Quali problemi provoca lo stress (e cosa puoi farci)

”È un problema legato allo stress!”

“Accumulo molto stress, e questo ha delle conseguenze sul mio fisico!”

“Ma dai, è soltanto un po’ di stress, non hai nulla di grave!”

Frasi come queste le sentiamo tutti i giorni: a volte ce le diciamo da soli, per giustificare alcuni sintomi che avvertiamo.

Altre volte sono i medici a dircele: quando i nostri sintomi non sembrano legati ad alcuna patologia “nota”, ecco immancabilmente che viene fuori il mitico “accumulo di stress“.

Se ne parla e se ne è parlato talmente tanto, che oramai la cosa ci lascia completamente indifferenti.

Il termine “problema di stress” viene utilizzato da noi stessi e dai medici come sinonimo di “non è niente“, e che quindi non ci sia bisogno di fare nulla a riguardo.

In realtà,  i problemi di accumulo di stress sono qualcosa di ben preciso, con dei sintomi ben definiti.

Sintomi che possono arrivare a ridurre notevolmente la qualità della vita della persona, ma che potrebbero essere facilmente ridotti con le giuste indicazioni.

Del resto, quando ho fatto un rapido sondaggio tra i miei lettori, l’ 80% (ottanta, hai letto bene) riteneva di accumulare troppo stress, e che questo si riflettesse negativamente sul suo corpo. Parliamo quindi di qualcosa di ben noto e molto diffuso.

In questo articolo ti spiegherò:

  • cosa si intende veramente per “accumulo di stress”, e perchè sia diverso per ciascuno di noi
  • quali sono i sintomi che si verificano quando accumuli troppo stress
  • una strategia efficace per migliorare i sintomi che si avvertono in questi casi

Ok, partiamo!


Indice dell’articolo


 

 

La teoria delle “3 pentole”: che cos’è lo STRESS, e perchè ciascuno di noi lo accumula in modo diverso

Se digiti la parola “stress” su Google, ti appaiono sempre le solite immagini: uffici, scartoffie, gente con la cravatta e la valigetta….

In realtà, non c’è bisogno di essere dei super-manager con il consiglio di amministrazione alle calcagna per avere un accumulo di stress.

Nella mia (oramai lunga) carriera, ho incontrato grossi imprenditori che si definivano “tutto sommato in equilibrio” così come casalinghe con una situazione economica e famigliare invidiabile definirsi “estremamente stressate”.

Puoi definire STRESS (nel senso negativo, perchè ci sono anche gli stress positivi) qualsiasi cosa che abbia una influenza negativa su di te: non deve necessariamente essere qualcosa che ha a che vedere con il tuo lavoro o con la tua famiglia.

La cosa super-importante da sapere è che lo stress è qualcosa di estremamente SOGGETTIVO: la stessa identica situazione può mandare in estrema difficoltà una persona, ma può essere del tutto indifferente per un’altra.

La risposta allo stress di ciascuno di noi è quindi molto variabile: dipende dalle tue caratteristiche, dalla tua storia personale e dal tuo “allenamento”.

A me piace alzarmi alle 5, iniziare da subito a lavorare al computer, proseguire fino a metà pomeriggio e poi allenarmi in palestra.

Uno scenario di questo tipo per me è fonte di “piacere”, ma un ritmo di questo genere può essere un vero incubo per un’altra persona.

A parità di situazione, io accumulo zero stress, una persona con caratteristiche diverse dalle mie può scoppiare in breve tempo.

Ecco perchè lo stress ed il suo eccessivo accumulo sono qualcosa di estremamente SOGGETTIVO.

La cosa interessante è che non esiste un solo tipo di stress, ma almeno 3 grandi categorie ben definite e diverse tra loro, che puoi immaginare come 3 “pentole

Ciascuno di questi 3 “pentole” contribuisce ad alimentare il tuo livello totale di stress, come se le 3 pentole confluissero in un unico “pentolone”.

 

 

Tipo di stress #1: la pentola dello Stress FISICO

Dolori cronici alla colonna vertebrale, deformità congenite come la scoliosi, oppure postumi di traumi significativi rappresentano un forte stress per il tuo corpo.

La costante stimolazione dolorosa aumenta la produzione di sostanze infiammatorie, situazione che il sistema nervoso vive come “estremamente negativa”.

Di conseguenza, a pesare sulla quantità di stress che accumuli possono anche essere la tua postura e lo stato di salute dei tuoi muscoli e ossa.

E qui puoi fare una prima considerazione: migliorare la tua colonna vertebrale ed i tuoi muscoli può abbassare il carico di stress complessivo.

Ci vuole un po’ di pazienza, ma sicuramente è più semplice che liberarsi dei problemi a casa o al lavoro.

 

Tipo di stress #2: la pentola dello Stress ALIMENTARE

Non serve perdersi nelle mille e più teorie riguardo all’alimentazione.

Il fatto che il cibo che mangi possa rappresentare uno STRESS per il tuo corpo è abbastanza assodato, e semplice da capire anche senza essere degli esperti (o supposti tali, che è più frequente).

I due modi più semplici in cui il cibo può rappresentare fonte di stress sono l’eccesso calorico e l’eccesso di cibi trasformati.

Riguardo al primo, è banale da capire, ma i suoi effetti sul corpo possono essere MOLTO significativi.

L’eccesso calorico (il mangiare troppo) ed il sovrappeso sono semplicemente condizioni molto nocive per l’organismo: prova ne è che quando ci si mette a dieta si comincia a star meglio da subito.

Purtroppo, nessuno ama sentire che la cosa più anti-infiammatoria che puoi fare è quella di mangiare meno: meglio perdersi in complicatissime teorie biochimiche, allo scopo di giustificare le proprie scelte.

Però è così, piaccia o meno: non è l’unica cosa che conta, ma è una delle principali.

Riguardo ai cibi trasformati, anche qui poco da dire: meno il cibo che assumi assomiglia alla forma naturale dei suoi ingredienti, più questo è una potenziale fonte di “stress metabolico”, perchè comporta processi digestivi extra.

Per darti l’idea di cosa significa “cibo trasformato”: una mela è esattamente come si trova in natura, mentre la pasta assomiglia ben poco ad una spiga (che peraltro non potresti mangiare allo stato naturale).

 

Tipo di stress #3: la pentola dello Stress EMOTIVO

Questo è il tipo di stress più intuitivo, in quanto comprende tutte le situazioni che preferiremmo non vivere: dal capufficio alla suocera, insomma.

Lo stress emotivo è sicuramente la principale fonte di accumulo di stress, anche se come hai visto non è la sola.

È logico però che in questo ambito si inseriscono le situazioni che ci preoccupano davvero e che condizionano la nostra vita.

La cosa interessante e che devi sapere è: possono capitare periodi difficili (ci mancherebbe), ma nella maggior parte dei casi la tua percezione di “stress emotivo” o di “ansia” è legata ad eventi molto indietro nel tempo, come:

  •  l’ambiente in cui sei cresciuto
  •  esperienze avute nell’infanzia
  •  storia familiare (es. genitori ansiosi)

Infatti, il nostro corpo tollera MOLTO meglio degli stress FORTI ma ben definiti nel tempo (ad esempio, un esame o un colloquio importante), piuttosto che situazioni non eccessivamente gravi, ma che si prolungano nel tempo.

Altra considerazione interessante: nella maggior parte dei casi, lo stress emotivo che percepisci è frutto di meccanismi che scattano automaticamente nel tuo cervello, e che hanno radici molto profonde e indietro nel tempo.

 

Le conseguenze sul tuo corpo dell’eccessivo accumulo: ecco cosa causa lo STRESS

La presenza costante dei tre tipi di stress che abbiamo appena visto provoca conseguenze molto negative per il tuo corpo.

Per fartene un’idea, prova ad immaginare una situazione di estrema tensione: ti hanno comunicato che una persona a te molto cara ha avuto un grave incidente e che sta venendo operata in ospedale.

Sali sulla macchina e alla velocità della luce sei nella sala d’attesa dell’ospedale.

Come ti senti? Malissimo: non vedi l’ora che esca qualcuno a dirti che tutto è andato per il meglio, così potrai tirare un sospiro di sollievo e rilassarti.

Ok, ora hai l’esempio estremo di cosa ti può provocare lo STRESS ACUTO: perdita di memoria a breve termine (probabilmente non ricordi il viaggio in macchina fino all’ospedale), tachicardia, tremore, debolezza…

Ora abbassa queste sensazioni al minimo, ma moltiplicale per “x” mesi o “x” anni: ecco il patatrac dello STRESS CRONICO.

Lo stress cronico è il risultato del riempirsi delle 3 “pentole” di cui ho parlato prima.

Queste pentole si riempiono in modo costante durante la giornata, e vengono occasionalmente “svuotate” durante la notte, durante i momenti di relax o durante i momenti in cui tutto ti va come vorresti.

Sfortunatamente, nella maggior parte dei casi, le occasioni in cui le pentole si riempiono sono più numerose di quelle in cui si svuotano.

L’accumulo di stress cronico viaggia esattamente sugli stessi canali dello stress acuto dell’esempio precedente: come dicevo prima, per il corpo questo è molto più deleterio, perchè gli effetti vengono prolungati costantemente nel tempo.

Ecco quali sono i principali effetti dell’eccessivo accumulo di stress cronico.

 

#1 Effetti dello stress sui MUSCOLI

A livello muscolare, l’eccessivo accumulo di stress AUMENTA la tensione di TUTTI i muscoli, e questo è piuttosto logico e intuitivo da immaginare.

Una cosa interessante da sapere è che è vero che aumenta la tensione di tutti i muscoli, ma ci sono due aree che sono particolarmente “a rischio”:

  • i muscoli della masticazione (si “serrano i denti”)
  • i muscoli dell’area cervicale e delle spalle

Ecco perchè sono così comuni i disturbi cervicali da accumulo di stress.

 

#2 Effetti dello stress sul METABOLISMO

Quando andiamo sotto stress, il nostro assetto ormonale cambia, allo scopo di fornire maggiore energia laddove serve.

Se però la situazione si cronicizza, il nostro metabolismo e i nostri ormoni rischiano di “sballare”.

Una cosa che capita molto di frequente è la perdita dei fisiologici ritmi ormonali: non è raro infatti vedere persone che sono distrutte e senza energie al mattino, ma eccessivamente pimpanti nella seconda parte della giornata.

Altro fenomeno “metabolico” molto frequente: l’aumento dello stato infiammatorio generale, ovvero una reazione simile a quando si ha la febbre.

E come si sta quando si ha la febbre? Ci siamo intesi..

 

#3 Effetti dello stress sul SISTEMA NERVOSO

Il sistema nervoso è allo stesso tempo causa e vittima dell’accumulo di stress.

Quando le 3 pentole si riempiono troppo e per troppo tempo, il sistema nervoso (il cervello, in buona sostanza) rischia di andare in “tilt”.

In casi estremi (fortunatamente non così frequenti) si parla di “esaurimento nervoso”, una situazione dove il cervello va realmente in sovraccarico.

Questa situazione è caratterizzata da un estremo malessere e da tantissimi sintomi diversi: fortunatamente, la maggior parte delle persone non arriva a questo punto.

Ciò non toglie che la nostra “cabina di regia” soffra parecchio quando le “pentole” si riempiono troppo, e che questo rischi di giocarci un brutto tiro.

I sintomi dell’eccessivo accumulo di stress

Tutto questo fiorire di reazioni fisiche e nervose, di cui peraltro ho fatto solo un accenno, vuoi che non ti comporti nessun problema e nessun sintomo?

Non sperarci nemmeno: i sintomi da eccessivo accumulo di stress sono tanti, ma si possono raggruppare in categorie.

Una caratteristica fondamentale che li accomuna tutti è questa: si tratta di sintomi che non sono riconducibili ad una patologia organica.

Ecco perchè quando negli esami non risulta nulla, si parla di generico “problema di stress”.

Fondamentalmente, quando riempi troppo le tue “pentole”, puoi avere problemi in queste aree:

  • area della gestione dell’energia (stanchezza e affaticabilità)
  • area gastro enterica (stomaco e intestino)
  • area cardiaca (variazioni immotivate del ritmo cardiaco)
  • area del sistema nervoso (variazioni del tono dell’ umore)
  • area muscolo scheletrica

Dal punto di vista dei sintomi, questo si traduce in:

  • stanchezza generalizzata e affaticabilità immotivata
  • gonfiori a livello dello stomaco
  • colon irritabile o gonfiori intestinali
  • extrasistole e/o tachicardia
  • sbalzi di umore
  • facile irritabilità
  • sensazione costante di tensione muscolare
  • dolori vari e “migranti”

Ovviamente questi sintomi si potrebbero espandere all’infinito: li ho raggruppati in “macro aree” perchè sia più chiaro il concetto.

A questo punto conosciamo il problema e conosciamo i suoi sintomi.

Che facciamo?

Ovvio: iniziamo a parlare di soluzioni!

 

Cosa fare contro l’eccessivo accumulo di stress e le sue conseguenze sul corpo

Penso che a questo punto ti possa essere ben chiara una cosa, ovvero che lo stress è un nemico che va “attaccato” da più parti.

Come hai capito, il problema dell’accumulo di stress nasce dal riempirsi delle 3 “pentole”, le quali tutte insieme riempiono il tuo “pentolone”.

È difficile pensare di stare meglio svuotando una sola pentola, quella che ti sembra più piena di tutte (anche perchè se è così piena, non sarà così semplice da svuotare, giusto?).

È per questo che il mio consiglio è sempre quello di adottare una strategia SEMPLICE ma COMPLETA.

Semplice perchè tu la possa portare avanti con facilità, e completa perchè ti aiuti su più fronti.

Una buona strategia ti può aiutare a ridurre e ad eliminare i sintomi che abbiamo visto in precedenza, e molto spesso questo avviene in tempi brevi, non appena il corpo si accorge del “cambio di passo”.

Ora ti illustrerò alcuni suggerimenti generali, che possono aiutarti a pianificare la tua strategia.

Se ti interessano dei consigli più mirati, li puoi trovare all’interno del mio video corso “Postura e Sintomi da Stress”, che contiene tutto ciò che ti serve per trovare esercizi e consigli adatti al tuo caso.

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Capitolo #1 della strategia: migliorare i muscoli e la postura

Un buon piano di allenamento e attività fisica può letteralmente rivoluzionare il modo in cui ti senti.

Non a caso, l’attività fisica è considerata una delle armi più potenti in assoluto quando si parla di efficacia contro lo stress in generale.

Perchè sia efficace, il mio consiglio è di non fare sempre e solo le stesse cose, situazione che invece è piuttosto comune.

Ti piace andare a correre? Benissimo, ma stai lavorando solo su alcuni aspetti, perdendotene altri per strada.

Pertanto, il mio consiglio è:

  • lavora su eventuali problemi muscolo scheletrici con esercizi mirati. Meno dolori hai, meglio stai
  • migliora la postura con esercizi che ri-condizionino i muscoli posturali. La postura è molto importante nel benessere generale
  • non dimenticare di rinforzare e tonificare i muscoli: una buona massa muscolare è una garanzia di salute per l’organismo
  • utilizza l’attività aerobica (tipo la corsa) come generico “rilassamento”

Questi sono tutti i “punti fondamentali” che un buon piano di allenamento deve toccare.

Ovvio che non devi fare tutto contemporaneamente nello stesso giorno, ci mancherebbe.

Sul mio canale YouTube puoi trovare davvero tanti esercizi e allenamenti utili dai quali partire.

Se invece decidi di registrarti a “Postura e Sintomi da Stress”, avrai già tutto quello che ti serve.

 

Capitolo #2 della strategia: semplici consigli alimentari

Non perderti nelle diecimila “religioni” alimentari che popolano i social e la TV.

La maggior parte delle informazioni che queste persone propongono sono adeguatamente filtrate e scremate, per far si che tu sposi la loro causa (e i loro prodotti, ci mancherebbe).

In realtà, ci sono princìpi molto semplici, che bene o male tutti conoscono, e che se applicati rappresentano il 90% del lavoro che ti serve.

Per non appesantire troppo questo articolo, ti rimando a quello sull’alimentazione circadiana e anti infiammatoria, della mia amica Annalisa Caravaggi.

 

Capitolo #3 della strategia: gestione della tensione emotiva

È ovvio che questa è la cosa più difficile da fare in assoluto.

Se da un lato può sembrare abbastanza semplice “allenare” muscoli e ossa, altrettanto non si può dire del cervello.

Non parliamo poi del cercare di cambiare le situazioni che ci provocano stress: se fosse semplice, lo avremmo già fatto, vero?

Verissimo: nonostante ciò, ci sono alcune tecniche di “allenamento cerebrale” che possono darci una mano ad evitare che il nostro sistema nervoso vada in sovraccarico.

Una di queste tecniche è quella che chiamo “scanner della pesantezza“, e che spiego in questo articolo

 

Capitolo #4 della strategia: i dettagli

Una volta sistemati i “pilastri” della strategia, si può pensare ai dettagli.

Purtroppo molto spesso si pensa prima, o addirittura soltanto a quelli, ed il motivo è molto semplice: sono i più facili ed indolori da praticare.

L’esempio più lampante di questo fenomeno sono sicuramente gli integratori.

A fronte di limitatissime prove di efficacia, consumiamo davvero tantissimi integratori (in Italia abbiamo il primato europeo).

Gli integratori sono qualcosa che è giusto valutare DOPO aver messo a posto il resto (allenamento ecc..), altrimenti è un po’ come pensare ai quadri quando non ci sono ancora le fondamenta della casa.

Una volta che stai mettendo in pratica i “pilastri” precedenti, puoi valutare un ulteriore aiuto da alcuni integratori che hanno dimostrato un certo effetto positivo contro lo stress e contro la tensione nervosa.

Il primo è sicuramente il magnesio supremo, molto utilizzato e che consiglio spesso: ha eccezionali proprietà mio-rilassanti, ed è un aiuto valido.

Il secondo è il 5-htp, altro integratore che ha dimostrato diversi effetti positivi a livello del sistema nervoso.

Conclusione

Come hai visto, il problema dell’accumulo di stress è tutt’altro che banale.

È per questo che dire “ma si, sarà colpa dello stress” è una tremenda generalizzazione, e serve a ben poco.

In questo articolo ti ho spiegato come lo stress sia qualcosa di diverso per ciascuno di noi, e di come non ne esista un solo tipo.

Abbiamo poi visto le conseguenze sull’organismo, che si traducono in sintomi spesso molto fastidiosi.

Con un buon “piano di attacco” puoi migliorare di molto questi sintomi: spesso e volentieri ce ne si può anche liberare del tutto.

Ti invito ancora a provare GRATUITAMENTE il mio video corso “Postura e Sintomi da Stress“, dove troverai una serie di indicazioni mirate e personalizzabili, che riprendono i princìpi di cui ho parlato in questo articolo.

 

 

5 risposte

  1. Splendido articolo per chiarezza e sinteticita’. È un manuale in poche righe ma chiarissimo ed esaustivo. Complimenti Marcello. Se avessi il corso di Mental Training nelle vicinanze di Milano sarei già iscritto.speriamo in una versione on-line. Saluti

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