Esercizi posturali: come migliorare la postura ed i dolori associati

Come si fa ad accorgersi che la propria postura ha bisogno di una “revisione”?

È abbastanza semplice, dato che il corpo ce lo comunica con numerosi sintomi, che a volte possono essere “subdoli” e a volte veramente fastidiosi.

Questi sintomi, in buona sostanza, sono:

  • sensazione di contrattura alla muscolatura del collo, della schiena e delle spalle
  • comparsa di dolori cervicali e lombari ben definiti
  • cefalea, sensazione di pesantezza della testa o di mancanza di lucidità, soprattutto a fine giornata
  • sensazione di stanchezza e affaticabilità
  • rigidità mattutina, con dolori vari

In questo breve articolo ti illustrerò come iniziare a migliorare questi sintomi, in modo semplice ed efficace.

Andremo a vedere 2 esercizi particolarmente efficaci per stimolare adeguatamente i nostri muscoli posturali.

Due esercizi sono davvero la “base fondamentale”, il “minimo sindacale” adatto anche a chi ha poca confidenza con l’attività fisica.

 

Se vuoi migliorarti ancora di più, ho preparato un programma di miglioramento posturale veramente efficace, adattabile a qualunque livello di abilità motorie e di acciacchi accumulati.

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Postura: il metodo più efficace per migliorarla

postura ufficio

Quante persone, che hanno più o meno a che fare con l’ambiente medico, parlano di “postura”?

Davvero tante: uno te la vuole “raddrizzare” con delle manipolazioni, l’altro ti vuole vendere l’attrezzo per tirare indietro le spalle, un altro ti propone delle solette che lavorando sull’appoggio plantare danno benessere alla colonna vertebrale.

Qual’è allora il metodo più efficace? La nonna Luisa che ti diceva di “stare dritto con le spalle” oppure la super misurazione al laser che individua la causa del tuo squilibrio di 0,5 millimetri nel modo in cui chiudi la bocca?

L’argomento “postura” è veramente complesso, per un semplice motivo:i fattori che possono influenzarla sono davvero tanti, tantissimi .

Molti di questi fattori sono del tutto congeniti/ereditari: ti è mai capitato di vedere genitori e figli con la stessa postura, anche se i figli sono piccoli?

Ancora: la postura è fortemente influenzata dal nostro carattere e dal nostro vissuto. A tal proposito, Fabio e Sara di Real Way of Life hanno pubblicato un interessante articolo, proprio a tema “postura e carattere”.

Purtroppo, tanti altri elementi possono influenzare la postura, e per ognuno di questi elementi c’è qualcuno che vorrebbe “aggiustarli”: i piedi, la bocca, gli occhi, le intolleranze alimentari…

Sottoponiti a 10 visite, sia di personale “sanitario” sia di chi lavora con la medicina complementare, e chiedi se ti possono aiutare a migliorare la tua postura: riceverai sempre un “si”, ma in 10 modi diversi.

Qual’è il metodo migliore? Te lo spiego brevemente, poi passiamo all’azione

 

Alla fine è tutta una questione di muscoli!

La nostra postura è determinata dai nostri muscoli: il cervello decide come devono assettarsi, e questo determina il modo in cui i nostri segmenti si dispongono.

Tutti i fattori che ti ho citato in precedenza, dalla genetica all’appoggio dei piedi, hanno una semplice conseguenza: aumentano l’attività di alcuni muscoli a discapito di altri, modificando così il nostro assetto.

Abbiamo possibilità di misurare TUTTI i fattori che ho citato prima (che tra l’altro, elencati solo in parte)?

E anche se ce l’avessimo, abbiamo la possibilità di agire su elementi come la genetica ed il carattere?

Molto, molto difficile, se non impossibile.

Infatti, dati alla mano, non esiste nessuno studio che dimostri una vera e propria affidabilità degli strumenti di misurazione posturale, per quanto tecnologici questi possano sembrare.

Mentre invece abbiamo un sacco di studi che ci dimostrano l’utilità….dell’esercizio mirato!

Se ci pensi, è piuttosto logico.

I mille fattori che abbiamo citato indeboliscono alcuni muscoli a discapito di altri: anzichè cercare tra le mille cause possibili, non è più conveniente andare a stimolare i muscoli con movimenti mirati?

Certo che lo è, ed è anche incredibilmente più semplice: anche da soli si riesce facilmente a capire dove i nostri muscoli sono “carenti”.

Non ci credi? Scarica la mia GUIDA GRATUITA al miglioramento posturale, sono convinto che ti ricrederai.

L’unico vero problema è questo: infilare una soletta o un reggispalle è meno faticoso (dal punto di vista mentale) che fare un minimo di esercizio.

Lascia che ti dica una cosa, anche se un po’ scomoda: se non trovi 10 minuti al giorno per migliorare il tuo corpo, significa che per te…. non è così importante!

L’importante è cominciare: appena vedrai un minimo di miglioramento, il resto verrà da sè.

 

Gli esercizi di miglioramento posturale

Ecco due esercizi che nella mia esperienza si sono rivelati particolarmente utili.

Fanno parte del semplice protocollo della guida gratuita: come dicevo, due esercizi sono proprio la “base minima”.

Un metodo semplice per non perdere la motivazione: fissa un orizzonte temporale, al termine del quale potrai abbandonare il programma se non hai avuto benefici.

Avere un orizzonte temporale aiuta a tenere la motivazione alta quando stai facendo un sacrificio, per minimo che sia.

In questo caso l’orizzonte temporale adatto è tra i 15 e i 30 giorni: tanto serve al corpo per creare un minimo di adattamento e farti vedere i benefici.

I due esercizi che vedi, come quasi tutti quelli che propongo, hanno una particolarità: sono adattabili al tuo livello di rigidità posturale.

L’esercizio ha un “obbiettivo finale”, che in genere è una posizione abbastanza difficile da mantenere: prima di questa, è possibile individuare una serie di varianti più facili, dalle quali potrai far “partire la scalata”.

Non sarà necessario arrivare all’obbiettivo finale: per migliorare i sintomi, l’importante è fare dei progressi rispetto alla propria situazione iniziale.

Buon lavoro!

PS: ho molti altri video sul canale YouTube L’Altra Riabilitazione. Iscriviti!

 

Esercizio #1: schiena alla parete

Esercizio #2: sollevamento delle braccia

Conclusione

Migliorare la postura ed i sintomi associati non è una “missione impossibile”.

A conti fatti, il modo più efficace di ridurre le tensioni muscolari ed i dolori vari è quello più accessibile ed economico: l’esercizio mirato.

I due che ti ho proposto e quelli della guida gratuita possono esserti di grande aiuto in una opera di “ristrutturazione generale” dei tuoi muscoli.

Se invece hai un problema molto specifico (cervicalgia, lombalgia, dolori articolari), ti invito a consultare la sezione “che disturbi avverti” del sito, in modo da trovare indicazioni specifiche.

Un ultima volta, ti invito a scaricare la GUIDA GRATUITA al miglioramento della postura: vedrai che ti darà grandi soddisfazioni!

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