrimenti il rischio di allungare troppo e di conseguenza irritare il trapezio è forte.

 

Propedeutica:

  • davanti ad uno specchio, impara ad inclinare la testa senza ruotarla. L’orecchio deve andare verso la spalla senza che la testa ruoti.

Esercizio:

  • siediti su uno sgabello contro il muro
  • inclina la testa verso la spalla fino a che non senti una tensione lieve
  • analogamente all’esercizio precedente, tieni il braccio ben dritto lungo il fianco e fai scorrere verso il basso la pallina: la tensione del trapezio aumenterà ulteriormente
  • mantenendo la testa inclinata, rilassa leggermente il braccio durante la inspirazione. Ripeti 10 volte e poi cambia lato. Esegui 3 cicli per lato

Tempi e ripetizioni

In ogni esercizio ho indicato il numero di ripetizioni.

Tutto il mini-protocollo non dovrebbe assorbirti più di mezz’ora.

Puoi fare:

  • tutti gli esercizi tutti i giorni
  • tutti gli esercizi 3 volte settimana
  • 2 esercizi in un giorno e due in un’altro

Il mio consiglio è di optare per la prima o per la terza opzione, in modo che tu tutti i giorni abbia il tuo “impegno fisso”.

Se ti prefiggi di lasciare un giorno “buco”, rischi di continuare a rimandare quello in cui fai gli esercizi.

Cos’altro puoi fare per risolvere la tua cervicale dolorante

Come dicevamo prima, l’esercizio è la terapia con il miglior riscontro negli studi scientifici.

Quelli che ti ho illustrato sono esercizi generici: vanno bene per una larga maggioranza di casi, e ti permetteranno di ottenere ottimi risultati velocemente.

Per ottenere il massimo del risultato nel minor tempo possibile, il meglio sarebbe:

  • esercizi non solo generici ma personalizzati sul caso
  • cura anche dell’aspetto metabolico e del sistema nervoso

Con un piano completo e mirato, è logico che tu ti possai aspettare risultati migliori ed in tempi più rapidi.

Come ottenere questo piano?

Come prima soluzione, puoi rivolgerti ad un professionista di fiducia. Se sono per te abbastanza a portata di mano, non esitare a contattarmi.

In alternativa, puoi usare la mia completa guida interattiva Cervicale STOP!

Cervicale STOP! è una video guida (con testi a supporto) che grazie ad una serie di test di autovalutazione ti permette di capire le cause del tuo disturbo cervicale e scegliere gli interventi più adatti al tuo caso.

Esercizi mirati, alimentazione, gestione dello stress emotivo: tutto all’interno di Cervicale STOP!, la più completa guida che tu possa trovare riguardo a come risolvere il tuo disturbo cervicale.

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58 Commenti. Nuovo commento

  • Esercizi semplici , ma efficaci.
    Saluti
    Raffaele Pettinato

    Rispondi
  • proprio le informazioni che cercavo, chiare e semplici.
    ho la colonna cervicale dritta, C6 C7 vicine, con disturbi come capogiri e tensione al trapezio destro …:-)
    ho iniziato da poco la fisioterapia, con tens, esercizi e massaggi..insomma, speriamo di miglioare.
    grazie ancora per i vostri contenuti

    Rispondi
  • Da quasi tre settimane ho forti capogiri e tensione soprattutto al trapezio dx. Capogiri nel mettermi a letto e mentre mi alzò dal letto. E’ cominciato tutto al’improvviso. Durano poco ma sono molto fastidiosi. Sto cercando di fare nel modo migliore questi esercizi. Ho letto quasi tutto quello che lei ha scritto..ho guardato i video e volevo ringraziarti di tutto ciò. Sembra di ritrovarmi in tutti i sintomi e di migliorare anche se poco per adesso nel fare gli esercizi. Penso che sia proprio la cervicale da stress emotivo e alimentazione ( durante un pericolo o sotto tensione sento dolore dietro la testa e al trapezio sia dx che sx in più leggeri capogiri che aumentano. Questo quasi sempre.. Spero di risolvere perché vivere così fa paura.
    Cmq ..GRAZIE mille di tutti questi articoli molto utili.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Febbraio 2017 05:59

      Ciao Dalia, lieto di essere utile, ma attenzione che a volte si instaurano vere e proprie problematiche di competenza dell’otorino, che può aiutarti a risolverle. Assicurati con una visita che non sia questo il tuo caso.

      Rispondi
    • Dalia, Marcello potrebbe avere ragione nel dirti che potresti avere bisogno di un otorino. Io più volte a distanza di anni ho avuto il problema di cui parli te, ovvero giramenti di testa e vertigini quando mi sdraio a letto e quando mi tiro su e anche durante il giorno quando giro la testa improvvisamente e velocemente. I problemi potrebbero essere dovuti agli orecchi nei quali ci sono dei “sassolini” (così me lo spiego’ l’otorino) che sono andati fuori posto e danno le sensazioni di cui parli. L’otorino guardando negli occhi con un apposito strumento riesce a capire che movimenti farti alla testa per rimetterli al loro posto. Io ho risolto così i miei problemi. Ciao

      Rispondi
  • Avatar
    Chantal Steffenini
    27 Febbraio 2017 15:09

    Grazie,tutto molto chiaro e utile!

    Rispondi
  • Grazie per le sue spiegazioni semplici, comprensibili anche a chi non é del settore.
    Grazie soprattutto per l’argomento da lei trattato, perché a mio avviso, problemi nell’ambito cervicale sono molto diffusi ma poco valutati e affrontati.
    Buon lavoro

    Rispondi
  • Avatar
    francesca.peci
    15 Marzo 2017 17:37

    salve,abito a mantova ,ho avuto un colpo di frusta forte 3 anni fa,lavoro come oss in medicina ,pz pesanti ,ho sempre i muscoli infiammati ,emicranie assurde , abuso di creme antinfiammatorie piu per via orale,e ho fatto quest’anno la risonanza ho una protrusione c5 c6 con ampia impronta sul liquor,contrazione da 3 anni ai trapezi ,insomma ho sempre sostenuto e ora leggendo le sue cose,che il problema mio sono gli sforzi del lavoro,sono peggiorata di brutto,fatto fisioterapia tens ,laser ect ,niente,adesso ho chiesto una visita alla sorveglianza sanitaria per mettere almeno in luce la cosa ,ma non che serva a qualcosa ,non ti dicono si è il reparto ora la spostiamo,,,,vorrei essere spostata ma ti prendono in giro,io verrei pure da lei ma se continuo con gli sforzi li ho paura di non risolvere,quindi vorrei intraprendere un lavoro con voi se fossi libera da questo tormento,la mia domanda è ,nonostante il lavoro ,potrei risolvere con voi? grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      15 Marzo 2017 17:45

      Buongiorno Francesca,

      riguardo un caso come il suo, ha tutto l’interesse a fare gli esercizi che sono indicati nell’articolo: metteranno i muscoli in migliori condizioni di sopportazione degli sforzi fisici.

      Rispondi
  • Salve, innanzitutto complimenti per il sito, è una vera miniera di informazioni!
    Volevo chiedere un parere in merito agli esercizi di rinforzo per la cervicale. Io soffro di dolori al collo da tanti anni (ho anche una serie di piccole protrusioni) e periodicamente faccio massaggi e sedute di fisioterapia per sciogliere le contratture. Ultimamente mi è stato consigliato di rinforzare la muscolatura cervicale facendo degli esercizi che consistono nel cercare di muovere il collo nelle varie direzioni facendo resistenza con la mano. Da ormai parecchi mesi sto eseguendo questi esercizi a giorni alterni, ma non vedo alcun miglioramento. La mia muscolatura è sempre rigida e dolorante e ho spesso mal di testa. Mi chiedevo perciò se non fosse possibile che questi esercizi di “rinforzo” stiano aggravando la situazione oppure se non debba semplicemente farli più spesso (tutti i giorni)?
    Ringrazio in anticipo e ancora complimenti.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      12 Aprile 2017 07:07

      Serena, a mio avviso il problema è che…gli esercizi isometrici sono poco efficaci. A mio avviso molto meglio quelli dinamici, con un piccolo peso o utilizzando il peso della testa

      Rispondi
  • Ciao Marcello,so.o Carolina,sono 16 anni che faccio l’operatore sanitario,a 25 anni mi sono procurata una ernia fra l4 l5 e questa mi ha accompagnato fin ora con dei grandi disturbi,ora ho 42 anni,ma da anni che Sofri di mal di testa,dicono da cervicale,co. Dei capo giri,uno dei quali mi a fatto rotolare ben 18 scalini nella scala di casa,x fortuna niente di roto ,fato gia controlli dal otorino ma tutto a posto,prima di ieri sono scivolata di schiena nel lavoro,quindi infortunio e pronto soccorso dove dalle lastre è emerso spondilosi e fenomeni uncoartrosicialla cervicale e fenomeni sopondilosici e artrosi interapofisiaria lombare,o guardato con attenzione gli esercizi per la cervicale che alcuni facevo gia,ma che come tu spiegavi il mio cervello non accettava e di conseguenza non eseguivo tutti i giorni,credo che ora li faro,ma sono spaventata dal referto ,aiutooo,dimmi che in realtà sono solo parolace e niente che non si possa correggere,grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      13 Aprile 2017 07:28

      ciao carolina, come spiego spesso, il fatto di avere un po’ di artrosi non significa nulla di particolare. Non sono “parolacce”, ma l’espressione di una schiena che da anni lavora male. hai sicuramente tutto il materiale che ti serve per farla lavorare al meglio. un saluto

      Rispondi
  • Buongiorno Marcello, da anni soffro di formicolii fino a dolore alle mani, soprattutto notturni a causa di uno schiacchiamento vertebrale (anni di posizione lavoro dattilo), questo è il referto dell’ultima Rx colonna cervicale:
    Assenza di lesioni ossee diffuse o a focolaio radiologicamente accertabili.
    Riduzione della fisiologica lordosi.
    Segni di spondilosi a carico della metà inferiore del tratto in esame, con restringimento degli spazi intersomatici particolarmente C6-C7.
    In alcuni periodi questi formicolii/dolori, soprattutto nelle tre dita pollice/indice/medio, entrambe i lati, mi causano risveglio e devo muovere le braccia o a volte alzarmi… anche posizioni particolari, tipo fare i piatti per tanto tempo, andare in bicicletta, stare al telefono per un po’, mi causano formicolii alle dita fino ad addormentamento…
    Ho fatto dei cicli di osteopatia, fisioterapia e quant’altro, a volte, soprattutto lunghi massaggi fisioterapici mi hanno fatto stare meglio, però poi questi disturbi alle dita riprendono… in effetti in questo periodo non sono stata molto costante negli esercizi, anche se cerco di muovere sempre il collo durante la giornata, con i movimenti riportati sopra. Volevo chiederti, per questo particolare disturbo, per cui avverto anche un bruciore verso il lato destro dello spazio intervertebrale 6-7, quali sono gli esercizi più indicati, visto che non ho letto nella lista dei sintomi il formicolio (anche molto forte) delle dita? Spero che gli esercizi funzionino, cercherò di essere più costante… grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      3 Agosto 2017 07:19

      Ciao, secondo me è da prendere in considerazione che il formicolio alle dita non provenga dai problemi cervicali, ma magari da situazioni locali come il tunnel carpale, o altri tipi di neuropatia. Sarebbe una spiegazione più che logica al fatto di aver avuto benefici modesti da quanto hai fatto finora.

      un saluto

      Marcello

      Rispondi
  • Ciao complimenti per il sito, sono un masso terapista stiamo cercando di capire come mai ogni 15/20 giorni ho mal di occhi , premetto che a livello medico è tutto ok pressione fondo ecc tant’è Ke sono andato dal località ante col dolore pressione e altro tutto ok.per è legato alla cervicale perke in agiunta circa ogni 40 gioni ho male alla nuca comincia piano e pulsa pulsa forte dovendo assumere antinfiammatorio mentre il mal di occhi prima passava con tali purità 1000 ora riesco con tali purità 500!.la mia naturopAta mi ha detto che come si dice in medicina cinese gli ochi appartengono al legno e quindi depurare il fegato mi ha dato il verbenone rosmarino.si va meglio però dolori ci sono magari più pause e come sai è già un risultato.al dolore di occhi si associa nausea .sono ansioso e sto cercando di utilizzare tutte le tecniche. Sono sulla strada giusta?

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Agosto 2017 12:56

      Ciao Piero. Francamente non conosco la medicina cinese quindi non voglio dare un giudizio. Certo, mi piacerebbe sapere in base a cosa hanno stabilito che gli occhi appartengano al legno quindi vada depurato il fisico, ma pazienza.
      Detto questo, assocerei un lavoro specifico per la muscolatura cervicale

      Rispondi
  • Buona sera Marcello,
    qui scrive un ragazzo di 28 anni che da qualche settimana ha iniziato a soffrire di dolori cervicali (spesso ignorati in passato con forti bruciori a collo e spalle, probabilmente di natura neurologica/muscolare) a causa probabilmente di una postura scorretta sul lavoro (sviluppatore software, 8-10 ore al pc tutti i giorni) non solo degli ultimi mesi.
    Ho fatto rx cervicali e spalla e mi hanno diagnosticato una “spondilo-uncoartrosi c5-c6”.
    Nell’ultimo periodo soffro dal classico intorpidimento notturno del braccio-mano sinistra ai giramenti di testa, con anche una fastidiosa difficoltà nel digerire, oltre che a saltuari “pesi/pressioni” a livello del petto e delle braccia.
    E’ un periodo di stress lavorativo e personale non indifferente: sono un soggetto ansioso e 5/6 anni fa soffrivo di attacchi di panico. Pensa che sia possibile correlare uno stato di ansia quotidiano (da un paio di giorni in particolare) a quanto diagnosticato?
    Sono in attesa della visita ortopedica per poi scegliere la strada migliore da proseguire in quanto mi sta invalidando non poco, sia sotto il profilo fisico che psicologico, soprattutto data la giovane età.
    Ho iniziato da un paio di giorni gli esercizi e confido nel trovare un po di sollievo.
    Grazie,

    Roberto

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      2 Settembre 2017 08:12

      Ciao Roberto. Certo che è possibile mettere in correlazione ansia e disturbo cervicale. Molti articoli del sito sono basati proprio su quello. Procedi pure con gli esercizi e fammi sapere!

      Rispondi
  • Ciao Marcello! Sono un ragazzo di 21 anni ansioso come soggetto.
    Sto passando un brutto periodo attualmente, poichè sono vittima di orribili malesseri quali capogiri, disturbi visivi, dolori cervicali, emicrania e dolori addominali(saltuariamente).. Ho scoperto questo sito proprio ora, che ho deciso di fare delle ricerche dopo aver notato la mia impossibilitá di usare il PC. Quando lo uso infatti, dopo un pó sopraggiungono disturbi visivi, fastidi cervicali e sopratutto capogiri. Durante la giornata ho spesso disturbi visivi e capogiri; ho fatto analisi del sangue e curva glicemica ed è tutto ok. Non so più quali pesci prendere e sto disperatamente cercano di capire qual’è il problema e di risolverlo. Inizierò comunque con gli esercizi da te descritti, perchè riscontro molti sintomi da te elencati. In particolare quelli riguardo i muscoli degli occhi, specie i disturbi visivi che avverto in luoghi come centri commerciali o anche piazze comunque luoghi aperti.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Settembre 2017 06:18

      Andrea, la scelta di iniziare un programma di esercizi è assolutamente ottima. Probabilmente la tensione dei tuoi muscoli è arrivata ad un punto critico, e lavorarci sopra non potrà farti che bene.

      Rispondi
  • Ciao Marcello, complimenti per il sito e grazie per le tue indicazioni. Soffro di problemi cervicali da anni che attenuavo con massoterapia e esercizi per la schiena. Lo scorso marzo a seguito di una caduta di faccia, ho riportato una sublussazione di c0 su c1 che mi ha creato forti dolori e altri fastidi. In p.s. mi hanno dotato di collare philadelphia che ho tolto solo dopo 4 mesi! Per fortuna mi hanno evitato un intervento di fissazione atlanto/occipitale ma persistono capogiri, specie abbassandomi, parestesie e ipostenia agli arti, a volte offuscamento della vista, etc. Nessuna indicazione a fare fisioterapia che comunque faccio di mia iniziativa.
    Credi che questi esercizi possano giovarmi? O cosa mi consigli? La sublussazione è ancora presente ma a detta del neurochirurgo non rappresenta più il rischio di peggiorare. Ciao Grazie Marco

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Settembre 2017 15:44

      Ciao Marco. La tua è una situazione molto particolare. In questo caso farei soltanto gli esercizi di rinforzo, possono aiutarti a stabilizzare la zona. Sfortunatamente non ho un video o un articolo su quelli, sono presenti all’interno della guida Cervicale STOP!. La prossima settimana o la successiva almeno uno lo pubblico sulla mia pagina facebook.

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  • Ok. Non mancherò di dargli un occhiata. Grazie e buon lavoro.

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  • buonasera ho letto il vostro articolo e volevo farmi i miei complimenti per tutto ciò che fate e dite. Siete fantastici! Vi spiego il mio problema. Sono anni che ho dolori al collo..e devo dire che ê snervante e non so come fare per risolvere il problema. Una volta all’annl come minimo ho questo fastidio che dura anche un mese se non due o tre. comunque risolvo il problema facendo le terapie di magnetoterapia con spugnette di calcio e calore. Ho visto il vostro articoloe volevo sapere se p1otevo fare gli esercizi che voi mostrate qui..e soprattutto se posso eseguirli anche in presenza del dolore che ho. Precisamente il dolore é al trapezio e a volte si sposta a destra e a volte a sinistra il dolore…il medico di base mi ha consigliato di effettuare una radiografia cervicale. Questi sono i risultati che sono venuti fuori:
    allineamento metamerico posteriore conservato. iniziale riduzione dello spazio intersomatico c6-c7.
    cosa dovrei fare secondo lei? la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      17 Ottobre 2017 16:35

      Marco, in teoria non ci sono controindicazioni ad eseguire gli esercizi, anzi direi che puoi averne solo beneficio…

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    Fabrizio Ghigo
    6 Novembre 2017 16:54

    buon giorno, da circa un anno “soffro” di un fastidio ( non un vero dolore) a quasi tutta la parte destra del corpo. Inizia dalla parte destra del cranio, scende verso l’occhio e la guancia destra ed ogni tanto arriva ad armi fastidio il braccio destro e la gamba.
    si tratta come ho scritto prima, non di un dolore, ma di una sensazione di fastidio, un noia. Se posso fare un esempio come quando ti finisce in faccia una ragnatela. Mentre per quanto riguarda il braccio e la gamba si tratta di una sensazione simile ad un formicolio.
    Sovente il fastidio mi arriva anche all’occhio destro. ( mi disturba la luce, o le immagine trooppo chiare) . Il mio medico curante mi dice da tempo che secondo lui si tratta di disturbi legati alla Cervicale.
    potrebbe essere?

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Novembre 2017 07:52

      Fabrizio, non è da escludere che si tratti di un sintomo di eccessiva tensione al muscolo trapezio. Basta applicare gli esercizi per 15 giorni e vedere cosa succede per rendersene conto

      Rispondi
  • Buonasera, Marcello. Ho 31 anni e soffro di ipercifosi ed iperlordosi, la mia attività in palestra sta dando risultati apprezzabili (neppure me li aspettavo) su entrambi i fronti durante i mesi ma c’è una brutta bestia con la quale mi trovo a combattere: probabilmente legata alla postura cadente che ho avuto durante la prima giovinezza ed accentuata dal mio carattere. Il problema è che rivolgo il mento verso l’alto. Mi risulta molto difficile abbassare la testa, come se fosse un riflesso; ho notato che il mio carattere abbia incidenza perché sono metodico o forse il mio cervello mi spinge a tenere una certa onda, diciamo che ho stabilito una direzione alta. Noto che questo mi porta a consumare più energie e sono certo che mi provochi più stanchezza se paragonato con altri individui a fine giornata. Tra i vari problemi posturali e della colonna che mi ritrovo la battaglia più ardua venuta a galla e di cui non avevo consapevolezza è proprio quella di “portare la testa giù”, Quali terapie mi consiglia per abituare il mio corpo ad un’altezza inferiore?

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    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Novembre 2017 07:48

      Michele, ammetto che la situazione che descrivi non è delle più comuni: probabilmente si tratta di una sorta di “corto circuito” neurologico, che ti fa provare disagio in una posizione che dovrebbe invece essere naturale.

      Il consiglio è sicuramente quello di una graduale rieducazione della muscolatura: scarica la demo della mia guida, e se ti piace, passa alla versione completa, dove troverai tutto ciò che ti serve.

      Rispondi
  • Ciao Marcello ottimo articolo, volevo chiederti un consiglio. Ho un problema che persiste, seppur con alti e bassi distanti mesi, da circa 5 anni. Tutto è cominciato con una parestesia totale della parte sinistra del corpo. Durata due giorni dopo che ho assunto una cura farmacologica di voltaren. La rmn evidenziava una protrusione discale c6-c7 con impronta sui nervi. Da quel momento dopo un periodo di assenza di dolori iniziai ad avere disturbi dopo 5-6 ore di lavoro(programmatore). Da lì i disturbi insorsero sempre prima limitandomi non poco. I dolori erano localizzabili in un punto ben determinato dietro la scapola. Provai fisioterapie che non risolsero, trovai beneficio da uno osteopata molto bravo che mi “sblocco” il tutto 4 anni fa. Da lì ogni anno mi faccio dare una scrocchiata e vado avanti senza dolori. Ora causa anche bambino piccolo bello pesante che si fa prendere sempre in braccio, da questa estate i dolori si sono ripresentati praticamente solo se lavoro o guido l’auto. Mi sento il trapezio molto duro e i dolori adesso arrivano alla spalla fino al gomito e a volte alle dita. Il tutto sempre a sinistra. A destra e tutto perfetto.
    Ho provato ad eseguire i tuoi esercizi e facendo quello del collo, nell’allumgamento sento il fatidico punto dietro la scapola(trigger point?) che mi fa male. Mi chiedo se il dolore sia normale e se posso continuare a farli, nel frattempo sto facendo un’altra rmn per vedere la situazione.
    In generale però sento i muscoli spalla collo molto tesi.
    Ti ringrazio in anticipo della risposta.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Novembre 2017 08:02

      Ciao Claudio, le sensazioni che descrivi sono piuttosto normali, ma denotano uno stato di forte contrattura ed infiammazione. puoi continuare con gli esercizi (anzi, è consigliato) ma regola bene l’intensità…

      Rispondi
  • Avatar
    Susanna Scarpa
    28 Novembre 2017 17:00

    Ciao Marcello,
    complimenti per tutto quello che scrivi. Avrei una domanda da fare…quando eseguo, nel pilates, l’hundred, ho problemi al collo. All’inizio dell’esercizio, va bene. dopo un pò il collo si stanca, no riesco a mantenerlo sollevato.
    Pertanto mi chiedevo se ciò è dovuto a problemi della mia cervicale oppure al fatto che eseguo in modo non corretto l’esercizio.
    Ti ringrazio per la risposta.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Novembre 2017 07:53

      Ciao Susanna,

      nella maggior parte dei casi, il problema è dovuto al collo, che va ri-condizionato a muoversi correttamente tramite esercizi specifici. Successivamente potrai riprendere l’esercizio “incriminato” con maggior successo.

      Rispondi
  • Complimenti al lavoro svolto! Soffro di sbandamenti e vertigini almeno da un anno. Fatto esami neurologici, otorino, pressione, ecc. Riscontrato nulla. Oltre a questo, è da un annetto che ho anche un sibilo continuo in entrambe le orecchie. Domanda: è normale che quando faccio questi esercizi per il collo, e inclino la testa avanti (verso la pancia, per capirci) il fischio aumenti prepotentemente? Credo siano collegate le due cose, ma nessuno ha mai saputo dirmi nulla. Può essere? Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      5 Dicembre 2017 08:41

      Ciao Marco, nessuno ha saputo dirti nulla perchè ancora ne sappiamo poco. I collegamenti ci sono sicuramente, ma non sono così chiari. Il consiglio migliore è quello di insistere con il lavoro mirato, i risultati arrivano sempre

      Rispondi
  • Buonasera Marcello,inutile dirle che il suo sito è fantastico,chiaro è molto utile.Vorrei un chiarimento,la respirazione diaframmatica deve essere sostituita a quella toracica sempre?cioè anche quando si svolgono le normali attività quotidiane?un’ultima cosa,io ho 45 anni ,soffro di scoliosi ,mal di testa muscolotensivo ,lombalgia con artrosi diffusa e da un mesetto sto praticando pilates clinico in un centro attrezzato .É adatto a risolvere o a migliorare i miei problemi o dovrei optare per della fisioterapia?grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      8 Marzo 2018 05:48

      Buongiorno Manuela. Se si esercita la respirazione diaframmatica, dopo un po’ diventa automatica nelle attività quotidiane.

      Purtroppo non si può dire se il Pilates le sarà utile o meno, dipende da soggetto a soggetto. Io sono un amante degli interventi specifici, ma non è detto che il Pilates non possa aiutarla.

      Rispondi
  • Avatar
    Marco Bosso
    26 Marzo 2018 18:55

    Buonasera dottore.
    Le scrivo di nuovo per chiedere un suo parere.
    Stamattina ho fatto il secondo trattamento riabilitativo alla cervicale, dopo intervento di rimozione massa compressiva midollare.
    Sono stato male tutto il pomeriggio e anche ora che è sera non accenna a passare questa sensazione di malessere, vuoto, non esattamente vertigini, senso di mancamenti, micro mancamenti
    Possono essere causati dal trattamento?
    Ne ho parlato con la fisioterapista e dice di no

    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Marzo 2018 06:39

      Beh, le reazioni al trattamento esistono, ma non è segno che qualcosa sia andato storto o che è stato sbagliato. In genere passano dopo qualche giorno, e la volta successiva si cerca di ridurre l’intensità del trattamento…

      Rispondi
  • Buonasera dottore.
    Dopo avermi diagnosticato una cervicobrachialgia il mio ortopedico mi ha prescritto due cicli di fkt:
    – R.M.I. In motuleso segmentale semplice
    -R.M.I. In motuleso segmentale strumentale complessa.
    Vorrei sapere qual è la differenza tra i due.
    La ringrazio

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      30 Agosto 2018 07:49

      Buongiorno Chiara. Sono sigle standard delle ASL, credo che la differenza sia solo burocratica

      Rispondi
  • Dopo 3 mesi di tensione insopportabile ai muscoli di collo e nuca e Mal di testa, ho fatto la risonanza magnetica. Ernia a C1 e principio di artrosi cervicale. Ho sempre fatto molto sport. Oggi inizierò’ con i Suoi esercizi. Grazie sono ben spiegati nella loro funzione ed esecuzione!

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      14 Settembre 2018 04:31

      Buongiorno Monica. Forse ha sbagliato a scrivere: ernia al disco in C1 non è possibile dato che….C1 non ha il disco!

      Rispondi
  • Da quasi un’anno ho una discopatia c5-c6- e c6-c7 e ultimamente il fastidio o quasi dolore si e’ spostato tutto a sinistra a livello dorsale sopratutto quando abbasso la testa in basso sento come una spina dietro.Mentre circa sei mesi fa il dolore era si dietro ma sopratutto lungo spalla braccio e dita sinistra.
    Faro’ i tuoi esercizi anche se essendo di piacenza faro’ una visita con te.Grazie e complimenti per i video.

    Rispondi
  • Avatar
    Antonella
    8 Marzo 2019 08:33

    Buongiorno, ho una protrusione C2-C3 e un’ernia C6-C7, dovute ad un colpo di frusta per tamponamento avvenuto 24 anni fa. Faccio esercizi quotidiani per la mobilità e l’allungamento e periodicamente vado dal fisioterapista. Ho comunque sempre un senso di tensione e il dolore non mi abbandona quasi mai. Ho provato da tre giorni i suoi esercizi di allungamento combinati alla respirazione addominale, che già facevo, e mi sono trovata molto bene. In particolare modo si è alleviata molto la tensione che avverto a livello di scapola sx e collo. Volevo sapere se gli esercizi devono essere fatti solo dalla parte dolente, nel mio caso a sinistra, o anche dall’altra. Grazie

    Rispondi
  • Salve. E da un mese che ho avuto un problema cervicale. Una mattina mi sono svegliato con il collo tutto bloccato. Non riuscivo a ruotare la testa verso destra. Ho fatto laser e tecar con pochi risultati. Quando inclino la testa a destra con l’orecchio verso la spalla sento dolore al collo. E anche quando abbasso la testa all’indietro guardando il soffitto sento dolore alla nuca lato destro. Adesso sto facendo terapia con agopuntura e la situazione mi sembra leggermente migliorata. Due anni fa ho fatto risonanza magnetica per un problema alla spalla sinistra. Risutato: Ernia discale C5 C6 medio piccola posterò laterale destra che impronta il midollo spinale e impegna l’area d’ingresso del canale di coniugazione. Piccolissime ernie discali C4C5 paramediana destra, C3C4 postero laterale sinistra C2C3 centrale. Midollo spinale esente da alterazioni di segnale. Potrebbe darmi qualche consiglio e se gli esercizi visti nell’ articolo sono adatti alla mia situazione. E poi la notte dovrei usare qualche cuscino in particolare. La ringrazio vivamente

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      21 Novembre 2019 07:28

      Ciao Pasquale. Gli esercizi dell’articolo sono validi per il dolore cervicale in generale, quindi direi sicuramente che ti pososno aiutare.

      Rispondi
  • Avatar
    Vittorio Reginato
    21 Novembre 2019 03:44

    Guida rapida e chiara per risolvere problemi di cervicale molto comuni ma che possono diventare decisamente fastidiosi. Nel mio caso in cui non ci sono particolari problematiche cliniche, i primi risultati sono arrivati immediatamente, ma come giustamente fai notare tu è solo con il tempo che questi si possono stabilizzare. Complimenti

    Rispondi
  • Buon giorno Marcello. Il mio problema credo nasca da lontano. Negli anni rari episodi, circa 1 all’anno, di disturbi alla vista tipo “Aura” per circa 30 minuti trascorsi i quali tutto tornava normale e rimaneva solo un sibilo all’orecchio destro che poi spariva. Da 2 mesi mi è capitato diverse volte e solo da 3 settimane non mi capita più (aura) ma è rimasto il sibilo costante all’orecchio destro che aumenta se ho una postura errata sul lavoro ovvero testa piegata in avanti lavorando al PC o su schede elettroniche o banalmente disteso sul divano con testa rialzata. Faccio attività sportiva, running, regolare e sono un tipo ansioso. Ultimamente il sibilo orecchio dx è aumentato. Visita oculistica ok. Grazie in anticipo.

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